Mille ragazzi delle scuole di Napoli protagonisti della seconda edizione di Nafafe’

Oltre mille ragazzi delle scuole superiori di Napoli protagonisti alla seconda edizione di Nafafe’, il Festival napoletano del corto e del documentario, in programma al cinema America Hall dal 9 al 12 marzo prossimi.

Duecentocinquanta alunni del Liceo Scientifico “Arturo Labriola”, di Via Terracina, guidati dall’insegnante Nunzia Mallozzi, saranno al centro della prima giornata del Festival, il 9 marzo, con la proiezione di un documentario prodotto da una classe dell’Istituto stesso. Altri cento studenti della stessa scuola faranno parte, poi, nei giorni successivi della giuria che assegnerà a uno dei dieci corti in concorso il Premio Nafafe’.

Faranno parte della giuria anche i ragazzi dell’Istituto “Augusto Righi”, di Viale Kennedy, guidati dalla dirigente Giovanna Martano,  dell’Istituto “Vittorio Emanuele II”, di Via Barbagallo, guidati dalla dirigente Rosa Baffa, del Liceo Artistico Statale di Napoli, di Largo Santi Apostoli, guidati dalla dirigente Simona Sessa, del Liceo Classico “Adolfo Pansini”, di Piazza Quattro Giornate, guidati dalla dirigente Albina Arpaia, e dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Gioacchino Rossini”, di Via Terracina, guidati dalla dirigente Teresa Martino. Quest’ultima scuola fornirà anche una collaborazione organizzativa con un gruppo operativo di accoglienza.

“Anche quest’anno puntiamo sui ragazzi – dicono gli organizzatori del Festival – perché Nafafe’ nasce per dare voce, corpo e spazio ai linguaggi giovanili, a quelle tensioni culturali e a quelle reti di costruzione del futuro”.

Lo scorso anno, alla sua prima edizione, Nafafe’(Napoli Film & Audiovision Festival), organizzato da Camella Srls, in partnership con Connessioni Aps, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner), vide oltre mille presenze, con un calendario di eventi molto apprezzato: dieci opere in concorso, proiezioni speciali fuori concorso, incontri, interviste, masterclass.

Intervennero, tra gli altri, Alessandro e Andrea Cannavale, Giuseppe Nuzzo, Raffaele Savonardo, Massimiliano Pacifico, gli attori Mariano Bruno, Ernesto Lama e Giacomo Rizzo, l’attrice Yuliya Mayarchuk, il produttore Rino Pinto.

Il primo premio della giuria dei ragazzi fu vinto dal cortometraggio “Vincenza Birillo”, diretto da Biagio Manna, regista e attore noto per “E’ stata la mano di Dio”, di Paolo Sorrentino, e la serie tv “Mare fuori”.  Il premio per il corto più originale andò, invece, a “Zona Cesarini” di Simona Cocozza. Premio della giuria tecnica, infine, a”Fucking Boobs e mani a terra” di Paolo Cipolletta.

In questi giorni, la direzione artistica, condotta da Raffaele Riccio, sta selezionando tra le centinaia di candidature arrivate, i corti che saranno proiettati in concorso durante il Festival. La giuria dei ragazzi sceglierà il vincitore. Una giuria tecnica assegnerà altri riconoscimenti. Ai premiati, le bellissime opere in ceramica artistica prodotte dai ragazzi detenuti nell’Ipm di Nisida, che sono già la lavoro nel laboratorio della cooperativa sociale Nesis – Gli amici di Nisida.

Dopo il successo della prima edizione, Nafafe’ torna per diventare un appuntamento fisso e imperdibile per gli amanti del cinema e dell’audiovisivo.

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Il Consiglio Metropolitano di Napoli aperto con un minuto di silenzio per il piccolo Domenico

In apertura della seduta del Consiglio Metropolitano di Napoli tenutasi questo pomeriggio nell’aula di Santa Maria la Nova, il Vicesindaco Giuseppe Cirillo ha fatto osservare all’Aula un minuto di silenzio in memoria del piccolo Domenico, il bambino scomparso lo scorso sabato a causa di complicazioni seguite a un delicato trapianto di cuore.

“La perdita del piccolo Domenico – ha affermato il Vicesindaco Cirillo, che ha presieduto la seduta – lascia un vuoto incolmabile e un senso di profonda ingiustizia. In questo momento di dolore, a nome mio e dell’intero Consiglio Metropolitano, desidero stringermi in un abbraccio fortissimo alla sua famiglia e all’intera comunità metropolitana. Non ci sono parole capaci di lenire una sofferenza così grande, ma vogliamo che i suoi genitori sentano la vicinanza, la solidarietà e l’affetto sincero di tutta l’istituzione e della nostra comunità. Non è retorica, ma il cuoricino del piccolo Domenico continuerà a battere in ognuno di noi”.

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Cinque morti in pochi giorni: l’Italia che cade sul lavoro. L’allarme dell’ANMIL

A pochi giorni dell’apertura dell’inchiesta per omicidio colposo ai danni del titolare della società di vigilanza per la quale lavorava Pietro Zantonini, già dimenticata vittima dell’insicurezza nel cantiere delle Olimpiadi Milano Cortina appena concluse, Eugenio Marchetti, boscaiolo di 54 anni, Zeeshan Ashraf e Marco Cacchiani, entrambi operai trentottenni, hanno perso la vita lavorando.

Solo poche ore fa Eugenio Marchetti è morto sul colpo travolto da un grosso tronco mentre stava lavorando con la sua ditta nei boschi dei monti della Laga, in provincia di Teramo.

Zeeshan Ashraf veniva dal Pakistan ed è morto venerdì a Bernate Ticino (Milano) risucchiato da una tramoggia nell’azienda MondoSD che si occupa del recupero e riciclo di plastica.
Marco Cacchiani viveva a Casentino (Arezzo), si era appena sposato e da poco era diventato papà.

È morto a poche ore da Zeeshan, precipitando da un lucernario in plexiglass sul quale stava manutenendo la climatizzazione di un’azienda di Pieve Santo Stefano.

Mentre Marco e Zeeshan morivano di lavoro, un artigiano di 43 anni è precipitato da una scala lavorando all’esterno di un capannone nella zona industriale di Mancasale (Reggio Emilia) sbattendo violentemente la testa, davanti a lui suo figlio. Il lavoratore riversa in gravissime condizioni nella rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma. Il giorno dopo, sabato, un operaio di 57 anni è stato investito da un’esplosione del quadro elettrico che stava pulendo nella ditta Impa Materie Plastiche di Casale sul Sile (Treviso). Ricoverato al Centro Ustionati di Padova è, fortunatamente, fuori pericolo di vita, ma in trattamento per gravi ustioni a volto e braccia.

Questa mattina un’operaia quarantanovenne ha subito uno scalpo parziale del cuoio capelluto dopo essere rimasta incastrata con i capelli in un macchinario all’interno della ditta produttrice di macchine utensili LM.T Srl di Settimo Torinese.

Notizie che passano in sordina nei quotidiani nazionali. Morti e invalidità dimenticate e sottaciute, privando la società civile di avere contezza della più grande tragedia civile italiana, puntando l’attenzione su altro nel tentativo di insabbiare alle coscienze la prima, quotidiana, sconfitta della nostra Democrazia.

Hannah Arendt ricordava quanto la “Prima battaglia culturale è stare di guardia ai fatti” ma ai lavoratori è, di fatto, impedito di fermarsi a riflettere sul loro diritto ad una reale Sicurezza, termine che campeggia nell’agenda politica nazionale, declinata in primis sulla tutela del lavoro, lasciandoci assopiti nella certezza (o speranza) che a noi non possa accadere.

L’ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) chiede con forza a istituzioni e stampa di favorire con ogni mezzo e rafforzamento degli organi di controllo preposti l’applicazione delle norme, delle quali il nostro sistema è ricco ed esaustivo, vote a tutelare la vita e la salute dei lavoratori, nonché creare una reale consapevolezza nella classe lavoratrice del Paese fornendo un’informazione trasparente e puntuale sulla strage quotidiana che imperversa da tempi ormai immemori aziende e cantieri del Paese.

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“Guida ResponsabilMente”: giornata di sensibilizzazione all’Istituto Rita Levi Montalcini di Quarto

 Domani martedì 24 febbraio 2026, dalle ore 9:00 alle 13:30, presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Rita Levi Montalcini” (Via Vaiani, 44 – Quarto), si svolgerà un incontro per sensibilizzare la platea scolastico all’uso di comportamenti sicuri alla guida.

L’appuntamento rientra nella settimana che la Città Metropolitana di Napoli dedica al tema, nell’ambito del progetto nazionale “Guida ResponsabilMente”, realizzato in collaborazione con ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Un intenso programma di formazione, educazione e confronto scientifico che coinvolge vari partner: istituzioni, università, scuole, esperti e giovani, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della guida responsabile e prevenire l’incidentalità stradale, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione.

Il progetto “Guida ResponsabilMente”, finanziato anche grazie al contributo del Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a valere sul “Fondo contro l’incidentalità notturna”, si articola in più azioni che coinvolgono formatori, studenti, operatori della salute e delle forze dell’ordine, in una strategia integrata e multidisciplinare per la prevenzione degli incidenti stradali

All’incontro presso l’Istituto “Rita Levi Montalcini” di Quarto parteciperà anche il Sindaco del Comune flegreo e Consigliere metropolitano, Antonio Sabino che porterà i saluti istituzionali, insieme alla Dirigente dell’istituto Rosanna Stornaiuolo e alla sua vice, Raffaella De Vivo, docente che ricopre anche la carica di Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Quarto. Saranno presenti anche Monica Vanni, Direttore Generale ASL Na 2 Nord e Alfonso Montella, docente di Sicurezza Stradale.

Il programma, rivolto agli studenti, prevede varie sessioni tematiche per comporre a più voci la problematica dell’incidentalità stradale: la prima parte della mattina sarà dedicata alla promozione dei comportamenti responsabili alla guida e alla sicurezza stradale, a cura del DiCEA-Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università Federico II di Napoli, poi la parola passerà all’Asl Napoli 2 Nord per riflettere sulle dipendenze (cellulari, droga, alcol) che creano un rischio alla guida, per concludersi con un’esperienza interattiva a cura dei responsabili delle autoscuole aderenti alle sigle CONFARC e UNASCA. Un modo partecipato per sperimentare, grazie a particolari visori, la percezione della strada quando si guida in uno stato di alterazione.

La mattinata si concluderà con le testimonianze dell’Associazione “Mamme Coraggio” – “Vittime della Strada” e della Fondazione “Domenico Cirillo”, intitolata al giovane studente-atleta del liceo Labriola di Napoli che nel febbraio 2025 perse la vita sul lungomare di Napoli mentre attraversava sulle strisce pedonali.

La settimana sulla sicurezza stradale si chiuderà venerdì 27 febbraio 2026, dalle ore 10:30 alle 13:30, con il secondo seminario nazionale “Educare alla Mobilità Sicura: linguaggi, strumenti e strategie per il coinvolgimento diretto dei giovani”, organizzato da ANCI presso Palazzo della Provincia, sede dell’attuale Città Metropolitana di Napoli (Piazza Matteotti 1 – Napoli).

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Avvistato un cetaceo nel porto di Napoli, stop agli aliscafi per le isole

Un evento straordinario ha sospeso i collegamenti marittimi napoletani nelle ultime ore. Una balenottera comune, probabilmente un esemplare giovane lungo circa otto metri, è apparsa improvvisamente nelle acque del Molo Beverello. La presenza dell’imponente mammifero ha destato enorme stupore tra i turisti e i pendolari, trasformando il porto in un palcoscenico naturale inedito.

L’Autorità Marittima è intervenuta immediatamente per gestire l’emergenza, disponendo il fermo  delle attività portuali. Al momento, tutti gli arrivi e le partenze degli aliscafi per le isole di Ischia, Capri e Procida sono sospesi per evitare collisioni che potrebbero risultare fatali per l’animale o pericolose per i passeggeri. Il traffico marittimo resterà bloccato fino a quando l’area non sarà dichiarata nuovamente sicura.

Attualmente, un gommone della Capitaneria di Porto di Napoli sta monitorando da vicino i movimenti del cetaceo. Gli uomini della Guardia Costiera stanno tentando una delicata manovra di allontanamento, cercando di “accompagnare” l’animale verso il mare aperto. Secondo le prime ipotesi degli esperti, la balenottera potrebbe aver smarrito la rotta a causa di un disorientamento o potrebbe aver seguito per errore la scia di una nave di grandi dimensioni in entrata nel porto partenopeo.

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A Gragnano tornano gli incontri di “Genitori in gioco”: nuovi appuntamenti per sostenere le famiglie

Riparte con nuovi appuntamenti “Genitori in gioco”, il percorso esperienziale dedicato alle famiglie ospitato dalla Biblioteca Comunale Michele Cavaliere di Gragnano. L’iniziativa, pensata per accompagnare e sostenere i genitori nel loro ruolo educativo, propone un ciclo di incontri condotti da esperti dell’età evolutiva, offrendo strumenti concreti per rafforzare le competenze genitoriali e migliorare la qualità della relazione con i propri figli.

Il percorso si inserisce nell’ambito del progetto “Sulle Ali della Lettura”, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD e dal Centro per il libro e la lettura, e realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Gragnano e numerosi enti del Terzo settore attivi sul territorio, tra cui InnovAzioni Sociali ODV, Centro di Cultura e Storia Amalfitana, Favoliamo e Casa Scarica.

“Genitori in gioco” si conferma come uno spazio di confronto e crescita, in cui ciascun partecipante potrà partire dalla propria esperienza personale per approfondire le dinamiche educative, condividere dubbi e riflessioni e acquisire nuove modalità di comunicazione e relazione. Gli incontri prevedono momenti di discussione, lavori di gruppo e attività laboratoriali, con l’obiettivo di fornire ai genitori strumenti utili per affrontare le sfide quotidiane legate allo sviluppo dei figli, promuovendo competenze emotive e relazionali e una maggiore consapevolezza dei fattori di protezione e di rischio.

Il progetto “Sulle Ali della Lettura” continua così a valorizzare la biblioteca comunale come luogo di incontro e partecipazione, capace di favorire il dialogo tra cittadini e contribuire al benessere della comunità, rafforzando legami e relazioni sociali.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Nello D’Auria, che ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa: «Investire nella cultura significa investire nel futuro della nostra comunità. La Biblioteca Comunale di Gragnano non è solo un luogo di libri, ma uno spazio vivo di confronto e crescita, dove le famiglie possono trovare strumenti concreti per rafforzare i propri legami e affrontare con consapevolezza le sfide educative».

Sono già in calendario i nuovi appuntamenti, tutti in programma dalle ore 17.00 alle 19.00:
 Lunedì 23 febbraio 2026 – Il mondo tra le parole: comunicazione verbale e segnali non verbali
– Mercoledì 11 marzo 2026 – Il mondo tra noi: dinamiche e costruzione delle relazioni
– Lunedì 16 marzo 2026 – Il mondo dei legami: fratelli, sorelle e l’arte di saper litigare
– Lunedì 30 marzo 2026 – Il mondo dell’ascolto: come comprendiamo noi stessi e gli altri

Gli incontri sono gratuiti e rivolti a genitori, educatori e a tutti coloro che si relazionano con bambini e ragazzi. Per partecipare è necessario registrarsi attraverso l’apposito form di iscrizione:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSemQoVaEtj5ZsO1X0CYsXRTgMUr4hYuhp8JgtztTMJg0WIBqA/viewform?pli=1

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