17 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
C’è un luogo, nel cuore di Napoli, in cui l’arte non è mai stata soltanto contemplazione estetica, ma scelta etica e impegno civile. È il Pio Monte della Misericordia, che con l’ottava edizione del progetto Sette Opere per la Misericordia rinnova una vocazione antica: fare della bellezza uno strumento di bene comune e di responsabilità sociale.
Sette grandi artisti internazionali hanno accolto l’invito dell’Istituzione donando le proprie opere, ispirate al tema della misericordia, che entrano stabilmente nella collezione del Pio Monte con la dicitura “Dono dell’Artista” e resteranno in mostra fino al 24 aprile. Antony Gormley, Holly Herndon e Mat Dryhurst, Yu Hong, Max Renkel, David Salle, Marco Tirelli e Lee Ufan interpretano, ciascuno con il proprio linguaggio, il concetto di cura, fragilità, relazione e attenzione all’altro. Le opere sono esposte nella chiesa del Pio Monte, in dialogo diretto con il capolavoro di Michelangelo Merisi da Caravaggio, le Sette Opere di Misericordia, rinnovando quel legame profondo tra arte, carità e impegno civile che, oltre quattro secoli fa, segnò la nascita stessa dell’Istituzione.
Il progetto Sette Opere per la Misericordia, ideato nel 2011 da Maria Grazia Leonetti Rodinò e curato sin dalla prima edizione da Mario Codognato, nasce con un obiettivo preciso: riaffermare il valore della cultura come strumento capace di generare solidarietà e di sostenere concretamente le attività assistenziali, educative e formative del Pio Monte. In questa prospettiva, l’arte contemporanea diventa un linguaggio vivo, capace di interrogare il presente e di restituire senso alle parole cura, dignità, inclusione.
Accanto ai grandi nomi della scena artistica internazionale, il progetto conferma anche una forte attenzione alle giovani generazioni. Attraverso il concorso dedicato alle studentesse e agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, sono state assegnate sette borse di studio a lavori che hanno saputo interpretare il tema della misericordia in chiave personale e contemporanea. I premi sono stati attribuiti a Linda Giordano con Carezza invisibile, Maria Rosaria Arnese con Madre natura di 7 Opere di misericordia, Claudio Pisapia con L’ignudo, Marika Grimaldi con Rinascere, Thomas Del Greco con Ubi humus non est, Alessandro Rodello con Curare e Carmela Bianco con Congiunzione visibile. Le opere vincitrici sono oggi esposte nella Quadreria del Pio Monte, entrando a far parte di un percorso che unisce formazione, talento e responsabilità sociale.
Le opere dei sette artisti internazionali attraversano tecniche e linguaggi differenti: dalla scultura alla pittura, dal disegno alla fotografia, fino all’uso di materiali misti, processi digitali e sperimentazioni con l’intelligenza artificiale. Un insieme eterogeneo che riflette la pluralità degli approcci contemporanei e restituisce una visione della misericordia come spazio di apertura, ascolto e relazione.
Con questa edizione diventano 56 le opere donate nel corso degli anni da artisti italiani e internazionali, dando vita a una sezione permanente di arte contemporanea unica nel panorama museale italiano per qualità delle opere e finalità etiche. Un percorso che consolida il dialogo tra passato e presente e riafferma il Pio Monte della Misericordia come luogo vivo, in cui la cultura non è ornamento, ma strumento di riflessione e condivisione.
di Francesco Gravetti
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17 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Perché l’Italia non riesce a colmare il divario tra Nord e Sud? In che modo la questione meridionale è diventata il sintomo di un arretramento complessivo del Paese, ne discuteremo con Roberto Laringe che presenterà il suo libro “Squilibri” venerdì 20 febbraio alle ore 18 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Stella del Sud. Dopo i saluti di Giulia Giannini, dialogheranno con l’autore: Felice Casucci e Ornella Della Libera. Modererà Tiuna Notarbartolo.
“Squilibri” ricostruisce le radici e gli sviluppi del dualismo Nord-Sud, intrecciandoli con il più ampio processo di arretramento del Paese rispetto all’Europa. Dall’Unità d’Italia fino all’attualità politica: Tangentopoli, il Federalismo e l’Autonomia Differenziata. Il libro mostra come promesse e risorse si siano troppo spesso tradotte in sprechi, clientelismo e strategie mancate. Il Mezzogiorno, ricco di potenzialità ma intrappolato in deficit strutturali e fragilità istituzionali, diventa specchio del declino complessivo dell’Italia, incapace di riformarsi e di competere con le principali economie europee. L’appendice dedicata ai Campi Flegrei offre l’immagine emblematica di un Sud dalle immense ricchezze naturali e culturali ma ancora sottovalutato. Il libro è pubblicato nella collana Stella del sud.
Roberto Laringe (Pozzuoli, 1964) è imprenditore, dottore commercialista ed esperto di turismo e sviluppo territoriale. Da oltre trent’anni promuove la valorizzazione dei Campi Flegrei attraverso progetti che integrano cultura, accoglienza e impresa. Presidente di Federalberghi Campi Flegrei e fondatore del Gruppo Laringe, guida una rete di imprese nel settore turistico alberghiero ed è co-founder della rete “Campi Flegrei Active”. Docente a contratto presso l’Università Parthenope di Napoli (2025), è membro del Consiglio di indirizzo in materia di Turismo della Regione Campania. Ha sostenuto numerose iniziative editoriali e culturali, convinto che l’impresa turistica debba essere anche identità e narrazione del territorio.
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17 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Campania NewSteel, Incubatore certificato ai sensi del Decreto Crescita 2.0, promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e da Città della Scienza, presenta un nuovo appuntamento del ciclo HydePark Coroglio. Il talk, dal titolo Robot per la cura dell’uomo: sfide e opportunità, si terrà Mercoledì 18 Febbraio alle ore 15.00 presso la Sala Mario Raffa di Campania NewSteel.
L’incontro vedrà protagonista Fanny Ficuciello, Docente di Robotica e Controllo presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II nonché Vicedirettore del Centro Interdipartimentale per l’Avanzamento della Ricerca in Chirurgia Robotica (ICAROS), che approfondirà la convergenza tra Intelligenza Artificiale, robotica e medicina. Al centro del dibattito l’integrazione tra materiali innovativi e design bioispirato: pilastri della nuova generazione di robot capaci di trasformare radicalmente il trattamento e la cura dei pazienti.
Governare con precisione queste tecnologie richiede lo sviluppo di nuovi paradigmi di controllo. Durante il talk, la Prof.ssa Ficuciello, esperta di algoritmi volti all’autonomia supervisionata, illustrerà l’avanguardia del centro ICAROS. La narrazione spazierà dalla ricerca di base fino alla realizzazione di prototipi per la riabilitazione e la chirurgia pronti a impattare un mercato globale in rapida espansione.
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17 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Mercoledì 18 febbraio 2026, alle ore 10:30, presso il Teatro Trianon Viviani – Teatro della Canzone Napoletana, in piazza Vincenzo Calenda, 9, si terrà la cerimonia di apertura del Premio Nazionale “Annalisa Durante”, giunto alla sua Settima Edizione.
La giornata è intitolata “Stradivari per Annalisa”, una fusione tra storia, arte, cultura e memoria resa possibile grazie al suono melodioso ed immortale di uno Stradivari Omobono del 1730, accompagnato da un sublime pianoforte Steinway & Sons C-227.
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16 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Partendo dal prodotto simbolo di San Sebastiano al Vesuvio, il Polo della Sostenibilità Ambientale ha organizzato il primo laboratorio di cucina sostenibile dedicato ai bambini. L’appuntamento, guidato dall’esperto Ciro Pirone, ha visto i piccoli apprendisti panettieri cimentarsi in una lezione pratica di arte bianca, pilastro dell’economia e dell’identità locale.
Tra pasta madre, farina integrale autoprodotta — ottenuta da un mix in campo di grano tenero gentil rosso, romanella e solina coltivata a Casalbore — e sale marino grosso, i bambini hanno formato i panetti impastando come i mastri fornai che, da generazioni, si tramandano i segreti del rinomato pane di San Sebastiano. Un gesto antico, ripetuto con curiosità e attenzione, che ha trasformato l’esperienza in un vero viaggio nella memoria collettiva del territorio.
Al Polo della Sostenibilità il pane si è così intrecciato con una lezione concreta di cucina a zero impatto ambientale: nozioni di filiera corta e chilometro zero hanno accompagnato i partecipanti lungo la direttrice del tempo, fino alle origini dei sapori più autentici, come quello del pane fatto in casa. Il prossimo appuntamento è per il 6 marzo: il laboratorio si baserà sugli impasti colorati e sulla produzione di cavatelli, gnocchi e tagliatelle. E’ possibile iscriversi attraverso le pagine social del Polo.
«Il senso pratico dei movimenti dell’impasto, unito alle nozioni di base sui prodotti a zero impatto ambientale, ha dato vita a un momento di grande coinvolgimento per i ragazzi che hanno preso parte al laboratorio. Per noi del Polo trasmettere i valori dell’educazione ambientale alle nuove generazioni è una priorità: stiamo seminando oggi le basi di un futuro in cui l’ambiente torni a essere centrale», ha dichiarato il project manager del Polo, Vincenzo Capasso.
“Il Polo della Sostenibilità Ambientale si conferma presidio territoriale delle buone pratiche ambientali, ecosostenibili e di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio, il tutto in ottica di conservazione della radice storica da tramandare ai giovani, come la tradizione del pane di San Sebastiano al Vesuvio. Il laboratorio messo in campo è il modo migliore per raggiungere l’obiettivo” ha dichiarato il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico.
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16 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Prosegue l’attività di contrasto ai reati ambientali messa in campo dalla Polizia metropolitana di Napoli, coordinata dal Comandante Lucia Rea che, in attuazione degli indirizzi operativi a seguito della sentenza CEDU ‘Terra dei Fuochi’ impartiti in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari. Quattordici i sequestri e altrettante le persone denunciate tra Scampia, Secondigliano e le aree di confine con il vicino comune di Arzano.
Le attività di controllo dei funzionari e gli agenti della Polizia Metropolitana della sezione ambiente insieme agli operatori del presidio territoriale di Nola, Pompei e della sezione stradale, in collaborazione con l’Esercito-raggruppamento ‘Strade sicure’, hanno portato a 14 sequestri, tra attività produttive e automezzi usati per il trasporto illecito dei rifiuti, nell’ambito delle operazioni finalizzate alla repressione dei reati ambientali, illecita gestione e abbandono e trasporto dei rifiuti, immissione in fogna non autorizzata e ricettazione.
Le aziende sequestrate sono prevalentemente officine meccaniche, autocarrozzerie, autolavaggi, aziende che si occupano di recupero rottami ferrosi o lavorazione marmo. Solo su uno di questi siti sono stati trovate quaranta tonnellate di rifiuti.
Tra i veicoli controllati, uno è risultato rubato. Nell’ambito della stessa operazione è stato scoperto un pluripregiudicato alla guida di un mezzo privo di patente e polizza.
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