“It’s Time”: kiss kiss lancia la campagna di beneficenza per il Natale

Questo Natale, Radio Kiss Kiss accende una nuova luce di solidarietà con “It’s Time”, la campagna nazionale che dal 1° al 25 dicembre darà voce, spazio e sostegno concreto a dieci Organizzazioni Non-Profit italiane impegnate ogni giorno nelle sfide più urgenti della società contemporanea.

Una grande iniziativa che trasforma il linguaggio universale della musica in un gesto di aiuto reale, coinvolgendo milioni di ascoltatori in un percorso fatto di storie, emozioni e partecipazione civile.

Un progetto che unisce l’Italia da Nord a Sud

Le dieci realtà selezionate operano in cinque aree tematiche chiave:

·       Giovani & Cyberbullismo (Fondazione Carolina, MABASTA)

·       Musica & Inclusione Giovanile (SONG ETS, CSB/Nati per la Musica)

·       Famiglie & Bambini (UGI Torino, Mission Bambini)

·       Protezione Animali (OIPA Italia ODV, CREDA ETS Onlus)

·       Ambiente & Natura (WWF Italia, Marevivo)

Per ciascuna Organizzazione Non-Profit sono previsti spot radio dedicati, interviste approfondite, una rubrica quotidiana, una landing page su kisskiss.it e contenuti digitali quotidiani che permetteranno al pubblico di conoscere, emozionarsi e contribuire in modo diretto e trasparente. Ogni donazione verrà infatti versata direttamente sul conto corrente della Organizzazione scelta dagli ascoltatori.

Un palinsesto speciale per 26 giorni di impegno sociale

Per tutto il mese di dicembre Radio Kiss Kiss trasmetterà:

·       10 passaggi al giorno dedicati alle Organizzazioni Non-Profit

·       rubriche tematiche di 60’’

·       interviste live dal 28 al 30 novembre

·       una story Instagram e un carosello finale a supporto dell’intera campagna

Un vero itinerario sonoro ed emotivo che racconta storie autentiche: ragazzi salvati dal bullismo, famiglie accolte durante percorsi di cura, orchestre giovanili nelle periferie, animali protetti, progetti ambientali che cambiano il futuro.

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Femminicidi, abusi digitali, paura di denunciare: perché il 25 novembre riguarda tutti noi

La violenza contro le donne cambia forma, cresce, muta, si sposta dove può colpire più facilmente. Oggi non vive più solo nelle case, nelle relazioni o negli spazi fisici: si insinua negli smartphone, nei social, negli algoritmi.

Nell’Unione europea 1 donna su 10 subisce molestie online. In Italia, nel 2024, la Polizia Postale ha registrato quasi 2mila reati digitali contro le donne: cresce il cyberstalking (+8%), calano sextortion e revenge porn ma restano comunque fenomeni estesi e pervasivi. A essere più colpite sono le donne esposte pubblicamente: attiviste, amministratrici, giornaliste. Oltre i due terzi delle croniste nel mondo hanno subito attacchi online, e una su cinque dichiara di aver subito anche aggressioni “offline” collegate proprio agli abusi digitali.

Il paradosso è che, mentre la violenza cresce, solo 4 Paesi su 10 nel mondo hanno leggi adeguate per contrastarla. Ciò significa che quasi 2 miliardi di donne non hanno, di fatto, alcuna tutela giuridica.

L’intelligenza artificiale amplifica vecchie ferite e ne crea di nuove: impersonificazioni, adescamenti, estorsioni, deepfake pornografici che nel 90% dei casi riguardano donne. Allo stesso tempo, però, può essere una risorsa: “Se utilizzata in modo consapevole – ricordano da UN Women – l’AI può amplificare le voci delle donne e sostenere le loro battaglie”. Ma serve responsabilità, serve cultura, servono uomini capaci di cambiare mentalità e linguaggio.

La prevenzione – nelle scuole, nelle famiglie, nella società – resta il primo argine. L’educazione all’affettività, soprattutto tra i più giovani, è la frontiera che può spezzare il ciclo della violenza prima che inizi.

Anche gli ultimi dati ONU confermano che la violenza digitale non è mai solo digitale: nel 2024 nel mondo 50mila donne sono state uccise da partner o familiari (137 al giorno). In Italia, nei primi nove mesi del 2025, le vittime in contesti familiari sono state 60, un numero che – con i casi più recenti – sfiora quota 80.
L’Istat rileva un dato inquietante: aumenta la violenza sulle più giovani. Tra le ragazze 16–24 anni, gli abusi fisici e sessuali salgono dal 28% al 37%. Gli stupri sono commessi nel 64% dei casi dal partner, attuale o passato.

In questo scenario, il 25 novembre non può essere una ricorrenza rituale. È un giorno in cui istituzioni, forze dell’ordine e società civile concretizzano la protezione. Lo testimonia l’inaugurazione, a Napoli-Bagnoli, di una nuova “Stanza tutta per sé”, uno spazio accogliente e riservato dove le donne possono denunciare senza paura, lontano dalla formalità spesso traumatica degli uffici tradizionali.
L’iniziativa, frutto del lavoro congiunto tra Soroptimist International e l’Arma dei Carabinieri, ha portato alla creazione di oltre 200 stanze in tutta Italia: ambienti pensati per la sicurezza emotiva, dotati di kit audio-video e strumenti per raccogliere denunce in modo protetto.

È un tassello prezioso, che si aggiunge alla rete di interventi che l’Arma ha sviluppato nel tempo: dalla Sezione Atti Persecutori ai corsi di formazione specifici, dai dispositivi “Mobile Angel” agli operatori specializzati che seguono ogni caso fin dai primi segnali. Il contrasto alla violenza resta, dunque, una priorità operativa, con oltre 60mila reati del Codice Rosso perseguiti nel solo 2024 e migliaia di arresti nei primi mesi del 2025.

 

di Francesco Gravetti

 

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Giornata Internazionale delle persone con disabilità: “Premio al merito civico per la solidarietà e l’inclusione delle persone con disabilità 2025”.

Il 3 dicembre di ogni anno si celebra la giornata internazionale delle persone con disabilità, una ricorrenza istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per promuovere i diritti, il benessere e l’inclusione sociale delle persone con disabilità in tutto il mondo. Si tratta di una data importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sfide, le potenzialità e le aspirazioni delle persone con disabilità, che rappresentano circa il 15% della popolazione mondiale, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ogni anno la Giornata è dedicata ad un tema specifico, che quest’anno sarà “Promuovere società che includano le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale” in sintonia con l’appello lanciato recentemente durante il Secondo Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sociale di Doha, in cui i leader mondiali hanno ribadito il proprio impegno a porre appunto l’inclusione della disabilità al centro del progresso sociale. In occasione della Giornata Internazionale della disabilità, si svolgerà la Cerimonia di conferimento del “Premio al merito civico” istituito dal Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo.

Mercoledì 3 dicembre alle ore 11:00 nell’Aula multimediale del Consiglio Regionale della Campania, primo piano, Isola F13, al Centro Direzionale di Napoli, verranno consegnati i riconoscimenti nel corso di una cerimonia alla quale parteciperanno il Garante delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo. Modererà i lavori la Dott.ssa Bianca Desideri. Ad aggiudicarsi il premio saranno Enti ed Istituzioni che si sono particolarmente distinti in tema di inclusione e solidarietà delle persone con disabilità.

Saranno premiati:

  • L’Istituto Comprensivo Statale 17 Angiulli, perché hanno insegnato a tutti gli alunni della classe la Lingua dei Segni Italiana (LIS), permettendo la piena inclusione degli alunni con disabilità.

 

  • L’Azienda “EMM Systems Consulting”, per aver favorito l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

 

  • Il Comune di Ercolano, perché si è impegnato a essere una comunità amica delle persone con disabilità, favorendo la partecipazione attiva, all’interno della comunità, attraverso servizi idonei.

 

  • L’Impresa Sociale “Isolahabile”, perché con il progetto “Lorkinos Naval Living Lab” ha permesso il superamento delle barriere, il miglioramento della qualità della vita e ha compiuto un’opera di recupero alla legalità e alla socialità.

 

  • L’Associazione “Il Forno di Vincenzo”, perché è stato un esempio di opportunità di lavoro e di realizzazione di un progetto di vita per persone con disabilità.

 

  • La Casa Mehari, perché, tramite la formazione, ha consentito un’opportunità di futuro e di inclusione sociale per le persone con disabilità.

 

  • La Fondazione “Casa dello Scugnizzo”, perché tramite la propria attività di sostegno ai più fragili ha dato testimonianza di possibilità di riscatto e di speranza.

 

  • L’Associazione ONLUS “La Forza del Silenzio”, perché tramite la propria attività ha dato sostegno e opportunità di lavoro a persone con disabilità.

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A Napoli la prima nazionale per il docufilm sull’assedio di Sarajevo

Per la forza con cui intreccia memoria personale e storia collettiva, restituendo allo spettatore uno sguardo vivo e necessario su ciò che la guerra lascia e ciò che la memoria può ancora salvare. Attraverso la ricerca di un fratello perduto, il film costruisce un linguaggio universale che parla di lutto, umanità e rinascita”. Con questa motivazione il docufilm ‘Sniper Alley – To My Brother’ si è aggiudicato il premio principale come miglior documentario al Glocal DOC 2025 di Varese. Un riconoscimento prestigioso per il lavoro incentrato sulla storia di Džemil Hodžić e sul suo progetto “Sniper Alley Photo” (che ha l’obiettivo di ricostruire la memoria dell’assedio di Sarajevo attraverso le immagini dei più grandi fotoreporter di guerra) nato dopo la tragica perdita del fratello Amel, ucciso da un cecchino a soli 16 anni. Il docufilm – realizzato dallo studio di produzione con sede a Pescara Creative Motion che da anni porta avanti progetti di impegno civile e culturale a livello internazionale – continua a essere proiettato in contesti autorevoli. Dopo la presentazione nell’aula magna dell’Università di Anversa seguirà la Prima Nazionale italiana, con la proiezione in occasione del XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli alla presenza di numerosi ospiti.

Alla presentazione nella città partenopea, prevista per il 29 novembre (a partire dalle ore 18 nello “Spazio Comunale Piazza Forcella” di via Vicaria Vecchia, 23 a Napoli) interverranno i registi dell’opera Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani. Saranno introdotti da Maurizio Del Bufalocoordinatore del Festival. Prima della proiezione è prevista una breve performance musicale dal vivo sulla colonna sonora del documentario, con Max Fuschetto (oboista e compositore) e Pasquale Capobianco (chitarrista, membro degli Osanna). Al termine della proiezione ci sarà un dibattito con gli interventi, tra gli altri, dei registi, di Džemil Hodžić (protagonista, sopravvissuto alla guerra di Sarajevo) con la traduzione curata da Fiorenza Grilli (mediatrice linguistica); Mario Boccia (fotoreporter, autore delle immagini originali) e Nicole Corritore (giornalista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa).

 

L’evento straordinario, fortemente voluto dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, arricchisce il palinsesto della manifestazione che quest’anno è stata dedicata ai popoli curdo, sahrawi e palestinese. Ricorre inoltre in occasione del XX anniversario dalla fondazione dell’associazione Cinema e Diritti, che da diciassette edizioni organizza il Festival.

 

Il tema trattato dal docufilm è più che mai attuale dopo le recenti notizie che avrebbero per protagonisti anche alcuni italiani. La Procura di Milano sta infatti indagando per omicidio volontario plurimo aggravato da motivi abietti e crudeltà sui “cecchini del weekend”. Si tratta di persone che negli anni Novanta avrebbero pagato per andare a uccidere uomini, donne e bambini a Sarajevo, partecipando all’assedio da parte dei serbo-bosniaci.  Durante l’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1996 ci sono state oltre 11mila vittime.

 

Il docufilm attraverso tante autorevoli voci, tra cui quella del giornalista italiano Toni Capuozzo, e preziose immagini di repertorio racconta la vicenda di Džemil e di suo fratello Amel. Il 3 maggio 1995, giorno in cui era stata annunciata una tregua dall’esercito serbo che assediava Sarajevo, i due fratelli stavano giocando in strada quando un cecchino aprì il fuoco: Amel morì a soli 16 anni tra le braccia della madre.

 

 

Il titolo è innanzitutto la dedica ad Amel Hodžić, ma diventa anche un richiamo universale che ognuno di noi rivolge al proprio “fratello” in ogni parte del mondo, a chi lotta per dignità, libertà e giustizia. Il documentario si fa così inno alla pace e alla responsabilità collettiva: stimolare il dialogo, favorire la condivisione, educare i popoli alla bellezza della diversità.

“Il richiamo esercitato dal massacro dei bambini di Gaza non può non richiamare alla mente la crudeltà di Sebrenica o il disumano impegno dei cecchini di Serajevo a cui, oggi lo sappiamo con certezza, si accompagnò la caccia all’uomo alimentata anche da gruppi di assassini italiani. Sono storie di crimini che dimostrano quanto i genocidi siano la strategia preferita di tutte le guerre moderne e che nasconderne l’esistenza o rifiutarne le definizioni serve solo ad alimentare orribili complicità”, commenta il coordinatore del Festival Maurizio Del Bufalo.

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Epilessia e vaccini: un autunno di prevenzione e consapevolezza

Novembre segna ogni anno l’avvio della stagione influenzale e delle principali campagne vaccinali autunnali. In questo contesto, che vede un aumento delle infezioni respiratorie e una rinnovata attenzione alla prevenzione, la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) interviene per fare chiarezza e rassicurare le Persone con Epilessia e le loro famiglie ribadendo che l’Epilessia non rappresenta una controindicazione alle vaccinazioni e invita ad un dialogo informato con i propri epilettologi di riferimento.

“I vaccini rappresentano un’importante e sicura forma di prevenzione – spiega Carlo Andrea Galimberti, Presidente LICE e Responsabile del Centro per lo Studio e la Cura dell’Epilessia dell’IRCCS Fondazione Mondino, Pavia – anche per chi convive con l’EpilessiaLe evidenze scientifiche indicano chiaramente che i benefici superano ampiamente i potenziali effetti avversi ed escludono che i vaccini aggravino l’Epilessia o che le persone con Epilessia abbiano un più alto rischio di effetti indesiderati dopo la vaccinazione”.

Tra i timori più diffusi, soprattutto in ambito pediatrico, emerge spesso la preoccupazione che i vaccini possano peggiorare la condizione neurologica o aumentare il rischio di crisi febbrili. Questo porta in molti casi i genitori a richiedere certificazioni o chiarimenti aggiuntivi al proprio neurologo o pediatra.

“Anche in ambito pediatrico – sottolinea Nicola Specchio, segretario LICE e responsabile dell’unità di neurologia dell’Epilessia e dei disturbi del movimento dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma– nei soggetti con Epilessia non è controindicato vaccinare bambini che presentano convulsioni a scatenamento febbrile, per questo raccomandiamo di rispettare il calendario vaccinale senza timore di eventuali crisi febbrili che dovranno essere gestite secondo le indicazioni fornite dai medici specialisti. Le stesse indicazioni valgono nei bambini che presentino forme di Epilessie presumibilmente genetiche, da causa strutturale nota o forme genetiche di encefalopatia di sviluppo ed epilettica. In generale, non esiste alcuna associazione tra vaccinazioni ed insorgenza di Epilessia o incremento della frequenza delle crisi, né indicazioni relative ad un aumentato rischio di complicanze o di eventi avversi nel vaccinare soggetti con Epilessia. Solo in alcune rare sindromi epilettiche ad etiologia genetica nelle quali le crisi sono notoriamente facilitate dal rialzo della temperatura corporea le vaccinazioni andranno modulate e talora effettuate in ambiente protetto”.

“Nei soggetti anziani con Epilessia o che hanno altre comorbidità– ricorda infine il Presidente Galimberti – la vaccinazione non è controindicata (incluse quelle contro influenza, pneumococco, Covid-19), con la raccomandazione di comunicare sempre con il proprio medico curante e lo specialista per un corretto monitoraggio e gestione della febbre post-vaccino qualora necessario”.

LICE ricorda, inoltre, che le infezioni, molto più dei vaccini, possono rappresentare un fattore destabilizzante tra febbre elevata, disidratazione, infiammazione o disturbi del sonno che sono sintomi tipici dell’influenza. Per questo motivo, la prevenzione delle infezioni stagionali attraverso la vaccinazione e il rispetto dei calendari vaccinali possono essere doppiamente utili per adulti e bambini che convivono con l’Epilessia.

Allo scopo di fornire indicazioni chiare, aggiornate e facilmente fruibili, LICE ha elaborato le Linee Guida su Epilessia e Vaccinazioni rivolte a famiglie, caregiver, Persone con Epilessia e professionisti sanitari.

Ecco i 5 consigli utili degli esperti LICE:

  1. Non sospendere i farmaci anticrisi prima o dopo la vaccinazione
  2. Consultare l’epilettologo o il neurologo di riferimento in caso di dubbi o storia clinica complessa
  3. Monitorare la temperatura nelle 24–48 ore successive alla vaccinazione
  4. In caso di febbre, seguire le indicazioni del medico su eventuali antipiretici
  5. Segnalare eventuali reazioni avverse, pur sapendo che nessun aumento specifico del rischio è documentato nelle Persone con Epilessia

 Con oltre 50 milioni di persone colpite nel mondo, l’Epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse, per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’Epilessia come malattia sociale. Si stima che nei Paesi industrializzati interessi circa 1 persona su 100: in Italia soffrono di Epilessia circa 600.000 personeben 6 milioni in Europa. Nei Paesi a reddito elevato, l’incidenza dell’Epilessia presenta due picchi, rispettivamente nei primi anni di vita e dopo i 75 anni. Nel 2022 l’OMS ha ratificato il Piano d’Azione Globale Intersettoriale per l’Epilessia e gli altri Disturbi Neurologici 2022 – 2031 (Intersectorial Global Action Plan for Epilepsy and other Neurological Disorders, IGAP), il primo piano d’azione globale sulla gestione dell’epilessia, che detta fondamentali obiettivi per gli Stati Membri nei prossimi dieci anni. Gli scopi principali dell’IGAP sono: ottenere l’assistenza sanitaria universale con la fornitura di medicinali essenziali e tecnologie di base necessarie per la loro gestione; l’aggiornamento delle politiche nazionali esistenti riguardo l’Epilessia e gli altri disturbi neurologici, con idonee campagne di sensibilizzazione e programmi di advocacy; la realizzazione di programmi intersettoriali destinati alla promozione della salute del cervello e alla prevenzione dei disturbi neurologici; lo sviluppo di un’idonea legislazione al fine di promuovere la lotta allo stigma e proteggere i diritti umani delle Persone con Epilessia.

 

 

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L’allerta meteo diventa Arancione: “Lo scenario meteo è in peggioramento”

La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato e innalzato il livello dell’allerta meteo portandolo ad Arancione su buona parte del territorio campano e, in particolare, sui settori della fascia costiera.
Dalle 23.59 di oggi, sulle zone 1, 2, 3, 5, 6 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola Sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento) si passa all’Arancione fino alle 23.59 di domani. Sulle restanti zone della Campania viene prorogato il livello Giallo di ulteriori 24 ore.
Si prevede, infatti, una intensificazione delle precipitazioni a carattere di rovescio o temporale che potrebbero avere forte intensità e causare un dissesto idrogeologico diffuso oltre che un rischio idraulico.
Lo scenario meteo è in peggioramento. Si prevedono precipitazioni anche molto intense a carattere di temporale su vasta scala. Quindi il maltempo interesserà ampie porzioni di territorio.
Si prevedono anche venti forti sud-occidentali, con locali rinforzi e possibili raffiche, in attenuazione dal pomeriggio-sera di domani.
Mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Dal punto di vista del rischio atteso, si potrebbero determinare:
  • Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;
  • Significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;
  • Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
  • Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni);
  • Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse;
  • Fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche fragili, anche per effetto della saturazione dei suoli.
A causa delle raffiche di vento e del moto ondoso, potrebbero verificarsi danni alle coperture, alle strutture temporanee, nonché al verde pubblico.
Si ricorda ai Comuni delle zone di allerta interessate  di attivare o mantenere attivi i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.
Monitorare inoltre la corretta tenuta del verde pubblico e prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale.
Questa la sintesi delle allerte meteo:
Attualmente in vigore:
Allerta meteo Gialla su tutta la Campania fino alle 23.59 di oggi
Dalle 23.59 di oggi fino alle 23.59 di domani:
  • Allerta meteo Arancione su: Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola Sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento.
  • Allerta meteo Gialla sulle restanti porzioni di territorio.

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