03 Ago, 2023 | Comunicare il sociale
Lo scrittore Patrick McGrath, inizia il suo percorso lavorando con il padre, psichiatra nel
manicomio criminale dei Broadmoor, va, poi, in Canada nell’ospedale di OaKridge. Dopo tale esperienza , trasferisce la sua irrequietezza e la straordinaria fascinazione per il mondo
immaginifico di taluni suoi pazienti, nella scrittura.
Straordinariamente attuale il suo libro “ Follia” ( edizioni Adelphi, pag 294, prezzo 12,35).
Nell’Inghilterra del 1959, da un grigio manicomio criminale vittoriano uno psichiatra, Peter
Cleave, descrive la passione fatale tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell’ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio.
Tra i due scoppia una passione selvaggia che manda in pezzi la vita noiosa ma rispettabile di Stella, la quale cade vittima delle manipolazioni di Edgar, che avendo intuito la sua natura fragile, la usa con lo scopo di evadere dal carcere. In seguito, Stella accecata dall’amore per Edgar lo raggiungerà a Londra e vivrà per un breve periodo con lui. Ma ben presto la vera natura del detenuto emergerà e costringerà Stella a scappare. L’interesse di Peter si sofferma, in particolare, sulla ossessione di Stella che, nonostante la violenza e le minacce, difende l’immagine idealizzata del partner, lontana dal quale la vita sembra perdere senso. Stella non scorge un pericoloso assassino ma un uomo affascinante, un fragile ribelle da compatire, che in preda alla passione ha commesso un atto di violenza efferata.
Man mano che ci si addentra nella lettura si scopre l’amore di Peter per Stella. Sorgeranno,
pertanto, dubbi sull’oggettività del suo punto di vista e, contemporaneamente, ci si troverà a riflettere se “ la follia” è solo della coppia o anche del clinico che racconta .
Tutti siamo un po’ folli. Lo si è per amore, per la voglia di scoprire, per un’insicurezza personale, per personali fragilità.
Nessuna interpretazione della realtà soggettiva potrà mai essere totalmente rappresentativa del sentire collettivo e ciascuno di noi reca una parte di “ follia”.
In una società complessa ed articolata come la nostra , sempre più flebile il filo tra equilibrio e pazzia, razionalità ed idealizzazione, essere ed apparire.
Vivo in ciascuno di noi il conflitto tra desideri e pulsioni, spesso inespressi, e realtà.
di Maria Rosaria Ciotola
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02 Ago, 2023 | Comunicare il sociale
Fino al 29 ottobre 2023 , presso le Gallerie d’Italia a Napoli, sono in mostra alcuni dei maggiori capolavori del maestro Mario Schifano. L’artista, distante dal formalismo borghese della sua epoca, è uno dei più significativi esponenti di pop art degli anni Settanta dalla quale risultò affascinato per il potere capace di esercitare sulle persone e sulla società
Goffredo Parise lo definì “pittore puma”: “Un piccolo puma di cui non si sospetta la muscolatura e lo scatto, che lascia dietro di sé l’impronta nitida e misteriosa dell’eleganza”. Il visitatore della Mostra, la cui organizzazione è affidata a Luca Massimo Barbero, curatore associato delle Collezioni di Arte moderna e contemporanea di Intesa San Paolo, potrà ammirare, attraversando sale diverse, oltre cinquanta delle sue opere, suddivise per tema, anche se gli spazi espositivi di più ampio respiro sono quelli del salone centrale. Qui, infatti, sono poste le grandi tele che rappresentano il ritorno alla pittura negli anni Ottanta
Dai monocromi, al tema delle insegne sino a godere dei suoi lavori di rivisitazione della pittura classica e dell’ opera “Futurismo rivisitato”, che si rifà ai maestri Giacomo Balla, Gino Severini e Carlo Carrà, introducendo il tema del movimento della figura umana.
Nell’affollata via Toledo l’evento, che si caratterizza per l’ originalità espositiva e la presenza di molte opere inedite dai tratti variabili e multiformi espressione della coerenza e della forza espressiva dell’artista, è un invito alla città ad esserci.
di Maria Rosaria Ciotola
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02 Ago, 2023 | Comunicare il sociale
Ha preso il via il 20 luglio 2023 il “Contributo energia”, l’incentivo rivolto agli enti del Terzo Settore (Ets) e agli enti religiosi riconosciuti che svolgono attività di assistenza per disabili e anziani.
La misura mette a disposizione contributi a fondo perduto per l’aumento dei costi di energia elettrica e gas naturale registrati nel terzo trimestre del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021.
L’incentivo è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità – ed è gestito da Invitalia. La dotazione finanziaria è di 175 milioni di euro, così suddivisa:
120 milioni per gli Ets e gli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di assistenza socio-sanitaria (in forma residenziale o semi-residenziale) alle persone con disabilità
50 milioni per gli Ets e agli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di assistenza socio-sanitaria (in forma residenziale o semi-residenziale) alle persone anziane
5 milioni per le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza che erogano servizi socio-sanitari e socio-assistenziali in regime semiresidenziale e residenziale in favore di anziani (Ipab)
Il contributo può coprire fino all’80% dell’aumento dei costi registrati tra il 2021 e il 2022, e comunque con un massimo di 50.000 euro per ogni soggetto. Il contributo non è riconosciuto per incrementi di costo inferiori al 20%.
Le domande possono essere presentate on line dalle ore 12.00 del 20 luglio 2023 alle ore 12.00 del 21 agosto 2023. Per inviare la richiesta è necessario collegarsi ai siti www.disabilita.governo.it e www.invitalia.it e accedere alla piattaforma informatica dedicata.
Il contributo è erogato in un’unica soluzione, entro 60 giorni dal termine per la presentazione delle domande, in base alla posizione in un elenco redatto secondo un ordine decrescente, a partire dalla maggiore percentuale di incremento dei costi, e dando priorità, nel caso di percentuale identica, al maggiore importo del costo sostenuto”.
Si ricorda che il provvedimento contro il caro-energia prevede anche un beneficio per tutti gli altri Ets non ricompresi nella categoria di enti che svolgono attività di assistenza per disabili e anziani, che sarà oggetto di un prossimo avviso.
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02 Ago, 2023 | Comunicare il sociale
Ciro è il bullo della scuola, ma nella sua vita accadrà un evento sconvolgente: si ritroverà a rivivere sempre lo stesso giorno come un girone infernale. Per uscirne sarà costretto a rivalutare le sue azioni che fanno soffrire gli altri, ma anche lui stesso. È la storia di “Loop”, cortometraggio diretto da Luigi Russo con protagonisti Gabriele D’Aquino, Tonia De Micco e la partecipazione di Antonio Buonanno, che ha convinto i giurati degli Elements +10 di Giffoni 53.
L’opera, prodotta da Giovanni De Micco e Giovanni Luciano per TNM Produzioni, e distribuita da Tersite Film, racconta di un adolescente con uno spiccato talento nel disegno ma che utilizza la sua creatività per vandalizzare il muro della scuola con insulti e attacchi verso un suo compagno di scuola che diventa vittima di violenze fisiche e psicologiche.
«Questo loop di violenza non è solo dannoso per le sue vittime, ma anche per sé stesso – racconta Luigi Russo che ha scritto “Loop” con Gabriele Marino – Si diventa schiavi di sé stessi, dei propri drammi e frustrazioni, che sfociano nella ripetizione sistemica di azioni ostili nei confronti dei più deboli. La storia vuole puntare la luce sulla banalità di questo fenomeno, sul tempo sprecato a seminare terrore e sofferenza nelle persone, quando ci si dovrebbe invece concentrare su nobili obiettivi. Ciro dovrebbe sfruttare il suo talento artistico per diventare uno dei writer più rispettati della città, ottenendo l’ammirazione delle persone attraverso la sua creatività, piuttosto che attraverso l’uso della violenza e della paura».
«Vincere il Festival di Giffoni per una giovane casa di produzione indipendente nata nel 2018 è un traguardo importantissimo – spiega il fondatore Giovanni De Micco – questo progetto ci ha subito colpiti per la sua tematica infatti siamo uniti dalla passione per la cultura e il sociale. Felicemente condivido questo premio con tutti in particolare con Luigi Russo un giovane campano a cui auguro tutte le fortune. Speriamo che questa vittoria sia un trampolino di lancio per la nostra realtà e anche per tutto il resto del giovane team che ci ha lavorato».
Le musiche dei 24 Grana scandiscono i 26 minuti circa di racconto. Completano il cast Francesco Petit-Bon, Antonio Adaggio, Daniele Cacciatore, Nino Russo, Angelo Imperatore, Eduardo Bellotta. “Loop” è stato girato in tre istituti di Acerra, ossia nel liceo “Alfonso Maria de’ Liguori”, nella scuola media “Gaetano Caporale” e il comprensivo Don “Milani-Capasso”.
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02 Ago, 2023 | Comunicare il sociale
Nascerà a Scampia, presso il nuovo polo dell’Università Federico II-Scuola di Medicina e Chirurgia, la PharmaTech Academy, prima in Italia dedicata ai farmaci RNA. Già aperto il bando: trenta laureati magistrali frequenteranno l’accademia per otto mesi, da novembre 2023 a giugno 2024, e 1200 ore totali.
Possono partecipare al bando (scadenza 30 settembre) i laureati magistrali in Biologia, Biotecnologie Industriali, Biotecnologie Mediche, Farmaceutiche e Veterinarie, Farmacia e Farmacia industriale, Ingegneria Biomedica, Ingegneria Chimica, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze Chimiche, Chimica Industriale. La selezione avverrà per titoli e prova orale volta a valutare il profilo culturale, la motivazione, le capacità cognitive, realizzative e relazionali dei candidati nonché la conoscenza della lingua inglese.
“La prima Academy italiana del Pharma formerà una generazione di figure professionali altamente qualificate, pronte a lavorare in ambiti chiave della ricerca e produzione di farmaci a RNA e nella terapia genica”, sottolinea Angela Zampella, direttore del Dipartimento di Farmacia e Responsabile Scientifico per Federico II del progetto PNRR «National Center for Gene Therapy and Drugs based on RNA Technology». “Un’iniziativa ambiziosa che è parte integrante del progetto PNRR, con l’Università di Padova quale soggetto promotore e realizzato dall’Università Federico II in qualità di spoke per la tematica «Platforms for RNA/DNA delivery». Il National Center riunisce circa cinquanta prestigiosi partner, sia enti pubblici che privati, distribuiti sull’intero territorio nazionale e siamo orgogliosi di essere la prima scelta per l’affidamento di questo importante progetto”.
L’esperienza formativa prevederà attività per l’intero arco della giornata presso il Polo Federico II a Scampia, basandosi su un approccio teorico-pratico della didattica, dove gli studenti si confronteranno con sfide reali offerte dalle aziende coinvolte, e su sessioni di workshop incentrate su temi molto specifici relative al mercato del lavoro.
“Il corso si dividerà in tre fasi: formazione soft skills, formazione verticale sui farmaci e aspetto pratico articolato su laboratori di alta formazione e tirocini”, spiega Bruno Catalanotti, docente di Chimica Farmaceutica Biotecnologica della Federico II e coordinatore dell’iniziativa. “L’obiettivo è quello di creare a Napoli un’esperienza formativa unica nel modo farmaceutico biotecnologico. Un percorso di studio immersivo, co-progettato con le aziende partner per completare la preparazione accademica dei neo-laureati con competenze altamente professionalizzanti sia di natura personale che tecnica.”
L’Academy troverà sede al secondo piano del Complesso di Scampia, circa 900 mq per uno spazio ampio che potrà accogliere fino a 75 studenti. Cambiano anche le aule: non più la tradizionale divisione tra studenti e docente ma lavori di gruppo con tavoli di lavoro. Altri 40 mq saranno destinati a un’area con divanetti, tavoli, una piccola cucina, per una nuova concezione “americana” in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’Ateneo federiciano.
Dunque, una formazione fortemente innovativa, che si avvarrà inoltre di laboratori di tecnologia all’avanguardia messi a disposizione da diversi partner del Centro Nazionale per addestrare i formandi alle moderne tecnologie nel campo della medicina basata sull’RNA e della terapia genica. L’attività pratica sarà potenziata anche attraverso laboratori extended reality, progettati per esperienze di realtà immersiva. “Abbiamo scelto Scampia come naturale prosecuzione di un percorso iniziato dal nostro Ateneo a S. Giovanni con l’Apple Academy anni fa, in una visione di espansione delle attività universitarie di alta formazione presso strutture situate in periferia. Il polo biomedico del nostro Ateneo insiste sull’area nord della città. Ci è sembrata la scelta naturale. L’obiettivo è quello di far vivere quella struttura, di portare studenti da tutta Italia a vivere e conoscere Scampia, che è una realtà incredibile, non riconducibile a semplici stereotipi. Un perenne laboratorio di campioni sportivi, di creatività artistica e di impegno nel ‘sociale’. È Napoli. Ci auguriamo di poter contribuire a nuove soluzioni, magari di concerto con altre iniziative come, ad esempio, Restart Scampia del Comune, gli ambulatori che nasceranno nella stessa struttura, il percorso delle farfalle promosso dal Dipartimento di Biologia. Nuove soluzioni orientate ad una ‘normalità’ fatta di trasporti e servizi regolari, piuttosto che un perenne set cinematografico in cui si intersecano fiction e realtà, senza soluzione di continuità”.
Il percorso formativo terminerà con attività di tirocinio presso uno dei partner del National Center.
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01 Ago, 2023 | Comunicare il sociale
Prevenzione, salute, futuro della ricerca. Giffoni da sempre dedica uno spazio al campo medico- sanitario, organizzando approfondimenti tra i giovani del festival ed esperti. A questo proposito alla 53esima edizione del Giffoni Film Festival è stato presentato lo scorso 28 luglio il film documentario ‘Oltre il mare’, realizzato da Sanofi insieme a WALCE Onlus – Women Against Lung Cancer in Europe (partner del progetto) e a RUFA – Rome University of Fine Arts, l’Accademia di Belle Arti di Roma. Una pellicola che punta i riflettori sul tema del tumore al polmone attraverso uno stile narrativo inconsueto e punti di vista originali. La proiezione ha visto protagonisti i ragazzi della sezione Impact. In sala sono intervenuti, per un confronto con i giffoner, Fulvia Filippini, responsabile delle Relazioni con le Istituzioni e Associazioni pazienti Sanofi; Stefania Vallone, segretario Generale WALCE Onlus; Giusy Alfieri, regista del team RUFA.
Tre i protagonisti della storia: Aldo, Roberto e Carlotta, che, insieme ai loro caregiver, mostrano gli aspetti più profondi e intimi di chi si imbatte in questa patologia. Tre i percorsi che nella pellicola idealmente e inevitabilmente s’incrociano su un terreno comune fatto di pensieri, conquiste, incertezze e speranze, nonostante le loro diversità.
‘Oltre il mare’ racconta come il tumore al polmone si sia imposto nella vita di Aldo e Roberto, che lottano ancora con la malattia, e di Carlotta che, sebbene ne sia uscita, testimonia come un’esperienza del genere lasci sempre a chi la vive una nuova lente tramite cui leggere ogni parte della propria quotidianità.
“La realizzazione di questo docufilm- spiega la regista Alfieri– è stata un’avventura unica che ci ha messi alla prova, non solo da un punto di vista professionale ma anche e soprattutto emotivo. Non succede spesso di trovarsi a lavorare faccia a faccia con persone che stanno vivendo un percorso di vita così intenso e pieno di ostacoli. Non è usuale utilizzare un mezzo come quello del cinema per raccontare un’intimità così profonda, che però riesce a trovare un suo spazio di condivisione sullo schermo. Non capita tutti i giorni di avere la grande possibilità di portare un progetto del genere in su un palcoscenico importante come quello del Festival. Ci auguriamo che tramite questo progetto i messaggi di Aldo, Roberto, Carlotta e i loro cari facciano capire quello che significa veramente vivere con un tumore al polmone, senza stigmatizzare né colpevolizzare le persone ma sensibilizzando, specialmente i più giovani, verso una maggiore cura di sé anche da questo punto di vista”.
Commenta Vallone: “Ho avuto la fortuna di far parte di questo progetto sia come coprotagonista sia come rappresentante dell’associazione pazienti WALCE Onlus. Un’esperienza incredibile in cui ho avuto l’occasione di raccontare quello che facciamo per le persone che vivono con un tumore del polmone. WALCE Onlus è nata nel 2006 con l’obiettivo di sensibilizzare le donne sull’aumento dell’incidenza di questa patologia anche nel genere femminile, ma oggi ci confrontiamo con diversi interlocutori e aiutiamo i pazienti e i loro cari da molteplici punti di vista. La nostra realtà è fatta di momenti condivisi con persone diverse accomunate da una stessa sfida e poter trasmettere i nostri pensieri, le emozioni e il nostro impegno su pellicola, presentandolo in questo contesto, è stata un’opportunità unica che ci auguriamo possa far comprendere anche i lati meno conosciuti di questa patologia e di ciò che le sta dietro, mantenendo sempre un approccio costruttivo e non giudicante”.
Soddisfatta Filippini, che ha detto: “Siamo felici di aver preso parte al Giffoni Film Festival portando sotto i riflettori un progetto in cui crediamo così tanto. Siamo impegnati in oncologia da sempre a diversi livelli: lavorando nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche, realizzando progetti di sensibilizzazione verso questa realtà e anche collaborando con le associazioni nel supporto della comunità di pazienti e caregiver. Attraverso il cinema, abbiamo voluto raggiungere il pubblico, specie quello più giovane, per attivare in loro una maggior consapevolezza rispetto a cosa rappresenta l’ingresso del tumore nella vita di una persona e della propria famiglia”.
Il tumore al polmone è ancora oggi una delle forme di cancro più aggressive, che colpisce ogni anno 2 milioni di persone in tutto il mondo, con oltre 43mila diagnosi solo in Italia nel 2022. Dopo la proiezione, i ragazzi e le ragazze del festival sono intervenuti durante la sezione Impact e hanno avuto la possibilità di incontrare i produttori del film, in un serrato contesto di confronto sulle tematiche legate alla patologia e la produzione della pellicola.
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