Lavoro inclusivo, Vodafone Italia è “Top Employer Italia 2023”

Vodafone Italia, per il sesto anno consecutivo, è stata riconosciuta tra le aziende “Top Employer Italia 2023”, per il suo costante impegno nel creare un ambiente di lavoro inclusivo e volto a sostenere la crescita delle sue persone e l’arricchimento delle loro competenze.

La certificazione è stata rilasciata da Top Employers Institute, che ogni anno riconosce a livello globale le eccellenze aziendali in ambito HR. L’ente premia le aziende che si distinguono nel contribuire al benessere e alla formazione delle persone, fornendo loro le migliori condizioni di lavoro.

Vodafone è da sempre attenta a valorizzare tutte le unicità: le iniziative di inclusione e a supporto della vita privata e lavorativa delle persone in Vodafone sono un punto di forza per tutta l’azienda e sono al centro delle strategie di sviluppo dell’organizzazione stessa. Vodafone è tra le prime aziende in Italia dotate formalmente di un “Inclusion commitment”, promuovendo e valorizzando ogni giorno la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo con parità di trattamento e ritenendo fattori positivi di cambiamento le differenze di genere, età, orientamento sessuale e background.

A favore della genitorialità e dei bisogni individuali, i dipendenti possono contare su diverse politiche di welfare: tra queste, nove mesi e mezzo di maternità retribuiti al 100% dello stipendio e 4 mesi di congedo parentale retribuiti al 100% per entrambi i neogenitori che non possono accedere al trattamento di maternità previsto dalla legge. Per le dipendenti in maternità è stato sviluppato il programma “Maternity Angel”, che consente loro di rimanere sempre aggiornate su tutte le questioni aziendali grazie a un processo di follow up periodico con un collega che possa facilitare il rientro della risorsa.  Per i dipendenti vittime di violenza domestica, è inoltre presente una policy che permette loro, nel pieno rispetto della privacy, di usufruire di 15 giorni di permesso retribuito, oltre che di un supporto psicologico specialistico; questa misura è supportata da diversi piani di comunicazione, sia interna che esterna, volti a creare una maggiore consapevolezza, informazione e supporto attivo.

Per il benessere dei dipendenti, Vodafone mette a disposizione un programma di supporto psicologico a distanza e il servizio di supporto e orientamento su temi riguardanti la cura della persona e dei famigliari: un impegno nel costruire e promuovere una cultura del benessere e nel supportare le proprie persone a trovare un corretto equilibrio in termini di wellbeing fisico e psicologico.

Nell’ambito della formazione, dal 2018, grazie al Fondo Nuove Competenze, Vodafone ha avuto l’opportunità di accelerare il percorso di skill e digital transformation delle sue persone, con programmi di formazione che hanno coinvolto tutti i dipendenti, e con la creazione della Vodafone Digital Academy, centro di formazione di eccellenza per costruire le professionalità del futuro realizzato in collaborazione con importanti Università italiane. Alle persone dei contact center è stato inoltre dedicato un percorso di upskilling e reskilling, per un totale di 1 milione di ore di formazione.

Vodafone Italia, nel contesto della trasformazione digitale dell’organizzazione, ha proseguito anche quest’anno nell’implementazione di un modello di lavoro ibrido e nell’individuazione di nuove forme di flessibilità. A dicembre è stato firmato con le Organizzazioni Sindacali un nuovo accordo per la conferma dell’utilizzo del lavoro agile dopo la fase di emergenza pandemica: l’accordo permette così di conciliare il work-life balance dei dipendenti con le esigenze organizzative e produttive dell’azienda, permettendo a tutte le persone di proteggere al contempo i valori della presenza in sede, come il supporto reciproco, la formazione, la creatività e la socialità.

Il nuovo accordo sul lavoro agile rientra nel più ampio sistema di welfare aziendale di Vodafone, e conferma tutte le iniziative di inclusione e a supporto della vita privata e lavorativa delle persone. In particolare, le persone con disabilità o particolari condizioni di salute, caregiver, neogenitori, genitori unici e dipendenti vittime di violenza domestica hanno la possibilità di richiedere una diversa modulazione della percentuale di lavoro agile, compatibile con le proprie necessità personali.

«Top Employer riconosce ancora una volta l’impegno di Vodafone nell’assicurare una “employee experience” di eccellenza – afferma Silvia Cassano, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Vodafone Italia. In un contesto che evolve continuamente, rendere il luogo di lavoro sempre più inclusivo e attento alla valorizzazione delle unicità, nonchè supportare lo sviluppo delle competenze delle nostre persone, non solo è necessario, ma è l’investimento più importante che possiamo fare, come individui e come azienda. Con il percorso avviato con le Organizzazioni Sindacali e la proroga dell’intesa sul lavoro agile, confermiamo il nostro obiettivo nel voler preservare un ambiente sempre più attento all’equilibrio tra necessità e flessibilità personali con le esigenze aziendali» 

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Benessere a casa e a scuola, percorso formativo a Benevento a cura di Edu. Co.

È intitolato “Al servizio del benessere a casa e a scuola” il percorso formativo cura degli esperti dello Spin-off Mind4Children e promosso da Edu Co – Educativi comuni/Comuni educativi, progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

 

Si tratta di due giorni dedicati a tutta la comunità educante: insegnanti, educatori, genitori e tutta la comunità territoriale, con lo scopo di promuovere la gioia ad apprendere nei bambini e nei ragazzi e la motivazione a scuola. Genitori, educatori, operatori e docenti dei servizi potranno trovare opportunità di riflessione e di sviluppo della propria professionalità in riferimento alla gestione delle emozioni e delle relazioni in famiglia, a scuola e all’interno dei servizi educativi. La formazione sarà anche finalizzata alla ricerca del benessere degli utenti e degli adulti di riferimento nel territorio

Gli incontri si terranno a Benevento il 3 e 4 febbraio presso la Sala Teatro di Palazzo Paolo V, Corso Garibaldi. Il 3 febbraio, dopo la registrazione dei partecipanti alle 16 e i saluti istituzionali di Simona Rotondi – Vice coordinatrice attività istituzionali “CON I BAMBINI Impresa Sociale”, soggetto attuatore del Fondo Nazionale per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile e di Maria Fanzo della Cooperativa Sociale “Nuovi Incontri”, soggetto responsabile progetto Edu.Co, interverrà Daniela Lucangeli che parlerà di “Emozioni e apprendimento: il benessere al servizio della comunità educante”.

Lucangeli dirige Mind4Children, Spin-off dell’Università di Padova.

A seguire, sarà la volta di Loredana Pellegrino, che parlerà di “Emozioni, apprendimento e motivazione a scuola”. Il 4 febbraio si inizia alle 9 con gli interventi di Chiara Curiale, Alberto Frizzerin, Laura Leonardi (“Il gioco: quale ruolo nell’apprendimento”) mentre Matteo Paduanello (con collegamento a distanza) parlerà de “I secondi 1000 giorni: l’adolescenza e la scuola oggi”. Nel pomeriggio, dalle 14,30, Alberto Frizzerin, Chiara Curiale e Laura Leonardi parleranno de “L’apprendimento nell’era digitale: rischi e potenzialità”. Il corso è gratuito, iscrizione obbligatoria alla mail infoeduco2019@gmail.com entro il 21 gennaio.

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Il futuro che vorrebbero i ragazzi: al via la consultazione pubblica dell’Autorità garante 

“Che futuro vorresti?”. È la domanda che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza rivolge, a partire da oggi, ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni attraverso una consultazione pubblica intitolata “Il futuro che vorrei”. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il sito Skuola.net.  

“Sono convinta che i minorenni debbano contribuire in modo concreto alla costruzione del loro futuro, anche esprimendo direttamente quali sono le loro idee e in che modo vorrebbero fossero attuate”, afferma l’Autorità garante Carla Garlatti. “Per questo motivo ho voluto fortemente questa consultazione, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi uno strumento concreto di partecipazione e di raccogliere suggerimenti e idee che possano essere poi trasformati in raccomandazioni da indirizzare alle istituzioni per cercare di orientare, quanto più possibile, le scelte dei decisori politici”. 

Il questionario è stato messo a punto in collaborazione con la Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante, un organismo consultivo costituito da minorenni tra i 14 e i 17 anni, con il supporto di un esperto.  Si tratta di un insieme di domande ripartite in sei grandi capitoli: “Cosa penso del futuro”, “Come vedo il futuro del mondo”, “Come vedo io mio futuro”, “Costa sto facendo per il mio futuro”, “Cosa fa o dovrebbe fare lo stato per un futuro migliore” e “Cosa devono o dovrebbero fare l’Europa e gli organismi internazionali per il futuro”.   

“Il futuro che vorrei” replica l’esperienza positiva della precedente consultazione “La scuola che vorrei” dell’Autorità garante, che ha coinvolto nel 2021 10 mila studenti e che è stata portata da Carla Garlatti nei giorni scorsi all’attenzione del ministro Giuseppe Valditara. 

https://www.skuola.net/scuola/il-futuro-che-vorrei-consultazione-agia.html

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“Creature straordinarie, per una comunità educante”: nel Duomo di Napoli si celebra Sant’Antonio Abate

Il 17 gennaio, alle 17, in occasione della festività liturgica di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali domestici, il Duomo di Napoli ospiterà un incontro che inviterà a riflettere sulla bellezza del creato. Nello specifico, sì discuterà, in particolare, sul rapporto tra esseri umani ed animali e sull’importanza della pet-therapy ai giorni nostri. Per l’occasione, il parroco della Chiesa Cattedrale don Vittorio Sommella, ha chiesto la partecipazione all’evento ad istituzioni, esperti ed artisti, per confrontarsi e progettare una comunità educante nel rispetto di tutte le creature. L’incontro prenderà il via con i saluti di Maura Striano, assessora all’istruzione e alla famiglia del Comune di Napoli; Maria Caniglia, presidente della IV Municipalità, Paola Filardi e Antonio Raio, rispettivamente delle associazioni Agorà e “A Forcella”. Punto focale dell’appuntamento sarà la benedizione degli animali, antica tradizione praticata anche dal popolo napoletano nel corso dei secoli, che verrà celebrata dall’Arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia.

Seguiranno, una riflessione e un confronto con Francesca Marone dell’ Università degli Studi Federico II – Dipartimento Studi Umanistici e Osservatorio sulla Governance per l’educazione al Patrimonio culturale OGEP3 UNINA; Antonio Santaniello dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali; e Mauro Maurizio Palumbo, curatore della Chiesa Cattedrale – Duomo di Napoli. In programma, un incontro ad hoc, un dialogo tra fede, arte e scienza, che mira ad educare le donne e gli uomini del futuro alle bellezze e alle meraviglie del creato. L’evento si concluderà  all’esterno del Duomo, sul sagrato, con una sorprendente performance dedicata alle bambine e ai bambini che verranno, cui prenderanno parte gli artisti Lucia Distico, Gianni Della Gatta e Shayla Nistorov.

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Arresto Messina Denaro, don Luigi Ciotti: «Notizia di cui essere felici, ma le mafie non sono soltanto i loro capi»

«Abbiamo appena ricordato il trentesimo anniversario dell’arresto di Totò Riina- scrive don Luigi Ciotti sul potale di Libera- e oggi ci arriva la bella e confortante notizia dell’arresto, dopo trent’anni di latitanza, di Matteo Messina Denaro, una notizia di cui essere felici ed è giusto, anzi doveroso, il riconoscimento alle Forze di polizia e alla Procura, che per tanti anni, con sforzo e impegno incessanti, anche a costo di sacrifici, hanno inseguito il latitante.

Ciò che però un po’ preoccupa è rivedere le stesse scene e reazioni di trent’anni fa: il clima di generale esultanza, l’unanime plauso dei politici, le congratulazioni e le dichiarazioni che parlano di “grande giorno”, di “vittoria della legalità” e via dicendo. Non vorrei si ripetessero pure gli errori commessi in seguito alla cattura di Riina, e di Provenzano. Le mafie non sono riducibili ai loro “capi”, non lo sono mai state e oggi lo sono ancora di meno, essendosi sviluppate in organizzazioni reticolari in grado di sopperire alla singola mancanza attraverso la forza del sistema. Sviluppo di cui proprio Matteo Messina Denaro è stato promotore e protagonista, traghettando Cosa Nostra dal modello militare e “stragista” di Riina a quello attuale, imprenditoriale e tecnologico capace di dominare attraverso la corruzione e il “cyber crime” riducendo al minimo l’uso delle armi.

La sua latitanza- prosegue don Ciotti su libera.it- è stata accompagnata anche dalla latitanza della politica indirettamente complice di quella di Messina Denaro: la mancata costruzione, in Italia come nel mondo, di un modello sociale e economico fondato sui diritti fondamentali – la casa, il lavoro, la scuola, l’assistenza sanitaria – modello antitetico a quello predatorio che produce ingiustizie, disuguaglianze e vuoti di democrazia che sono per le mafie di tutto il mondo occasioni di profitto e di potere. Ci auguriamo che all’arresto segua una piena confessione e collaborazione con la magistratura, che il boss di Cosa Nostra sveli le tante verità nascoste, a cominciare da quelle che hanno reso possibile la sua trentennale latitanza: non si sfugge alla cattura per trent’anni se non grazie a coperture su più livelli. Occorre che queste complicità emergano, anche perché solo così tanti famigliari delle vittime di mafie che attendono giustizia e verità avrebbero parziale risarcimento al loro lungo e intollerabile strazio. La lotta alla mafia non si arresta con Matteo Messina Denaro perché l’ultima mafia è sempre la penultima, perché il codice genetico della mafia affida alla sua creatura un imperativo primario: quello di sopravvivere. Ce n’è un’altra infatti che cova, ha sempre covato. Nei cambiamenti storici che sono avvenuti, ci sono sempre delle ceneri che ardono sotto. Dunque esultiamo pure per la cattura di Messina Denaro ma nella consapevolezza che l’arresto di oggi non è la conclusione ma la continuità di un lungo percorso, di una lotta per sconfiggere le mafie fuori e dentro di noi».

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Circolo Ilva di Bagnoli:  interrogarsi e cooperare allo sviluppo del territorio

Un importante evento si è svolto al Circolo Ilva di Bagnoli, alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, di Bruno Discepolo, assessore regionale al Governo del territorio e di altri autorevoli rappresentanti istituzionali.
Un momento di sintesi e di rilancio del lavoro di ricerca e azione, culturale e sociale, focalizzato intorno ad un importante tema: “Il TERRITORIO Elemento e Fattore di Comunità e Sviluppo”.
L’ Area Flegrea è un sistema geomorfologico, culturale, produttivo, un “Distretto sociale-produttivo” che ancora non riesce a dispiegare del tutto le sue potenzialità di sviluppo, pur disponendo di risorse tipiche e uniche al mondo. È un microcosmo nel quale l’area ex Italsider costituisce il punto più emblematico delle difficoltà che si incontrano nel passaggio dall’epoca industriale alla economia moderna, che si vuole sostenibile, inclusiva e resiliente.
Ci si è interrogati su cosa manca e quale possa essere il più efficace accompagnamento allo sviluppo di questo territorio; quale ulteriore funzione possa svolgere il Circolo Ilva Bagnoli per contribuire attivamente – con la sua cultura del lavoro e della solidarietà sociale – al processo di ri-generazione che stenta a progredire.

di Annatina Franzese

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