Volontariato: l’impegno gratuito diventa competenza certificata

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che stabilisce i criteri per la certificazione delle competenze acquisite attraverso l’attività di volontariato. 
Grazie a questa misura, l’impegno gratuito presso associazioni e organizzazioni non si limita più ad un atto generoso, ma può essere formalmente riconosciuto come un bagaglio di skills — come il lavoro di squadra, la gestione di conflitti, l’organizzazione, il problem solving — che sono sempre più richieste nel mondo del lavoro.

In concreto:

  • Se un volontario svolge almeno 60 ore di attività in un arco di 12 mesi, le competenze così sviluppate possono essere certificate da un Ente del Terzo Settore (ETS) e inserite nel “Sistema nazionale di certificazione delle competenze”.

  • L’ETS elabora per ciascun volontario un progetto personalizzato, con tutor, obiettivi e verifica. Alla conclusione del percorso viene rilasciato un “documento di trasparenza”. Se il volontario completa almeno il 75% dell’attività prevista, ottiene l’attestazione ufficiale.

  • Le competenze certificate potranno essere “spese” in ambito scolastico (ad esempio nel riconoscimento di crediti formativi), universitario, nei concorsi pubblici o nel mondo del lavoro.

Come dichiarato dalla viceministra Maria Teresa Bellucci, questo decreto «riconosce la dignità, la responsabilità e la forza trasformativa dell’impegno gratuito».

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“Il mondo salvato dai ragazzini”: libri, arte e cura del pianeta

Libri in scena, sul grande schermo e in chiese, biblioteche e siti monumentali. Spazi prestigiosi della città che diventano luoghi di accoglienza, di confronto e di incontro (in)form/attivo, trasformativo e performativo con i protagonisti della cultura giovanile e con le comunità educanti − in rete con associazioni, enti e istituzioni culturali, dal centro alla periferia − per una Reading Literacy creativa, partecipata e diffusa su temi eticamente sensibili della contemporaneità: tutto questo − e molto altro − è il percorso annuale portato avanti da Il mondo salvato dai ragazzini”, originale progetto-premio di letteratura giovanile e Reading Literacy ideato e curato dall’Associazione culturale Kolibrì (due volte premio Andersen per il suo impegno e parte attiva del Patto per la lettura della Città di Napoli) e liberamente ispirato dal testo poetico, politico e profetico del 1968 di Elsa Morante.

Da lunedì 3 a venerdì 7 novembre 2025, Napoli ospiterà la Festa/Festival finale dell’ottava edizione del consolidato progetto che si configura come un’officina culturale, educa(t)tiva e sociale, ma anche un incubatore di sogni, emozioni e sentimenti condivisi durante l’anno dalle comunità educanti e non solo. Un operoso e generoso cantiere corale e genera(t)tivo che, nella sua ottava edizione, ha come titolo-manifesto “VERDE PREMURA”: alla restituzione educativa collettiva finale, ospiti d’onore saranno i vincitori Andrea Valente con il libro “La foresta che cresce” (Lapis – con illustrazioni di Lucia Scuderi); Sabrina Giarratana con “Poesie nell’erba” (AnimaMundi, illustrate da Sonia Maria Luce Possentini)Sara Donati con “Amico albero” (Terre di Mezzo); Sara Filippi Plotegher con “Alberi di strada. Manuale di convivenza con il verde urbano” (QuintoQuarto).

Autrici e autori ‘a più dimensioni’, dalla narrazione alla poesia, dall’illustrazione al fumetto, che arricchiscono l’albo d’oro delle scorse edizioni approfondendo, da prospettive diverse, il focus 2025 del progetto “Il mondo salvato dai ragazzini”, dedicato agli “alberi maestri”, grandi vegetali che si fanno custodi della vita e della salute umana e del Pianeta e raccontati da insigni protagonisti della cultura dell’infanzia.

A dieci anni dall’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” sulla cura della casa comune, che − proprio come l’Agenda 2030 – pone l’accento sull’interconnessione tra crisi ambientale della Terra e crisi sociale dell’umanità, il progetto − realizzato con il sostegno della Fondazione Banco di Napoli, di BPER e, da quest’anno, di EstraMoenia – veicola così una “ecologia integrale” come nuovo paradigma di giustizia. A otto secoli, anche, dal Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi: icona incarnata di pace e dialogo tra i diversi. Come Lala, il piccolo “scugnizzo” indiano la cui storia è raccontata nel libro di Sergio Scapagnini edito da Il Gatto Verde e illustrato da Serena Scapagnini, che ha ispirato il film ambientalista di Goutan Ghose «Parikrama»; o come le bambine dei romanzi di Viola Ardone Grande meraviglia (Einaudi) e di Federica Iacobelli Il paese dei matti (Bompiani), capaci di capovolgere con il loro sguardo la mentalità corrente sulla malattia mentale; o, ancora, come quelle ragazze che «salveranno il mondo» con la forza del loro impegno coraggioso, narrato da Annalisa Corrado in un libro che è diventato anche uno spettacolo con Monica Morini del Teatro dell’Orsa che concluderà il percorso 2025, e cantato da una musicista e cantautrice napoletana, Fabiana Martone, attivista green con la sua “guerrilla planting” portata avanti dalla sua associazione Donne in Movimento.

Bambine, bambini e ragazzi intenzionati a salvare il mondo: con la cultura della cura e una cura della cultura per una nuova “biofilia” (la passione/amore per la vita in senso lato) sintetizzata nelle due simboliche parole-chiave del progetto 2025 di Kolibrì: “verde” e “premura”, titolo ispirato dalla parola “Cura” che, non a caso, accompagna l’annuale calendario artistico 2025 di Kolibrì con i suoi haiku illustrati. E sin dal 2016, il per/corso de “Il mondo salvato dai ragazzini” vede coinvolti sodali storici come Andersen e Agita Teatro, in un crescendo di sempre nuove collaborazioni attivate intorno alla centralità di ragazze e ragazzi, famiglie e scuola e sensibili al valore strategico della lettura (anche ad alta voce) e della creatività coltivata in esperienze di coesione sociale e relazioni autentiche: come la Biblioteca Universitaria di Napoli, che − dopo l’Archivio di Napoli nelle ultime tre edizioni edizioni − ha ospitato gli incontri d’autore accanto a librerie partner come la Feltrinelli e Bibi, e ad enti di formazione come l’Unisob e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, fino a Fondazioni come Made in Cloister, partner con Kolibrì di EstraMoenia.

Ricchissimo sarà il programma della cinque-giorni conclusiva del progetto/premio 2025:

LUNEDÌ 3 NOVEMBRE

Ore 17:00-19:00

Teatro Sanità ǀ Chiesa dell’Immacolata e San Vincenzo

Via San Vincenzo n. 5

Sguardi riflessi: visioni d’infanzia sulle diversità

Inaugurazione del Festival con lo spettacolo «La regola dello zero…» del gruppo teatrale friulano Docenti in scena 4.0, ispirato dal romanzo di Viola Ardone Grande meraviglia (Einaudi) con la regia di Michela Vanni, Peppe Coppola e Salvatore Guadagnuolo; a seguire, incontro con Federica Iacobelli sul suo nuovo libro Il paese dei matti (Bompiani) in dialogo con Donatella Trotta e con il pubblico.

MARTEDÌ 4 NOVEMBRE

Ore 15:30-18:00

Biblioteca Pagliara ǀ Università Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola, 10

Giardini, giardinieri e viandanti: la cura (ri)generativa della ricerc/azione

Testimonianze, confronti e pratiche di impegno, cittadinanza attiva, teatro-educazione e di comunità: incontro interattivo con Loredana Perissinotto e il suo libro Cantiere di formazioni (Voglino). Intervengono operatori teatrali, docenti e le pedagogiste Clelia Castellano e Maria D’Ambrosio dell’Unisob.

MERCOLEDÌ 5 NOVEMBRE

Ore 10:30-13:00

CasaCinema Napoli

Via Cisterna dell’Olio 46

Semi di speranza (trasform)attiva: la storia di Lala

Matinée cinematografica per le scuole superiori con la proiezione del film di Goutam Ghose Parikrama, ispirato dal libro La storia di Lala di Sergio Scapagnini, edito da Il Gatto Verde e illustrato da Serena Scapagnini, con Prefazione di Donatella Trotta che introduce l’incontro alla presenza degli autori.

Ore 17:00-18:00

Università Suor Orsola Benincasa ǀ Torre dei Licei

Via Suor Orsola, 10

Form/azioni per la cura del mondo: da Mafalda bambina ribelle al maestro Alberto Manzi

Inaugurazione delle mostre di Quino «Mafalda e l’ambiente», a cura di Ivan Giovannucci, e di Alessandro Sanna su «I verbi educ/attivi del Maestro d’Italia», a cura del Centro Alberto Manzi in collaborazione con Kolibrì Associazione culturale. Alla presenza dei curatori. Interventi, tra gli altri, di Lucio D’Alessandro, Rettore Unisob; di Michele Paragliola, preside delegato del Rettore; di Clelia Castellano, docente di Sociologia dell’Educazione all’Unisob.

GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE

Ore 15:30:00-18:00

 Biblioteca Pagliara ǀ Università Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola, 10

Mesi di/versi: in dialogo tra arte e poesia, Occidente e Oriente

Presentazione in anteprima della IV edizione del calendario artistico 2026 di Kolibrì di haiku illustrati sul tema La luce e premiazione degli studenti vincitori del contest 2025. Con il Rettore Lucio D’Alessandro e i vertici dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, interverranno tra gli altri Mario Punzo, direttore Scuola Italiana Comix, Barbara Schiaffino, direttora di Andersen, la poeta Laura Anfuso e Donatella Trotta, coautrice degli haiku e presidente Kolibrì.

VENERDÌ 7 NOVEMBRE

Ore 10:00-13:00

► Basilica di San Giovanni Maggiore

Largo San Giovanni Maggiore | Rampe San Giovanni Maggiore 14

Tras/form/azioni: libri in movimento

Restituzione educativa collettiva delle comunità educanti che hanno partecipato ai laboratori del progetto (I.C. Russo Montale, scuole del Suor Orsola, I.C.20 Villa Fleurent, Istituto Salesiani Don Bosco, IS Casanova, IS Polo delle Arti Caselli Palizzi), alla presenza degli autori e autrici vincitori del premio Il mondo salvato dai ragazzini 2025.

Ore 17:30-18:30

► Basilica di San Giovanni Maggiore

Largo San Giovanni Maggiore | Rampe San Giovanni Maggiore 14

Il mondo salvato dai ragazzini (e dai libri)

Cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del premio di Juvenilia 2025 attribuito ad Andrea Valente, Lucia Scuderi, Sabrina Giarratana, Sonia Maria Luce Possentini, Sara Donati, Sara Filippi Plotegher. Conduce Massimiliano Foà. Interviste di Barbara Schiaffino e Donatella Trotta. Interventi musicali di Fabiana Martone, cantautrice e attivista “green”.

Ore 19:00-20:00

► Basilica di San Giovanni Maggiore

Largo San Giovanni Maggiore Rampe San Giovanni Maggiore 14

Le ragazze salveranno il mondo

Spettacolo di chiusura del progetto, ispirato dall’omonimo libro di Annalisa Corrado Le ragazze salveranno il mondo (People edizioni). Di e con Annalisa Corrado e Monica Morini, prodotto dal Teatro dell’Orsa con la regia di Morini e Bernardino Bonzani e la collaborazione alla ricerca e alla drammaturgia di Annamaria Gozzi.

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Marigliano, riparte “Un Boccale di Sofia”: ciclo di incontri divulgativi e di proiezioni cinematografiche

Giunto alla sua decima edizione, il format di respiro nazionale si svolgerà presso lo Speedy Pub (Corso Vittorio Emanuele III, 227 – Marigliano) a partire da giovedì 30 ottobre. Il sapere a portata di birra: è questo lo spirito che anima da dieci anni l’iniziativa ideata dal prof. Francesco Prudente e promossa dall’associazione culturale “Il Boccale di Sofia”. Un modo diverso di vivere la cultura, con incontri divulgativi, dialoghi tra esperti e studiosi, proiezioni cinematografiche e momenti di confronto aperti a tutti, in un luogo conviviale e accogliente come può esserlo un pub.
Il programma di quest’anno propone un ricco calendario di appuntamenti (visibile sulle pagine social) che spaziano dalla filosofia alla scienza, dal cinema alla letteratura, passando per musica e arte.

Anche per questa edizione, “Un Boccale di Sofia” vanta il patrocinio dell’Università Federico II di Napoli e dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, a testimonianza del valore culturale e divulgativo del progetto. Il tema scelto dal comitato scientifico per questa decima edizione è “Spaesamenti: la perdita del centro”.

“Il quotidiano è ormai un’esperienza di mobilità continua, interiore ed esteriore. In questa mobilità dell’esistenza chiamata vita, in cui siamo ‘gettati’ senza dimora, in cui viviamo esperienze di dislocamento continuo, cerchiamo instancabilmente una bussola per orientarci. In questa decima edizione di Un Boccale di Sofia proveremo insieme a capirne la struttura atavica e le conseguenze che produce nelle nostre ‘vite mobili’. Proveremo ad orientarci nella ‘cartografia dell’esistenza’ fatta di spaesamenti interiori e geografici che tutti, più o meno consapevolmente, siamo chiamati a vivere”, afferma il prof. Francesco Prudente, ideatore del format.

 
Dopo dieci anni di attività e centinaia di incontri, “Un Boccale di Sofia” conferma la sua vocazione: portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali, renderla accessibile e viva, capace di creare comunità e riflessione condivisa attorno a un semplice boccale di birra.

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La Fondazione Ezio De Felice inaugura la quarta edizione della rassegna dedicata al mondo della Museografia e della Museologia

La Fondazione Ezio De Felice inaugura venerdì 7 novembre 2025, alle ore 18.00, presso il Teatro di Palazzo Donn’Anna, la quarta edizione della rassegna “Narrare il Patrimonio Museale”, dedicata al mondo della Museografia e della Museologia. La rassegna conferma l’impegno della Fondazione nel promuovere la riflessione sul rapporto tra architettura, museografia e narrazione, ponendo l’attenzione sui nuovi scenari del progetto culturale contemporaneo e sui linguaggi capaci di interpretare l’evoluzione dei luoghi della conoscenza.

Protagonista del primo incontro sarà Ico Migliore, architetto, fondatore dello studio Migliore+Servetto e professore al Politecnico di Milano e alla Dongseo University di Busan (Corea del Sud), che terrà una conferenza dal titolo “Museum Seed. Il futuro degli spazi di cultura”. L’incontro sarà introdotto da Roberto Fedele della Fondazione Ezio De Felice e si concluderà con l’intervento di Gioconda Cafiero, docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il concetto di museum seed rappresenta una riflessione profonda sulla responsabilità culturale del design e sull’evoluzione del museo come luogo attivo nel tessuto urbano e sociale. Il “seme” è metafora di un museo capace di innestarsi nel territorio, crescere e trasformarsi, diventando un dispositivo dinamico e inclusivo, in equilibrio tra conservazione e narrazione. La conferenza, ispirata all’omonimo libro in otto punti pubblicato da Electa, nasce dal percorso di ricerca che Migliore+Servetto ha condotto in oltre vent’anni di attività nel campo del progetto museale e della comunicazione visiva. Un approccio che si traduce in un invito a ripensare gli spazi della cultura come motori di innovazione sociale e sostenibilità culturale, capaci di favorire la partecipazione e l’accessibilità.

Ico Migliore, tre volte vincitore del Compasso d’Oro ADI, ha firmato insieme a Mara Servetto alcuni tra i più rilevanti interventi museografici contemporanei in prestigiose istituzioni tra cui il Museo Egizio di Torino, il Museo di Storia Naturale di Milano, il Museo Miramare di Trieste, il Museo Chopin di Varsavia e il nuovo Museo di Schengen in Lussemburgo, inaugurato nel 2025 e dedicato al tema del confine.  Hanno inoltre progettato i nuovi bookshop Electa del Parco Archeologico del Colosseo e gli interni della Fondazione The Human Safety Net nelle Procuratie Vecchie di Venezia. La loro recente pubblicazione Museum Seed propone una nuova teoria museale in cui i musei sono concepiti come “attivatori a lento rilascio”, capaci di generare trasformazioni durature nei luoghi e nei visitatori.

Con questo appuntamento la Fondazione Ezio De Felice inaugura un nuovo ciclo di incontri che, attraverso “Narrare il Patrimonio”, intende esplorare i linguaggi, le pratiche e le visioni che ridefiniscono oggi gli spazi della cultura, intrecciando architettura, ricerca, narrazione e responsabilità sociale. La rassegna, promossa in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e il Dipartimento di Architettura della Università degli Studi di Napoli Federico II, conferma la vocazione della Fondazione come centro di dialogo e confronto sui temi del patrimonio e del progetto culturale contemporaneo.

Anche quest’anno, la rassegna si avvale di un prestigioso comitato organizzativo formato da Nadia Barrella, Gioconda Cafiero, Roberto Fedele, Angela Tecce e Paolo Mascilli Migliorini.

Ai precedenti cicli di Narrare il Patrimonio Museale hanno partecipato numerosi architetti progettisti, direttori di musei e operatori culturali tra i quali: Fabio Fabbrizzi, Marco Albini, Andrea Canziani e Paola Ascione, Filippo Bricolo, Paolo Giulierini e Andrea Milanese, Alexander Debono, Sylvain Bellenger e Liliana Uccello, Giovanni Minucci, Francesca D’Onofrio e Gianluca Bove (prima edizione 2022-2023). Sono stati ospiti della seconda edizione (2023-2024): Saverio Isola, Stefano Peyretti, Santo Giunta, Fabrizia Paternò, Laura Giusti, Alberto Sifola, Riccardo Imperiali, Christian Greco, Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci e Stephan Verger. Mentre la terza edizione (2024-2025) ha ospitato Andrea Viliani, Pier Federico Mauro Maria Caliari, Adam Weinberg, Alexander Schwarz, Stefano Karadjov, Marco Sala e Gabriel Zuchtriegel.

Un’esperienza che si rinnova per la Fondazione De Felice, luogo di memoria e di ricerca che continua a essere interlocutore privilegiato in Italia – e unico in Campania – per quanti si confrontano sul futuro degli spazi museali e delle politiche culturali.

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 Spaccia perché ha perso il lavoro, 53enne arrestato dai Carabinieri

Ha perso il lavoro e questo è l’unico modo per sbarcare il lunario: lo ammette quasi mortificato il 53enne stabiese, arrestato ieri sera dai Carabinieri.
Incensurato, mai una grana con la giustizia, l’uomo è stato notato dai militari della stazione di Sant’Agnello in Piazza Matteotti, davanti alla fermata della circumvesuviana.
Camminava verso un gruppo di tossicodipendenti e si è reso conto di essere seguito da due uniformi solo quando i suoi clienti si sono dileguati.

Addosso nascondeva 6 dosi di cocaina, pronte per essere smerciate. Quando i militari l’hanno perquisito, ha ammesso di essere stato licenziato da circa un mese e di essere in difficoltà economiche. Quella vendita gli avrebbe consentito di guadagnare qualcosa. Ora ai domiciliari, dovrà rispondere di detenzione di stupefacente a fini di spaccio.

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“La zuppa della bontà” in 8 città italiane: i volontari di Progetto Arca in piazza a sostegno dei senzatetto

Fondazione Progetto Arca torna con i suoi volontari nelle piazze italiane, come ogni anno in questo periodo, per sensibilizzare i cittadini sulla condizione delle persone senza dimora e raccogliere fondi per offrire pasti caldi durante l’inverno. L’appuntamento è per venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 novembre, dalle ore 10.30 alle 19, a Milano, Torino, Padova, Genova, Roma, Napoli, Bari e Ragusa. Nelle 8 città, numerose sono le piazze dove sono allestiti i gazebo, ecco quali sono .

Qui i volontari distribuiscono ai cittadini una confezione di zuppa della Bontà a fronte di una donazione minima di 5 euro. I fondi raccolti sono destinati all’assistenza in strada delle persone fragili nelle città coinvolte, garantendo in particolare la distribuzione di pasti caldi durante l’inverno.

La zuppa della Bontà, da cucinare a casa, è disponibile in 3 varianti, tutte biologiche e provenienti dal mercato equo solidale: zuppa della salute, zuppa della tradizione, zuppa di farro e lenticchie.

 “Da oltre 10 anni con l’inizio dell’inverno siamo presenti nelle piazze italiane con questo appuntamento ormai atteso dai cittadini: grazie al loro aiuto, le persone più fragili possono beneficiare ogni giorno di un piatto caldo e completo distribuito grazie alle nostre Cucine mobili che viaggiano in molte città – commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca – Grazie di cuore ai volontari e alle associazioni partner che lo rendono possibile”.

A Milano e Roma sono presenti i volontari di Progetto Arca, mentre nelle altre città sono attive le associazioni partner della fondazione sul territorio: Cooperativa Animazione Valdocco a Torino, Cooperativa sociale Cosep a Padova, Angeli di Strada Villanova a Napoli, La Casetta a Bacoli, InConTra a Bari, Caritas Diocesana a Ragusa, Opera don Guanella – Casa dell’Angelo a Genova.

A Milano, Roma e Napoli il 7 novembre i volontari sono affiancati dai dipendenti di H&M Italia, in un gesto concreto di volontariato aziendale e vicinanza alle comunità, in linea con i valori condivisi dal brand e da Progetto Arca. Nei giorni 8 e 9 novembre saranno invece in campo i volontari Lions della Città Metropolitana di Milano (Distretto 108Ib4). E’ possibile sostenere l’iniziativa della zuppa della Bontà anche da casa, ecco come.

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