Carditello celebra il X anniversario della Fondazione Real Sito: eventi e visite gratuite il 21 e 22 febbraio

Al via le celebrazioni per il decimo anniversario della costituzione della Fondazione Real Sito di Carditello, istituita ufficialmente nel febbraio 2016 con la missione di gestire, valorizzare e rilanciare la Reggia di Carditello a San Tammaro, in provincia di Caserta. Una ricorrenza che assume un significato particolare non solo per l’ente, ma per l’intera comunità della Terra di Lavoro, chiamata a condividere un momento di memoria, identità e rinnovato impegno culturale.

La giornata di sabato 21 febbraio si aprirà nel pomeriggio con le visite accompagnate tematiche e l’animazione teatrale, un percorso pensato per avvicinare il pubblico alla storia e al valore simbolico del Real Sito. Il momento centrale delle celebrazioni sarà la Santa Messa, in programma alle ore 16.30 nella Cappella dell’Ascensione, celebrata dal parroco di San Tammaro Don Antonio Mingione e accompagnata dal canto del maestro Walter Omaggio. A seguire, alle ore 17.30 nella Sala Monta, spazio alla musica con l’intermezzo “Il Maestro di Cappella” di Domenico Cimarosa, opera composta tra la fine del Settecento e gli anni in cui il complesso borbonico veniva edificato dall’architetto Francesco Collecini per volontà di Ferdinando IV. Protagonista dell’esecuzione sarà l’Orchestra di Fiati del Liceo musicale “Margherita di Savoia” di Napoli, guidata dal maestro concertatore Edoardo Ottaiano, con Luigi Cirillo nel doppio ruolo di baritono e direttore, insieme a numerosi giovani musicisti.

Le celebrazioni si inseriscono in un più ampio programma di iniziative storico-culturali che proseguiranno anche nella giornata di domenica 22 febbraio, quando i visitatori potranno partecipare a ulteriori percorsi guidati all’interno delle sale reali. Per l’occasione, gli ambienti del Real Sito ospiteranno approfondimenti dedicati allo stemma borbonico e al logo della Fondazione, con il contributo teatrale della compagnia La Mansarda Teatro dell’Orco, a sottolineare il legame tra memoria storica e linguaggi contemporanei.

“Una data fortemente simbolica”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Maurizio Maddaloni, che ha evidenziato come l’anniversario rappresenti anche il segno tangibile del riscatto del territorio e della comunità locale. Maddaloni ha ricordato il percorso di rinascita avviato negli anni scorsi, sottolineando il ruolo determinante delle azioni e dei progetti di valorizzazione sostenuti dai finanziamenti del Ministero della Cultura e la volontà di portare a compimento la rifunzionalizzazione del Real Sito. Un cammino che, nelle parole del presidente, punta a riaffermare l’identità di Carditello e a sottrarre definitivamente la Reggia al degrado e all’abbandono che ne avevano segnato il recente passato.

La Fondazione Real Sito di Carditello nacque formalmente nel 2016 dall’atto costitutivo tra Ministero dei Beni Culturali, Regione Campania e Comune di San Tammaro, dopo la firma dell’Accordo per la valorizzazione avvenuta nel 2015 in un clima complesso, segnato anche dalle minacce rivolte all’allora ministro Massimo Bray. Da allora, l’ente ha perseguito l’obiettivo di trasformare il Real Sito in un polo culturale, agricolo e turistico, restituendo al patrimonio collettivo un luogo simbolo della storia borbonica e della legalità.

Le iniziative previste per il fine settimana saranno a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili per gli eventi in programma. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 379 2981223 o scrivere all’indirizzo prenotazione@fondazionecarditello.org.

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Agricoltura e cucina contadina per il reinserimento sociale: al via il percorso formativo per persone detenute

Un percorso formativo e rieducativo che unisce agricoltura, cucina contadina e agriturismo prende avvio grazie alla sinergia tra Coldiretti Campania, Terranostra Campania, l’azienda agricola Amico Bio e l’Istituto Penitenziario G. Salvia di Poggioreale a Napoli.
Il progetto, rivolto alle persone detenute, si inserisce nel quadro delle attività rieducative previste dall’ordinamento penitenziario e mira a favorire il recupero personale, la responsabilizzazione e il reinserimento sociale. Le prime attività sono in corso di svolgimento all’agriturismo La Colombaia di Capua e offrono ai partecipanti un’esperienza formativa immersa in un contesto agricolo e rurale reale.
Durante queste prime due giornate formative, i partecipanti prendono parte a momenti teorici e pratici dedicati alla cucina contadina, alla valorizzazione dei prodotti stagionali e locali. Un ruolo centrale è svolto dai cuochi contadini di Terranostra che condividono competenze tecniche ed esperienze lavorative concrete, trasmettendo valori legati alla ruralità e al mondo contadino.
Le due giornate rappresentano solo l’inizio di un percorso più ampio che intende svilupparsi nel tempo, con l’obiettivo di costruire nuove opportunità di crescita personale e professionale. L’iniziativa mira a consolidare un modello formativo strutturato e continuativo, capace di accompagnare i partecipanti verso un possibile reinserimento sociale e lavorativo attraverso l’agricoltura e l’agriturismo.
Il progetto si configura inoltre come un’esperienza replicabile e ampliabile, in grado di rafforzare il legame tra istituzione penitenziaria, mondo agricolo e territorio, contribuendo alla diffusione di buone pratiche di inclusione sociale e lavorativa.

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Secondo anno per il progetto che favorisce la spesa “autism friendly”

Il progetto SpesAut presso la Coop di via Gramsci a Parma compie due anni. L’iniziativa, avviata nell’aprile 2024, consolida il primato del punto vendita come primo negozio “AUTentico” (autism friendly) di Coop Alleanza 3.0 e, con il suo bilancio positivo, conferma l’efficacia del modello di inclusione sociale rivolto a persone con disturbi dello spettro autistico.

Il progetto riscuote un forte interesse da parte della comunità e del mondo educativo e numerose famiglie raggiungono regolarmente il negozio anche dalle province limitrofe: da inizio progetto sono 120 i “kit” per la spesa autism friendly consegnati e la domenica si conferma il giorno di massima affluenza. In questa giornata e il martedì, in quelle che vengono chiamate quiet hour, dalle ore 8:30 alle ore 11 e dalle 14 alle 16 le luci del negozio vengono abbassate, così come il volume degli annunci e della musica: grazie a questi accorgimenti la spesa si avvicina ancora di più alle esigenze delle persone con neurodivergenze e si trasforma in un’attività meno stressante per chi può essere soggetto a sovraccarico sensoriale.

 Come funziona SpesAut

SpesAut è un progetto che va ben oltre le quiet hour e si compone invece di diverse parti, che assieme contribuiscono a rendere più agevole l’accessibilità del punto vendita. La prima di queste parti è una mappa del supermercato che fornisce la posizione dei vari prodotti – generi alimentari e non – rappresentati da icone CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), al fine di agevolare l’orientamento all’interno del locale.

Le corsie sono poi caratterizzate da appositi cartelli di corsia, anch’essi serigrafati con la simbologia della CAA e raffiguranti la categoria dei prodotti che vi si trovano. Grazie ad essi lo spostamento all’interno del supermercato si rivela essere più semplice, come più semplice è individuare la posizione degli articoli desiderati.

L’ultimo degli ausili visivi disponibili nel punto vendita di via Gramsci è un kit, che può essere direttamente richiesto al personale Coop, che è stato appositamente formato. Tale kit si compone di un libricino contenente che spiega, prevalentemente tramite immagini, come ci si deve muovere all’interno del supermercato. E, infine, di un album “stacca e attacca” in cui sono presenti immagini illustrative degli articoli presenti nel supermercato grazie al quale i clienti potranno “trascrivere” in formato visuale la lista della spesa, così da avere ulteriore semplicità nel giro degli acquisti.

Il progetto ha previsto infine la formazione di tutto il personale di negozio e il coinvolgimento in prima persona del Direttore, che ne ha seguito lo sviluppo del percorso: «Ho curato la messa in opera del progetto dalle basi fino alla sua completa realizzazione. Oggi osservo con soddisfazione i risultati concreti di questo impegno quotidiano – ha dichiarato Enrico Iannotta, che oggi è Direttore del superstore di Montecchio Emilia ma fino a gennaio 2026 ha diretto il punto vendita Coop di via Gramsci. Vedo ragazzi entusiasti che vivono l’esperienza nel negozio in modo interattivo. Il nostro punto vendita è ormai un riferimento nazionale e riceve costanti richieste di informazioni da tutta Italia».

Secondo Jessica AnelliConsigliera di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0 “SpesAut dimostra che l’inclusione è possibile anche a partire dalle cose più elementari, può tradursi in servizi concreti e può dare esiti che hanno un impatto reale sulla vita delle persone. In due anni il punto vendita Coop di via Gramsci ha costruito un modello efficace, capace di rispondere a bisogni reali e di generare fiducia nelle famiglie. È un progetto che qualifica l’offerta della Cooperativa e rafforza il suo legame con la comunità”.

“Desidero ringraziare Coop Alleanza 3.0 e i partner che hanno reso possibile questo progetto, capace di trasformare un gesto quotidiano come la spesa in un’esperienza realmente accessibile e inclusiva. L’esperienza maturata in questi due anni dimostra quanto sia strategico lavorare insieme, mettendo in rete competenze, sensibilità e responsabilità diverse” commenta Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma. “Il valore di SpesAut risiede proprio nella sua capacità di rappresentare concretamente lo spirito del Patto Sociale promosso dal Comune di Parma: un’alleanza che mette a sistema istituzioni, realtà private e terzo settore per costruire risposte integrate ai bisogni delle persone.”

SpesAut nasce dalla sinergia tra l’associazione Generazione Parma, la Cooperativa Insieme e Coop Alleanza 3.0, con il patrocinio del Comune di Parma e il sostegno finanziario di Terre Ducali.

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MASSERIA CREATIVE HUB, DAL BENE CONFISCATO ALLA SCENA ARTISTICA

Un bene confiscato alla criminalità che diventa spazio di creazione e crescita professionale. Domenica 22 febbraio la Masseria Antonio Esposito Ferraioli ospita l’evento conclusivo del progetto “Arte, Natura e Comunità: un modello innovativo di professionalizzazione degli artisti”, promosso da Sott’e’ncoppa in collaborazione con il collettivo Blue Art e realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Partner di progetto sono anche la cooperativa sociale TAM, le associazioni ACTA Progettazioni e So.Le. Appuntamento alle 11 con la presentazione del progetto. A seguire il percorso tra le opere, dialogando con artisti e tutor. Alle 12.30 è previsto un momento di incontro con la stampa.

Masseria Creative Hub è stata una residenza artistica, che si è svolta presso il bene confiscato più grande dell’area metropolitana di Napoli lo scorso luglio, che ha coinvolto giovani artisti under 35. Un percorso di 60 ore tra seminari, laboratori e sperimentazioni site-specific, con l’obiettivo di coniugare professionalizzazione, rigenerazione territoriale ed inclusione sociale. A coordinare il percorso l’artista Vincenzo Gallo. Nel team Luigi Vangone, esperto di architettura partecipata, Luigi Giordano, curatore d’arte, Maria Infante, esperta in didattica dell’arte, e Martina Scognamiglio, specializzata in musicoterapia e inclusione.

Il progetto ha impattato sul piano sociale, culturale ed educativo, attraverso l’arte come strumento permanente di rigenerazione territoriale e coesione della comunità. Masseria Antonio Esposito Ferraioli è stata non solo sede del progetto, ma parte integrante del processo creativo. Le opere presentate dialogano con il paesaggio agricolo, la memoria del luogo e la sua nuova identità di presidio culturale e di legalità della città di Afragola, in provincia di Napoli.

Nel corso dell’evento conclusivo del progetto, il pubblico sarà accompagnato in un percorso immersivo tra installazioni e performance diffuse negli spazi verdi e nei cortili della Masseria. I visitatori potranno incontrare gli artisti, conoscere i processi creativi e partecipare a momenti di confronto diretto, in un format pensato per favorire un’esperienza lenta e partecipata.

«Rigenerare un bene confiscato significa creare opportunità concrete per il territorio. Il sostegno di SIAE attraverso “Per Chi Crea” conferma quanto sia strategico investire sulla professionalizzazione dei giovani artisti, soprattutto in contesti complessi. Cultura e legalità possono generare sviluppo reale e valore pubblico». A dirlo Giovanni Russo della cooperativa Sott’e’ncoppa e direttore della Masseria Antonio Esposito Ferraioli.

«Abbiamo lavorato perché le opere nascessero dal luogo. La Masseria non è uno sfondo, ma un elemento vivo del progetto. L’arte qui diventa dialogo con la natura, con la memoria e con la comunità». A dirlo Vincenzo Gallo, direttore artistico del progetto e referente del collettivo Blue Art.

Il finanziamento è stato assegnato nell’ambito del Bando 3 – Professionalizzazione degli Artisti (Edizione 2024), a supporto di percorsi di formazione, produzione e valorizzazione delle pratiche artistiche contemporanee, con particolare attenzione allo sviluppo professionale dei giovani artisti.

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La Basilica riapre al Crocifisso Miracoloso nel ricordo del prodigio del 1679

Il prossimo sabato, 21 febbraio, la comunità si stringerà nuovamente attorno a uno dei suoi simboli più cari e suggestivi. In occasione del primo sabato di Quaresima, la Basilica del Carmine a Napoli svelerà il Crocifisso Miracoloso, permettendo ai fedeli la venerazione direttamente dalla navata durante gli orari di apertura previsti, dalle 7.00 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.00. Questa esposizione straordinaria non è solo un momento di profonda spiritualità, ma rappresenta un legame indissolubile con la memoria storica della città, aggiungendosi alle tradizionali celebrazioni che si tengono tra la fine di dicembre e l’inizio del nuovo anno.

Le radici di questa devozione affondano in un episodio drammatico e straordinario avvenuto il 18 febbraio 1679. Le cronache dell’epoca narrano di “una tempesta di mare di inaudita violenza che, alimentata da un turbine furioso, spinse le acque fin dentro le mura cittadine, seminando il panico tra la popolazione. In quegli istanti di terrore, il suono delle campane richiamò una folla immensa all’interno della chiesa. Per placare l’angoscia dei presenti e rispondere alle loro suppliche, venne presa la decisione di scoprire l’immagine del Santissimo Crocifisso” .

Il racconto storico descrive un mutamento repentino e quasi incredibile della natura proprio nel momento della svelata. Non appena il simulacro apparve alla vista dei devoti, la furia del mare si placò istantaneamente, costringendo le onde a ritirarsi. Nello stesso istante, il cielo si liberò dalle nubi e i raggi del sole filtrarono attraverso le vetrate della Basilica, illuminando il volto del Cristo in un gioco di luci che i testimoni definirono come l’incontro tra il sole fisico e il “Vero Sole”.

Da quel lontano sabato di Quaresima di oltre tre secoli fa, la tradizione si rinnova ogni anno come segno di gratitudine e perenne ricordo di quel miracoloso intervento. La Basilica si prepara dunque ad accogliere pellegrini e cittadini che vorranno rendere omaggio a un’opera che incarna la protezione e la speranza di un’intera comunità, mantenendo viva una promessa di fede che il tempo non ha scalfito.

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No al trapianto per il piccolo Domenico, il comitato di esperti dà parere negativo

Si affievolisce la speranza di un nuovo intervento per il piccolo paziente ricoverato presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli. Con una nota ufficiale, la Direzione Strategica ha reso noto che il bambino non potrà essere sottoposto a un secondo trapianto di cuore, una decisione giunta al termine di una complessa fase di monitoraggio e analisi.

La scelta definitiva  è il frutto di un confronto collegiale che ha coinvolto i massimi esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie italiane specializzate in trapianti pediatrici. Questo tavolo tecnico ha permesso di ottenere una valutazione condivisa e multidisciplinare, garantendo che ogni aspetto del caso fosse analizzato con la massima accuratezza clinica.Il responso negativo è maturato in seguito alle valutazioni dirette effettuate al letto del paziente e ai risultati dei più recenti esami strumentali. Questi accertamenti hanno evidenziato un quadro complessivo purtroppo non compatibile con un nuovo intervento chirurgico, rendendo impossibile procedere con l’inserimento in lista per un secondo organo.

La Direzione Strategica, dopo aver informato ufficialmente il Centro Nazionale Trapianti, ha voluto manifestare il proprio sostegno ai genitori del piccolo. L’azienda ha espresso la più sincera vicinanza alla famiglia, che è stata prontamente informata dell’esito del consulto in questo momento di profondo dolore e sofferenza.

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