10 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Il report del CNCA al centro di un confronto pubblico su diritti negati, buone pratiche e contrasto allo sfruttamento nel territorio vesuviano
Mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 18, nell’aula consiliare del Comune di Marigliano, sarà presentato “Vite a basso costo”, il rapporto del CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza dedicato al tema dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. L’iniziativa è promossa dalla Rete Vesuviana Solidale e dal CNCA, con il patrocinio del Comune di Marigliano e di CSV Napoli ETS.
L’appuntamento si inserisce nel solco della XXII Settimana d’azione contro il razzismo promossa dall’UNAR e intende offrire uno spazio di analisi e confronto a partire da un documento che aggiorna il percorso di studio, osservazione e intervento avviato dal CNCA nel settembre 2020. In questi anni, le organizzazioni aderenti alla federazione hanno maturato un importante lavoro di approfondimento sui diversi contesti territoriali, attraverso progetti e servizi rivolti alle persone vittime di sfruttamento.
Il report restituisce un quadro articolato e preoccupante, che attraversa alcuni dei comparti produttivi oggi più esposti: dall’agricoltura alla logistica, dal lavoro dei rider al manifatturiero e al tessile. Emergono condizioni di forte vulnerabilità, diritti compressi o negati, precarietà estrema e nuove forme di intermediazione illegale del lavoro, che colpiscono soprattutto le persone più fragili.
Un focus particolare sarà dedicato al territorio vesuviano, grazie al lavoro di inchiesta e monitoraggio svolto dalla Rete Vesuviana Solidale, impegnata attraverso l’associazione Restiamo Umani ODV nella progettualità Su.Pr.Eme2 – Lotto 4 Area Vesuviana della Regione Campania, con ente capofila la Cooperativa Dedalus. Attraverso questa esperienza sono state raccolte storie, testimonianze e dati sullo sfruttamento lavorativo nel cosiddetto “vesuviano interno”, insieme alle pratiche di prossimità e agli strumenti messi in campo quotidianamente per contrastarlo.
Da questo lavoro è nata anche una sperimentazione significativa sul piano istituzionale: la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Comune di Marigliano, che consente l’iscrizione anagrafica delle persone prese in carico dallo sportello di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo. Una buona pratica concreta, che sarà presentata nel corso dell’incontro come esperienza territoriale replicabile anche in altri contesti regionali e nazionali.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Gaetano Bocchino, sindaco di Marigliano, e di Umberto Cristadoro, presidente di CSV Napoli.
L’introduzione alla giornata e al documento sarà affidata a Fedele Salvatore, presidente CNCA Campania.
La presentazione del documento sarà curata da Alessio Malinconico, della Rete Vesuviana Solidale / CNCA Campania, e da Fabio Saliceti, del CNCA Tavolo Nazionale Sfruttamento e Caporalato.
Seguirà un intervento sulle buone prassi attivate dal Comune di Marigliano per contrastare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo e del caporalato, a cura di Luigi Amato, assessore alle Politiche sociali del Comune di Marigliano.
Spazio poi a un intervento sulle buone prassi di welfare territoriale nel contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato, a cura di Mimma D’Amico del CSA Ex Canapificio di Caserta / Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose.
Previsto anche un approfondimento sul programma regionale di contrasto al caporalato Su.Pr.Eme2 della Regione Campania, con l’intervento di Federica Dolente del Consorzio Nova.
Le conclusioni saranno affidate a Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali della Regione Campania.
Tutte le realtà sociali, istituzionali, politiche e sindacali sono invitate a partecipare.
Il report nazionale “Vite a basso costo” è consultabile online al seguente link:
Online “Vite a basso costo”, il documento del CNCA sullo sfruttamento lavorativo
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10 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Sono stati vandalizzati a Napoli il murale e la targa dedicati a Mario Paciolla, il cooperante napoletano trovato morto in Colombia il 15 luglio 2020. L’opera si trova nel Parco di via dell’Erba, nella zona collinare della città, un luogo simbolico legato alla sua storia personale: proprio lì, da ragazzo, Paciolla aveva trascorso parte della sua giovinezza.
La notizia dell’atto vandalico ha suscitato indignazione e dolore, soprattutto tra chi in questi anni è stato accanto alla famiglia nel lungo percorso alla ricerca della verità su quanto accaduto al giovane cooperante. A intervenire è stato don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, che ha espresso parole di forte condanna per quanto accaduto.
«Apprendiamo con estremo dolore la notizia dell’atto vandalico perpetrato contro il murale e la targa che nel Parco in via dell’Erba ricordano Mario Paciolla, cittadino della zona collinare di Napoli che da ragazzo ha solcato quei luoghi», ha dichiarato Palmese. «Da quel 15 luglio del 2020 siamo accanto a mamma Anna, a papà Pino e alle sorelle Raffaella e Maria Paola nel loro percorso, segnato dal dolore, alla ricerca della verità su quanto accaduto a Mario per ottenere la tanto anelata giustizia».
La famiglia Paciolla, ha ricordato Palmese, è stata in questi anni parte attiva di un impegno civile e collettivo. «Da quel giorno la famiglia ha sempre partecipato alla vita della Fondazione Pol.i.s., agli incontri del Coordinamento dei familiari delle vittime innocenti e agli eventi di Libera, trovando supporto alla loro lotta e donandoci la loro testimonianza».
Proprio per questo, secondo il presidente della Fondazione Pol.i.s., l’atto vandalico assume un significato che va oltre il semplice danneggiamento di un’opera. «Infangare con un atto violento un luogo della memoria significa non solo perpetuare il dramma dei familiari, ma arrecare una ulteriore ferita a tutta la società».
Il murale e la targa rappresentano infatti un simbolo di memoria e di impegno civile. «Quei luoghi, quei simboli – ha aggiunto Palmese – sono la testimonianza concreta di ciò che insieme ai familiari gridiamo con forza: la morte per mano violenta delle vittime innocenti non è avvenuta invano».
Un messaggio che richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di continuare a tenere viva la memoria. «Qualunque sia la ragione dietro questo vile gesto – conclude Palmese – ci richiama a un’esigenza totalizzante: continuare la nostra battaglia educativa nel nome delle vittime innocenti, nel nome della legalità e del bene assoluto».
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10 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Sono stati rimossi i rifiuti abbandonati nell’area di Boscofangone, lungo l’Alveo Gaudo e la bretella della SP87. Un intervento che ha permesso di restituire decoro a una zona più volte segnalata per la presenza di sversamenti abusivi.
La pulizia dell’area effettuata dalla SMA, per conto della Regione Campania, è stata avviata dopo la diffida formale del Comune di Nola, che ha imposto agli enti competenti di intervenire per la rimozione dei rifiuti e la messa in sicurezza del sito. L’iniziativa è stata portata avanti in sinergia con la dirigente dell’area tecnica del Comune di Nola, Annunziata Lanzillotta.
Il tratto stradale negli ultimi tempi era diventato un punto critico per l’abbandono di rifiuti di ogni genere, con evidenti conseguenze di degrado ambientale e di disagio.
Nel frattempo la strada è stata completamente chiusa al traffico, proprio per evitare nuovi sversamenti e impedire che l’area possa essere nuovamente utilizzata come discarica abusiva.
La chiusura della strada non ha carattere definitivo, ma rappresenta una misura temporanea, adottata per evitare nuovi sversamenti di rifiuti. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Ruggiero sta infatti lavorando, di concerto con Città Metropolitana di Napoli e Regione Campania, al ripristino della strada e alla conseguente riapertura della circolazione, trattandosi di una bretella di collegamento di fondamentale importanza per il territorio.
“Era una situazione che non potevamo più tollerare. Grazie alla nostra netta presa di posizione – dichiara l’assessore all’Ambiente Vincenzo Scolavino – abbiamo ottenuto la rimozione dei rifiuti e la pulizia dell’area. Parliamo di uno scempio ambientale che offende il territorio e crea disagi ai cittadini”.
“L’operazione di pulizia è un primo importante passo, ma – aggiunge Scolavino – è necessario intervenire anche sulle cause che determinano l’allagamento della strada, per fare in modo che torni ad assolvere la propria funzione e soprattutto per strapparla definitivamente al degrado”.
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10 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Continuano le operazioni della Polizia Metropolitana di Napoli sulle officine e gli opifici abusivi. Sequestrata un’attività nel comune di San Giorgio a Cremano, in via Cupa Mannini 5, su una superficie di 700 metri quadrati. L’opificio era dedito alla fusione, lavorazione, trasformazione, verniciatura e trattamento di prodotti metallici e non metallici.
Il proprietario, denunciato, era sprovvisto di autorizzazione allo scarico dei reflui pur utilizzando acidi sgrassanti e vernici che, senza alcun trattamento, finivano nella fogna pubblica; non aveva altresì le necessarie autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, né qualsivoglia documentazione per la tracciabilità dei rifiuti. Denunciato il soggetti anche per la presenza di 5 dipendenti non regolarmente assunti.
I controlli che proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio metropolitano, danno attuazione degli indirizzi operativi impartiti, a seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi, in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
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10 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Una partecipazione numerosa e attenta ha caratterizzato il convegno “La cultura dello sport: dalla preparazione dell’atleta all’organizzazione della società sportiva”, promosso dall’ex nazionale di volley Antonino Milone e tenutosi presso l’Agri Resort del Vesuvio a Terzigno.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sui temi della formazione sportiva, della salute dell’atleta e del ruolo delle società sportive nei territori, riunendo professionisti del settore, amministratori pubblici e appassionati.
All’incontro hanno preso parte anche le istituzioni locali, a conferma dell’attenzione del territorio verso lo sport e il suo ruolo per la comunità. Presenti il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, l’assessore Gaetano Miranda e la vicesindaca Genny Falciano, insieme al sindaco di San Giuseppe Vesuviano Michele Sepe e all’assessore Andrea Ementato.
Nel corso dei loro interventi, gli amministratori hanno espresso parole di stima e apprezzamento per l’impegno di Milone, oggi direttore generale della ASD San Giuseppe Terzigno Volley, sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino un segnale concreto di collaborazione tra i territori.
Il convegno ha infatti assunto anche un forte valore simbolico: quello di rafforzare il legame tra le comunità di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano, superando divergenze e campanilismi e promuovendo una visione condivisa dello sport come strumento di crescita sociale, inclusione e partecipazione.
Ad accogliere i partecipanti è stato Francesco Ambrosio, gestore della struttura, dirigente Coldiretti e titolare dell’azienda agricola L’Oro del Vesuvio – Masseria Orlando, che ha ospitato l’iniziativa negli spazi dell’Agri Resort.
La mattinata, presentata dalla giornalista Emanuela Coppola, si è aperta con i saluti della Federazione Italiana Pallavolo – Comitato Napoli e Campania – portati da Carmine Menna e Guido Pasciari, che hanno evidenziato l’importanza della formazione e dell’organizzazione nel mondo dello sport.
A seguire lo stesso Antonino Milone ha illustrato il lavoro che si cela dietro la costruzione di una società sportiva, spiegando quanto sia fondamentale creare una squadra non soltanto sul piano tecnico ma anche su quello umano, organizzativo e educativo.
Gli interventi dei professionisti hanno poi accompagnato i partecipanti in un percorso di approfondimento su diversi aspetti della preparazione sportiva e della tutela della salute degli atleti.
Il Dott. Raffaele Ambrosio ha affrontato il tema dell’inquadramento dell’atleta, soffermandosi sull’importanza di una corretta valutazione delle caratteristiche fisiche e funzionali dello sportivo per impostare percorsi di allenamento efficaci e sicuri.
Il Dott. Salvatore Romano, insieme al figlio Luigi Romano, ha illustrato le metodologie di preparazione atletica e lavoro in palestra, spiegando come la programmazione degli allenamenti debba essere costruita con attenzione per migliorare le performance e prevenire gli infortuni.
Molto apprezzato anche l’intervento del cardiologo Graziano Sorvillo, dirigente medico dell’ospedale di Sarno, che ha parlato della visita medico-sportiva e del bilancio cardiologico, sottolineando l’importanza dei controlli e della prevenzione per garantire la sicurezza degli atleti.
Il dott. Franco Di Stasio ha approfondito il tema dei recettori della bocca, evidenziando il ruolo dell’apparato stomatognatico nell’equilibrio del corpo e nella postura dell’atleta.
Sempre in ambito odontoiatrico è intervenuto Nicola Bardaro, che ha illustrato l’utilità dei paradenti e dei dispositivi di protezione nello sport, strumenti fondamentali per prevenire traumi e tutelare la salute dentale.
L’osteopata Ugo Palmieri ha spiegato il ruolo delle terapie manuali e dell’osteopatia nel supporto alla preparazione sportiva e nel recupero funzionale dell’atleta.
Il dott. Alessandro Sirico ha quindi affrontato il tema della corretta alimentazione nello sport, illustrando i principi nutrizionali che consentono agli atleti di sostenere allenamenti e competizioni in modo equilibrato.
A concludere il ciclo di interventi è stata la psicologa dello sport Maria Cristiano, che ha posto l’attenzione sull’importanza della preparazione mentale, evidenziando quanto concentrazione, gestione delle emozioni e motivazione incidano sulle prestazioni sportive.
Al termine dell’incontro, dopo il momento di confronto con il pubblico, i partecipanti hanno potuto condividere una degustazione a base di prodotti tipici vesuviani, biologici e genuini preparata dall’azienda agricola L’Oro del Vesuvio – Masseria Orlando. Tra le eccellenze proposte anche il celebre Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, simbolo della tradizione agricola vesuviana. Un momento conviviale che ha rappresentato una naturale conclusione dei temi affrontati nel corso della mattinata, richiamando concretamente l’importanza di un’alimentazione sana, equilibrata e legata alla qualità dei prodotti del territorio.
L’iniziativa ha dimostrato come lo sport possa diventare un punto di incontro tra istituzioni, professionisti e comunità locali, promuovendo una cultura che mette al centro la salute degli atleti, la qualità della formazione e il valore educativo dell’attività sportiva.
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10 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
L’articolo La Dimensione politica del Terzo settore, a Salerno dal 13 al 15 marzo proviene da Comunicare il sociale.