Puglia invasa dai rifiuti e flussi dalla Sicilia, Campania “lavatrice” d’Italia 

La Puglia invasa dai rifiuti che arrivano dalla Campania, allarme del Procuratore di Bari Roberto Rossi e del Tenente colonnello Pasquale Starace Comandante dei Carabinieri per la Tutela Ambientale per il Sud Italia, intervenuti al Forum Internazionale Polieco sull’Economia dei Rifiuti ad Ischia.

“Dalla Campania – ha detto il procuratore Rossi– ci stanno arrivando quantità enormi di rifiuti assolutamente non selezionati a causa di consolidati rapporti di collusione tra imprese che per veder salvi gli obiettivi economici favoriscono una cattiva raccolta e generano un imbroglio che produce cultura criminogena. Imprese che nell’illegalità pensano di poter fiorire ma che invece falliscono inesorabilmente, così com’è accaduto nel territorio barese dove si registrano tantissimi casi di bancarotta per le imprese che si occupano di rifiuti. E’ allora chiaro che il sistema deve essere ripensato e le parole d’ordine cambiate, pensando alla selezione prima che alla raccolta. Alla prevenzione prima ancora che alla repressione”.

“I rifiuti che in Campania trovano solo terra di transito vengono poi destinati alla Capitanata, specie nella zona del Foggiano– ha sottolineato il tenente colonnello Starace– una situazione esplosiva che è già sotto la nostra lente di ingrandimento. Un’attenzione che in questo momento viene largamente data anche alla Sicilia. La Sicilia rappresenta un mondo a sé che viene da una gestione discarico- centrica in mano a pochi privati riferibili a sodalizi criminali. Quelle stesse discariche autorizzate più volte in sopraelevazione adesso si sono esaurite con migliaia di tonnellate di rifiuti che devono essere smaltite altrove. Gli stessi rifiuti stanno già arrivando negli impianti campani per poi trovare altre destinazioni. Non va meglio la situazione in Calabria – ha incalzato Starace – dove per la gestione dei rifiuti c’è una sorta di ripartizione territoriale in Ato di matrice criminale”.

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“Io dono così. Giovani che cambiano il mondo”: Bergamo Capitale Italiana del Volontariato con 500 giovani da tutta Italia

L’8 e il 9 ottobre 500 giovani volontari da tutta Italia, provenienti da 87 province diverse, si incontreranno a Bergamo per raccontare le esperienze di dono e di volontariato con cui contribuiscono a cambiare le comunità̀ in cui vivono. Dieci temi su cui si confronteranno per produrre altrettante “Lettere all’Europa”: ambiente e vita sulla terra, giustizia e legalità, parità di genere, pace e geopolitica, salute e benessere, investire sul territorio, cultura, cittadinanza e partecipazione, scelte e opportunità, esperienza del dono. Un’iniziativa promossa da CSV Bergamo (Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo), Comune di Bergamo e CSVnet (Associazione Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) in occasione di Bergamo Capitale Italiana del Volontariato 2022, realizzata in collaborazione con CSVnet Lombardia, Diocesi di Bergamo, Fondazione della Comunità Bergamasca, Provincia di Bergamo e Università degli Studi di Bergamo.

«In questo anno in cui Bergamo è Capitale Italiana del Volontariato non potevamo non pensare ai giovani, che rappresentano il futuro del nostro Paese e del volontariato stesso. Un futuro che stanno contribuendo a scrivere già oggi con le loro azioni quotidiane – ha spiegato il Presidente di CSV Bergamo, Oscar Bianchi -. Per questo insieme al Comune di Bergamo, a CSVnet e agli altri partner della rete abbiamo pensato di dedicare proprio a loro una delle tappe principali del nostro percorso di Capitale. I protagonisti della due giorni saranno loro, noi ci metteremo in ascolto per raccogliere spunti e proposte su cui poter poi lavorare insieme per costruire il futuro del volontariato».

La Presidente di CSVnet, Chiara Tommasini, ha poi aggiunto: «Sono i giovani i protagonisti di questo che è uno degli eventi più densi di significato dell’anno di Bergamo Capitale Italiana del Volontariato. Rappresentano un’energia vitale che tutti noi abbiamo il compito di valorizzare e rendere visibile per mostrare al Paese che esiste una quota importante di ragazze e ragazzi che si rimboccano le maniche e si prendono cura degli altri e dei beni comuni. La loro presenza a Bergamo è frutto del lavoro di tutti i 48 Centri di servizio per il volontariato italiani e ad ognuno di loro, e al CSV di Bergamo che ha reso possibile questo evento, va la nostra gratitudine per averli coinvolti e motivati a unirsi e a far sentire la propria voce».

Un momento importante per tutta la Città, come ha sottolineato l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, Marcella Messina: «La nostra città si appresta a vivere un appuntamento davvero entusiasmante con la presenza di 500 giovani da tutta Italia che, nelle giornate dell’8 e 9 ottobre, si riuniranno a Bergamo per testimoniare il loro impegno nel mondo del volontariato, e per riflettere sul significato del dono in un periodo contrassegnato da grandi speranze e slanci di rinascita ma anche da altrettante incertezze e difficoltà. Ambiente, giustizia, legalità, parità di genere, cultura, partecipazione sono alcuni dei temi al centro di questo momento di confronto corale che restituirà grande protagonismo ai giovani e offrirà sguardi e sensibilità nuovi a cui poter e dover attingere nel costruire risposte concrete. Il volontariato – e a Bergamo lo sappiamo molto bene – rappresenta una risorsa indispensabile per affrontare le diverse sfide del presente e del futuro; ma questo anno da Capitale italiana ha dimostrato come sia anche bene fondamentale, primario, per costruire comunità più aperte, inclusive, accoglienti e capaci di valorizzare le differenze come risorse, visioni e opportunità per tutti».

L’evento è possibile grazie al sostegno e al contributo di: Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, Conad Centro Nord, Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Fra.mar, ATB e TEB, Eicom, Power.it, Istituto Italiano della Donazione.

L’iniziativa ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il Patronato della Presidenza di Regione Lombardia.

 

IL PROGRAMMA – La due giorni si aprirà sabato 8 ottobre alle ore 11.00 nella Tensostruttura di Piazzale degli Alpini messa a disposizione dall’associazione Bergamo Scienza: qui i giovani volontari incontreranno lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, che porterà la sua testimonianza dal titolo “Scegliere il coraggio” e che dialogherà con loro partendo dal suo ultimo libro “Solo è il coraggio. Giovanni Falcone il romanzo” in cui mette al centro proprio il coraggio e la scelta volontaria.

Nel pomeriggio di sabato 8 ottobre e nella mattinata di domenica 9 ottobre i giovani si divideranno in dieci laboratori tematici, dove guidati dal Teatro dell’Argine produrranno altrettante “Lettere all’Europa” per proporre piste di lavoro che contribuiscano a costruire un futuro migliore per le nostre comunità. I laboratori saranno arricchiti dai contributi video di Franco Arminio, Carola Carazzone, Giulia Cicoli, Gabriella Civico, Gherardo Colombo, Cinzia Di Stasio, Enrico Gentina, Chiara Giaccardi, Sofia Goggia, Jennifer Guerra, Antonio Loffredo,Stefano Mancuso, Francesco Micheli, Simone Moro, Barbara Nappini, Valerio Nicolosi, Alice Pomiati, Lejla Šehić Relić, Giovanni Rende, Carlo Roccafiorita, Rosy Russo, Lorenzo Sanua, Arianna Scommegna, Senza Rossetto, Alex Zanotelli.

Un lavoro prezioso anche per il territorio bergamasco, pronto ad accogliere i 500 giovani. Lo ha ribadito Osvaldo Ranica, Presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca: «Il volontariato cambia le comunità: lo dicono le voci e le testimonianze dei tanti giovani che l’8 e il 9 ottobre si daranno appuntamento a Bergamo da tutta Italia. L’impegno sociale non è un ‘di cui’ o un passatempo, e queste ragazze e ragazzi lo sanno bene: il loro mettersi a servizio può cambiare la vita delle persone che incontrano, può invertire una rotta che pare già segnata, può incidere sul destino di un gruppo o di un quartiere difficile. Sono loro che possono fare la differenza. Siamo certi che la nostra città, la prima ad avere il prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana del Volontariato 2022 – titolo che rende onore al primato dei nostri Volontari nel Paese – saprà trarre rinnovato entusiasmo da queste due giornate. Fondazione della Comunità Bergamasca è il luogo d’incontro privilegiato tra le associazioni e le organizzazioni di volontariato, le istituzioni, le imprese e la comunità. Il nostro impegno, che trae stimolo anche da queste iniziative, continuerà convintamente ad operare in questa direzione».

Anche Don Cristiano Re, responsabile dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Bergamo ha sottolineato l’importanza di potersi confrontare con questi giovani volontari: «Questo passaggio che ci apre i confini aldilà dei nostri piccoli mondi, non solo geograficamente ma anche con capacità di visioni che solo i giovani sanno portare e dare, è un’occasione unica per essere consapevoli di una situazione non certamente rosea. Il tema del volontariato e le azioni del volontariato non vanno date affatto per scontate. Non basta una grande tradizione per dire che l’esperienza del bene donato con gratuità che ha sempre caratterizzato la nostra terra, andrà avanti così per sempre. Ce ne stiamo accorgendo di quanto il tema della partecipazione alla costruzione del bene comune sia grandemente disertato o mosso da qualche passeggero movimento di pancia. Stimolati da tutti questi giovani, senza preclusioni legate ad appartenenze o a schemi mentali, c’è bisogno di ritrovare il volontariato come uno spazio di bene comune che è di tutti per tutti e nella responsabilità di tutti. Con pensieri di visone e azioni concretissime».

 

LA CONCLUSIONE DELLA DUE GIORNI – Domenica 9 ottobre alle 14.00 nell’Auditorium del Seminario Vescovile è in programma il momento di chiusura della due giorni, quando i giovani consegneranno le dieci “Lettere all’Europa” agli enti e alle istituzioni che hanno promosso l’iniziativa. A dialogare con i giovani sui temi “Cittadinanza e partecipazione” e “Scelte e opportunità” saranno il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il Presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Fosti e l’Assessore alla Solidarietà Sociale di Regione Lombardia Alessandra Locatelli; ANCI, il VicePresidente di Fondazione della Comunità Bergamasca Giuseppe Guerini, il responsabile Direzione Impact di Intesa San Paolo Andrea Lecce e il Presidente di Istituto Italiano della Donazione Stefano Tabò interverranno, invece, sui temi “Esperienza del dono”, “Investire sul territorio” e “Cultura”; ad alimentare le riflessioni sui temi “Giustizia e legalità”, “Parità di genere” e “Pace e geopolitica” saranno il Vescovo di Bergamo Mons. Francesco Beschi, il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Sergio Cavalieri e il consigliere delegato all’associazionismo della Provincia di Bergamo Damiano Amaglio; infine il Presidente di CSVnet Lombardia Filippo Viganò, la Vicecapo Dipartimento di Protezione Civile Titti Postiglione e il Presidente di Conad Centro Nord Luca Signorini interverranno sulle questioni “Salute e benessere” e “Ambiente e vita sulla terra”. A tirare le conclusioni saranno la presidente di CSVnet Chiara Tommasini e il Presidente di CSV Bergamo Oscar Bianchi. Modera la giornalista Elisabetta Soglio di Corriere della Sera.

«Sarà molto interessante contribuire in rete con tante istituzioni del territorio a questa preziosa occasione di dialogo ideata da CSV Bergamo e dal Comune su temi strettamente connessi agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite – ha sottolineato il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, prof. Sergio Cavalieri -. In particolare mi aspetto un confronto molto vivace sui temi ‘Giustizia e legalità’, ‘Parità di genere’ e ‘Pace e geopolitica’, su cui l’Università è particolarmente attenta e attiva e tra le principali preoccupazioni del Paese».

Giorgia Gandossi, consigliera con delega alle Politiche Giovanili della Provincia di Bergamo ha aggiunto: «Un mare di giovani provenienti da tutti Italia, venuti a Bergamo per raccontarci le loro esperienze di dono. Ecco il punto di forza di questo progetto: lasciare ai ragazzi il ruolo da protagonisti e metterci in ascolto. Attraverso le “Dieci Lettere all’Europa” i ragazzi proporranno alle Istituzioni le loro idee per il futuro e come Provincia di Bergamo ci impegneremo per essere all’altezza delle loro istanze».

All’evento parteciperà anche una nutrita delegazione di giovani anche da tutta la Lombardia, come evidenziato dal Presidente di CSVnet Lombardia, Filippo Viganò: «Come sistema dei sei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia siamo molto soddisfatti della risposta di partecipazione alla due giorni da parte dei giovani, in particolare quelli della Lombardia. Riteniamo molto preziosa l’opportunità di confrontarci con le nuove generazioni attorno al tema della salute e del benessere, tema che oggi più che mai rappresenta una sfida per le comunità: per costruire coesione nei territori e favorire la salute comunitaria bisogna entrare in dialogo con i giovani e tutti i soggetti che abitano le comunità, raccogliere visioni e costruire insieme possibilità di intervento».

L’incontro conclusivo di domenica 9 ottobre alle 14.00 è aperto alla partecipazione di tutto il mondo del volontariato e della cittadinanza bergamasca: la partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione tramite il portale Eventbrite (gli iscritti scaricheranno automaticamente un biglietto con il quale dovranno presentarsi il giorno dell’evento).

 

LE STORIE DEI VOLONTARI – Si impegnano in modo generoso e appassionato e donano il loro tempo agli altri: proteggono l’ambiente, si prendono cura dei beni comuni, sono protagonisti di progetti culturali e sociali che difendono i vulnerabili e li accompagnano in progetti di inclusione. Appassionano le persone con disabilità allo sport per promuovere la loro autonomia, aiutano i minori a rischio dispersione scolastica a fare i compiti e restare dentro i percorsi formativi.

500 ragazze e ragazzi che rappresentano solo la punta di un enorme iceberg di impegno sociale e civico spesso silenzioso, ma che offre speranza per il futuro dell’Italia.

Come quello di Alessio Bouchiba che ha 26 anni, vive ad Asti e insegna italiano agli stranieri con l’associazione Noix de colà, «perché – racconta – la conoscenza della lingua migliora la loro vita e la gratitudine che leggo nei loro occhi per me è il dono più grande che possa ricevere». Doriana Sulla invece ha 24 anni e si sta laureando in servizi sociali. Dopo il tirocinio universitario all’Emporio Solidale di Parma, ha deciso di rimanere come volontaria e si occupa in particolare di un progetto che aiuta i giovani scartati dalla società a ritrovare un lavoro e la loro strada. Sara Iorio invece ne ha 21 di anni e insieme ad altri ragazzi e ragazze anima all’Aquila l’associazione Ju Parchetto con Noi che organizza giornate ecologiche di pulizia e raccolta rifiuti e altre iniziative sociali e culturali. «È un nostro modo per dire che L’Aquila è bella, c’è, esiste e soprattutto dopo il terremoto è ancora viva e i giovani possono fare la differenza e contribuire alla sua rinascita». Elly Franceschini, 22 anni e una laurea in sociologia a Trento, insieme ad altre amiche e altri amici raffigura con poesie e murales storie di migranti da tutto il mondo. Jacopo Bergamasco invece è un ingegnere chimico di Padova che lavora a Bergamo e aiuta i senza tetto al dormitorio Il Galgario gestito dalla Caritas Diocesana di Bergamo. «Donare tempo agli altri – racconta – mi rende felice, un po’ stancante a volte dopo giornate di lavoro intense, ma rigenerante allo stesso tempo». Anche Ylenia Monesi, impiegata in un’azienda della provincia di Terni che si occupa di finanza agevolata, usa la sua competenza per gli altri: aiuta l’associazione Arciragazzi Casa del Sole a progettare e raccogliere fondi per attività a favore dei bambini. È l’hockey su prato invece la passione di Andrea Nari, 26 anni, insegnante di matematica in un Liceo Scientifico. Fa parte dell’associazione fondata dai suoi genitori nel quartiere popolare di Buglio a Cairo Montenotte (Savona) che si chiama Pippo Vagabondo e coinvolge i ragazzi con disabilità in attività sportive e sociali. «Vedere ragazzi che prima non uscivano di casa partecipare a tre o quattro allenamenti a settimana e iniziare corsi di formazione per provare a lavorare è una sensazione difficile da descrivere», racconta Andrea. La musica è invece la passione di Gabriel Mileti, leccese di 29 anni che con l’associazione Youthmed porta nelle scuole i diritti e la Costituzione attraverso la trap e l’hip-pop.  A Roma invece Davide Notarantoio, anche lui ventinovenne, fa parte dell’associazione SanBarte che nel quartiere periferico di San Basilio combatte la dispersione scolastica. Sergio Gambirasio di anni ne ha solo 20 e collabora con Potatrek, un’associazione che attraverso un portale promuove l’ambente e la montagna. «Perché – racconta – stare nella natura è un modo fondamentale per vivere bene, portare positività fra le persone che mi circondano». Sono solo 10 delle 500 storie che si intrecceranno a Bergamo l’8 e il 9 ottobre per ricordare all’Italia e all’Europa che con la cultura del dono e della solidarietà i giovani stanno già costruendo un futuro migliore.

 

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Sant’Anastasia città aperta ai diritti dei bambini

Sant’Anastasia, città aperta ai diritti dei bambini. Il viaggio della sesta edizione della «Staffetta sui Diritti 2022» dedicata a Luigi Bellocchio – e propedeutica alla celebrazione del XXXIII anniversario della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza –  fa tappa a Sant’Anastasia mercoledì 5 ottobre. Vi prenderà parte l’Istituto Pacioli con la dirigente Rosalba Sorrentino e le docenti Cettina Ossano e Rachele Scognamiglio, i ragazzi del centro «Diversamente Uguali», l’associazione «Ora» con la cooperativa «Chiari Di Bosco» e il presidente del consiglio comunale di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone. La staffetta è promossa proprio dalla città di San Giorgio a Cremano con il «Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine» e il comune di Sant’Anastasia rientra tra le tappe del tour, concedendo dunque all’iniziativa il patrocinio morale e favorendo il coinvolgimento degli studenti anastasiani tant’è che anche venerdì 7 ottobre una delegazione di bambini del I e II Istituto Comprensivo, «Tenente Mario De Rosa» e «Leonardo Da Vinci», insieme a dirigenti scolastici e ai docenti, al sindaco Carmine Esposito e agli assessori Cettina Giliberti (Politiche Sociali e Giovanili) e Veria Giordano (Pubblica Istruzione), saranno ospitati, per la tappa di Pomigliano d’Arco, dalle scuole e dal Comune, presentando elaborati sul tema dei diritti dell’infanzia e le «casette» realizzate dai bambini. Il tema della staffetta, «Quando i diritti sono di casa» è fortemente simbolico giacché la casa nasce come spazio della protezione, luogo sicuro. Dunque ogni città e ogni scuola, utilizzando semplici scatole di cartone da imballaggio, potrà costruire delle casette da pitturare e abbellire per caratterizzarle come «promotrici» dei diritti di una città aperta e accogliente e che confidi di essere accolta, nella staffetta, da altre città altrettanto aperte ed accoglienti. I modellini in cartone costituiranno poi il grande «Villaggio dei diritti» atteso venerdì 18 novembre nella tappa finale a San Giorgio a Cremano.

«Quest’anno la convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza compie trentatré anni – ricorda l’assessore Cettina Giliberti – e non può esservi modo migliore per celebrarlo di una grande manifestazione che prevede condivisione tra ragazzi di varie città, aggregazione, con l’obiettivo di stimolare in loro coscienza civile e consapevolezza. Migliorare la vivibilità di ciascuna città, rendendole a misura di bambino è lo scopo che ogni amministratore serio dovrebbe porsi».

«Siamo contenti che le scuole di Sant’Anastasia abbiano risposto con entusiasmo all’invito di prendere parte alla Staffetta dei Diritti – dice l’assessore Veria Giordano – non si tratta solo di una bella iniziativa ma di una nuova prospettiva, nel riconoscere i bambini ed i ragazzi come interlocutori privilegiati capaci di offrire il proprio punto di vista».

«L’istituto Luca Pacioli – spiega la dirigente scolastica Rosalba Sorrentino – è lieto di partecipare alla Staffetta dei Diritti “Luigi Bellocchio”, il passaggio simbolico di testimone tra diversi istituti scolastici rappresenta un’intensa e significativa occasione di incontro, confronto e promozione dei diritti di cittadinanza».

«Credo che la Staffetta dei Diritti – dice il sindaco Carmine Esposito – sia un’iniziativa straordinaria e siamo felici di prendervi parte. Ogni buon amministratore deve mettere in conto le esigenze dei bambini e dei ragazzi perché una città adatta ai più piccoli è in grado di garantire una migliore qualità di  vita a tutti i cittadini».

 

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Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, nel 2022 già 1400 le persone morte nel Mediterraneo

Oggi, Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, ricorre il nono anniversario del tragico naufragio avvenuto al largo di Lampedusa nel 2013 e che provocò la morte di 368 persone, tra cui 83 donne e 9 bambini. Da quel tragico incidente ad oggi, quasi 25.000 migranti e rifugiati hanno perso la vita nel Mediterraneo, quasi 20.000 dei quali lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Solo nel 2022, sono già 1.400 le persone morte o disperse nel Mediterraneo. Di queste, l’84% sulla rotta del Mediterraneo centrale che si conferma come una delle più attive e pericolose a livello globale.

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), l’Agenzia ONU per i Rifugiati (Unhcr), e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef) – sono state presenti ieri a Lampedusa con il Comitato 3 Ottobre, le organizzazioni della società civile, i rappresentanti delle istituzioni governative locali, nazionali ed europee per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nel tentativo disperato di trovare sicurezza e protezione in Europa. Le organizzazioni hanno, inoltre, aderito alle attività organizzate dal Comitato 3 Ottobre nell’ambito del progetto Welcome Europe, con l’obiettivo di promuovere nelle giovani generazioni italiane ed europee una cultura di solidarietà, accoglienza e dialogo, fondata sul rispetto dei diritti umani e dell’imperativo umanitario e giuridico di salvare vite in mare. Gli ultimi naufragi nel Mediterraneo ci ricordano, infatti, quanto sia necessario rafforzare la capacità di ricerca e soccorso a livello regionale.

È inaccettabile che bambini, donne e uomini, persone in fuga da guerre, violenze e persecuzioni, continuino a perdere la vita nel Mediterraneo“- sottolinea Chiara Cardoletti, rappresentante dell’Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino- l’Europa deve dotarsi di un meccanismo più prevedibile e efficiente guidato dagli stati per la ricerca e il salvataggio in mare e fare in modo che chi arriva in cerca di protezione possa trovarla e ricostruire la propria vita in dignità”.

In occasione della ricorrenza del 3 ottobre, l’Unhcr, l’Oim e l’Unicef accolgono e rilanciano la proposta del Comitato 3 ottobre che chiede alle istituzioni europee che il 3 ottobre diventi Giornata europea della memoria e dell’accoglienza, nella convinzione che non ci sia futuro senza memoria. La proposta di legge per l’istituzione del 3 ottobre quale Giornata europea della memoria e dell’accoglienza proposta dal Comitato 3 ottobre è stata sottoscritta tra gli altri da: Comune di Lampedusa e Linosa, Medici Senza Frontiere Arising Africans, Festival Divercity, U.n.i.r.E.

(fonte: Redattore Sociale www.redattoresociale.it)

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Oxfam al via “Incarta il presente, regala un futuro”

Dal 25 Novembre al 24 Dicembre, con l’iniziativa Incarta il presente, regala un futuro, i responsabili e i volontari Oxfam saranno nei negozi Coin, Mondadori, Toys Center, Euronics, Tigotà e tanti altri. È un’occasione unica per rendere speciale ogni regalo di Natale: incarterai i regali dei clienti, che, con una piccola offerta, si uniranno alla nostra lotta per salvare la vita delle persone in emergenza, in paesi come lo Yemen, e per contrastare la dispersione scolastica in Italia. La guerra in Yemen ha comportato la distruzione della maggioranza dei sistemi idrici. A causa della mancanza di acqua potabile le famiglie più vulnerabili sono esposte alla diffusione di malattie mortali, come il colera. Candidandoti come responsabile di postazione puoi aiutarci a garantire l’accesso all’acqua pulita a migliaia di persone in Yemen. L’Italia ha uno dei tassi di abbandono scolastico più alto in Europa. Inviando la tua candidatura al progetto Incarta un libro, regala un futuro attivo nelle librerie Mondadori di tutta Italia, potrai aiutarci a contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa nel nostro paese, garantendo un’educazione inclusiva a tutti e tutte. I punti vendita a Napoli saranno:

Ubik (Via Benedetto Croce)
Coin (Via Scarlatti)
Mondadori (Piazza Garibaldi, Pontecagnano, Nola e Marcianise)
Toys ( Giugliano e Miano)

Qui il link per la candidatura https://www.oxfamitalia.org/landing-pacchi-responsabili/

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Puliamo il Mondo, ancora “ricco” il bottino recuperato dai volontari di Legambiente

Elettrodomestici, materiali edili, igienici in ceramica, pneumatici fuori uso e tanta plastica. Ancora “ricco” lo sporco bottino recuperato dai volontari di Legambiente in Campania durante la settimana di grande pulizie di Puliamo il Mondo la storica campagna di volontariato di Legambiente, edizione italiana di Clean up the World, che da 30 anni chiama all’azione, cittadini di tutte le età per ripulire insieme dai rifiuti abbandonati aree verdi, strade e piazze, angoli della città, ma anche sponde di fiumi e spiagge. Da Pioppi a Pietramelara, da Giugliano a Scampia, da Avellino al Taburno, centinaia di di volontari tra studenti, amministrazioni comunali, aziende green, migranti, persone senza fissa dimora e associazioni si sono “sporcati le mani” per ripulire e riqualificare tantissime aree della Regione.

Una battaglia di civiltà ma anche un gesto d’amore per l’ambiente circostante. È questo lo spirito che caratterizza da 30 anni Puliamo il Mondo.In questi trent’anni Puliamo il mondo – dichiara Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente – ha contribuito a far crescere nei cittadini la consapevolezza sull’importanza della tutela dell’ambiente, della corretta gestione dei rifiuti e del ruolo dei singoli per migliorare il decoro degli spazi comuni. Ma oltre all’impegno dei cittadini, è bene che anche le istituzioni facciano la loro parte con interventi di promozione dell’economia circolare, facilitando ad esempio la realizzazione degli impianti di riciclo, , semplificando l’iter tortuoso di approvazione dei decreti End of waste sulle materie prime seconde, promuovendo gli acquisti verdi, penalizzando economicamente sempre di più lo smaltimento in discarica e facendo pagare meno le utenze più virtuose con la tariffazione puntuale. Solo così ci libereremo una volta per tutte dalla dittatura degli impianti di smaltimento”

Tra le tante iniziative a Pietramelara si è svolta una raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso con più di 150 PFU abbandonati conferiti nel cassone dell’Isola Ecologica .

Scampia pulizia all’insegna della multiculturalità con la partecipazione dei ragazzi e ragazze del quartiere, minori richiedenti asilo provenienti da Tunisia ed Egitto. E’ stata ripulita un’ area abbandonata dove grazie al di AzzeroCO2 nei prossimi mesi verranno piantati più di 1000 alberi, per riforestare quello che da sempre è considerato il quartiere più verde di Napoli. Rocciatori in azione nel Cilento. I volontari di Legambiente con l’intervento di rocciatori professionisti della Cardine srl  hanno ripulito il tratto di scarpata che sovrasta la costa tra Pioppi e Casalvelino. Le operazioni di pulizia hanno consentito di recuperare circa 100 kg di rifiuti, oltre a diverso materiale ingombrante abbandonato nel corso degli anni: elettrodomestici, materiale edili, igienici in ceramica ed altro. Nel Parco naturalistico di Liternum a Giugliano piccoli e grandi si sono impegnati nella pulizia dell’area pubblica e dialogare con l’amministrazione per lavorare le tante criticità del parco vengano affrontate e risolte. 

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