18 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
La Fondazione Pol.i.s. ancora una volta è stata riconosciuta parte civile nei processi che riguardano gli omicidi di Giulio Giaccio, giovane operaio di soli 26 anni ucciso a Pianura, Napoli, rapito il 30 luglio del 2000, e di Antimo Imperatore, lavoratore 55enne ucciso in un agguato a Ponticelli, Napoli, il 20 luglio 2022, entrambi vittime di camorra. La costituzione di parte civile rappresenta per noi il segno tangibile della vicinanza della nostra Fondazione ai familiari di ciascuna vittima innocente e vuole dimostrare che l’atto violento compiuto contro una singola persona è sempre un atto perpetrato contro l’intera società civile. Da oggi ai familiari di Giulio e Antimo non mancherà il nostro sostegno in questo percorso alla ricerca della giustizia e della verità.
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18 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
“Da giurista, avvocato, le dico che la disperazione non la fermi con una legge”. Così Giampaolo Di Marco, segretario generale dell’Associazione nazionale forense, interviene sul tema dei migranti e sull’eventualità della cancellazione della protezione speciale. Di Marco stamattina era ospite della trasmissione Agorà su Rai3: “Io personalmente, meno di un mese fa, sono stato a Lampedusa- racconta- perché per capire il fenomeno lo devi andare a vedere da vicino, andare a vedere quell’ultimo miglio che ti manca per capire come debba essere gestito”. La questione dell’inverno demografico, dei lavoratori che mancano “è una visione utilitaristica del fenomeno” migratorio.
“In realtà- ragiona Di Marco- dovremmo riflettere su un altro fattore, sempre sul piano normativo: non siamo normativamente soli. Ci sentiamo soli perché chiediamo all’Europa di darci una mano, però sul piano normativo noi rispondiamo a fenomeni internazionali come le convenzioni con le quali molto spesso la nostra legislazione, proprio perché non di sistema, non riesce a trovare un paradigma culturale adeguato”. Quando poi, incalza il segretario generale dell’Anf, “vengono fatte delle leggi un po’ pasticciate, un po’ temporanee, succede che il fenomeno lo scarichi a valle, cioè lo metti nelle mani della magistratura, degli avvocati e quindi si regola un fenomeno nella forma inversa” rispetto a quanto bisognerebbe fare. “Nella visione utilitaristica c’è chi fa notare che tra qualche anno” senza immigrati “le pensioni non le paghiamo. Ma tra qualche anno sempre la porta d’Europa saremo”, conclude Di Marco.
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18 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
È dedicato al Tesoro di San Gennaro e alla vita del Santo Patrono il nuovo libro a fumetti con la sceneggiatura di Alessandro Di Virgilio e i disegni di Benedetta Baroni dal titolo “San Gennaro. Il patto è il sangue“, in uscita per la casa editrice Kleiner Flug, che sarà presentato giovedì 20 aprile, alle ore 18.30 nel cortile del Museo del Tesoro di San Gennaro (via Duomo 149 – Ingresso libero).
L’evento, realizzato dal Museo del Tesoro di San Gennaro in collaborazione con Scuola Internazionale di Comics di Firenze, rientra nel programma del COMIC(ON)OFF, la rassegna dedicata agli incontri con fumettisti, scrittori, illustratori, attori e musicisti che, in diversi spazi culturali della città, accolgono il pubblico durante le settimane che precedono e seguono l’arrivo del COMICON, il festival Internazionale della Cultura Pop in programma quest’anno presso Mostra d’Oltremare (28 aprile al 1 maggio).
Alla presentazione del volume interverranno, insieme agli autori, Alessio D’Uva, fondatore e direttore editoriale di Kleiner Flug e direttore della Scuola Internazionale di Comics di Firenze, Riccardo Imperiali di Francavilla, Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, Francesca Ummarino, direzione Museo del Tesoro di San Gennaro e Ilaria D’Uva, amministratore delegato di D’Uva S.r.l. azienda gestore del Museo del Tesoro di San Gennaro.
L’incontro sarà accompagnato dalla performance musicale dal vivo di Alfonso (Fofò) Bruno, Fulvio di Nocera e Chiara Carnevale.
In occasione della presentazione saranno esposte alcune tavole del libro che sarà disponibile presso il bookshop del Museo e sarà successivamente in vendita durante il COMICON alla Mostra D’Oltremare e nelle maggiori librerie d’Italia.
“San Gennaro. Il patto è il sangue” è stato realizzato per il Tesoro di San Gennaro con l’intento di divulgare, far conoscere e avvicinare sempre di più le giovani generazioni al culto e alla vita di San Gennaro.
Una storia appassionante, adatta a grandi e piccoli, che parte dal passato, narra il presente e si affaccia verso un immaginario futuro, raccontando le vicissitudini della incredibile vita di San Gennaro e dei prodigi che opererà, fino a farlo diventare santo e ad essere venerato.
Il racconto di Alessandro Di Virgilio e le illustrazioni di Benedetta Baroni partono descrivendo Dragonzio, governatore della Campania, che cerca in tutti i modi di far uccidere Publio Fausto Gennario, vescovo di Maleventum, con l’accusa di essere cristiano e di fare proselitismo. I tentativi del proconsole finiscono tutti a vuoto, almeno fino a quando non riesce a catturare Gennaro e affidarlo al boia. Con la sua cieca ostinazione Dragonzio consegnerà alla storia ciò che più temeva: una guida per la nuova nascente religione.
Un nuovo modo per raccontare ed esplorare il ricchissimo immaginario della storia del Santo Patrono, affidando al linguaggio universale dell’illustrazione e del fumetto il compito di trasmettere a un pubblico sempre più ampio e giovane la vita e la conoscenza del culto di San Gennaro, insieme a l’inestimabile patrimonio di arte e cultura che lo lega in maniera imprescindibile alla sua città.
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18 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Nove persone indagate: due in carcere, altri tre ai domiciliari, per quattro è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È il bilancio di un’operazione eseguita nella notte dai Carabinieri coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Napoli contro un presunto di traffico illecito di rifiuti. Secondo le indagini, condotta dai Carabinieri della Stazione di Ottaviano con il supporto dei Carabinieri Forestali della Stazione “Parco”, sarebbero state interrate oltre cento tonnellate di rifiuti anche nel perimetro del Parco Nazionale del Vesuvio.
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18 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Come può una generazione inascoltata risollevare le sorti del Pianeta? Se lo chiedono i tanti attivisti per il clima, che da anni protestano in tutto il Mondo per far sì che i governi affrontino il problema del cambiamento climatico, con serietà e urgenza.
Negli ultimi tempi, sono saliti alla ribalta della cronaca per le azioni dimostrative di protesta che prendono di mira il patrimonio artistico e architettonico. Monumenti, statue, dipinti, bassorilievi e affini imbrattarti con vernice colorata idrosolubile sono solo l’ultima declinazione di una lotta senza quartiere ai cambiamenti climatici che va avanti da tempo. L’opinione pubblica poco li conosce ma non li vede di buon occhio e certo stampa, li presenta perlopiù come vandali. Anche se può rivelarsi comodo descriverli come personaggi usciti da un controverso film di Kubrick, non può lasciare spazio ad interpretazioni la nobile motivazione che li spinge a compiere questi gesti, che poco hanno a che fare con il vandalismo, che nasce dall’insensatezza, dalla fredda indifferenza e dalla mediocre ignoranza. Molti di loro sono giovani, spesso giovanissimi. Sono studenti, laureandi, laureati e specializzandi, ma anche madri, padri, figli, nonni, zii e nipoti. Non rappresentano un partito politico né una religione e non si identificano con una classe sociale specifica. Sono comuni cittadini, preoccupati per il loro futuro e per quello dei loro figli. Una preoccupazione che non nasce dall’isteria o dalla propaganda, ma da consolidate ed inequivocabili evidenze scientifiche. Secondo l’ultimo rapporto IPCC, con il quale l’ONU informa periodicamente i governi e i cittadini sullo stato dell’arte della crisi climatica, uno dei principali ostacoli alla lotta ai cambiamenti climatici è proprio la scarsa consapevolezza del problema.
Il primo rapporto IPCC, che annunciava una possibile minaccia futura per l’ecosistema, risale al lontano 1990. In questi ultimi 33 anni non c’è mai stata evidenza di particolare attenzione al tema climatico, né da parte dei governi, né da parte dei cittadini. Solo una giovane adolescente svedese con la sindrome di Asperger è riuscita ad attirare l’attenzione del Mondo sul problema climatico, usando la più nobile (ed inattaccabile) forma di lotta, la protesta pacifica. Il caso ha voluto che la giovane Greta diventasse in poco tempo non solo un fenomeno mediatico, ma il volto stesso della lotta al cambiamento climatico. Alla sua battaglia si sono uniti in tanti, ovunque. Una rivoluzione non violenta per la trasformazione sociale, che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone, scese in piazza per manifestare pacificamente, forti di avere la comunità scientifica dalla loro parte e confidenti che un problema globale non potesse essere ignorato per sempre. Per molti, le tante piazze gremite di manifestanti hanno rappresentato la speranza di un possibile cambiamento delle politiche ambientali su scala globale. Speranza arrivata al suo culmine alla vista di una ragazzina che, in rappresentanza di tutti gli abitanti della Terra, bacchettava senza remore l’assemblea riunita delle Nazioni Unite. Dopo quel lungo applauso che aveva il profumo di K.O., sembrava fatta. Dopo soli 5 anni, invece, il movimento Fridays For Future non fa più notizia e con loro anche il messaggio climatico, mentre le emissioni di gas serra climalteranti, non solo non sono in diminuzione, ma sono ancora in costante aumento. Lo sciopero per il clima di Greta Thunberg, che ha avuto il merito di sensibilizzare una parte dell’opinione pubblica, ha fallito in termini di provvedimenti ottenuti. Così l’inascoltato attivismo pacifico ha trovato una nuova veste, la guerriglia climatica. Come la storia italiana degli anni ’90 ci insegna, colpire il patrimonio artistico nazionale fa notizia e scuote l’opinione pubblica più di tanti sit-in, scioperi della fame o catene umane. Se si è scelto un metodo di protesta più “violento” , forse le ragioni vanno cercate nell’insufficiente attenzione che i mezzi d’informazione hanno dato al tema del cambiamento climatico, purché ovviamente non venga veicolato dalla notizia di un’azione eclatante, sbigottente o indignante. Il governo italiano, per far fronte a questa problematica, ha deciso di inasprire le pene per chi imbratta, deteriora, deturpa o distrugge beni culturali o paesaggistici, con pene fino a 60mila euro e carcere da 6 mesi fino a 3 anni. Dure le reazioni del mondo delle associazioni ambientaliste, che si stringono attorno alle parole del portavoce di Ultima generazione Simone Ficicchia: “Una maggioranza che invece di occuparsi della crisi climatica è sempre più attiva nel promuovere leggi ad hoc per punire azioni non violente messe in campo da persone preoccupate per il futuro di tutti”. Una cosa sembra certa, gli attivisti per il clima non si fermeranno: “Questo ovviamente non ci fermerà, anzi, è uno stimolo a fare di più. Sono provvedimenti di propaganda, per evitare di discutere dei problemi reali, per esempio i sussidi diretti e indiretti dello Stato alle fonti fossili. Penso che l’opinione pubblica si stia ormai rendendo conto della sproporzione delle misure che il governo sta mettendo in campo contro di noi e della loro ipocrisia”.
di Valerio Orfeo
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17 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Si terrà giovedì 27 aprile 2023 alle ore 9.00 presso la sede provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus di Napoli, sita in Via San Giuseppe dei Nudi, n.80 (Tel. 081 5498834) l’incontro che l’U.T.C. (Unità Territoriale di Coordinamento per il supporto all’integrazione scolastica degli alunni ciechi ed ipovedenti) ha promosso con la finalità di orientare la scuola e la famiglia nella progettazione del percorso educativo individualizzato dell’alunno con disabilità visiva.
All’incontro sono invitati a partecipare i genitori degli alunni con disabilità visiva di Napoli e provincia, i dirigenti scolastici e gli insegnanti delle istituzioni scolastiche in cui sono inseriti tali alunni, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, delle A.S.L., della Città Metropolitana e dei Comuni della provincia di Napoli.
Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di partecipazione valido ai sensi di legge.
PROGRAMMA
ore 9.00 – Registrazione dei partecipanti
ore 09.30 – Avvio dei lavori
Prof. Pietro Piscitelli, Coordinatore Unità Territoriale di Coordinamento e Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”: “La specificità della disabilità visiva”.
Prof.ssa Silvana Piscopo, Coordinatrice Commissione Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli: “Il progetto educativo individualizzato”.
Prof. Riccardo Di Bartolo, Componente Commissione Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli: “L’importanza dell’insegnamento del Braille”.
Dott.ssa Carmela Nevano, Responsabile Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli: “I servizi offerti dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”: i Centri di Consulenza Tiflodidattica e la trascrizione dei testi scolastici”.
Dott.ssa Nicoletta Pisanò, Assistente tiflologa Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli: “La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi e i sussidi tiflodidattici a sostegno dell’inclusione scolastica”.
Dott. Mario Mirabile, Presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione di Napoli: “Le opportunità formative e riabilitative offerte dall’I.Ri.Fo.R.”.
Dott. Giuseppe Fornaro, Consigliere Nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Ing. Raffaele Di Vaio: “L’informatica e la tecnologia assistiva per l’uso dei device”.
Dott. Rocco De Icco, Componente Commissione Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli: “Il valore inclusivo delle attività motorie e sportive”.
ore 11.30 – Spazi laboratoriali: il Braille, i sussidi tiflodidattici, gli ausili tifloinformatici e per l’ipovisione.
ore 13.00 – Conclusione dei lavori
L’articolo Strumenti, ausili e metodologie per il percorso scolastico degli alunni con disabilità visiva proviene da Comunicare il sociale.