Giornata Internazionale delle persone con disabilità: “Premio al merito civico per la solidarietà e l’inclusione delle persone con disabilità 2025”.

Il 3 dicembre di ogni anno si celebra la giornata internazionale delle persone con disabilità, una ricorrenza istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per promuovere i diritti, il benessere e l’inclusione sociale delle persone con disabilità in tutto il mondo. Si tratta di una data importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sfide, le potenzialità e le aspirazioni delle persone con disabilità, che rappresentano circa il 15% della popolazione mondiale, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ogni anno la Giornata è dedicata ad un tema specifico, che quest’anno sarà “Promuovere società che includano le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale” in sintonia con l’appello lanciato recentemente durante il Secondo Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sociale di Doha, in cui i leader mondiali hanno ribadito il proprio impegno a porre appunto l’inclusione della disabilità al centro del progresso sociale. In occasione della Giornata Internazionale della disabilità, si svolgerà la Cerimonia di conferimento del “Premio al merito civico” istituito dal Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo.

Mercoledì 3 dicembre alle ore 11:00 nell’Aula multimediale del Consiglio Regionale della Campania, primo piano, Isola F13, al Centro Direzionale di Napoli, verranno consegnati i riconoscimenti nel corso di una cerimonia alla quale parteciperanno il Garante delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo. Modererà i lavori la Dott.ssa Bianca Desideri. Ad aggiudicarsi il premio saranno Enti ed Istituzioni che si sono particolarmente distinti in tema di inclusione e solidarietà delle persone con disabilità.

Saranno premiati:

  • L’Istituto Comprensivo Statale 17 Angiulli, perché hanno insegnato a tutti gli alunni della classe la Lingua dei Segni Italiana (LIS), permettendo la piena inclusione degli alunni con disabilità.

 

  • L’Azienda “EMM Systems Consulting”, per aver favorito l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

 

  • Il Comune di Ercolano, perché si è impegnato a essere una comunità amica delle persone con disabilità, favorendo la partecipazione attiva, all’interno della comunità, attraverso servizi idonei.

 

  • L’Impresa Sociale “Isolahabile”, perché con il progetto “Lorkinos Naval Living Lab” ha permesso il superamento delle barriere, il miglioramento della qualità della vita e ha compiuto un’opera di recupero alla legalità e alla socialità.

 

  • L’Associazione “Il Forno di Vincenzo”, perché è stato un esempio di opportunità di lavoro e di realizzazione di un progetto di vita per persone con disabilità.

 

  • La Casa Mehari, perché, tramite la formazione, ha consentito un’opportunità di futuro e di inclusione sociale per le persone con disabilità.

 

  • La Fondazione “Casa dello Scugnizzo”, perché tramite la propria attività di sostegno ai più fragili ha dato testimonianza di possibilità di riscatto e di speranza.

 

  • L’Associazione ONLUS “La Forza del Silenzio”, perché tramite la propria attività ha dato sostegno e opportunità di lavoro a persone con disabilità.

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A Napoli la prima nazionale per il docufilm sull’assedio di Sarajevo

Per la forza con cui intreccia memoria personale e storia collettiva, restituendo allo spettatore uno sguardo vivo e necessario su ciò che la guerra lascia e ciò che la memoria può ancora salvare. Attraverso la ricerca di un fratello perduto, il film costruisce un linguaggio universale che parla di lutto, umanità e rinascita”. Con questa motivazione il docufilm ‘Sniper Alley – To My Brother’ si è aggiudicato il premio principale come miglior documentario al Glocal DOC 2025 di Varese. Un riconoscimento prestigioso per il lavoro incentrato sulla storia di Džemil Hodžić e sul suo progetto “Sniper Alley Photo” (che ha l’obiettivo di ricostruire la memoria dell’assedio di Sarajevo attraverso le immagini dei più grandi fotoreporter di guerra) nato dopo la tragica perdita del fratello Amel, ucciso da un cecchino a soli 16 anni. Il docufilm – realizzato dallo studio di produzione con sede a Pescara Creative Motion che da anni porta avanti progetti di impegno civile e culturale a livello internazionale – continua a essere proiettato in contesti autorevoli. Dopo la presentazione nell’aula magna dell’Università di Anversa seguirà la Prima Nazionale italiana, con la proiezione in occasione del XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli alla presenza di numerosi ospiti.

Alla presentazione nella città partenopea, prevista per il 29 novembre (a partire dalle ore 18 nello “Spazio Comunale Piazza Forcella” di via Vicaria Vecchia, 23 a Napoli) interverranno i registi dell’opera Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani. Saranno introdotti da Maurizio Del Bufalocoordinatore del Festival. Prima della proiezione è prevista una breve performance musicale dal vivo sulla colonna sonora del documentario, con Max Fuschetto (oboista e compositore) e Pasquale Capobianco (chitarrista, membro degli Osanna). Al termine della proiezione ci sarà un dibattito con gli interventi, tra gli altri, dei registi, di Džemil Hodžić (protagonista, sopravvissuto alla guerra di Sarajevo) con la traduzione curata da Fiorenza Grilli (mediatrice linguistica); Mario Boccia (fotoreporter, autore delle immagini originali) e Nicole Corritore (giornalista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa).

 

L’evento straordinario, fortemente voluto dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, arricchisce il palinsesto della manifestazione che quest’anno è stata dedicata ai popoli curdo, sahrawi e palestinese. Ricorre inoltre in occasione del XX anniversario dalla fondazione dell’associazione Cinema e Diritti, che da diciassette edizioni organizza il Festival.

 

Il tema trattato dal docufilm è più che mai attuale dopo le recenti notizie che avrebbero per protagonisti anche alcuni italiani. La Procura di Milano sta infatti indagando per omicidio volontario plurimo aggravato da motivi abietti e crudeltà sui “cecchini del weekend”. Si tratta di persone che negli anni Novanta avrebbero pagato per andare a uccidere uomini, donne e bambini a Sarajevo, partecipando all’assedio da parte dei serbo-bosniaci.  Durante l’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1996 ci sono state oltre 11mila vittime.

 

Il docufilm attraverso tante autorevoli voci, tra cui quella del giornalista italiano Toni Capuozzo, e preziose immagini di repertorio racconta la vicenda di Džemil e di suo fratello Amel. Il 3 maggio 1995, giorno in cui era stata annunciata una tregua dall’esercito serbo che assediava Sarajevo, i due fratelli stavano giocando in strada quando un cecchino aprì il fuoco: Amel morì a soli 16 anni tra le braccia della madre.

 

 

Il titolo è innanzitutto la dedica ad Amel Hodžić, ma diventa anche un richiamo universale che ognuno di noi rivolge al proprio “fratello” in ogni parte del mondo, a chi lotta per dignità, libertà e giustizia. Il documentario si fa così inno alla pace e alla responsabilità collettiva: stimolare il dialogo, favorire la condivisione, educare i popoli alla bellezza della diversità.

“Il richiamo esercitato dal massacro dei bambini di Gaza non può non richiamare alla mente la crudeltà di Sebrenica o il disumano impegno dei cecchini di Serajevo a cui, oggi lo sappiamo con certezza, si accompagnò la caccia all’uomo alimentata anche da gruppi di assassini italiani. Sono storie di crimini che dimostrano quanto i genocidi siano la strategia preferita di tutte le guerre moderne e che nasconderne l’esistenza o rifiutarne le definizioni serve solo ad alimentare orribili complicità”, commenta il coordinatore del Festival Maurizio Del Bufalo.

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Epilessia e vaccini: un autunno di prevenzione e consapevolezza

Novembre segna ogni anno l’avvio della stagione influenzale e delle principali campagne vaccinali autunnali. In questo contesto, che vede un aumento delle infezioni respiratorie e una rinnovata attenzione alla prevenzione, la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) interviene per fare chiarezza e rassicurare le Persone con Epilessia e le loro famiglie ribadendo che l’Epilessia non rappresenta una controindicazione alle vaccinazioni e invita ad un dialogo informato con i propri epilettologi di riferimento.

“I vaccini rappresentano un’importante e sicura forma di prevenzione – spiega Carlo Andrea Galimberti, Presidente LICE e Responsabile del Centro per lo Studio e la Cura dell’Epilessia dell’IRCCS Fondazione Mondino, Pavia – anche per chi convive con l’EpilessiaLe evidenze scientifiche indicano chiaramente che i benefici superano ampiamente i potenziali effetti avversi ed escludono che i vaccini aggravino l’Epilessia o che le persone con Epilessia abbiano un più alto rischio di effetti indesiderati dopo la vaccinazione”.

Tra i timori più diffusi, soprattutto in ambito pediatrico, emerge spesso la preoccupazione che i vaccini possano peggiorare la condizione neurologica o aumentare il rischio di crisi febbrili. Questo porta in molti casi i genitori a richiedere certificazioni o chiarimenti aggiuntivi al proprio neurologo o pediatra.

“Anche in ambito pediatrico – sottolinea Nicola Specchio, segretario LICE e responsabile dell’unità di neurologia dell’Epilessia e dei disturbi del movimento dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma– nei soggetti con Epilessia non è controindicato vaccinare bambini che presentano convulsioni a scatenamento febbrile, per questo raccomandiamo di rispettare il calendario vaccinale senza timore di eventuali crisi febbrili che dovranno essere gestite secondo le indicazioni fornite dai medici specialisti. Le stesse indicazioni valgono nei bambini che presentino forme di Epilessie presumibilmente genetiche, da causa strutturale nota o forme genetiche di encefalopatia di sviluppo ed epilettica. In generale, non esiste alcuna associazione tra vaccinazioni ed insorgenza di Epilessia o incremento della frequenza delle crisi, né indicazioni relative ad un aumentato rischio di complicanze o di eventi avversi nel vaccinare soggetti con Epilessia. Solo in alcune rare sindromi epilettiche ad etiologia genetica nelle quali le crisi sono notoriamente facilitate dal rialzo della temperatura corporea le vaccinazioni andranno modulate e talora effettuate in ambiente protetto”.

“Nei soggetti anziani con Epilessia o che hanno altre comorbidità– ricorda infine il Presidente Galimberti – la vaccinazione non è controindicata (incluse quelle contro influenza, pneumococco, Covid-19), con la raccomandazione di comunicare sempre con il proprio medico curante e lo specialista per un corretto monitoraggio e gestione della febbre post-vaccino qualora necessario”.

LICE ricorda, inoltre, che le infezioni, molto più dei vaccini, possono rappresentare un fattore destabilizzante tra febbre elevata, disidratazione, infiammazione o disturbi del sonno che sono sintomi tipici dell’influenza. Per questo motivo, la prevenzione delle infezioni stagionali attraverso la vaccinazione e il rispetto dei calendari vaccinali possono essere doppiamente utili per adulti e bambini che convivono con l’Epilessia.

Allo scopo di fornire indicazioni chiare, aggiornate e facilmente fruibili, LICE ha elaborato le Linee Guida su Epilessia e Vaccinazioni rivolte a famiglie, caregiver, Persone con Epilessia e professionisti sanitari.

Ecco i 5 consigli utili degli esperti LICE:

  1. Non sospendere i farmaci anticrisi prima o dopo la vaccinazione
  2. Consultare l’epilettologo o il neurologo di riferimento in caso di dubbi o storia clinica complessa
  3. Monitorare la temperatura nelle 24–48 ore successive alla vaccinazione
  4. In caso di febbre, seguire le indicazioni del medico su eventuali antipiretici
  5. Segnalare eventuali reazioni avverse, pur sapendo che nessun aumento specifico del rischio è documentato nelle Persone con Epilessia

 Con oltre 50 milioni di persone colpite nel mondo, l’Epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse, per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’Epilessia come malattia sociale. Si stima che nei Paesi industrializzati interessi circa 1 persona su 100: in Italia soffrono di Epilessia circa 600.000 personeben 6 milioni in Europa. Nei Paesi a reddito elevato, l’incidenza dell’Epilessia presenta due picchi, rispettivamente nei primi anni di vita e dopo i 75 anni. Nel 2022 l’OMS ha ratificato il Piano d’Azione Globale Intersettoriale per l’Epilessia e gli altri Disturbi Neurologici 2022 – 2031 (Intersectorial Global Action Plan for Epilepsy and other Neurological Disorders, IGAP), il primo piano d’azione globale sulla gestione dell’epilessia, che detta fondamentali obiettivi per gli Stati Membri nei prossimi dieci anni. Gli scopi principali dell’IGAP sono: ottenere l’assistenza sanitaria universale con la fornitura di medicinali essenziali e tecnologie di base necessarie per la loro gestione; l’aggiornamento delle politiche nazionali esistenti riguardo l’Epilessia e gli altri disturbi neurologici, con idonee campagne di sensibilizzazione e programmi di advocacy; la realizzazione di programmi intersettoriali destinati alla promozione della salute del cervello e alla prevenzione dei disturbi neurologici; lo sviluppo di un’idonea legislazione al fine di promuovere la lotta allo stigma e proteggere i diritti umani delle Persone con Epilessia.

 

 

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L’allerta meteo diventa Arancione: “Lo scenario meteo è in peggioramento”

La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato e innalzato il livello dell’allerta meteo portandolo ad Arancione su buona parte del territorio campano e, in particolare, sui settori della fascia costiera.
Dalle 23.59 di oggi, sulle zone 1, 2, 3, 5, 6 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola Sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento) si passa all’Arancione fino alle 23.59 di domani. Sulle restanti zone della Campania viene prorogato il livello Giallo di ulteriori 24 ore.
Si prevede, infatti, una intensificazione delle precipitazioni a carattere di rovescio o temporale che potrebbero avere forte intensità e causare un dissesto idrogeologico diffuso oltre che un rischio idraulico.
Lo scenario meteo è in peggioramento. Si prevedono precipitazioni anche molto intense a carattere di temporale su vasta scala. Quindi il maltempo interesserà ampie porzioni di territorio.
Si prevedono anche venti forti sud-occidentali, con locali rinforzi e possibili raffiche, in attenuazione dal pomeriggio-sera di domani.
Mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Dal punto di vista del rischio atteso, si potrebbero determinare:
  • Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;
  • Significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;
  • Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
  • Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni);
  • Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse;
  • Fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche fragili, anche per effetto della saturazione dei suoli.
A causa delle raffiche di vento e del moto ondoso, potrebbero verificarsi danni alle coperture, alle strutture temporanee, nonché al verde pubblico.
Si ricorda ai Comuni delle zone di allerta interessate  di attivare o mantenere attivi i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.
Monitorare inoltre la corretta tenuta del verde pubblico e prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale.
Questa la sintesi delle allerte meteo:
Attualmente in vigore:
Allerta meteo Gialla su tutta la Campania fino alle 23.59 di oggi
Dalle 23.59 di oggi fino alle 23.59 di domani:
  • Allerta meteo Arancione su: Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola Sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento.
  • Allerta meteo Gialla sulle restanti porzioni di territorio.

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“Basta silenzio. Accendiamo il rispetto”. L’ Anfiteatro Campano si illumina di arancione

Martedì 25 novembre 2025, dalle 18.00 alle 19.00, la Direzione regionale Musei nazionali Campania e la Direzione dell’Anfiteatro campano, in collaborazione con l’Inner Wheel Capua Antica e Nova-Caserta, aderiscono alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, illuminando di arancione le arcate dell’area meridionale del monumento, a sostegno delle iniziative “UNiTE” e “Orange the world” promosse da UN Women.

Il colore simbolo della sensibilizzazione e dell’impegno contro ogni forma di abuso e discriminazione sarà l’elemento portante di un’iniziativa che unirà la forza della cultura e la sensibilità del volontariato femminile in un messaggio comune: “Basta silenzio. Accendiamo il rispetto”. Nel corso dell’evento prenderanno la parola la direttrice del Museo archeologico nazionale dell’antica Capua, dell’Anfiteatro e del Mitreo, Antonella Tomeo, la presidente Inner Wheel Capua Antica e Nova-Caserta, Silvia Adinolfi, l’assessore alla Cultura del Comune di Santa Maria Capua Vetere Anna Maria Ferriero, la past president provinciale Cif Caserta Elena Spina e la presidente
Fidapa BPF Italy Sezione di Caserta Rachele Cantelli, impegnate in attività di solidarietà e di promozione sociale, per sottolineare come la cultura possa fortemente sensibilizzare al cambiamento e all’educazione al rispetto, alla parità di genere e alla tutela dei diritti delle donne.

“L’illuminazione del monumento non è solo un gesto simbolico, ma un momento di riflessione collettiva, accompagnato dalla testimonianza di chi è in prima linea nella prevenzione e nell’ascolto. Illuminare un luogo di storia significa dare luce alla speranza di un futuro libero dalla violenza, tenendo sempre alta l’attenzione e costruendo, a piccoli passi, una società fondata sul rispetto della dignità di ciascuno”, così commenta l’iniziativa Antonella Tomeo.

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P’Azz festival 2025: modelli, strumenti e nuove alleanze per l’autonomia delle persone con disagio psichico e cognitivo

Torna a Napoli il 28 e 29 novembre il P’Azz Festival organizzato da NapolinMente APS, AFASP Campania, con un’edizione che si rivolge in modo particolarmente diretto agli operatori, ai servizi e ai professionisti che ogni giorno lavorano nei percorsi di cura, accompagnamento e inclusione di persone con disagio psichico e disabilità intellettiva. Una due giorni intensa, ospitata negli spazi del Palazzo Caracciolo Naples, che quest’anno si arricchisce di un respiro nazionale grazie alla collaborazione con realtà come Solaris APS e ANDEL – Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro, introducendo un confronto più ampio su modelli, metodologie e pratiche professionali.

Il festival vuole essere un luogo vivo di dialogo tra servizi pubblici, terzo settore, imprese sociali, famiglie e comunità: uno spazio in cui analizzare criticità, condividere strumenti operativi e immaginare nuove possibilità di autonomia, lavorativa e abitativa, per le persone più fragili. Tra i momenti più attesi dell’edizione figura la presentazione della Biblioteca Vivente WHY, un format esperienziale ispirato al modello di abcittà living library e realizzata da Why inclusion che entra nel festival come vero e proprio strumento formativo. Qui i “libri” sono persone che raccontano la propria storia in incontri individuali – storie di cura, lavoro, fragilità e autonomia – dando vita a un’esperienza che combina ascolto autentico, riflessione professionale e abbattimento dei pregiudizi. Il metodo si sta affermando come un dispositivo utile per équipe educative e cliniche, per percorsi di sensibilizzazione interna alle cooperative, per interventi nei centri diurni, nei servizi territoriali e nelle organizzazioni che si occupano di diversity & inclusion. Durante il festival la Biblioteca sarà attiva per l’intero pomeriggio del 28 novembre.

Il festival sarà inoltre l’occasione per il lancio ufficiale di MAD in Naples, una startup sociale e società benefit che propone un modello innovativo di impresa orientata all’inclusione. Attraverso la co-progettazione con designer e artigiani, MAD produce gioielli e accessori artigianali coinvolgendo direttamente persone con disagio psichico nei processi produttivi. Il ricavato delle vendite viene reinvestito in borse lavoro e percorsi formativi, restituendo dignità e autonomia economica a chi vive condizioni di fragilità. Un modello che si presta a essere sperimentato anche all’interno di cooperative sociali, CSM, comunità e servizi di inserimento lavorativo, e che durante il festival verrà raccontato sia nel panel istituzionale sia nel workshop tecnico del pomeriggio.

La prima giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Comune di Napoli, ASL Napoli 1 Centro e Caracciolo Hospitality Group, per poi lasciare spazio al panel dedicato ai progetti di inserimento socio-lavorativo realizzati sul territorio da ANDEL, ERA Cooperativa Sociale, NapolinMente APS e MAD in Naples. A seguire, la presentazione della Biblioteca Vivente WHY e un workshop dedicato alla creazione di gioielli insieme a MAD in Naples e Volarte, pensato come momento pratico per esplorare l’artigianato come strumento educativo, terapeutico e professionalizzante. Accanto agli appuntamenti principali, la giornata ospiterà la mostra permanente e il mercatino solidale curati da Volarte, una degustazione sociale e un momento musicale con la Bandita Sbandata.

La mattina del 29 novembre sarà interamente dedicata ai tavoli di lavoro, cuore tecnico del festival.
Due i focus: Autonomia Abitativa, guidato da Antonella Cammarota (Solaris APS), dove si discuteranno modelli di abitare supportato, co-housing e continuità educativa; Autonomia Lavorativa, coordinato da Agostino Borroso (TAM Cooperativa Sociale), centrato su job coaching, reti tra imprese sociali e politiche attive del lavoro in ambito salute mentale. Gli esiti dei tavoli saranno raccolti e condivisi come materiale utile per il lavoro dei servizi e delle organizzazioni coinvolte.

Il P’AZZ Festival 2025 si rivolge a professionisti, enti pubblici, cooperative sociali, DSM, centri diurni, agenzie per il lavoro, imprese sociali, associazioni, famiglie e tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a costruire percorsi di vita autonoma per le persone fragili. L’obiettivo è offrire un luogo di incontro e di scambio, ma anche consolidare alleanze operative capaci di produrre nuove opportunità, nuovi modelli e nuove prospettive per il futuro.

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