07 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
L’incontro tra realtà che condividono la stessa visione e lo stesso obiettivo può trasformarsi in una meravigliosa occasione di crescita, di incoraggiamento, di rafforzamento. Se poi le due realtà di cui stiamo parlando si chiamano PizzAut e Baraonda, allora non c’è nulla di paragonabile in termini di entusiasmo, sorrisi, di promesse per un futuro sempre più orientato al lavoro inclusivo.
Non è semplice raccontare quello che è accaduto a Cercola la scorsa settimana, quando il Baraonda Café Bar Sociale ha accolto la visita di Nico Acampora, ideatore del progetto PizzAut, oggi considerato uno dei modelli più significativi di impresa sociale in Italia.
Il Baraonda Café Bar Sociale, realtà promossa dalla TAM Cooperativa Sociale, è uno spazio di lavoro e formazione gestito da giovani nello spettro autistico e da persone con disabilità psichica, con l’obiettivo di costruire percorsi di autonomia attraverso il lavoro quotidiano e attraverso la dignità che ne consegue.
La visita di Acampora ha rappresentato un momento di confronto diretto tra esperienze accomunate dalla stessa missione: dimostrare che l’inclusione non è solo un principio, ma può diventare pratica concreta, organizzata e sostenibile, giorno dopo giorno e al di là dei proclami.
Ad accogliere il fondatore di PizzAut sono stati i ragazzi del Baraonda, che hanno mostrato il proprio lavoro, le competenze acquisite e il percorso di crescita personale costruito nel tempo.
«Quando ho visto Nico Acampora nei nostri locali mi sono sono sentita felice – ha raccontato Giada, una delle lavoratrici di Baraonda destinataria del progetto – so che viene da Milano, e per me sarebbe un sogno raggiungerlo quando sarò di festa dal lavoro». E Chiara le fa eco: «Sono anche io stata felicissima di questa possibilità, Nico Acampora è una persona socievole, corretta, è stato bello conoscerlo di persona».
Il dialogo tra le due realtà ha permesso di condividere modelli organizzativi, difficoltà affrontate e risultati raggiunti, evidenziando come il lavoro possa diventare uno strumento reale di emancipazione: l’esperienza di PizzAut continua a rappresentare un punto di riferimento nazionale, capace di dimostrare che l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità è possibile quando esistono progettualità solide e una visione imprenditoriale chiara.
Allo stesso modo, il Baraonda Café si inserisce in questo percorso, offrendo un ambiente in cui i ragazzi possano sviluppare autonomia, responsabilità e competenze professionali.
Durante la visita si è parlato anche del ruolo delle cooperative sociali e della necessità di rafforzare le reti territoriali per garantire continuità ai progetti di inclusione lavorativa. Il confronto ha evidenziato come la crescita di queste realtà passi attraverso formazione, accompagnamento e fiducia nelle capacità delle persone coinvolte.
Un momento significativo della giornata è stato il dialogo diretto tra Acampora e i ragazzi, che hanno potuto raccontare il proprio percorso e ricevere stimoli nuovi per il futuro.
A sottolineare il valore dell’incontro è intervenuto anche il presidente della cooperativa, Fabio Matascioli, che ha dichiarato:
«Avere incontrato il fondatore di PizzAut è stato per noi motivo di stimolo e di confronto. Stimolo in quanto poter incontrare Nico Acampora, colui che per primo in Italia ha dato lavoro a ragazzi con autismo, è stato per noi una conferma circa la bontà del nostro progetto e del lavoro fatto al Baraonda, spronandoci a fare sempre meglio e sempre di più. Confronto in quanto abbiamo avuto modo di chiacchierare, scambiarci esperienze e considerazioni e poter attingere al bagaglio di esperienza che PizzAut ha maturato negli anni e che l’ha portata ad essere un punto di riferimento sul territorio nazionale».
Le sue parole sintetizzano lo spirito dell’incontro: da un lato la conferma del lavoro svolto, dall’altro la volontà di continuare a migliorare attraverso il confronto con esperienze consolidate.
L’iniziativa ha inoltre rafforzato l’idea che l’inclusione lavorativa sia un processo in continua evoluzione, che necessita di collaborazione e condivisione tra realtà simili.
Il Baraonda Café e PizzAut, pur con percorsi differenti, si riconoscono nella stessa direzione: trasformare il lavoro in uno strumento di dignità e autonomia.
di Nadia Labriola
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07 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Torna l’appuntamento estivo con “Un Mare di Solidarietà”, la rassegna musicale nata da un’idea della poetessa Livia Santini, con il sostegno di Piccoli Grandi Cuori, per supportare progetti e iniziative dell’associazione che dal 1997 è a fianco delle persone con cardiopatie congenite e dei loro familiari. Quattro appuntamenti con la musica all’alba presso i bagni dei lidi ravennati, tra Casalborsetti e Marina Romea, a partire da domenica 19 luglio e fino a domenica 16 agosto: con le loro performance musicisti e artisti accompagneranno il sorgere del sole creando un’atmosfera magica e suggestiva.
Il programma 2026
La rassegna prende il via domenica 19 luglio alle ore 5:30 presso il Bagno Corallo Beach di Marina Romea: appuntamento con il concerto piano/voce e violino di Vittorio Bonetti e Nicoletta Bassetti; domenica 26 luglio l’appuntamento con l’alba musicale in spiaggia è previsto sempre alle ore 5:30 con la performance dei Khorakhanè, presso il bagno Coja Beach di Casalborsetti, mentre domenica 9 agosto l’alba musicale si sposta al Bagno Corallo Beach di Marina Romea: alle ore 6:00 andrà in scena il concerto d’archi del Trio Mariquita in omaggio al cantautore Mogol. Chiude il ciclo di appuntamenti della rassegna musicale “Un mare di solidarietà” l’appuntamento di domenica 16 agosto, con il concerto del Coro Gospel Voices of Joy di Daniela Peroni previsto per le ore 6:00 al Coja Beach di Casalborsetti.
La rassegna ha il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna, in collaborazione con Room&breakfast Betulle61 di Marina Romea e gli stabilimenti Bagno Corallo Beach e Coja Beach. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito, verranno raccolte donazioni libere devolute a sostegno dell’associazione Piccoli Grandi Cuori.
Le cardiopatie congenite
Sono malformazioni anatomiche del cuore dovute ad uno sviluppo cardiaco incompleto o non corretto durante le prime settimane della vita embrionale. Rappresentano circa il 40% di tutte le malformazioni neonatali.
Dal 1997 Piccoli Grandi Cuori è al fianco delle persone con cardiopatie congenite e delle loro famiglie attraverso supporto psicologico, socioassistenziale, accoglienza abitativa gratuita. Allo sportello sociale, che si trova all’ingresso delle Unità Operative di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e dell’Età Evolutiva dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola a Bologna, accedono in media 400 famiglie l’anno per la tutela dei diritti di integrazione scolastica, sociale e lavorativa. All’anno mediamente 1.000 persone usufruiscono del supporto psicologico gratuito (con circa 4mila colloqui garantiti) e 100 famiglie ricevono il servizio di accoglienza con ospitalità presso la casa Polo dei Cuori.
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07 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
C’è qualcosa nel silenzio e nell’indifferenza che ferisce.
Quel senso di alterigia che si nasconde dietro una risposta mancata oppure prima di uno sguardo che preferisce distrarsi.
Ma sono i “no” a colpire e affondare.
Perché se il disinteresse può essere mistificato, il rifiuto, quello secco, è inappellabile.
E nella mente di chi dell’amore ha un’idea traviata dal possesso, tutto questo è una bomba a orologeria.
Questa storia muove i suoi primi passi nel settembre del 2023.
Un incontro tra amici, due mani che si stringono e un “piacere” di conoscersi.
Lei e lui condividono pochi attimi poi serata archiviata. Rimane solo un timido scambio di numeri. Null’altro.
L’anno finisce, arriva il 2024 e ancora quasi tutto il 2025.
Qualcosa si riaccende, senza un motivo.
E’ lo scorso dicembre quando quella ragazza, oggi ancora 17enne, riceve un messaggio su Whatsapp.
E poi un altro ancora. Tanti altri su Instagram e Tik Tok.
Nessun memento affettuoso su quella serata ormai sfumata dalla memoria.
Parole prima scherzose poi più aggressive. Fidanziamoci, propone lui. No, ribatte lei.
I messaggi diventano una costante anche nei domani della ragazza.
Si fanno sempre più assillanti, rabbiosi.
Presto diventano profili fake con foto della 17enne, il suo numero di telefono e la caption “Contattatemi per amicizia”.
Gli account si moltiplicano in poco tempo, alcuni vengono registrati con scatti e nomi dei genitori della ragazzina.
“Ti devo rovinare! Infame mi hai spezzato il cuore! […] Buona notte domani muori!”
Poi, in un impeto di tenerezza“Facciamo pace, faccio venire a piovere!”
“Te facc ascì tg5”, ti faccio uscire al Tg5 dice lui e le gira un link alla notizia della morte di Martina Carbonaro.
“Ti faccio fare questa fine! Ti faccio uscire al tg5! Tu sei infame ti devo sparare!”
La 17enne denuncia tutto ai Carabinieri di Casoria. È con la mamma, anche lei vittima di insulti e minacce di morte. Teme di finire come la piccola Martina Carbonaro e vive nell’ansia di essere aggredita.
Il giovane – 23 anni compiuti da pochi giorni – la segue e le invia live le foto della caserma.
I militari trovano il 23enne all’esterno, ancora con il cellulare puntato verso la stazione.
Finirà in manette per atti persecutori e poi in carcere. E’ ora in attesa di giudizio.
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07 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Si entra nel vivo di Cinema intorno al Vesuvio, storica rassegna promossa da Arci Movie e ospitata in Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Dopo diversi sold-out e i grandi ospiti delle prime cinque serate la trentatreesima edizione della kermesse di cinema all’aperto prosegue con un evento speciale e un omaggio alla cultura anime giapponese.
Appuntamento per mercoledì 8 luglio alle 21:15 quando a Cinema intorno al Vesuvio arriva “Millennium Actress” di Satoshi Kon, film nel 2001 che, in occasione del 25° anniversario del capolavoro, in primavera è tornato nei cinema italiani in una splendida versione restaurata in 4K e che ora Arci Movie riporta sul grande schermo con una occasione unica.
L’opera – secondo anime del mitico regista giapponese, un tesoro nascosto del cinema d’animazione – sarà introdotta da un dialogo con Giorgio Amitrano, iamatologo, saggista e traduttore italiano, tra i massimi esperti di lingua e letteratura giapponese in Europa. Amitrano, professore ordinario di lingua e letteratura giapponese all’Università “L’Orientale”, ha tradotto, tra gli altri, i testi di Murakami Haruki e Yoshimoto Banana.
Il film narra la vita di Chiyoko Fujiwara, un’anziana diva del cinema che, attraverso un’intervista con un regista e il suo assistente, ripercorre i suoi ricordi in un viaggio onirico dove realtà e finzione si fondono. Genya Tachibana, direttore di uno studio televisivo, raggiunge l’ex-stella cinematografica nella sua abitazione situata in un luogo isolato dal mondo. La bellissima Chiyoko ha difatti scelto di ritirarsi nell’anonimato senza un vero e proprio motivo dopo una lunga e prolifica carriera.
Cinema intorno al Vesuvio prosegue fino al 2 agosto con proiezioni accompagnate da registi e attori. La rassegna si svolge in collaborazione con il Comune di San Giorgio a Cremano. L’orario d’inizio delle serate è sempre alle 21:15. Biglietto di ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Villa Bruno è in via Cavalli di Bronzo 22, San Giorgio a Cremano, Napoli. Dettagli sui singoli film su Facebook ed Instagram Arci Movie Napoli e sul sito www.arcimovie.it.
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06 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Proseguono e si intensificano i controlli della Polizia Metropolitana di Napoli, nell’esercizio delle funzioni di polizia ambientale e di polizia giudiziaria di iniziativa attribuite alla Direzione, guidata dal comandante Lucia Rea.
Nel corso dell’ultima attività ispettiva, i funzionari e gli agenti della Polizia Metropolitana – gruppi Gota Napoli e Gaia Pompei – hanno sottoposto a sequestro due distinte aree ubicate al di sotto dell’asse viario di via Argine (SS 152), riscontrando gravi irregolarità sotto il profilo ambientale. L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto del fenomeno della Terra dei Fuochi, sulla base delle linee di indirizzo del Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
La prima area (circa 1.100 mq) era adibita ad attività di officina meccanica e parcheggio ed è risultata priva di qualsiasi titolo abilitativo (SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Sono state accertate le seguenti violazioni del testo unico in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006): assenza di autorizzazione allo scarico delle acque reflue (art. 137, comma 1), assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera (art. 279, comma 1), gestione illecita dei rifiuti (art. 256, comma 1,) e mancanza della documentazione attestante la tracciabilità dei rifiuti prodotti.
La seconda area (circa 1.000 mq) era destinata ad attività di lavorazione e deposito di materiali edili, anch’essa priva di qualsiasi autorizzazione. Anche qui non è stata riscontrata alcuna documentazione attestante la tracciabilità dei rifiuti ed è stata contestato l’abbandono di rifiuti liquidi, assimilati a reflui domestici (art. 192, D.Lgs. 152/2006).
A conclusione degli accertamenti, tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Napoli che valuterà i profili di responsabilità penale connessi alle violazioni riscontrate.
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06 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Si è tenuta a Poggiomarino la serata conclusiva dell’Archeofestival, l’evento ideato e coordinato dall’associazione Terramare 3000 per restituire centralità al parco archeologico della Longola
Dopo i gravissimi incendi dolosi che nelle scorse settimane hanno colpito uno dei siti protostorici più importanti della Campania quella di domenica è stata una risposta corale, che ha visto confluire nell’area del Sarno associazioni, istituzioni, magistratura, mondo del volontariato e cittadini arrivati anche da fuori regione.
La mobilitazione di domenica conferma quanto il tessuto associativo vesuviano sappia trasformare un attacco in un’occasione di rinascita collettiva, restituendo a un patrimonio ferito la voce di una comunità che sceglie di non arretrare.
(riprese video di Pasquale Stanziano)
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