23 Giu, 2025 | Comunicare il sociale
Una spiaggia da aMare, quella di San Giovanni, dove la nascente Delegazione della Lega Navale di San Giovanni a Teduccio e gli “Scugnizzi a vela” hanno accolto stamane oltre duecento persone che hanno risposto all’invito della pulizia dell’arenile dell’area a est di Napoli in attesa di bonifica e riqualificazione.
La pulizia della spiaggia è inserita nella prima delle due giornate dedicate alla festa di San Giovanni nel calendario di Giugno Giovani 2025 del Comune di Napoli; un momento di dedizione al Santo Patrono e coinvolgimento dei giovani e di tutta cittadinanza. Armati di guanti, secchi, pale e rastrelli, i volontari hanno raccolto quasi quindici quintali di immondizia affidati ai camioncini di Asìa verso le isole ecologiche.
La “Pulizia della spiaggia dell’Industria e dei fondali adiacenti” di San Giovanni a Teduccio, è stata una grande prova di civismo. Ad essere ripulito in particolare il tratto costiero confinante con l’impianto ABC e i fondali adiacenti l’arenile. Una iniziativa coordinata da Stefano Lanfranco, presidente della nascente delegazione di San Giovanni della Lega Navale Italiana, alla quale hanno preso parte ABC, S.A.P.N.A., Marevivo, Protezione Civile di Sant’Erasmo, Plastic Free, Aics, Nuclei subacquei di Carabinieri e Guardia di Finanza coordinati dai marescialli Bucalo e Venditti, etici imprenditori come Mulino Caputo del ceo Antimo Caputo. Domani la due giorni si concluderà con l’omaggio al Santo Patrono con la statua che si ergerà dagli abissi e sarà ripulita e portata a terra.
“Stiamo accudendo questa spiaggia con il Comune, con l’ABC, con la S.A.P.N.A. e una serie di associazioni locali che hanno aderito, con la voglia di renderla ancora più bella le parole di Stefano Lanfranco – Con noi amici che hanno permesso la rivalutazione della nascita di questo specchio d’acqua e di questa meravigliosa spiaggia”
Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha salutato così l’evento: ”San Giovanni da aMare” è un momento di grande coinvolgimento per tutta la comunità di Napoli est. C’è un valore sociale, ambientale ed educativo fortissimo nel senso del rispetto del proprio quartiere e della propria spiaggia. È un’iniziativa importante e molto sentita, giunta alla ventiduesima edizione e ormai una tradizione, un momento di partecipazione religiosa, con la sfilata della statua del Santo Patrono, ma non solo. Una due giorni, dal sabato alla domenica, dedicata al quartiere: dalla pulizia di una parte della spiaggia, per troppo tempo inaccessibile, che ha visto impegnati i volontari di “Scugnizzi a Vela” e della nascente sezione di San Giovanni a Teduccio della Lega Navale di Napoli, alla processione in mare, con la partecipazione dei giovani del territorio. E così, il recupero di una parte dell’arenile si unisce alla partecipazione attiva dei più giovani, i veri protagonisti del “Film Festival internazionale Pianeta Mare”. La risorsa mare in tutta Napoli – dalla zona orientale a Bagnoli – rappresenta un elemento essenziale per la rinascita dei nostri territori”.
L’Assessora alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, Chiara Marciani sottolinea: “Siamo felici che la rassegna Giugno Giovani accolga anche quest’anno un’iniziativa simbolica e concreta come “San Giovanni da aMare”, che unisce cura del territorio, sensibilizzazione ambientale e protagonismo giovanile. Vedere i ragazzi impegnati nella pulizia di una spiaggia restituita alla città è il segno di un cambiamento possibile, che parte proprio dai giovani e dal loro amore per Napoli”.
A San Giovanni anche Roberta Gaeta consigliera Regionale Campania: “Questa giornata testimonia l’impegno collettivo che vuole restituire alla città un grandissimo patrimonio che in questa zona ha delle potenzialità enormi. Dobbiamo impegnarci assumendoci ognuno di noi la propria responsabilità”. Con lei Luigi Carbone, Consigliere Comunale, consigliere delegato di città metropolitana: “San Giovanni è mare. Questo evento ricorda l’unione tra il Santo patrono e questa bellezza. Il mare sta per tornare in questo specchio d’acqua ma c’è bisogno non solo di un’infrastruttura di collegamento fognario ma delle reti umane. Vedere tante associazioni con la nascente Lega di San Giovanni, S.Erasmo essere qui a mettere le mani nella sabbia , è uno splendido gesto della città”.
Anche quest’anno, ABC – Acqua Bene Comune Napoli ha supportato l’iniziativa organizzata dalla nascente Lega Navale di San Giovanni a Teduccio: “San Giovanni da aMare”. Il personale e le aree dell’impianto di sollevamento di San Giovanni sono stati a disposizione dei volontari e dei reparti speciali delle Forze dell’Ordine, che si sono occupati della pulizia del tratto costiero confinante all’impianto e dei fondali adiacenti all’arenile. In segno di supporto e per sensibilizzare i cittadini a favore del plastic-free, è stata donata ai volontari una borraccia in acciaio da riempire con l’acqua pura di Napoli, garantita dalla rete idrica di ABC. “Ci teniamo a dimostrare la nostra vicinanza al territorio – afferma Andrea Torino, Commissario Straordinario di ABC – contribuendo, con l’impegno dei nostri lavoratori e con rilevanti investimenti, a riportare questa zona al suo antico splendore”.
Intervenuta alla manifestazione SAPNA, società pubblica interamente partecipata da Città Metropolitana di Napoli. “Crediamo fortemente che la salvaguardia dell’ambiente e la promozione della nostra identità culturale, così fortemente legata al mare, procedano di pari passo – le parole dell’amministratore unico Renato Penza – rispettare e valorizzare i luoghi in cui viviamo significa anche riconoscerne il valore storico, sociale e naturale. Solo attraverso l’impegno condiviso possiamo costruire un futuro più sostenibile e consapevole per le nuove generazioni. La SAPNA continuerà a sostenere azioni concrete a favore dell’ambiente e dei cittadini sul nostro territorio, con l’obiettivo di trasformare iniziative come questa in buone pratiche durature”.
Infine la benedizione della Guardia Costiera rappresentata dal comandante Capitano di fregata Fabio Bovio e dell’ammiraglio Maurizio Trogu delegato regionale Lega Navale Italiana: “Sogno un giorno di non partecipare più a queste manifestazioni perché significa che non ci saranno più spiagge da bonificare e tutto sarà pulito. Il mare è una grande risorsa è un patrimonio, una eredità e bisogna prendersene cura per le successive generazioni
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23 Giu, 2025 | Comunicare il sociale
Avere un sogno nel cassetto, quello di vivere grazie al lavoro dei sogni. E poi fare i conti con i limiti, i propri e anche quelli legati alle circostanze. Mettersi comunque in gioco nonostante tutto, compilare il curriculum andandolo proprio ad indicare, quel lavoro dei sogni. E poi, ancora, fare la valigia, mettersi in viaggio, predisporsi a conoscere un nuovo paese e una nuova cultura, fare un’esperienza lavorativa e, soprattutto, abbattere le proprie barriere mentali e superare piccole e grandi difficoltà relazionali. Se si potesse riassumere quello che è il progetto ALMA, ecco, in breve sarebbe proprio questo: mettersi in gioco per superare i propri limiti e farne un trampolino per proiettarsi verso il futuro. E si, perché il futuro possibile è proprio l’obiettivo del progetto nato sotto la guida di Shannara Cooperativa Sociale in collaborazione con la Comunità Europea, una sorta di “Erasmus dell’anima” che anche quest’anno ha portato in Italia, a Portici, circa 15 ragazzi spagnoli, provenienti da piccole località iberiche, desiderosi di fare un’esperienza formativa al di fuori dei propri confini.
I ragazzi mano a mano che sono giunti in Italia e in particolare nella zona vesuviana sono stati dislocati in diverse realtà – imprenditoriali e sociali – del territorio, a seconda, appunto, delle proprie propensioni e competenze. C’è chi come Maria ed Ingrid stanno lavorando presso la Libreria Libridine di Portici, mentre presso l’officina meccanica Schettini ad Ercolano lavora un giovanotto che ha un’autentica passione per i motori. Paula invece svolge il proprio tirocinio presso la cooperativa Bambù. C’è chi come Naufal ha scelto di avvicinarsi all’idraulica ed è stato affidato alla Deam Costruzioni. Nel negozio di abbigliamento di viale Leonardo da Vinci a Portici, nel Bla Bla Store, lavora Lucas, che in pochissimo tempo ha già imparato a sbrigarsela con l’italiano, mentre qualcun altro ha trovato impiego nel corner della Pro Loco dedicato al territorio e allestito all’interno degli Scavi di Ercolano, o nella piscina comunale, o in un ostello, in una falegnameria, o in un ristorante, o addirittura in un centro riabilitativo. Insomma, quanto è vario il mondo, così questi ragazzi hanno trovato il loro piccolo posto al sole per arricchire la propria vita, il proprio curriculum, per farne tesoro e poi ritornare a casa fatti e formati, in modo da poterlo trovare proprio lì, il lavoro dei sogni, e mettere in pratica tutte le competenze acquisite.
«Mettersi in gioco oltre le proprie vulnerabilità – spiega Paola Schettini, referente della cooperativa sociale Shannara – è la prima vittoria, prima ancora di entrare nel vivo del lavoro, in questo stage formativo. Le aziende che ospitano i giovani tirocinanti non hanno alcun onere economico e i ragazzi vengono retribuiti da progetto. Vengono per loro affittati degli appartamenti sul territorio in modo che l’esperienza sia completa, in modo che i ragazzi possano essere totalmente autonomi per accrescere e sviluppare le proprie competenze». Una volta terminato lo stage, ancora in Italia e sempre supportati da Shannara, i ragazzi inizieranno già a cercare un lavoro – un lavoro dei sogni – proprio in Spagna.
LA TESTIMONIANZA- Non è proprio facilissimo mettersi in gioco e farlo in un territorio sconosciuto, circondati da persone che non parlano la tua lingua, soprattutto quando a monte hai già le tue difficoltà relazionali, sociali, o di qualsiasi altro tipo. Ma l’esperienza a volte serve semplicemente a scoprire il tesoro e il valore che si ha dentro, come nel caso di uno dei tanti ragazzi che negli anni scorsi, partendo da un’area rurale catalana, ha avuto l’opportunità di lavorare sotto al Vesuvio, in una città che ai suoi occhi pareva una metropoli.
«La mia esperienza di tirocinio in Italia è stata veramente indimenticabile – racconta Jesus Domemech Pitarch – perché mi ha aiutato sotto tantissimi punti di vista. Mi sono iscritto al programma TLN Mobility, un programma di tirocinio all’estero, con l’obiettivo di vivere un’esperienza unica e fuori dal mio ambiente abituale. Arrivando in città ero abbastanza nervoso per la nuova esperienza lavorativa e personale, poiché non sapevo cosa aspettarmi. Tuttavia, con il passare dei giorni, mi sono abituato al nuovo ambiente, alla nuova città, alla cultura e alla lingua». D’altro canto, passare da un’area rurale dove è raro vedere troppe auto in giro a una città densamente popolata dove traffico e caos sono la norma, non è stato affatto facile. Soprattutto quando intorno a te le persone parlano e parlano, ma è complicato comprendere anche solo una parola.
«In Spagna avevo lavorato in una biblioteca municipale durante i miei studi in Amministrazione, e per questo avevo scelto di svolgere il mio tirocinio in una libreria, qui in Italia. All’inizio ero nervoso per la lingua ma presto mi sono sentito tranquillo e a mio agio perché ho compreso che potevo farcela. Nella libreria, le mie funzioni includevano dare supporto ai responsabili nelle attività di assistenza al cliente, consulenza e vendita di libri, ordinare libri e mantenere il negozio in generale. Ho anche collaborato ad alcuni eventi ai quali la libreria partecipava, una cosa diversa da quello che facevo in Spagna presso la biblioteca comunale, ma che ha comunque messo in moto il mio desiderio di riscatto che faceva fatica a venire fuori. A Portici mi sono sentito come a casa. Ma non solo ho goduto dell’esperienza lavorativa, ho anche approfittato al massimo del mio tempo libero. Abbiamo fatto molto turismo, visitato la Reggia, i giardini e i parchi urbani, il porto, la spiaggia… quasi tutta la città. Molti pomeriggi facevamo progetti come andare alla spiaggia, a passeggiare, a prendere qualcosa in un bar, a mangiare in un ristorante. Fuori da Portici, abbiamo visitato Pompei, i luoghi più emblematici di Napoli, Roma, l’isola di Capri e l’isola di Ischia. Mi è piaciuto tutto quello che abbiamo visto durante la mia permanenza in Italia».
Ma non è solo questo. Il lavoro, il turismo, la formazione umana e professionale, sì, ma non solo: «Durante questo tempo ho incontrato persone molto amichevoli e aperte che senza conoscermi parlavano senza problemi – prosegue il giovane spagnolo – mi chiedevano da dove venissi, mi raccontavano della propria esperienza in Spagna, della città e della sua storia. Parlare con loro mi ha fatto sentire più a mio agio e mi ha permesso di conoscere meglio la cultura locale. Mi sono reso conto che, italiani o spagnoli, siamo molto simili per quanto riguarda la nostra apertura e ospitalità verso le persone nuove».
di Nadia Labriola
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23 Giu, 2025 | Comunicare il sociale
Mercoledì 25 giugno si terra dalle ore 10.30 presso l’aula 3 del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, il convegno dal titolo “La Mafia Nigeriana”.
L’incontro formativo, promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche con il patrocinio della Provincia di Caserta e del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, sarà moderato dalla giornalista Ester Pizzo, direttore di Reset Tv.
Dopo i saluti iniziali di Francesco d’Ippolito, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della “Vanvitelli”, e di Marcello de Rosa, Presidente f.f. della Provincia di Caserta, interverranno: Luca Vincenti, Criminologo e Sociologo, autore de “La Mafia Nigeriana tra esoterismo e crimine organizzato: Sacrifici e omicidi rituali di minori nella pratica della religione Voodoo”; Luigi Di Iorio, Direttore Nazionale del Cisom; Giovanna Palermo, Direttrice del master di Criminologia presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Gli esperti impegnati in prima linea nello studio scientifico dell’organizzazione criminale e nelle operazioni di soccorso ai migranti vittime di Mafia, analizzeranno la diffusione e il radicamento del fenomeno in Italia.
L’approfondimento interdisciplinare sul tema della criminalità organizzata nigeriana e delle sue infiltrazioni a livello internazionale, nazionale e locale, consentirà agli studenti di acquisire crediti formativi.
Per tutti i partecipanti sarà l’occasione per riflettere su un’organizzazione transnazionale che continua a cambiare volto, ma che resta una sfida cruciale per i diritti umani e la legalità.
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23 Giu, 2025 | Comunicare il sociale
Fondazione Covivio, attiva dal 2020 nel sostegno a iniziative che migliorano la qualità della vita nelle comunità in cui opera il Gruppo Covivio, ha avuto il piacere di contribuire alla realizzazione di BUM – Buoni Un Mondo, il nuovo spazio polifunzionale ideato e gestito dal Gruppo L’impronta inaugurato oggi a Milano.
Situato nel quartiere 5Square in Via Antegnati 9, BUM unisce produzione alimentare e inclusione sociale: un laboratorio di panificazione, pasticceria e pasta fresca, un bar, un bistrot e un emporio, che offrono occupazione stabile a 20 persone con disabilità e 8 lavoratori non fragili.
Il progetto, che rientra nella filiera alimentare sociale promossa dal Gruppo L’Impronta, prevede anche spazi per la formazione di persone fragili e attività di team building per aziende e gruppi.
Fondazione Covivio ha sostenuto finanziariamente l’iniziativa, contribuendo in particolare all’acquisto di alcune attrezzature necessarie all’avvio delle attività.
Si è trattato di una nuova tappa di una collaborazione tra Fondazione Covivio e il Gruppo L’Impronta avviata nel 2021 con il supporto allo sviluppo della Cascina Agrivis.
Nel prossimo triennio, la Fondazione affiancherà nuovamente il Gruppo L’Impronta nella realizzazione dell’Officina Bevande Naturali, un laboratorio per la trasformazione di piante officinali che offrirà lavoro a 6 persone con disabilità e formazione ad altre 12.
“Sostenere progetti come BUM significa investire in un modello di società più inclusivo, dove le fragilità diventano opportunità e le comunità si rafforzano,” dichiara Caterina Cagnazzo, responsabile della comunicazione di Covivio in Italia. “Essere al fianco del Gruppo L’Impronta in questa iniziativa è stato per noi un motivo di grande soddisfazione.”.
“BUM è la dimostrazione che un’impresa sociale può produrre qualità, sostenibilità e inclusione. Il sostegno di Fondazione Covivio ha rappresentato un tassello fondamentale per rendere possibile tutto questo,” afferma Andrea Miotti, responsabile del Gruppo L’Impronta.
Con questo progetto, Fondazione Covivio rinnova il proprio impegno per una società più equa e coesa, promuovendo pari opportunità e inserimento lavorativo nei territori in cui opera. Per maggiori informazioni: www.covivio.eu
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23 Giu, 2025 | Comunicare il sociale
Domani 24 giugno, presso la Sala del Carroccio del Campidoglio, si terrà dalle 9.30 alle 13 l’evento del Forum Terzo Settore “Migrazioni, Diritti, Inclusione. Un’agenda condivisa per l’Italia che cambia”. L’iniziativa vedrà la presentazione del documento “Oltre l’emergenza”, contenente le proposte del Terzo settore italiano per un governo dei fenomeni migratori giusto ed efficace e, a seguire, un dibattito con rappresentanti istituzionali, attivisti e associazioni che operano in difesa dei diritti dei migranti.
In un contesto di guerre e all’indomani del referendum sulla cittadinanza, l’appuntamento vuol essere un momento di confronto sulla gestione di un fenomeno, quello delle migrazioni, che rappresenta una componente strutturale della società italiana ed europea, e sulle sfide dell’integrazione, con l’obiettivo di delineare una visione condivisa, proporre strategie efficaci di inclusione e coesione sociale, anche a partire dalle esperienze concrete sviluppate nei territori.
Al centro delle due tavole rotonde, temi cruciali ma spesso marginalizzati nel dibattito pubblico: l’accesso a sanità, istruzione, lavoro e alloggio; il ruolo delle amministrazioni locali; le riforme sulla cittadinanza; le buone pratiche promosse da reti sociali e organizzazioni di migranti.
Si potrà seguire l’evento in diretta streaming sul canale Youtube del Forum Terzo Settore.
Qui il programma Migrazione, Diritti, Inclusione.pdf
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23 Giu, 2025 | Comunicare il sociale
Rafforzare la presenza nei territori come punti di riferimento stabili per il volontariato, capaci di accompagnarne l’evoluzione, promuoverne le competenze e sostenerne il ruolo nella società.
Sono queste alcune delle priorità indicate da Chiara Tommasini, confermata per acclamazione alla guida di CSVnet l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato (Csv).
L’assemblea elettiva, che si è svolta a Bologna il 21 giugno, ha nominato il consiglio direttivo nazionale, in carica fino al 2029. I profili delle nuove consigliere e consiglieri sono consultabili sul sito di CSVnet.
Nella prima seduta dopo l’assemblea, il neo consiglio direttivo ha nominato, oltre alla presidente, anche i componenti dell’ufficio di presidenza: vicepresidente è Salvatore Raffa, presidente del Csv Catania insieme al vicepresidente vicario Luigi Paccosi, presidente del Csv della Toscana; Piero Petrecca del Centro di servizio per il volontariato del Molise è stato confermato tesoriere.
Nel corso del mandato che si è appena concluso, il volontariato – e con esso i Csv – ha dovuto affrontare uno scenario segnato dall’aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche, dagli effetti della pandemia, dai conflitti internazionali e dalle emergenze ambientali.
In questo contesto complesso, il sistema ha rafforzato il proprio impegno: con oltre 300 sedi operative, circa 3mila volontari impegnati nella governance e quasi 700 addetti, i Csv hanno incrementato i servizi a sostegno di volontarie, volontari e organizzazioni. Solo nel 2024 sono state erogate quasi 97mila consulenze ad organizzazioni di terzo settore – soprattutto piccole o poco strutturate – su aspetti giuridici, amministrativi, fiscali e progettuali. Sul fronte della formazione i Csv hanno realizzato oltre 2.300 attività per 56mila volontari, pari a circa 17mila ore di attività formative. A queste si aggiungono le azioni di promozione svolte nelle scuole e nei territori, che hanno coinvolto più di 129mila studenti.
“Questa conferma è per me motivo di gratitudine e responsabilità – ha dichiarato Tommasini. Inizia ora una nuova fase che ci chiama a rafforzare ancora di più il ruolo dei Csv come presidi per promuovere la cultura del volontariato e lo sviluppo della partecipazione attiva. Essere nei territori oggi significa stare accanto alle organizzazioni, alle reti associative, ai gruppi informali, alle nuove forme di volontariato, ma anche costruire relazioni stabili con enti locali, scuole, presidi sociosanitari, imprese, soggetti culturali. CSVnet continuerà a sostenere questo impegno, con visione strategica e strumenti concreti”.
“Oggi i Csv – ha aggiunto Tommasini – sono sempre più chiamati ad agire come soggetti di raccordo, capaci di facilitare processi, accompagnare percorsi di innovazione, dare forza alle richieste che emergono dalle comunità”.
All’assemblea hanno partecipato anche numerosi ospiti istituzionali, che hanno portato il loro saluto e contributo: Irene Priolo, l’assessora all’ambiente, programmazione territoriale, mobilità, trasporti della Regione Emilia-Romagna; Cristina Ceretti, consigliera del Comune di Bologna; Luciano Gallo, Anci Emilia-Romagna; Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum terzo settore; Massimo Giusti segretario generale della Fondazione Onc – Organismo nazionale di controllo dei Csv e Pierluigi Stefanini componente della fondazione Onc e consigliere di Acri.
Maria Teresa Bellucci, Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha inviato una lettera di saluto in cui ha annunciato l’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni sul decreto interministeriale per la certificazione delle competenze acquisite attraverso l’attività di volontariato. Un provvedimento atteso da otto anni, previsto dalla Riforma del terzo settore del 2017, che ora trova piena attuazione grazie al lavoro congiunto dei ministeri coinvolti. “Un testo importante, complesso e innovativo – ha scritto la viceministra – con cui andiamo a promuovere il volontariato, soprattutto tra i giovani, come esperienza che contribuisce alla formazione e alla crescita umana, civile e culturale della persona e della nazione tutta”.
Nel corso dell’assemblea, è stato infine rilanciato l’impianto strategico per i futuri quattro anni, che segna un passaggio importante rispetto al passato. Dopo una fase centrata sul consolidamento interno, l’azione dei Csv si orienterà verso quattro ambiti prioritari: promuovere il ricambio generazionale e la rigenerazione delle leadership associative; sostenere il protagonismo del volontariato nella co-programmazione delle politiche di welfare, con particolare attenzione alla salute; sostenere il volontariato nel contrasto allo spopolamento delle aree interne; favorire il coinvolgimento del volontariato nello sviluppo di nuovi modelli di economia sociale nei territori.
Chiara Tommasini, laureata in Economia e commercio, è attualmente dipendente di un gruppo assicurativo. È volontaria nel settore del soccorso e della protezione civile dal 1997 e presidente di CSVnet dal 27 giugno 2021. Da ottobre 2020 è vicepresidente dell’Associazione nazionale Aiuto Bambini Betlemme. Attualmente è inoltre componente del Comitato di Indirizzo Strategico dell’impresa sociale Con i Bambini e del CDA della Fondazione Onc. Nel 2022 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana”, assegnata dal Capo dello Stato su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Di seguito i nomi componenti del nuovo Consiglio direttivo che guiderà CSVnet fino al 2029: Sergio Bonagura, Csv Alto Adige; Giorgio Casagranda, Csv Trentino; Casto di Bonaventura, Csv Abruzzo; Mauro Bornia, CSVnet Liguria (Confederazione regionale); Giorgia Brugnettini, CSVnet Emilia-Romagna (Confederazione regionale); Paola Capoleva, Csv Lazio; Cristina De Luca, Csv Lazio; Elena Dondi, Csv Parma Piacenza Reggio Emilia; Roberto Ferri Csv Friuli Venezia Giulia; Rosa Franco, CSVnet Puglia (Confederazione regionale); Lorenzo Gianfelice, Csv Umbria; Paolo Gobbi, Csv Marche; Claudio Latino, Csv Valle D’Aosta; Maria Luisa Lunghi, Csv Cremona Lodi Mantova Pavia; Luigi Paccosi, Csv Toscana (Vicepresidente vicario); Piero Petrecca, Csv Molise (Tesoriere); Elena Pera Csv Caserta; Andrea Pistono CSVnet Piemonte (Confederazione regionale); Salvatore Raffa (Vicepresidente), Csv Etneo (Csv Catania, Enna, Siracusa, Ragusa); Giovanni Romeo, CSVnet Calabria (Confederazione regionale); Riccardo Trentin, Csv Sardegna; Filippo Viganò, CSVnet Lombardia (Confederazione regionale).
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