“PER COSTRUIRE NUOVE POSSIBILITÀ: UNA LEADERSHIP PIÙ GENERATIVA, PIÙ TRASFORMATIVA, AL FEMMINILE”. DUE GIORNI DI INCONTRI FORMATIVI, TAVOLI DI LAVORO e DIBATTITI

Giunge alla due giorni conclusiva la seconda edizione del percorso sulla leadership femminile, promossa dalla CISL Napoli e da Confcooperative Campania, con il sostegno della Regione Campania. L’evento, dal titolo, “Per Costruire Nuove Possibilità, una leadership più generativa, più trasformativa, al femminile” si svolgerà l’8 e il 9 ottobre, a Napoli, presso Palazzo Reale.
Lo scopo della due giorni è condividere in rete gli input del percorso formativo sulla leadership al femminile e dare vita ad un dibattito che, a partire dalla Strategia nazionale per la parità di genere e dall’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, stimoli la redazione di un Documento/Manifesto per lo sviluppo delle politiche di genere.
Momenti istituzionali si alterneranno a momenti di confronto e approfondimento, con i sei Tavoli di lavoro tematici Genere e Generazioni – il lavoro per costruire futuro e sviluppo; Donne e Libertà – stereotipi, diritti e violenze; Donne e Cultura – l’Economia della Bellezza; Il Welfare – la sfida da vincere; Donne e intelligenza artificiale; La medicina di Genere per il benessere delle donne.
I lavori inizieranno il giorno 8 ottobre alle ore 14.00 con gli interventi di Lucia Fortini, Assessore Politiche Sociali Regione Campania e Vincenza Amato, Presidente Consiglio Comune Di Napoli.
Il giorno 9 ottobre interverrà Loredana Raia, Vice Presidente Consiglio Regione Campania e chiuderà i lavori il Presidente della Giunta della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Alla due giorni parteciperanno cooperatrici, sindacaliste, studentesse, libere professioniste, rappresentanti delle istituzioni, ma anche donne con disabilità, donne vittime di violenza, donne migranti o straniere, donne che vivono o hanno vissuto l’esperienza del carcere.
L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Campania con il supporto organizzativo di Sviluppo Campania, vede il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, della Consulta Regionale per la Condizione della donna, del Forum dei Giovani della Regione Campania, della Fe.n.co Nazionale, del Corpo Diplomatico Consolare Napoli-Campania, della Fish Nazionale, dell’Ordine degli Psicologi della Campania, del Comitato pari opportunità e dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli, dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e del CSV Napoli, dell’Associazione Giuriste Italiane e dell’Associazione Officina delle idee.
“È nato un network di donne che nella diversità di pensiero, di linguaggio, di visioni sanno lavorare insieme con l’obiettivo comune di costruire per tutte possibilità di crescita, di emancipazione, di indipendenza, di autonomia, di affermazione, di posizionamento. Donne capaci di essere visionarie e che intendono contribuire al disegno di un futuro possibile per la regione in cui abitano e che amano” affermano Melicia Comberiati, Segretaria della Cisl Napoli e Raffaella Ruocco, Dirigente di Confcooperative Campania, che insieme guideranno i lavori della due giorni.
“Un evento qualificato e partecipato che pone al centro la crescita personale e professionale delle donne, che valorizza la condivisione delle esperienze e che mette in rete donne con percorsi diversi, animate dalla consapevolezza di essere motore della società. Un Grazie alla Cisl Napoli e alla Confcooperative Campania per avermi coinvolta” così Vincenza Amato Presidente Consiglio Comune Di Napoli.
“Due giorni di emozione e determinazione, di passione e di impegno per la nostra comunità. Per dare forza alle donne di Napoli e della Campania. Unite insieme sempre! Se sei più forte tu, sarò più forte anch’io!” il messaggio, a tutte e ciascuna di Lucia Fortini, Assessore Politiche Sociali Regione Campania.

L’articolo “PER COSTRUIRE NUOVE POSSIBILITÀ: UNA LEADERSHIP PIÙ GENERATIVA, PIÙ TRASFORMATIVA, AL FEMMINILE”. DUE GIORNI DI INCONTRI FORMATIVI, TAVOLI DI LAVORO e DIBATTITI proviene da Comunicare il sociale.

Grande successo per la tappa napoletana della Race For the Cure in Campania

Si è appena concluso il primo appuntamento della ‘Race for the Cure’ in Campania, evento simbolo di Komen Italia, che ha avuto luogo a Napoli dal 4 al 6 ottobre con il Villaggio della Salute e le Carovane della Prevenzione e circa 2000 iscritti alla Race.

Prossimo appuntamento il 9 ottobre ore 19:30, alla Cappella del Tesoro di San Gennaro, in via Duomo 147, avrà luogo il  concerto di beneficenza “Tra virtuosismo e cantabilità” con Maria Sbeglia (pianoforte) e Riccardo Zamuner (violino). Il concerto sarà preceduto, alle 18.30 da una visita al museo del Tesoro di San Gennaro.

La Race proseguirà a Capua e Avellino il 12  e 13 ottobre, a Caserta il 19 e 20 ottobre, a Benevento il 2 e 3 novembre, per concludersi il 9 e 10 novembre a Salerno.

«È il primo anno che Komen organizza la Race al Vomero – dichiara Riccardo Imperiali di Francavilla presidente comitato Komen Campania – e a giudicare dall’accoglienza che abbiamo avuto penso che da ora in poi rimarremo qui e faremo crescere ancora di più questa bellissima piazza che per tanti anni è stato un luogo di transito ma che da adesso in poi sarà la nostra Piazza degli Artisti».

La manifestazione, giunta alla sua 25esima edizione, è organizzata ogni anno da Komen con la finalità di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione.

«Ancora una volta Napoli risponde in maniera positiva a questa bella iniziativa – dichiara il dott. Ciro Verdoliva, direttore generale ASL NA 1 – che è diventata sempre più importante, poiché contribuisce ad amplificare l’impegno congiunto messo in campo da ASL NA 1 e Komen Italia per rendere sempre più concreta la comunicazione in materia di prevenzione nel nostro territorio».

Presenti per l’occasione le Carovane della Prevenzione hanno realizzato circa 89 mammografie e 67 ecografie anche a donne in fascia d’età non coperta dal Sistema Sanitario Nazionale ( under 45 – over 69), e 30 consulenze nutrizionali perché la salute passa anche da ciò che serviamo a tavola.

«È importante sensibilizzare tutte le donne a fare prevenzione – spiega la dott.ssa Marcella Montemarano, responsabile del Centro Screening di I e II livello dell’Ospedale SS Annunziata, ASL NA 1 – a combattere la paura di effettuare una mammografia  o un’ecografia (per le giovani donne) perché la diagnosi precoce è salvavita, stravolge completamente il successo della diagnosi portando a una guarigione per oltre il 90% dei casi. Quando non si ha una diagnosi precoce, questa percentuale si riduce drasticamente e bisogna affrontare terapie più invasive e meno risolutive.  Da qui si evince l’importanza di fare campagne di sensibilizzazione, di coinvolgere tutte le donne a sottoporsi allo screening. L’incidenza dei tumori al seno è alta, perché 1 donna su 9 viene ogni anno colpita da questa malattia e l’unica modalità per poter sconfiggere tale incidenza, che per altro è in aumento, è fare prevenzione».

«La Race for the Cure è  un messaggio di forza e speranza – afferma Eliana Naso  direttore operativo Komen Italia. L’impegno di Komen Italia è proprio quello di diffondere la cultura della prevenzione. A Roma abbiamo celebrato i 25 anni di questa manifestazione che è diventata la più importante nel mondo per la lotta ai tumori al seno e siamo felici di concludere in Campania i festeggiamenti di questi 25 anni»

L’articolo Grande successo per la tappa napoletana della Race For the Cure in Campania proviene da Comunicare il sociale.

GIOVANI, BORRELLI (AMESCI): «CRESCE L’ATTENZIONE PER IL SERVIZIO CIVILE: DOMANDE RECORD ALL’ULTIMO BANDO»

Lo scorso 3 ottobre si sono chiusi i termini per la presentazione delle domande di partecipazione ai progetti della Fondazione Amesci in materia ambientale e di educazione e promozione culturale, contenuti nell’ultimo bando emanato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale.

Sono 336 i giovani che hanno presentato domanda di partecipazione per 42 posti, con una media di 8 domande per ogni posto disponibile, scegliendo di impegnarsi nella realizzazione di attività di interesse generale in favore delle comunità locali, in particolare nella tutela e nella valorizzazione della biodiversità e dello sviluppo sostenibile. Progetti utili anche a potenziare nelle nuove generazioni le competenze STEAM e degli strumenti di green economy, due settori centrali per sostenere uno sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile del pianeta.

“I dati relativi alle candidature ai nostri progetti confermano la forte impennata di attenzione dei giovani verso il Servizio Civile Universale: nel 2023 abbiamo ricevuto in media 3,2 candidature per ogni posto disponibile, valore salito di circa 5 punti in occasione del bando 2024” spiega il Presidente della Fondazione Amesci, Enrico Maria Borrelli.

“Con una media di 3,1 domande per ogni posto disponile per i progetti di Servizio Civile Ambientale e di 10,1 per la partecipazione alle iniziative di informazione al cittadino, comunicazione, promozione del valore della salute e valorizzazione e tutela del patrimonio artistico, i giovani hanno promosso il Servizio Civile Universale quale strumento per rispondere alle sfide del nostro tempo, come quelle ambientali e digitali” sottolinea Borrelli.

“Sul sito www.amesci.org  sono già online le informazioni sui colloqui di selezione per favorire l’orientamento dei candidati, spesso giovani alla prima esperienza di presentazione di loro stessi. La fiducia che i ragazzi ripongono nei nostri progetti ci spinge ad investire sempre più attenzione nella comunicazione, che riveste un ruolo centrale per promuovere e far conoscere il Servizio Civile tra i giovani. Siamo consapevoli, al tempo stesso, che affinché il servizio civile entri pienamente nella cultura dei giovani e del Paese, occorre una campagna di comunicazione istituzionale promossa dal Governo: sia lo Stato a chiamare i suoi giovani all’impegno e al servizio della Patria, perché è da loro che dipende la qualità del nostro futuro. Abbiamo la responsabilità e, quindi, il dovere di far conoscere questo Istituto della Repubblica ai giovani, perché promuove i valori della nostra Costituzione e educa alla solidarietà tra cittadini” conclude Borrelli.

L’articolo GIOVANI, BORRELLI (AMESCI): «CRESCE L’ATTENZIONE PER IL SERVIZIO CIVILE: DOMANDE RECORD ALL’ULTIMO BANDO» proviene da Comunicare il sociale.

“Riempire il vuoto, insieme contro il bullismo”: lo spot video animato dedicato agli insegnanti per contrastare il bullismo

“Riempire il vuoto, insieme contro il bullismo” è il titolo dello spot video animato realizzato da Out of the blue nell’ambito di “Inclusi. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno”, progetto triennale selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che coinvolge 52 organizzazioni del Terzo settore in tutta Italia nel promuovere una scuola e un territorio equi e accessibili a tutti.

Out of the blue è un’agenzia di comunicazione, nata all’interno del consorzio SIR, che fornisce servizi come la realizzazione di video, siti web, podcast e grafica, coinvolgendo persone con autismo che desiderano lavorare nel campo della comunicazione. Tutte le attività che hanno portato alla realizzazione dello spot “Riempire il vuoto, insieme contro il bullismo” – dallo storyboard all’ideazione dei bozzetti e degli sfondi, dalle animazioni al montaggio, fino al voice-over – sono infatti state eseguite da giovani con autismo, sotto la guida di professionisti esperti. Commenta Maria Vittoria Gatti, ideatrice e responsabile dell’agenzia: “Nella comunicazione mediata – che include arte, fotografia, comunicazione digitale e altre forme espressive – le persone con autismo possono eccellere grazie alla loro sensibilità e capacità specifiche. Se adeguatamente supportate, queste abilità possono trovare un proficuo impiego in campo lavorativo”.

Un pensiero in linea con il progetto Inclusi, che a settembre 2023 ha diffuso i risultati di un’indagine esplorativa nel campo della stretta corrispondenza tra bullismo e disabilità, condotta nelle scuole italiane (su un campione di 612 studenti di 10 scuole secondarie di primo grado e corsi di formazione professionale) e i cui risultati sono raccontati nello spot attraverso la storia di Simone, lo studente che spiega alla professoressa il suo gesto da bullo nei confronti del compagno Giovanni, più fragile.

Dall’indagine sono emerse le voci e le esigenze degli studenti, che credono che la soluzione per contrastare il bullismo nella scuola, in particolare quando coinvolge la disabilità, sia accorciare la distanza con gli insegnanti: sono loro che, in quanto educatori, possono e devono fare la differenza, utilizzando gli strumenti del dialogo e della condivisione, non delle punizioni.

Questo il messaggio forte che emerge anche dallo spot, dove gli insegnanti e gli adulti in generale sono chiamati a “riempire un vuoto”. Alla fine, infatti, quando Simone e la professoressa stabiliscono un confronto, il ragazzo ammette: “Si vive tutti quanti insieme, se qualcuno fa una scemenza…”. La professoressa finisce la sua frase: “… la comunità di adulti si prende la briga di dirglielo, è così?”.

“Sì, credo sia meglio che la punizione. Prima della punizione bisogna capire e aiutarci a capire, riempire il vuoto insomma. Lei può farlo?”.

“Sì, io posso. E tu, puoi farlo?”.

“Sì, anche io posso”.

Lo spot è rivolto alla comunità educativa della scuola con l’obiettivo di capire quali sono i comportamenti che possono contrastare in modo efficace le situazioni di bullismo e quelli che invece possono facilitarli, come conoscere le diversità e saperle includere.

La campagna di comunicazione impostata da Inclusi prevede la diffusione dello spot nelle scuole e la veicolazione tramite il blog https://percorsiconibambini.it/inclusi e i canali Facebook del progetto e dei partner.

Dal punto di vista tecnico, lo spot è realizzato con uno stile visivo grafico e vettoriale, dalle linee pulite e i colori brillanti, con forme geometriche e sfondi minimalisti, animazioni fluide ma con un tocco stilizzato. Meritano una nota particolare i flashback, inseriti non con la tecnica dell’animazione come il resto dello spot ma con il montaggio fotografico, soluzione che, oltre a permettere una migliore comprensione della narrazione, ha ottimizzato il lavoro del team di lavoro.

Qui lo spot “Riempire il vuoto, insieme contro il bullismo”:

Credit:

i disegni e le animazioni dei personaggi sono di Massimiliano Achilli, i disegni degli sfondi sono di Gianpaolo Fanfoni, quelli del flashback sono di Andrea Mulazzani, su idea di Lorenzo Infanti, che del video è montatore – affiancato da un altro collega, Luca Esposito – e aiuto regista. A coordinare i lavori e supportare i giovani creativi, il regista Giulio Ciarambino, insegnante di cinema, con i colleghi Enrico Cortelezzi e Ettore Bordieri e con Martina Viola, in tirocinio in Out of the blue grazie alla collaborazione con l’Academy Rizzoli. Lorenzo Infanti ha dato anche voce a Jeremy, lavorando quindi anche al doppiaggio, insieme a Maria Vittoria Gatti e ad Andrea e Filippo Marchesini Viola.

Link all’indagine su bullismo e disabilità realizzata dal progetto Inclusi:

Disabilità e bullismo: il problema sono le assenze e le distanze

L’articolo “Riempire il vuoto, insieme contro il bullismo”: lo spot video animato dedicato agli insegnanti per contrastare il bullismo proviene da Comunicare il sociale.

CULTURA. NUMERI IN CRESCITA PER LA TERZA EDIZIONE DEL CAMPANIA LIBRI-FIERA DELL’EDITORIA.

Da tre a Infinito. Non conosce limiti, ma ha svolto nel migliore dei modi la sua funzione di incentivo alla lettura la terza edizione del Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria. Sono stati più di 35mila i visitatori che hanno affollato gli ambienti di Palazzo Reale a Napoli. Gli stessi della scorsa edizione, ma con un giorno in meno di programmazione. Senza contare i tanti lettori che hanno partecipato, nella giornata di giovedì, agli eventi in giro per la Campania di un Festival diventato anche, e per la prima volta, itinerante. In costante crescita i numeri degli espositori, con la presenza di più di 80 case editrici nazionali e locali, a testimonianza di una rassegna che si pone obiettivi sempre maggiori per il futuro.

 

Finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano e diretta da Ruggero Cappuccio, la rassegna letteraria, che quest’anno ha reso omaggio a Giacomo Leopardi, è stata impreziosita ancora una volta dalla presenza di autori italiani e internazionali tra i più amati dal pubblico dei lettori: non solo scrittori, ma anche artisti, giornalisti, filosofi, storici, esperti dei nuovi media.

 

Esprime grande soddisfazione il curatore della manifestazione, Massimo Adinolfi, filosofo e docente universitario:” Siamo felici che sia andata bene. Per il Festival, per la città e la regione, ma soprattutto per aver visto tanti libri uscire da Palazzo Reale sotto il braccio di vecchi e nuovi lettrici e lettori. Non dico missione compiuta, perché tutto è sempre ancora da compiere, ma la strada tracciata è quella giusta. E di lettrici e lettori, su questa strada, sono sicuro che ne incontreremo sempre di più”.

 

 

L’articolo CULTURA. NUMERI IN CRESCITA PER LA TERZA EDIZIONE DEL CAMPANIA LIBRI-FIERA DELL’EDITORIA. proviene da Comunicare il sociale.

«Porre fine alla tragedia nei territori palestinesi e israeliani è una responsabilità collettiva». L’appello di SOS Villaggi dei Bambini

È passato un anno da quando è iniziato il conflitto nei territori palestinesi e israeliani e, dopo dodici mesi, la situazione non sembra migliorare. Al contrario, recentemente si assiste all’escalation degli scontri, che sono arrivati fino al sud del Libano e alla capitale Beirut. Una guerra in cui tutti, in particolare bambini e donne, stanno perdendo le loro case, le loro identità, i loro affetti, la loro vita.

Dopo 365 giorni sono circa 2 milioni i palestinesi sfollati e il 63% delle infrastrutture distrutte o danneggiate. Orfanotrofi, ospedali pediatrici, case e scuole sono stati ridotti in macerie, provocando una drammatica crisi umanitaria. Le vittime tra la popolazione gazawi sono superiori a 40.000. Sono più di 1.500 invece i morti israeliani e ancora 101 gli ostaggi in mano ad Hamas. 

“Bisogna intervenire subito. Chiediamo al Governo italiano e ai governanti di tutta Europa di operare la pace e di porre fine alla strage di innocenti che prosegue incessantemente nell’area del conflitto e ora anche in Libano. Qui infatti il 23 Settembre oltre 300 attacchi aerei hanno colpito diverse parti del Paese in poche ore, provocando la morte di almeno 558 persone, tra cui 50 bambini e 84 donne, e il ferimento di altre 1.645 persone”. È questo l’appello di SOS Villaggi dei Bambini in occasione della ricorrenza dello scoppio del conflitto.

Tutta la mia vita è cambiata. È diventata paura, ansia, tensione, tristezza e miseria. La mia principale preoccupazione è come proteggere le mie sorelle, i miei fratelli e non essere esposti alla morte“: queste le parole di Rawan, una ragazza di 18 anni che vive all’interno dell’accampamento che SOS Villaggi dei Bambini ha allestito a Gaza. Riflettendo su un anno di guerra, Rawan sente che il suo benessere psicologico è messo a rischio.




In Libano, Yara desidera tornare alla normalità e dai suoi amici: “Abbiamo sentito suoni spaventosi come bombardamenti e ricevuto notizie terribili. Tutti intorno a noi erano spaventati. Siamo stati anche trasferiti dal nostro Villaggio SOS, questo ci ha fatto capire come si sentono gli altri bambini sfollati”.

Yara avrebbe potuto rinunciare alla speranza, ma ha scelto di non farlo: “Sogno di diventare avvocato”, dice. “Voglio difendere i diritti di ogni persona che ne è stata privata o che ha subito ingiustizie. Spero che la pace ritorni presto in Libano per riprenderci il nostro futuro. Auguro anche a tutti di rimanere al sicuro e felici.

Solo con un cessate il fuoco permanente sarà possibile raggiungere in piena sicurezza i civili colpiti, assicurando beni e servizi essenziali e interventi salvavita in un’azione umanitaria coordinata e di larga scala, necessaria per rispondere in modo adeguato alla gravità dei bisogni della popolazione.

“Stiamo assistendo a morti, distruzioni e conseguenze inimmaginabili nella Striscia di Gaza. Migliaia di civili di ambo le parti vengono quotidianamente uccisi, feriti, terrorizzati, sfollati e decine sono ancora tenuti in ostaggio, compresi bambini e persone anziane. Chiediamo che venga rispettato il diritto internazionale, tutelando la popolazione civile tutta. Di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti il mondo non può più aspettare ad agire. È una nostra responsabilità collettiva fermare questa tragedia. È necessario un immediato cessate il fuoco su tutti i fronti e prendersi cura di chi è sopravvissuto”.

SOS Villaggi dei Bambini si impegna affinché i bambini e i ragazzi che non possono beneficiare di adeguate cure genitoriali crescano in una situazione di parità con i propri coetanei, realizzando appieno il proprio potenziale e la possibilità di vivere una vita indipendente. È presente in Italia da oltre 60 anni e oggi opera attraverso 8 Programmi e Villaggi SOS, a Trento, Ostuni, Vicenza, Saronno, Mantova, Torino, Crotone e Milano. SOS Villaggi dei Bambini si prende cura di oltre 2.600 persone, tra bambini, ragazzi e famiglie che vivono gravi situazioni di disagio, e sostiene i diritti di oltre 47.000 bambini e giovani, protagonisti delle sue attività di Advocacy. È parte del network SOS Children’s Villages, presente in 136 tra Paesi e territori dove aiuta circa 3 milioni di persone, e del quale ospita e gestisce a livello internazionale il Programma globale di esperti sulla salute mentale e sul supporto psicosociale.

L’articolo «Porre fine alla tragedia nei territori palestinesi e israeliani è una responsabilità collettiva». L’appello di SOS Villaggi dei Bambini proviene da Comunicare il sociale.