20 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Un momento di confronto per riflettere sul presente e sul futuro dell’indipendenza e dell’inclusione delle persone con disabilità. È questo l’obiettivo dell’incontro “Insieme per l’indipendenza: sfide e prospettive di sviluppo”, in programma a Terni, pensato come spazio di dialogo e condivisione tra operatori, associazioni e cittadini.
Al centro dell’iniziativa, la necessità di costruire percorsi concreti di autonomia e partecipazione, capaci di incidere realmente sulla qualità della vita delle persone e di rafforzare le reti territoriali. Un confronto che guarda alle politiche sociali, ai progetti di vita indipendente e alle prospettive di sviluppo di modelli inclusivi più efficaci.
All’incontro interverranno Andrea Tonucci, presidente di AVI Umbria, Giuseppa Adamo, project manager, e Vincenzo Falabella, presidente di FISH Nazionale, collegato da remoto. Voci diverse ma complementari, chiamate a offrire uno sguardo nazionale e territoriale sui temi dell’inclusione e dell’autodeterminazione.
L’appuntamento si terrà presso Via Papa Benedetto III, 4, con inizio alle ore 15.00.
La partecipazione è aperta, con iscrizione tramite modulo online
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdZPvgqwcybHeJry4GYRdSoiVWc4UopiXNwNYnv3NTpGgQ0jA/viewform?usp=publish-editor
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20 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Un momento di incontro e confronto dedicato ai caregiver familiari, alle loro fatiche quotidiane e alle opportunità di supporto offerte dal progetto Altri Tempi, sostenuto da Fondazione Con il Sud. È questo l’obiettivo dell’iniziativa in programma sabato 31 gennaio 2026 a Napoli, presso il Pio Monte della Misericordia.
La mattinata, dalle 10.30 alle 13.30, sarà dedicata al confronto sul tema della cura e alla presentazione dei servizi messi a disposizione dal progetto, pensati per accompagnare e sostenere chi ogni giorno si prende cura di familiari in condizioni di fragilità. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è prevista una visita guidata al complesso monumentale, riservata a caregiver e accompagnatori.
L’evento è aperto a caregiver, familiari, operatori e a tutte le persone interessate ai temi della cura, della disabilità e del welfare di prossimità.
La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria tramite il link:
https://www.fondazioneeos.org/il-tempo-della-cura/
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20 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Negli ultimi dieci anni la povertà in Italia ha raggiunto livelli mai registrati prima. Secondo il più recente Rapporto annuale Istat (2024) si contano 5,7 milioni di persone, pari a 2,2 milioni di famiglie, che vivono in condizioni di povertà assoluta: questo significa che non riescono a sostenere le spese minime essenziali, come alimentazione e riscaldamento, per uno standard di vita dignitoso.
Per contrastare questo fenomeno e sostenere le famiglie in fragilità economica, Fondazione Progetto Arca negli ultimi 3 anni ha avviato 11 Market solidali distribuiti in 8 città italiane: 3 a Milano (viale Bodio, via Capri, via Sammartini), 2 a Napoli, e poi 1 a Rozzano, Roma, Bacoli (Napoli), Bari, Faenza, Ragusa.
Dal 18 gennaio al 7 febbraio è possibile inviare un sms o chiamare da rete fissa il numero solidale 45584 per sostenere concretamente l’offerta dei Market solidali e contribuire a garantire generi di prima necessità a chi si trova in situazioni di disagio economico ed aumentare il numero di beneficiari in ogni città in cui i market sono presenti.
I Market solidali di Fondazione Progetto Arca sono veri e propri supermercati dove le persone in difficoltà possono fare la spesa gratuitamente, trovando così una regolare e gratuita risposta ai propri bisogni alimentari, scegliendo i prodotti più adatti in autonomia.
Nell’ultimo anno (dati Bilancio Sociale 2024) i Market solidali hanno garantito più di 19.600 spese alimentari a oltre 1.600 famiglie, per un totale di 5.600 beneficiari.
Il modello è innovativo: i luoghi scelti nascono nel tessuto cittadino, sono belli e ospitali, prevedono il sostegno alimentare per l’intera famiglia che può scegliere cosa ricevere, e in più la persona è al centro: gli operatori e i volontari sono accoglienti e disponibili all’ascolto, in questo luogo protetto dove poter ritrovare fiducia in se stessi e dignità.
Le famiglie beneficiarie dei Market solidali vengono individuate dai servizi sociali o segnalate da associazioni partner del territorio. A loro viene assegnata una card con un numero di punti che si rinnovano ogni mese e variano a seconda di indicatori come il reddito e la presenza di minori
I Market solidali accolgono al loro interno anche altri servizi che arricchiscono l’offerta del sostegno alimentare: i guardaroba solidali per la distribuzione gratuiti di capi di abbigliamento nuovi (a Milano, Roma, Napoli, Bari), lo spazio giochi dedicato ai bambini mentre i genitori fanno la spesa, i corsi di educazione finanziaria per acquisire indicazioni sulla gestione del patrimonio e il risparmio, l’orientamento ai servizi sul territorio (es: supporto documentale, assistenza legale, aiuto compiti), le attività di socializzazione come i laboratori nutrizionali.
“Dal nostro osservatorio sulle famiglie a cui dedichiamo l’aiuto alimentare, registriamo in questi ultimi anni un aumento del 20% delle richieste” commenta Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. “Prima la pandemia, poi la crisi energetica e il rincaro dei prodotti alimentari sono tutte cause di un aggravamento della qualità di vita di tante famiglie, soprattutto quelle numerose, che fino a poco tempo fa non arrivavano alla terza settimana del mese, e ora non arrivano alla seconda. Persone che non hanno la possibilità di accedere a un’alimentazione sana e giusta in qualità e quantità. Osserviamo la facilità preoccupante con cui troppi scivolano nella fragilità estrema. Da qui la nostra volontà e il nostro impegno di sostenere e sviluppare la rete di Market solidali in tutta Italia”.
Video della campagna:
Dal 18 gennaio al 7 febbraio 2026, inviando un SMS al numero solidale 45584 si potranno donare 2 euro da cellulare personale Fastweb + Vodafone, WINDTRE, TIM, Iliad, Postemobile, CoopVoce, Tiscali. Si potrà scegliere di devolvere 5/10 euro con chiamata da rete fissa TIM, Fastweb + Vodafone, WINDTRE, Tiscali e Geny Communications oppure 5 euro con chiamata da rete fissa Convergenze e Postemobile
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20 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Il Green Med Expo & Symposium 2026 (GMES) è già realtà. Con la prima riunione del Comitato di Indirizzo e il ritorno alla Stazione Marittima di Napoli, prende ufficialmente avvio l’edizione numero 7 del principale appuntamento del Mezzogiorno dedicato alla transizione ecologica ed energetica, all’economia circolare e alla sostenibilità, in programma nel 2026 dal 27 al 29 maggio.
La scelta della Stazione Marittima ha un valore simbolico e strategico. Riportare il Green Med nel cuore della città significa riavvicinare le persone, le comunità ai grandi temi ambientali, in uno dei luoghi più iconici e riconoscibili dell’Italia nel mondo. Un luogo che diventa messaggio: punto di connessione naturale tra città e Mediterraneo, tra innovazione, sviluppo e futuro.
L’edizione 2026 si colloca in un momento decisivo per la storia economica e ambientale del Paese. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entra nella sua fase conclusiva mentre il Circular Economy Act entra in vigore, aprendo una nuova stagione normativa, industriale e finanziaria. Due snodi destinati a segnare il futuro dell’economia italiana e della transizione ecologica. Il Green Med Expo accende dunque i riflettori su questo passaggio epocale, offrendo uno spazio di analisi, confronto e proposta capace di leggere il presente e orientare le scelte future di istituzioni, imprese e territori. Una piattaforma aperta di dialogo e progettazione condivisa, una tre-giorni durante la quale affrontare, con un approccio scientifico e divulgativo, i grandi temi ambientali.
Ampio spazio sarà dedicato all’energia e alla transizione energetica, con attenzione alle fonti rinnovabili, alle comunità energetiche e agli strumenti di incentivazione come il Conto Termico 3.0, così come alla gestione della risorsa idrica in funzione del cambiamento climatico, alle bonifiche ambientali, alla riduzione degli sprechi, anche alimentari, al tessile sostenibile, alla corretta gestione dell’amianto e ai processi di rigenerazione urbana che guardano al modello delle biocittà.
Il ritorno in centro città rafforza la volontà del Green Med di parlare ai cittadini, superando un modello che li vede spettatori della rivoluzione green. L’obiettivo è rafforzare il patto tra istituzioni, imprese e persone, che si basa secondo l’ottica della ideatrice dell’evento, Monica D’Ambrosio, “su informazione chiara e trasparente, sostegno a ricerca e innovazione, automazione dei processi, sensibilizzazione e educazione. Tutto a beneficio concreto per la vita di ciascuno. E infatti – anticipa D’Ambrosio – accanto all’evento principale, promuoveremo iniziative diffuse sul territorio, attività divulgative e percorsi dedicati a scuole, studenti e famiglie, per aumentare consapevolezza e partecipazione”.
Tra le iniziative, la nascita di un simposio pensato per mettere in contatto studenti, laureandi e imprese, favorendo il trasferimento di competenze e l’ingresso delle nuove generazioni nei settori dell’energia e dell’ambiente.
Il Comitato Scientifico del Green Med Expo & Symposium 2026 riunisce università come la Tuscia, il Suor Orsola Benincasa e Tor Vergata, partbenope, gli ordini professionali di ingegneri e giornalisti, e poi enti pubblici come ARPAC, CNR-IRISS e ANCI Campania, e associazioni tra cui Assoambiente, FERPI, CIC, Global Exhibition Group, Sportello Amianto Nazionale e ITS. Il comitato unisce ricerca, istituzioni, comunicatori e professionisti, imprese per guidare la transizione ecologica e fare del Green Med una piattaforma nazionale di eccellenza.
Per maggiori info: https://www.greenmedsymposium.it/green-med/
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20 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Raffica di patenti sospese a Pozzuoli a causa dell’utilizzo del cellulare alla guida. È l’esito delle operazioni messe in campo dalla Polizia municipale, guidata dal comandante Fabio Felice De Silva.
Posti di controllo, anche in borghese, per contrastare i comportamenti imprudenti alla guida che spesso causano incidenti stradali. Circa dieci sono le patenti ritirate in soli due giorni, così come previsto dal Codice della Strada, insieme alla sanzione amministrativa, ai conducenti trovati a telefono mentre guidavano. Gli agenti della municipale hanno provveduto a ritirare le patenti e a trasmetterle alla Prefettura, cui spetta il compito di disporre la sospensione per un periodo che va da quindici giorni a due mesi.
Ulteriori posti di controllo in punti strategici, come i varchi di ingresso in città lungo la Domitiana, hanno consentito attraverso l’utilizzo del targa scanner – un dispositivo di alta tecnologia che permette di identificare le irregolarità come assicurazioni scadute, revisioni mancanti, veicoli rubati o segnalati – di individuare 15 auto senza revisione, 5 senza copertura assicurativa, 2 autisti senza patente, 1 con patente revocata e di procedere a diversi fermi amministrativi per guida di motocicli senza indossare il casco. Inoltre sono stati ritrovati due motocicli consegnati alla ditta per la rottamazione. Alle operazioni strettamente collegate alla viabilità si affiancano quelle urbane: due cantieri per lavori infrastrutturali sono stati contravvenzioni perchè in esercizio senza le dovute autorizzazioni. Ed ancora, attraverso l’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza, è stato possibile risalire all’autore del danneggiamento di pali delimitatori stradali, addebitando il danno provocato e provvedendo al ripristino delle opere. Inoltre nei giorni scorsi gli agenti del Comando puteolano hanno denunciato una persona per concorso in falsa attestazione della revisione, su un auto con targa estera.
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19 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
A fronte dell’eccezionale ondata di maltempo che sta colpendo l’Isola, il WWF Sicilia ha inviato un’istanza urgente al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e agli Assessori dell’Agricoltura e dell’Ambiente, Luca Sammartino e Giusi Savarino, per richiedere la sospensione immediata di ogni attività venatoria su tutto il territorio regionale.
L’allerta meteo di livello arancione e rosso diramata dalla Protezione Civile per oggi e domani evidenzia una situazione di estrema criticità idrogeologica; la prosecuzione della stagione venatoria in queste ore, pertanto, rappresenta un triplice pericolo: per la sicurezza pubblica, per gli organi di vigilanza e, non per ultimo, per la fauna selvatica.
L’uso di armi da fuoco in condizioni di visibilità ridotta e su terreni instabili espone a rischi gravissimi anzitutto gli stessi cacciatori e, inoltre, agricoltori, allevatori ed altri cittadini che per lavoro o altro frequentano le campagne. In caso di incidenti o infortuni legati all’attività venatoria, verrebbe messo a repentaglio anche l’operato e l’incolumità del personale di soccorso (Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Soccorso montano, Servizio di soccorso e allarme sanitario), già impegnato nella gestione delle emergenze idrogeologiche su scala regionale. Analoghi rischi sono ravvisabili per gli Organi di vigilanza venatoria: il controllo del territorio in condizioni proibitive grava impropriamente sul personale deputato alla prevenzione del bracconaggio.
Riguardo le conseguenze negative per la fauna selvatica, è evidente che gli animali – già stremati dal gelo degli scorsi giorni e dai rigori dell’inverno, ed oggetto di una notevole pressione venatoria dall’apertura della stagione di caccia lo scorso settembre – risultano più vulnerabili: continuare a cacciare in queste condizioni causerebbe danni irreparabili agli equilibri biologici e alla conservazione delle specie.
“L’ordinamento giuridico e il principio di precauzione impongono alla Regione di intervenire per non aggravare tali rischi” dichiarano Pietro Ciulla (Delegato WWF per la Sicilia) ed Ennio Bonfanti (Referente “fauna” del WWF Sicilia); “sospendere subito la caccia è un atto doveroso e di buonsenso, per proteggere la vita umana e il patrimonio faunistico dello Stato. Confidiamo in atto di responsabilità del Presidente Schifani e degli Assessori Sammartino e Savarino che – così – potranno dare un esempio di buona amministrazione e di attenzione al patrimonio naturale della Sicilia, in piena attuazione della Costituzione che, con la riforma del 2022, impegna la Repubblica a tutelare l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi”.
L’Associazione ambientalista, infine, ricorda che l’art. 18 della legge regionale sulla caccia n. 33/1997 espressamente attribuisce all’Assessore all’agricoltura il potere di modificare i termini della stagione venatoria per “vietare la caccia o ridurne i periodi (…) per sopravvenute particolari condizioni ambientali (…) stagionali o climatiche… o per altre calamità”.
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