26 Lug, 2022 | Comunicare il sociale
L’Area Marina Protetta ha già inviato una diffida all’armatore. Missive anche al Ministero della Transizione Ecologica e alla Regione. Contatti continui con la Capitaneria di Porto per le indagini. Ieri sopralluogo: “La situazione è sotto controllo ma si rischia fuoriuscita di gasolio”
Un sopralluogo ai Galli per verificare la situazione dopo l’incendio e l’affondamento del motoscafo nei giorni scorsi in piena zona B del Parco Marino e in zona SIC (Sito di Interesse Comunitario). Il Presidente e il Direttore dell’Amp Punta Campanella, Lucio Cacace e Alberico Simioli, hanno voluto verificare di persona la situazione. “Al momento non ci sono gravi fuoriuscite di gasolio, da quanto emerge da una ricognizione superficiale, anche grazie al lavoro svolto egregiamente dalla Capitaneria di Porto che ha attivato con tempestività il pronto intervento del ConsorIo Castalia che ha contenuto la dispersione di carburante in mare- fanno sapere dal Parco-. Ma bisogna fare presto, rimuovere il motoscafo il prima possibile, perché potrebbe esserci un serio rischio di rottura della parte rimanente dello scafo, con possibile fuoriuscita di gasolio dai serbatoi”.
Intanto, nei giorni scorsi, l’Amp Punta Campanella aveva prontamente inviato una diffida all’armatore, nella quale si richiedeva un rapido intervento e un piano di recupero efficace del relitto, che giace a 35 metri di profondità nei pressi del Gallo Lungo. L’armatore ha assicurato che i tempi saranno stretti e al più presto avrebbe inviato un piano di recupero al Parco Marino ed alla Capitaneria di Porto di Salerno per ottenere il nulla osta.
L’AMP Punta Campanella sta costantemente informando anche il Ministero della Transizione Ecologica e la Regione e per cautelarsi ha già attivato d’urgenza le procedure per l’affidamento di un incarico di consulenza ad un tecnico di alta specializzazione a supporto delle valutazioni del piano di recupero che presenterà l’armatore. E anche per programmare la bonifica dell’area. Le indagini sono ancora in corso e il Parco è in costante contatto con la Capitaneria di Porto di Salerno e di Castellammare di Stabia, con le quali ha subito stabilito una costante collaborazione sia in termini informativi, che di soluzioni più idonee per risolvere questo problema, ciascuno per le proprie competenze. Bisogna capire le cause dell’incendio e anche se il motoscafo stesse violando le regole dell’Area Marina Protetta nel momento dell’incidente. Il Parco Marino ad inizio estate ha lanciato una campagna social per il rispetto delle regole dell’Area Protetta e il Direttore Alberico Simioli, qualche settimana fa, aveva lanciato un appello e un allarme: “Troppe barche nella zona, c’è bisogno di maggiori controlli”. In particolare, l’AMP Punta Campanella ha richiesto che la Capitaneria di Porto di Massa Lubrense venga dotata di almeno un mezzo nautico che possa vigilare sulle norme del Parco e sulla sicurezza in mare.
Un appello per fornire alle Forze dell’Ordine il supporto adeguato per il prezioso e difficile lavoro che svolgono, spesso in condizioni difficili, data l’esiguità dei mezzi e degli uomini disponibili.
“L’alta pericolosità della presenza di un elevato numero di imbarcazioni impone una attenta riflessione sul tema- si legge nella nota che il Direttore dell’Amp Punta Campanella ha inviato al Ministero e alla Regione- Per la prossima stagione estiva, questa direzione è impegnata nella predisposizione di un piano, da porre all’attenzione del CdA dell’Ente, per la regolamentazione del diporto nautico, da realizzare secondo il principio “precauzionale” e basato su: contingentamento del numero di imbarcazioni, facile riconoscimento delle imbarcazioni autorizzate, attivazione di un’assicurazione sull’intera area a copertura dei danni ambientali che necessariamente dovrà essere a carico delle imprese nautiche operanti nell’area e che determinano un alto rischio per l’intera AMP (3 affondamenti in 45 giorni), intesa con le forze dell’ordine per un costante controllo”.
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25 Lug, 2022 | Comunicare il sociale
Completata l’ultima delle tre grandi opere programmate nell’ambito del progetto di creatività urbana “Su con il Murales”, promosso dall’Amministrazione Comunale di Marigliano, finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli e coordinato da INWARD. A realizzarla l’artista Teso, storica firma del graffiti writing napoletano e oggi creativo urbano e illustratore affermato. L’opera, realizzata sulla facciata della Scuola Elementare “Pacinotti”, è dedicata allo sport. La stessa genera dalle creazioni degli studenti dell’indirizzo artistico del locale Liceo C. Colombo, votate e selezionate in seguito proprio dai giovanissimi allievi della Pacinotti.
L’opera, dal titolo “Tutt’uno”, rappresenta una sintesi delle creazioni realizzate dagli studenti. Essa riporta, infatti, in silhouette, una serie di sport, incardinati dinamicamente tra rotazioni, slanci e movimenti, dimostrando convivenza polisportiva. A marcare il saettante gruppo di atleti raffigurati è una grande onda, mentre sullo sfondo campeggia il ben noto Monte Somma. L’opera, insieme alle altre due realizzate in precedenza sulle facciate di edilizia popolare di Via Amendola, sarà inaugurata giovedì 28 luglio, alle ore 12,00.
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25 Lug, 2022 | Comunicare il sociale
Affonda un pedalò davanti alla spiaggia delle Saline di Palinuro (Salerno) e cinque ragazzi tra i 25 e i 30 anni vengono salvati da due cani bagnini della Scuola Italiana Cani Salvataggio, che sono intervenuti insieme ai bagnini del vicino stabilimento balneare. L’incidente- da quanto riporta l’agenzia Ansa- è accaduto nel primo pomeriggio di ieri, a 250 metri a largo della spiaggia delle Saline a Palinuro, in provincia di Salerno. Il pedalò era affondato per tre quarti e i cinque ragazzi che erano a bordo sono caduti in acqua e si sono dovuti aggrappare alla superficie rimasta a galla. Due ragazze, una delle quali non sapeva nuotare, sono andate nel panico. Immediato, rende noto la Scuola italiani cani salvataggio, l’intervento i Dylan e Vita, due golden retriver in servizio presso la postazione di sicurezza SICS che in pochi minuti hanno raggiunto l’imbarcazione affondata. I cani, muniti della speciale imbragatura galleggiante, ha permesso ai ragazzi di mantenersi a galla fino al trasbordo su due pattini di salvataggio, intervenuti dallo stabilimento Urlamare.
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25 Lug, 2022 | Comunicare il sociale
“Emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale”, queste le parole del direttore dell’Oms, Tedros Ghebreyesus, preoccupato per la rapida diffusione, “attraverso nuove modalità di trasmissione, di cui sappiamo troppo poco”, del vaiolo delle scimmie. A partire da maggio 2022, si sta registrando un numero elevato di casi in Europa e in altre regioni del mondo, che destano crescente preoccupazione nella comunità scientifica.
Nuovo agli onori della cronaca per la sua diffusione in Occidente, il vaiolo delle scimmie è stato scoperto per la prima volta nel 1958, quando si sono verificati due focolai di una malattia simile al vaiolo in colonie di scimmie allevate per la ricerca, da cui il nome “vaiolo delle scimmie”. Il primo caso nell’uomo è stato identificato solo nel 1970, in un bambino della Repubblica Democratica del Congo. Endemico in diverse zone dell’Africa centrale ed occidentale, solo di recente si è presentato in Europa, negli Stati Uniti e in diversi paesi del mondo. I numeri, secondo l’Oms, sono preoccupanti: 17000 infezioni in 74 Paesi in poco più di un anno, secondo il Centers for Disease Control and Prevention USA. I maggiori focolai sono localizzati nel Regno Unito, in Canada, in Spagna e negli Stati Uniti. In Italia, la diffusione sembra ancora sotto controllo. Registrati ad oggi 400 casi di infezione, secondo il Ministero della Salute. La vaccinazione non sembra al momento raccomandata, anche se richiesta a gran voce da molti paesi. Rispetto al ben più temuto vaiolo umano, eradicato nel 1980, il suo parente lontano si presenta con una sintomatologia più lieve e con una mortalità nettamente inferiore, anche se non trascurabile (3-10% contro 30-35%).
Generalmente, il vaiolo delle scimmie, o monkeypox (MPX), viene trasmesso da animali, probabilmente roditori, all’essere umano. Ciò può avvenire tramite morsi o un contatto stretto con animali infetti e i loro secreti. Nel caso dell’attuale focolaio, invece, la malattia viene trasmessa principalmente da persona a persona, mediante il contatto stretto con un soggetto infetto. La trasmissione avviene attraverso la cute e le mucose, attraverso il contatto con vescicole e lesioni cutanee, goccioline respiratorie e persino attraverso oggetti contaminati di recente, come indumenti, asciugamani o lenzuola. Solitamente, il periodo d’incubazione della malattia varia da 5 a 21 giorni, e si è contagiosi dalla comparsa dei primi sintomi fino alla totale scomparsa dell’eruzione cutanea. Normalmente, la malattia ha un decorso blando: la maggior parte delle persone colpite si ristabilisce nel giro di poche settimane. Le persone immunodepresse, le donne incinte, i bambini e le persone anziane non vaccinate contro il vaiolo in passato sembrano avere un maggiore rischio di decorso grave.
Tra le rare complicazioni del vaiolo delle scimmie vi sono infezioni batteriche secondarie come la polmonite, la setticemia, l’encefalite o l’infezione della cornea. Attualmente, non esiste un vaccino specifico contro il vaiolo delle scimmie, tuttavia i vaccini contro il vaiolo di prima e seconda generazione, somministrati nell’ambito del programma di eradicazione di questa malattia, offrono una protezione efficace. Per l’immunizzazione contro il vaiolo negli adulti, in Europa e negli Stati Uniti, è stato autorizzato un vaccino di terza generazione che offre una buona protezione (attorno all’85%) anche contro il vaiolo delle scimmie. Secondo alcuni ricercatori, la maggiore diffusione della malattia potrebbe essere proprio una conseguenza dell’interruzione delle vaccinazioni di massa contro il vaiolo umano. Intanto, in attesa di conoscere i futuri sviluppi della malattia, per scongiurare il rischio di una nuova pandemia, con validità fino al 31 dicembre 2022, il Ministero autorizza l’immissione in commercio temporanea del vaccino “Jynneos”, prodotto dall’azienda danese Bavarian Nordic, già approvato dall’Ema nel 2013 per la prevenzione del vaiolo.
di Valerio Orfeo
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25 Lug, 2022 | Comunicare il sociale
Una notte magica, anzi stellare visto il percorso intrapreso in cui l’aspetto naturalistico s’è intrecciato con l’osservazione del cielo tra scienza e mito. Grande successo per la Notte Bianca della Biodiversità all’Utb Riserva Naturale di Ischitella. A organizzare il suggestivo evento, il Movimento Azzurro Ecosezione Castel Volturno Caserta unitamente al locale Raggruppamento Carabinieri Biodiversità. A guidare il folto gruppo di visitatori – composto sia da grandi che da bambini – nella tra suggestiva serata tra racconto mitologico e immersione nella natura, diversi esperti e professionisti in vari ambiti connessi all’evento. Lara Corace, sociologa del territorio e dell’ambiente nonché coordinatrice regionale e dirigente dell’Ecosezione Castel Volturno Caserta del Movimento Azzurro insieme al sociologo Mariano Tescione, esperto di gestione e comunicazione nei gruppi che dell’Ecosezione Castel Volturno Caserta del Movimento Azzurro ha il ruolo di vicepresidente, si sono occupati dei sentieri naturalistici e del percorso educativo-sensoriali nel corso della Notte Bianca.
La professoressa di matematica e scienze della scuola secondaria di primo grado Immacolata Catalano, coordinatrice del gruppo di Lavoro per la didattica e la Divulgazione scientifica della Società Lichenologica Italiana, ha messo a disposizione del gruppo di visitatori alla Riserva Naturale di Ischitella i suoi studi di biologia, fisiologia vegetale e sulla lichenologia relativamente ad aree costiere protette comprese le riserve naturali. A curare l’altra parte del percorso, quello astrofilo, gli esperti dell’Unione maddalonesi mici del cielo (Umac) da 25 anni operante a più livelli nell’ambito della divulgazione scientifica e gli astrofili napoletani rientranti nella pagina web in rete Unsaltonelcielo (responsabile Paolo Palma che si occupa in particolare dei colori delle stelle e Ida De Rosa, anche lei astrofila).
Con il supporto dello stesso Movimento Azzurro Ecosezione Castel Volturno Caserta, è intervenuto Raffaele Schiavone, interprete della natura del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità “La voce del silenzio”. Sulle pagine social del Movimento Azzurro Ecosezione Caserta è trasparsa tutta la soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa dello scorso 15 luglio. «Grazie a tutti coloro i quali sono intervenuti, anche spontaneamente, per dare il proprio contributo per rendere ancora più speciale questa magnifica notte di Luna», il messaggio pubblicato con l’elenco di chi ha reso possibile la splendida nottata.
di A.S.
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25 Lug, 2022 | Comunicare il sociale
Si terrà dall’1 al 4 settembre nel Maschio Angioino di Napoli la rassegna “A Bordo!”, il primo festival nazionale di Mediterranea Saving Humans, l’APS italiana impegnata nella ricerca e soccorso in mare dei migranti in fuga dall’inferno dei campi libici e nelle missioni umanitarie in territorio di guerra in Ucraina. Un evento patrocinato dal Comune di Napoli, per volontà del Sindaco Gaetano Manfredi, che ha accolto con entusiasmo la proposta di Mediterranea Saving Humans di svolgere proprio a Napoli il primo festival nazionale.
Da tutta Italia gli iscritti a Mediterranea convergeranno a Napoli per una tre giorni di incontri, presentazioni, dibattiti e concerti, che animeranno il centro di Napoli con ospiti da tutta Europa. Attivisti, giornalisti, preti di frontiera, amministratori pubblici, esponenti del mondo dell’associazionismo e della società civile si confronteranno intorno al diritto alla migrazione, alla blindatura violenta delle frontiere ed alle guerre che insanguinano l’Europa ed il mondo. Durante il festival, per la prima volta in Italia, gran parte delle Ong impegnate nei salvataggi nel Mediterraneo centrale si riuniranno insieme in un incontro della “Civil Fleet”, la flotta civile che salva le vite in mare.
Il 4 settembre sarà dedicato all’assemblea nazionale di Mediterranea Saving Humans che eleggerà il suo nuovo direttivo.
Il programma, con i dibattiti, gli ospiti ed i concerti sarà presentato Mercoledi’ 27 Luglio alle ore 10:00, presso la sala giunta del Comune di Napoli a Palazzo San Giacomo, con la partecipazione dell’Assessore al Welfare Luca Trapanese, Laura Marmorale e Don Mattia Ferrari di Mediterranea Saving Humans.
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