Welfare: ecco la sesta edizione della Social Cooperatives International School

Da oggi e fino all’8 ottobre a Napoli torna l’appuntamento con la Social Cooperatives International School (SCIS2023), un evento giunto alla sesta edizione e organizzato da Confcooperative Federsolidarietà, in partnership con CICOPA e il supporto di Ashoka Italia.

La sostenibilità sociale e ambientale, l’avanzamento tecnologico, la cura per le fragilità e la povertà educativa sono i temi a cui si cercherà di dare risposte all’interno della Social Cooperatives International School, a cui si sono iscritti cooperatori o aspiranti cooperatori provenienti da dodici paesi diversi, in quattro diversi continenti.

I partecipanti verranno coinvolti in attività che mirano ad approfondire la conoscenza del mondo della cooperazione sociale, ma anche a stimolare e a migliorare la propria vision dell’attività che stanno svolgendo, puntando a implementare quella creatività d’impresa che fa del settore sociale il più partecipativo e sensibile tra tutti.

Giovanpaolo Gaudino, presidente Confcooperative Federsolidarietà Campania, così commenta l’avvio della sesta edizione della Social Cooperatives International School: “Napoli ospita un appuntamento che con la pandemia si era interrotto e in cui Confcooperative Federsolidarietà crede molto. La cooperazione sociale nel mondo si ispira ad un modello italiano e in questa cornice esperienze dell’area metropolitana di Napoli raccontano di comunità resilienti, capaci di impattare positivamente sui territori. Orientare uomini e donne provenienti da tutto il globo con modelli di questa portata è motivante per noi cooperatori sociali ed espande il concetto di rete”.

La scuola fa tappa in tre realtà dell’area metropolitana di Napoli: il complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, gestito dalla cooperativa ParteNeapolis, testimonia come il turismo possa essere accessibile e fruibile a tutti attraverso una stratta collaborazione tra cooperatori e la comunità; il centro Ciro Colonna, dimostra come un bene inutilizzato (in questo caso una scuola in disuso) possa diventare un luogo di aggregazione e crescita personale e professionale per l’intero distretto; Villa Fernandes è uno degli esempi virtuosi della gestione dei beni sottratti alla mafia, volto ad offrire i servizi ‘mancanti’ a tutti coloro che si avventurano nel loro giardino.

Ashoka, organizzazione che mira a plasmare gli ‘agenti del cambiamento’, guiderà i partecipanti nell’elaborazione degli stimoli ed informazioni ricevute, giocando ad immaginare nuove imprese o attività, pianificando nuove strategie da realizzare una volta tornati a casa.

Quattro cooperative italiane invitate (Vesti Solidale, Consorzio Eco 3, La Meridiana, Centro Papa Giovanni XXIII), illustreranno ai partecipanti la loro vision e strategia, mettendo in luce i punti di forza del loro lavoro, mostrando come realizzare in concreto quell’idea di benessere comune.

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Disabilità, ad Acerra l’incontro con l’eurodeputata Gemma

Disabilità, diritti e nuove frontiere per l’inclusione, ma anche la prospettiva europea applicata nei contesti territoriali: di questo, ma anche di altro, si parlerà durante l’incontro – tra specialisti e amministratori dei Comuni – promosso dall’eurodeputata Chiara Gemma di Fratelli d’Italia-Ecr ad Acerra, che è componente della commissione Occupazione e Affari sociali e membro dell’Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento europeo. L’appuntamento è per sabato mattina (7 ottobre) alle 10 al Teatro Italia di Acerra. “Voglio incontrare le famiglie per capire i nodi in cui si ferma la macchina amministrativa nel percorso di erogazione delle terapie garantite, per questo incontrerò tra gli altri il papà di un ragazzo con autismo di 22 anni di Calvizzano che ha affrontato, questa estate, tante difficoltà per assicurare la terapia a suo figlio. Ma vedrò anche i genitori di un ragazzo di Casal di Principe che, invece, dopo tante lotte con la burocrazia, è riuscito a ottenere ciò che rappresenta un diritto”, spiega Gemma.

“Lo scopo principale di questo incontro è quello di raccogliere le istanze che mi vengono presentate e, al tempo stesso, spiegare alle famiglie che possono garantire una vita inclusiva e senza barriere ai loro figli. Ciò che mi preoccupa è, infatti, il “burden del caregiver”, un fenomeno che si riferisce allo stress che colpisce coloro che si occupano dell’assistenza a familiari malati. Ebbene, le prime persone che la politica deve avvicinare per fornire maggiore sostegno sono i componenti delle famiglie, affinché non si sentano isolate dal contesto sociale”. Stando a uno studio del premio Nobel Elizabeth Blackburn, infatti, il caregiver familiare che assiste un congiunto malato o con disabilità in Italia è privo d’aiuto e vive dai 9 ai 17 anni meno della media.

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Napoli Est, al via corsi sportivi gratuiti per giovani e famiglie

Al via l’anno sportivo 2023/2024 di SCINN. Sono aperte le iscrizioni a varie discipline rivolte a giovani e adulti della zona orientale di Napoli. Tre spazi rigenerati nei quartieri Ponticelli e Barra accolgono i corsi di basket, hip hop e danze urbane, arrampicata, football integrato, calcio rionale, yoga e tiro con l’arco. E presto anche altri sport. Gli sport sono totalmente gratuiti. É compresa l’assicurazione sportiva.

SCINN è un progetto dell’associazione NEA Napoli Europa Africa ed è sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD. In campo diverse realtà associative: Nuova Polisportiva Ponticelli, Maestri di Strada, Arci Movie Napoli, AP Partenope Rugby, Aste&Nodi, UISP Napoli, Terra di Confine. Tra i partner anche il Comune di Napoli e gli istituti comprensivi Russo-Solimena e Marino Santa Rosa e l’istituto superiore Don Milani.Per informazioni e iscrizioni è possibile inviare un WhatsApp al 327 17 15 898 oppure visitare questa pagina.

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GIORNATE FAI D’AUTUNNO, ECCO I LUOGHI DA SCOPRIRE IN CAMPANIA

In CAMPANIA il programma della XII edizione delle Giornate FAI d’Autunno, che si svolgeranno nel fine settimana di sabato 14 e domenica 15 ottobre, prevede più di 30 luoghi da visitare, offrendo diversi percorsi tra storia, arte e natura che porteranno alla scoperta di siti solitamente inaccessibili o semplicemente poco noti, che verranno aperti eccezionalmente per essere ammirati in tutta la loro bellezza: ville e palazzi storici, aree archeologiche e naturalistiche, castelli, biblioteche, collezioni d’arte e mostre, musei e chiese di grande valore architettonico o storico-artistico. Sarà possibile visitare anche complessi Universitari e laboratori scientifici, stabilimenti militari e non mancheranno percorsi alla scoperta di piccoli borghi, gioielli meno noti del paesaggio italiano, dove si conservano tesori nascosti e si tramandano antiche tradizioni, e inoltre visite in parchi e giardini storici che nascono dall’impegno messo in campo dalla Fondazione per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”.

Saranno coinvolte le 5 province con percorsi guidati e aperture di luoghi speciali che il pubblico potrà visitare accompagnato dai Narratori e Volontari del FAI, da Studenti Universitari e Apprendisti Ciceroni.  Si arricchisce quest’anno il prezioso contributo dei giovani a diffondere la conoscenza e la storia della bellezza del nostro territorio, che per le Giornate FAI d’Autunno 2023 vedrà coinvolti nei percorsi di narrazione dei luoghi anche i tirocinanti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, gli studenti del DiLBeC – Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, i Volontari della Università degli Studi di Napoli Parthenope e gli studenti del Conservatorio Statale di musica “N. Sala”.

Grazie alla collaborazione e generosità dei proprietari delle centinaia di luoghi aperti e alle amministrazioni comunali e istituzioni sedi dei siti proposti al pubblico, che hanno accolto con grande entusiasmo questa iniziativa.

L’elenco completo delle aperture, orari e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it.

“I Gruppi FAI Giovani campani sono stati un elemento distintivo della nostra Delegazione Regionale sin dalla sua fondazione oltre 20 anni fa. – dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi presidente FAI Campania – Anche per questo le Giornate d’Autunno, la cui organizzazione nazionale è affidata interamente ai Giovani del FAI, sono per noi un momento di grande orgoglio e di riscoperta del nostro impegno di volontari. E insieme ai giovani volontari del FAI ad essere coinvolti con entusiasmo e impegno nella missione della Fondazione ci saranno i giovani studenti di Università, Conservatorio e scuole, che siamo felici partecipino sempre più numerosi e appassionati. Tra le aperture offerte ai nostri visitatori ci saranno quest’anno i siti dell’Ateneo federiciano, che vedranno protagonisti proprio gli studenti universitari a guidare alla scoperta del loro stesso patrimonio, e che in futuro vedrà altre collaborazioni tra Università Federico II e il FAI. Tra le chicche in Campania vorrei ricordare l’Albergo dei Poveri e Paestum, luoghi simbolo della nostra cultura ma anche delle difficoltà di gestione. Tutti siti ricchi di storia, arte e natura del nostro prezioso patrimonio, da far conoscere e da tutelare affinché l’apertura al pubblico del FAI sia foriera di nuove stagioni di valorizzazione dei nostri beni culturali”.

 








 

PROGRAMMA DELLE APERTURE IN CAMPANIA

A NAPOLI e provincia saranno diverse le aperture che guideranno alla scoperta di palazzi storici, percorsi naturalistici e luoghi prestigiosi del mondo dell’arte, dello studio e della scienza.

Eccezionalmente aperto al pubblico per le Giornate FAI d’Autunno sarà il Real Albergo dei Poveri, uno dei palazzi più grandi d’Europa. Iniziato, dietro incarico di Carlo III di Borbone, dall’architetto Ferdinando Fuga nel 1751, fu il maggiore intervento pubblico realizzato in quegli anni: un ospizio destinato ad accogliere i poveri di tutto il regno. L’edificio di progetto, che si estende su una lunghezza di oltre 600 m, ha visto avvicendarsi al cantiere architetti del calibro di Mario Gioffredo, Carlo Vanvitelli e Francesco Maresca. Per la valorizzazione, la rigenerazione urbana e il recupero del complesso il Ministero della Cultura ha assegnato al Comune di Napoli un finanziamento di oltre 100 milioni di euro, con risorse del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR.

Il percorso delle Giornate FAI d’Autunno in Campania dedica all’Università degli Studi di Napoli Federico II due aperture straordinarie, in vista delle celebrazioni degli 800 anni dell’Ateneo nel 2024, alla scoperta del prezioso patrimonio federiciano. I visitatori potranno scoprire il Polo di San Giovanni, situato nell’area est di Napoli, sede della Federico II e della Developer Academy Apple, inaugurata nel 2016 e prima in Europa. Il percorso guiderà all’interno del complesso, per ammirare l’innovativa architettura e i laboratori all’avanguardia alcuni dei quali specializzati sulla misurazione dell’inquinamento ambientale, sulla qualità delle acque o sulla tecnologia del freddo; si andrà alla scoperta anche di laboratori sulla realtà virtuale e ingegneria dello sport; e in quelli per le prove delle grandi strutture aeronautiche, eoliche, edili, di certificazione di apparecchiature idrauliche, e di meccanica dei materiali compositi ed altro.

Gli studenti della Federico II guideranno il pubblico alla scoperta del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, ex convento francescano di S. Maria degli Angeli alle Croci, alle pendici della collina su cui sorge l’Osservatorio Astronomico e prossimo all’Orto Botanico. Il complesso, che custodisce un meraviglioso chiostro affrescato, il museo di Anatomia Veterinaria e i laboratori, nasce nella seconda metà del XVIII secolo, per volere di Ferdinando IV di Borbone.  Sarà l’occasione per visitare un luogo splendido dell’Ateneo, e di conoscere le attività svolte dai ricercatori e dall’Ospedale Veterinario Universitario didattico (OVUD), accolti dai giovani volontari del FAI, da docenti e studenti del Dipartimento.

Con le Giornate FAI ritornano anche le straordinarie visite a Villa Rosebery (ingresso riservato agli iscritti FAI con possibilità di iscrizione in loco) sulla collina di Posillipo che dal 1957 è in dotazione della Presidenza della Repubblica. L’apertura nelle Giornate FAI prevede la visita del Parco, che unisce la flora mediterranea allo stile del giardino inglese, alla Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza, e ancora continuando nel parco si giunge alla Darsena per concludere il percorso nella Grande Foresteria. Le visite sono a cura delle Tirocinanti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il pubblico del FAI potrà partecipare anche sull’isola di CAPRI a un tour naturalistico, alla scoperta della Tenuta Pino de’ Monaci ad Anacapri. Qui si potrà passeggiare ed ammirare lo storico ed esemplare uliveto e il sapiente lavoro di produzione di olio d’oliva.

Al centro del borgo di Massaquano, il più antico casale di VICO EQUENSE, tra gli edifici ed un piccolo sottopassaggio si nasconde la cappella di Santa Lucia, una delle più preziose testimonianze artistiche medievali della Penisola sorrentina fondata dal sacerdote Bartolomeo de Cioffo nel 1385. Il percorso di visita si concluderà con una passeggiata tra i vicoli del borgo.

A CASTELLAMMARE DI STABIA si potrà eccezionalmente visitare lo stabilimento militare di produzione di cordami dell’Agenzia Industrie Difesa, la Corderia più antica d’Italia che dal 1796 realizza cavi e attrezzature navali. I visitatori potranno ammirare il processo di produzione del cordame per importanti imbarcazioni, tra cui la scuola della Marina e l’Amerigo Vespucci, con dimostrazioni delle macchine in funzione e una visita al piccolo Museo. Sempre a Castellammare sarà aperto l’edificio storico costruito dalla Banca d’Italia ed ex sede del Comune, che oggi ospita la Banca Stabiese. Accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni, i visitatori andranno alla scoperta della storia architettonica, economica, culturale di un Ente che, dal XX secolo ad oggi, ha svolto un ruolo di primo piano nella vita cittadina ed economica di Castellammare: sale storiche, una ricca collezione di antiquariato, un museo, registri di conti e tanti altri segreti saranno svelati agli occhi dei visitatori, in un viaggio che li porterà alla scoperta dell’economia, delle banche e del ruolo cruciale da loro rivestito, prima nel Regno Borbonico, poi per l’Italia Unita.

A NOLA le Giornate FAI propongono un itinerario dedicato alla conoscenza e cura dei semi antichi, alla scoperta del “moggio” di terra, un fondo di oltre 30000 mq sito in Cimitile. Ad accogliere il pubblico la cooperativa sociale di agricoltori a trazione femminile “Eccellenze Nolane” che accompagnerà grandi e piccoli nella conoscenza dell’antica coltura.  Un rinfresco leggero si terrà nel corso della visita per poi recarsi nel sito artigianale di trasformazione. Parteciperanno chef che unitamente agli allievi alberghieri si intratterranno con i visitatori sulle tecniche di cucina di tali prodotti, i vantaggi organolettici ed i metodi di conservazione naturale.

Per le Giornate FAI d’Autunno diversi i percorsi di visita alla scoperta della Baia di Ieranto, Bene FAI in Campania. Ci si muoverà sia sui sentieri che in acqua, nella ricchezza della biodiversità di un ecosistema giustamente protetto, frutto del lavoro dell’uomo e di un quotidiano impegno per la sua conservazione.  Le visite si svolgeranno nell’area agricola per scoprire il valore della Baia come paesaggio rurale; nell’area della ex Cava Italsider per conoscere il passato industriale. Ed, inoltre, iniziative speciali di Trekking guidato da Nerano alla Baia di Ieranto con la possibilità di partecipare al Laboratorio itinerante sulla cianotipia Chasing the Sun, ideato e condotto da Gaia Gargiulo, guida ambientale escursionista; Trekking Panoramico al Monte San Costanzo, e da Nerano con speciale visita guidata sulla raccolta delle olive in compagnia di Grazia Stanzione, agronomo della Regione Campania; percorsi in Kayak e visite con il direttore della Baia (Iniziative speciali solo per iscritti FAI o chi si iscrive in loco. Per partecipare scrivere a faiieranto@fondoambiente.it). Le visite guidate in acqua sono realizzate in collaborazione con Oblù srl, nell’ambito del progetto di conservazione ‘La Baia in fondo al Sentiero’. Tutte le iniziative speciali di visita alla Baia per le GFA 2023 richiedono la prenotazione al numero 3358410253.

Le aperture in provincia di AVELLINO porteranno i visitatori del FAI alla scoperta del Borgo di Bagnoli Irpino che sorge nell’area naturale protetta istituita nel 1995 del Parco dei Monti Picentini, noto per l’altopiano del Laceno e la massiccia produzione di tartufo nero rientrata nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità DELL’UNESCO nel 2021. Durante le GFA 2023 il percorso pensato per i visitatori sarà un viaggio in questo borgo, tra le sue strade, palazzi e chiese, per conoscere a pieno la storia e la cultura di questo luogo, con le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche. Le GFA 2023 apriranno le porte allo splendido Borgo di Montemarano, dando la possibilità ai visitatori di passeggiare tra i vicoletti in pietra, di immergersi in una straordinaria e vivace cultura basata sulle tradizioni. Un percorso pensato partendo dalla piazza principale del paese, vero cuore della convivialità cittadina, per poi perdersi nelle chiese, nello straordinario museo etnografico, vera macchina creata per raccontare la storia delle persone e degli oggetti, e il museo vino, l’oro rosso di questi luoghi.

Le Giornate FAI permetteranno di visitare la Rocca dei Rettori, uno dei monumenti maggiormente noti di BENEVENTO, che domina la città con il suo aspetto imponente e maestoso. Si potranno ammirare la porzione del giardino antistante all’ingresso della Rocca, i resti dell’acquedotto romano, la sezione storica del Museo del Sannio e la terrazza, da cui è possibile godere di una meravigliosa vista sul panorama cittadino (Visite a cura di Volontari FAI, Conservatorio Statale di musica “N. Sala”). Per gli iscritti FAI alle ore 20 si svolgerà il concerto a cura del Conservatorio Statale di musica “N. Sala”.

Sempre a Benevento sarà aperto il Palazzo della Camera di Commercio nel pieno centro storico. Attraverso gli eleganti ambienti di rappresentanza si scoprirà una storia poco noti ai più, simbolo dell’imprenditoria beneventana nonché vero e proprio pezzo di storia della città. Proseguendo alla scoperta della città di Benevento, si giunge nel Giardino del Mago, un piccolo angolo di verde nascosto che fa parte del complesso monumentale di Santa Sofia, che assieme al Museo del Sannio e alla chiesa di Santa Sofia, è bene UNESCO dal 2011. Si tratta del giardino di Palazzo Casiello che, grazie all’artista Riccardo Dalisi, trascina i visitatori in un’ambientazione magica, con sculture bronzee che danno l’impressione di trovarsi in un mondo fantastico. La visita permetterà di scoprire il giardino, le sculture e la storia che si cela dietro ad esse.

Diverse le aperture che porteranno alla scoperta di CAPUA in provincia di CASERTA, dove si potrà eccezionalmente ammirare per le Giornate FAI uno dei tesori architettonici della Campania del XVI secolo, il Castello di Carlo V costruito per arginare qualsiasi tentativo di assedio del centro capuano. Attraverso le sue strutture è possibile leggere parte della storia militare, fatta di assedi e di conquiste, che ha riguardato oltre che Capua anche l’intera nazione. Una visita che consente di rivelare la singolarità architettonica di un monumento che, al momento della sua costruzione, venne concepito come un tutt’uno con il centro cittadino, la confinante area rurale e il fiume Volturno, al fine di creare un nuovo sistema urbanistico dove andavano ad armonizzarsi paesaggio, edifici civili e religiosi e strutture militari aventi funzioni di difesa e di controllo del territorio circostante.

Si potrà, inoltre, passeggiare fra le antiche e possenti fortificazioni militari di epoca romana che circondano la città fortezza di Capua, da sempre considerata la porta del Regno di Napoli verso Settentrione ed accedere alla Reale Sala d’Armi, il risultato della ristrutturazione avvenuta nel 1830 della chiesa di San Giovanni delle Dame Monache (1737).

L’apertura nelle Giornate FAI d’Autunno vuole far conoscere un sito davvero singolare e poco noto, opera di due grandi architetti del Settecento Ferdinando Sanfelice e Domenico Antonio Vaccaro. Ad essere aperta anche la Chiesa della SS Annunziata e l’annesso convento, nel cuore del centro storico di Capua, considerata per la sua struttura la più bella chiesa del tardo rinascimento napoletano fuori Napoli.

A CASERTA il percorso del FAI apre la Vaccheria Reale, progettata da Luigi Vanvitelli, oggi sede della Polizia di Stato. Risalente al 1750 per realizzare una stalla per vacche ed una capretteria, con annessa lavorazione di formaggi e di sostanze per la tessitura della seta. Durante la visita sarà possibile ammirare la ex polveriera e alcuni cimeli della Polizia di Stato (Visite a cura di: Liceo “A. Manzoni” Caserta).

A RIARDO, come di consueto, sarà aperto il Parco delle sorgenti Ferrarelle, Oasi Ferrarelle FAI, dove sorge la Masseria Mozzi, tipico esempio di casa rurale dei primi dell’800, oggi sede dell’Azienda Agricola Masseria delle Sorgenti Ferrarelle. Sabato 14 ottobre sono previste le visite dello Stabilimento Ferrarelle e della Masseria Mozzi previa prenotazione obbligatoria con la possibilità di pranzare presso l’agriturismo chiamando il numero 3454138940 email: info@masseriadellesorgenti.it.

Ad AVERSA si potrà visitare la piccola Chiesa delle anime del purgatorio che nacque probabilmente verso la fine del XIII secolo presso un piccolo borgo esterno alla murazione normanna, chiamato “Mercato del Sabato”; la Chiesa di San Domenico. situata nel centro più antico della città, fu fondata da Carlo I d’Angiò nel 1278 al di sopra della struttura ancora più antica di Sant’Antonino; la Chiesa di San Giovanni Battista Savignano, di antichissima origine, precedente all’anno mille, recentemente restaurata; la Chiesa di San Rocco appartenente alla confraternita di San Rocco, dove si potranno visitare la Chiesa e la bellissima statua dell’Addolorata; si potrà, inoltre, visitare la Chiesa di Santa Maria della Pietà, normalmente chiusa al pubblico, edificata nel 1597, che conserva un affresco quattrocentesco della Vergine Addolorata con Cristo morto, e dove, nell’ipogeo è stata scoperta un’urna cineraria d’epoca romana; la Chiesa di Santa Maria Maggiore che sorse come “Purificazione di Maria Vergine”, costituita in stile gotico, dove sono da ammirare tele di pregio artistico; nell’area limitrofa al centro urbano della città di Aversa, si visiterà la piccola chiesa di Santa Maria del Casale e, incorporata nell’edificio eretto dagli eredi Tirozzi, l’antica Cappella seicentesca oggi oggetto di restauro grazie al FAI di Aversa.

Visita straordinaria al Parco Archeologico di Paestum a CAPACCIO (SA), (unico ingresso sabato, riservato agli iscritti FAI o a chi si iscrive in loco con contributo libero. Posti limitati, ingresso per massimo 150 persone) dove il Direttore del Parco Archeologico di Paestum e Velia Tiziana D’Angelo, guiderà eccezionalmente il pubblico in una visita al cantiere, attualmente in attività di scavo e studio, per ammirare per la prima volta le recenti scoperte del Tempietto Greco con altare, lungo le mura ovest della città.

Sempre in provincia di Salerno a Camerota sarà visitabile il Palazzo Santa Maria, sede della Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. e del M.U.T.R.A.C. (museo terracotta riggiola antica campana). A SALERNO, inoltre, saranno aperte l’Aula Culturale di Palazzo Pedace, sede FAI, con la mostra di Josè Ortega “Decalogo per la democrazia”, la Biblioteca Comunale, la Biblioteca Provinciale e il Convito Nazionale “T. Tasso” e la Biblioteca del Liceo Classico Torquato Tasso.

 

 

Scopri tutti i luoghi aperti in CAMPANIA:

Elenco dei luoghi, modalità di partecipazione e prenotazioni su www.giornatefai.it

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“Malati d’Ambiente’’, a Napoli l’incontro per parlare di transizione ecologica, salute e del futuro del pianeta

Un Forum internazionale sull’economia arrivata alla sua XV Edizione. È quello in programma a Napoli al Reinaissance Hotel Mediterraneo venerdì 6 e sabato 7 ottobre, organizzato dal Consorzio PolieCo e dal titolo “Malati d’Ambiente’’. Tema centrale della kermesse napoletana, quello della transizione ecologica di cui si sente parlare da tempo per contrastare l’inquinamento ambientale ma senza che questa sia davvero stata sino ad ora compiuta appieno.

Il programma All’Hotel Mediterraneo si confronteranno esperti del settore ambientale, medico, dell’impresa, delle istituzioni in una due giorni ai quali potranno partecipare anche i giornalisti per acquisire crediti legati alla formazione continuativa. Il Forum PoliEco è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Si comincerà venerdì alle 14 con un panel dedicato allo Sviluppo sostenibile tra narrazione e realtà, per fare il punto sul contesto attuale e sugli scenari che si pongono dinanzi a noi. A seguire, un focus su Agricoltura, Ambiente e Salute, in cui si metteranno in relazione gli ecoreati e l’impatto sulla salute e si illustreranno i vantaggi di un’agricoltura sana ed etica. Successivamente è previsto un panel su La Sfida della Plastica in cui si parlerà degli utilizzi virtuosi delle materie plastiche. Alle 9 di sabato il Forum si aprirà con una sessione dedicata ai Traffici nazionali ed internazionali dei rifiuti, in cui si parlerà delle varie Terre dei Fuochi e le nuove mete delle esportazioni. Panel finale su Imprese, tra criticità e opportunità in cui si metteranno in evidenza i problemi del settore del riciclo e in campo proposte per una crescita sostenibile partorite dal mondo della ricerca e dell’innovazione.

Gli interventi di PolieCo – Questa mattina presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti della Campania in via Cappella Vecchia, la presentazione del Forum di PolieCo. Claudia Salvestrini, direttore generale del Consorzio Polieco, spiega in premessa perché la scelta è ricaduta su Malati d’Ambiente. «Malati d’ambiente significa anzitutto non smettere di credere in un futuro migliore. Sull’economia circolare si dice tutto ma poi è difficile da mettere in pratica. Economia circolare non significa puntare solo l’eolico e il fotovoltaico ma fare in modo di risparmiare sulle materie prime a partire dal petrolio. Se – spiega il dg Salvestrini – io riesco ad avere un’eccellenza impiantistica, allora il discorso cambia. In Italia gli impianti sono pochi e sottodimensionati per motivi aziendali e non migliorarsi e creare impianti qui è necessario. Ma ci si scontra anche con la burocrazia, che dovrebbe essere facilitata. Se occorrono 7 anni per le autorizzazioni allora diventa un problema». Sullo stesso punto aggiunge la Salvestrini.  «In Italia ci sono soltanto due impianti da 50.000 tonnellate. Abbiamo necessità di costruirne dei nuovi per evitare che ci siano traffici illegali». Il discorso la Salvestrini lo sposta sulle progettualità. «Il Pnrr avrebbe potuto aiutare molto il comparto, ma sui progetti mi sono accorta che ci sono le piattaforme di raccolta dei rifiuti ma noi abbiamo bisogno di impianti di riciclo, che è una cosa diversa. Quando si dice il 97% di riciclato, come pure qualcuno ha fatto, c’è la convinzione che questa percentuale porterebbe all’assenza dei rifiuti dai container e per strada. Ma quel 97% si riferisce al materiale raccolto, non al riciclo. Bisogna fare un distinguo di numeri tra raccolto e riciclo». E a livello locale, a che punto siamo? La Dg di PolieCo risponde così: «Sulla Campania il Consorzio Polieco produce 50000 tonnellate di messo ogni anno nel settore agricolo-edile ma il raccolto? Resta un grande punto interrogativo, molti rifiuti vengono mescolati con quelli urbani e quindi trattati male, poi caricati sui container e questo alimenta le maglie dell’illegalità. In Italia, su un milione di messo a consumo del nostro consorzio, rigenero senza portare a termovalorizzazione 400.000 tonnellate: non è tanto ma gli altri 600.000 vengono mischiati con i rifiuti urbani». Quali sono le rotte dove il traffico illecito di rifiuti è più marcato? «I turchi sono diventati la Cina dell’extra Ue ma vicina all’Ue e la Bulgaria ora è la meta preferita dei traffici illegali. Le rotte sono quelle dell’Italia-Grecia-Turchia e anche Italia-Slovenia-Bulgaria. Nessuno controlla questi camion e si alimenta l’illecito con l’attivismo dei broker» conclude Claudia Salvestrini. Per il presidente Consorzio PolieCo Enrico Bobbio con il forum di venerdì e sabato c’è la possibilità di «collaborare, per fare un passo avanti sul tema ambientale, dove ci sono grandi problemi. Siamo in difficoltà, dovuto principalmente per la nostra ignoranza su questo ambito. Il riciclo ci salvaguarderà nel futuro».

La questione medica e gli allarmi – Parlare di ambiente significa anche approfondire l’aspetto medico e sanitario. Luigi Montano – Uroandrologo ospedaliero Asl Salerno – Coordinatore Progetto EcoFoodFertilitym ricorda: «Io e altri aspetti ci siamo resi protagonisti, per la prima volta in assoluto, di un lavoro sui danni alla salute facendo esami sul liquido seminale e sulle urine, dove abbiamo riscontrato forti presenza di plastiche nei territori più inquinati» come quelli delle varie Terre dei Fuochi d’Italia dove le «sintomatologie sono maggiori. La fertilità – conferma il dottor Montano – è in declino a maggiore inquinamento ambientale. Il biomonitoraggio l’abbiamo fatto su ragazzi giovani, sanissimi, non bevitori, non fumatori, omogenei a diversa pressione ambientale». Proprio nella zona della Terra dei Fuochi, l’aggiunta del Coordinatore Progetto EcoFoodFertilitym, «già anni fa vidi che i ragazzi avevano delle criticità con un eccesso di metalli pesanti e problemi di fertilità nei soggetti a differenza, per esempio, a quelli della Piana del Sele. Nel 2023 la Campania è ancora maglia nera sulle malattie e morti per inquinamento». Poi un dato inequivocabile. «Il declino più importante è quello del numero degli spermatozoi. Siamo passati da 113 milioni di spermatozoi per ml nel 1940 a 47 milioni nel 2011. Si pensava che Africa e Asia non avessero problemi di fertilità e invece ci sono, si sta accelerando il declino» con ripercussioni da qui al 2070 davvero serie sulle nascite. Ma, chiosa il dottore Montano, «non c’è consapevolezza di ciò».

di Antonio Sabbatino

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Uno sguardo al futuro della neonatologia, a Napoli congresso nazionale della Sin

Un programma sempre più ricco e diversificato, che rappresenta una fondamentale occasione di incontro e di confronto per tutti i neonatologi italiani: il XXIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN) si terrà, quest’anno, dal 4 al 6 ottobre a Napoli, una città viva ed inclusiva.

Presieduto dal Dott. Luigi Orfeo, il Congresso punta a coinvolgere sempre più i giovani neonatologi, con la imprescindibile esperienza dei soci di maggiore esperienza, che porteranno il loro prezioso contributo medico-scientifico.

La tre giorni prenderà il via, come di consueto, con le riunioni dei Gruppi di Studio ed i Corsi Precongressuali, 13 quest’anno e si svilupperà, in modo fitto ed articolato, nel corso delle 12 sessioni, a cominciare da quella inaugurale, il 5 ottobre, nel corso della quale sono previste tre Letture magistrali, riunite nella sessione “Uno sguardo al futuro”.

La Prof.ssa Neena Modi, dell’Imperial College di Londra, parlerà del futuro della ricerca in medicina perinatale e delle potenzialità di e-Newborn, il progetto di un nuovo database mondiale, cui ha recentemente aderito anche la SIN. Il Prof. Paolo Netti, docente di Robotica, Direttore del Center for Advanced Biomaterials for Health Care, presso l’Università Federico II di Napoli, mostrerà l’impatto delle nuove tecnologie sulla medicina e sulla neonatologia moderna ed infine il Presidente della Commissione SIN Safe, il Prof. Fabio Mosca, parlerà del futuro della Neonatologia in Italia. Seguirà la consueta Cerimonia inaugurale, alla presenza delle Autorità locali e dei Presidenti delle Società scientifiche di area perinatale.

In occasione della Cerimonia, lo scrittore napoletano Maurizio de Giovanni, autore di romanzi di grande successo, i cui personaggi sono diventati i beniamini anche del pubblico televisivo, regalerà alla platea un suo intervento e sarà intervistato da Francesco de Core, Direttore de “Il Mattino”.

Nel corso delle sessioni saranno affrontati alcuni dei temi più attuali della neonatologia moderna. Particolare attenzione sarà riservata ad alcune problematiche organizzative, in particolare la carenza di pediatri e neonatologi e le possibili soluzioni a questo grave problema.

Si parlerà anche di Innovazione nelle sessioni “Neonatologia domani” e “Nuovi approcci diagnostico-terapeutici”, ci sarà ampio spazio per argomenti di Perinatologia e saranno presentate nuove Raccomandazioni e progetti di implementazione della qualità delle cure della SIN.

Non mancheranno sessioni dedicate alle Patologie respiratorie, alla Nutrizione, alla Neurologia, al Follow up del neonato pretermine, alla Care e alla Analgosedazione.

Di grande rilevanza la sessione “Neonato a termine”, in cui saranno presentate novità riguardanti anche i punti nascita che non sono associati a reparti di Terapia Intensiva Neonatale. A quest’ultimi, invece, è riservata la sessione “Scelte difficili in TIN”, quelle che, purtroppo, tutto il personale sanitario è costretto a fare, quasi ogni giorno.

Grande spazio ed attenzione saranno riservati ai giovani neonatologi under 35, che con i loro abstract concorreranno per il premio “Saranno Famosi”. Tutte le proposte non selezionate troveranno spazio in un’ampia Sessione poster, nella giornata di venerdì 6 ottobre, proposte che quest’anno saranno affidate a 4 ex Presidenti SIN, che le valuteranno con la loro autorevolezza ed esperienza.

In concomitanza al Congresso Nazionale SIN, si svolgerà la quinta edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia Infermieristica (SIN INF), tre intense giornate di studio e confronto su temi emergenti di interesse neonatologico, con un occhio sempre attento all’individualizzazione delle cure.

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