28 Ott, 2024 | Comunicare il sociale
“Non poteva andare peggio”. Ecco, in sintesi, la fotografia dei capoluoghi di provincia della Campania sul fronte della qualità ambientale secondo la classifica stilata da Ecosistema Urbano 2024, il rapporto di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore – su 106 capoluoghi di provincia. Tutti i cinque capoluoghi campani retrocedono in classifica generale peggiorando rispetto lo scorso anno: Napoli al quart’ultimo posto in classifica, la peggiore tra le grandi città (era 98 posto lo scorso anno), Caserta è al 98 posto (era 88a lo scorso anno), Salerno retrocede di 11 posizioni classificandosi al 88 posto, Avellino nei bassifondi al 66 posto (60a lo scorso anno). Chiude Benevento al 60 posto perdendo una posizione rispetto allo scorso anno.
“Dai dati di questa edizione del rapporto emerge ancora più evidentemente come, per uscire davvero dall’emergenza urbana, sia urgente e non più rinviabile una strategia nazionale in grado di sostenere scelte di indirizzo capaci di rendere le nostre città più sostenibili e al contempo più vicine alle necessità dei cittadini. Non si potrà, infatti, vincere la sfida ambientale e climatica- commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania- senza una vera e propria rivoluzione delle aree urbane, non solo perché sono i luoghi la maggioranza della popolazione, ma anche perché è in questi territori che si amplificano le crisi ambientali, sociali ed economiche. Occorre infrastrutturarle, realizzando gli impianti industriali dell’economia circolare, riducendo le perdite nella rete di distribuzione dell’acqua, completando la rete di fognatura e depurazione delle acque reflue, dove va garantita una mobilità innovativa, con un trasporto pubblico cittadino e treni pendolari, da e per le città, frequenti, puntuali e moderni. Occorre riqualificare, a partire dalle periferie, gli spazi comuni, con luoghi d’incontro, pedonalizzazioni, corsie ciclabili, vie scolastiche, messa a dimora di nuove alberature, promuovendo quelle foreste urbane utili a mitigare gli effetti delle ondate di calore, creando corridoi verdi per facilitare spostamenti a piedi anche nei periodi più caldi e puntando sulla natura urbana per mitigare l’impatto climatico nelle città, valorizzando la bellezza come leva del cambiamento. Se non ora quando?
Qualità dell’aria – Per una visione d’insieme della qualità dell’aria, come sempre negli ultimi anni, le città sono state divise in cinque classi: nella prima, la migliore, compaiono quelle che rispettano tutti i nuovi valori guida OMS – più restrittivi rispetto alle norme UE – per PM10, PM2,5 e NO2. Nell’ultima compaiono invece i centri urbani che superano per almeno due parametri i limiti della normativa comunitaria sia per PM10 e PM2,5 che per NO2 e O3. Scarsa è la categoria per Napoli, appena sufficiente per Salerno, Benevento, Caserta e Avellino. La concentrazione nell’aria di Biossido di Azoto (NO2) costituisce, insieme al particolato sottile (PM10 e PM2,5) e all’Ozono (O3), uno dei maggiori problemi con cui le amministrazioni devono confrontarsi. Rispetto agli ultimi cinque anni, il biossido di azoto è l’unico parametro che segna una tendenza in calo. Non per Napoli, dove è passato dai 37 µg/mc del 2019 ai 38 µg/mc attuali, passando per un minimo di 28 µg/mc e 24 µg/ mc nel 2020 e nel 2021 (gli anni più stringenti dalle misure previste per il Covid). Relativamente alle concentrazioni di PM10, nessuna ha superato il limite normativo previsto (40 µg/mc). Le città con i valori medi più elevati sono Avellino con (29 µg/mc) seguito da Napoli con 27 µg/mc e Caserta e Benevento (tutte con 26 µg/mc).
Dispersione rete idrica- Per stimare la dispersione della rete idrica si calcola che la quota di acqua potabile immessa in rete e non consumata per usi civili (domestici, servizi, usi pubblici e usi gratuiti), industriali e agricoli venga, in qualche modo, dispersa dal sistema. Nel 2023 sono ben tre capoluoghi con perdite superiori o uguali al 50%: primato negativo a Salerno e Caserta con il 61%, segue Benevento con 57%.
Rifiuti – Solo Salerno e Avellino, superano l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata fissato per il 2012 rispettivamente con una percentuale del 74% e del 66%. Benevento si avvicina con 63,7% di raccolta differenziata. Chiudono Caserta con il 55% e Napoli, ancora lontana, con 39,3%. La produzione di rifiuti rappresenta una delle pressioni ambientali maggiori delle nostre città e non solo laddove si sono verificate delle emergenze legate a raccolta e smaltimento. Per questo motivo la riduzione della produzione dei rifiuti è un obiettivo importante individuato dalle politiche europee e nazionali. Napoli con 534 kg supera la media nazionale di 513 kg/abitante all’anno mentre gli altri capoluoghi sono al di sotto della media nazionale.
Mobilità-Gli indicatori del trasporto pubblico sono costruiti suddividendo le città in base al numero di abitanti. Ciò perché c’è una evidente incidenza del bacino di utenza (quindi il numero di abitanti, ma anche l’estensione geografica del capoluogo) sul dato finale. Il servizio di trasporto pubblico, direttamente proporzionale alla popolazione per quanto riguarda i valori assoluti vede andamenti in crescita per tutte le tipologie di città. Napoli evidenzia un buon aumento, con 79 passeggeri per abitante nel 2023, rispetto ai 64 del 2022 anche se ancora lontana dalle altre grandi metropoli e città turistiche come Venezia 602 viaggio/ab Milano 415 viaggi/ab, Firenze 225 viaggi/abitanti. L’offerta di trasporto pubblico viene calcolata in chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente, scegliendo il numero di abitanti in maniera analoga a quanto fatto per il precedente indicatore di uso del trasporto pubblico. Tra le grandi città, Milano si conferma nuovamente al primo posto con 111 vetture-km/ab. Lontana Napoli con 17 vetture-km/abitante. Guardando alle piste ciclabili, nel 2023 buona performance di Benevento con 22,65 m equivalenti ogni 100 abitanti. Dietro Napoli e Salerno rispettivamente con appena 0,39 e 0,22 m equivalenti ogni 100 abitanti.
L’estensione media delle isole pedonali nei comuni capoluogo si attesta sui 50,7m2 ogni 100 abitanti. In Campania nessuna città raggiunge questa media. Benevento è quella che fa registrare la migliore performance con 40 m2 ogni 100 abitanti. Avellino fanalino di coda con appena 2,6 m2. Tutte le città campane hanno bassi numeri per i mq/abitante di verde urbano fruibile. Si passa dai 31 mq di Avellino, ai 22,7 di Benevento e ai 19,4 di Salerno. Chiude Napoli con 13,6 mq. Nota dolente sul fronte delle energie rinnovabili, dove solo Avellino registra un minimo di diffusione di solare termico e fotovoltaico installato nelle strutture pubbliche, con un valore di 7,99 kW per 1000 abitanti. Fanalini di coda Napoli con 0,21 kW/1000 abitanti, Salerno con 1,44 kW/1000 abitanti e Caserta con 1,14 kW/1000 abitanti
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24 Ott, 2024 | Comunicare il sociale
Sono ancora una volta i volontari ad essere promotori di processi partecipativi e di animazione territoriale nella città di Gragnano. L’associazione La Mimosa lancia infatti Voci dal Barrio, un progetto che coinvolge bambini, giovani e famiglie per promuovere inclusione e solidarietà, potenziare le relazioni tra adolescenti, adulti di riferimento, istituzioni e comunità locale, per sviluppare le potenzialità di ciascun attore, promuovere benessere e cambiamento sociale.
L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Campania nell’ambito dell’Avviso Pubblico “I giovani e la cultura della rigenerazione sociale” vede la collaborazione anche di altri Enti di Terzo Settore del Territorio tra cui le associazioni InnovAzioni Sociali, SociaLab e OS…are.
Si parte con un’attività gratuita per minori che andrà ad inaugurare il calendario di appuntamenti laboratoriali dedicato proprio ai più piccoli. Si tratta di una festa di Halloween che avrà luogo giovedì 31 ottobre dalle 18.00 alle 19.30 e che sarà organizzata nella nuova sede operativa condivisa dalle quattro associazioni in Via Vecchia San Vito, 27. Per partecipare è necessario compilare l’apposito form online.
Seguiranno l’apertura di uno Spazio Famiglia, uno strumento di orientamento e conoscenza dei servizi presenti nel territorio, nonché una prima forma di aiuto e supporto di fronte a situazioni di difficoltà e disagio, e di uno Sportello di orientamento al lavoro che offrirà assistenza nella stesura dei cv, informazioni circa le opportunità occupazionali e promozione dello sviluppo di strategie di ricerca del lavoro, nonchè bilancio delle competenze e consulenze mirate per individuare i propri punti di forza e le eventuali aree di miglioramento.
Tutte le attività sono gratuite e prevedono il coinvolgimento oltre che dei volontari, anche di esperti e professionisti.
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24 Ott, 2024 | Comunicare il sociale
La Race for the Cure è uno degli eventi sportivi più importanti e partecipati a livello internazionale, dedicato alla sensibilizzazione e alla lotta contro il tumore al seno. Organizzata dalla Susan G. Komen, un’organizzazione senza scopo di lucro fondata negli Stati Uniti, questa corsa è diventata sinonimo di solidarietà, speranza e determinazione nella battaglia contro una delle malattie più diffuse tra le donne. Ma la Race for the Cure non è solo una competizione sportiva: è soprattutto un’occasione per celebrare la vita, sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e raccogliere fondi per sostenere la ricerca medica e aiutare chi sta affrontando la malattia.
La Susan G. Komen è una delle organizzazioni più conosciute a livello mondiale per il suo impegno nella lotta contro il tumore al seno. Fondata da Nancy Brinker in memoria della sorella Susan G. Komen, che perse la sua battaglia contro la malattia, l’associazione si pone l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, raccogliendo fondi per sostenere la ricerca e aiutare le donne che affrontano il cancro al seno.
In Italia, la Race for the Cure è arrivata nel 2000, grazie alla nascita della Susan G. Komen Italia, che ha portato avanti la missione dell’organizzazione statunitense nel nostro Paese. L’evento ha riscosso un enorme successo, diventando una vera e propria festa della solidarietà che coinvolge ogni anno migliaia di persone a Roma, Bari, Bologna, Brescia, Matera e in Campania. Le piazze delle città ospitanti si trasformano in Villaggi della Salute, dove vengono offerti servizi gratuiti di consulenza medica, screening diagnostici, attività di educazione sanitaria e numerose iniziative per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione.
Il 10 Novembre la Race of the Cure si svolgerà a Salerno, per l’occasione a Piazza della Concordia ci saranno i caravan della prevenzione dedicati alle visite gratuite. Le ecografie sono riservate alle donne under 40, le mammografie sono riservate alle donne tra i 40 e i 49 anni e dopo i 70 anni. Per prenotare le visite gratuite è necessario contattare uno dei seguenti numeri: 3887991222 – 3290691998 – 3298721337, è possibile iscriversi per partecipare alla manifestazione visitando il sito raceforthecure.it
di Cristina Di Perna
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24 Ott, 2024 | Comunicare il sociale
Crescere è un’avventura bellissima, si dice. E indubbiamente bella lo è. Ma è anche tanto ma proprio tanto faticoso. Le relazioni, i contesti, i codici, le amicizie, i mondi che gravitano attorno ad ogni giovane, oltre che il corpo, la voce. Cambia tutto, e spesso questi cambiamenti così veloci e radicali generano un senso di sopraffazione che se non affrontato e risolto può diventare un problema non solo negli adolescenti ma anche nei più grandicelli. Un problema che magari potrà anche non rientrare nel campo della salute mentale o comunque dei disturbi o della patologia, ma che comunque può essere fonte di disagio e di malessere.
Ed è proprio a partire da una richiesta “dal basso” che a San Giorgio a Cremano è in partenza il percorso LA VITA A MODO TUO, un percorso di crescita personale ideato e cucito addosso alle esigenze di giovani di due diverse fasce d’età 18/20 anni e, tra qualche settimana, anche per giovani dai 22 ai 25 anni.
«Si tratta di un gruppo di crescita il cui obiettivo è quello di offrire uno spazio in cui i ragazzi possono conoscersi e sperimentarsi». A spiegarlo è Flora Nunneri, psicoterapeuta, punto di riferimento per ASPIC PSICOLOGIA, associazione per lo sviluppo psicologico dell’individuo e della comunità.
L’ideazione del progetto parte dal basso, dall’utenza, dall’esigenza manifestata da un giovane che pur non avendo necessità di essere inquadrato in una terapia individuale, ha preso il coraggio di chiedere aiuto per le sue difficoltà a relazionarsi con il mondo intorno e con i suoi coetanei. Un’esigenza che, a ben vedere, è molto più comune di quanto si pensi. E allora, vista la domanda, vista l’assenza di risorse sul territorio, perché non rimboccarsi le maniche e realizzare qualcosa che fino ad oggi non c’era? Da qui l’avvio del percorso. «Ai ragazzi- spiega Nunneri- viene data la possibilità di imparare quelle che in gergo vengono definite delle “soft skills” utili ad orientarsi nelle scelte. Il senso è fortificarli nella loro crescita dando valore alle loro capacità, che esistono e che devono venire fuori». Un esercizio, insomma. «Di più – prosegue la psicoterapeuta- un’autentica palestra. Il senso del gruppo è questo, quello di esercitarsi alla vita in un ambiente protetto, un luogo dove manca il giudizio ed esiste invece una propositività rispetto al potenziale».
L’equipe multidisciplinare che organizza le sedute, composto da un educatore, tre psicoterapeuti, un uomo e una donna e due psicologhe, è al lavoro per avviare, nei prossimi mesi, gruppi per una fascia d’età più bassa. Diversi contesti quotidiani, stesse difficoltà, stessa risposta: uscire da loop negativi è possibile, col giusto supporto.
di Nadia Labriola
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24 Ott, 2024 | Comunicare il sociale
Il 26 e 27 ottobre piazza del Plebiscito si trasformerà in un grande spazio dedicato alla salute e al benessere con la terza edizione di “Salute per tutti”, un’iniziativa di prevenzione ed informazione medica organizzata dal Comune di Napoli che gode del patrocinio della Regione Campania e dell’Università Federico II.
L’evento, aperto a tutti e totalmente gratuito, vedrà la partecipazione di medici, specialisti ed operatori sanitari che offriranno consulenze ed effettueranno check-up e screening in diverse discipline, dalla prevenzione cardiovascolare alla diagnosi precoce di patologie oncologiche.
Grazie alla collaborazione delle Aziende Sanitarie locali, dell’AOU Federico II, dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, delle Aziende Ospedaliere, degli Ordini Professionali, delle Associazioni e Società Scientifiche e delle Municipalità verranno fornite informazioni a tutti i partecipanti con l’obiettivo principale di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e favorire l’accesso a una serie di prestazioni sanitarie in numerose discipline.
Saranno presenti, infatti, stand informativi e attrezzature diagnostiche per eseguire esami come l’ecografia, la misurazione della pressione arteriosa, il controllo della glicemia e molto altro.
Non mancheranno anche spazi dedicati alla nutrizione e al benessere psicofisico, con incontri su stili di vita salutari, attività fisica e supporto psicologico. I visitatori potranno partecipare anche a workshop e conferenze su temi legati alla prevenzione e alla gestione delle principali patologie croniche ed alla medicina veterinaria.
“Nelle grandi città e nelle aree metropolitane non c’è solo una difficoltà di fornire le prestazioni, ma c’è anche il problema di non riuscire ad intercettare il bisogno di sanità delle persone. Ci sono tanti cittadini italiani, spesso anziani o persone in condizioni di marginalità, e tanti amici delle comunità straniere che vivono e lavorano nella nostra città, che non sanno come avvicinarsi alla sanità. Questo è un tema che va affrontato in maniera radicale. Noi cominciamo a dare un messaggio che è quello di portare, con le Giornate della Salute, la sanità verso le persone”, ha detto il sindaco Gaetano Manfredi nel corso della presentazione che si è tenuta oggi nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo.
“Siamo orgogliosi di presentare questo nuovo appuntamento con la salute, che ha già dimostrato la propria efficacia negli anni passati, coinvolgendo circa 15.000 persone e garantendo oltre 50.000 prestazioni ad ogni edizione. Grazie a questo impegno, in molti casi siamo riusciti a effettuare diagnosi precoci, un elemento cruciale per migliorare la cura della salute. L’iniziativa inoltre rappresenta un fondamentale strumento di inclusione sociale, perché ci permette di raggiungere chi, a causa della povertà sanitaria, spesso resta ai margini del sistema di cura” ha affermato l’assessore alla Salute e al Verde Vincenzo Santagada che ha concluso con un caloroso invito a tutta la cittadinanza: “Partecipate numerosi e cogliete questa occasione per prendervi cura della vostra salute. Vi aspettiamo in piazza per vivere insieme queste giornate di prevenzione, consapevolezza e solidarietà”.
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24 Ott, 2024 | Comunicare il sociale
Il Family Film Festival nasce dal desiderio del Forum Provinciale delle Associazioni familiari di Napoli di promuovere un incontro annuale tra giovani che vivono o vivranno l’esperienza di costruire un film, per favorire uno scambio e una condivisione di idee, passioni e interessi, avendo come fulcro centrale del loro operare la Famiglia, intesa nel più ampio senso concepibile. L’obiettivo del Festival è, quindi, quello di valorizzare la Famiglia, nucleo centrale della Società, attraverso la creatività giovanile, mantenendo come denominatore comune il linguaggio cinematografico, e di raccogliere, su tutto il territorio nazionale, l’idea di Famiglia che i giovani hanno.
L’iniziativa, che si pone all’interno del Progetto Azione Famiglia, si inserisce nella cornice riflessiva ed educativa del Patto Educativo per Napoli e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e dell’Associazione italiana Media Education.
L’organizzazione è affidata all’Associazione di Promozione sociale “NOI del Forum APS” (la cui presidente, l’avv. Giuliana Sepe, è anche presidente del Forum delle Ass.ni Familiari di Napoli) in partenariato con Caritas Diocesana di Napoli, Associazione Italiana Docenti Universitari, Accademia di Belle Arti di Napoli, Conservatorio San Pietro a Majella, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Istituto comprensivo Statale Virgilio IV, I.P.S.E.O.A. Duca di Buonvicino, Università degli Studi di Napoli Federico II – Master in drammaturgia e cinematografia, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti-Napoli, Unione Cattolica della Stampa Italiana-Campania. Direttore artistico dell’evento è l’autore e regista avv. Domenico Ciruzzi.
Il Family Film Festival, la cui prima edizione si svolgerà a Napoli da mercoledì 22 a sabato 25 ottobre 2025, sarà strutturato in tre serate e in quattro giornate caratterizzate da una serie di eventi diurni durante i quali i concorrenti e la giuria junior avranno l’occasione di partecipare ad attività formative messe in campo dalle Associazioni del Forum Famiglie e da tutte le Università e Accademie che a Napoli si occupano di cinematografia. Per partecipare è necessario compilare gli allegati A e B. Sono previsti premi e riconoscimenti, è possibile scaricare il bando alla pagina web dedicata per maggiori info e contatti.
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