21 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Il 10% degli italiani mentre è al volante gira un video con il cellulare. Tra questi, il 3,1% ha ammesso di averlo fatto in prima persona alla guida del proprio veicolo, mentre il 6,9% ha dichiarato di essere stato a bordo di un mezzo mentre il conducente filmava.
È il dato che emerge dalla terza edizione della ricerca sugli stili di guida degli utenti, commissionata da Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) e condotta da CSA Research – Centro Statistica Aziendale – con interviste su un campione di 4mila persone e con oltre 5mila osservazioni dirette su strada, presentata oggi nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”. Il convegno è stato organizzato da Anas, Piarc (Associazione mondiale della strada) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.
Al convegno hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente di Anas e di Piarc Italia Edoardo Valente, l’Ad di Anas Aldo Isi, Paolo Crepet Psicologo e Sociologo, il giornalista Luca Valdiserri.
Del 3,1% che ha affermato di aver utilizzato il cellulare mentre guidava per fare riprese video, fanno parte in egual misura sia uomini sia donne in una fascia d’età compresa tra i 24 e i 44 anni, con punte più elevate tra i 25 e i 34 anni. Lo stesso vale per il 6,9% di utenti che ha sostenuto di essere stato a bordo mentre il guidatore filmava: la percentuale più elevata riguarda le donne tra i 25 e i 34 anni.
“I dati preoccupanti evidenziati quest’anno dalla Ricerca Anas sugli stili di guida – ha dichiarato l’AD Aldo Isi – denotano come gran parte della responsabilità sia imputabile al fattore umano. Oltre al forte impegno nel continuare a sensibilizzare gli utenti sull’importanza di una guida prudente, sicura e senza distrazioni, Anas sta lavorando per potenziare ulteriormente gli standard di sicurezza della propria rete garantendo, come sempre, la manutenzione ordinaria delle infrastrutture e puntando anche sull’innovazione tecnologica. Un dato significativo della ricerca – ha concluso Isi – è la percezione di sé mentre si è alla guida, di gran lunga superiore a quella che si ha degli altri. Il giudizio sui propri comportamenti al volante, in una scala da 1 a 10, raggiunge un gradimento medio prossimo al 9. La percezione degli automobilisti italiani è quindi che gran parte degli altri guidatori vadano troppo veloce e utilizzino il cellulare mentre sono al volante”.
“Emerge con particolare forza– ha spiegato Paolo Crepet, Psicologo e Sociologo – la matrice adolescenziale alla base dei comportamenti della maggior parte dei guidatori italiani. Questa colpisce ancora di più quando a mettere in atto determinati atteggiamenti sono gli adulti, anch’essi incapaci di resistere all’irrefrenabile necessità di dover seguire sempre tutto nel momento in cui accade e desiderosi di partecipare in tempo reale agli eventi, anche mentre si è alla guida, anche se questo può determinare rischi altissimi per la propria sicurezza e quella degli altri. Dobbiamo chiederci cosa porta un adulto a voler per forza rispondere ad un messaggio frivolo mentre guida sapendo che potrebbe benissimo farlo in un altro momento. La risposta è che in ognuno di noi c’è un aspetto fanciullesco, incurante di conseguenze e pericoli, su cui è assolutamente necessario lavorare ed intervenire soprattutto quando in gioco c’è la vita”.
Ecco alcuni dei dati più interessanti emersi dalla Ricerca.
Il mancato rispetto delle regole
Maglia nera per il distanziamento minimo non rispettato. Su un totale di oltre 102 mila veicoli al giorno osservati lungo tre direttrici stradali in gestione ad Anas, nel 38,5% dei casi la distanza di sicurezza non è stata rispettata.
Si confermano tra i comportamenti errati più diffusi, sia pure con un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno: il mancato utilizzo degli indicatori di segnalazione cambio corsia sia per la manovra di sorpasso (50,9%) sia per la manovra di rientro (50,7%) sia per l’entrata da rampa (32,9%). Da un’analisi più dettagliata sul tipo di veicolo con cui si commette l’infrazione è emerso che i più indisciplinati sono i conducenti delle berline: oltre il 64% non usa le frecce né per manovra di sorpasso né per quella di rientro. Si tratta di una percentuale ben superiore alla media globale pari al 50%.
Ancora, tra i comportamenti scorretti spicca il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del conducente (10,6%) e soprattutto dei passeggeri posteriori (72,6%); il mancato uso dei seggiolini per i bambini (46,8%). Mancato rispetto delle norme del codice della strada anche per quanto riguarda il superamento del limite di velocità nel 12,9% delle situazioni osservate su strada.
La percezione di sé e degli altri
Il trend emerso con la scorsa edizione della Ricerca, sulla percezione di sé e degli altri alla guida, risulta quest’anno in ulteriore crescita. Il voto che gli italiani danno a se stessi come guidatori è quasi 9, mentre il giudizio che hanno degli altri guidatori su strada è negativo e si attesta su una media di 5.4, quindi ben sotto la sufficienza.
I due comportamenti più scorretti percepiti riguardano i limiti di velocità, che secondo gli intervistati vengono rispettati solo dal 40,3% degli altri guidatori, e l’uso del cellulare alla guida, solo nel 39,6% dei casi.
Dispositivi di sicurezza
Agli intervistati è stato chiesto quanto ritenessero utile l’obbligatorietà di dispositivi di sicurezza a bordo, in particolare i sistemi safe-drive in grado di oscurare lo schermo del cellulare mentre si guida e disattivare chat, foto e video; i limitatori di velocità; e l’alcol lock. In media più dell’80% li ritiene utili e più della metà molto utili. I più favorevoli sono decisamente i patentati adulti (over 55) che si sono espressi con un voto che oscilla tra i 7.4 e i 7.6 (su un scala da 1 a 10).
La metodologia di indagine
La campagna di indagine sulle strade Anas ha visto la realizzazione di tre diversi tipi di attività: il rilevamento di alcuni parametri di guida attraverso sistemi di rilevazione automatica (velocità, distanza e occupazione delle corsie su tre tratte stradali); interviste a un campione di 4mila utenti; osservazioni dirette dei comportamenti di guida lungo sei differenti tipologie di strade.
Le sei strade monitorate sono state: il RA10 Raccordo Autostradale “Torino Caselle” in Piemonte; la strada statale 51 “di Alemagna” in Veneto; la strada statale 3bis “Tiberina” tra Terni e Ravenna; la strada statale 1 “Aurelia” tra Roma e Livorno; la strada statale 16 “Adriatica” tra Bari e Otranto; la A2 “Autostrada del Mediterraneo” da Salerno a Villa San Giovanni.
Le attività di osservazione diretta sono state eseguite con l’impiego di due rilevatori all’interno di un’automobile che ha percorso l’infrastruttura di interesse, registrando un campione di veicoli in transito e i comportamenti dei passeggeri a bordo.
Sul sito Anas dedicato alle iniziative della campagna “Guida e Basta” saranno caricati i materiali del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”: www.guidaebasta.it/sicurezza-stradale-obiettivo-zero-vittime/
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20 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Una giornata per la valorizzazione delle aree protette e della biodiversità come strumento per affrontare la crisi climatica con il coinvolgimento delle scuole con piantumazione di alberi incontri sulla Dieta Mediterranea e rassegna degustazione dei prodotti tipici locali. Al via Martedì 21 novembre FestAmbiente Natura nel Parco Nazionale del Vesuvio promossa da Legambiente Campania e Parco Nazionale del Vesuvio.
Le aree protette sono la risposta migliore per proteggere paesaggi ed ecosistemi delicati e ricchi di biodiversità di cui l’Italia è custode, e sono lo strumento più adeguato per tutelare la natura e favorire lo sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità locali interessate. La crescita dei territori protetti è un obiettivo da raggiungere entro il 2030 per contrastare la perdita di biodiversità e frenare gli effetti della crisi climatica che contribuisce al degrado degli ecosistemi e accelera la perdita di specie protette a rischio di estinzione. Gli obiettivi per la biodiversità e il clima al 2030 dovranno essere raggiunti da tutti gli stati ed ogni territorio deve fornire il proprio contributo, anche la Campania dovrà consolidare i suoi obiettivi tutelando il 30% del suo territorio e gestendo meglio il sistema regionale delle aree protette favorendo il coinvolgimento delle comunità ed i territori.
Il primo appuntamento della giornata previsto alle ore 10.00 con la Festa dell’Albero con la piantumazione di arbusti e alberi presso Museo all’aperto del Parco Nazionale del Vesuvio, Via Palazzo del Principe, Ottaviano (Na) alla presenza delle classi delle scuole di Somma Vesuviana, Ottaviano e S. Anastasia alla presenza tra gli altri di Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio;Biagio Simonetti, Sindaco di Ottaviano:Francesca Ferro, Direttore di Legambiente Campania;Angelo Marciano, Comandante Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio. Nel pomeriggio appuntamento presso Azienda agricola “le prelibatezze di nonno Luigi”, via San Leonardo, 83 – San Giuseppe Vesuviano si svolgerà una tavola rotonda dal titolo “ “Agricoltura sostenibile nel parco nazionale del vesuvio: tutela della biodiversita’ e lotta al cambiamento climatico”. Interveranno tra gli altri Mariateresa Imparato, Presidente Legambiente Campania, Raffaele De Luca, Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio,Gioacchino Madonna, Presidente comunità dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio,Maria Passari, Assessorato all’Agricoltura Regione Campania,Pasquale Raia, Legambiente Mimmo Beneventano, Antonio Nicoletti, Responsabile Legambiente Aree Protette. A seguire Parchi a Tavola, una rassegna curata da Valerio Calabrese e Giovanni Romano, per valorizzare la biodiversità agricola e naturale dei prodotti del territorio, far conoscere le tradizioni e la cultura enogastronomica locale, riflettere sulle strategie da adottare per rendere il consumo di cibo sempre più sostenibile e favorire modelli produttivi con meno emissioni e più benefici per le persone e il Pianeta.
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20 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Le donne sono costruttrici naturali di pace e sono chiamate a svolgere sempre un ruolo più incisivo sul piano dello sviluppo del dialogo interreligioso, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è occasione per promuovere percorsi di cambiamento culturale, sul piano dei costumi e del modo di vivere, riscoprendo gli elementi specificamente femminili delle nostre tradizioni religiose.
Domani, martedì 21 novembre 2023 alle 16:00, alla Biblioteca Nazionale in piazza del Plebiscito, con l’intervento dell’Arcivescovo don Mimmo Battaglia si terrà il primo convegno su Le religioni attraverso le azioni delle donne. Dialogo interculturale per costruire un percorso di pace, presenti le rappresentanti delle comunità cattolica, ortodossa, valdese-metodista, luterana, ebraica, musulmana e dell’Esercito della Salvezza.
Dopo le relazioni introduttive di Maria Iannotti, Direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli, della filosofa Esther Basile, del teologo don Gennaro Matino, ci saranno interventi e testimonianze di Layla M. Ammar (comunità musulmana), pastora Lidia Bruno (Esercito della Salvezza), Lucia Esposito (Comunità di sant’Egidio), Elisabetta Kalampoka Fimiani (Chiesa Ortodossa), Miriam Rebhun (Comunità Ebraica), pastora Kirsten Thiele (Chiesa Luterana), pastora Letizia Tomassone (Chiesa valdese-metodista).
Modera l’incontro Adriana Valerio, delegata arcivescovile della Diocesi di Napoli.
Le conclusioni sono affidate all’Arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia.
Nel solco del dialogo interculturale e interreligioso che vede impegnate ogni giorno le donne , di diverse confessioni, religioni, tradizioni e culture, in tanti ambiti diversi della società, l’Arcidiocesi di Napoli e la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III intendono dare attuazione ad una progressione di confronti dialettici sul piano giuridico, storico, filosofico e religioso con l’obiettivo di superare le contrapposizioni e di eliminare ogni forma di discriminazione e ogni cultura della violenza. L’auspicio è la creazione di un Osservatorio permanente su diritti culture religioni per costruire un comune cammino di pace e condivisione, che crei un’occasione di scambio e di confronto interculturale continuo.
Come sottolinea Adriana Valerio, delegata della Diocesi di Napoli, l’incontro si inserisce in un percorso avviato dalla comunità ecclesiale di Napoli rivolto a dare una nuova centralità della donna nella Chiesa così come espresso dall’arcivescovo don Mimmo Battaglia nella sua Lettera Pastorale del 1 ottobre 2022, che si inserisce nel cammino sinodale voluto da Papa Francesco, e mette in luce il desiderio di valorizzare il laicato e, dunque, le donne, aprendo a cambiamenti e a nuove prospettive. « Una nuova attenzione alla donna e al suo ruolo – aggiunge la professoressa Valerio – da parte della Chiesa di Napoli aperta alla sperimentazione con l’intento di guardare alla donna come risorsa e come ricchezza: in quest’ottica si inserisce l’incontro col suo carattere pluralista, interreligioso e interculturale, aperto a tutta la comunità, ecclesiale e non, alle tante donne, credenti e non credenti, appartenenti ad altre chiese o ad altre religioni, accomunate sia da drammatiche questioni che riguardano la difesa dei diritti (nella famiglia e sul lavoro), la violenza sessuale e ogni forma di sopruso e discriminazione, sia dall’aspirazione a costruire una società più umana e rispettosa delle dignità delle persone, che restituisca alla donna un ruolo di maggiore incisività, finora non sempre riconosciuto».
L’incontro si svolge alla Biblioteca nazionale di Napoli, commenta la direttrice Maria Iannotti, come punto d’arrivo di un percorso avviato con la costituzione (1991) del Fondo Librario Soggettività Femminili.
«In questi ultimi anni – aggiunge Iannotti – ho dedicato particolare attenzione nel favorire attraverso convegni ed iniziative la cultura dell’incontro e della solidarietà, riscoprendo gli elementi specificamente femminili nel superamento delle divisioni e delle barriere sociali, culturali ed economiche. In un momento in cui la violenza assume sembianze più vaste, ingrandita dai venti di guerra interreligiosi, ciò si traduce nell’esigenza di avviare un dialogo di vita e di azione, un dialogo teologico pluralista ed inclusivo che riconosca il ruolo decisivo delle donne nel campo del dialogo interreligioso e nella costruzione della pace».
L’auspicio è la creazione di un Osservatorio permanente su diritti culture religioni per costruire un comune cammino di pace e condivisione, che crei un’occasione di scambio e di confronto interculturale continuo.
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20 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Sarà una due giorni all’insegna della solidarietà e della condivisione quella organizzata per il 24 e 25 novembre, in occasione della Festa del Cristo Re, nella chiesa di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone a Napoli. Si inizia il sabato mattina dalle 9.30 con la mostra e vendita di manufatti “Donne di Pizzofalcone”, il laboratorio curato dalle signore della parrocchia, poi sarà la volta della visita guidata Chiesa della Nunziatella e della pulizia del quartiere. La domenica proseguirà sempre con la mostra e la vendita di manufatti, la Santa messa e i laboratori ludici per bambini. L’iniziativa , denominata “Pizzofalcone, tante mani per tanti fratelli”, è giunta ormai alla sua decima edizione ed è divenuto un appuntamento fisso per l’intera comunità, un evento di solidarietà, conoscenza e cura del territorio. Per quest’anno l’evento si svolge in collaborazione con l’Agesci Napoli, Libera Campania e l’associazione culturale Plebiscito e dintorni.
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17 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Torna la campagna di Natale dell’Associazione Genitori Insieme a sostegno del progetto “Le Ali di Gianandrea”. Giovedì 30 novembre, alle ore 20.00, Le Terrazze di Virgilio, in via Tito Lucrezio Caro 6 a Napoli, ospitano la Festa di Natale 2023, il dinner-show in compagnia di Rosalia Porcaro, organizzato dall’Associazione, il cui ricavato andrà a finanziare il progetto di formazione e ricerca del dipartimento di oncologia U.O.C T.C.E. e terapie cellulari del Santobono-Pausilipon. La Dottoressa Fabiana Cacace, Dirigente medico ematologo del suddetto dipartimento, potrà svolgere un anno di training presso la Duke University (USA) nel Dipartimento di pediatria – divisione di Pediatric Transplant and Cellular Therapy.
<<Investire nella ricerca è l’unica speranza che possiamo dare ai bambini ricoverati nei reparti oncoematologici – spiega Fiorella Di Fiore, presidente dell’Associazione Genitori Insieme. Il loro futuro dipende dalle competenze mediche che siamo in grado di offrire nel nostro Paese. Il progetto che l’associazione si appresta a finanziare, ha la finalità di far acquisire le competenze necessarie per l’applicazione del trapianto di cellule staminali ematopoietiche e di ampliare le conoscenze nella terapia cellulare con sangue cordonale in patologie neurologiche pediatriche>>.
Ad accogliere gli ospiti ci sarà la comicità di Rosalia Porcaro, l’intrattenimento musicale del duo di violinisti Bachardi Strings e la voce calda e grintosa di Sara Russo band.
Ci saranno altri momenti di allegria con la performance di magia close-up del mago Sasà che si aggirerà tra gli ospiti, la lotteria di Natale e un’altra piacevole sorpresa!
Durante la serata sarà offerta l’occasione per rendere questo Natale ancor più solidale acquistando i gadget natalizi esposti in un corner dedicato.
Tra i tanti oggetti realizzati da maestri artigiani locali ci saranno le bontà di cioccolato e i panettoni di Gay-Odin, i biscotti in pasta frolla e ghiaccia reale o pasta di zucchero da utilizzare come segnaposto, addobbi per albero e centrotavola, le palline di ceramica con vedute di Napoli, realizzati da Ceramiche Ma.Gi. Anche i fondi ricavati dalla vendita solidale, che continuerà per tutto il periodo natalizio, con la possibilità di prenotazione tramite i canali dell’Associazione, contribuiranno a finanziare il progetto.
Genitori Insieme sarà presente in vari Mercatini di Natale: il primo appuntamento è il 25 novembre, nell’ambito del progetto Itaca con una postazione all’Arco Mirelli, in via Luisa de Marillac 5. Sarà anche ospite e beneficiaria di eventi solidali organizzati dalla Masseria del Carmine maggiore e di Brusco Wine & Audio room rispettivamente il 14 e il 17 dicembre.
Genitori Insieme Aps-ets nasce nel 1990 per volontà di alcuni genitori, con il fine di supportare i propri figli malati oncologici, provando a diminuire lo stress che la malattia porta ai bambini e alle loro famiglie. È grazie all’operato dell’associazione se è stato possibile creare le prime camere sterili dell’ospedale napoletano e se oggi c’è la possibilità di eseguire a Napoli un trapianto di midollo con cellule staminali da cordone ombelicale. Tante le attività ludico ricreative per portare un sorriso in corsia e i tantissimi i progetti messi in campo in trent’anni d’amore verso i bambini.
Molti sono gli sponsor che contribuiranno a rendere divertente e ricca la Lotteria:
Blu Studio Uomo, Casa del Casa del Contemporaneo, DiJo Calzature Caserta, EM Handmade, Gay Odin, Iorio Abbigliamento, Kasanova Ruiz, Le Bruno Parrucchieri, Le Zirre Napoli, Leti e Ludo art, Mago’ Abbigliamento e accessori, Mele abbigliamento di Erminia Mele, Pizzeria Errico Porzio, Rinomato Cucina e Sapori, Sistema Uno Concept, Space Optical, Studio Morelli Gioielli.
Il successo della serata sarà garantito dall’accurata direzione artistica affidata a Rosa Benincasa Management, da anni al fianco dell’Associazione in tutte le sue iniziative solidali
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17 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Anche quest’anno EAV ha ospitato presso la stazione della metropolitana di Scampia la tappa finale della XV edizione del “Simposio Internazionale d’Arte Sociale” organizzato dall’associazioneOcchi Aperti che svolge sul territorio numerosi progetti sociali.
Il Simposio d’Arte mira a creare una fusione tra il mondo dell’arte e la comunità locale: artisti e artiste provenienti da tutto il mondo saranno accolti nella stazione di Scampia domani 18 novembre dalle ore 17.00 alle 20.30, per incontrare la gente del quartiere e realizzare performance e laboratori artistici dedicati a minori ed adulti.
L’unione tra arte e territorio si rafforza, all’interno della stazione simbolo di rinascita e riscatto, in una mostra artistica alla quale parteciperanno anche i bambini che oggi popolano un territorio difficile ma che non perdono l’entusiasmo e la speranza nel domani.
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