13 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Il Vescovo di Napoli , don Mimmo Battaglia ha scritto una lettera per invitare i napoletani a donare il sangue in occasione della festività del Santo Patrono della città, Gennaro.
“Care amiche e cari amici napoletani,
Napoli viene definita la città dei sangui e il rimando alla sua stessa natura non è sottaciuto da diversi commentatori che vedono un legame fortissimo tra il sangue del martire e il color porpora dei significati propri di appartenenza alla città e alla sua gente: vigore, passione, fantasia color sangue, gente sanguigna che non colma nella moderazione il suo vivere, ma nell’esagerazione, perché il sangue non è acqua. Un segno, quello del sangue, che da secoli conforta e provoca la gente di questa nostra straordinaria terra che in quel sangue ritrova il colore e il calore delle sue radici, della sua appartenenza, del fuoco delle sue viscere, del sacrificio dei suoi martiri, laici e credenti, noti e meno conosciuti, che per Napoli hanno versato il proprio sangue. Eppure, la storia di Napoli, benché gloriosa, sembra essere, più che sanguigna, dissanguata da lotte di liberazione annunciate e mai portate a termine e da progetti ipotizzati e mai realizzati. Più facile aspettare che scorra il sangue di Gennaro, che lasciar scorrere il proprio per restare fedeli all’impegno civile e al rispetto del bene comune. Il sangue tuttavia non è acqua. Scorre ancora per questa nostra terra nell’offerta dei martiri, nella passione dei giusti e scorre purtroppo nell’innocenza tradita da chi, violento, ruba loro la speranza. Ha ragione Enzo Avitabile, poeta ispirato dalle intuizioni teologiche del popolo napoletano a cui ha saputo dare immensa dignità musicale quando, ricordando la devozione al nostro santo patrono Gennaro, dice: “È sangue e non è acqua”.
È sangue e non è acqua quello sparso da Gesù sulla Croce per aprirci le porte di un Regno di giustizia e di pace, in cui la misericordia vince sempre su ogni violenza. È sangue e non è acqua quello versato da Gennaro sulla pietra a fil di spada per annunciare che si può essere forti anche senza violenza e quella forza genera vita e coraggio in coloro che cercano riscatto e dignità. È sangue e non è acqua quello che scorre sui marciapiedi di Napoli per tutte le vittime innocenti della malavita e delle forme di criminalità organizzata.
Ed è sangue e non acqua quello che con gratuita generosità si dona ai fratelli più fragili in tempi in cui si è chiamati tutti a fare la propria parte per dare sostegno e sollievo alle emoteche con la donazione del proprio sangue.
Nelle tante visite ai luoghi di cura del territorio diocesano ho avuto modo di registrare l’emergenza, sempre più grave, di mancanza di sangue e di donatori generosi. Per questo ho voluto che, durante questo tempo delle festività gennariane e oltre, venissero date attenzione ed evidenza a questa criticità, in maniera da sensibilizzare l’opinione pubblica alla donazione di sangue.
Ho chiesto che fossero proprio i donatori di sangue, tramite l’Azienda Sanitaria Napoli 1 Centro, territorialmente competente, a offrire l’olio per la lampada votiva al santo patrono, mentre sarà predisposto, nei giorni dedicati alle celebrazioni per San Gennaro e nei luoghi di festa, un centro di raccolta del sangue.
Donare sangue è un gesto nobile di carità per dire speranza. A Napoli, il colore della speranza ha la densità del rosso di un sangue che può tornare a scorrere nelle arterie di quanti ne hanno, per necessità di vita, davvero bisogno.
Scorra allora il nostro sangue, non per violenza, ma per amore, per giustizia, per la salvezza di quanti grazie ai giusti si nutriranno di futuro.
Il sangue del vescovo Gennaro è sangue vivo, risorto, che sprona al dono di sé fino a dare la vita per amore. Papa Paolo VI, nel lontano 1966, benedì il popolo napoletano con queste parole: “Come questo sangue, che ribolle ad ogni festa, così la fede del popolo di Napoli possa ribollire, rifiorire ed affermarsi”.
Vi benedico allo stesso modo!
Napoli, 13 settembre 2023
don Mimmo
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13 Set, 2023 | Comunicare il sociale
“Quando l’amore diventa musica, prosa e poesia”, è lo spettacolo che andrà in scena giovedì 21 settembre al Complesso Monumentale dei Santi Marcellino e Festo, Largo San Marcellino 10, nel cuore del centro antico di Napoli.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Istituto Strachan-Rodinò in partnership con la onlus Konou konou e l’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro ciechi.
I “senza pretese” di Bruno Mirabile & friends, band di musicisti ciechi di Napoli, suoneranno per sostenere l’Institut des Aveugles di Abomey in Benin, West-Africa.
“È difficile descrivere- scrivono i promotori dell’iniziativa- l’emozione che ci travolge nel percepire la gioia di questi ragazzi quando si dona loro un’opportunità di crescita e di inclusione sociale. C’è ancora tanto da fare, per questo chiediamo di partecipare numerosi allo spettacolo”.
Per informazioni: sorridiafrica@gmail.com (Patrizia Rosa 3351016787)
fondazionerodino@libero.it (081 417813 – Mario Mirabile 3393456120)
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13 Set, 2023 | Comunicare il sociale
“E se la persona con demenza fossi tu?” È la domanda al centro dell’esperimento sociale realizzato da Federazione Alzheimer Italia e Alzheimer Milano ODV per far sperimentare ad alcuni ignari cittadini intenti a fare la spesa le sensazioni di smarrimento e confusione con cui nel nostro Paese convivono quotidianamente oltre 1.400.000 persone con demenza.
In una giornata di normale apertura, in alcuni dei negozi del Mercato Comunale Isola di Milano sono stati collocati elementi completamente fuori posto. I cartellini che indicano il prezzo al chilo di pesche, uva e meloni nel banco della carne, quelli di latte e yogurt al reparto frutta. La complicità di due veri negozianti, il fruttivendolo Felice e il macellaio Roberto, hanno fatto il resto. Incaricati di comportarsi in modo incoerente rispetto alle richieste degli acquirenti, i due hanno ad esempio proposto uva e pesche a chi chiedeva arrosto e salsicce, latticini a chi voleva acquistare solo pomodori.
Si sono così create situazioni impreviste che hanno generato incertezza e sconcerto nei clienti. “Ero confuso, non sapevo cosa fare”. “Mi sono sentito preso in giro”. “All’inizio ho pensato che fosse il fruttivendolo ad avere dei problemi”. “Ero dispiaciuta per la situazione”. Queste le parole con cui gli avventori, coinvolti a loro insaputa nell’esperimento, descrivono la frustrazione e il disorientamento che hanno provato.
Sensazioni analoghe a quelle che ogni giorno in Italia provano tante persone con demenza mentre continuano a vivere le proprie vite, che comprendono anche azioni ordinarie come fare la spesa.
Non ricordano più il nome delle cose e hanno difficoltà a usarle anche se lo hanno fatto per tutta la vita. Per aiutare queste persone e le loro famiglie a vivere in un Paese più inclusivo e attento ai loro bisogni ed emozioni serve l’aiuto di tutti.
È a questo scopo che Federazione Alzheimer e Alzheimer Milano promuovono la campagna #nontiscordaredivolermibene con l’obiettivo di sensibilizzare sempre più persone sull’importanza di diventare “Amici delle Persone con Demenza”. Visitando il sito nontiscordare.org chiunque può iniziare il percorso di formazione per unirsi alla comunità di persone amiche della demenza. Un gruppo sempre più numeroso di cittadini consapevoli e informati che si impegnano quotidianamente per abbattere lo stigma che circonda la malattia e realizzare una società più inclusiva.
Tra gli “Amici delle Persone con Demenza” ci sono già i commercianti del Mercato Comunale Isola di Milano, compresi i due complici dell’esperimento sociale, che lo scorso autunno hanno partecipato a uno specifico corso organizzato da Alzheimer Milano ODV. Scopo della formazione è rendere il Mercato un luogo dove l’esperienza del fare la spesa sia un momento sereno per le persone con demenza ma anche per familiari e caregiver, che spesso si trovano a disagio nel dover gestire le difficoltà del proprio caro in un contesto pubblico.
Anche questa iniziativa, come l’esperimento sociale, si inserisce nelle attività legate al progetto Dementia Friendly Italia avviato dalla Federazione Alzheimer Italia per invitare sempre più persone ad approfondire la conoscenza della malattia e i comportamenti corretti da adottare nei confronti delle persone con demenza e dei loro familiari. Info su dementiafriendly.it
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12 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Domani, 13 settembre, a Piano di Sorrento, nella Sala Consiliare del Municipio, si terrà l’evento “Youth Day Servizio Civile”, organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Fondazione Amesci.
L’obiettivo dell’iniziativa, fortemente voluta dal Consigliere Comunale delegato alle Politiche Giovanili Monica Russo, è quello di promuovere il Servizio Civile e le altre opportunità attivate dal Comune per i giovani, attraverso la voce degli stessi protagonisti. Dopo i saluti del Sindaco di Piano di Sorrento Salvatore Cappiello e l’intervento del Consigliere comunale Monica Russo, i volontari che da poco hanno concluso la propria esperienza di impegno sul territorio racconteranno la propria esperienza e saluteranno, insieme alle istituzioni, il nuovo gruppo di giovani dai 18 ai 28 anni che si accinge a svolgere Servizio Civile nei prossimi 12 mesi. A chiudere l’incontro il Presidente della Fondazione Amesci, Enrico Maria Borrelli.
“Il contributo che i giovani forniscono con il Servizio Civile sono davvero importanti per la città di Piano di Sorrento. E’ per questo che per il prossimo anno abbiamo chiesto alla Fondazione Amesci di aumentare il numero di opportunità da offrire sul territorio, passando dagli attuali 12 posti a 17. Il prossimo passo sarà quello di organizzare una giornata informativa sulle opportunità che l’Europa mette a disposizione per i giovani” dichiara la Consigliera Russo.
Il prossimo 19 settembre prenderanno il via i progetti “Buon turismo” e “Naturalmente insieme”, che coinvolgeranno 8 giovani in attività di tutela dell’ambiente e del Patrimonio Artistico portando a 12 il numero dei volontari del Servizio Civile impegnati sul territorio di Piano di Sorrento. Il 27 giugno è partito infatti “Giovani trasformazioni”, il progetto che punta ad offrire un supporto alle fasce più deboli della popolazione.
Dal 2006, i volontari coinvolti nei 33 progetti di Servizio Civile della Fondazione Amesci attivati presso il Comune di Piano di Sorrento, sono 152, per un totale di 212.800 ore dedicate alla comunità da parte dei giovani tra i 18 e 28 anni e 810.403,20 euro di fondi statali attivati sul territorio.
“Il Servizio Civile Universale è uno strumento di partecipazione giovanile capace di ridurre la distanza tra giovani e istituzioni. I nostri progetti offriranno ai giovani tra i 18 e 28 anni l’opportunità di mettersi al servizio della propria comunità, attraverso un’esperienza dall’alto valore civico, e allo stesso tempo consentiranno di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro. Inoltre, al termine dell’anno di Servizio Civile, i volontari avranno una maggiore possibilità di lavorare nella Pubblica Amministrazione, grazie alla norma, di recente approvazione da parte del governo, che prevede una riserva di posti del 15% nei concorsi pubblici per chi ha fatto Servizio Civile” dichiara il presidente della Fondazione Amesci, Enrico Maria Borrelli.
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12 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Napoli simbolo di accoglienza e inclusione: il capoluogo campano ha accolto un gruppo di 70 ragazzi e ragazze dai 12 ai 17 anni con fragilità cognitive e disabilità intellettive, provenienti da diverse regioni italiane, che hanno vissuto l’esperienza del campus sportivo e ricreativo Inclusi Summer Camp. L’obiettivo? Intraprendere e condividere attività mirate all’inclusione sociale e alla valorizzazione delle diversità.
L’iniziativa – organizzata dalla Cooperativa Proodos e dai partner territoriali Società Sportiva Dilettantistica Sant’Anastasia e O.R.A. Aps – rientra in “Inclusi. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno”, progetto triennale selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che vede coinvolte ben 52 organizzazioni del Terzo settore (con capofila il Consorzio Consolida di Trento) oltre a scuole e istituzioni, di 5 regioni (Campania, Lazio, Marche, Lombardia, Trentino-Alto Adige) impegnate nel promuovere una scuola e un territorio equi e accessibili a tutti.
“Il progetto Inclusi è nato per favorire l’accesso a una formazione di qualità per tutti e una reale inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità nella comunità e nella scuola” dichiara Francesca Gennai, presidente del consorzio Consolida. “Lo fa attraverso strumenti educativi e didattici che prendono in considerazione tutti gli aspetti della vita di un ragazzo e una ragazza nella sua comunità di riferimento: le relazioni, il benessere, lo sport, la cultura, il futuro lavorativo”.
La Campania e Napoli sono state protagoniste in questa fase del progetto Inclusi ospitando il campus che per 5 giorni ha accolto in una struttura di Sant’Anastasia a 70 ragazzi e ragazze, provenienti da Milano, Cremona, Roma e dalle vicine Torre del Greco e San Sebastiano al Vesuvio. I ragazzi, che presentano principalmente fragilità cognitive e disabilità intellettive, hanno partecipato a un programma organizzato ogni giorno in laboratori musicali, attività manipolative, grandi giochi di condivisione come la caccia al tesoro e visite guidate sul territorio: tutti strumenti per vivere la socialità e mostrare le proprie competenze, dando un reale esempio di abbattimento delle barriere e degli stereotipi.
Nel perseguire questo grande obiettivo, molta importanza viene assegnata allo sport, considerato un efficace strumento educativo e inclusivo per la sua capacità di accrescere le facoltà cognitive e relazionali, di creare socialità e aggregazione, di promuovere la partecipazione attiva e il confronto, di insegnare il rispetto. In generale le attività ludico-educative all’aperto (outdoor education, ovvero l’educazione in contesti diversi da quelli istituzionali) permette di acquisire competenze di tipo trasversale (life skills) che hanno un impatto positivo sulla salute, sullo sviluppo cognitivo, fisico, sociale ed emotivo, rilevanti in particolare nelle situazioni di fragilità.
Punto di attenzione anche per i pomeriggi culturali in città e dintorni, gestiti dalla cooperativa sociale Parteneapolis che ha organizzato visite accessibili e inclusive al Complesso Museale di Sant’Anna dei Lombardi, importante testimonianza del Rinascimento fiorentino a Napoli. I ragazzi hanno poi preso parte a un giro guidato al centro storico e all’antico acquario pubblico, dove hanno potuto conoscere gli ecosistemi e le biodiversità del Golfo di Napoli e del Mediterraneo. E ancora a Ercolano hanno vissuto l’esperienza di un viaggio nel tempo, fino al momento prima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., all’interno del Museo Archeologico Virtuale.
L’esperienza proposta ai ragazzi e alle ragazze al campus di Napoli è stata pensata offrire loro la possibilità di acquisire competenze utili per il rientro a scuola: la capacità di interagire ed esprimere le proprie idee e i propri bisogni, di ascoltare e rispettare gli altri, ma anche di avvicinarsi alla conoscenza in maniera multidisciplinare (attraverso i laboratori creativi e le visite culturali), acquisendo così una maggiore fiducia in sé per affrontare gli obiettivi futuri.
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12 Set, 2023 | Comunicare il sociale
La solidarietà non si ferma mai, nemmeno d’estate: l’associazione di volontariato “Ampio Raggio Odv” continua senza sosta il proprio operato, con l’ultima iniziativa che ha visto la giovane realtà associativa collaborare con la Croce Rossa Italiana Comitato di Salerno. A quest’ultimo i volontari hanno donato, nei giorni scorsi, un analizzatore, strumento di importanza fondamentale per le attività svolte dai paramedici.
Il progetto che ha visto impegnati per mesi, instancabilmente, i membri del direttivo , si è concluso con la consegna del dispositivo sanitario al Direttore Generale della Croce Rossa Italiana di Salerno, Ing. Antonio Carucci, ed al Vicepresidente dott. Giuseppe La Mura.
Già in passato “Ampio Raggio Odv” aveva collaborato con la Croce Rossa salernitana: era l’estate del 2020, in piena emergenza Covid-19, quando la giovane associazione di volontariato donò un defibrillatore, per aiutare i paramedici in prima linea in quella che è passata alla storia come una guerra contro un nemico invisibile, che assale i più deboli.
E proprio questo fine ultimo” aiutare chi ne ha più bisogno” ha portato ad una nuova collaborazione tra le due realtà. Il tutto è stato possibile grazie all’impegno profuso e alla generosità dal Dottor Sebastiano Viscuso ed il suo collaboratore, Vito Santarsiero.
“Ci tengo a ringraziare di cuore il direttivo dell’associazione, composto dal Dottor Cavaliere Eugenio Fortunato, dal Dottor Cavaliere Bruno Zamboli, ed i volontari Alfonso Cascone e Ciro Palma, per lo sforzo profuso anche in questa iniziativa e sopratutto per la gestione di essa che ha tenuto tutti impegnati per l’intera estate” ha commentato il presidente di “Ampio Raggio Odv”, dott. Antonio Pio Autorino.
(Giuseppe Carrafiello)
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