“Venezia a Napoli. Il cinema esteso”, appuntamento al cinema Astra di Napoli con film sulla Mongolia e sui giovani

La seconda giornata della rassegna “Venezia a Napoli. Il cinema esteso”, martedì 24 ottobre, apre alle 17:30 al Cinema Astra con il film “Sèr Sèr Salhi (City of wind)” di Lkhagvadulam Purev-Ochir, opera girata in Mongolia, premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile assegnato a Tergel Bold-Erdene, che racconta la storia di un giovane che studia duramente per avere successo nella fredda e brutale società mongola.

E giovani sono anche le protagoniste di “Paradiset brinner (Paradise is burning)” di Mika Gustafson, in programma alle ore 19:30 nella stessa sala introdotto da un video-saluto della regista. Premio Orizzonti e Premio Pedicini per la miglior regia, il film svedese porta sul grande schermo le vicissitudini di tre sorelle abbandonate ai loro dispositivi elettronici da una madre assente.

Domani prendono il via le mattinate con i classici restaurati dedicate alle scuole. Al cinema La Perla di Bagnoli si proietta “Bellissima” di Luchino Visconti nella versione in 4K realizzata da CSC – Fondazione Cineteca Nazionale di Roma. L’iniziativa, rivolta agli allievi degli istituti superiori, si svolge grazie al sostegno del Comune di Napoli.

Il programma completo di “Venezia a Napoli. Il cinema esteso” è disponibile sul sito www.veneziaanapoli.it. Il festival è realizzato da Parallelo 41 Produzioni in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Campania e Comune di Napoli e in sinergia con una vasta rete di partner.

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Record di emergenze umanitarie nel mondo: 100 cooperanti da oltre 20 Paesi riuniti per fronteggiarle

Cento protagonisti della cooperazione internazionale provenienti da oltre 20 Paesi si riuniscono a Milano per discutere esperienze, approcci e prospettive d’azione, mentre lo scenario globale è sempre più complesso e fitto di emergenze umanitarie che hanno conseguenze ben oltre le aree colpite.

Alla sua XII edizione, torna il COOPI Meeting, raduno internazionale annuale dedicato alla cooperazione internazionale e organizzato da COOPI – Cooperazione Internazionale, ong fondata nel 1965 da padre Vincenzo Barbieri. In programma a Milano da lunedì 23 ottobre, si conclude sabato 28 con la tavola rotonda “La complessità nel presente e nel futuro della cooperazione internazionale”, aperta al pubblico e trasmessa in diretta streaming. Un’occasione per interrogarsi ed elaborare strategie con cui affrontare la complessità delle crisi globali.

«Le crisi s’innestano sempre più l’una sull’altra, in una “policrisi” globale che ha un effetto moltiplicatore sulle conseguenze. Pensiamo ai paesi in guerra dove la mortalità annuale per i disastri naturali è del 34% maggiore rispetto alle aree di pace, o alla crisi del grano legata al conflitto in Ucraina, che ha colpito i paesi europei così come del Corno d’Africa», dice Ennio Miccoli, direttore di COOPI, aggiungendo: «La complessità aumenta e dobbiamo attrezzarci per rispondere».

Al centro dell’incontro le continue emergenze, innescate o aggravate dal crescente numero di disastri climatici, calamità naturali e guerre. Il 2023 è stato segnato da drammi come la crisi in Sudan, il terremoto in Turchia e Siria, le alluvioni in Libia, la guerra in Ucraina, il riaccendersi del conflitto israelo-palestinese.

L’anno scorso sono stati oltre 270mila i morti a causa di 387 disastri climatici e 55 guerre: una cifra record che rischia di aumentare nel 2023. Già nel 2021 il numero di morti nei conflitti armati era cresciuto del 45% dal 2020 (più di 100mila), invertendo la tendenza al calo iniziata nel 2014. Inoltre, nel 2022 oltre 108 milioni di persone sono fuggite dalle proprie case, 19 milioni in più in un anno, un dato record, e mai visto prima è anche il numero di sfollati interni, oltre 71 milioni, (+20% in un anno). Nel frattempo, il numero di persone fuggite da conflitti e violenze è raddoppiato a oltre 28 milioni di persone, toccando il totale di 62 milioni, e quelle partite a seguito di disastri sono state quasi 9 milioni.

«Un “imponente susseguirsi di crisi a cascata”, come l’ha definito il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, sta mettendo a dura prova il sistema dell’aiuto umanitario», afferma Claudio Ceravolo, presidente di COOPI. «La cooperazione – ha aggiunto – deve ridefinirsi, in un mondo dove s’intrecciano gli effetti di catastrofi naturali, violenze, strascichi della pandemia, povertà, flussi migratori, riequilibri geopolitici». COOPI è sempre più impegnata sulle emergenze, cui rispondono 191 progetti sul totale di 252. Nel 2022 ha sostenuto, nel complesso, 6,8 milioni di persone in 33 paesi tra Africa, Medioriente, America Latina e Caraibi, Italia.

IN PROGRAMMA AL COOPI MEETING. Nel corso della settimana sono previsti approfondimenti e gruppi di lavoro con vertici e soci di COOPI, coordinatori, responsabili e cooperanti. I paesi rappresentati, oltre all’Italia, sono Siria, Iraq, Giordania, Libano, Tunisia, Libia, Mali, Niger, Senegal, Burkina Faso, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Kenya, Etiopia, Somalia, Sudan, Venezuela, Colombia, Perù, Ecuador.

All’incontro pubblico di sabato intervengono il presidente di COOPI Claudio Ceravolo, il presidente della rete Link2007 Roberto Ridolfi, la docente di Politica economica dell’Università di Pavia Enrica Chiappero-Martinetti, il presidente di VOICE Dominique Crowley, la Protection Associate di UNHCR Francesca Paltenghi; modera la giornalista Antonella Tagliabue. Alla tavola rotonda (ore 9.30-13.30) si può prendere parte di persona al Palazzo delle Stelline di corso Magenta 61 a Milano o in diretta streaming (in italiano, francese, inglese, spagnolo). La partecipazione è gratuita previa iscrizione: in presenza su coopi.org/meeting-milano, in streaming su coopi.org/meeting-online .

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La Legge di Bilancio e il mondo del Terzo settore: idee, proposte, critiche

Il Forum Terzo Settore ha presentato ai parlamentari che seguono con particolare attenzione le politiche di welfare, appartenenti ai vari schieramenti di maggioranza e opposizione, le sue proposte per la Legge di Bilancio. Tra le priorità individuate – si legge in un comunicato del Forum  «c’è l’investimento di risorse importanti per contrastare le disuguaglianze, anche in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata con il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, e l’estensione della platea dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione». Inoltre, il Forum Terzo Settore ha ricordato la necessità di stanziare fondi per attuare la legge delega sulla disabilità e quella sugli anziani, entrambe previste dal Pnrr. Chiesto anche l’aumento dei fondi per la cooperazione internazionale allo sviluppo, l’incremento e la stabilizzazione di quelli per il Servizio civile universale e la reintroduzione del 2 per mille per gli enti culturali.

Sempre sul fronte del Terzo settore, si registra la presa di posizione del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, una rete che riunisce 57 tra associazioni e organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti: «A marzo – prosegue il Patto – è stata approvata la legge di riforma dell’assistenza, un provvedimento atteso da 25 anni che potrebbe finalmente rappresentare la svolta. Purtroppo, però, la Legge di Bilancio non prevede alcuna misura per cominciare a tradurla in pratica. I condivisibili obiettivi della riforma – semplificazione, domiciliarità, residenzialità di qualità – rischiano di rimanere solo parole sulla carta, accrescendo la frustrazione dei tanti coinvolti»

Secondo la rete, dunque, esiste il timore che la riforma dell’assistenza rimanga una lista di buone intenzioni senza possibilità di essere attuata.  Su questi temi e relativi obiettivi, promosso dal Patto per un nuovo Welfare sulla non autosufficienza, si terrà a Roma martedì 24 ottobre, dalle ore 14:30 alle ore 19, presso la sede della CIA – Agricoltori Italiani, Auditorium Avolio, in via Mariano Fortuny 16 (zona Piazzale Flaminio), un incontro pubblico di confronto con il Viceministro al Welfare, On. Maria Teresa Bellucci, e i responsabili sanità/welfare dei partiti: Mariolina Castellone, M5S – Luca Coletto, LSP* – Alessio D’Amato, Azione – Marcello Gemmato, FDI – Andrea Mandelli, Forza Italia – Annamaria Parente, Italia Viva – Marina Sereni, PD.

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San Giorgio a Cremano: consegnati 15 computer all’Auser, si parte con i corsi di alfabetizzazione informatica per adulti svantaggiati

Consegnati ad  Auser San Giorgio a Cremano ODV 15 pc e un videoproiettore per allestire il laboratorio informatico. Iniziativa promossa da CSV Napoli in collaborazione con Fondazione STMicroelectronics. Nel  mese di ottobre partirà la formazione dei primi volontari che, in qualità di docenti e tutor, gestiranno i percorsi gratuiti di alfabetizzazione informatica che partiranno nei prossimi mesi presso le organizzazioni  che hanno aderito al programma tra cui Auser San Giorgio a Cremano ODV.
I corsi di alfabetizzazione informatica saranno rivolti a gruppi di  adulti in condizione di fragilità con lo scopo di ridurre le disuguaglianze e facilitare l’inclusione sociale.
Il programma di Lotta al Digital Divide è, infatti, un’opportunità per contrastare l’analfabetismo digitale con una particolare attenzione ai soggetti svantaggiati, creando un percorso di formazione alla pari in modo da garantire l’acquisizione di competenze in maniera capillare e sostenibile nel tempo.

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Un progetto napoletano tra quelli selezionati per la riqualificazione di spazi per le giovani generazioni

È partita in questi giorni su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – la raccolta fondi per i progetti selezionati nell’ambito della call “Il futuro a portata di mano”. Attraverso questa iniziativa, BPER Banca intende sostenere progetti di riqualificazione di spazi volti alla realizzazione di attività culturali e creative per le giovani generazioni in aree territoriali italiane che vivono una situazione di fragilità sociale ed economica.

Fino al primo dicembre 2023 è possibile contribuire alla realizzazione dei progetti che coinvolgono diversi territori, da nord a sud dell’Italia. Se riusciranno a raggiungere l’obiettivo del 35% del budget complessivo, verranno cofinanziati da BPER Banca per il restante 65%. Le realtà _non profit_ sono state selezionate, tra le tante che hanno partecipato alla call, da una Commissione composta da BPER Banca e da autorevoli personalità rappresentative a vario titolo del Terzo Settore come Claudia Fiaschi ed Edoardo Patriarca, entrambi ex portavoce del Forum del Terzo Settore e Chiara Tommasini, Presidente del CsvNet.

Ecco nel dettaglio il progetto selezionato:

– Il Centro Turistico Giovanile Turmed di Napoli propone il progetto “Ripartiamo dal Sud: Rigenerazione urbana del Parco Camaldoli a Pianura” [2], che mira a trasformare il degradato Parco Camaldoli Sud a Pianura in uno spazio verde rigenerato e vivace per la comunità, dando ai residenti un ambiente di gioco e socialità sicuro e accogliente. Il Parco Camaldoli Sud diventerà un centro di apprendimento e svago per tutti, attivando collaborazioni con le scuole del territorio per avviare laboratori ludico-didattici in natura, progettati per offrire ai bambini esperienze educative e avvincenti all’aria aperta, collegando la loro formazione alla bellezza della natura circostante.

Per maggiori informazioni e per sostenere il progetto:

https://www.produzionidalbasso.com/network/di/bper-banca#progetti-bper-banca

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Record di emergenze umanitarie nel mondo: 100 cooperanti da oltre 20 Paesi riuniti a Milano per fronteggiarle

Cento protagonisti della cooperazione internazionale provenienti da oltre 20 Paesi si riuniscono a Milano per discutere esperienze, approcci e prospettive d’azione, mentre lo scenario globale è sempre più complesso e fitto di emergenze umanitarie che hanno conseguenze ben oltre le aree colpite.

Alla sua XII edizione, torna il COOPI Meeting, raduno internazionale annuale dedicato alla cooperazione internazionale e organizzato da COOPI – Cooperazione Internazionale, ong fondata nel 1965 da padre Vincenzo Barbieri. In programma a Milano da lunedì 23 ottobre, si conclude sabato 28 con la tavola rotonda “La complessità nel presente e nel futuro della cooperazione internazionale”, aperta al pubblico e trasmessa in diretta streaming. Un’occasione per interrogarsi ed elaborare strategie con cui affrontare la complessità delle crisi globali.

«Le crisi s’innestano sempre più l’una sull’altra, in una “policrisi” globale che ha un effetto moltiplicatore sulle conseguenze. Pensiamo ai paesi in guerra dove la mortalità annuale per i disastri naturali è del 34% maggiore rispetto alle aree di pace, o alla crisi del grano legata al conflitto in Ucraina, che ha colpito i paesi europei così come del Corno d’Africa», dice Ennio Miccoli, direttore di COOPI, aggiungendo: «La complessità aumenta e dobbiamo attrezzarci per rispondere».

Al centro dell’incontro le continue emergenze, innescate o aggravate dal crescente numero di disastri climatici, calamità naturali e guerre. Il 2023 è stato segnato da drammi come la crisi in Sudan, il terremoto in Turchia e Siria, le alluvioni in Libia, la guerra in Ucraina, il riaccendersi del conflitto israelo-palestinese.

L’anno scorso sono stati oltre 270mila i morti a causa di 387 disastri climatici e 55 guerre: una cifra record che rischia di aumentare nel 2023. Già nel 2021 il numero di morti nei conflitti armati era cresciuto del 45% dal 2020 (più di 100mila), invertendo la tendenza al calo iniziata nel 2014. Inoltre, nel 2022 oltre 108 milioni di persone sono fuggite dalle proprie case, 19 milioni in più in un anno, un dato record, e mai visto prima è anche il numero di sfollati interni, oltre 71 milioni, (+20% in un anno). Nel frattempo, il numero di persone fuggite da conflitti e violenze è raddoppiato a oltre 28 milioni di persone, toccando il totale di 62 milioni, e quelle partite a seguito di disastri sono state quasi 9 milioni.

«Un “imponente susseguirsi di crisi a cascata”, come l’ha definito il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, sta mettendo a dura prova il sistema dell’aiuto umanitario», afferma Claudio Ceravolo, presidente di COOPI. «La cooperazione – ha aggiunto – deve ridefinirsi, in un mondo dove s’intrecciano gli effetti di catastrofi naturali, violenze, strascichi della pandemia, povertà, flussi migratori, riequilibri geopolitici». COOPI è sempre più impegnata sulle emergenze, cui rispondono 191 progetti sul totale di 252. Nel 2022 ha sostenuto, nel complesso, 6,8 milioni di persone in 33 paesi tra Africa, Medioriente, America Latina e Caraibi, Italia.

IN PROGRAMMA AL COOPI MEETING. Nel corso della settimana sono previsti approfondimenti e gruppi di lavoro con vertici e soci di COOPI, coordinatori, responsabili e cooperanti. I paesi rappresentati, oltre all’Italia, sono Siria, Iraq, Giordania, Libano, Tunisia, Libia, Mali, Niger, Senegal, Burkina Faso, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Kenya, Etiopia, Somalia, Sudan, Venezuela, Colombia, Perù, Ecuador.

All’incontro pubblico di sabato intervengono il presidente di COOPI Claudio Ceravolo, il presidente della rete Link2007 Roberto Ridolfi, la docente di Politica economica dell’Università di Pavia Enrica Chiappero-Martinetti, il presidente di VOICE Dominique Crowley, la Protection Associate di UNHCR Francesca Paltenghi; modera la giornalista Antonella Tagliabue. Alla tavola rotonda (ore 9.30-13.30) si può prendere parte di persona al Palazzo delle Stelline di corso Magenta 61 a Milano o in diretta streaming (in italiano, francese, inglese, spagnolo). La partecipazione è gratuita previa iscrizione: in presenza su coopi.org/meeting-milano, in streaming su coopi.org/meeting-online .

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