La diversità spiegata ai bambini in un libro di rime e disegni

NAPOLI – Come insegnare ad un bambino l’importanza della diversità? Come aprirgli gli occhi sulle infinite sfumature del nostro mondo in tempi in cui razzismo e pregiudizio colpiscono anche gli adulti? “Signor Bianco Signor Nero” ha questo scopo e lo realizza con un linguaggio semplice e comprensibile per i bambini: rime e disegni. Scritto ed illustrato da Giovanna Pignataro e Tiziano Squillace, edito dalla Marotta & Cafiero editori, di Scampia, il libro mostra il contrasto più simbolico ed evidente al mondo e lo rende magico e necessario. Il colore bianco, rappresentato da Signor Bianco, ed il colore nero, rappresentato da Signor Nero, si sfidano con le rime e con i disegni sulle pagine per dimostrare chi dei due è più importante, ma finiranno presto per capire che l’uno non può fare a meno dell’altro per esistere. Tramite il QR code all’interno del volume sarà possibile vedere il cartone animato di “Signor Bianco Signor Nero” per rafforzare ancor di più il messaggio ai giovanissimi lettori. Il corto è stato realizzato da “La Casa dei Conigli”, famosissima associazione di Nola gestita dagli autori del libro e che dal 2006 si occupa di pubblicazioni per l’infanzia e cartoni educativi: molti di questi progetti, come “Facciamo Luce” e “Minuti Montati” sono stati trasmessi nelle scuole e sulle reti RAI.

di Stefania Melucci

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“Volontari Videomaker”, al via il corso di formazione

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NAPOLI- Il CSV nell’ambito della propria offerta formativa, propone un nuovo corso di formazione, rivolto ad aspiranti videomaker, documentaristi, videoreporter e videoblogger, che spazierà dall’ ideazione alla progettazione di video, dalla ripresa all’editing, fino alla condivisione dei più diffusi formati di video digitale, tramite l’uso delle piattaforme hardware/software più comuni. Per poter partecipare al corso è necessario avere competenze avanzate nell’utilizzo del PC e competenze di base nel video editing, oltre che essere in possesso di pc portatile almeno i5 con RAM 8 gb e scheda video 1 gb. Il corso prenderà avvio martedì 8 novembre e per iscriversi occorre compilare il form che segue entro e non oltre il 23 ottobre 2016. Le iscrizioni, ricevute secondo l’ordine cronologico, saranno accettate sino ad esaurimento della disponibilità di posti. Per maggiori informazioni sul corso scarica la locandina. Per partecipare compila il form online

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Irregolarità nell’etichettatura del pesce fresco, la denuncia di Greenpeace

ROMA – Stenta a prendere piede l’applicazione della nuova normativa europea sull’etichettatura che deve accompagnare la vendita di pesce fresco. Lo dimostra un video realizzato da Greenpeace con telecamere nascoste in alcuni banchi ittici di Roma. In base al nuovo Regolamento Ue, in vigore fin dalla fine del 2014, dovrebbero infatti essere fornite ai consumatori importanti informazioni come l’attrezzo di pesca utilizzato o l’esatta denominazione della zona o sottozona di cattura FAO per i pesci pescati nel Mediterraneo, Mar Nero e nell’Atlantico nord-orientale. Nei punti vendita visitati da Greenpeace, come si vede nel video, invece tali informazioni non sono per nulla presenti in etichetta. «Questa mancanza di trasparenza è inaccettabile. La nuova etichettatura rappresenta uno strumento importante che aiuta ad acquistare in modo responsabile il pesce», dichiara Serena Maso, campagna Mare di Greenpeace Italia. «Conoscendo l’attrezzo di pesca e la zona esatta di cattura si può infatti preferire il pesce catturato in modo artigianale e sostenibile a quello proveniente dalla pesca industriale o importato da mari lontani».

Un recente sondaggio commissionato dall’organizzazione ambientalista dimostra come pochi consumatori conoscano la nuova etichettatura. Se però correttamente informati, gli intervistati si sono detti estremamente interessati ad acquistare prodotti ittici provenienti da pesca sostenibile.  Per guidare i consumatori e aiutarli a compiere una scelta responsabile al momento di acquistare prodotti ittici, Greenpeace ha lanciato il sito fishfinder.greenpeace.it. Riduzione del consumo, sostenibilità, stagionalità, provenienza locale, stato di conservazione e soprattutto metodo di pesca utilizzato sono alcuni dei principali criteri da utilizzare se si vuole fare un acquisto responsabile.

Su fishfinder.greenpeace.it è inoltre disponibile una mappa interattiva che consente a tutti gli utenti di caricare delle foto e segnalare i rivenditori di pesce che rispettano le regole e quelli che invece non lo fanno. «Lo stato drammatico in cui versano i nostri mari ci impone di cambiare il nostro modo di pescare, consumare e vendere il pesce», continua Maso. «Servono maggiori informazioni e controlli, e i consumatori devono essere consapevoli del potere che hanno per influenzare il mercato verso la sostenibilità», conclude.

 

 

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Lavoratori esposti all’amianto: al via la sorveglianza sanitaria

NAPOLI – A partire dal mese di ottobre ripartirà il servizio di sorveglianza sanitaria, terapia e cura a favore dei dipendenti dello stabilimento ex Sacelit di Volla ammalati a causa dell’esposizione all’amianto. I controlli si potranno effettuare presso l’ASL di Castellammare di Stabia. Un servizio reso possibile grazie all’intervento dell’Osservatorio Nazionale Amianto di Volla: la caparbietà e all’audacia del dottor Angelo Guadagno, presidente onorario dell’Ona Volla e del direttore generale dell’ASL NA 3 SUD dott.ssa Antonietta Costantini, hanno reso possibile riconquistare quello che pochi mesi prima sembrava una questione ormai accantonata in Campania per una serie di circostanze avverse.

Missione della neo associazione Ona Volla è quella di porre l’attenzione sulla problematica ambientale non più trascurabile, anche alla luce delle numerose patologie scaturite tra i cittadini a causa dell’esposizione alla fibra killer. “Prendiamo atto con soddisfazione che finalmente riprenderanno i controlli sanitari per i lavoratori esposti, ciò agevolerà la diagnosi precoce delle patologie, terapie tempestive e il riconoscimento dei diritti previdenziali e risarcitori delle vittime”, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’elevata presenza di materiali contaminati sul territorio ma soprattutto la lentezza con cui si svolgono gli interventi di risanamento e bonifica dei luoghi avvelenati, pongono ormai il problema di come salvaguardare la salute di migliaia di famiglie residenti nell’hinterland napoletano sottoposto ad un costante ed quasi irreversibile processo di inquinamento ambientale. Il monitoraggio delle patologie oncologiche e fibrotiche dell’esposizione all’amianto sul territorio vollese e dintorni, rappresenta un grande risultato, che consentirà non solo a decine di ex operai che hanno manipolato l’amianto di tenere sotto osservazione la propria salute, ma anche di controllare e quindi accertare la stretta correlazione tra malattie e la presenza di fattori di inquinanti sul territorio che inevitabilmente dovrà determinare una forte mobilitazione delle istituzioni pubbliche. La sorveglianza sanitaria permette la diagnosi precoce e la prova dell’esposizione e del danno.

 

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Un rombo di motori per ricordare una vittima innocente di criminalità

NAPOLI –  Si terra domenica 2 ottobre la sesta edizione del Memorial Motoraduno “Vincenzo Liguori”. L’associazione Liberi Pensieri di Pollena Trocchia organizza l’evento in ricordo di Vincenzo Liguori. Come ogni anno, confluiranno sin dalle prime ore del mattino nel paese vesuviano centinaia di motociclette, vespe e scooter provenienti da tutta la regione. Hanno già dato la propria adesione diversi Vespa club campani.

Un minuto di silenzio. Un rombo di motori. La partenza. Una mattinata tra le due ruote per ricordare Vincenzo Liguori, vittima innocente della criminalità, ucciso da un proiettile vagante a San Giorgio a Cremano il 13 gennaio 2011 mentre era al lavoro nella sua officina.

«Come ogni anno siamo ben lieti di ricordare la figura di Vincenzo Liguori. L’associazione – ha dichiarato Gianni Ognibene, presidente dell’associazione “Liberi pensieri” – si impegna da cinque anni in questa manifestazione anche per la solidarietà alla famiglia e per la denuncia a tutte le illegalità. Il rammarico che ci portiamo dentro è che tutt’oggi ancora nessuno ha pagato per quel crimine».

Dalla prima edizione sempre presente il Vespa club di Pomigliano d’Arco. «Non conoscevamo questa storia, ma da quando i familiari ce l’hanno raccontata abbiamo deciso di sostenere questa manifestazione, invitando anche gli altri Vespa club campani», ha detto Giuseppe Panico, presidente del Vespa club di Pomigliano d’Arco.

Raduno alle 8.30 presso l’area mercatale in via Esperanto. Alle 10.30 il via alla gara di agilità e di lentezza. Alle 11 la sfilata di moto che vedrà la conclusione nell’area del Carcavone.

Alla manifestazione prenderanno parte, come ogni anno, delegazioni del Coordinamento familiari vittime di criminalità e della web radio della legalità Radio Siani.

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Volontariato e riforma del terzo settore all’inaugurazione dei nuovi spazi del Csv Napoli 

NAPOLI – Nel pomeriggio di ieri il taglio del nastro per l’inaugurazione dei nuovi locali dedicati al volontariato dal Csv Napoli. Spazi che, come ha ricordato il presidente del Centro di servizio per il volontariato Nicola Caprio, sono già attivi da qualche giorno. Con a lui, a dare il via ufficiale all’utilizzo delle nuove stanze al Centro Direzionale, gli assessori del Comune di Napoli Alessandra Clemente e Roberta Gaeta. A seguire, un dibattito sul mondo del volontariato e sulla riforma del terzo settore al quale hanno inoltre partecipato il vicario alla Carità della diocesi di Napoli, don Tonino Palmese, e Franco Buccino, portavoce Forum Terzo Settore Campania. A moderare l’incontro, il giornalista di Comunicare Il Sociale Francesco Gravetti.

SEMPRE PIÙ VICINI ALLE ASSOCIAZIONI – «Siamo sempre più vicini alle associazioni. Abbiamo iniziato – ha detto il presidente del Csv Napoli – con uno sportello nell’area nord di Napoli, dove, oltre ad avere un rapporto con le associazioni esistenti, stiamo contribuendo alla nascita di nuove realtà». In questa direzione anche l’apertura nei nuovi spazi per le associazioni. «Maggiori spazi e soprattutto maggiori servizi. Da quelli logistici ai progettuali alla comunicazione», ha aggiunto Caprio.

«Continua il dialogo tra Comune di Napoli e Csv Napoli e soprattutto – ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali Roberta Gaeta – continua la costruzione di un percorso che vede protagonisti i cittadini, le associazioni di volontariato, gli enti del terzo settore e le istituzioni. Abbiamo costruito nel tempo una relazione che sta diventando sempre più forte. L’esperimento che abbiamo portato avanti con le agenzie di cittadinanza è meraviglioso, perché riesce ad assecondare i cambiamenti dei diversi territori».

Al termine del dibattito alcuni cittadini ed esponenti di associazioni hanno sottolineato le necessità e le emergenze del mondo del volontariato napoletano. Istanze che il presidente Caprio ha fatto sue e che porterà in discussione ai tavoli istituzionali preposti.

di Ciro Oliviero

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