10 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
La salute mentale dei bambini e degli adolescenti italiani è a rischio : il 20 e il 25% di loro manifesta i segni, rispettivamente, di un disturbo d’ansia e di depressione, e i disturbi neuropsichici sono in costante aumento. Le risorse dei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza continuano invece a diminuire, e perfino le situazioni urgenti non riescono a trovare un ricovero: i posti letto per il ricovero in ambiente neuropsichiatrico infantile dei bambini e dei ragazzi 0-18 anni che ne hanno bisogno sono solo 395 in tutto il Paese.
È il preoccupante scenario descritto dalla SINPIA – Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza in occasione della Giornata Mondiale per la Salute Mentale (World Mental Health Day), un’iniziativa che si celebra ogni anno il 10 ottobre e che nel 2022 sceglie il tema “Rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità globale”.
Istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (MFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la World Mental Health Day promuove la consapevolezza e la difesa della salute mentale contro lo stigma sociale.
“Nonostante numeri da vera e propria emergenza sanitaria – spiega la Prof.ssa Elisa Maria Fazzi, Presidente della SINPIA, Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Professore Ordinario all’Università di Brescia – i disturbi neuropsichici dell’età evolutiva sono spesso drammatici e tragicamente trascurati dal nostro Sistema Sanitario Nazionale. Una realtà che gran parte dell’opinione pubblica e della classe politica continua ad ignorare. I posti letto di fatto non sono a sufficienza e sono distribuiti in modo ineguale nel Paese con ben 5 regioni senza letti. Ci si appoggia quasi sempre nei reparti di Pediatria, in una logica di supporto e accoglienza più che di progetto di cura e spesso purtroppo anche in quelli di Psichiatria adulti, per nulla adatti all’accoglienza e alla cura dei minorenni e dei loro genitori. Occorrono non solo risorse per l’urgenza, che è in questo momento la drammatica punta dell’iceberg, ma soprattutto il potenziamento della rete dei servizi territoriali di NPIA che, coinvolgendo famiglie, scuole, sistema sociale e sanitario, migliori l’intercettazione dei soggetti a rischio o dei primi sintomi affinché tutti i bambini e ragazzi con disturbi neuropsichici di varia natura e le loro famiglie vedano finalmente riconosciuto il diritto a cure appropriate e tempestive”.
Tra il 2020 e il 2022 gli accessi dei minori al pronto soccorso e i ricoveri in ospedale per cause legate alla suicidalità, cioè comportamenti autolesionistici, pensieri, azioni e tentativi suicidari, sono in preoccupante aumento. Nello stesso periodo sono triplicati i ricoveri per cause legate ai disturbi alimentari, come l’anoressia e la bulimia.
In generale, tra il 2021 e il 2022, gli accessi in ospedale per cause legate a disturbi psichiatrici, hanno superato di gran lunga quelli dei livelli di pre-pandemia, già in preoccupante ascesa nei 10 anni precedenti. Ma anche gli accessi per tutti gli altri disturbi NPIA, dall’autismo ai disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, appaiono in netto aumento e con quadri di sempre maggiore complessità.
Negli ultimi 10 anni l’ansia e la depressione sono aumentate notevolmente tra i bambini e i ragazzi. La Pandemia e poi la guerra, che genera preoccupazione e incertezza nel futuro, hanno ulteriormente accentuato questa tendenza. Durante l’infanzia e l’adolescenza viene segnalata una più alta incidenza di disturbi d’ansia e dell’umore, con evoluzione nel 30-40% dei casi, in disturbo post traumatico.
Secondo la SINPIA, sottovalutare l’impatto delle conseguenze del Covid-19 tra i più giovani, in una situazione già molto critica in termini di personale, Servizi e organizzazione assistenziale per i disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia e adolescenza, rischia di trasformare un’emergenza sanitaria in una crisi dei diritti dei bambini e dei ragazzi.
“Un adeguato investimento nell’ambito della promozione della salute mentale e della prevenzione dei disturbi neuropsichici è sempre più urgente nonché strategico”, conclude la Dott.ssa Antonella Costantino, Past President della SINPIA e Direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) della Fondazione IRCCS «Ca’ Granda» Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. “I bambini e gli adolescenti di oggi sono gli adulti di domani, e non c’è salute mentale senza un investimento strategico sull’infanzia e sullo sviluppo neuropsichico, fin dai primi anni. Una diagnosi precoce ed un tempestivo intervento in sinergia tra territorio e ospedale, può cambiare, in molti casi, la storia naturale dei disturbi neuropsichici non solo evitandone le gravi conseguenze sui più giovani ma riducendo notevolmente l’impatto sociale ed economico sull’individuo, la famiglia e la società”.
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10 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
“Cara Europa, siamo volontarie e volontari di tutta Italia, siamo giovani e ci impegniamo ogni giorno per aiutare gli altri, risolvere i problemi quotidiani, tutelare l’ambiente, costruire spazi di inclusione, giustizia ed equità. Ricordati che abbiamo in mano il futuro, non aver paura di investire su di noi non te ne pentirai”.
Nelle dieci lettere rivolte all’Unione europea c’è tutta la loro voglia di fare la propria parte. Le hanno scritte 500 volontarie e volontari arrivati da tutta Italia per partecipare ad altrettanti laboratori sui temi cruciali per il futuro: ambiente e vita sulla terra, giustizia e legalità, parità di genere, pace e geopolitica, salute e benessere, investimento sul territorio, cultura, cittadinanza e partecipazione, scelte e opportunità e esperienza del dono.
“Io dono così. Giovani che cambiano il mondo” che si è svolto a Bergamo l’8 e il 9 ottobre è stato un fermento di idee e proposte. Organizzato dal Centro di servizio per il volontariato (Csv) di Bergamo, città scelta per essere nella prima edizione del 2022 Capitale italiana del volontariato, insieme a CSVnet, l’associazione nazionale dei Csv, con la collaborazione di numerosi enti e istituzioni e il sostegno di Intesa Sanpaolo, ha rappresentato un’opportunità di scambio, ispirazione e di crescita per le ragazze e i ragazzi giunti da 87 province italiane.
Ad aprirlo, la testimonianza del giornalista e scrittore Roberto Saviano che, prendendo spunto dal suo ultimo libro “Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo”, ha raccontato ai giovani cosa significhi per lui scegliere il coraggio e vivere senza paura di lottare per la giustizia e la dignità. Saviano ha spiegato ai ragazzi quanto sia importante partecipare perché – ha ricordato – “il nostro Paese esiste e si mantiene anche grazie alle scelte e le azioni che i giovani fanno. E ogni volta che un volontario compie un servizio, permette alla democrazia di esistere”.
“Queste dieci ‘visionarie’ lettere all’Europa sono affidate al sistema dei Csv che, insieme ai giovani che le hanno scritte, le porteranno all’attenzione delle istituzioni, delle più alte cariche dello Stato e dell’Unione europea. Ma soprattutto le faremo vivere all’interno di ogni territorio”- afferma la presidente di CSVnet Chiara Tommasini.
“Dalla nostra città – commenta il presidente del Csv di Bergamo Oscar Bianchi – si è alzata la voce di giovani che non hanno più voglia di scuse e pretesti: danno il loro contributo al cambiamento ed è importante che vengano ascoltati perché vogliono essere protagonisti del proprio futuro”.
Tante le idee emerse dai lavori dei gruppi. Oltre all’ambiente e alla transizione ecologica, ambito particolarmente sentito, hanno elaborato idee e proposte importanti su tutti i 10 temi. Rispetto alla cittadinanza le parole non bastano – dicono i 500 di Bergamo – “Non basta dire ‘proteggiamo’, ‘includiamo’, ‘salviamo’, ‘salvaguardiamo’, bisogna anche agire attraverso l’attivazione di spazi concreti che facciano incontrare associazioni e giovani, ed affrontare in modo concreto i bisogni della società”. Sulla cultura la parola chiave è inclusione “perché la multiculturalità non resti una parola di facciata e si faccia in modo che dalla scuola parta la lotta contro stereotipi e barriere”. I ragazzi che hanno ragionato sul tema del dono hanno immaginato anche un alfabeto di parole chiave per intrecciare le loro esperienze e padroneggiare la loro energia perché loro sono come “un’Onda, O come Onda, che da un lato ti travolge, ma dall’altro ti trasporta, se impari come cavalcarla”. Sulla giustizia chiedono all’Europa “una politica di condivisione tra gli stati membri per superare gli interessi dei singoli e favorire una crescita comunitaria che garantisca condizioni di vita dignitose e tuteli i diritti di tutti, anche dei detenuti e dei migranti”. Difficile poi, in un mondo in fiamme, parlare di pace. Ma per loro l’unica arma da utilizzare è “prendere coscienza, studiare e agire perché ovunque c’è bisogno del nostro impegno”; quindi “mettere in crisi il sistema, mettere in crisi anche te, se necessario, cara Europa – scrivono”. Sulla parità di genere, le ragazze di “Io dono così” sono disposte a fare tanto, ma chiedono all’Europa di fare ancora di più. “Pensarci libere non ci basta più – affermano nella lettera – adesso noi la libertà la pretendiamo. Vogliamo sentirci alleate, per combattere le lotte di tutti, eque per garantire a tutti le stesse possibilità, e capaci di rispettare, riconoscere e includere l’altro”. Per il gruppo che ha scritto la lettera sul territorio “bisogna trasformare gli spazi in luoghi che producano cultura, scambio, relazioni capaci di rigenerare le comunità, educare, promuovere incontri, fare crescere gli individui”. Infine la scelta: per loro fare volontariato significa una grande opportunità di crescita personale per trasformare la realtà.
La due giorni si è conclusa domenica 9 ottobre all’auditorium del Seminario Vescovile con la lettura delle lettere e un primo momento di confronto, moderato da Elisabetta Soglio responsabile dell’inserto Buone notizie del Corriere della Sera, fra i ragazzi ed importanti rappresentanti del mondo delle istituzioni e del terzo settore: il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori; il presidente della fondazione Cariplo Giovanni Fosti, l’Assessore alla Solidarietà Sociale di Regione Lombardia Alessandra Locatelli, il responsabile Direzione Impact di Intesa San Paolo Andrea Lecce, il vicepresidente di Anci Stefano Locatelli, il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Stefano Tabò, il vicepresidente di Fondazione della Comunità Bergamasca Giuseppe Guerini, il consigliere della Provincia di Bergamo Damiano Amaglio, il vescovo di Bergamo Mons. Beschi, il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Sergio Cavalieri, il vice capodipartimento della Protezione civile Titti Postiglione, il presidente di CSVnet Lombardia Filippo Viganò e il presidente di Conad Centro Nord Luca Signorini.
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10 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Veste rinnovata quest’anno per “La zuppa della Bontà” di Progetto Arca: l’evento di piazza che nelle prime 5 edizioni ha coinvolto centinaia di città in tutta Italia mentre negli ultimi 2 anni ha subìto uno stop causa pandemia, torna sabato 22 ottobre a Napoli, oltre che a Milano, Roma, Torino e Bari con l’obiettivo di proporre ai cittadini confezioni di zuppa secca a fronte di piccole donazioni dedicate a sostenere la distribuzione di pasti caldi a chi vive in strada durante l’inverno.
Novità di questa ottava edizione è la presenza della Cucina mobile – il foodtruck attrezzato con forni e bollitori che accompagna ogni sera i volontari nella consegna dei pasti cucinati e caldi alle persone senza dimora in strada – che a Napoli sarà presente, dalle ore 10 alle 18, in piazza dei Martiri. Qui i volontari di Progetto Arca, insieme all’associazione partner sul territorio Angeli di Strada, saranno presenti durante tutta la giornata di sabato 22 per proporre “La zuppa della Bontà”.
“Abbiamo scelto come alimento la zuppa sia per il forte valore della tradizione che rappresenta sia per il suo importante apporto nutrizionale” spiega Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. “Chi vive in strada non ha sempre la possibilità di consumare un pasto nutriente, per questo siamo presenti ogni sera con le Cucine mobili, che assicurano un appuntamento quotidiano con il cibo sano, cucinato, completo. Il nostro obiettivo è dotare sempre più città di Cucine mobili per dare conforto e nutrimento a un numero sempre maggiore di persone fragili”.
“La zuppa della Bontà” è proposta in 3 versioni, realizzate con prodotti (ceci, farro, lenticchie e orzo) biologici: zuppa della salute, zuppa della tradizione, zuppa di farro e lenticchie. Ogni confezione, realizzata grazie alla collaborazione con la cooperativa di commercio equo e solidale Chico Mendes Altromercato, riporta le indicazioni sulle modalità di preparazione. È richiesta una donazione minima di 5 euro per ogni confezione di zuppa.
Inoltre, fino a metà novembre “La zuppa della Bontà” è presente anche online su Rete del Dono: donando un euro si regala una zuppa calda a una persona senza dimora. L’obiettivo è garantire la distribuzione di 10mila pasti caldi alle persone senza dimora durante l’inverno:
https://www.retedeldono.it/la-zuppa-della-bonta-2022
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10 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Arriva l’onda rosa sabato 15 ottobre alle ore 16 tra i viali del Real Bosco di Capodimonte per la terza edizione del “Bosco in Rosa – Corri tra i capolavori”, manifestazione podistica a iscrizione gratuita (https://www.napolirunning.com/il-bosco-in-rosa/) riservata alle sole donne che si snoderà lungo un percorso di 4 km tra le bellezze settecentesche del parco napoletano voluto da Carlo III di Borbone. Saranno in settecento le protagoniste di questo appuntamento che in pochissimi anni è diventato tra i più attesi del calendario podistico partenopeo. Una manifestazione tutta al femminile, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, in cui gli uomini sono invitati sì, ma a fare il tifo ed applaudire lungo i viali.
Una giornata dedicata al benessere, ma anche alla conoscenza dei capolavori botanici che, unitamente a quelli ospitati nella Reggia di Capodimonte, sono protagonisti nel polmone verde per eccellenza di Napoli conserva. Dal giardino anglo-cinese, al maestoso Canforo, al Taxodium (Taxodium mucronatum), all’Eucalipto (Eucalyptus camaldulensis) alle camelie. Nei boschetti circostanti si trovano magnolie, tassi, cipressi, pini, uno splendido Cedro del Libano e una Melaleuca, pianta piuttosto rara, impropriamente detta ‘albero della carta’.
L’appuntamento, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, è organizzato dalla Napoli Running con la co-organizzazione del Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger e al fianco dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus. Per le runners partecipanti, nei giorni del 15 e 16 ottobre previsto inoltre un biglietto in convenzione per la visita al Museo di Capodimonte presentando il pettorale.
“Vogliamo regalare una giornata di benessere tutta rivolta alle runners in rosa – l’invito del presidente di Napoli Running, Carlo Capalbo – alle donne e ai bambini perché è prevista anche una zona accoglienza e animazione per quanti vogliano far divertire i loro piccoli in sicurezza mentre si godono la passeggiata nel bosco. Una passeggiata che vuole essere una occasione per vivere insieme una giornata rilassata nelle bellezze del Bosco di Capodimonte”.
“Il Real Bosco di Capodimonte grande polmone verde della città frequentato ogni giorno da centinaia di runners – sottolinea il direttore Sylvain Bellenger – offre uno scenario straordinario per praticare ogni tipo di sport. Per questo sono particolarmente felice di ospitare la corsa organizzata da Napoli Running per sabato 15 ottobre: un percorso di 4 km rivolto a tutte le donne. Come nelle precedenti edizioni sarà una giornata di festa e l’occasione per scoprire la bellezza e la ricchezza botanica del nostro bosco. Quest’anno la corsa delle donne ha un valore più profondo: il pensiero corre anche alle tante madri e mogli, russe e ucraine, che vedono partire i loro figli e i loro mariti per la guerra, e alle giovani donne iraniane che lottano, a costo della loro vita, per i loro diritti civili”.
Il dottor Ugo de Luca, Presidente dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus, afferma: “Siamo lieti di condividere e promuovere l’iniziativa Il Bosco in Rosa in collaborazione con la Napoli Running e il Museo e Real Bosco di Capodimonte, perché la salute di tutta la famiglia passa attraverso la salute delle donne, e lo sport, la condivisione e il poter vivere lo spazio verde straordinario del nostro bosco in città, sono il miglior modo per stare bene”
Napoli Running, progetto di espansione Europea supportato da RunCzech (1.2 milioni di corridori dal 1995), organizza una serie di eventi podistici nell’area metropolitana di Napoli con l’obiettivo di creare percorsi di qualità certificata da organizzazioni ed istituzioni nazionali ed internazionali (Aims, IAAF, Fidal, IAU, IUTA, EA). Entro il 2022, si prevede un totale di 25.000 partecipanti registrati, provenienti da tutta Italia e da 70 paesi diversi, per eventi competitivi e non competitivi, tra cui: Sorrento Positano via Massa Lubrense (Panoramica 27 Km, Napoli City Half Marathon, Staffetta aziendale (10 Km +11,0975 Km), Family Run& Friends (2.5 Km), Il Bosco in Rosa (4 Km) ed altri eventi durante l’anno.
Napoli Running è per la sostenibilità ambientale promuovendo eventi che incoraggiano alle pratiche virtuose del riciclo della plastica. In occasione della Family Run& Friends della prossima Napoli City Half Marathon, l’iscrizione potrà essere pagata conferendo bottiglie in Pet interamente riciclabili e si potrà ottenere dei pettorali per partecipare alla gara.
Per il Bosco in Rosa il ritrovo delle partecipanti è previsto alle ore 14.00 all’interno del Real Bosco di Capodimonte, nei pressi dell’istituto Caselli, dove è possibile effettuare anche le iscrizioni (info@napolirunning.com).
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07 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Arriva a Napoli, per la sua prima tappa al Sud Italia, la Carovana Pedagogica di ARCI, occasione unica per incontrare i giovanissimi della terza città d’Italia e avvicinarsi ai loro bisogni. Una settimana ricca di esperienze e appuntamenti che, dal 10 al 15 ottobre 2022, interessano sia bambini che adolescenti con alcuni laboratori il cui focus è lo stereotipo. Spazio ai momenti ludici aperti gratuitamente alle famiglie cui è dedicato anche il nuovo spazio di lettura e ascolto.
La Carovana Pedagogica è una delle azioni del progetto ‘Rete CEET – Cultura, Educazione, Empowerment, Territorio’, promosso da ARCI nazionale e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il partner napoletano è Arci Movie, associazione di promozione sociale che opera in città da oltre trent’anni, che mette a disposizione il Centro di Cultura e Animazione Arci Movie Giorgio Mancini, ovvero gli spazi della sede educativa in via Purgatorio a Ponticelli, quartiere nella zona est del capoluogo campano. La settimana vedrà protagonisti circa 250 studenti delle scuole di Napoli Est e dell’area vesuviana che partecipano gratuitamente all’itinerario esperienziale Guardateci!. Il percorso di novanta minuti è rivolto ad alunni dai sei ai tredici anni ed è condotto dagli operatori della Carovana. Con quattro attività ludico-didattiche si propone un viaggio alla scoperta del tema degli stereotipi e, in particolare, dei luoghi comuni che gli adulti tendono ad avere nei confronti dei giovanissimi. Bambini e adolescenti, grazie a questi momenti, potranno incontrarsi, guardare e guardarsi per conoscere e conoscersi oltre le visioni semplificate e stereotipate. Sarà l’occasione per stimolare i giovani a riflettere sulle differenze personali: lo si fa anche attraverso specchi deformanti e le illusioni percettive ambigue che permettono loro di esercitarsi a non immaginare il proprio punto di vista come unico, ma come una delle possibili realtà. I diversi “esperimenti” permettono, infatti, di riflettere sulla qualità dello sguardo proprio sugli altri, e viceversa. La loro voce sarà raccolta in alcune video-interviste che si focalizzano sui bisogni socio-educativi nella vita quotidiana così da realizzare contributi da sottoporre all’attenzione delle istituzioni locali.
Il progetto lascia una traccia importante nel quartiere inaugurando al Centro di Cultura e Animazione Arci Movie Giorgio Mancini uno “Spazio morbido”, ovvero un punto di lettura e ascolto arricchito dalla piccola biblioteca di albi illustrati e libri per l’infanzia e l’adolescenza. Sarà il regalo della Carovana al quartiere grazie alla collaborazione con la casa editrice Sinnos. In seguito saranno i volontari e gli operatori dell’associazione Arci Movie a rendere disponibile gratuitamente questo luogo a scuole e famiglie in cui una lampada magica accoglierà i bambini, docenti, genitori e nonni in un’atmosfera magica capace di incantarli. L’angolo ad alta voce sarà inaugurato sabato 15 ottobre 2022 alle ore 10. Le letture saranno a cura di Miryam Gison della Bottega delle Parole di San Giorgio a Cremano. Seguirà alle 11:30 la performance di bolle di sapone in chiave comica ideata dall’artista Scacco Matto. La settimana si arricchisce con lo spettacolo teatrale All’ombre di un grosso naso, la storia di Cyrano De Bergerac, scritto e diretto da Sebastiano Coticelli e Simona Di Maio. Lo spettacolo, curato da Il teatro nel baule, è in programma alle ore 18. L’ingresso ai due eventi è aperto alla collettività e completamente gratuito.
«Ospitare la Carovana Pedagogica a Ponticelli è una opportunità per gli studenti di partecipare a un percorso educativo di grande spessore e rappresenta una ottima occasione per valorizzare un luogo, quello del Centro di Cultura e Animazione Arci Movie Giorgio Mancini, che si trova nel centro storico del quartiere e che torna, dopo la pandemia, a essere un punto di riferimento per i bambini e i ragazzi di questa parte di città», afferma Maria Teresa Panariello, referente territoriale del progetto per Arci Movie.
«Si tratta di una grande occasione per i nostri bambini e ragazzi che arrivano da tutta la provincia vesuviana. La Carovana Pedagogica coinvolgerà davvero tanti giovani nella sua permanenza napoletana di una settimana tra incontri, attività didattiche, momenti ludici, laboratori esperienziali e teatro per ragazzi. Il nostro impegno associativo vuole ripartire proprio dalla centralità che devono avere le attività per i più piccoli presso il Centro Mancini», evidenzia Roberto D’Avascio, presidente di Arci Movie.
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07 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica presieduta da Matteo Marzotto sceglie Poggiomarino come ultima tappa del decimo Bike Tour.
Domani, sabato, intorno alle 16.00 i ciclisti provenienti da tante regioni, da anni in giro per l’Italia per sostenere la ricerca a favore di una cura per la Fibrosi Cistica, taglieranno il traguardo a Longola, presso il Parco Archeologico Naturalistico di Poggiomarino.
Ad accoglierli ci saranno i bimbi del comprensorio che vivranno l’emozione di una manifestazione di solidarietà con belle sorprese come il teatrino dei burattini e lo spettacolo di Magia di un Clown professionista.
«Siamo onorati di essere riusciti a rientrare tra le mete scelte dalla Fondazione. La Fondazione ha accettato il mio personale invito e si è dichiarata entusiasta di terminare il tour a Longola. Invito tutta Poggiomarino a far sentire calore e solidarietà attraverso il gran cuore che caratterizza i Poggiomarinesi. Sarà anche possibile adottare un ciclamino il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Colgo l’occasione per ringraziare la delegata regionale Anna Iervolino, le volontarie della delegazione campana e la volontaria Marilù Cola, artista vicina alla nostra amministrazione, che sarà presente con uno stand per la raccolta fondi», racconta l’assessora agli Eventi Rachele Sorrentino.
È il sindaco Maurizio Falanga a far sapere che «Poggiomarino sarà sempre in prima linea per manifestazioni benefiche perchè credere nella ricerca è dovere di tutti i cittadini. Sabato Longola ospiterà un evento di solidarietà degno di essere vissuto».
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