Il ricordo diventa solidarietà: una clinica pediatrica in Uganda per realizzare il sogno di Valeria LA STORIA

Una clinica pediatrica in Uganda in nome di Valeria Torello, la dolce infermiera dei piccoli strappata alla vita a soli 31 anni da un male incurabile. È il progetto avviato in Africa dall’Associazione «Il Sogno del Piccolo Principe», dedicata a Valeria e voluta dal padre Franco, dalla mamma Letizia Spagnuolo e dalla sorella Sabrina che la presiede. L’ente, fortemente radicato nel territorio vesuviano, porta avanti un doppio binario di solidarietà: da un lato promuove l’inclusione dei minori a livello locale, dall’altro finanzia ambiziosi progetti di beneficenza internazionale.

La spinta più grande della fondazione ha però varcato i confini nazionali per raggiungere l’Uganda. Qui, in stretta sinergia con Salvagente Italia, è stato avviato un progetto vitale: l’edificazione di una clinica pediatrica. «L’obiettivo della missione è totale – racconta Sabrina Torello- cioè garantire continuità assistenziale, cure mediche di routine e straordinarie, ma anche educazione e corsi di formazione sanitaria per i bambini e le famiglie del posto. Un presidio sanitario d’eccellenza, dove l’équipe italiana collabora con quella locale per garantire la presenza di pediatri e infermieri sul campo». Nel mese di maggio è avvenuta l’inaugurazione ufficiale della clinica in Uganda nel villaggio di Kampala, alla presenza di tante donne e bambini del posto e con i rappresentanti di Salvagente Italia. Per il progetto sono state fatte tante iniziative benefiche, con la raccolta fondi come gli oltre 5mila euro utili per il laboratorio.

«Un traguardo immenso – continua Sabrina- ma la missione non si ferma. Per continuare a seguire da vicino lo sviluppo dei progetti, scoprire come offrire il proprio contributo e rimanere aggiornati sulle prossime tappe della solidarietà, è possibile visitare i canali web ufficiali di Salvagente Italia e dell’associazione Il Sogno del Piccolo Principe.

 

di Francesca Mari

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I Fuoriclasse di Napoli: termina la quinta edizione tra musica, teatro e benessere personale

E’ stata una splendida serata di sport, arte, giochi, intrattenimento e solidarietà quella che si è svolta qualche giorno fa al Centro Giovanile “Sandro Pertini” di Secondigliano.

L’occasione è stata la conclusione della quinta edizione di “I Fuoriclasse di Napoli”, un progetto ad alto impatto sociale promosso dall’Associazione L’Agorà Partenopea APS e interamente finanziato e sostenuto dalla Fondazione Cannavaro Ferrara.

Durante tutto l’anno, 80 minori – in maggioranza del quartiere con problematiche di povertà socio-economica ed educativa – hanno potuto partecipare a corsi di teatro, pianoforte, chitarra, calcio a 5 ed essere sostenuti nel doposcuola grazie al supporto, all’impegno e alle competenze di tutor e insegnanti specializzati. Venerdì 29 maggio tutti i partecipanti hanno presentato a tutti il frutto del lavoro dei passati mesi. I ragazzi che hanno svolto i corsi di musica si sono esibiti guidati dal loro Maestro Maurizio Grandelli, supportati dai musicisti Antonio De Rosa, Raffaele Marzano e Alfonso Capone; il laboratorio di teatro ha visto i giovani muoversi liberi sul palco sotto lo sguardo attento e la regia di Anika Russo. Accanto agli incontri di carattere artistico, tutti i partecipanti sono stati accompagnati nel percorso anche dalla psicologa Dottoressa Alice Ferrara, che ha seguito l’evoluzione e il benessere psicologico di ciascuno. Pilastri invisibili ma fondamentali di tutto il percorso sono stati anche i tutor e volontari Lisa Iodice per il corso di doposcuola, Giovanni Occhino in quanto mister per il corso di calcio a 5 e Lina D’Angio per il corso cura di sé, che hanno seguito quotidianamente i ragazzi, premiando con fierezza ogni singolo progresso.

A rendere ancora più bella la location anche la mostra d’arte di Emanuele Cardone, artista visivo nativo del quartiere.

Tutto il progetto ha visto coinvolti il Comune di Napoli e, in prima linea e in costante sinergia, gli istituti comprensivi I.C. Pascoli 2 Caro Berlingieri e l’I.C. 61 Sauro Errico Pascoli.











«L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: offrire un presidio educativo, sociale e culturale totalmente gratuito ai minori dell’area nord di Napoli — in particolare dei quartieri di Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno — per contrastare la povertà educativa e l’isolamento sociale attraverso gli strumenti dello sport, della cultura e l’arte. La stessa scelta della location racconta una sinergia profonda: il Centro Pertini è infatti uno spazio pubblico sottratto al degrado e attualmente in co-gestione tra il Comune di Napoli e l’associazione» spiega l’Avvocato Manuel Fabozzo, referente dell’Associazione promotrice L’Agorà Partenopea APS. «Siamo molto contenti di poter dire che ormai il progetto sarà permanente sul territorio» conclude l’avvocato.

La buona riuscita della serata è stata determinata anche dal coinvolgimento della “comunità attiva” del quartiere: famiglie, commercianti e residenti che hanno sostenuto l’iniziativa anche solo prestando materiali, cavi e attrezzature per accendere le luci del palcoscenico, affiancati dal lavoro instancabile dei tecnici dietro le quinte.

L’incontro è stato patrocinato dal CSV Napoli e ha visto la partecipazione di Pietro Pipia, vicepresidente Rotary più giovane d’Italia.

 

di Emanuela Nicoloro

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Maggio dell’Architettura, gran finale a Napoli con l’assegnazione dei premi

Gran finale del “Maggio dell’Architettura”, Festival e giornate di studio di Architettura organizzato da “Sieben Archi – Architetti- urbanisti – designers”.

L’ultima giornata, con la consegna dei premi, avrà luogo domani, dalle ore 9.30 alle 14.00 presso la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano ai Banchi Nuovi e prevede, prima delle relazioni previste, la visita guidata alla Mostra “Premio Maggio dell’Architettura”.

A portare i saluti istituzionali saranno Enza Amato (presidente del Consiglio comunale di Napoli), Lorenzo Capobianco (presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli), Carlo De Luca (presidente In/Arch Campania), Luigi Vinci (presidente Fondazione Ingegneri per i Beni Culturali Arte e Tecnologia).

Ad introdurre la giornata di studio e le premiazioni saranno l’arch. Antonio Ciniglio (coordinatore Maggio dell’Architettura) ed il prof. Raffaele Marone (Università degli studi Campania Luigi Vanvitelli).

La relazione sarà affidata all’architetto Klaus Shuwerk.

Le conclusioni saranno affidate all’architetto Alessandro Izzi (Consiglio nazionale Architetti P.P.C).

Nell’ambito della manifestazione “Maggio dell’Architettura”, la Sieben Archi rinnova l’impegno ad assegnare un premio a quella committenza privata e/o pubblica, nell’ambito regionale, che abbia mostrato visibile sensibilità, ad investire, in una architettura che non ricada banalmente, nei luoghi comuni del lessico costruttivo che invade le nostre città: tesa verso la banale edificazione.

Quest’anno, il premio CampaniArchitettura_2026 è stato assegnato ai progettisti, al committente ed alle imprese per l’opera:  “Porta – Ponte Bellaria – Parco delle Colline di Napoli & Bosco di Capodimonte”.

Il premio verrà consegnato al progettista-architetto Antonio Farina architetto, alla committenza ed alle imprese che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera, con la seguente motivazione: “Per il suo valore simbolico quale “ponte-porta” sul vallone di San Rocco e passerella verso il futuro, ponendosi come nuova identità culturale di un luogo strategico per la biodiversità partenopea nonché, promozione di un auspicabile turismo ambientale e sostenibile”.

Il premio CampaniArchitettura_2026 consiste in una scultura realizzata dall’Architetto Claudio Bozzaotra.

Assegnato, inoltre, un premio a coloro che, nell’ambito nazionale e/o internazionale, dimostrino un reale intento, pur nella diversità del manifestarsi, nel sostegno e nella divulgazione dell’architettura e della cultura architettonica.

Dopo un’attenta analisi nel panorama nazionale ed internazionale, il premio CultArchi_2026 è stato assegnato a Davide Vargas con la seguente motivazione: “Per la capacità di leggere nei fatti e misfatti architettonici della nostra terra, contribuendo ad una continua e riconosciuta divulgazione scientifica sul campo, raccontando il territorio attraverso una narrazione intima ed emozionale”.

Infine, per l’assegnazione del Premio “Maggio dell’architettura_2026” una giuria sceglierà tra i partecipanti il primo, il secondo ed il terzo posto.

La giuria è composta da Pasquale Belfiore (Presidente), Federica Visconti (Componente),  Carlo De Luca (Componente),  Assuntino Russo (Componente), Serena Borea (Componente)

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Chiude la compagna in casa per 5 giorni poi si mimetizza tra i curiosi e osserva l’intervento dei carabinieri. Arrestato un 34enne

Acerra, sono le 20.30 quando il silenzio della strada viene spezzato da urla disperate. Un passante le sente provenire da un appartamento al piano terra, nel centro di Acerra. Preoccupato compone il 112.

Pochi minuti dopo, i carabinieri sono davanti all’abitazione.

Ancora prima di avvicinarsi alla porta, sentono una voce femminile che implora aiuto. E’ disperata e chiede di essere liberata.
All’interno una 34enne visibilmente sconvolta. Con la voce rotta dalla paura racconta di essere segregata in casa da 5 giorni. Il compagno, 34 anni anche lui, da 5 giorni esce dall’appartamento, chiude tutto a chiave e porta via con sé il cellulare della vittima, lasciandola completamente isolata dal mondo.

I carabinieri provano ad accedere all’abitazione. La doppia porta d’ingresso è sbarrata. L’unica finestra è protetta da una robusta cancellata e sarà necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Arrivano e lavorano rapidamente.
Pochi istanti dopo la donna viene raggiunta e accompagnata fuori.
Il suo volto racconta più di qualsiasi parola. È sconvolta. Piange, respira profondamente come chi torna finalmente libera dopo giorni vissuti nella paura.
Racconta di subire violenze e maltrattamenti. Di quelle giornate trascorse prigioniera, senza telefono e senza alcun contatto con il mondo esterno.
Racconta di non poter chiedere aiuto temendo di essere picchiata ancora una volta.

I carabinieri cercano di tranquillizzarla e la 34enne denuncia tutto.

Le ricerche dell’uomo durano poco. Lui è lì, a pochi metri dall’appartamento. Confuso tra i residenti e i curiosi.
Osserva la scena e l’intervento dei carabinieri. Assiste al salvataggio della donna, come uno spettatore qualsiasi. I militari lo riconoscono, si avvicinano e per lui scattano le manette.

Arrestato, è stato portato in carcere. Dovrà rispondere di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

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“In campo per la Solidarietà”: tutti a Brusciano con Decibel Bellini, Pampa Sosa, Lucio Ciotola, Delia Paciello, McBlu76, Lo Stratega

Tutto pronto per “In campo per la solidarietà”, l’evento che si terrà sabato 6 giugno dalle ore 10 allo stadio comunale di Brusciano per finanziare progetti sociali sul territorio. Con un biglietto simbolico di 5 euro si potranno incontrare tanti ospiti importanti e molti arriveranno a sorpresa nel corso della mattinata di sport e spettacolo organizzata da Felicetta Frattini in collaborazione con l’associazione scuola calcio “Progetto Giovani”.

Sul palco si alterneranno Daniele Decibel Bellini, speaker, dj e voce ufficiale dello stadio “Diego Armando Maradona”, Roberto Pampa Sosa ex calciatore ed ultimo numero 10 del Napoli, Marco Cannata il McBlu76 tifoso seguitissimo della pagina social “La Napoli Bene, Lo Stratega il tipster più famoso d’Italia, la giornalista e conduttrice televisiva Delia Paciello, il noto attore Lucio Ciotola, il direttore di Calcio Napoli 1926 Celeste Maione. Ospiti le telecamere di  CalcioNapoli24 che trasmetterà l’evento in diretta sul canale 79 del digitale terreste con la produzione tecnica della MF produzione video di Francesco Busiello, Presenta il direttore de LaProvinciaonline Gabriella Bellini.

Una straordinaria macchina della solidarietà messa in moto da Felicetta Frattini che a Brusciano ricopre il ruolo di presidente del Consiglio Comunale, ma ha deciso di organizzare la “Giornata di Sport e Solidarietà”,  come semplice cittadina. “Il mio ruolo istituzionale”, spiega Frattini, “mi ha portata, negli anni, a conoscere da vicino molte realtà territoriali e sociali che, purtroppo, nonostante l’attenzione e l’impegno costante del Comune, necessitano ancora di ulteriori interventi e sostegno per far fronte alle diverse esigenze del territorio. Da questa consapevolezza nasce il desiderio di promuovere un momento concreto di partecipazione, solidarietà e vicinanza al territorio. L’evento di sabato ha l’obiettivo di unire sport, inclusione e solidarietà, coinvolgendo famiglie, giovani, associazioni e cittadini in una giornata dedicata ai valori della condivisione e del sostegno reciproco. L’ingresso sarà previsto tramite un ticket simbolico di 5 euro, il cui ricavato sarà destinato a progetti sociali e ambientali sul territorio.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa vi sono:
• l’attivazione di un servizio di Taxi Sociale;
• la realizzazione di campi estivi per bambini di famiglie economicamente in difficoltà e altre attività sociali a loro dedicate.
• la promozione di iniziative educative e ambientali rivolte ai giovani e ai cittadini”.

Per l’acquisto dei  biglietti è possibile rivolgersi al bar Felicia che si trova davanti allo stadio.

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I colori dell’inclusione in mostra al Baraonda Cafè

Un disegno può raccontare molto più di quanto riescano a fare le parole. È da questa convinzione che nasce “I bambini colorano… mille sfumature di diversità”, la mostra ospitata al Baraonda Cafè di Cercola e dedicata all’inclusione, alla creatività e alla valorizzazione delle differenze attraverso lo sguardo dei più giovani.
Gli spazi del locale di viale Gandhi, così, si sono trasformati in una piccola galleria d’arte, accogliendo i lavori realizzati dai ragazzi delle associazioni Autismo in Movimento, Attivamente, Oltre il Muro e Sociologi per il Sociale, realtà che ogni giorno operano sul territorio per promuovere percorsi di crescita, integrazione e sostegno alle famiglie e agli stessi ragazzi.
I disegni esposti hanno raccontato emozioni, sensibilità e modi diversi di osservare il mondo, offrendo ai visitatori l’opportunità di fermarsi davanti a ogni elaborato e coglierne il significato più profondo. Un mosaico di colori e creatività che ha trasformato la diversità in una risorsa e in un linguaggio universale capace di unire persone di tutte le età.

L’iniziativa ha rappresentato soprattutto un’occasione per dare voce ai ragazzi e valorizzarne le capacità espressive. Ogni opera ha mostrato come l’arte possa diventare uno strumento di comunicazione, partecipazione e inclusione sociale, contribuendo ad abbattere barriere e pregiudizi.
Particolarmente significativo il ruolo svolto dalle associazioni coinvolte, protagoniste di un lavoro quotidiano spesso silenzioso ma fondamentale per costruire una comunità più attenta ai bisogni delle persone e più aperta alle differenze. La mostra è stata infatti il risultato di un percorso che ha visto educatori, volontari e famiglie collaborare per mettere al centro i ragazzi e il loro talento.

Ad ospitare l’evento è stato il Baraonda Cafè, che ha confermato la propria attenzione verso le iniziative sociali e culturali del territorio. Non soltanto un luogo dedicato alla ristorazione e all’incontro, ma uno spazio capace di aprirsi alla comunità e di accogliere progetti che favoriscono la partecipazione e la sensibilizzazione.
Tra un caffè e una chiacchiera, i visitatori hanno potuto in questo modo condividere un’esperienza fatta di bellezza, confronto e riflessione.
“I bambini colorano… mille sfumature di diversità” non è stata soltanto una mostra di disegni, ma un invito a guardare il mondo con occhi diversi, riconoscendo nella pluralità delle esperienze e delle sensibilità una ricchezza da custodire e valorizzare. Un messaggio semplice, ma quanto mai attuale, che le associazioni protagoniste dell’iniziativa continuano a trasmettere ogni giorno attraverso il loro impegno sul territorio. Proprio come il Baraonda Cafè, al centro di un progetto di inclusione sociale, dal momento che buona parte dei dipendenti del locali sono ragazzi neurodivergenti o con diverse difficoltà.

di Nadia Labriola

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