21 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Il MoVI federazione regionale della Campania, nell’ambito del progetto “Dalla Terra promessa alla Terra permessa” finanziato dalla Regione Campania, con risorse statali del Ministero delle Politiche Sociali – ID 81 – insieme all’Associazione Luciano Tavazza ed alla Sez. San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Istituto di storia del cristianesimo “Cataldo Naro”, bandisce un premio per tesi e ricerche su “Volontariato, i suoi saperi, le sue pratiche molteplici a partire dal pensiero e dagli scritti di Luciano Tavazza”. Luciano Tavazza, scomparso il 30/04/2000, è dagli anni Settanta del ‘900 un riferimento significativo per il mondo del volontariato, ed è stato uno dei principali protagonisti del suo rinnovamento. È stato, infatti, animatore di un fenomeno moderno di gruppi organizzati e capaci di costruire nuovo Welfare insieme alle istituzioni e di unire alla dimensione della testimonianza quella politica, trasformando il volontariato in soggetto corresponsabile nell’esercizio della “funzione pubblica”, ruolo riconosciutogli dalla legislazione nazionale (L. 266/91, L. 328/2000). Tavazza è stato altresì il fondatore del Movimento del Volontariato Italiano – prima rete del volontariato organizzato – con cui irraggiare i territori di collegamenti e di stimoli innovativi per la realizzazione di progetti e iniziative che corressero su un doppio binario: quello che guarda al cambiamento della società (in attuazione dell’articolo 3, comma 2 della Costituzione) e quello che sollecita la partecipazione dei cittadini, in particolare dei giovani, all’azione solidaristica. Luciano Tavazza ha lasciato un archivio importante della sua pedagogia comunitaria e della sua passione civile di laico credente, un patrimonio di pubblicazioni, relazioni, documenti da cui attingere idee, esperienze, proposte e processi che documentano il percorso del volontariato fino alle soglie del Duemila. Un archivio da cui recuperare non solo la memoria ma anche le radici, i valori, il senso e i processi di quel volontariato che ha anticipato e facilitato lo sviluppo del Terzo settore. Il premio, oggetto del presente bando, intende valorizzare i contributi più validi e innovativi prodotti da studi e ricerche sui temi del volontariato, inteso come anticipatore e promotore di nuove politiche sociali. Obiettivo del premio è sostenere tesi di laurea, preferibilmente con ricerche sul campo e opere inedite che contribuiscano a una migliore comprensione delle dimensioni, delle attività e della natura del volontariato e del Terzo settore non meramente produttivo. L’argomento può essere sviluppato in qualsiasi settore accademico di studi, ad esempio antropologico, sociologico, storico, giuridico, politologico, economico. L’Associazione Luciano Tavazza mette a disposizione di studenti e giovani ricercatori universitari un patrimonio archivistico e librario – riconosciuto nel 2018 di interesse storico – consultabile sia “on line” (su www.lucianotavazza.org) che in cartaceo presso la sede dell’associazione Paideia a Salerno, in Via Vittorio Graziadei 3. Tipologia e importo dei premi. Il bando si articola in due sezioni: 1) sezione tesi di laurea – premio 1.000 euro lordi; 2) sezione altre opere inedite – premio 1.000 euro lordi. Le tesi di laurea dovranno essere state discusse dopo gennaio 2022. Si possono presentare anche lavori che non siano stati ancora discussi. Gli elaborati vincitori, se considerati dalla Commissione valutatrice (art. 4) meritevoli di dignità di stampa, saranno pubblicati e diffusi nell’ambito degli eventi finali previsti dal progetto.
DESTINATARI- Per la sezione “Tesi di laurea” possono partecipare al bando i laureati/laureandi in corsi di Laurea Specialistica/Magistrale di qualsiasi settore accademico di studi di tutte le Università d’Italia. Per la sezione “Opere inedite” possono partecipare tutti gli studiosi.
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE – Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il 31 gennaio 2024 in formato digitale e cartaceo, corredate dalla seguente documentazione, pena l’esclusione dal bando: . Domanda di partecipazione (dati anagrafici, titolo dell’opera, elenco documenti che si allegano); . Fotocopia di un documento di identità in corso di validità e codice fiscale; . Curriculum degli studi e delle esperienze compiute dal concorrente (sintetico); . Sintesi del lavoro proposto (massimo 14 mila caratteri) e ogni altra informazione ritenuta utile; . Copia dell’elaborato. Le domande ed i relativi allegati dovranno pervenire digitalmente in formato pdf al seguente indirizzo di posta elettronica: movicampania.gmail.com, in formato cartaceo al seguente indirizzo con la seguente dicitura:
Segreteria Bando Premio Tavazza c/o Movi Regionale delle Campania – Via
Vittorio Graziadei, 3 – 84135 SALERNO.
Info ai seguenti contatti 333 403 5959 – 335 144 9646; movicampania@gmail.com
Questo bando é pubblicato sui siti: www.movicampania.it www.associazionelucianotavazza.org http://sanluigi.pftim.it/
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21 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Aurora ha 6 anni e parla, ride, mangia da sola. Antonio ne ha uno e si alza in piedi, sfoglia i primi libri. Sono gesti quotidiani e apparentemente semplici, ma straordinari se si pensa che hanno la SMA1, la forma più grave di atrofia muscolare spinale, una patologia genetica rara che indebolisce progressivamente i muscoli rendendo difficili gesti quotidiani come sedersi e stare in piedi, nei casi più gravi deglutire e respirare. Due storie impensabili fino a qualche anno fa e oggi incredibilmente possibili grazie ai progressi della scienza e delle terapie.
Sono loro i piccoli protagonisti del cortometraggio “Hai mai visto un unicorno?”, prodotto da Famiglie SMA, Osservatorio Malattie Rare (OMaR) e GoGo Frames e realizzato con la regia di Antonella Sabatino e Stefano Blasi. Il documentario – già presentato al Giffoni Film Festival – torna ora nuovamente sul grande schermo mercoledì 27 settembre a Roma (Palazzo Merulana, dalle ore 17). Una proiezione speciale per guardare al futuro della patologia, a cui seguirà un dibattito tra clinici, pazienti e istituzioni.
L’evento, realizzato da Famiglie SMA e OMaR – Osservatorio Malattie Rare con il contributo non condizionante di Novartis e il patrocinio dei Centri Clinici NeMO, è voluto per tornare a confrontarsi sulle nuove possibilità ma anche i limiti che deve affrontare chi oggi convive con la SMA: dalle barriere sociali a quelle linguistiche, dai problemi architettonici a quelli normativi, molti sono ancora i temi che necessitano di un’adeguata risposta.
L’incontro è stato organizzato non a caso nel mese di sensibilizzazione dello Screening Neonatale Esteso (SNE), uno dei principali strumenti di contrasto alla SMA.
Se fino al 2017 non esistevano terapie per l’atrofia muscolare spinale, oggi grazie al progresso della scienza si hanno diverse opzioni, tra cui quella genica, che interviene direttamente sul difetto genetico con un’unica somministrazione. È la terapia dei protagonisti del documentario, Antonio e Aurora, la stessa di cui ad oggi in Italia hanno usufruito 110 bambini.
L’efficacia della terapia genica, come delle altre, dipende soprattutto dalla tempestività: quanto prima si interviene, tanto migliore è la risposta del farmaco.
Per questo clinici e pazienti chiedono da tempo lo Screening Neonatale per la SMA: è un test genetico che individua nel bambino appena nato la presenza della patologia, permettendo di intervenire subito con i migliori risultati possibili.
Era il 2019 quando è iniziato il primo progetto pilota di Screening e il 2021 quando il Gruppo di lavoro presso il Ministero della Salute ha dato il suo parere positivo per estenderlo in tutta Italia. Ad oggi manca però ancora il decreto per rendere questo diritto effettivo per tutti i nuovi nati del nostro Paese ed è al momento garantito solo in sette Regioni che, riconoscendo l’importanza di questo strumento di diagnosi, hanno ritenuto di darvi attuazione attraverso atti normativi propri.
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21 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Via alla seconda edizione del progetto “FAI tua la nostra città”, nato grazie alla sinergia tra Ufficio Distrettuale Esecuzione penale esterna – Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità e Sezione etnea del FAI (Fondo Ambiente Italiano).
Un’iniziativa – in collaborazione con il Comune di Catania – che si snoda tra formazione in aula ed esperienza sul campo, in tema di beni paesaggistici e monumentali, educazione alla legalità e tutela dell’ambiente, coinvolgendo soggetti selezionati dall’équipe dell’ufficio distrettuale, che hanno ottenuto la concessione di misura alternativa di affidamento in prova al servizio sociale.
«L’anno scorso sono stati formati 12 Ciceroni – sottolinea Elisabetta Zito, direttore Udepe Catania – che hanno avuto l’opportunità di seguire un percorso trasversale e di offrire un grande contributo alla cittadinanza, in occasione delle Giornate Fai, come guide turistiche di due luoghi-simbolo della nostra storia e della nostra cultura: la cripta di Sant’Euplio e la Chiesa di San Nicolò l’Arena. Questo mese è partito il secondo ciclo di formazione, con 12 nuovi utenti che avranno l’opportunità di partecipare a questo scambio educativo, portato avanti nell’ottica di un percorso a valenza restitutiva e risocializzante».
A tenere le lezioni, insieme ai volontari, anche procuratori della Repubblica e professori universitari – coordinati dalla prof.ssa Teresa Di Blasi – uniti da una comunione d’intenti: offrire a chi ha sbagliato l’opportunità di risarcire la collettività attraverso un’attività culturale. Un’esperienza di cittadinanza attiva, grazie a un modello sperimentale che offre relazioni e valori, per la creazione di comportamenti socialmente corretti, con un impatto positivo sulle persone che “danno” e su quelle che “ricevono”. «Dopo il successo dello scorso anno – continua il capo delegazione FAI della città etnea l’avvocato Maria Donata Licata – abbiamo voluto proseguire questo percorso virtuoso, che consente agli utenti selezionati dall’Udepe di essere coinvolti nella vita sociale, culturale ed economica della comunità, divenendo modello per gli altri. Inoltre, grazie al progetto potenzieremo la valorizzazione dei nostri beni culturali, restituiti al pubblico grazie al Fondo Ambiente Italiano, grazie anche alla disponibilità della direzione culturale e rete museale del Comune di Catania».
«Un esempio concreto di giustizia riparativa – conclude Valeria Lagona, funzionario di Servizio Sociale Udepe e referente progettuale – che prosegue nell’obiettivo di sensibilizzare i soggetti in esecuzione penale esterna al valore del patrimonio cittadino e alla protezione dei beni artistici».
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20 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Ambiente e povertà educativa, un binomio che misura la complessità delle due emergenze del momento. Da una parte le grandi questioni connesse ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, dall’altra un’offerta scolastica ed educativa insufficiente che, con il conseguente fenomeno della dispersione scolastica, mina le basi di una cittadinanza attiva e partecipata. Due criticità acuite nelle aree del disagio economico e della fragilità sociale, come quelle del Sud Italia e di Napoli.
I Quartieri Spagnoli sono l’area urbana con la più bassa percentuale di verde per abitante d’Europa e la più alta densità abitativa: appena 0,6 metri quadrati di verde per cittadino a fronte dei 45 della media italiana e dei 62 di quella europea, in un’area abitata da 14mila persone in appena 800mila metri quadrati. In pratica, 17mila abitanti per chilometro quadrato contro i circa 197 della media italiana.
Gravissimi per i Quartieri Spagnoli anche i dati nel campo dell’istruzione: il 33% dei bambini del quartiere non completa il ciclo scolastico. Dati che, da soli, confermano l’importanza e l’urgenza di progetti in grado di coniugare l’ambiente e l’educazione.
Proprio nel capoluogo campano, dal 29 settembre al primo ottobre, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, si svolgerà la prima edizione di GEA-Giornate Educazione Ambiente, organizzata da Bolton Hope Foundation, le Scuole “Dalla Parte Dei Bambini”, l’Impresa sociale “Con i Bambini” e FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli (via Portacarrese a Montecalvario, 69). La manifestazione, rivolta a studenti, insegnanti e genitori, ha l’obiettivo di riflettere sul rapporto sempre più ineludibile tra l’educazione dei giovani, dal nido alle superiori, e la difesa dell’ambiente.
Durante le tre giornate di GEA saranno chiamati a confrontarsi oltre cento relatori italiani e internazionali: esperti di ambiente e di pedagogia, sociologi, filosofi, studiosi delle crisi climatiche come di modelli educativi sperimentali, dei fenomeni della dispersione e dell’abbandono scolastico, divulgatori scientifici, astronomi.
Da Parigi è atteso il filosofo e sociologo Edgar Morin, studioso e teorico della “Complessità”, figura tra le più autorevoli della cultura contemporanea, che terrà la lectio magistralis “Lezioni da un secolo di vita”. Con lui saranno molti protagonisti del dibattito più attuale sul presente e il futuro dell’educazione, della scuola, dell’ambiente, da Franco Lorenzoni a Mauro Ceruti, da Stefano Casarini a Scott Morrison. Nomi di primissimo piano che, in un ideale ponte fra generazioni, saranno affiancati da protagonisti delle sfide a difesa dell’ambiente, come l’adolescente Potito Ruggiero, attivista green pugliese, diventato uno degli emblemi della lotta al “climate change”, che si confronterà con gli studenti di alcuni istituti scolastici napoletani.
Nel calendario di GEA, anche workshop per insegnanti e pubblico, laboratori ludico-scientifici per bambini di diverse età, installazioni d’arte, presentazioni di libri, incontri con i protagonisti della tre giorni e spettacoli serali. Il programma completo è sul sito www.giornateeducazioneambiente.it.
Nel corso della manifestazione, sarà presentato il nuovo progetto educativo “green” rivolto alla fascia scolastica 0-14 e ai loro familiari, per rendere tutti protagonisti del più ampio programma di rigenerazione urbana partito da quell’edificio-mondo che FOQUS cerca di essere da dieci anni a questa parte. Una comunità educante, produttiva, di formazione, di cura alla persona, che punta al recupero dei luoghi, con la rifunzionalizzazione di edifici da tempo abbandonati, per insediare iniziative e attività di strutturale trasformazione sociale del quartiere.
Le Giornate dell’Educazione e dell’Ambiente sono realizzate in collaborazione con il Comune di Napoli, il CNR, i Dipartimenti di Agraria, Scienze Sociali e Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Legambiente, INDIRE – Istituto nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca educativa, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Open Impact.
Coinvolti nella realizzazione della manifestazione anche il liceo Genovesi e l’Istituto comprensivo Ristori di Napoli, l’Associazione di promozione sociale Napoli Children, l’Associazione Quartieri Spagnoli e la Cooperativa sociale Le Pleiadi.
L’iniziativa ha, inoltre, il supporto dell’industria conciaria Russo di Casandrino e di molti partner istituzionali, privati e del Terzo settore.
Per tutto l’evento saranno utilizzati i materiali green del Gruppo Guillin, leader europeo degli imballaggi alimentari.
Le giornate di GEA sono sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo che sarà rinnovato con le prossime elezioni in programma tra i 6 e il 9 giugno 2024.
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20 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Ci sono gli onnipresenti mozziconi di sigarette, sacchetti di patatine e caramelle e gli immancabili pezzi di plastica. I segni dell’inciviltà nei parchi urbani è stata fotografata da un monitoraggio di Legambiente in 10 parchi urbani tra Napoli e Pozzuoli.
Il dato di Legambiente è stato reso noto in occasione di “Puliamo il mondo 2023, la storica campagna di volontariato di Legambiente, edizione italiana di Clean up the World, che da oltre 30 anni chiama all’azione, cittadini di tutte le età per ripulire insieme dai rifiuti abbandonati aree verdi, strade e piazze, angoli della città, ma anche sponde di fiumi e spiagge. La maggior parte delle iniziative si concentreranno nel fine settimana 22-24 settembre sotto il motto “Per un clima di pace” per sottolineare l’importanza delle comunità fautrici di una società che promuove la pace e il rispetto della diversità, rifiutando la guerra, ogni forma di pregiudizio, violenza, odio e discriminazione. In Campania tantissimi appuntamenti che vedranno impegnati centinaia di volontari tra studenti, amministrazioni comunali, realtà aziendali e associazioni.
In questa edizione, Legambiente torna a denunciare il problema dei rifiuti abbandonati che non risparmia neanche i parchi urbani. A parlar chiaro i dati della nuova indagine park litter 2023: sono 698 rifiuti raccolti e catalogati da 48 volontari di volontari di Legambiente negli 11 transetti eseguiti in 10 parchi urbani tra Napoli e Pozzuoli, circa 0,6 rifiuti ogni metro quadrato monitorato. Raggruppati per categorie di materiali, i rifiuti dispersi nei parchi sono per il 67% di polimeri artificiali (plastiche) per un totale di 468 rifiuti, per l’11,6% di carta e cartone (81 rifiuti), per l’11,5% di vetro e ceramica (80) e per il 5,7% di metallo (40). La restante percentuale di rifiuti (4%) è composta da rifiuti in gomma, materiale organico, legno trattato, tessili, bioplastica e materiali misti e RAEE. Entrando nel dettaglio dei rifiuti rinvenuti, a farla da padrone i mozziconi di sigarette che rappresentano il 32,1% dei rifiuti raccolti (224 su 698 totali), seguiti da pezzi e frammenti non identificabili di plastica ( pari al 16,2% del totale), materiale da costruzione (tegole, mattoni, il 6,3%),bottiglia di vetro e pezzi di bottiglie (27, il 3,9%), e sacchetti di patatine e dolciumi e caramelle (24, il 3,4%).
Per quanto riguarda i mozziconi di sigarette ben 62 mozziconi sono stati monitorati nel Parco Totò. Menzione per il Parco Mascagna dove nessun mozzicone è stato monitorato.
“Come ogni anno Puliamo il mondo – spiega Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania– svolge un ruolo determinante per far crescere nei cittadini la consapevolezza sull’importanza della tutela dell’ambiente, della corretta gestione dei rifiuti e del ruolo dei singoli per migliorare il decoro degli spazi comuni. Puliamo il mondo è una campagna di volontariato partecipato che ci permette di sensibilizzare i cittadini su uno dei problemi più annosi, quello dei rifiuti, che non risparmia neanche i parchi urbani come dimostrano i dati della nostra nuova indagine park litter. Eppure- conclude Francesca Ferro- le aree verdi pubbliche rendono da sempre servizi strategici alle nostre città per resistere all’aumento delle temperature, migliorare la qualità dell’aria, per le relazioni sociali. Ma non sempre le amministrazioni hanno la giusta attenzione visto che spesso nei bilanci e nella programmazione mancano le risorse per la manutenzione, la gestione, la sicurezza e spesso sono abbandonate o chiuse.”
Al centro di Park Litter 2023 anche i cestini per la raccolta dei rifiuti sono presenti in tutti i transetti monitorati: solo nel 36,4% dei casi (4 su 11 transetti) sono predisposti per la differenziazione dei rifiuti secondo materiali. Poiché una delle maggiori cause della dispersione dei rifiuti nell’ambiente è il vento, nel monitoraggio è stata riportata la presenza o meno di chiusura o copertura dei cestini presenti: solo in 5 transetti su 11 (45,5%) è presente questa caratteristica utile a prevenire la dispersione di materiale. Nel questionario Park Litter la presenza di tombini e canali di scolo è stata rilevata in 10 degli 11 transetti monitorati (90,9%). Questo parametro è stato rilevato in quanto studi a livello mondiale hanno stabilito che uno dei principali vettori di rifiuti in ambiente marino sono proprio i canali e i corsi d’acqua spesso collegati con la rete fognaria urbana e la principale fonte dei rifiuti è la cattiva gestione di quelli di origine urbana. Sono state notate zone di accumulo, per lo più sotto o nelle vicinanze di panchine e tavoli da pick nick. Fontanelle o distributori di acqua potabile sono presenti nel 72,7% dei transetti monitorati (8 su 11)
Appuntamenti del week-end: Tra i principali appuntamenti volontari in azione per tutto il week end a Giugliano (Villa Comunale, Parco Liternum a Lago Patria, Area Stadio) in collaborazione con il Comune di Giugliano, il Forum dei giovani, la Pro loco litorale Domitio e Campania Felix. Le attività di pulizia coinvolgeranno gli studenti di tutti gli istituti scolastici cittadini e i commercianti che verranno coinvolti nella pulizia del centro cittadino. il Circolo città Flegrea in collaborazione con il gruppo Archeologico Kyme, l’associazione SOS metal detector , Consorzio Lucrino Mare, Club per l’Unesco di Napoli e MIA, organizza la pulizia della spiaggia Spiaggia Lucrino – Pozzuoli (Na) anche con l’uso dei metal detector per intercettare i rifiuti metallici più piccoli. A Napoli iniziative a Scampia, mentre venerdì 22 settembre in Piazza Bellini volontari in un’azione di pulizia accompagnata da attività di sensibilizzazione rivolte a tutti i fruitori della Piazza. con il sostegno dell’Assessorato al Verde del Comune di Napoli e con il supporto di ASIA Napoli. Altre iniziative a Torchiara nel Cilento e Nola. Domenica 24 settembre Puliamo il Mondo farà tappa allo stabilimento ex Wirlpool dove insieme ai lavoratori e ai dirigenti della Teatek , con la partecipazione della ASIA e delle esperienze virtuose del territorio dall’ITI “Marie Curie” alla Fondazione Famiglia di Maria si darà vita ad una pulizia simbolica ma soprattutto si racconterà, in diretta Rai, a partire dalle 10.30 come un percorso di transizione ecologica riesca a dare speranza e nuova vita al territorio.
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18 Set, 2023 | Comunicare il sociale
Buoni spesa, una cena per quattro persone, biciclette, bici elettriche e addirittura un viaggio a Disneyland. A Sant’Antonio Abate differenziare e riciclare i rifiuti non migliora solo l’ambiente, ma premia. Sabato sera, prima del “Party di fine estate”, in piazza della Libertà la sindaca Ilaria Abagnale ha premiato ben 121 cittadini virtuosi, celebrando il loro eccezionale impegno per aver conferito la maggiore quantità di rifiuti presso le due eco-isole informatizzate presenti sul territorio abatese.
Una cerimonia resa possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione Imprenditori Abatesi, che ha messo a disposizione i premi consegnati ai cittadini virtuosi, nell’ambito della campagna “Pongo e Tiaco – ti premiano per il riciclo”, riservata in particolare ai bambini abatesi, sempre più coinvolti in progetti di educazione civica. Iniziativa che ha contribuito a far raggiungere un importante risultato al Comune di Sant’Antonio Abate, che è tra i Comuni ricicloni della Campania ed ha superato la quota dell’80% di rifiuti differenziati.
“Questa iniziativa è partita parlando con i miei figli – spiega Ilaria Abagnale – e sono stati loro a scegliere i due panda come testimonial e i nomi Pongo e Tiaco. Grazie alla generosità degli imprenditori abatesi, abbiamo potuto consegnare premi importanti a chi si è distinto nella raccolta differenziata, conferendo rifiuti ai due eco-compattatori che abbiamo realizzato grazie ad un finanziamento della Città Metropolitana di Napoli”.
Il primo premio – un viaggio per quattro persone a Disneyland – è stato messo a disposizione direttamente dalla sindaca Ilaria Abagnale, che da sempre rinuncia alla sua indennità di sindaco destinando quei fondi ad iniziative per la cittadinanza: “L’obiettivo è veicolare messaggi positivi, questa volta per la cura e il rispetto dell’ambiente, facendo intraprendere un percorso civico ed educativo sul tema, in particolare ai più piccoli. Abbiamo festeggiato insieme il successo di questa iniziativa, che testimonia l’impegno straordinario di tanti membri della nostra comunità nel promuovere l’ecologia e la sostenibilità, raggiungendo traguardi importanti – conclude la sindaca Ilaria Abagnale – per la tutela dell’ambiente e la costruzione di un futuro più sostenibile per tutti”.
Elena Comentale, responsabile dell’Ufficio Ecologia e Ambiente del Comune di Sant’Antonio Abate, ha presentato i numeri: “Abbiamo superato l’80% di raccolta differenziata e siamo tra i Comuni ricicloni della Campania. Il concorso Pongo e Tiaco era indirizzato a sensibilizzare i cittadini, e in particolare i bambini, a riciclare e recuperare la plastica. Ora l’obiettivo è quello di produrre meno rifiuti”.
I premi sono stati messi a disposizione da attività commerciali ed imprenditori abatesi: Elettrolux S.r.l., Eurorida S.r.l., Autoscuola Abatese, Velia Ambiente, Alfano Bike’s, Punto AR, Amascalzon Burgerhouse, La Nuova Meccanica, Gioielleria Comentale, GPN, La Maison des Petits, Lucullus, D’Aniello Raffaele e La Torrente.
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