05 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Il 22 Aprile, in occasione della Giornata mondiale della Terra, l’istituto di ricerca Ipsos ha condotto un sondaggio internazionale sulla percezione che le persone hanno sul cambiamento climatico, esplorando infine le azioni che vengono percepite come più impattanti nella riduzione dei gas climalteranti in atmosfera. Sono state intervistate per l’occasione più di 21000 persone in 29 Nazioni, tra cui anche l’Italia.
Nonostante si sia maggiormente diffusa tra la popolazione la consapevolezza degli effetti del cambiamento climatico, sia a livello internazionale che nel nostro Paese, la convinzione della necessità di agire per scongiurare un fallimento nei confronti delle generazioni future è in diminuzione rispetto allo scorso anno. Un dato allarmante che probabilmente è figlio della sovrapposizione di tutte le altre crisi che stiamo vivendo contemporaneamente, dall’inflazione alla crisi energetica ed economica, fino ad arrivare alla guerra. Nel nostro Paese, solo il 29% degli intervistati ritiene che il Governo abbia un chiaro piano per combattere in maniera sistemica il cambiamento climatico e che sia in prima linea nell’affrontare il problema. Differente percezione arriva dagli abitanti del sud est asiatico, che raccontano una generalizzata convinzione che i propri Governi stiano guidando la lotta al cambiamento climatico. In India, per esempio, il 71% degli intervistati è di questo parere. In linea generale, si è registrato un diffuso consenso sul fatto che i singoli Paesi dovrebbero impegnarsi di più per far fronte alla crisi climatica. Più della metà degli intervistati (66%) concorda su questo (media internazionale); percentuale che aumenta in Italia fino al 71%. Per quanto riguarda le responsabilità dell’azione climatica, il 61% dell’opinione pubblica italiana sostiene che l’onere maggiore dovrebbe ricadere sui Paesi primariamente responsabili dell’emergenza climatica, ovvero i Paesi economicamente più sviluppati ed industrializzati. Dello stesso parere anche gli intervistati di Perù (73%), Colombia (72%), Cile, Brasile, Corea del Sud, Indonesia e Singapore (69%). Tuttavia, in Italia (73%), come in tutte le 29 Nazioni esaminate, si concorda ampiamente sul fatto che non sia comunque possibile affrontare efficacemente il cambiamento climatico senza la collaborazione di tutti i Paesi. Secondo gran parte degli intervistati, l’incombenza della lotta ai cambiamenti climatici è da suddividere tra la collettività, la politica e il singolo. Anche il campione italiano percepisce la lotta al cambiamento climatico come una responsabilità condivisa tra singoli individui (62%), Governo (55%) e aziende (52%), ma non disdegnano l’importanza delle azioni individuali: 7 intervistati su 10 concordano sul fatto che se ognuno facesse piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane, ciò potrebbe avere un grande impatto sulla lotta al cambiamento climatico. Al contrario, soltanto il 23% sostiene che il cambiamento climatico sfugga al nostro controllo e quindi sia troppo tardi per fare qualcosa. In merito alle azioni messe in atto dai singoli individui c’è una quota in Italia, seppure minoritaria (22%), che afferma di essere addirittura disposto a pagare più tasse del proprio reddito per contrastare il cambiamento climatico (il 39% si dichiara contrario). Invece, buona parte degli intervistati ritengono che sarebbero maggiormente incoraggiate a intraprendere azioni per combattere il cambiamento climatico se: avessero un incentivo finanziario o una riduzione di tasse che permetta loro di acquistare beni e servizi rispettosi dell’ambiente (39%); avessero un facile accesso alle informazioni (29%); vedessero più chiaramente l’impatto degli eventi meteorologici causati dal clima nel proprio Paese (26%).
In ultima analisi, il sondaggio d’opinione Ipsos rivela che a livello internazionale continua a persistere il cosiddetto “believe-true gap”, ciò significa che le persone tendono a percepire l’impatto di alcune azioni messe in atto per ridurre le emissioni di CO2 in misura maggiore rispetto a quello effettivo. Si registra ancora confusione su quali siano i comportamenti più sostenibili da adottare che hanno un impatto maggiore sulla lotta al cambiamento climatico, seppur con qualche progresso rispetto allo scorso anno.
In particolare, rispetto al 2022, è aumentata la consapevolezza dell’impatto positivo che il passaggio alle energie rinnovabili può avere, classificato dal campione intervistato come il miglior modo per ridurre le emissioni di carbonio, che però, in realtà, è solo al quarto posto in termini di impatto effettivo.
Anche in Italia, la maggioranza relativa delle persone (42%) ritiene che il passaggio all’acquisto di energia elettrica rinnovabile sia l’azione più efficace per la riduzione delle emissioni di gas serra. Tuttavia, il riciclaggio (31%) e l’utilizzo di meno imballaggi (28%), rispettivamente al 60° e al 38° posto in termini di impatto effettivo, sono ancora percepite come le azioni più efficaci per ridurre le emissioni di gas serra rispetto ad altre, come ad esempio la rinuncia all’uso dell’auto (21%) o seguire una dieta vegana (7%), che invece hanno un impatto maggiore sulla riduzione delle emissioni.
Allo stesso modo, l’opinione pubblica italiana è anche abbastanza divisa su quali settori contribuiscano maggiormente al riscaldamento globale, ponendo maggiore enfasi sui prodotti che riducono lo strato di ozono (24%) rispetto ad altri settori più inquinanti come la produzione industriale e la deforestazione (18%).
di Valerio Orfeo
L’articolo Sondaggio sui cambiamenti climatici: aumenta la confusione, diminuisce la percezione della gravità del problema proviene da Comunicare il sociale.
05 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Nella splendida cornice del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, è stata presentata ufficialmente la I Edizione del Concorso di Canto “Torna a Surriento”, nato da una felice intuizione di un gruppo di docenti del Liceo Musicale “Francesco Grandi”. Il Concorso di Canto “Torna a Surriento”, sezione lirica e classica napoletana, è frutto di un’alleanza educativa e territoriale per sostenere i bisogni artistico-musicali dei giovani, ed è indirizzato agli allievi e agli ex-allievi dei Licei Musicali, nonché ai giovani iscritti dei Conservatori.
Ha condotto la presentazione Veronica Maya, attrice e presentatrice tv, cresciuta tra i profumi di limoni e l’odore di salsedine del golfo di Surriento.
Le selezioni avverranno il 24 e 25 maggio mentre venerdì 26 maggio alle ore 19.30 si terrà un Concerto di Gala nel Chiostro di San Francesco a Sorrento. Grazie alla generosità dei partner, i vincitori della kermesse, articolata nelle sezioni di “lirica” e “classica napoletana”, potranno contare su una borsa di studio per continuare a formarsi nel meraviglioso mondo della musica.
“Il concorso di canto Torna a Surriento, ha spiegato la dirigente scolastica del Liceo Artistico Musicale e Coreutico, Professionale F. Grandi, professoressa Pasqua Cappiello, nato dall’idea di alcuni docenti del prestigioso liceo sorrentino, si è realizzato grazie ad una straordinaria sinergia tra enti, associazioni e aziende del territorio, accomunati da un unico grande intento: rispondere al bisogno di arte e cultura, oggi più che mai avvertito. Iniziative
come questa sono capaci, infatti, di far riscoprire il patrimonio artistico-musicale, di risvegliare nei giovani il senso del bello, di proiettarli verso sane competizioni che valorizzino l’impegno, lo studio, la tenacia, la passione”.
“Il progetto – ha aggiunto la dirigente scolastica – si innesta armoniosamente nel territorio sorrentino, da sempre depositario e promotore di cultura musicale di alto profilo, e chiama giovani dei licei musicali e dei conservatori di tutta Italia a performance di musica lirica e classica napoletana con un riguardo particolare a canzoni composte a Sorrento o da Sorrentini”. “L’Istituto Grandi, – conclude la professoressa Cappiello – con i suoi tre indirizzi di liceo artistico, liceo musicale, indirizzo professionale socio-sanitario, si conferma così centro di promozione sociale, fucina di talenti e volano di nuovi orizzonti formativi”.
Il concorso si avvale dei contributi e patrocini del Comune di Sorrento, MSC, Rotary Club Penisola Sorrentina, Conservatorio S. Pietro a Majella, Lions Club Sorrento, Fondazione Sorrento, Polo dei Licei Musicali Regione Campania, Fondazione Pietà De’ Turchini, Associazione Nemesi, Grande Hotel Excelsior Vittoria, le Amiche del Museo Correale. “Un grazie speciale da parte mia – sottolinea la professoressa Cappiello – va anche e soprattutto alla meravigliosa squadra di docenti e personale ATA che hanno lavorato a questo progetto.
L’articolo Prima edizione del concorso di canto “Torna a Surriento” proviene da Comunicare il sociale.
05 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
“In Italia si registrano ogni anno 400mila nuovi casi di tumore e 180mila morti premature a causa del cancro. Questo dato non è distribuito sul territorio in modo uniforme e casuale: si registra infatti una concentrazione nei territori soggetti a inquinamento ambientale. Secondo i dati dell’ultimo rapporto EIONET e EEA (2022), l’Italia con 59.641 decessi prematuri, dopo Francia e Germania, è il Paese con il più alto numero di decessi in Europa attribuibili all’inquinamento ambientale, in particolare a quello atmosferico e da esposizione a campi elettromagnetici”. I dati sono emersi oggi a Roma in occasione della terza edizione del Convegno Nazionale ‘Curare è prendersi cura’, dedicato quest’anno al tema ‘Impatto Ambientale e Rischio Sanitario‘. L’evento, organizzato da AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma), si è svolto presso il Centro Congressi Roma Eventi – Fontana di Trevi.
“Il sesto rapporto ‘SENTIERI’– hanno poi sottolineato gli esperti- cioè lo studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, che fotografa lo stato di salute, l’ospedalizzazione e la mortalità della popolazione presente sul territorio italiano relativamente a 46 siti contaminati di interesse nazionale e regionale, collocati in diverse parti del Paese, dal bacino padano alle zone dell’entroterra del centro e sud d’Italia, registra 1.409 decessi in età pediatrica-adolescenziale e 999 tra i giovani adulti nei 46 siti analizzati”. Si sono quindi analizzate le possibili cause responsabili della crescente mortalità da tumori in Italia, una tendenza che negli ultimi decenni ha iniziato a crescere anche a livello globale. I tumori sono, infatti, la seconda causa di morte al mondo, con l’Italia che in Europa risulta appunto essere tra i Paesi con il maggior numero di morti premature attribuibili all’inquinamento.
“Da parte di AIL non poteva venir meno l’attenzione all’ambiente proprio a causa delle sue ripercussioni sulla salute- ha detto Pino Toro, presidente nazionale dell’Associazione– La crisi ambientale è il risultato anche di un importante aumento di fonti inquinanti sia nell’aria sia negli altri ambienti. La disponibilità di dati scientifici e studi relativi alle relazioni tra inquinamento ambientale e salute a livello nazionale e internazionale dovrebbero condurre a urgenti azioni e normative politiche in materia di regolamentazione della tutela ambientale, sicurezza alimentare, tutela sanitaria e all’immissione di sostanze tossiche sull’ambiente e nel cibo”. La normativa europea in materia ambientale è “probabilmente la più avanzata al mondo– ha proseguito- e dovrebbe essere recepita dall’Italia più celermente ai fini di una maggior tutela del diritto alla salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e all’ambiente. Sul piano della salute, infatti, non è sufficiente agire sull’aspetto della cura dei tumori, ma è necessario intervenire sui fattori di rischio, ovvero sulla prevenzione e sulla tutela della salute, quale strumento per costruire società e comunità che siano in salute”.
Negli ultimi anni ci sono state numerose evidenze scientifiche che hanno messo in luce la forte correlazione tra fattori ambientali e salute umana e non umana, come quella di animali e piante, che contribuisce ad accrescere l’impatto sulla mortalità e la morbilità. Un tema che AIL con questo convegno ha voluto dunque portare al centro del dibattito tra associazioni e con le istituzioni, per “tirarlo fuori dalla marginalità a cui spesso, purtroppo, è ancora relegato nel dibattito pubblico del nostro Paese”. AIL intende per questo “rafforzare” il dibattito sul tema della salute anche sul piano istituzionale, incoraggiando l’adozione di “opportune strategie per la tutela della salute e degli ecosistemi, in base ai principi e ai diritti contenuti negli articoli 9 e 32 della nostra Carta costituzionale”.
L’articolo Tumori e ambiente, in Italia 1409 decessi in età pediatrica in 46 siti contaminati: «Terzo paese in UE con più alto numero morti per inquinamento ambientale» proviene da Comunicare il sociale.
05 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Compleanno all’insegna del sociale per Capasanta Restaurant di Pompei che giovedì 11 maggio (dalle ore 19,30) festeggerà il suo primo anno di vita con un evento benefico in favore dell’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli.
“Un Anno tra le Stelle”, questo il nome dell’appuntamento, vedrà protagonisti, accanto allo chef patron di Capasanta Paolo Del Giudice, lo chef Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa (1 stella Michelin) e il maestro pasticcere APEI Pasquale Marigliano.
L’intero incasso della serata sarà donato alla Fondazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS per finanziare il progetto di Pet Therapy “Quattrozampe al Santobono 2023” (https://www.sostenitorisantobono.it/donations/quattrozampe-al-santobono-2023/) che mette a disposizione dei piccoli ricoverati la preziosa compagnia 6 cani educati da addestratori esperti.
Ecco l’intrigante menu della serata firmato dai tre protagonisti:
Timballo di mare alla genovese di tonno (Paolo Del Giudice)
Cuzzetiello napoletano con friarielli e salsiccia di mare (Paolo Del Giudice)
Spaghettino all’acqua di limone, olio e provolone (Peppe Guida)
Zuppetta napoletana (Pasquale Marigliano)
Per la preparazione dei “cuzzetielli” verrà impiegato il pane gentilmente offerto dall’Antico Forno di Gragnano (Na).Ad accompagnare le tante prepararazioni ci saranno il Gin Tonic Acquasantissima, i vini dell’azienda Elena Catalano e le acque San Pellegrino e Panna.
Ticket di partecipazione: 30 euro (è consigliata la prenotazione).
L’articolo A Pompei “Un anno tra le Stelle”, compleanno solidale in favore del Santobono proviene da Comunicare il sociale.
05 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Sono partite le iscrizioni per “Donne e tartarughe: quando la passione porta al cambiamento”, il congresso che si terrà il 27 maggio presso il Centro di Aggregazione in Via Niccolò Macchiavelli a Castel Volturno. L’evento, organizzato dall’Associazione ‘Domizia’ in
collaborazione con l’Enpa e con il patrocinio del comune di Castel Volturno e dell’Ente Riserve Naturali Regionali, è totalmente gratuito ed aperto a tutti i cittadini, agli studenti, agli operatori balneari, e alle seguenti figure professionali: medici veterinari, biologi marini,
tecnici sanitari di laboratorio biomedico. Modererà Leda Tonziello, Vice Presidente di “Domizia”. Dopo i saluti istituzionali affidati a: Luigi Umberto Petrella, Sindaco di Castel
Volturno; Vincenzo Ammaliato, Presidente dell’Associazione Domizia e al Presidente Enpa Salerno; avrà inizio la prima sessione con “LIFE TURTLENEST per un approccio comune alla tutela e il monitoraggio delle nidificazioni delle tartarughe marine nel Mediterraneo Occidentale”, a cura di Sandra Hochscheid, Ricercatore Dipartimento Conservazione
Animale e Public Engagement, Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Al coffee break farà seguito il corso dal titolo “Aree di potenziale nidificazione rimangono sconosciute senza un monitoraggio specifico: il caso della Sicilia” a cura della Biologa marina Oleana Olga Prato. I lavori continueranno con “La nidificazione della tartaruga marina mai così a nord: un quinquennio di monitoraggi in Toscana. Riflessioni e
spunti di studio” a cura di Luana Papetti, Educatrice Ambientale Centro Recupero Tartarughe Marine e Centro Comunale di Didattica sul Mare di Grosseto, nonché Socio fondatore e referente scientifico dell’Associazione TartAmare Onlus.
Dopo il pranzo libero, la seconda sessione vedrà: Daniela Freggi, Biologa del Lampedusa Sea Turtle Rescue Center and Science, con “Cura e procedure di riabilitazione per la conservazione delle tartarughe marine: l’esperienza trentennale di una piccola associazione di volontariato”; Valentina Paduano, Biologa marina- Progetto TartAmar Calabria con “Buone pratiche per la tutela delle tartarughe marine: conoscere e ridurre i pericoli per la conservazione”; Monica Francesca Blasi, Direttore Filicudi WildLife Conservation con “Ricerca e Monitoraggio delle tartarughe marine in aree di alimentazione e
svernamento: risultati di uno studio di 20 anni nell’arcipelago Eoliano.”
A conclusione un dibattito tra le speaker e Fulvio Maffucci sulle “Sfide per la conservazione delle tartarughe marine: approcci ed esperienze a confronto”. Si potrà aderire all’iniziativa inviando una mail all’indirizzo domizia2021@gmail.com. I partecipanti, che avranno diritto ai crediti formati ECM, dovranno frequentare il programma per intero e superare con
esito positivo la verifica di valutazione finale. Riceveranno inoltre, il kit congressuale di accoglienza e avranno l’accesso al coffe break messo a disposizione dagli organizzatori.
L’articolo Castel Volturno, al via le iscrizioni per “Donne e tartarughe: quando la passione porta al cambiamento” proviene da Comunicare il sociale.
05 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
La startup Futura Care, che fornisce assistenza sanitaria progressiva e accessibile online e su dispositivi mobili, ha testato in un progetto pilota in collaborazione con l’azienda Comarch con la finalità di integrare la tecnologia indossabile nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA), evidenziando i vantaggi per pazienti, caregiver ed operatori sanitari. Il progetto vuole chiarire che la tecnologia indossabile all’interno delle RSA può migliorare la qualità del monitoraggio e della vita dei pazienti, e al contempo di ridurre lo stress sugli operatori sanitari: sono stati coinvolti 8 pazienti anziani del centro riabilitativo Neapolisanit di Ottaviano, con l’obiettivo di testare l’applicabilità di dispositivi tecnologici indossabili in un contesto sanitario, e la loro integrazione con i software di raccolta dati della struttura.“L’utilizzo di dispositivi indossabili in una struttura residenziale ha avuto numerose implicazioni positive per i pazienti, gli operatori e i caregiver. – ha spiegato la Dottoressa Stefania De Marco, ricercatrice di Futura Care – Il dispositivo non è stato sempre accettato con facilità da parte dei pazienti, tuttavia, quando ben tollerato, vi era la richiesta quotidiana di indossarlo per sentirsi maggiormente monitorati. Da parte del personale, invece, il bracciale è stato accettato positivamente sin da subito. È stato in grado di abbassare la sensazione, che spesso provano, di impotenza ed abbandono nella gestione del paziente, ma anche delle numerose richieste da parte dei familiari. Sono riusciti ad avere sempre la situazione sotto controllo e un dialogo con i familiari, pur non essendo in camera con il paziente, grazie ai dati ricevuti dalla Centrale Care4me di Futura Care.” La Centrale operativa Care4me di Futura Care ha funto da tramite tra il bracciale Comarch ConTe e la piattaforma Comarch e-Care per la comunicazione e l’invio dei dati rilevati. L’integrazione tra i servizi di Futura Care e la piattaforma Comarch e-Care ha permesso a operatori e caregiver di visionare e tenere sotto controllo la salute e la sicurezza delle persone che indossavano il bracciale, che da parte dei pazienti è stato utilizzato principalmente per la rilevazione del battito cardiaco, il conto dei passi, e la rilevazione di possibili cadute. “Il progetto ha ottenuto risultati positivi,” ha sottolineato la dott.ssa De Marco. “Possiamo concludere che l’utilizzo di un dispositivo indossabile come Comarch ConTe in una struttura residenziale avrebbe numerose implicazioni positive, sia per ciò che concerne l’ospite, che il lavoratore, che il caregiver: il miglioramento del monitoraggio dei parametri dei pazienti residenti, l’utilizzo dei dati raccolti per sviluppare implicazioni cliniche innovative, il miglioramento della qualità della vita dei pazienti, degli operatori e dei caregiver, la riduzione dello stress degli operatori e l’intervento immediato in caso di caduta o parametri al di fuori della norma.”
L’articolo Un bracciale tecnologico nelle RSA: progetto per migliorare la qualità della vita dei pazienti e il lavoro degli operatori proviene da Comunicare il sociale.