“1947 Pizza fritta” celebra i 10 anni di attività con una pizza solidale dedicata a Marisa Laurito

Vincenzo Durante, patron di “1947 Pizza Fritta” aperta nel quartiere di Forcella alla fine del 2014, ha scelto di celebrare i suoi 10 anni di attività dedicando una pizza fritta alla nota attrice Marisa Laurito, a cui è legato da forte amicizia e stima. La pizza Marisa, con crema di genovese, provola, pecorino, pepe e basilico, sarà associata a una raccolta fondi per l’acquisto di strumenti musicali per la Piccola Orchestra di Forcella che opera nella Casa della Musica. L’intero ricavato delle pizze Marisa vendute tra il 12 novembre 2025 e il 6 gennaio 2026 verrà donato (subito dopo l’Epifania) all’Associazione L’Altra Napoli EF che attraverso il Progetto la Porta dei Sogni offre percorsi musicali gratuiti a bambini e ragazzi dei quartieri complessi di Napoli appartenenti a famiglie con disagio economico e sociale.

Dopo l’assaggio della pizza Marisa, molto apprezzata dall’attrice, si è passati all’assaggio di qualche pizza iconica e di un paio di novità. Tra le pizze fritte che più sono state amate in questi 10 anni di attività del locale ci sono la Carmela, la classica con provola, cicoli, pomodoro, pepe e basilico (assolutamente senza ricotta come sottolineato da Durante) che Enzo ha dedicato alla mamma, e la Faccia Gialla con provola, cacioricotta salata, pomodorini gialli, peperoncino e basilico, omaggio al santo patrono di Napoii e al papà Gennaro.

Nuove proposte, realizzate entrambe in collaborazione con Francesco Francione, chef del bistrot “Quostro” situato all’interno della fondazione Foqus, sono la Sud con ’nduja, peperone crusco, burrata e scorzetta di limone e l’originalissimo Cannolo di pizza, una cialda di pizza fritta con ricotta di bufala, composta di pomodorino del piennolo, gocce di cioccolato fondente e polvere di pomodorino del piennolo.

 

Il locale

Vincenzo Durante dà vita al primo “1947 Pizza Fritta” nel dicembre del 2014 in via Pietro Colletta, 16, di fronte alla storica pizzeria Da Michele. L’anno contenuto nel nome non fa riferimento alla data di fondazione del locale ma richiama l’anno di nascita del padre e il periodo del dopoguerra in cui la pizza fritta si diffonde enormemente a Napoli. Nel giugno 2017 “1947 Pizza fritta” raddoppia con l’apertura di un locale, sempre in via Pietro Colletta ma al civico 29, che negli anni si allarga con l’acquisizione del locale affianco. Da qualche anno ha ceduto il primo locale a suo fratello. Pertanto attualmente l’unico 1947 Pizza fritta è quello aperto nel 2017 dove i coperti sono 45 all’interno e 20 all’esterno.

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IX GIORNATA MONDIALE DEI POVERI: PRANZO COMUNITARIO ALLA MENSA DEL CARMINE CON DON MIMMO BATTAGLIA

In occasione della IX Giornata Mondiale dei Poveri, in programma domenica 16 novembre 2025, rinnovando l’appello alla solidarietà e all’incontro fraterno, Caritas Napoli e i padri Carmelitani hanno organizzato un pranzo di comunità con il  Cardinale don Mimmo Battaglia, alla mensa del Carmine.

La Giornata, voluta da Papa Francesco, si pone come momento centrale per riflettere e agire contro l’indifferenza, mettendo al centro coloro che vivono in condizioni di marginalità e fragilità.

Il Programma della Giornata:
Le celebrazioni inizieranno con un momento di spiritualità e preghiera, seguito dal tradizionale pasto condiviso:
* Ore 11:30: Celebrazione Eucaristica presso la Basilica di Maria SS. Del Carmine Maggiore (Piazza Carmine, Napoli).
* Ore 13:00: Pranzo Comunitario al Chiostro della Basilica, dove gli ospiti e i volontari della Caritas condivideranno un pasto insieme al Cardinale Battaglia.

Questo momento conviviale non è solo un atto di carità, ma un gesto di profonda comunione, volto a costruire ponti e a riconoscere la dignità di ogni persona.

“L’appuntamento con la Giornata Mondiale dei Poveri – spiega suor Marisa Pitrella, direttrice Caritas Napoli- è un momento che ci chiama a riscoprire il volto di Cristo nel fratello più fragile. Condividere la mensa con don Mimmo è un segno tangibile di quanto la Speranza non sia solo una parola, ma un’azione concreta che parte dall’incontro”.

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“Ho smesso di tacere” – Giornata contro la violenza di genere

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si terrà lunedì 25 novembre 2025, presso l’ex Municipio di Atella (via Martiri Atellani, Sant’Arpino), l’iniziativa “Ho smesso di tacere”, una mattinata di confronto e sensibilizzazione promossa da Collettivo Caveau, Espera Odv, Coordinamento Sviluppo Locale, Cantiere Giovani e Istituto di Studi Atellani, con il patrocinio del Comune di Cardito e la collaborazione del CSV Napoli.

L’evento coinvolgerà studenti, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e operatori sociali in una riflessione condivisa sul tema della violenza di genere, per promuovere cultura del rispetto, ascolto e parità.

Dalle 10.00 alle 11.30 si terrà il workshop “Donne e violenze: nella coppia, in famiglia, al lavoro”, realizzato con la partecipazione degli studenti dell’ISIS Sereni.

A seguire, dalle 11.30 alle 12.30, il confronto pubblico “Violenza di genere: dialogo tra giovani e istituzioni”, con gli interventi di:

  • Umberto Cristadoro, presidente CSV Napoli
  • Francesco Iannucci, presidente rete CSL
  • Teresa Del Prete, Istituto di Studi Atellani

Modererà Carmela De Lucia, attivista di Libera contro le mafie.

Sono inoltre stati invitati a partecipare i sindaci e i rappresentanti dei servizi sociali dei Comuni dell’area nord di Napoli e sud Caserta, per un dialogo condiviso su buone pratiche e strategie di prevenzione.

L’ obiettivo condiviso è rompere il silenzio, incoraggiando le donne a trovare sostegno e comunità, e promuovendo un impegno collettivo contro ogni forma di violenza.

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TERRA DEI FUOCHI, CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI.SEQUESTRATE DUE AREE

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto agli illeciti ambientali nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Nelle giornate dell’11 e del 12 novembre, i Carabinieri del Gruppo di Aversa – nell’ambito di un piano di controlli straordinari coordinato sul territorio – hanno eseguito due distinti interventi nei comuni di Cesa e Gricignano di Aversa, entrambi conclusi con il sequestro di aree interessate da abbandoni di rifiuti speciali, anche pericolosi, e con deferimenti all’Autorità Giudiziaria.

Il primo intervento è avvenuto nella serata dell’11 novembre a Gricignano di Aversa, in via Casolla, dove i militari della locale Stazione Carabinieri, coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Marcianise, hanno individuato un cumulo di rifiuti speciali pericolosi e non — tra cui vernici, cavi elettrici e guaine — abbandonato sulla pubblica via. Il materiale, del peso complessivo di circa due tonnellate, è stato sottoposto a sequestro penale, insieme alla porzione di terreno contaminata, per un’estensione di circa tre metri cubi. L’area, priva di videosorveglianza, è stata segnalata all’Ufficio tecnico del Comune per le operazioni di classificazione e smaltimento, mentre il reato di gestione illecita di rifiuti è stato contestato a carico di ignoti. L’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dai Carabinieri.

Il secondo episodio si è verificato nella mattinata del 12 novembre a Cesa, in via Tevere n. 2, dove i militari della locale Stazione Carabinieri, congiuntamente al personale del Nucleo Carabinieri Forestali di Marcianise, hanno posto sotto sequestro penale un’area di circa 1.000 metri quadrati. Durante il sopralluogo sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi, tra cui sostanze oleose, attrezzi meccanici e materiale ferroso, oltre alla presenza di uno scarico di acque reflue non autorizzato.

Il proprietario del terreno, un cittadino del posto, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia ambientale, mentre nei suoi confronti sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 19.133 euro.

 

Entrambe le operazioni rientrano nel più ampio dispositivo di controllo del territorio attuato dai Carabinieri del Gruppo di Aversa, volto a contrastare i reati ambientali e a tutelare la salute pubblica nei comuni ricadenti nell’area della Terra dei Fuochi. L’attività di prevenzione e repressione proseguirà anche nei prossimi giorni, con verifiche mirate nelle aree a maggiore rischio di sversamento illecito.

Attraverso il lavoro congiunto dei reparti territoriali e forestali, l’Arma dei Carabinieri rinnova così il proprio impegno quotidiano per la salvaguardia dell’ambiente e per il ripristino della legalità nei territori più esposti al degrado ambientale.

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Il Premio Virgilio ricorda Massimo Troisi, premiati autori di tutta Italia

Nell’ambito della cerimonia conclusiva della VI edizione del Premio Letterario Nazionale “Publio Virgilio Marone”, gli organizzatori hanno conferito i prestigiosi Premi Virgiliani a personalità che si sono distinte per alti meriti culturali, artistici e civili.

I Premi Virgiliani 2025 sono stati assegnati alla memoria di Massimo Troisi e consegnato alla sorella Rosaria. Rosaria ha raccontato aneddoti della vita del fratello: “Massimo poco prima di morire disse: “non vi dimenticate di me” e io non posso mancare a questo impegno”. Si legge nella motivazione: “Massimo Troisi continua a essere una presenza viva nella memoria collettiva e con questo riconoscimento, intendiamo rendere omaggio non solo all’artista, ma all’uomo che, con la sua delicatezza e la sua ironia, ha insegnato a tutti noi che si può “fare poesia” anche con un sorriso”.  Gli altri premiati: il dirigente scolastico Filippo Monaco, l’attrice e regista Daniela Cenciotti, il dirigente scolastico e scrittrice Matilde Iaccarino, lo scrittore Maurizio Ponticello. Agli insigniti è stata consegnata un’opera esclusiva realizzata dall’artista Barbara Melcarne, raffigurante il busto di Virgilio custodito al Parco Vergiliano di Piedigrotta, Napoli.

Nella stessa occasione sono stati consegnati i premi agli autori che hanno partecipato al concorso letterario. Di seguito i premiati per ogni sezione.

Componimento in Latino: vincitore Giovanni Galli di Savigliano (Cuneo) con Amor constans, aegritudine mentis. Menzione Speciale a Elisa Camilla Vincenza D’Ascola di Cinquefronti (Reggio Calabria) con “Ars Aeternitatis”.

Narrativa Inedita: vincitrice Maria Cristina Cavaliere di Pozzuoli con il brano Happy exit. Menzioni Speciali a Caterina Zaffaroni di Gerenzano (Varese) e Roberto De Rosa di Trieste.

Narrativa Edita: vincitore Giuseppe De Grado di Portici (Napoli) con Autopsia dell’Io (Edizioni Kimerik, 2025). Menzione Speciale a Gaetano Cerracchio di Napoli con “La sapienza del caso” per Santelli editore, Milano, 2025 e a Mauro Galliano di Napoli con “Duepercento” per La Valle del Tempo, Napoli, 2025. Vincitore Sezione Giallo: Armando Guarino di Napoli con Un attimo prima di morire (Homo Scrivens, 2024). Menzione Speciale Giallo: Alessandro Spocci di Padova con “La teoria del rinoceronte” per Albeggi edizioni, Roma, 2024 e a Stefano Comellini di Bologna “L’amministratore”, 2025.

Poesia Edita: vincitrice Stefania Lucchetti di Milano con la raccolta Macchie di caffè sui miei libri (Edizioni Albatros, 2024). Menzione Speciale a Laura Pavia.

Poesia Inedita: vincitore Stefano Bambi di Firenze con la silloge Oltre l’Orizzonte. Menzione Speciale a Rita Rosina Fratto di Soveria Simeri (Catanzaro) con la silloge “Silenzio nel borgo” e Elisa Fonnesu di Villacidro (Sud Sardegna) con la silloge “L’alba delle parole sospese”.

Poesia in lingua e in dialetto: vincitrice Leyla Ziliotto di Genova con la raccolta Romanna (Edizioni Tabula fati, 2023). Menzione Speciale a Lorenzo Maria Di Pierno di Bacoli, Napoli con con ’Nd’ a Ccatagne (In degli Anfratti).

Saggistica Edita: vincitore Antonio Castaldo di Roma con il saggio I diavoli dell’Averno. Una stagione di sangue e misteri nei Campi Flegrei (Solferino editore – RCS MediaGroup, 2025). Menzione Speciale a Ezio Gavazzeni di Milano con Il papa deve morire”, PaperFIRST by il Fatto Quotidiano, Roma, 2024 e a Valentina Giannicchi (suor Maria Chiara Vittoria) di Anagni, Frosinone con “Fedele di Dio”, edizioni del Monastero “Santa Chiara” di Anagni, 2025.

Giornalismo: vincitrice Anna Calì di Qualiano (Napoli) con l’articolo “Vomero, cinque anni senza la biblioteca Croce e la cultura: nel silenzio del Comune i libri marciscono” (pubblicato su NapoliVillage.com). Menzione Speciale a Massimiliano Longobardo di Pozzuoli (Napoli) per l’articolo “Il volto umano di Achille Lauro nel ricordo di Donatella Dufour”

Sono stati inoltre assegnati importanti riconoscimenti alle scuole che si sono distinte in progetti letterari e giornalistici. Gli istituti premiati: Scuola Statale Secondaria di primo grado “Giovanni da Verrazzano” di Greve in Chianti (Firenze), Scuola Statale Secondaria di primo grado “Gobetti-De Filippo” di Quarto (Napoli), l’I.s.i.s. “Rita Levi Montalcini” di Quarto (Napoli), Liceo “Francesco D’Ovidio” di Larino (Campobasso).

La cerimonia ha visto la partecipazione di figure istituzionali come l’avvocato Antonio Sabino (Sindaco di Quarto), della dottoressa Maura Striano (Assessore alla Cultura del Comune di Napoli), della professoressa Mariasole La Rana (assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli) e della professoressa Raffaella de Vivo (assessore alla Cultura del Comune di Quarto).

L’evento è stato organizzato da Dialogos Aps-Ets e New Media Press con la collaborazione di BM Spazio Arte, Associazione Projecta e Associazione della Stampa Campana – Giornalisti Flegrei. Gli organizzatori: Ciro Biondi, Salvatore Basile, Barbara Melcarne e Rosario Scavetta. Presentatore: Arturo Delogu. Lettrice: Cristina Scogliamiglio. Fotografia: Sax Palumbo. Cameraman: Serena De Vita. Giurie: Maurizio Erto, Carmelo Cutolo, Gianluca Papadia, Rebecca Di Matteo, Claudio Ciotola, Vincenzo Giarritiello, Anna Abbate, Sonia Gervasio, Marco Molino, Pierluigi Musto, Valentino Russo, Anna Russolillo, Eduardo Improta, Rosaria Morra, Valeria Veltri.

La VI edizione del Premio Virgilio ha ottenuto il patrocinio morale delle seguenti istituzioni: Comune di Napoli, Comune di Pozzuoli, Comune di Quarto, Comune di Bacoli, Comune di Monte di Procida, Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei.

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Il progetto “5 Colori” dopo l’Italia sbarca a New York: la Dieta Mediterranea per educare al benessere

Negli ultimi anni, i cambiamenti nelle abitudini alimentari e negli stili di vita dei bambini hanno portato a un preoccupante aumento di sovrappeso, obesità e deficit nutrizionali. La semplice prescrizione di una dieta spesso non è sufficiente e, in alcuni casi, può perfino peggiorare la situazione.  Per rispondere a questa emergenza educativa e sociale, nel 2021 nasce il progetto “5 Colori”, promosso dalla Fondazione Pancrazio con l’obiettivo di promuovere una sana alimentazione e stili di vita attivi, concentrandosi sulla scuola come luogo privilegiato di formazione e sulla famiglia come punto di riferimento quotidiano. Il progetto si basa sull’apprendimento ludico, attraverso cinque supereroi positivi – i DI5 – che acquisiscono poteri speciali consumando frutta e verdura. I cinque colori del benessere (arancione, viola, bianco, rosso e verde) diventano così un invito divertente e motivante per i bambini a scoprire e consumare alimenti salutari.

Oltre alla promozione del consumo di frutta e verdura, “5 Colori” diffonde i principi della Dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2025 da U.S. News & World Report come la migliore dieta al mondo tra 38 regimi     alimentari              analizzati. Nonostante la sua efficacia riconosciuta scientificamente, l’aderenza al modello mediterraneo resta bassa: solo il 5% della popolazione adulta italiana lo segue in modo adeguato. Per questo il progetto parte dai bambini, per arrivare alle famiglie e alle comunità.

I risultati in Italia

In soli quattro anni, l’iniziativa ha raggiunto oggi 10 regioni italiane, 90 comuni, 200 istituti scolastici e 760 classi, coinvolgendo oltre 20.000 studenti in un percorso di educazione alimentare dinamico e partecipato. Come sottolinea la Presidente della Fondazione Pancrazio, Maria Teresa Carpino: «Abbiamo costruito nelle scuole un percorso di educazione alimentare dinamico che possa coinvolgere direttamente i bambini e le loro famiglie. Parlare di Dieta Mediterranea oggi è più importante che mai. In un momento in cui obesità e disturbi legati all’alimentazione sono in costante crescita a livello globale, riportare al centro il valore di un’alimentazione equilibrata, sostenibile e conviviale è una sfida culturale e di salute pubblica.»

Il progetto utilizza strumenti innovativi e inclusivi, capaci di parlare il linguaggio dei più piccoli: la serie animata “DI5”, le guide per insegnanti, i libri illustrati e le attività esperienziali, tutte affiancate dal lavoro di              nutrizionisti       e operatori        didattici.
Attraverso un approccio induttivo e multisensoriale, che rispetta gli stili di apprendimento verbale, visivo e cinestesico, i bambini vengono incoraggiati a scoprire nuovi cibi in modo naturale e non coercitivo, imparando che mangiare bene può essere un’esperienza piacevole, creativa e condivisa. I risultati raggiunti dimostrano l’efficacia del metodo: un modello educativo che integra salute, cultura e partecipazione e che oggi è pronto a varcare i confini nazionali per portare il messaggio della Dieta Mediterranea anche oltre oceano.

Secondo le più recenti ricerche internazionali, l’adesione alla Dieta Mediterranea è associata a una riduzione significativa del rischio di malattie croniche e a una diminuzione del 23% della mortalità per tutte le cause tra chi ne segue i principi.
Diffondere questo stile di vita significa, dunque, non solo educare alla corretta alimentazione, ma promuovere un messaggio universale di salute, sostenibilità e convivialità, basato sulla qualità dei prodotti e sul piacere della condivisione.

Il progetto “5 Colori” sbarca negli Stati Uniti: la Dieta Mediterranea nelle scuole italiane nel mondo

Il progetto “5 Colori”, approda per la prima volta negli Stati Uniti, portando nelle scuole appartenenti al Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM) il valore della Dieta Mediterranea. Grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da sempre impegnato nella promozione del Made in Italy e nella diffusione di una cultura alimentare che unisca qualità, salute e sostenibilità, il progetto unisce formazione, creatività e intrattenimento.

Attraverso una serie animata realizzata con Warner Bros/Discovery e una valigia itinerante, i bambini scoprono la frutta e la verdura, i cinque sensi e il gesto simbolico del “darsi il cinque”, emblema di unione, condivisione e rispetto reciproco. In occasione del tour internazionale, nasce il Concorso “Di5 – Crea la tua storia”, che invita i bambini di tutto il mondo a inventare una storia con i Super Five, che potrà diventare una puntata ufficiale della serie animata “Di5”, in onda su Canale Frisbee.

Il tour negli Stati Uniti prevede tappe strategiche e eventi pubblici, supportati dal Consolato d’Italia a New York e dal CONI – Delegazione Stati Uniti: il 14 novembre si svolgerà la Presentazione ufficiale presso il Consolato d’Italia a New York, con Istituzioni italiane e partner internazionali. Il 16 novembre – Festival “Cinque Colori” a Central Park, un evento aperto al pubblico dedicato alla Dieta Mediterranea, alla convivialità e al valore dello stare insieme. Il 17 novembre – Cooking show da Eataly Flatiron New York, per celebrare creatività, tradizione e cultura alimentare italiana. Il 19 novembre – Conclusione a Washington, presso l’Ambasciata d’Italia, con attività dedicate alle scuole e un approfondimento sui valori culturali, educativi e salutari della Dieta Mediterranea.

Questo percorso integra l’esperienza italiana nelle scuole con eventi pubblici internazionali, consolidando la missione della Fondazione: educare i bambini di tutto il mondo a una vita sana e consapevole, attraverso la Dieta Mediterranea, la fantasia e i valori universali di amicizia, solidarietà e rispetto.

E’ stata data notizia anche della collaborazione con Fondazione Campagna Amica, da sempre impegnata nel valorizzare progetti con l’obiettivo di educare i più giovani alla cultura del cibo sano e ai valori del vivere insieme.

Il contributo dell’ICE  – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

Non mancherà il contributo dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ente pubblico che sostiene la crescita e la competitività del Made in Italy nel mondo, offrendo un supporto strategico per creare sinergie tra la Fondazione e le realtà produttive italiane all’estero.

Le dichiarazioni

«Valorizzare il Made in Italy significa promuovere nel mondo non solo i nostri prodotti, ma anche la nostra identità culturale, fatta di qualità, tradizione e innovazione. Il progetto “Cinque Colori” rappresenta perfettamente questo spirito e la nostra capacità di unire educazione, sostenibilità e internazionalizzazione» ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a proposito del progetto.

“Con Campagna Amica da sempre accompagniamo bambini e ragazzi in un percorso di scoperta del cibo, della natura e del valore dello stare insieme, aiutandoli a riconoscere nella buona alimentazione un gesto di cura verso sé stessi e verso gli altri”, afferma Dominga Cotarella presidente Fondazione Campagna Amica.

«Con il progetto “Cinque Colori” promuoveremo qui negli Stati Uniti i principi della dieta mediterranea: un modo per avvicinare il pubblico americano – a cominciare dai più giovani – al nostro stile di vita, oltre che alla nostra cultura e alle eccellenze della nostra filiera agroalimentare» ha sottolineato Marco Peronaci, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti.

“Iniziative come questa rappresentano al meglio l’Italia e i suoi valori – ha dichiarato Fabrizio Di Michele, Console Generale d’Italia a New York –  New York è certo la città americana che conosce meglio la dieta mediterranea e le tradizioni culinarie italiane, e tuttavia l’esigenza di una maggiore educazione alimentare, soprattutto tra i giovani, è molto avvertita”.

“La prevenzione primaria basata sull’educazione alimentare è essenziale per ridurre l’incidenza di patologie croniche non trasmissibili, come obesità, diabete e malattie cardiovascolari. Ho voluto partecipare a questo progetto perché il metodo ludico e interattivo facilita l’apprendimento precoce di comportamenti salutari, favorendo l’adozione di una dieta equilibrata fin dall’infanzia» interviene Giuseppe Quintavalle, Direttore Asl 1 di Roma.

«La prevenzione deve essere fatta fin da piccoli per evitare problemi da grandi. Il progetto Cinque Colori ha una valenza particolare perché si inserisce in un contesto fondamentale come quello delle scuole e della famiglia, educando i bambini a scelte alimentari sane e consapevoli» sottolinea Giuseppe Morino, Direttore Scientifico della Fondazione Pancrazio.

«Quando abbiamo iniziato, erano poche le scuole coinvolte. Oggi sono più di settecento – conclude Maria Teresa Carpino, ideatrice del progetto Cinque Colori e Presidente della Fondazione Pancrazio – Vedere i bambini imparare il valore del cibo e della condivisione è la nostra più grande soddisfazione. Insieme a loro coinvolgiamo anche le famiglie, per portare avanti un percorso parallelo e vincente che unisce educazione, salute e convivialità. Loro sono il futuro, e da loro vogliamo continuare a ripartire».

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