28 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Tre villette, due appartamenti, una masseria e un fondo agricolo. Un tempo simboli del potere criminale, oggi questi spazi cambiano pelle per tornare nelle mani dei cittadini. Grazie a un investimento complessivo di 2,65 milioni di euro, sette nuovi progetti di valorizzazione trasformeranno i beni sottratti alla mafia in presidi di legalità e opportunità occupazionali.
L’iniziativa nasce dal nuovo regolamento “a sportello” promosso dalla Fondazione CON IL SUD, che ha stanziato 1,9 milioni di euro, affiancata dalla Fondazione CDP (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), che ha contribuito con 750 mila euro per il cofinanziamento al 50% di quattro interventi chiave.
Un nuovo modello di rigenerazione -La vera novità del 2025 è stata la modalità erogativa flessibile, pensata per accompagnare gli enti del Terzo Settore — molti dei quali alla loro prima esperienza con i beni confiscati — in un percorso di progettazione in due step: dall’idea iniziale allo sviluppo esecutivo. Il risultato è una rete vastissima: 57 organizzazioni coinvolte tra scuole, università, imprese e no-profit. L’impatto non sarà solo simbolico, ma concreto: i progetti, di durata triennale, attiveranno 54 tirocini e garantiranno 32 inserimenti lavorativi stabili per persone in condizione di fragilità.
La mappa del riscatto: i 7 progetti
I progetti toccano le aree più sensibili del Mezzogiorno, declinando il concetto di legalità in diverse forme:
- Puglia (Lecce): Uno spazio multifunzionale per 100 giovani NEET e persone vulnerabili, finalizzato alla creazione di una startup sociale.
- Campania (Caserta & Napoli): In provincia di Caserta nascerà una serra per la produzione di funghi con 8 inserimenti lavorativi; nel napoletano apriranno un bistrot e un coworking per 5 giovani.
- Sicilia (Siracusa & Agrigento): A Siracusa prenderà vita una sartoria sociale; nell’agrigentino un info-point turistico gestito da 14 donne vittime di violenza.
- Sardegna (Sassari): Un servizio socio-sanitario residenziale per l’autonomia di 72 persone con disabilità ogni anno.
- Calabria (Reggio Calabria): Un centro di aggregazione nel cuore della città con formazione in ambito edile e ristorazione per giovani in difficoltà economica.
“È una piccola goccia in un Sud afflitto dallo spopolamento, ma un tassello fondamentale in un percorso lungo 20 anni,” ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione CON IL SUD. “Questa modalità ci permette di essere al fianco delle organizzazioni e intercettare enti nuovi, creando opportunità dove prima c’era l’illegalità.”
Sulla stessa linea Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Fondazione CDP: “Restituire questi beni significa trasformare luoghi segnati dal crimine in presidi di cittadinanza. Non è solo un recupero di spazi, ma un modo per ricostruire fiducia e dignità attraverso il lavoro”. Il successo di questa prima edizione ha già spinto la Fondazione CON IL SUD a confermare la replica del regolamento per il 2026. L’obiettivo resta lo stesso: rendere il Mezzogiorno un laboratorio di economia civile dove la bellezza e la legalità diventano motori di sviluppo sostenibile.
L’articolo I beni confiscati diventano “Case della Legalità”: stanziati 2,6 milioni da Con il Sud proviene da Comunicare il sociale.
28 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
COMICON Napoli 2026 annuncia numerosi nuovi ospiti internazionali e italiani attesi alla XXVI edizione dell’International Pop Culture Festival in programma alla Mostra d’Oltremare dal 30 aprile al 3 maggio. Per la prima volta in Italia arriva a Napoli il leggendario mangaka giapponese Makoto Yukimura, padre della serie Vinland Saga, manga tra i più amati successi internazionali a tema storico, diventato anche un seguitissimo anime. Con i suoi straordinari disegni, la fama della serie, iniziata nel 2005 e premiata con il Kodansha Manga Award 2012 e il Grand Prize Manga al Japan Media Arts Festival 2009, sta per arrivare in Italia con il suo ultimo numero. A Yukimura e alla sua opera, COMICON Napoli dedicherà una mostra inedita oltre a numerose occasioni di incontro con l’artista e altre sorprese.
Reduce dall’inarrestabile successo editoriale e discografico di Orbit Orbit, torna a COMICON Napoli Caparezza! Cantautore e musicista unico e multiforme, capace di fondere rap e rock, che unisce abilmente satira e critica sociale, sarà protagonista della mostra che esporrà, per la prima volta in assoluto, le tavole del suo fumetto Orbit Orbit, opera che ha accompagnato l’omonimo album e che segna il suo debutto come autore e sceneggiatore di fumetti. Un viaggio onirico, folle e scatenato, colorato, divertente e allo stesso tempo intimo e personale, disegnato da grandi firme e nuovi talenti del fumetto italiano: La Came, Matteo De Longis, Sergio Gerasi, Nicola Mari, Marco Nizzoli, Renato Riccio, Stefano Tamiazzo, Riccardo Torti e Yi Yang.
Proseguono gli annunci dei nuovi ospiti internazionali, tra cui il fumettista britannico Liam Sharp, noto soprattutto per i suoi lavori come la serie best-seller Wonder Woman: Rebirth, scritta da Greg Rucka e il ciclo di The Green Lantern, sceneggiato dal leggendario Grant Morrison. Ha inoltre realizzato Batman: Reptilian, su sceneggiatura del grande Garth Ennis; la celebre serie The Brave and the Bold: Batman and Wonder Woman e le tavole di Spawn: The Dark Ages. Più di recente ha scritto, illustrato e letterato una sua serie creator-owned, StarHenge, un’epica saga sci-fantasy basata sulla leggenda di Merlino, grazie alla quale è stato nominato agli Eisner Award come Best Painter/Multimedia Artist.
Dalla Serbia arriva il Maestro del fumetto R.M. Guéra, apprezzato per le illustrazioni di serie di successo come Scalped e Goddamned, collaborando con Jason Aaron, per l’adattamento a fumetti di Django Unchained con Jason Latour e ancora per lo speciale Tex: L’Uomo dalle Pistole d’Oro su testi di Pasquale Ruju, oltre che per la serie Judge Dredd, realizzando alcune storie scritte da Rob Williams.
Dall’Italia saranno a COMICON Napoli Sara Pichelli e Simone Bianchi. Artista per Marvel dal 2008, Sara Pichelli ha vinto un Eagle Award, un Harvey Award, e due Stan Lee Awards grazie al suo lavoro sul secondo volume di Ultimate Comics: Spider-Man, insieme alla co-creazione di Miles Morales, il nuovo Spider-Man dell’universo Ultimate. Lavora su svariati titoli Marvel (NYX, Namora e X-Men, Guardiani della Galassia), ha partecipato al rilancio della testata dei Fantastici 4, scritta da Dan Slott, e lavorato a uno speciale dell’Uomo Ragno, scritto dal regista americano J.J. Abrams e suo figlio Henry, e sul lancio della nuova solo-serie di Scarlet Witch scritta dal talentuoso Steve Orlando.
Simone Bianchi è tra i maggiori interpreti dei più famosi supereroi che hanno segnato l’immaginario collettivo di intere generazioni. Superman e Batman, Iron Man e Spider-Man, Thor e Capitan America, oltre a Wolverine, gli X-Men (di cui ha ridisegnato la linea dei costumi per Marvel) solo per citarne una minima parte, sono tutti passati attraverso la fervida vena inventiva di Bianchi. Le tavole originali che ha disegnato per Star Wars sono state acquistate dallo stesso George Lucas, che li ha voluti per la propria collezione. Ha prestato i propri pennelli anche alla musica, dipingendo il manifesto ufficiale del concerto dei Tool a Miami e di quello degli Smashing Pumpkins a Denver, nel 2022. In Italia ha realizzato la copertina per l’album di Caparezza Exuvia, nonché il pop-up contenuto all’interno del vinile.
Arrivano a COMICON Napoli anche i celebri creators e fondatori della casa editrice Tomodachi Press, Dario Moccia e Davide Masella, affiancati dall’illustratrice Agnese Innocente, con tante novità tra cui, per la prima volta, uno stand dedicato e una artist alley per entrare nel mondo delle carte collezionabili con numerosi artisti e disegnatori.
COMICON Napoli, che da sempre vuol dire anche cosplay, annuncia l’arrivo di Yugoro, creatrice estone di fama internazionale di cosplay, oggetti di scena epici e costumi fantasy. Nel 2024, Yugoro ha rappresentato con orgoglio l’intera regione baltica al Cosplay Crown Championship negli Stati Uniti e al GICOF in Corea. Yugoro incontrerà il pubblico di COMICON Napoli e sarà giudice degli amatissimi contest Cosplay Pro e Cosplay Regular.
Per la musica, torna la voce delle più iconiche sigle di cartoni animati dagli anni Novanta in poi. Le canzoni di Pokémon, Dragon Ball, Detective Conan, One Piece e tante ancora saranno cantate live da Giorgio Vanni in un imperdibile concerto che si svolgerà all’Arena Flegrea della Mostra d’Oltremare!
Gli ospiti già annunciati
Tra gli ospiti già annunciati a COMICON Napoli 2026: il Magister 2026, Leo Ortolani, uno dei fumettisti italiani più influenti e creatore Rat-Man; l’autore del poster di COMICON Napoli 2026, Aurélien Predal, una delle personalità più creative del panorama internazionale dell’animazione che ha plasmato l’identità visiva di opere rivoluzionarie come Spider-Man: Across the Spider-Verse, Inside Out 2, Cattivissimo Me (1 e 4) e l’universo di Hotel Transylvania (2 e 3); per la prima volta in Italia, Kazuhiko Torishima, l’editor più influente della storia moderna del manga, colui che ha scoperto e plasmato le carriere di maestri come Akira Toriyama, Masakazu Katsura e Koji Inada, spingendoli oltre i propri limiti fino alla creazione di fenomeni culturali come Dr. Slump e Dragon Ball; Koji “IGA” Igarashi, uno dei più autorevoli creatori giapponesi di videogiochi e padre del genere “Metroidvania”, noto per aver rivoluzionato la serie Castlevania e per la creazione della serie Bloodstained; dopo dieci anni, torna a COMICON Napoli Don Rosa, uno degli autori più amati del fumetto Disney mondiale, artista che ha ridefinito l’epica di Paperopoli con la Saga di Paperon de’ Paperoni; dal settore videogame: l’attore e doppiatore Troy Baker, leggendaria voce per i videogiochi come The last of us I e II, il recente Indiana Jones and the Great Circle, ma anche per la serie vincitrice di un Emmy Award Love, Death & Robots; il compositore Austin Wintory, tre volte nominato ai Grammy e due volte vincitore di un BAFTA, noto per il gioco per PS3 Journey; Andrea Pessino, co-fondatore dello studio di sviluppo di videogiochi Ready At Dawn®, collaboratore di Blizzard Entertainment, dove ha creato le tecnologie di base per diversi blockbuster della serie di videogiochi WarCraft; il compositore e sound director Tomoyuki Tanaka, artista che ha lavorato alle colonne sonore di serie videoludiche iconiche come Castlevania, Metal Gear Solid e Yakuza; ancora dal Giappone, i fumettisti Shintaro Kago e Satoshi Shiki; dagli Stati Uniti i fumettisti Alex Maleev e David Mack; e ancora la produttrice, DJ e fondatrice della “Tokyo Dance Music Week” Naz Chris.
Grande attesa, inoltre, per la mostra dedicata a uno degli autori di fumetti più prestigiosi di sempre: il maestro Robert Crumb. Grazie alla volontà del Sindaco Gaetano Manfredi, e all’impegno del consigliere per l’arte contemporanea Vincenzo Trione, per la prima volta Napoli offrirà uno dei suoi spazi più prestigiosi ad una grande mostra dedicata ad uno dei protagonisti della Nona arte. La mostra aprirà a Napoli nella primavera 2026, e sarà il cardine delle iniziative espositive del programma di COMIC(ON)OFF Napoli, il fuori festival in città che prosegue il suo ampliamento con decine di eventi diffusi in tutte le municipalità del capoluogo campano.
L’articolo Tantissimi nuovi ospiti attesi a COMICON Napoli 2026 proviene da Comunicare il sociale.
27 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Al Teatro Mercadante va in scena Specchi. Gaza e noi, dialogo teatrale in forma di studio scritto e interpretato da Paola Caridi e Tomaso Montanari, con la partecipazione di Nabil Bey Salameh e le scenografie disegnate da Marco Sauro. La produzione è della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, mentre il ricavato della serata sarà interamente devoluto a Emergency, a sostegno delle attività umanitarie a Gaza.
Lo spettacolo si inserisce nel ciclo di appuntamenti promosso dal Teatro Nazionale di Napoli a latere della programmazione ordinaria, pensato come spazio di riflessione sui nodi culturali, sociali e politici della contemporaneità. In questo contesto, Specchi non è una rappresentazione tradizionale, ma un confronto aperto, essenziale, che affida alle parole, alla musica e alle immagini il compito di tenere insieme analisi storica, coscienza civile ed emozione.
Al centro del dialogo c’è Gaza, raccontata non come “altrove”, ma come specchio che interroga direttamente l’Europa e l’Occidente. Le voci di Caridi e Montanari si intrecciano a partire da esperienze diverse: da un lato una conoscenza maturata sul campo, dentro la storia dell’oppressione del popolo palestinese; dall’altro uno sguardo che arriva a questo tema come a un evento spartiacque del nostro tempo. Ne nasce un confronto che rifiuta la retorica del “noi” e “loro” e ribalta la prospettiva: le vite di Gaza valgono quanto le nostre, la loro storia è anche la nostra storia.
La musica e la voce di Nabil Bey Salameh accompagnano il dialogo come un filo emotivo e culturale che lega suoni, memoria e identità palestinese, mentre i disegni di Marco Sauro, nati all’interno del progetto Ultimo Giorno di Gaza, costruiscono una scena ridotta all’essenziale, capace di evocare più che mostrare. È una drammaturgia della sottrazione, che lascia spazio alla parola e alla responsabilità dello spettatore.
Specchi. Gaza e noi è un dialogo sul male e sulla cura, sulla bancarotta morale dell’Occidente ma anche sulla possibilità di ritrovare un senso di umanità condivisa. Gaza diventa la “pietra di scarto” da cui possono nascere riconoscimenti, incontri, nuove forme di responsabilità politica e civile. Non una lezione, ma una chiamata in causa.
L’appuntamento si colloca in continuità con altri momenti di riflessione ospitati dal Teatro Mercadante nei mesi scorsi, che hanno visto la partecipazione di figure come Massimo Cacciari, Anna Foa e Paolo Di Paolo, confermando la volontà del teatro pubblico di farsi luogo di pensiero critico e impegno sociale, oltre che di rappresentazione artistica.
L’articolo “SPECCHI. Gaza e noi”. Dialogo teatrale di Paola Caridi e Tomaso Montanari proviene da Comunicare il sociale.
27 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Sulla scia della nobile tradizione napoletana del caffè sospeso, Palma Campania lancia quest’anno il “Carnevale in Sospeso”. In questa località, situata alle pendici del Monte Sant’Angelo nell’entroterra est di Napoli, lo spettatore smette di essere passivo e diventa protagonista di un grande live show stile Broadway, grazie alle sue storiche “Quadriglie” che si tramandano dagli inizi del 1800, di generazione in generazione, come un dono prezioso.
Una tradizione secolare che diventa un atto d’amore collettivo, una sorta di Intelligenza Artigianale che lancia la sua sfida globale all’algoritmo dell’AI, perché nessun software potrà mai replicare il calore di un punto cucito a mano libera o il battito di un tamburo suonato dal vivo. Il Carnevale, proprio come il caffè, diventa, quindi, un piacere che non si nega a nessuno ed è per questo che l’arte carnascialesca si mette a disposizione del prossimo e lo investe del diritto di incantarsi e stupirsi, per fare in modo che la tecnologia serva all’essere umano senza sostituire le sue emozioni. E questo concetto solidale prende concretamente forma anche con la possibilità di donare una serie di posti in tribuna alle persone anziane, sia che provengano da paesi confinanti o da altre città italiane o che facciano ritorno nella loro terra d’origine. Un gesto di riconoscenza verso il passato che è poi la memoria del futuro.
Una vera e propria opera d’arte vivente che trasforma l’estro partenopeo nella più grande produzione corale del paese. Palma Campania è pronta a rivendicare il suo primato di unicità mondiale con tanto di documenti che ne attestano l’antichità e a trasformare la città in un palcoscenico monumentale. Come i più grandi Festival del Cinema si inizia il 7 e 8 febbraio con un Red Carpet, sul quale accederanno le 9 storiche Quadriglie per un totale di oltre 2.000 protagonisti. Un esercito di artisti e creativi che si prepara alla sfida per gareggiare nelle varie categorie e conquistare il premio come miglior regia, colonna sonora, scenografia, opera sartoriale e tanti altri. Pronto a battere il ciak come “Ambasciatore” di questa edizione 2026 sarà l’amatissimo attore Stefano Fresi.
Nessun carro di cartapesta, perché nulla si costruisce con “colla e giornali”, ma tutto si cuce con ago e filo o si scrive sugli spartiti. Infatti anche la musica che accompagna le scenografie non è digitale, ma addirittura affidata agli strumenti dell’antica tradizione napoletana, scetavajasse, putipù e triccaballacche, che creano un’orchestra spontanea e travolgente. L’evento, reso possibile dalla tenacia del giovane e promettente Sindaco Nello Donnarumma, insieme all’Assessore del Carnevale Nello Nunziata, alla Fondazione Carnevale, presieduta da Nicola Montanino, e alla direzione artistica di Luca Lombardo, il poliedrico trasformista con una carriera ricca di successi teatrali e televisivi in Italia e all’estero, vedrà quest’anno una giuria stellare pronta ad assegnare gli “Oscar” della tradizione, guidata dallo stesso Fresi. Tra gli ospiti d’eccezione: Elena De Curtis (nipote del leggendario Totò), l’attore Paolo Ruffini, il genio del teatro fisico francese Julien Cottereau (stella del Cirque du Soleil che ha ricevuto il prestigioso premio Molière), il regista e attore Augusto Fornari, il regista Luca Ramacciotti. Numerosi personaggi della tv, del teatro, della cultura che hanno confermato la loro presenza, tra cui: l’attrice Emanuela Fresi, l’artista Veronica Gonzales, l’attore clown Pippo Crotti e gli influencer Teresanna, Le Twinsisters, Fabiola Ciminella, Jey Lillo e Alberto Pagnotta.
Molti anche gli artisti provenienti dal territorio campano, come: il cabarettista Ciro Giustiniani, le ragazze di Iconica, l’attore Mario Zinno, il ventriloquo Antonio Diana e i comici Salvatore Gisonna, Marco Cristi, Mago Elite, il fotografo Carlo William Rossi e il compositore Lino Pariota. Ci sarà anche un piazzale delle Meraviglie con un piccolo Circo senza animali, pronto ad accogliere artisti di fama internazionale e chiunque abbia piacere di esprimere il proprio talento. Un Carnevale che non è solo da guardare, ma da vivere: un vero capolavoro dove il fascino magnetico dei protagonisti trasforma la città in un set en plein air unico al mondo e dove, tra l’altro, i preziosi costumi sartoriali una volta dismessi non vengono abbandonati. Una parte dei coloratissimi abiti viene esposta nel Museo del Carnevale, mentre altri vengono rimessi in circolo attraverso un sistema di economia circolare della bellezza che garantisce nuova vita alle opere dell’ingegno. Numerosi gli appuntamenti delle varie performance che vedrà impegnate le Quadriglie, che si esibiranno poi il 14, 15 e 17 febbraio divise in due gruppi. Mentre il mondo si digitalizza Palma Campania non rifiuta la tecnologia ma risponde con la forza del suo “ Made in Campania ” e dove ogni Quadriglia (composta da oltre 200 elementi) mette in scena un’epopea teatrale live. Chiamarlo solo “Carnevale” diventa, quindi, riduttivo, perché questa località diventa un vero e proprio palcoscenico multietnico dal fascino senza tempo da seguire come un’esperienza sensoriale totale.
L’articolo Dopo il caffè, nasce “Il Carnevale in sospeso”. A Palma Campania le Quadriglie dall’800 trasformano la città in un palcoscenico monumentale proviene da Comunicare il sociale.
27 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
“Prospettive Sostenibili” a cura del Presidente dell’Associazione SeminArte Aps Alessandra Bosone, con la collaborazione del Direttore della Galleria Museopossibile Vladimiro Capasso, è una Mostra Fotografica sulla sostenibilità ambientale, ispirata agli Obiettivi 11 (rendere la città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili ) e 15 (proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri) dell’Agenda 2030, costituita da 40 fotografie scattate dal giornalista Nello Fontanella durante servizi speciali sull’Ambiente e sulla sostenibilità delle città.
Da sempre promotrice di eventi su tematiche sociali di grande rilievo, l’Associazione culturale SeminArte Aps si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica ed in particolare le giovani generazioni sulla salvaguardia ambientale e la sostenibilità.
“Nello Fontanella ha dedicato gran parte della sua carriera alle tematiche ambientali ed avendo mostrato grande interesse per la nostra partecipazione a attiva sul territorio – dice Alessandra Bosone, presidente di SeminArt aps – attraverso mostre ispirate all’Agenda 2030, ha voluto raccontare, attraverso immagini scattate in momenti significativi del suo lavoro, l’inquinamento e di mostrare, non solo i disastri ambientali di cui è testimone, ma anche le bellezze di una città sostenibile come Napoli che, grazie ad una sana amministrazione ha raggiunto elevati standard di vivibilità , diventando uno dei più importanti poli turistici del nostro Paese”.
Alla mostra parteciperanno anche i piccoli artisti dell’Associazione SeminArte sfilando, a conclusione dell’evento, con una serie di fotografie scattate dai bambini su ambiente o paesaggi sostenibili.
INFORMAZIONI MOSTRA
Titolo: Prospettive Sostenibili – Obiettivi 11 e 15 dell’Agenda 2030
Curatore: Alessandra Bosone
Galleria Museopossibile: Ex Scuderie del Seminario Vescovile di Nola – Via della Repubblica, 36 Nola (Na)
Inaugurazione mostra: 6 febbraio 2026 – ore 18.00
Durata mostra: 20 febbraio 2026
Orari apertura:
– lunedì 10.30/13.00 -17.00/18.00
– mercoledì 10.30/13.00 – 17.00/18.00
– venerdì 10.30/13.00 – 18.00/20.30
– sabato 10.00/12.30
Ingresso: GRATUITO
CONTATTI
e-mail: info@museopossibile.it
L’articolo “Officina per le arti- contemporanee e lo spettacolo” presenta Prospettive Sostenibili, mostra fotografica del giornalista Nello Fontanella proviene da Comunicare il sociale.
27 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
L’’agriturismo La Colombaia di Capua (CE) ospita il primo modulo del corso “Cuoco Contadino”, promosso da Coldiretti Campania, Campagna Amica e Terranostra, in programma fino al 28 gennaio.
Il percorso formativo, dedicato alla valorizzazione della cucina agricola e delle eccellenze territoriali campane, rappresenta il primo step di un programma più ampio che proseguirà con una fase teorica online e con una successiva sessione in presenza di altri quattro giorni prevista nel mese di febbraio.
Durante la tre giorni iniziale, oltre venti partecipanti provenienti da diverse aree della Campania avranno modo di affinare le tecniche di preparazione e trasformazione dei prodotti aziendali, riscoprendo e reinterpretando i piatti della tradizione contadina. Accanto all’attività pratica in cucina, il programma prevede lezioni teoriche dedicate all’assaggio dell’olio, alla conoscenza dei prodotti tipici del territorio, all’importanza dell’accoglienza negli agriturismi, fino ai temi della comunicazione digitale e alle nuove opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, affrontate in un’apposita sessione.
Ad aprire i lavori, nella prima giornata, il vicepresidente nazionale di Terranostra, nonché responsabile nazionale dei Cuochi Contadini, Diego Scaramuzza, che ha guidato i corsisti in un percorso di formazione orientato alla qualità, alla sostenibilità e all’identità agricola italiana.
Particolarmente significativo anche il valore sociale dell’iniziativa: tra i corsisti, infatti, due detenuti dell’Istituto penitenziario di Carinola, coinvolti in un progetto che unisce agricoltura e inclusione sociale, offrendo opportunità concrete di formazione, reinserimento e crescita professionale attraverso il lavoro e la cultura del cibo.
Il corso per Cuoco Contadino si conferma così non solo come strumento di qualificazione professionale, ma anche come modello di sviluppo che coniuga tradizione, innovazione e responsabilità sociale, rafforzando il ruolo dell’agricoltura come motore economico e culturale del territorio campano.
L’articolo A Capua il corso per “Cuoco Contadino” di Campagna Amica – Terranostra Campania proviene da Comunicare il sociale.