30 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Una serata all’insegna della solidarietà, dell’arte e della partecipazione ha trasformato la storica Galleria Borbonica di Napoli in un luogo simbolo di generosità e responsabilità sociale. L’evento, promosso da Piloda Group, network di aziende attivo da oltre un secolo nei settori dell’edilizia, della cantieristica e della nautica, ha ribadito con forza la vocazione del Gruppo a coniugare attività imprenditoriale e impegno sociale, sostenendo progetti internazionali e iniziative a favore delle comunità più fragili.
La serata benefica, svoltasi il 18 dicembre scorso, non sarebbe stata possibile senza la generosa partecipazione del network di partner e fornitori di Piloda group. La manifestazione ha permesso di raccogliere e destinare 40.000 euro all’UNICEF Italia, a sostegno dei programmi dell’UNICEF in Costa d’Avorio per la costruzione di scuole e banchi scolastici realizzati in plastica riciclata. Tra i momenti più significativi, il Concerto al buio del Maestro Ashram ha regalato ai partecipanti un’intensa esperienza sensoriale, capace di unire musica e inclusione. A seguire, un coinvolgente concerto gospel, la cena solidale e l’intervento a sorpresa di un ospite internazionale, Babbo Natale. Un’iniziativa corale che ha visto la partecipazione attiva di ospiti e partner di Piloda Group, a conferma del valore della collaborazione e della responsabilità condivisa.
«Per noi di Piloda Group, la responsabilità sociale è parte integrante del nostro modo di fare impresa», ha dichiarato Emanuele Di Palo Ceo della divisione Building e Co-Founder di Piloda Group con i fratelli Donato, Walter Di Palo ed Ignazio. «Non si tratta di sostenere singoli progetti, ma di costruire legami concreti con i territori e contribuire quotidianamente al benessere delle persone, attraverso iniziative culturali, educative e di inclusione». Un impegno che si traduce anche in un’attenzione costante al contesto locale: tra le realtà sostenute dal Gruppo figura la cooperativa sociale “Oltre l’Orizzonte” di Brindisi, punto di riferimento per adulti con gravi disabilità psicofisiche.
«Ringrazio Piloda Group per la donazione effettuata all’UNICEF Italia. Questi fondi ci consentiranno di supportare i nostri programmi in Costa d’Avorio, in particolare per la costruzione di scuole e banchi in plastica. Nel 2019 l’UNICEF, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha lanciato un programma innovativo per trasformare i rifiuti di plastica in mattoni per costruire aule durevoli, ridurre l’inquinamento da plastica e garantire un accesso equo a un’istruzione di qualità. Dal 2019 al 2024 sono state riciclate oltre 3.200 tonnellate di plastica, che hanno permesso di costruire oltre 500 aule che offrono ambienti di apprendimento per 20.000 bambini e abbiamo consegnato 1.000 banchi riciclati. L’obiettivo dei prossimi mesi è la costruzione di 3.000 banchi. Grazie a questo contributo potremo garantire a tanti bambini e bambine aule e banchi scolastici per apprendere in sicurezza in ambienti sicuri» ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia.
L’iniziativa benefica si inserisce in modo naturale e coerente nel percorso che Piloda Group porta avanti da anni nell’ambito dei progetti di rigenerazione e riqualificazione urbana, in particolare attraverso i Programmi Urbani Integrati (PUI). Interventi come la Città del Ragazzo di Messina, Santa Maria della Pietà a Roma, l’ex Ravone di Bologna, Sampierdarena, ed il progetto Re-Start Scampia testimoniano un impegno che va oltre la trasformazione fisica dei luoghi, mettendo al centro le persone, l’inclusione sociale e la restituzione di valore alle comunità. In questa stessa visione si colloca anche l’attività di supporto e collaborazione con la Guardia di Finanza e la Guardia Costiera, fondamentale nelle operazioni di Search and Rescue, cruciali per la tutela della vita umana in mare.
L’articolo Piloda Group: cultura, solidarietà e impegno sociale. Raccolti 40.000 euro per UNICEF per la costruzione di scuole e banchi in Costa d’Avorio proviene da Comunicare il sociale.
29 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Invece di smaltire il materiale della società per cui lavorava, secondo la normativa vigente, preferiva abbandonarlo all’interno del mercato alimentare al dettaglio di via Fasano. Ma gli agenti della Polizia municipale di Pozzuoli, guidati dal Comandante Fabio Felice De Silva, lo hanno incastrato attraverso le telecamere di videosorveglianza comunali. Grazie al capillare lavoro della squadra di Polizia ambientale, coordinata dal tenente Leandro Faggiano, è stato possibile risalire all’identità dell’uomo che a bordo di un furgone, ripetutamente ha trasportato cassette, in particolare di polistirolo ed elementi di scarto alimentare. Così il trasgressore è stato rintracciato e interrogato. È stato sanzionato per un importo pari a 3mila euro ed inoltre si è proceduto al fermo amministrativo del veicolo utilizzato ai fini del trasporto. “La tutela dell’ambiente e la sua salvaguardia – ha affermato il comandante De Silva – sono baluardi imprescindibili della quotidianità. Siamo a lavoro per garantire sempre questi diritti della nostra comunità”
L’articolo Abbandonava rifiuti nel mercato, incastrato dalle telecamere della municipale proviene da Comunicare il sociale.
29 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Giovedì 1 Gennaio 2026 alle ore 12 nella Chiesa della Santissima Trinità torna il tradizionale Concerto di Capodanno offerto alla città dall’Arciconfraternita dei Pellegrini.
Dopo i saluti e gli auguri di buon anno del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace il concerto sarà eseguito dai solisti dell’Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo: Christian Caiazza (violino), Myriam Traverso (viola), Martina Tranzillo (violoncello), Umberto Pannullo (flauto), Luca Marra (clarinetto), Lorenzo Pascucci (pianoforte) diretti da Cristian Lombardi.
Collabora all’iniziativa la Fondazione Il Canto di Virgilio presieduta da Carlo Maria Faiello.
Il programma include: Ouverture da “La gazza ladra” di Gioachino Rossini (1792–1868); Csárdás di Vittorio Monti (1868–1922); Oblivion di Astor Piazzolla (1921–1992); Danza ungherese n. 5 di Johannes Brahms (1833–1897); Rapsodia da “Carmen” di Michael Webster (1966) ; Suite da “Il lago dei cigni” op. 20 di Čajkovskij (1840–1893); Ouverture da “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini (1792–1868); Tema d’amore da “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone (1928–2020); Voci di primavera op. 410 di Johann Strauss II (1825–1899); Radetzky Marsch op.228 di Johann Strauss I (1804–1849).
«Il tradizionale concerto di Capodanno – afferma Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini – è dedicato quest’anno al tema della pace, in vista del premio internazionale Pellegrini di Pace che promuoviamo insieme con la Diocesi di Napoli. La musica è, da sempre, strumento di connessione tra le persone e le comunità e confidiamo che possa essere, anche per il 2026, un modo per comunicare messaggi di fratellanza oltre i confini, di solidarietà ai popoli attraversati dalla guerra e di comunione tra tutti noi, rafforzando la nostra vicinanza a chi soffre e a chi è più fragile»
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per info: segreteria@arciconfraternitadeipellegrini.net
L’articolo Concerto di Capodanno all’Arciconfraternita dei Pellegrini proviene da Comunicare il sociale.
29 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Attenzione all’intossicazione dal fumo dei fuochi d’artificio per i bambini a Capodanno. È l’allarme lanciato dai pediatri della Simeup (Società italiana di emergenza e urgenza pediatrica) che fornisce un elenco di regole per prevenire e affrontare eventuali emergenze. «Tradizionalmente, il tema dei fuochi d’artificio è stato associato soprattutto ai danni traumatici, che nei bambini risultano spesso gravi per la combinazione di fattori anatomici, comportamentali e di ridotta percezione del pericolo – afferma il presidente nazionale della Simeup Vincenzo Tipo (in foto), direttore del Pronto soccorso dell’ospedale Santobono di Napoli – Tuttavia, negli ultimi anni si sta osservando un fenomeno meno evidente ma altrettanto rilevante dal punto di vista sanitario: l’aumento dei disturbi respiratori correlati all’inalazione dei fumi prodotti dai materiali pirotecnici. Le modalità di utilizzo dei fuochi sono infatti cambiate. Accanto ai tradizionali petardi, caratterizzati da un’esplosione breve e limitata nel tempo, si sono progressivamente diffusi fuochi pirotecnici ad effetto luminoso e scenografico, spesso di lunga durata, che determinano una maggiore liberazione di particolato fine e di sostanze chimiche irritanti nell’aria. Tali sostanze – continua lo specialista – possono causare irritazione delle vie respiratorie, tosse persistente, broncospasmo e difficoltà respiratoria».
«I bambini – evidenzia Tipo – rappresentano una popolazione particolarmente vulnerabile a questi effetti, soprattutto nei primi anni di vita e in presenza di patologie respiratorie preesistenti come asma, bronchiti ricorrenti o esiti di bronchiolite. Non è raro osservare una riacutizzazione dei sintomi anche a distanza di ore dall’esposizione. In questo contesto, i dati raccolti nei Pronto soccorsi pediatrici mostrano come, nei giorni immediatamente successivi al 31 dicembre, si registri un incremento stimato del 40–45% degli accessi per problematiche respiratorie. Questo dato conferma che l’impatto dei fuochi d’artificio sulla salute dei bambini non è solo immediato e traumatico, ma anche differito e di natura respiratoria. Alla luce di queste considerazioni, appare fondamentale promuovere comportamenti improntati alla prudenza e alla prevenzione, al fine di ridurre l’esposizione dei bambini ai fattori di rischio evitabili».
Ecco alcune raccomandazioni di prevenzione
1. Evitare l’esposizione diretta dei bambini ai fumi dei fuochi d’artificio, in particolare durante e nelle ore immediatamente successive agli spettacoli pirotecnici.
2. Tenere i bambini, soprattutto lattanti e bambini sotto i 5 anni, in ambienti chiusi quando vengono utilizzati fuochi d’artificio nelle vicinanze.
3. Prestare particolare attenzione ai bambini affetti da asma o altre patologie respiratorie croniche, che possono andare incontro a un peggioramento dei sintomi anche dopo esposizioni brevi.
4. Aerare gli ambienti domestici solo quando la qualità dell’aria esterna è migliorata, evitando l’apertura immediata delle finestre in presenza di fumi persistenti.
5. Limitare l’utilizzo di fuochi d’artificio in prossimità di abitazioni, ospedali, scuole e luoghi frequentati da bambini.
6. Rivolgersi tempestivamente al medico o al pronto soccorso in caso di comparsa o persistenza di tosse, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o peggioramento improvviso delle condizioni cliniche.
7. Ricordare che i fuochi d’artificio non sono mai giochi e che la prevenzione, insieme al buon senso, rappresenta la più efficace forma di tutela della salute dei bambini.
L’articolo Fuochi d’artificio, l’allarme dei pediatri per Capodanno: «Per i più piccoli attenzione ai fumi, disturbi respiratori in aumento» proviene da Comunicare il sociale.
24 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
A chi si impegna ogni giorno per non lasciare indietro nessuno, a chi costruisce comunità e a chi crede che la comunicazione sia uno strumento di cambiamento.
Vi auguriamo un Natale di pace e un 2026 ricco di buone notizie da trasformare in realtà. Tanti auguri dalla redazione di “Comunicare il Sociale“
L’articolo Tanti auguri dalla redazione di “Comunicare il Sociale” proviene da Comunicare il sociale.
23 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
A Mugnano di Napoli, una mattinata qualunque si è trasformata in una storia capace di restituire senso e profondità alla parola Natale.
Davanti a un’attività commerciale del centro, un bambino di appena 11 anni vende alcuni libri scolastici e dei disegni fatti da lui. Non chiede l’elemosina, non disturba: prova a guadagnare qualche euro con ciò che ha e con ciò che sa fare. La segnalazione arriva ai Carabinieri della stazione locale, che intervengono con attenzione e delicatezza.
Il bambino si chiama Alessio. È solo, ma non è spaventato. Ai militari racconta con naturalezza il motivo del suo gesto: vuole comprare un regalo di Natale alla sorellina di tre anni. Non se l’è sentita di chiedere soldi al padre, anche perché – confessa con disarmante sincerità – “non va bene a scuola”. Un senso di responsabilità precoce, unito a un grande amore familiare, segnato anche da una ferita profonda: la perdita prematura della madre.
Mentre Alessio è con la pattuglia, il padre si trova in caserma. È lì per denunciare la scomparsa del figlio, allontanatosi da casa in un momento di distrazione. L’incontro tra i due è carico di emozione: sollievo, abbracci, lacrime trattenute. La vicenda si ricompone, ma lascia il segno.
Colpiti dalla storia e dalla maturità del bambino, i Carabinieri compiono un gesto che va oltre il dovere: acquistano spontaneamente, di tasca propria, un regalo per Alessio e uno per la sua sorellina. Non per compassione, ma per riconoscere un valore. Un messaggio silenzioso ma potentissimo.
La mattinata si conclude in caserma, tra sorrisi, chiacchiere e fotografie ricordo, con il consenso di un padre ancora emozionato. Alessio viene riaffidato alla sua famiglia in ottime condizioni di salute, ma porta con sé qualcosa di più: la consapevolezza di essere stato visto, ascoltato, rispettato.
È una storia piccola solo in apparenza. Perché dentro c’è tutto: dignità, fragilità, solidarietà, istituzioni che sanno essere umane. E c’è soprattutto un bambino che, senza saperlo, ha insegnato a tutti il vero significato del Natale: attenzione per l’altro, condivisione, cuore.
L’articolo Mugnano, 11enne vende disegni per comprare un regalo di Natale: l’abbraccio dei carabinieri proviene da Comunicare il sociale.