Piedibus Nola: bimbi a scuola senza auto. Progetto tra i primi in Campania

NAPOLI – A scuola in Piedibus: oggi la prima corsa del superecologico mezzo di locomozione che ha accompagnato in classe i piccoli studenti delle scuole del centro di Nola, città tra le pochissime in Campania ad aver attivato il progetto. Uno dietro l’altro, rigorosamente a piedi, i bimbi hanno dato vita al piano sperimentale che poi diventerà effettivo all’inizio del prossimo anno scolastico. Al momento, infatti, l’iniziativa ha coinvolto gli alunni del secondo circolo didattico “Sanseverino”, guidato dalla dirigente Nicoletta Albano, poi si estenderà ai bimbi il cui istituto scolastico si trova all’interno del perimetro del centro storico. Il Piedibus è un progetto mutuato da analoghe esperienze che, negli anni, hanno visto protagoniste scuole e città europee ed italiane con l’obiettivo principale di decongestionare le strade dal traffico e di favorire stili di vita più sani.
A Nola il progetto Piedibus è stato coordinato dall’Agenzia Area Nolana per conto dell’amministrazione comunale e rientra nelle strategie previste dal piano parcheggi gestito dalla società pubblica.
Il primo capolinea del Piedibus è stato realizzato a piazza d’Armi, dove i genitori che accompagnano i bimbi che usufruiranno del servizio, hanno ricevuto un “lasciapassare” che consente la sosta gratuita temporanea.
Sempre lì, un gruppo di mamme e papà volontari con la supervisione della polizia locale diretta dal comandante Luigi Maiello, guiderà il millepiedi umano lungo il percorso delimitato da tante orme di piedini.
Il servizio sarà garantito sia all’andata che al ritorno ed i bambini indosseranno tutti una pettorina ad alta visibilità oltre che un impermeabile in caso di pioggia. Il kit è stato fornito dall’Agenzia Area Nolana che, in occasione dell’inaugurazione del progetto, ha anche fatto dono ai bimbi di un cono di ciliegie: frutta fresca e di stagione al posto degli snack in nome di un’alimentazione sana.
“È proprio il caso di dire che questo è un passo importante – ha sottolineato il sindaco Geremia Biancardi – verso quella rivoluzione culturale che abbiamo avviato per riqualificare il centro della città e decongestionarlo dalle auto. Vogliamo rendere liberi i nostri figli di camminare a piedi in sicurezza e soprattutto di apprezzare comportamenti più sostenibili e salutari”.

“Il lavoro fin qui prodotto – ha specificato, invece, l’assessore all’istruzione Cinzia Trinchese – è il frutto della positiva collaborazione con la scuola che ha sostenuto fin dal primo momento la nostra iniziativa. Sono certa che il prossimo anno scolastico moltiplicheremo un’offerta che punta a disegnare sempre di più una città a misura di bimbo e di pedone”.

“Il nostro impegno – ha dichiarato poi l’assessore alla viabilità Antonio Manzi – è a cogliere ogni opportunità per rendere Nola più vivibile”.

“Il Piedibus – ha aggiunto infine Giovanni Trinchese, amministratore unico dell’Agenzia Area Nolana – è in linea con la mission della società dei sindaci che costantemente ci indicano la strada per favorire uno sviluppo che passa necessariamente da un ambiente più sano, dall’efficienza delle risposte ai cittadini da parte delle pubbliche amministrazioni e dalla valorizzazione delle risorse del territorio”.

In un giorno vanno in fumo 40 milioni di sigarette. Spot choc dell’AIOM con Flavia Pennetta

spot chocROMA- Otto ragazzi su dieci iniziano a fumare perchè lo fanno gli amici, e altrettanti sono convinti che smettere sia facile. Sono questi alcuni dati emersi dal sondaggio condotto dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) attraverso la APP “Con le sigarette….Meglio Smettere” fra gli studenti del biennio delle superiori presentato oggi a Roma. Il 34% degli studenti delle superiori è convinto che le sigarette non siano così dannose come medici e media sostengono. Il 47% pensa che il vizio provochi solo eventualmente febbre, tosse o mal di stomaco. L’80% inizia “perchè lo fanno i miei amici e compagni di scuola”, mentre per otto su dieci si può provare, “tanto smettere è molto facile”. E per il 58% la nicotina non dà alcuna dipendenza, “altrimenti sarebbe illegale”.
“Oltre il 70% dei fumatori prende il pericolosissimo vizio prima dei 20 anni – afferma il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale dell’AIOM -. Attraverso questo progetto vogliamo fornire una corretta informazione”.
Il progetto può vantare una testimonial d’eccezione, la tennista Flavia Pennetta, protagonista di un opuscolo e di uno spot che a breve andrà in onda sulle emittenti televisive italiane e ad ottobre in duecento sale cinematografiche.

Un video molto forte, ambientato in una camera mortuaria dove si vede la tennista che viene lentamente rinchiusa dentro una sacca da morto. Dopo pochi secondi però riesce a liberarsi strappando una cerniera composta da sigarette. “E’ per me un grande onore poter partecipare a una così importante iniziativa rivolta ai più giovani – spiega la Pennetta -. Da atleta sono sempre attenta alla cura del corpo e della mia salute. E quindi ovviamente non ho mai fumato! Il mondo dello sport deve scendere in campo in questa battaglia contro uno stile di vita tanto stupido quanto pericoloso”.

fonte: Ansa

10 anni di Oral Cancer Day. Fondazione ANDI e dentisti ANDI in piazza contro il tumore del cavo orale

ROMA – Torna sabato 21 maggio nelle principali piazze d’Italia l’Oral Cancer Day, l’appuntamento con la prevenzione del tumore del cavo orale organizzato da Fondazione ANDI onlus grazie ai dentisti dell’ANDI – Associazione Nazionale Dentisti Italiani.

Consolidata la formula che prevede che per un’intera giornata i dentisti volontari si mettano a disposizione dei cittadini per informarli e sensibilizzarli su quanto prevenzione e diagnosi precoce contribuiscano a ridurre l’incidenza di questa grave forma tumorale che nel nostro paese colpisce ogni anno 6.000 persone con un tasso di mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 70%.
In alcune piazze (elenco completo su oralcancerday.it) saranno allestite vere e proprie unità mobili di screening mentre, per un mese, fino al 24 giugno, i dentisti ANDI aderenti saranno disponibili per visite di controllo gratuite negli studi (per conoscere lo studio più vicino numero verde 800 911 202).
A seguito di queste ultime, eventuali pazienti con sospetta lesione neoplastica verranno rinviati a centri di riferimento ospedalieri e universitari per ulteriori accertamenti.

Per un’azione ancora più ampia contro il cancro orale e per una diffusione sempre più capillare e incisiva del messaggio di prevenzione e salute, in questa decima edizione l’Oral Cancer Day può vantare una nuova importante sinergia con CAO Nazionale (Albo Nazionale Odontoiatri), Cenacolo Odontostomatologico Italiano (COI-AIOG) e Società Italiana di Patologia e Medicina Orale (SPMO). Obiettivo comune è aumentare il numero dei casi diagnosticati precocemente e di conseguenza ridurre la mortalità, ancora troppo alta, non solo in Italia.
Quando infatti il carcinoma è rilevato e curato nella sua fase iniziale è possibile ottenere una guarigione completa e avere uno standard di sopravvivenza dell’80% e interventi meno invasivi per il volto e per il cavo orale.

Tra i fattori di rischio per l’insorgenza di questa neoplasia che interessa gengive, lingua e tessuti molli della bocca ci sono fumo, alcol, cattiva igiene orale, Papilloma Virus (HPV), protesi dentarie mal realizzate e una dieta povera di frutta e verdura.
Raggiungendo le postazioni informative nelle piazze il 21 maggio, i cittadini avranno la possibilità di ricevere materiale informativo e soprattutto di parlare direttamente con i dentisti dei corretti stili di vita da adottare per prevenire il cancro orale, dei motivi per cui è necessario per i soggetti a rischio effettuare frequenti visite di controllo e di quanto la prevenzione sia davvero lo strumento primario in questa battaglia.

L’esperienza di un concerto al buio del fiatista Giovanni Mattaliano

Concerto al buioPALERMO – S’intitola “Abbracciati dal suono” la suite per clarinetto basso solo che il fiatista Giovanni Mattaliano offrirà in prima assoluta alle 21.15 di martedì 17 maggio, nella suggestiva cornice della Chiesa di “Santa Maria del Piliere”, di fronte Palazzo Branciforte, a Palermo.
Un’esperienza unica, quella che lo spettatore potrà fare, immerso nell’oscurità di una sala completamente buia, tra suoni e relax motivazionale. Si verrà, infatti, guidati dall’armonia del silenzio, prodotta dall’attenzione emotiva del solista, tra temi riconoscibili e danze ideali generatrici di emozioni. Un viaggio assolutamente sensoriale che, avvicinerà lo strumento al cuore, promettendo non poche emozioni a chi avrà la fortuna di esserci.
“Abbracciati dal suono” è uno degli appuntamenti del ciclo “Il Suono del buio”, proposto dalla “Settimana delle culture”, che, dopo Giovanni Mattaliano, vedrà in scena Alessandro Librio e Lelio Giannetto. I posti sono limitati, quindi si consiglia di prenotarsi al tel. 091.6118168.

Pronto soccorso legale: un pool di professionisti al servizio del sociale

ROMA – 150  esperti pronti ad aiutare.  Una squadra di professionisti al servizio della comunità. Uno strumento a carattere sociale che consente a chiunque di poter avere un avvocato sempre e in ogni   momento, anche in condizioni economiche disagiate : nasce il pronto soccorso legale. Un servizio, attivo 24 ore su 24, tutti i giorni,  in grado di fornire un’assistenza telefonica tempestiva per  qualunque necessità, dubbio o parere. Il progetto nasce dall’associazione no profit Emerlaws,  formata da avvocati professionisti iscritti all’albo e da un comitato scientifico. Difendere e tutelare gli interessi e i diritti fondamentali di ogni cittadino, è la mission di un’iniziativa che, parte dal presupposto che “La legge debba essere uguale per tutti” e che il diritto alla Giustizia è di tutti. « La difficoltà di tutelare e far valere i propri diritti – spiega la Presidente dell’Associazione, Adele Pisanu – genera un diffuso senso di insicurezza e di sfiducia verso la vita e il futuro. Il nostro obiettivo è dare la possibilità a tutti di avere un avvocato sempre al proprio fianco, raggiungibile con una semplice telefonata, come fosse un medico di famiglia»

I DATI- 4.922.000 immigrati, 21.726.000 dipendenti di piccole imprese, 3.400.000 dipendenti pubblici, 13.800.000 pensionati: questi i numeri di coloro che hanno necessità di accedere ai servizi di Emerlaws.  «All’interno di queste categorie – sottolinea l’Avvocato Silvia Comito, vicepresidente dell’associazione – esiste una percentuale significativa di individui che non possono avvicinarsi a uno studio legale e quindi richiedere l’assistenza di un avvocato. Infatti la disinformazione, la non conoscenza delle leggi, la mancanza di un consiglio a livello pratico giuridico da parte di un avvocato, che deriva spesso anche da un disagio economico, produce l’attivazione di un’infinità, inutile, di procedimenti a discapito, proprio delle categorie più deboli. Emerlaws con la sua attività di Pronto Soccorso Legale, si fa interprete di questa richiesta di legalità e mette a disposizione la professionalità di avvocati  a tutti e in qualunque momento». E’ possibile avere assistenza legale tempestiva chiamando al numero 06 42010112

di Carmela Cassese

Sos animali: l’impegno dell’Oipa sul territorio

Animali-domesticiROMA – Gli italiani amano gli animali e questa non è certo una novità: è di appena qualche settimana fa la notizia che nelle nostre case vivono almeno 60 milioni di animali domestici, una popolazione praticamente equivalente a quella umana. Ma purtroppo, per quanti micio e fido sono quotidianamente nutriti e coccolati sui nostri divani, altrettanti se non di più vivono per strada, costituendo un pericolo per se stessi e per la sicurezza pubblica. Il quinto rapporto nazionale di Legambiente “Animali in città” fotografa, infatti, una situazione abbastanza triste del nostro Paese, in cui purtroppo le regole esistono ma non sempre vengono applicate e, per giunta, mancano spesso adeguati controlli. Per fortuna, però, a dare una mano a tutti gli animali in difficoltà, ci pensano i volontari delle tante associazioni animaliste che operano sul territorio. In particolare, molto attiva è l’Oipa, Organizzazione Internazionale Protezione Animali, che molti avranno conosciuto attraverso la campagna nazionale, basata su cartelloni nelle stazioni delle metropolitane delle più grandi città italiane, contro il massacro degli agnelli che avviene tutti gli anni in occasione della Pasqua. L’Oipa, infatti, con l’aiuto da una parte una rete di volontari e dall’altra di un corpo di Guardie Zoofile con funzioni di Polizia Giudiziaria e Amministrativa, si occupa di tutelare e difendere gli animali e l’ambiente. Non solo lotta al randagismo, dunque, ma anche difesa dai maltrattamenti, vigilanza su caccia e pesca, contrasto al bracconaggio e al traffico di animali, controllo dei circhi e delle feste popolari con sfruttamento di animali e così via: queste in sintesi le attività coordinate  dalle oltre 70 Delegazioni dispiegate su tutto il territorio nazionale. Un lavoro capillare e ben orchestrato, ma soprattutto basato sulla buona volontà e l’amore per gli animali, come ci spiega la delegata Oipa per Napoli e Provincia Vincenza Buono: “E’ importante sottolineare il fatto che tutti noi siamo dei volontari. Purtroppo, non riceviamo alcuna forma di aiuto dallo Stato. Le spese per aiutare i piccoli amici che ogni giorno salviamo dalla strada o da situazioni di sfruttamento e degrado, ahinoi, sono tante e più di una volta ci è capitato di doverci auto tassare per far fronte ad esse”.

Le iniziative organizzate dall’Oipa sul nostro territorio sono davvero tante e molto preziose. Una di queste è l’Asl itinerante che, periodicamente, viene allestita per impiantare gratuitamente il microchip a cani e gatti: questa operazione, lo ricordiamo, almeno per i cani è obbligatoria per legge, così come l’aggiornamento dell’anagrafe canina, oltre ad essere di fondamentale importanza per combattere il fenomeno del randagismo. Importante, poi, è anche il banchetto informativo dell’associazione che tutti i week end viene allestito al Vomero, in via Scarlatti, per dare informazioni sull’attività dell’Oipa, certo, ma soprattutto per raccogliere cibo, coperte e tutto il necessario per gli animali nei rifugi, nonché, naturalmente, per cercare una casa ai cuccioli più sfortunati.

Tutto questo, però, è possibile solo grazie al “capitale umano”, che ogni giorno scende per strada con una missione e che per “ricompensa” non avrà altro che qualche fusa o una coda scodinzolante. Se siete interessati a dare anche voi il vostro piccolo contributo, non vi resta che contattare l’OIPA: gli animali vi ringrazieranno.

 

di Nunzia Capolongo