La notte delle quadriglie dà il via al Carnevale 2025

Palma Campania, cittadina in provincia di Napoli, si prepara al primo evento firmato Carnevale 2025, la Notte delle Quadriglie, che avrà luogo il 26 ottobre 2024, a partire dalle 19:00.
Appuntamento poi alle 21:30, in piazza De Martino, dove saranno svelati ufficialmente tutti i temi delle Quadriglie.
La serata, che apre il sipario sul famoso ed ultracentenario Carnevale di Palma Campania, sarà animata dalla talentuosa presentatrice Francesca Faratro, che intratterrà il pubblico nel corso di un evento, che si preannuncia spettacolare. A rendere la serata ancora più magica, una special guest, la straordinaria Cristina D’Avena, idolo di intere generazioni di amanti dei cartoons e non solo, protagonista di un’esibizione che promette di incantare grandi e piccini.
Le Quadriglie, autentiche protagoniste della serata, gireranno per le strade di Palma Campania, ognuna accompagnata dalla propria banda musicale. Durante il percorso, si fermeranno in diversi punti (cerchi), per offrire brevi concerti, regalando momenti indimenticabili a tutti gli appassionati dello storico Carnevale.
In piazza Mercato, inoltre, sarà allestita un’area food, dove gli ospiti potranno gustare delizie culinarie locali e internazionali, creando un’atmosfera festosa e conviviale.
Tutti pronti, quindi, per una festa magica, una serata di puro divertimento che anticipa il Carnevale di Palma Campania, la kermesse che fonde storia e tradizione in una un’esplosione di incontenibile e travolgente allegria.

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“La tenda di Achille”, in scena il secondo capitolo del progetto DISADIRARE

È un accampamento di libertà quello che segna l’insediamento del Campania Teatro Festival a Caserta. Lunedì 28 ottobre, al teatro Comunale, va infatti in scena la prima nazionale de “La tenda di Achille”, regia, drammaturgia e spazio scenico di Adriana Follieri. Lo spettacolo è il capitolo secondo del progetto DISADIRARE, nato nel 2022 dall’incontro tra le associazioni CCO – Crisi Come Opportunità e Manovalanza nell’ambito del progetto nazionale a cura di CCO – Crisi Come Opportunità Presidio Culturale Permanente negli Istituti Penali per Minorenni.
Il sostegno della Fondazione Campania dei Festival ha consentito al progetto di consolidare la sua visione artistica nella creazione di una Compagnia teatrale con attrici e attori professionisti insieme a persone detenute ed ex detenute, condividendo spazi profondi di ricerca e creazione fino alle fasi di produzione teatrale, aprendo un piccolo varco nella realtà e affacciandosi così a edificarne una nuova, alternativa a quella brutale che l’esterno ci pone come specchio.
L’azione si sviluppa tra quello che potrebbe essere l’accampamento degli Achei e il mare, uno spazio esteso e desolato abitato da persone lontane con all’orizzonte l’agognata Itaca, incombenti le mura di Troia da espugnare. In una suadente prossimità c’è la tenda di Achille, dove i corpi in vicinanza seppur apolidi trovano la casa, il nido ideale per elaborare la propria crescita e la trasformazione che ne deriva. La violenza incombe, straziante. Tuttavia, il processo che porta ciascuno a “disadirarsi” continua tenacemente.
Connotato ciascuno da un Ex Voto, frammento di armatura Per Grazia Ricevuta – che è qui anche simbolicamente inteso come tratto caratteriale e gabbia identitaria –, ogni eroe ed eroina attraversa la possibilità di deporre le protezioni in gesto di sovversiva rinuncia alla guerra, verso un capovolto sistema di affermazione di sé, in campo aperto di anime esposte, rovesciate. “Dentro la tenda – scrive la Follieri – si protegge e si crea il piccolo esercizio di pace partecipata, di libero arbitrio che muove l’abitudine a disfare in guerra, provocando il cambiamento di un sé sottratto, che proprio nell’assenza lascia campo aperto a una nuova forma di partecipazione, riflessiva e spiccante di vita”.
Con Paola Maria Cacace, Francesca Capasso, Veronica D’Elia, Mariasilvia Greco, Gianluigi Signoriello e Andrea W.. Regia e disegno luci di Davide Scognamiglio, elementi di scena di Emanuele Perelli e Giulio Pastore, paesaggio sonoro di Luca Caiazzo in arte Lucariello. Produzione MANOVALANZA e CCO – Crisi Come Opportunità, con il sostegno e la collaborazione di IPM di Airola (BN), Fondazione Campania dei Festival, Teatro di San Carlo, NEST – Napoli Est Teatro, Davide Iodice e Associazione Textures Airola.
Dal 25 al 27 ottobre, invece, all’Auditorium Novecento Napoli sono in programma gli ultimi tre giorni di appuntamenti per “Cosmofonie”, il festival nel festival a cura di Massimiliano Sacchi, pensato per sostenere e promuovere la scena musicale emergente. Venerdì 25 alle 20 c’è il folk pop di Cristina Cafiero, mentre alle 21 si esibirà Antonio D’Angiò con il suo indie rock. Il giorno successivo, sabato 26, toccherà alle 20 alla musica da camera dei Flutes e voyage, e a seguire, a partire dalle 21, prima ai Gioielli Neri-Sara Gioielli e Luigi Esposito- e poi a Sara Vanderwert+Marculedu. “Cosmofonie” cala il sipario domenica con gli ultimi due concerti: alle 20 quello del cantautore Fabio Schember e un’ora dopo con la musica jazz dei Femea.
I biglietti, che costano 5 euro, sono acquistabili sul sito ufficiale e, se ancora disponibili, presso i luoghi degli eventi un’ora prima dello spettacolo. Ticket ridotto per gli under 30, gli over 65 e i possessori della Card Feltrinelli (massimo 2 biglietti per evento). L’ingresso gratuito è riservato ai diversamente abili con accompagnatore e ai pensionati titolari di assegno sociale.
Realizzato con il sostegno concreto della Regione Campania, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano, il Campania Teatro Festival, che è parte rilevante della rete Italia Festival e dell’EFA (European Festival Association), si avvale del contributo che il Ministero della Cultura destina al rilievo multidisciplinare e alla qualità della programmazione.

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Ambiti territoriali, alla Federico II il primo corso di alta formazione in Italia per la gestione manageriale delle politiche sociali

Il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli ha indetto, per quest’anno accademico, un bando per partecipare ad un innovativo corso di alta formazione dal titolo “Organizzazione e gestione degli Ambiti territoriali sociali”.
Il corso avrà una durata di centoquaranta ore, divise tra attività in presenza e online, sarà tenuto nella sede dell’università in via Rodinò ed è aperto, prioritariamente, agli iscritti nell’elenco regionale dei Direttori / Coordinatori d’Ambito nonché a dipendenti pubblici. Può iscriversi, in ogni caso, chiunque intenda specializzarsi nell’organizzazione e gestione degli Ambiti Territoriali Sociali. Le lezioni avranno un taglio pratico: si tratta del primo corso del genere organizzato in Italia e l’università si avvarrà della collaborazione di importanti dirigenti pubblici che si occupano da anni di questi temi.
Il percorso formativo, dunque, è dedicato a chi vuole gestire in modo manageriale le politiche sociali sul territorio. Ai corsi sarà insegnato a coordinare le attività proprie di un Ambito Territoriale Sociale, a programmare, gestire ed attuare i sistemi di welfare territoriale, a curare i rapporti necessari per l’integrazione delle politiche sociali con quelle socio-sanitarie, a gestire i flussi di finanziamento e della spesa complessiva del settore sociale, occupandosi della gestione del budget e dell’amministrazione delle risorse umane e finanziarie.
Il bando è stato pubblicato in data 22 ottobre e sarà aperto per trenta giorni. Maggiori informazioni sul corso di alta formazione sono disponibili al sito internet dedicato.
“Le politiche sociali in Italia sono state oggetto cambiamento epocale negli ultimi anni – spiega Giuseppe Amarelli, professore ordinario e responsabile del Corso- La gestione dei fondi pubblici relativi al contrasto alla povertà, ai disabili, ai minori a rischio, alle famiglie, è diventata sempre più complessa e digitalizzata, necessitando di un approccio multidisciplinare e di una specifica preparazione che oggi hanno in pochissimi. Il nostro corso formerà professionisti in grado di redigere i piani sociali di zona e di intercettare, spendere e rendicontare fondi destinati ai più deboli. Nei prossimi anni il settore pubblico, ma non solo, necessiterà sempre di più di dipendenti formati su questi temi molto complessi”.

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Gestione idrica, dal Dl sparisce il riferimento alla privatizzazione. I Comitati: buona notizia

Scongiurato, almeno per il momento, il pericolo della privatizzazione della gestione idrica in Campania. Nel decreto legge numero 153 del 17 ottobre denominato “Disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico’’, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 ottobre, è infatti sparito, rispetto alla bozza diffusa in precedenza, il passaggio riportato nell’articolo 3 –  “Misure urgenti per la gestione della crisi idrica’’ alla lettera e) e cioè: “L’affidamento diretto può altresì avvenire a favore di società in house…con partecipazione obbligatoria di capitali privati a condizione che: le medesime siano partecipate dagli enti locali ricadenti nell’ambito territoriale ottimale e abbiamo come soggetto sociale esclusivo la gestione del servizio idrico integrato; il socio privato, direttamente o indirettamente, detenga una quota del capitale sociale non superiore a un quinto; al socio privato non spetti l’esercizio di alcun potere di veto o influenza determinante sulla società;”. Spulciando il decreto sul sito della Gazzetta ufficiale tale dicitura non compare. Dunque, almeno per il momento, appare preclusa la possibilità che la Grande Adduzione Primaria dell’Acqua possa essere appannaggio almeno in parte dei privati. La Giunta regionale della Campania, infatti, aveva previsto tale formula all’interno della delibera numero 399 del 25 luglio 2024. Il provvedimento sarebbe poi dovuto passare all’esame del Consiglio regionale, cosa non ancora avvenuta. Dal Coordinamento campano per l’acqua pubblica, che fa riferimento anche al Forum italiano dei Movimenti dell’acqua parlano di “«buona notizia. Dal Decreto-Legge 17 ottobre 2024, n. 153 è sparita la parte relativa privatizzazione delle SpA a totale capitale pubblico, segno che si sono sentiti presi con le mani nel vaso della marmellata”, ma, ancor più, che la vittoria referendaria continua a far paura».

di Antonio Sabbatino

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Ottaviano, torna il progetto “Biblioteca Viva”. Si parte il 25 ottobre col libro di Urraro

Promosso dall’amministrazione comunale e coordinato dalla consigliera delegata alla cultura Fiorella Saviano, riparte a Ottaviano il progetto “Biblioteca Viva”, giunto al terzo ciclo di incontri e alla seconda annualità.
Ricominciano, dunque, le attività, i momenti di scoperta editoriale e di laboratorio per far diventare la biblioteca comunale “Francesco D’Ascoli” (via Lucci, 1) sempre più uno spazio attivo e di confronto per tutti.
Il primo degli incontri si terrà il 25 ottobre, con inizio alle 17.30. Sarà presentato il libro di Raffaele Urraro, “Giacomo Leopardi – Gli anni dell’inquietudine e della contestazione” alla presenza del sindaco Biagio Simonetti e della consigliera Fiorella Saviano. Le altre presentazioni si terranno il 15 novembre (Antonio Borsa, “I tre appuntamenti”), il 22 novembre (Francesco De Rosa, “Il lavoro che ti cambia la vita”), il 17 dicembre (Giuliana Covella, “Il mostro ha gli occhi azzurri”), il 24 gennaio 2025 (Yvonne Carbonaro, “Quando le donne non si arrendono”) e il 5 marzo 2025 (Autori Vari, “Siamo comete”).

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“Social Baskin: sport, inclusione, disabilità” al Centro Ester di Barra

Sport, inclusione e disabilità sono stati i capisaldi dell’evento di baskin che si è svolto al Centro Ester di Barra. La mattinata promossa dal Social Center Village e dal Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Campania, è iniziata con la partita di Baskin disputata tra due squadre, capitanate da Vittorio Scotto di Carlo, Presidente EISI e Pasquale Barbato, della Federazione Baskin, che hanno portato la loro esperienza nel settore attraverso interventi di inclusione nelle scuole e in ambito sociale.
Al termine del match, tutti gli ospiti sono stati accolti nel Teatro “Pompeo Centanni” per un incontro sui delicati temi oggetto della manifestazione, che ha visto un confronto tra le istituzioni e le associazioni ed enti del terzo settore intervenuti.
A fare gli onori di casa, Fabio Cirella, direttore del Centro Ester, che ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti anche a nome del patron Pasquale Corvino , ricordando che “il Centro Ester tiene molto al sociale ed è importante che ci siano tante iniziative come questa, in uno con istituzioni, associazioni, enti ed istituti scolastici”. Presenti, tra gli altri,  l’avv. Paolo Colombo, Garante per le disabilità della Regione Campania e Sandro Fucito, presidente della VI municipalità.
 “Creare l’inclusione attraverso lo sport e utilizzarlo come strumento pedagogico. Occorre mediare e quindi, trovare un equilibrio tra assistenzialismo puro e competizione pura; con il Baskin, che è un’attività fisica adattata, con delle regole ben definite, si dà a tutti la possibilità di partecipare. È un agire educativo meta-cognitivo, dove non è importante vincere o fare canestro, è importante collaborare”, ha spiegato Pasquale Barbato, rappresentante Casalnuovo Federazione Baskin.
 “Il Baskin come alternativa mondiale agli sport tradizionali designed for all, che ha i suoi vantaggi, ma anche tanti limiti. Occorre cambiare angolo visuale; non bisogna guardare alle cose che non si hanno, ma a quelle che si hanno e di quanto siano capaci di fare i ragazzi che hanno disabilità”, ha affermato Vittorio Scotto di Carlo, Presidente EISI.
 Tanti gli istituti scolastici che hanno prestato il loro sostegno all’iniziativa, con i rispettivi rappresentanti, tra i quali la Prof.ssa Maria Rosaria De Matteo, del plesso Russo Solimena, che ha raccontato il progetto intrapreso con il Centro Ester per gli alunni di avvicinamento allo sport.
Nicola Caprio, presidente CSV Napoli, ha ringraziato tutti gli ospiti e i partecipanti all’iniziativa “è necessario attivare alleanze a 360 gradi con istituzioni, associazioni ed enti di terzo settore per portare avanti progetti concreti sul territorio- ha sottolineato. Importantissima la sinergia con Kineton, azienda che crede molto nelle politiche territoriali e sociali volte a dare sostegno a zone come Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, la quale è stato intrapreso un progetto che dà la possibilità a 100 bambini di poter svolgere attività sportiva per un anno presso il Centro Ester”.
Per i saluti finali, ha raggiunto la sede dell’evento anche la campionessa paralimpica Angela Procida, medaglia di bronzo nei 100 metri dorso femminili S2 a Parigi 2024, alla quale è stato donato un omaggio floreale da parte degli organizzatori della manifestazione.
 Con l’evento “Social Baskin”, l’attività sociale del Centro Ester entra nel vivo. La manifestazione appena conclusa rappresenta solo la prima di una lunga serie di iniziative che saranno portate avanti con l’obiettivo di diffondere la cultura dello sport e del benessere individuale, per seguire al meglio gli adolescenti, con particolare attenzione al ruolo svolto dalle famiglie, attraverso una sinergia tra istituzioni, associazioni ed enti di terzo settore, tematica che sta particolarmente a cuore al presidente del Centro Ester, Pasquale Corvino.

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