02 Dic, 2022 | Comunicare il sociale
Nasce dove non ti aspetti l’iniziativa che da qualche giorno colora anche i muri di Portici. Era il 2015 e l’Iran viveva uno dei momenti più bui della sua storia, la povertà e il disagio erano tangibili e i racconti di carestia e sopravvivenza arrivavano sulle cronache occidentali grazie ai reportage giornalistici. Nel buio, però, ecco uno sprazzo di luce attraverso atti di generosità random. In alcune località rurali i cittadini iniziarono ad appendere ai muri esterni delle loro povere case quelle cose che a loro non servivano più: giacche, giochi, utensili. Chi aveva bisogno poteva prendere senza nemmeno il prezzo di un grazie.
Sulla scia di questa storia, a Portici è stato inaugurato nei giorni scorsi in via Libertà (quarta traversa sx) il ‘muro della generosità’. Il muro in questione è quello della scuola per l’infanzia “Il Ciliegio” che, col patrocinio del Comune vesuviano, ha voluto dar vita all’iniziativa che è nello stesso tempo un modo per dare e un modo per insegnare. Insegnare il valore delle cose e della solidarietà ai piccoli allievi della scuola e alle loro famiglie ma non solo.
Si tratta di un’installazione permanente composta di cassette per la frutta riadattate nelle quali i bambini lasceranno dei giochi, magari quelli che non usano più, per chi ha più bisogno.
«Un gesto finalizzato a ridare il giusto valore agli oggetti evitando sprechi ed eccessi ed a promuovere nei bambini la cultura dell’ altruismo – commenta l’assessore all’Istruzione Luca Manzo – Una magnifica iniziativa che mi ha fatto conoscere un’altra bella realtà della nostra Comunità che conferma la grande qualità dell’offerta formativa presente sul nostro territorio».
di Bianca Bianco
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02 Dic, 2022 | Comunicare il sociale
Alla vigilia di una ricorrenza molto importante, la Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre, Insuperabili è lieta di annunciare l’inizio di una nuova stimolante avventura, con compagni di viaggio davvero d’eccezione. I ragazzi sono infatti tra i testimonial della campagna digital #KeepPerforming, lanciata da Kappa® sui propri canali social tra novembre e dicembre.
Il rinomato brand torinese leader nel settore dell’abbigliamento sportivo ha infatti scelto l’Associazione nata nel 2012 a Torino tra i tre team protagonisti della nuova stagione Fall-Winter 2022. Insieme alla realtà torinese figureranno inoltre “Truly Design”, la crew di street street artists nata sempre a Torino nel 2003, e il trio di dj tutto al femminile “Le Strulle”, protagonista di oltre 2000 serate in tutto il mondo negli ultimi 14 anni.
Winning starts Within – Attraverso uno storytelling autentico, con l’ausilio di video e immagini, la campagna di Kappa® mette in risalto le caratteristiche principali che accomunano i tre team testimonial: l’esaltazione della diversità, il desiderio di cercare nuovi orizzonti, la determinazione nel superare costantemente gli ostacoli.
I tre gruppi riescono infatti a trovare in ogni momento dentro se stessi la voglia di vivere ed esaltare la propria passione.
Kappa® mostra come la forza di un team abbia la potenza di amplificare il
successo delle storie individuali. Proprio com’è accaduto ai talent protagonisti di #KeepPerforming.
La nuova campagna Kappa® #KeepPerforming è firmata Mashfrog Creative Solutions, agenzia creativa con sedi a Milano, Roma e in altre sei città internazionali.
Davide Leonardi, presidente di Insuperabili: “Questa nuova sfida rappresenta per noi un motivo di orgoglio e una grande emozione. Questo momento costituisce un passaggio importante di un percorso condiviso e cominciato l’anno scorso. Sono entusiasta di vedere i ragazzi di Insuperabili scelti come Testimonial per una campagna così importante come #KeepPerforming, che promuove gli stessi valori ed obiettivi che cerchiamo di trasmettere a tutti i nostri atleti ogni giorno. Siamo infatti fermamente convinti che il team sia in grado di migliorare, accrescere e potenziare il valore del singolo, in ogni contesto sportivo e non. Per una realtà come la nostra, nata a Torino, è un onore lavorare – come facciamo dallo scorso anno – con un partner del valore di Kappa. Siamo sicuri che da qui al 2025 potremo realizzare altri grandi progetti insieme”.
Chi è Insuperabili? La Fondazione Ecoeridania Insuperabili, insieme ad una squadra di Testimonial capitanati da Giorgio Chiellini, promuove le Scuole Calcio Insuperabili, volte a ragazzi con disabilità cognitivo, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica, motoria e sensoriale. Il Progetto nasce a Torino nel settembre del 2012, prendendo ispirazione dal modello inglese Football For Disabled. In questo momento, ci sono diciassette sedi Insuperabili in Italia, per un totale di oltre 650 atleti.
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01 Dic, 2022 | Comunicare il sociale
Le esperienze degli ultimi anni ci hanno insegnato a guardare con scetticismo alle promesse dell’economia. Di fronte a crisi epocali e all’aggravarsi delle diseguaglianze strutturali, la fiducia nella “mano invisibile” del mercato è ormai venuta del tutto meno. Abbiamo imparato a caro prezzo che l’individualismo non è in grado di produrre il bene comune e che l’utilitarismo non può essere l’unico fondamento del benessere sociale.
Nel clima di smarrimento generale può essere utile guardare al passato. È quanto hanno fatto alcuni studiosi italiani, come Zamagni, Bruni e Becchetti che hanno riportato alla luce il pensiero profetico di Antonio Genovesi, ecclettico illuminista capace di proporre una chiave di lettura delle dinamiche economiche alternativa rispetto a quella del filone mainstream di matrice anglosassone. Alcuni anni prima che Adam Smith pubblicasse il suo capolavoro sulla ricchezza delle nazioni, testo fondativo della scienza economica moderna, l’abate Genovesi diffondeva a Napoli le sue lezioni di “economia civile” proponendo una prospettiva completamente diversa dove la ricerca della felicità pubblica prevaleva su quella dell’interesse individuale e il valore della reciprocità sulle sfide della concorrenza.
Questo approccio che si potrebbe definire di “umanesimo economico”, dopo anni di oblio, è tornato di drammatica attualità di fronte ai danni sociali e ambientali prodotti dalla globalizzazione, fino al punto di diventare un nuovo paradigma in grado di intercettare molte delle tendenze economiche emergenti come quelle dello sviluppo sostenibile, della corporate social responsability, della finanza etica o dell’economia circolare.
Anche il Consiglio Regionale della Campania ha saputo cogliere l’importanza del cambiamento in corso, avviando le attività dell’Osservatorio per lo studio, la ricerca e la promozione dell’Economia Civile, la prima iniziativa istituzionale in questo campo. In questa regione, che ha dato i natali ad Antonio Genovesi, abbiamo l’opportunità di dar vita a un laboratorio innovativo sull’economia civile che potrebbe diventare un riferimento a livello nazionale e internazionale, favorendo l’affermazione di nuovi modelli di produzione e di consumo. È un’occasione preziosa che potrà raggiungere il successo solo con il contributo di tutti gli attori del territorio, a partire dai protagonisti del Terzo Settore che in questo campo hanno molto da insegnare.
di Giulio Maggiore*
* Presidente dell’Osservatorio per lo studio, la ricerca e la promozione dell’Economia Civile della Regione Campania
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01 Dic, 2022 | Comunicare il sociale
Le trasformazioni in atto nel contesto socio-economico, l’emergenza sanitaria e la crisi energetica hanno ampliato la frattura sociale ed evidenziato maggiormente le disuguaglianze nel nostro Paese. Cosa, secondo te, ha contributo ad aumentare il divario socio-economico nelle varie regioni?
L’Italia sta attraversando mesi decisivi, dai quali scaturiranno scelte che dovranno determinare il futuro nostro e delle prossime generazioni. Due anni e mezzo di pandemia, aggravati dalla sciagurata aggressione russa al popolo ucraino, ci consegnano un Paese bisognoso di indirizzi chiari. Pertanto da un lato serve imprimere una spinta decisiva al ripensamento ed al rafforzamento dell’Unione europea, dall’altro superare tutti quei divari che la pandemia, la crisi economica e la guerra hanno accresciuto in modo così marcato da far parlare di un caso “Disuguitalia”. Ma il nostro Paese si salverà se non si metteranno gli uni contro gli altri lavoratori e pensionati, italiani e migranti, Nord e Sud. Dobbiamo puntare su politiche concrete di parità e pari opportunità di genere. In questo contesto le politiche delle amministrazioni locali ed in particolare le politiche di bilancio, incidono in modo determinante sulle condizioni e la qualità della vita. Purtroppo, oggi queste sono pesantemente condizionate dal dogma economicistico della “non sostenibilità della spesa sociale”, abbracciato acriticamente dai governi centrali ed a causa del quale da alcune decine d’anni soprattutto il welfare sconta un “vizio d’origine” che, in ordine alla determinazione dei relativi fondi, lo fa considerare voce di spesa e non un investimento che produca sia ricchezza economica, sia coesione e sviluppo sociale. Il grido di aiuto di famiglie, di associazioni di categoria, ma anche dei coordinatori di ambito sociale, non può e non deve restare inascoltato, eppure ad oggi, nessun dibattito vero e concreto si è mai aperto sulla discussione di una riforma sostanziale del welfare nazionale e regionale. In Regione Campania, tranne qualche singola realtà non si è mai avviato un dibattito vero sul processo di rimodulazione degli ambiti sociali.
Quali sono le maggiori criticità e quali, invece, le opportunità nei nostri territori su cui bisogna lavorare per garantire la pianificazione di azioni sistemiche corrispondenti ai reali bisogni delle comunità?
Dobbiamo puntare decisamente alla crescita ed allo sviluppo, alla modernizzazione ed al lavoro del nostro Mezzogiorno. Il nostro obiettivo deve essere quello di un grande patto sociale per unire il nostro paese. Il Recovery Plan può e deve diventare davvero una opportunità straordinaria per ridurre gli squilibri storici ed avviare una vera fase di sviluppo per il Mezzogiorno. Per fare ciò è indispensabile fissare e condividere, insieme, i nuovi investimenti, gli obiettivi da raggiungere e soprattutto verificare l’attuazione della programmazione, i tempi, le ricadute economiche, sociali ed occupazionali, garantendo trasparenza, legalità e sicurezza dei lavoratori.
Come segretario CISL Napoli sei da anni impegnata in diversi progetti di inclusione a tutela delle fragilità. Quali sono gli impegni nella sua agenda e quali le prospettive per garantire un welfare sostenibile nelle nostre comunità?
Oltre ad essere la segretaria della Cisl di Napoli sono la portavoce dell’Alleanza contro la povertà in Campania, faccio parte della cabina di regia per la promozione e la valutazione delle politiche di welfare in Campania e componente del comitato scientifico dell’osservatorio di economia civile in Campania. Esperienze che hanno rafforzato in me la convinzione della necessità di istituire reti di protezione sociale e politica sui territori. In particolare, l’obiettivo deve essere quello di costruire una rete articolata e specializzata che ci permetta di condividere un quadro globale del fabbisogno dei servizi sui territori al fine di conoscerne le sacche di criticità. Dobbiamo impegnarci a realizzare un sistema di welfare integrativo accessibile, responsabile e sostenibile, capace di generare risposte alle sfide sociali legate ai temi del lavoro e della conciliazione. Dobbiamo non solo potenziare le politiche pubbliche con un sistema di Welfare integrativo idoneo a dare risposte alle esigenze delle persone in ogni fase della propria vita ma anche promuovere un welfare partecipativo in cui moltiplicare l’offerta dei servizi.
I percorsi partecipati non sono sempre fluidi o semplici da attuare. Vista la tua lunga ed esemplare esperienza in funzioni di coordinamento di tavoli multi stakeholder, qual è la tua ricetta per l’efficacia nei percorsi di amministrazione condivisa?
Serve dialogo sociale, cooperazione responsabile, partecipazione verso obiettivi comuni. Questo è il momento di mettere in campo un Patto sociale che unisca governo nazionale e istituzioni locali, sindacato e imprese, il terzo settore, il mondo del volontariato, in un percorso capace di sostenere crescita e innovazione, investimenti e coesione a cominciare dal Pnrr, elevare tutele e redditi di lavoratori, pensionati e famiglie, qualificare e far ripartire il lavoro, rilanciare e redistribuire la produttività, condurre a nuove relazioni sociali e a un nuovo modello di sviluppo sostenibile e più partecipativo.
di Giovanna De Rosa
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29 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Saranno Tullio De Piscopo, Enzo Decaro, Antonio Onorato e Peppino Di Capri gli ospiti d’eccezione di “Accordati con me” che andrà in scena nel week end dal 2 al 4 dicembre sul palco del Cine Teatro Minerva di Boscoreale. L’evento è dedicato alla memoria di Joe Amoruso, indimenticato pianista della storica band di Pino Daniele, scomparso nel marzo del 2020.
Nella serata finale, in programma domenica 4 dicembre, e che si preannuncia ricca di emozioni, inseguendo i ricordi e le melodie tanto care a Joe, oltre ai finalisti del premio musicale riservato ad interpreti, cantautori e musicisti provenienti da tutta Italia e Europa, sul palco del Cine Teatro Minerva si alterneranno anche tantissimi ospiti d’eccezione che hanno condiviso parte della loro carriera artistica con Joe Amoruso. Tra questi Tullio De Piscopo, batterista, cantautore, percussionista e che con Amoruso ha fatto parte della storica band di Pino Daniele oltre a condividere progetti artistici e musicali.
Nel segno di Joe sarà anche il ricordo dell’attore Enzo Decaro e di Antonio Onorato, che insieme alla famiglia di Amoruso, ha voluto fortemente la realizzazione di questo appuntamento musicale organizzata dall’Associazione Strada Facendo Events, presieduta da Rino Cirillo, con la direzione artistica di Vincenzo De Prisco.
Sul palco del Cine Teatro Minerva ci sarà anche Peppino Di Capri, il cantante e pianista celebre per tantissimi successi tra i quali Champagne e Roberta, e che proprio con Joe Amoruso ha realizzato il disco “Con in testa strane idee”.
A presentare la serata finale sarà Mariasilvia Malvone, speaker ufficiale di Radio Kiss Kiss Italia.
Il premio. Sono 120 i musicisti e artisti selezionati, sugli oltre 250 iscritti alla prima edizione del premio “Accordati con me”, e che venerdì 2 e sabato 3 dicembre si esibiranno nel teatro di Boscoreale.
Saranno 15 i finalisti (9 tra cantautori/interpreti/band; 3 musicisti; 3 cantanti 13-15 anni) che accederanno alla finale del 4 dicembre alla presenza, tra l’altro, della giuria di qualità composta da Fio Zanotti, Adriano Pennino, Carlo Avarello, Rory Di Benedetto, Antonio Onorato, Manuel Finotti, Salvatore Mineo, Germano Parisi, Federica Camba, Enzo Longobardi.
L’artista vincitore del premio musicale riceverà una borsa di studio presso l’Isola Degli Artisti di Roma, una delle realtà indipendenti più rilevanti dell’ultimo decennio, in qualità di Management dei propri artisti e di etichetta discografica.
“Sono sicuro che Joe avrebbe subito sposato questa iniziativa, perché amava tutti quei momenti che permettevano ai giovani di mettersi in mostra. Sono sicuro che avrebbe messo in questa avventura tutta la gioia e la passione che animavano la sua vita artistica” – ha dichiarato Arturo Amoruso, fratello del musicista-arrangiatore che incrociò la sua esperienza con nomi importanti quali Zucchero Fornaciari, Vasco Rossi, Mauro Pagani, Alberto Fortis, Pino Daniele, Andrea Bocelli e tanti tanti altri.
Diretta streaming. La serata finale di Accordati con Me in programma domenica 4 dicembre 2022 sarà trasmessa in diretta streaming sul sito volwer.it e sulla pagina facebook de lostrillone.tv.
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29 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Sostenibilità, lotta allo spreco, sicurezza alimentare: questi i temi che saranno affrontati il 6 dicembre, presso l’hotel Poseidon di via Cesare Battisti, a Torre del Greco, in occasione del 33° Convegno dell’Associazione Cuochi Torre del Greco Area Vesuviana Nolana Strianese, con inizio alle 16,30. Esperti, esponenti delle istituzioni e dell’impresa si confronteranno su tematiche di rilievo, divenute sempre più attuali e cruciali per il futuro delle attività legate al mondo dell’enogastronomia.
Relatori del convengo saranno Antonio Limone, direttore generale dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Rocco Pozzulo, presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi, Ferdinando Rossi, componente del Comitato esecutivo Slow Food Campania, Michele Piccolo, imprenditore e titolare del gruppo Piccolo, Antonio Strazzullo, membro della commissione economia ambientale presso l’Ordine Dottori Commercialisti di Napoli. Presenti, tra gli altri, i rappresentanti delle associazioni della Campania aderenti all’Urcc (Unione regionale cuochi della Campania)
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