08 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Uno swap party per portare al centro di una città densamente urbanizzata, Portici in provincia di Napoli, la cultura del riuso, nella libertà e nel rispetto dell’ambiente, con un’occhio alla socializzazione e l’altro alle strategie per abbassare l’impatto ambientale in una società sempre più risucchiata dalla follia del consumismo più sfrenato.
È in sostanza questo il cuore dell’iniziativa organizzata da un collettivo autonomo di giovani e giovanissimi ragazzi del comune alle porte di Napoli che si è svolto – siamo già al secondo appuntamento – nel verde di Villa Mascolo.
Lo swap party, appunto la “festa dello scambio”, è una iniziativa aperta alla città, rivolta alla città, destinata e desiderata per la città e i cittadini, che presto verrà riproposta e portata in tour presso altre location. Non ci sono regole particolari. Chi decide di prendervi parte può farlo in completa autonomia e libertà, forse, a ben guardare, l’unica regola è quella di divertirsi.
A raccontare un po’ più nel dettaglio quel che è accaduto nei due appuntamenti che si sono appena conclusi è Florinda Verde, assessore al Verde e ai Parchi, che ha sposato gli intenti degli organizzatori aprendo alla possibilità di utilizzare uno degli spazi più belli della città della Reggia: «Lo swap party è una iniziativa incentrata sulla cultura del riuso e sulla prevenzione del rifiuto, organizzata da giovani e giovanissimi porticesi del collettivo Swap con alla guida Ilaria Incoglia, che stanno mettendo a servizio della collettività le proprie competenze e sensibilità. Il senso è scambiare con gli altri oggetti, libri, abiti. I bambini si sono divertiti tantissimo a scambiare giocattoli e a fare nuove amicizie, perché è chiaro che uno degli scopi dell’iniziativa è priorio quello di cogliere una bella occasione per socializzare e stare in mezzo agli altri in modo bello, sano, costruttivo e divertente».
Al momento sono due gli sponsor dell’iniziativa: Vinilica, un bar in centro città, dove possono essere anche ascoltati vinili, e un brand online, “S4ve second Life” che si occupa di dare una seconda vita a cravatte di lusso, trasformandole anche in gioielli e cinture, nell’ottica che nulla va sprecato, mai.
«È una autentica festa sempre molto partecipata – conclude Florinda Verde – contiamo che possa diventare, questa, una modalità che le persone possano comprendere ed adottare, non solo per un benessere e un ritorno sociale ed economico, ma anche e soprattutto da un punto di vista ecologico ed aggregativo».
di Nadia Labriola
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08 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Dalle variazioni Goldberg di Bach al Bolero di Ravel: sono i grandi capolavori del repertorio classico eseguiti da Luca Ciarla al violino con un pedale loop i protagonisti del primo appuntamento del nuovo anno in Villa di Donato, per la rassegna di musica #Sant’Eframo Jazz Club – Winter 2025. Nello storico Salone degli affreschi al primo piano della Villa settecentesca di piazza Sant’Eframo Vecchio a Napoli, venerdì 10 gennaio 2025 alle ore 20.30 si terrà il concerto A Classy Call con la solOrkestra di Luca Ciarla.
Violinista creativo e sorprendente, Luca Ciarla supera agilmente i confini tra i generi per tracciare un percorso musicale innovativo, una magica seduzione acustica in perfetto equilibrio tra scrittura e improvvisazione, tradizione e contemporaneità. A Villa di Donato interpreterà musiche di Joahnn Sebastian Bach, Maurice Ravel, Heitor Villa-Lobos, Astor Piazzolla, Ennio Morricone ed eseguendo in “solo” l’intero spartito. Ciarla suona il violino anche come una chitarra, un violoncello o uno strumento a percussione; canta, fischia, suona altri strumenti e aggiunge nuove improvvisazioni e la musica si evolve continuamente.
Allo spettacolo seguirà, come di consueto, un momento conviviale secondo le ricette tradizionali della famiglia de Mennato: per celebrare il Natale appena passato, lenticchie con friarielli, cubetti di cotechino con originali accostamenti di sapori e dolci della tradizione.
Gli incontri musicali a Villa di Donato sono un appuntamento unico in città, in un ex casino di caccia borbonico che Patrizia De Mennato con il fratello Gianfranco hanno recuperato alle ingiurie del tempo e restituito alla collettività, riscoprendo l’antica tradizione di accoglienza e convivialità della famiglia.
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08 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Cecilia Sala, la giornalista italiana detenuta in Iran è stata liberata. “È decollato pochi minuti fa, da Teheran, l’aereo che riporta a casa la giornalista Cecilia Sala”. La notizia è stata diffusa da Palazzo Chigi. “Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi. Il Presidente ha informato personalmente i genitori della giornalista nel corso di una telefonata avvenuta pochi minuti fa”.
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08 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
La Croce Rossa Italiana di Cava de’ Tirreni colpita da un grave incendio: al via la campagna
“Aiutaci a Ricostruire” La Croce Rossa Italiana – Comitato di Cava de’ Tirreni si trova a dover affrontare un evento drammatico che ha gravemente colpito la nostra comunità. “Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 2025- si legge in una nota diffusa dai volontari CRI- un devastante incendio ha distrutto la sede del Comitato, le attrezzature sanitarie, i presidi medici e i farmaci in essa contenuti, oltre agli effetti personali di alcuni volontari. Fortunatamente, al momento dell’accaduto nessun volontario era presente in sede, poiché
impegnati nell’assistenza sanitaria alla manifestazione pubblica “Notte Bianca” di Cava de’ Tirreni. Proprio grazie a questa circostanza, parte dei presidi sanitari è stata risparmiata, essendo in uso per l’attività sul campo. L’incendio rappresenta una perdita inestimabile per la nostra comunità, compromettendo la nostra capacità operativa nel fornire servizi essenziali a supporto della popolazione. Dalle prime verifiche effettuate in fase di rilievi, è stato accertato che l’incendio non è riconducibile ad un corto circuito elettrico”.
“Per fronteggiare questa emergenza e garantire la continuità del nostro impegno a favore della comunità,- scrivono ancora i volontari – la Croce Rossa Italiana – Comitato di Cava de’ Tirreni ha lanciato la campagna di raccolta fondi “Aiutaci a Ricostruire”. Invitiamo chiunque voglia contribuire a visitare la piattaforma GoFundMe al link www.gofund.me/b5ad6738 oppure a effettuare una donazione diretta tramite bonifico bancario al conto corrente intestato a Croce Rossa Italiana – Comitato di
Cava de’ Tirreni, IBAN: T55 X030 6909 6061 0000 0101 402.
Ogni contributo, piccolo o grande, ci aiuterà a ricostruire la sede, a riacquistare le attrezzature sanitarie e i farmaci andati distrutti al fine di ripristinare la piena operatività dei servizi essenziali che forniamo alla cittadinanza.
La Croce Rossa Italiana di Cava de’ Tirreni ringrazia sin d’ora quanti vorranno dimostrare la loro solidarietà in questo momento così difficile. Inoltre, desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a tutti coloro che hanno già aderito alla campagna, ai colleghi delle numerose associazioni di volontariato che ci hanno prontamente offerto supporto, nonché all’Arma dei Carabinieri, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e alle istituzioni. Un sentito ringraziamento va altresì alle associazioni e alle aziende che, con grande generosità, stanno organizzando eventi di beneficenza a supporto del nostro comitato.
Con il sostegno di tutti, potremo superare questa sfida e continuare a essere un punto di
riferimento per la nostra comunità. Insieme possiamo fare la differenza”.
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07 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Al Mercato Agroalimentare C.A.A.N. di Napoli il presidente Carmine Giordano ha dato il via alla manifestazione con un indirizzo di saluto: L’iniziativa di solidarietà che ha visto protagonisti la comunità e le istituzioni Grazie all’impegno della Cooperativa CNL, presieduta da Stefano Luciano e a tutti coloro che hanno voluto esserci, sono stati realizzati degli “Alberi della Solidarietà”, simboli tangibili, di speranza e aiuto verso i meno fortunati, realizzati con scatole di buona frutta e verdura.
Tante le associazioni di promozione sociale che hanno ritirato le scatole
L’iniziativa, che ha riscosso grande partecipazione, ha visto la presenza del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dell’Assessora alle Attività Produttive, Teresa Armato, della Presidente del Consiglio Comunale, Enza Amato, e del Consigliere Comunale, Aniello Esposito, che hanno voluto esprimere il loro sostegno e impegno per le cause sociali e di solidarietà
Presenti anche importanti rappresentanti del mondo dell’associazionismo, come la Presidente regionale del comitato Unicef Campania Emilia Narciso che ha sottolineato l’importanza di poter contare su imprenditori Illuminati con una spiccata vocazione, alla solidarietà e ancora Rosa Praticò presidente di Officina delle Idee che da sempre riesce a regalare un sorriso ai meno fortunati, grazie alla generosità della cooperativa Cnl 1930
Tanti gli amici presenti, fra questi Franco Capasso, Maurizio De Costanzo, Rosa Praticò di Officina delle Idee – ASI e Rosario Lopa Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo.
Il progetto, che mira a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche della solidarietà e della distribuzione equa delle risorse, è stato accolto con entusiasmo dalla comunità napoletana, 300 scatole di frutta e verdura, simboli di speranza, sono state distribuite alle famiglie e agli individui che si trovano in situazioni di fragilità economica.
“La solidarietà è il cuore pulsante della nostra città, le iniziative come questa, dimostrano quanto la collaborazione tra istituzioni, cooperative e cittadinanza attiva sia fondamentale per costruire una comunità più unita e inclusiva”, ha dichiarato il Sindaco Gaetano Manfredi.
Il Presidente della Cooperativa CNL, Stefano Luciano, ha sottolineato l’importanza di lavorare insieme per sostenere le persone più vulnerabili: “Siamo orgogliosi di poter contribuire a questa causa. La nostra cooperativa è sempre stata impegnata in iniziative di supporto sociale, e oggi abbiamo avuto l’opportunità di fare la differenza per tante persone.”
Gli “Alberi della Solidarietà” rappresentano un gesto concreto, di vicinanza e aiuto, una manifestazione che da anni in modo tangibile, offre un aiuto concreto a chi ha bisogno,
L” Agenzia di Comunicazione Nova Vision ha gestito egregiamente tutta la parte redazionale grazie a loro, le immagini fisseranno e renderanno indelebili tutti i momenti della giornata.
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07 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Cresce la tutela per noci, nocciole e mandorle prodotte in Campania. La Coldiretti rende noto che con l’arrivo del nuovo anno è entrato in vigore il regolamento dell’Unione Europea che rende obbligatoria l’indicazione in etichetta dell’origine di tutte le varietà di frutta secca sgusciata o essiccata, prodotti di IV gamma, compresi funghi non coltivati, zafferano e capperi.
“Una buona notizia per i consumatori che finalmente possono scegliere di acquistare i prodotti avendo la certezza della provenienza. La Campania è fra le quattro regioni italiane di maggiore produzione di questo tipo di frutta. In particolare siamo i primi produttori mondiali di nocciole, davanti alla Turchia. Scegliere nocciole campane vuol dire essere sicuri di un prodotto realizzato seguendo gli standard di sicurezza e garanzia imposti a tutti i produttori del nostro Paese” spiega il direttore di Coldiretti Salvatore Loffreda.
La frutta secca è fonte di vitamine, proteine e antiossidanti, oggi è consigliata in tutte le migliori diete. Un alimento salutare che deve essere tenuto lontano da tutto ciò che potrebbe renderlo pericoloso e l’obbligo dell’origine aiuta proprio a seguire questa direzione.
Non a caso nel 2024 il numero degli allarmi alimentari segnalati dal sistema europeo di allerta rapido (Rasff) hanno riguardato importazioni da Paesi terzi per presenza di batteri o pesticidi e nella maggior parte dei casi sul banco degli imputati è finita proprio la frutta secca. Con pistacchi alle aflatossine provenienti da Turchia e Iran, le nocciole turche ed ancora arachidi e pinoli cinesi.
Secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea-Nielsen, nel 2023 le famiglie italiane hanno acquistato 115 milioni di chili, per una spesa di 1,1 miliardi, ma si arriva a 640 milioni di chili se si tiene conto della frutta utilizzata come ingrediente nelle specialità dolciarie. Cifre che rendono economicamente interessante questo segmento di mercato: “In Campania abbiamo importanti eccellenze di questo settore a cominciare dalla nocciola di Giffoni Igp e dalla noce di Sorrento che sono fra i prodotti più famosi. Inoltre l’Irpinia vanta una rete capillare di coltivazione e trasformazione. Siamo i primi d’Italia per produzione di nocciole con oltre 54mila tonnellate l’anno. Una coltivazione che oltre ad avere una valenza economica contribuisce alla tenuta del territorio e alla valorizzazione del paesaggio” aggiunge il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli.
Il mercato italiano della frutta secca nello scorso anno ha raggiunto un fatturato di oltre 800 milioni con una crescita dell’8,5% sull’anno precedente. E l’industria di trasformazione è tra le più vitali. Una filiera dunque che ha ottime prospettive di sviluppo e che per questo va tutelata. Con la nuova norma si potrà mettere il consumatore in condizione di operare scelte consapevoli. “La prossima battaglia che vogliamo intraprendere è quella dell’obbligo di indicazione di provenienza anche per la frutta secca utilizzata nella preparazione dei dolci come le famosissime creme di nocciole e il torrone. Ci sono aziende che le dichiarano volontariamente ma anche qui è meglio avere una legge” concludono Loffreda e Bellelli.
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