Sanitansamble, grande successo per il concerto di fine stagione a Salerno

Concerto a Salerno, nell’area archeologica Etrusco-Sannitica di Fratte, per l’orchestra Sanitansamble ospite della rassegna “I concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour”.  Il festival, ideato da Antonia Willburger, è organizzato dal CTA di Salerno in collaborazione con la Provincia di Salerno, il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno, la Camera di Commercio – Coldiretti Salerno, la Fondazione di Comunità Salernitana e con il patrocinio del Comune di Salerno e della Fondazione nell’area archeologica etrusco-sannitica di Fratte. L’ensamble, diretta dal maestro Paolo Acunzo,  nata nel rione Sanità di Napoli da oltre 15 anni  ha coinvolto più di 100 bambini in percorsi educativi e musicali con insegnanti e maestri provenienti dai diversi conservatori italiani.
L’Associazione Sanitansamble crede che tutti i bambini e gli adolescenti abbiano diritto a crescere in un ambiente sicuro, sereno e ricco di stimoli, e che la musica può rappresentare un importante elemento di formazione personale e collettiva.

Crescere in un contesto difficile come il Rione Sanità di Napoli può voler dire per un bambino subire gli effetti di una povertà educativa le cui conseguenze si ripercuoteranno inevitabilmente sul suo percorso di crescita e sulle generazioni a venire.
L’Associazione Sanitansamble risponde a questa sfida promuovendo la pratica musicale nella forma di un’orchestra sinfonica intesa come strumento dall’alto valore educativo e pedagogico. Offre ai bambini e agli adolescenti del rione Sanità e di Forcella l’opportunità di accedere a una formazione musicale di alto livello promuovendo al tempo stesso un’idea di comunità diversa, inclusiva, armoniosa, solidale.

Dagli Inni Italiano ed Ucraino, al “Signore delle Cime” di De Marzi, alla “Tammurriata” della Sanità di Sepe, passando per “Era de maggio” di Salvatore Di Giacomo, sono stati alcuni dei brani suonati dai giovani musicisti durante la serata salernitana.

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MERENDA SALUTARE PER I PIU’ PICCOLI PROMOSSA DA LILT E ACLI

L’associazione Generazione Libera ha promosso un campo estivo presso il Parco Primavera nella frazione di Tuoro a Caserta. Lilt Caserta ed Acli Caserta hanno organizzato per il 14 luglio una “merenda salutare” per i bambini che partecipano all’iniziativa.

La Lilt Caserta, con la biologa nutrizionista Michelina Petrazzuoli, aiuterà i bambini a preparare stuzzichini e spuntini sfiziosi e salutari. Saranno illustrati ai bambini le proprietà e le qualità dei prodotti: frutta, verdura, cereali, etc. Anche attraverso il gioco, saranno confezionate merende gustose, sane ed equilibrate. L’occasione sarà utile per stimolare i bambini a ricercare alternative energiche e saporite alle solite merende.

I prodotti saranno tutti offerti da Acli Terra che, con il sostegno della propria rete di agricoltori, consegnerà prelibatezze di stagione provenienti direttamente dai nostri campi.

La corretta alimentazione è importante per una buona qualità di vita, sia in fase di crescita, sia da adulti. La salute, infatti, si conquista e si mantiene soprattutto a tavola, imparando sin da piccoli le regole del mangiare equilibrato per assicurare al nostro organismo i giusti nutrienti. Corretta alimentazione e buona agricoltura sono alleati nella lotta preventiva contro le patologie anche oncologiche.

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Si trova in Cilento il podio della “Summer Hit” delle migliori performance estive della differenziata

L’ estate 2022 sembra partire con l’acceleratore con una forte ripresa di un turismo che premia la nostra penisola con particolare interesse per le località lacuali e per le città d’arte. Su questa spinta positiva si deve collocare la corretta e attenta tutela del patrimonio ambientale attraverso le piccole azioni che da sole possono fare la differenza, perché l’estate è leggerezza ma fondamentale avere sempre un occhio vigile e attento verso la sostenibilità ambientale. Per il diciassettesimo anno inizia il suo viaggio Riciclaestate, la campagna di Legambiente Campania con il contributo di CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, che anno dopo anno, riscontra sempre più adesioni sia tra gli Enti Locali, sia tra i cittadini e i turisti, dimostrando come la collaborazione tra diversi soggetti– Amministrazioni Comunali, CONAI e i Consorzi di filiera, Capitanerie, stabilimenti balneari, strutture ricettive, cittadini e turisti – possa costituire un punto di partenza nella promozione di una raccolta differenziata di qualità. La prima azione responsabile che da seguire è la corretta pratica della raccolta differenziata, che ci segue anche in vacanza. Un gesto semplice ma significativo, quello di separare e conferire i rifiuti in base al loro materiale, che rende la nostra vacanza sempre più green. Un lavoro di sensibilizzazione fatto attraverso i tantissimi laboratori didattici, info point, materiale informativo distribuito nelle numerose località turistiche, non solo zone costiere ma anche città d’arte e aree naturalistichePresso l’aeroporto di Capodichino saranno proiettati brevi video informativi sulla campagnaUn supporto prezioso non solo per i tanti cittadini e turisti ma anche per le amministrazioni locali che ogni anno si trovano a dover gestire un diverso e maggiorato carico insediativo che può inficiare la quantità e la qualità della raccolta differenziata.

Da luglio a settembre volontari di Legambiente saranno presenti con nuove azioni, in numerose iniziative sulle spiagge campane, nelle piazze delle località turistiche nel rispetto della sicurezza, con momenti di informazione e sensibilizzazione per fare chiarezza sul corretto conferimento e accompagnare cittadini e turisti a fare meglio per aumentare la qualità e ridurre la produzione dei rifiuti e per sollecitare le amministrazioni ad introdurre tutti gli strumenti necessari per migliorare la loro gestione locale. In particolare, dal  25 luglio al 5 agosto  la carovana di RiciclaEstate attraverserà il Cilento. Nelle spiagge e nelle piazze da Scario a Paestum i nostri volontari porteranno in tour laboratori educativi per i più piccoli e workshop tematici per ragazzi e adulti. L’obiettivo è contrastare il cambiamento climatico partendo dai nostri comportamenti. Imparare a rispettare il mare e l’ambiente non è mai stato così divertente!

“Ci avviamo- commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente- verso un’ estate sempre all’insegna della prudenza ma con il gusto, dolce, di una nuova ripartenza e dove si comincia, si spera,  ad intravedere la fine di un lungo e difficile periodo. Una ripartenza che però non deve farci perdere di vista le grandi sfide ambientali che siamo chiamati a contrastare e che la pandemica ci ha ancora di più drammaticamente ricordato. La crisi climatica, la grande sfida del nostro tempo, ci ribadisce che l’attenzione per la cura del nostro Pianeta non è più rimandabile e ci ricorda come le nostre piccole azioni possono avere un impatto significativo contribuendo al cambiamento. Con questo spirito anche quest’anno Riciclaestate, accompagna cittadini e turisti nei luoghi di vacanza e per sensibilizzare e informare sull’importanza della raccolta differenziata, promuovendo e facilitando la realizzazione di un’economia circolare made in Campania, attraverso l’avvio a riciclo e il riutilizzo dei rifiuti di imballaggio con il risparmio di materie prime vergini e l’aumento dei livelli quantitativi e qualitativi della raccolta differenziata”.

Ricordare che la raccolta differenziata non va in vacanza può sembrare scontato – afferma Fabio Costarella, responsabile Piani di sviluppo al Centro-Sud di CONAI – In realtà è sempre più importante. Sono i cittadini il primo anello della catena del riciclo: i rifiuti possono avere una nuova vita se tutti noi li differenziamo correttamente. Farlo anche nelle località di vacanza non è solo un segno di civiltà, ma anche un impegno importante per la tutela ambientale. La raccolta differenziata resta una buona pratica che richiede impegno e continuità: iniziative come Ricicla Estate sono un’ottima occasione per aiutarci a non dimenticarlo e a tutelare le aree del nostro paese che, in queste settimane, ospitano grandi numeri di turisti”.

In occasione del lancio di Riciclaestate Legambiente presenta la Summer Hit delle migliori performance estive dei comuni costieri per quanto riguarda la raccolta differenziata. Analizzare l’efficacia nella gestione della raccolta differenziata, individuare le situazioni di criticità e scoprire le buone pratiche sono tra le ragioni che ci hanno spinto a mettere a punto l’indice sperimentale di Riciclaestate (IRE).

L’indice integra combinandoli diversi indicatori, come la variazione nella produzione dei rifiuti e la percentuale di raccolta differenziata nel mese di agosto, restituendo una sintesi della performance complessiva. Dei 60 comuni costieri campani analizzati sono 31 i comuni che hanno raggiunto e superato, nel 2021, il 65% di raccolta differenziata come previsto dalla legge e dove si riscontrano molte delle migliori performance di raccolta differenziata.

Il valore più alto dell’indice è stato osservato per il comune di Montecorice mentre il valore più basso è stato osservato per il comune di Castel Volturno. I comuni in cui l’indice ha valori superiori ad uno (1) hanno conseguito percentuali di raccolta differenziata nel mese di agosto superiori al valore soglia del 65%.

I comuni di Montecorice, San Mauro Cilento, Centola, hanno conseguito elevate performance estive, infatti, a fronte di un significativo incremento della produzione di rifiuti ad agosto, con un aumento di oltre due volte il valore medio mensile annuo, hanno fatto registrare elevati valori di percentuale di raccolta differenziata nel mese di agosto incrementando anche rispetto al valore annuo.

Tra i comuni sotto i 5.000 abitanti, insieme alle già citate performance di Montecorice, San Mauro Cilento, Centola troviamo anche gli ottimi risultati dei comuni di Cetara e Conca dei Marini che migliorano i loro, già elevati, valori di raccolta differenziata anche in vista dell’aumento importante della produzione di rifiuti. Per i comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti si evidenziano in particolare i comuni di Ascea, Massa Lubrense e Monte di Procida che riescono a migliorare la differenziata, nonostante il carico insediativo dei turisti. Buone anche le performance di Casal Velino e di Camerota che mantengono una percentuale di raccolta differenziata sempre al di sopra del valore del 65%, seppur con un piccolo e fisiologico calo. Per i comuni sopra i 15.000 abitanti si evidenzia i risultati importanti dei comuni di Bacoli, Vico Equense, Pozzuoli, Pontecagnano Faiano e Sorrento che fanno registrare un aumento della produzione dei rifiuti nel mese di agosto ma riescono a migliorare o comunque a mantenere invariata la propria raccolta differenziata.

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Educ.Arte.Nativo, nel centro storico di Acerra, è una delle opere al centro della nuova campagna informativa della CEI

Non è mai solo una firma. È di più, molto di più. Questo il claim della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere.

La campagna racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti, riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Così un dormitorio, un condominio solidale, un orto sociale diventano molto di più e si traducono in luoghi di ascolto e condivisione, in mani tese verso altre mani, in occasioni di riscatto.

“L’obiettivo della campagna 2022 – afferma il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – è dare ancora una volta voce alla Chiesa in uscita motivata da valori che sono quelli del Vangelo: amore, conforto, speranza, accoglienza, annuncio, fede. Gli spot ruotano intorno al ‘valore della firma’ e ai progetti realizzati grazie ad essa. Chi firma è protagonista di un cambiamento, offre sostegno a chi è in difficoltà ed è autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. Dietro ogni progetto le risorse economiche sono state messe a frutto da sacerdoti, suore, operatori e dai tantissimi volontari, spesso il vero motore dei progetti realizzati”.

Quest’anno la campagna fa tappa ad Acerra, 58mila abitanti nella cintura metropolitana di Napoli, per raccontare la realtà di Educ.Arte.Nativo, spazio di aggregazione che sorge tra i palazzi abbandonati a due passi da piazza Duomo. Attiva dal 2015, la struttura ospita un oratorio, un centro sportivo ed un doposcuola. Qui i ragazzi, grazie al lavoro di educatori e istruttori, crescono insieme, studiano e praticano sport, in un luogo sicuro e lontano dalle tentazioni della microcriminalità, sempre più diffusa nel cuore della città.

Fortemente voluto dal Vescovo Di Donna il presidio, realizzato dall’Ufficio diocesano dello sport in collaborazione con il Centro diurno della Caritas per i minori a rischio e gli oratori, offre risposte concrete all’emergenza educativa grazie ad un team di educatori, psicologi ed animatori.

“La realtà che viviamo qui ad Acerra è molto particolare, soprattutto nel centro storico, perché abbraccia diverse forme di povertà tra cui soprattutto quella educativa – spiega Luisa Ruotolo, che ha guidato la Caritas di Acerra fino a febbraio 2022, nel filmato di approfondimento disponibile al link https://www.8xmille.it/progetti/2022/ti-vengo-cercare-doposcuola-minori-rischio – I bambini che si rivolgono a noi presentano prevalentemente difficoltà economico sociali”.

Tutte le attività sono accessibili in totale gratuità, grazie all’impegno di decine di volontari ed al lavoro sinergico tra istituzioni e mondo ecclesiastico. Gli operatori prevengono, con percorsi educativi “ad hoc”, devianza e difficoltà familiari.

“Ogni giorno apriamo le porte a 70 bambini, tra 6 e 13 anni, seguiti dalla Caritas nel Centro diurno per bambini a rischio, – aggiunge Vincenzo Castaldo, neo direttore della Caritas di Acerra – con doposcuola e attività laboratoriali di informatica, cinema e teatro. Qui arrivano anche i bambini degli oratori ed i ragazzi più grandi, che si dividono tra basket, calcio e pallavolo nei nuovi campi inaugurati lo scorso ottobre.”

Fiore all’occhiello della Chiesa Acerrana il complesso è un’opera segno per la lotta alla povertà educativa e accoglie, al suo interno, i ragazzi del doposcuola “Ti vengo a cercare”, una scuola di vita per minori con storie familiari di notevole disagio.

“Ti vengo a cercare perché è proprio in strada che i nostri volontari intercettano i minori in difficoltà, – aggiunge Castaldo – facile preda della criminalità organizzata che, ad Acerra, opera proprio nel cuore della città, nel nostro quartiere. L’obiettivo prioritario è strapparli ad un destino, ormai scontato, ed accoglierli nelle nostre aule dove, grazie agli educatori, scoprono il piacere dello studio e dell’aiuto reciproco”.

Nel doposcuola acerrano si mette in primo piano il supporto ai bambini, offrendo un sostegno concreto per superare il disagio promuovendo l’inclusione; è un luogo dove si sperimenta lo stare insieme nonostante le differenze, scoprendo nuove culture e tradizioni.

“Grazie al contributo dell’8xmille, intervenuto con 280 mila euro triennali, abbiamo potuto ristrutturare lo spazio, posto alle spalle della Cattedrale, – conclude il direttore – trasformandolo in un centro multidisciplinare in grado di accogliere bambini e giovani per offrire loro una prospettiva di futuro. Dall’uscita da scuola all’ora di cena combattiamo lo svantaggio sociale e grazie ad una squadra di 90 volontari possiamo garantire l’animazione-educazione di bambini e ragazzi, la didattica a distanza, le attività sportive”.

In un contesto urbano, spesso teatro di azioni violente di malviventi e spacciatori, questo spazio multidisciplinare è un presidio di legalità, un esempio di welfare innovativo, che coinvolge un numero crescente di associazioni e realtà cittadine e dove l’impegno dei volontari e degli operatori fa la differenza.

“Tanti bambini hanno bisogno di affetto, ti abbracciano all’improvviso- spiega Maddalena operatrice – hanno bisogno di una carezza. Gesti semplici che nelle loro famiglie a volte non ricevono”. “È un bel progetto che io non mi aspettavo di abbracciare appieno però è stato qualcosa che mi ha arricchito tanto – aggiunge il collega Vincenzo – perché si conosce una realtà che spesso noi vediamo solo nei film e nelle serie tv. Qui, invece, è davvero così; non è solamente qualcosa che trovi scritto all’interno di una sceneggiatura o di un copione”. “Quello che noi costruiamo sono gli uomini e le donne del domani – sottolinea Maria operatrice al doposcuola- Dobbiamo lasciare a questi ragazzi in eredità un mondo sano, pulito e giusto. Ed è proprio da questa giustizia sociale che dobbiamo partire, all’interno di questa realtà, dando a tutti quanti delle pari opportunità”.

Uno sforzo collettivo che consente di offrire ai bambini nuove opportunità per il loro futuro – come spiega Suor Savina- “Quest’anno mi sono inserita in maniera più piena e questo ha facilitato anche il mio compito perché conosco meglio i bambini e tra loro e me c’è una relazione di amore e di affetto. Sono felice di svolgere questo compito”.

E lo sono anche i giovani ospiti che affollano gli spazi della struttura durante l’intera giornata

“Era un campo pieno di fango ed erba – spiega Giuseppe Maria, giovane frequentatore del centro – dove le porte erano fatte solo di pali”. “Quando ho visto il campo nuovo mi sono stupito- aggiunge il piccolo Mario – Sembrava di stare in uno stadio”.

A pieno regime con i campi estivi Educ.Arte.Nativo, in questi mesi, ha aperto le porte anche a 30 piccoli ucraini, accolti con le loro famiglie. Sono 300 i nuclei ospitati, sin dallo scoppio del conflitto, in strutture diocesane o dai loro connazionali residenti nel territorio acerrano. I bambini sono seguiti dagli operatori Caritas per l’inserimento scolastico e il doposcuola rappresenta un’ottima base di partenza per un veloce percorso di inclusione sociale.

La campagna, ideata con l’agenzia Another Place da Stefano Maria Palombi che firma anche la regia, è pianificata su tv, con spot da 30” e 15”, web, radio, stampa e affissione. Le foto sono di Francesco Zizola.

Sul web e sui social sono previste campagne “ad hoc” per raccontare una Chiesa in prima linea, sempre al servizio del Paese, che si prende cura degli anziani soli, dei giovani in difficoltà, delle famiglie colpite dalla pandemia e dalla crisi economica a cui è necessario restituire speranza e risorse per ripartire.

Su www.8xmille.it sono disponibili anche i filmati di approfondimento sulle singole opere mentre un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille a livello nazionale e diocesano. Nell’area “Firmo perché” sono raccolte le testimonianze dei contribuenti sul perché di una scelta consapevole. Non manca la Mappa 8xmille che geolocalizza e documenta con trasparenza quasi 20mila interventi già realizzati.

Sono oltre 8.000 i progetti che, ogni anno, si concretizzano in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Terzo mondo.

La Chiesa chiede ai fedeli ed ai contribuenti italiani di riconfermare con la destinazione dell’8xmille la fiducia e il sostegno alla sua missione per continuare ad assicurare conforto, assistenza e carità grazie ad una firma che si traduce in servizio al prossimo.

 

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Nel Giardino delle Idee di Bufala Fest si coltiva il valore della sostenibilità

Prosegue con successo la sesta edizione di “Bufala Fest – Non solo mozzarella”, la kermesse enogastronomica che fino al 17 luglio, sul Lungomare Caracciolo di Napoli, offrirà al grande pubblico stand di food che proporranno ricette uniche realizzate con prodotti della filiera bufalina. Ma l’offerta di Bufala Fest non è solo food, ma anche un ampio cartellone di spettacoli con musica e comicità, gli show cooking dei grandi chef e diversi talk tematici con operatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni. “Bufala Fest – non solo mozzarella” è organizzato dalla Diciassette Eventi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP ed il patrocinio di Regione Campania e Comune di Napoli.

In questi giorni, l’evento si sta configurando come un vero e proprio laboratorio di idee e progetti legati al filo rosso della sostenibilità e grazie alla partnership con l’Associazione culturale “Il Giardino delle Idee”, la kermesse sta promuovendo e valorizzando l’intera filiera bufalina, coinvolgendo giornalisti, esperti ed operatori del settore, anche di profilo internazionale, in una serie di talk tematici, coordinati dal Marketing Manager Vincenzo La Croce. Ieri sono stati presentati i progetti green di tre eccellenze imprenditoriali italiane del mondo food:

“Il Bosco del Molino” di Agugiaro&Figna Molini che ha presentato il “Bosco del Molino”, ideato in collaborazione con il CINSA (Consorzio Interuniversitario Nazionale Scienze Ambientali). Il Bosco è il centro nevralgico per la creazione di progetti diretti non soltanto alle scuole, ma anche alle altre aziende, ai professionisti del settore per disegnare un futuro più sostenibile con l’obiettivo anche di coinvolgere e sensibilizzare gli artigiani dell’arte bianca, chef, pizzaioli, pasticceri, panificatori, sulle buone pratiche di sostenibilità da adottare, aumentando la consapevolezza di ciascuno verso il rispetto dell’ambiente, la responsabilità che ognuno ha verso la natura e la qualità del luogo di lavoro. Il bosco si estende su di un terreno di 13 ettari, adiacente alla sede di Collecchio dell’azienda molitoria, e dà dimora a 18mila piante fra arbusti, alberi ed essenze officinali, che assorbiranno fino a 220.000 kg all’anno di CO2, compensando così le emissioni totali degli impianti dell’azienda nello svolgimento del processo molitorio dei quattro stabilimenti (Curtarolo, Collecchio, Magione e Rivolta d’Adda).

La Carbon Neutrality e il più grande magazzino automatizzato al mondo di Brazzale SpA, la più antica azienda familiare italiana del settore lattiero caseario, originaria dell’Altopiano di Asiago, in attività ininterrotta da almeno otto generazioni e da anni impegnata nello sviluppo di innovative filiere agroalimentari, caratterizzate da efficienza produttiva e sostenibilità ambientale come “La Filiera Ecosostenibile Gran Moravia” in Repubblica Ceca e il “Pascolo Riforestato Silvipastoril” in Brasile. Infatti, già nel 2019 il gruppo Brazzale diventa Carbon Neutral, con la compensazione delle emissioni di carbonio di tutti i suoi stabilimenti nel mondo, grazie alla piantagione sui propri terreni, in Brasile, di 1,5 milioni di alberi. Presente in oltre 56 paesi, il gruppo Brazzale raccoglie direttamente dalla stalla circa 250.000.000 di Kg di latte, che lavora nei propri caseifici, in Italia e Repubblica Ceca. Lo scorso 15 giugno, Brazzale apre la più grande struttura al mondo completamente automatizzata per il Gran Moravia, totalmente autosufficiente perché alimentata solo da pannelli solari. A soli 8 chilometri dalla sede di Zanè (Vi), su 8mila mq. coperti, avrà una capacità di 250mila forme, interamente gestite grazie all’intelligenza artificiale.

“Il Forno del Futuro di F.lli La Bufala che ha dimostrato come la tutela per l’ambiente sia il pilastro della nuova progettualità del Gruppo, presentando il “Forno del Futuro” che si concretizza nell’utilizzo di un forno altamente innovativo che consente di abbattere del 60% l’utilizzo della legna per la cottura, di ridurre addirittura dell’80% l’emissione di polveri medie, il 50% del monossido di carbonio, il 100% di residui sul piano di cottura (cenere e brace), l’85% i tempi di preriscaldamento del forno ed ha anche una capacità maggiorata del 20%.

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Ucraina, attivisti nonviolenti a Kiev: l’UE lavori alla pace

 “La pace non si fa per procura, serve un impegno diretto dell’Europa, che dovrebbe smetterla di pensare solo a mandare armi”: la voce di Angelo Moretti, portavoce del Movimento europeo per l’azione nonviolenta, un progetto della società civile, arriva al telefono da Kiev.
Nella capitale ucraina è giunto in pullman dalla Polonia, superando il valico di Medyka insieme con decine di altri attivisti, rappresentanti di 35 associazioni con base in Italia.
“E’ un modo per dire ai nostri fratelli ucraini: ‘Siamo con voi, rischiamo con voi’” sottolinea Moretti in un’intervista con l’agenzia Dire. “Qualche mese fa sembravano non ascoltarci ma adesso il messaggio della nonviolenza, se è nonviolenza attiva, riesce ad arrivare”.
A Kiev, con i suoi compagni di viaggio, Moretti è stato tre ore in un rifugio per via di un allarme antiaereo. Poi l’incontro con gli attivisti della rete locale Act for Ukraine e la marcia per la pace, nel giorno di San Benedetto patrono d’Europa, ospitata in spazi messi a disposizione dall’amministrazione comunale della città. “Sono intervenuti” riferisce il portavoce del Movimento, “il nunzio apostolico in Ucraina, monsignor Visvaldas Kulbokas, che ha parlato di unità e solidarietà, e poi il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, che ha sottolineato come l’Europa resti un sogno per la libertà di espressione e lo stato sociale”.
Quella del Movimento, un progetto civico nato a marzo, poche settimane dopo l’offensiva russa del 24 febbraio, non è la prima iniziativa in favore della pace. “Eravamo stati a Leopoli a maggio e poi a giugno ma adesso, dopo prime diffidenze, vediamo che gli attivisti ucraini ascoltano gli appelli alla nonviolenza non interpretandoli come un invito alla resa” sottolinea Moretti. L’idea è che non di resa o riarmo sia necessario parlare, quanto piuttosto di come porre fine alla guerra. “Questo conflitto è un fallimento dell’Europa, che avrebbe dovuto intervenire prima” ammonisce Moretti. “Allo stesso modo, l’Ue non può pensare che la pace si faccia per procura, come sta accadendo per la guerra, che l’Occidente sta appunto facendo combattere per conto suo agli ucraini”.

L’appello che arriva da Kiev investe la politica. Secondo Moretti, “l’Ue dovrebbe smetterla di farsi trascinare in guerre e conflitti, dall’Ucraina fino al Nord Africa dei migranti uccisi mentre cercano di raggiungere l’enclave spagnola di Melilla, e investire invece sulla pacificazione”. Anche rispetto al nuovo slancio per la difesa comune dell’Ue lo sguardo degli attivisti del Movimento è critico: “Non si può pensare che l’Europa, fondata sui valori della democrazia liberale, affidi agli eserciti la garanzia del proprio futuro”.
Secondo dati dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiornati al 26 giugno, in quattro mesi di combattimenti e raid in Ucraina i civili uccisi sono stati almeno 4.731 e i feriti 5.900.
Durante la manifestazione di Kiev i rappresentanti di Act for Ukraine hanno condiviso progetti e mostrato striscioni. Tra questi “More arms for hugs”: invece delle armi “più braccia per gli abbracci”.

fonte: «Agenzia DIRE»

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