A SANT’AGNELLO AL VIA IL PROGETTO “I CUSTODI DEL MARE” DEDICATO AI BAMBINI

Mercoledì 5 agosto 2026 a Sant’Agnello prenderà il via il progetto “I Custodi del Mare” pensato per i bambini e dedicato alla scoperta e al rispetto dell’ecosistema marino, con attività di sensibilizzazione, laboratori e percorsi esperienziali che uniscono la narrazione, la creatività e l’esplorazione diretta del territorio. Quattro gli incontri previsti, promossi dal Comune di Sant’Agnello in collaborazione con l’associazione Barattoli Cosmici, immaginati alla spiaggia, nei luoghi che custodiscono l’infanzia d’estate, e guidati da “Rossy Rossins, l’incantastorie”.

«Promuovere tra i bambini il concetto della tutela del mare risponde alla priorità di radicare nelle nuove generazioni l’amore profondo verso ogni forma di vita e una solida coscienza ecologica – spiega Nietta Ciampa, Consigliere con delega alle attività di sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente marino – Significa trasformare il mare da semplice luogo di svago estivo ad aula a cielo aperto, dove la bellezza della natura diventa veicolo di apprendimento. Attraverso il gioco, la manualità e le storie, i bambini comprendono l’impatto dei propri gesti quotidiani, sviluppano un forte senso di responsabilità verso il patrimonio naturale e apprendono i valori della condivisione e del rispetto per il pianeta».

Il progetto partirà mercoledì 5 agosto alle ore 9:30 presso la Spiaggia di Caterina con il primo incontro, intitolato “Il Mare Racconta”, caratterizzato da una passeggiata esplorativa sulla spiaggia con la raccolta di piccoli elementi naturali e un laboratorio creativo destinato alla realizzazione dell’Acchiappasogni del Mare.

Sempre presso la Spiaggia di Caterina, giovedì 13 agosto, stavolta di pomeriggio, alle ore 18:30, protagoniste “Le Storie del Mare”, una lettura animata incentrata sull’amicizia con l’ambiente e sull’importanza della tutela della natura, affiancata da una merenda in compagnia.

Mercoledì 19 agosto l’iniziativa si sposterà sulla Spiaggia della Marinella, alle ore 9:30, con l’evento “Colori e Tesori del Mare”, che proporrà una nuova passeggiata di esplorazione e la creazione artistica di piccoli quadri e opere con elementi marini. Il progetto si concluderà giovedì 27 agosto sempre alla Marinella, ma di pomeriggio, alle ore 18:30, con “Il Mare delle Emozioni”, una lettura animata con percorso emozionale volta a raccontare il mare come luogo di vita, bellezza e relazione, seguita da un momento di confronto finale e da una merenda in compagnia.

La partecipazione, consigliata per una fascia d’età compresa tra i 5 e i 10 anni, è libera e gratuita.

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Sisma Campi Flegrei, dalla Regione Campania 1 milione di euro per prime misure urgenti di assistenza alla popolazione di Pozzuoli

La Giunta regionale della Campania ha approvato un primo pacchetto di misure urgenti per affrontare le conseguenze del sisma del 31 luglio scorso nei Campi Flegrei. Il provvedimento è finalizzato a garantire un’immediata assistenza alla popolazione del Comune di Pozzuoli.
Le misure approvate prevedono:
  • Finanziamento con risorse regionali del Contributo per l’Autonoma Sistemazione (CAS) per consentire al Comune di Pozzuoli di erogare tempestivamente il sostegno economico ai nuclei familiari costretti a lasciare le proprie abitazioni a seguito delle ordinanze di sgombero.
  • Ospitalità temporanea per gli sfollati, attraverso l’attivazione dell’Accordo Quadro con Federalberghi Campania, per assicurare l’accoglienza delle persone evacuate qualora non sia possibile la sistemazione nelle strutture individuate dal Piano comunale di protezione civile.
  • Utilizzo delle strutture dell’ex Covid Residence presso l’Ospedale del Mare, d’intesa con la ASL Napoli 1 Centro.
Per garantire l’immediata operatività degli interventi, la Giunta ha disposto una variazione di bilancio pari a 1 milione di euro, mediante prelievo dal Fondo di riserva per le spese impreviste. Le risorse sono così ripartite: 800.000 euro destinati al nuovo capitolo di spesa “Contributo di Autonoma Sistemazione – emergenza sfollati”, istituito per finanziare l’erogazione del CAS ai nuclei familiari interessati dagli sgomberi; 200.000 euro destinati alle spese di somma urgenza per il soccorso e il superamento dell’emergenza, a copertura degli interventi immediati di protezione civile.
La giunta, infine, ha formulato indirizzo alla Direzione Generale Risorse Finanziarie al fine di istituire, presso il Tesoriere regionale, un conto per la raccolta delle donazioni liberali finalizzate a promuovere iniziative di solidarietà in favore della popolazione colpita dai menzionati eventi sismici e di ripristino dei servizi essenziali.
«Con questo primo provvedimento – dichiara il presidente Roberto Fico – interveniamo per garantire nell’immediato una risposta concreta alle famiglie colpite dagli ultimi eventi sismici nell’area dei Campi Flegrei. La priorità è assicurare sistemazioni dignitose alle persone in seguito alle ordinanze di sgombero. In un momento così delicato occorre tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire un’assistenza tempestiva a chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione. Stiamo inoltre lavorando con gli uffici regionali competenti per mettere in campo ulteriori misure per rafforzare l’assistenza alle persone, ripristinare i servizi essenziali e supportare le attività economiche e produttive danneggiate. La Regione continuerà a lavorare in stretto raccordo con tutte le istituzioni coinvolte per assicurare ogni supporto necessario alla popolazione. Colgo l’occasione, infine, per ringraziare ancora tutti gli operatori della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, il personale medico-infermieristico, i volontari e tutti coloro che hanno prestato soccorso e assistenza in questi giorni».

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Cura sospesa, «la sanità sociale si integra con quella pubblica»

Garantire il diritto alla salute a chi non può permetterselo, offrendo in maniera gratuita visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci e interventi chirurgici. È questo l’obiettivo dell’associazione “Cura Sospesa”, nata a Napoli ad aprile 2026 per iniziativa dei fratelli Francesco e Alessandro Ivone, rispettivamente presidente e vicepresidente. Ispirata alla tradizione del “caffè sospeso”, la neonata organizzazione trasforma un gesto di solidarietà in accesso concreto alla salute, là dove questo diritto viene negato a una fetta sempre più ampia della popolazione. Stando agli ultimi dati, in Italia, milioni di persone rinunciano ogni anno a visite mediche ed esami diagnostici per ragioni economiche o per le lunghe liste d’attesa del Servizio sanitario nazionale. A Napoli, questa emergenza assume contorni ancora più drammatici: famiglie intere non accedono a cure fondamentali, aggravando patologie che potrebbero essere trattate per tempo

 

«Cura Sospesa nasce per colmare questo divario con un modello trasparente, misurabile e radicato nel territorio» spiegano i fondatori Francesco Ivone, direttore dei servizi assistenziali della Clinica Ruesch di Napoli, e Alessandro Ivone, medico ortopedico che opera a Milano. È a Francesco che è venuta l’idea di creare un’associazione: «Percepivo una profonda ingiustizia sociale nell’osservare come curarsi fosse diventato un privilegio per pochi, e non un diritto per tutti i cittadini. Ho deciso di fare qualcosa per dare una chance anche a chi non ha possibilità». Proprio la Clinica privata di Chiaia in cui lavora è parte di un partenariato più ampio che l’associazione sta costruendo mano a mano sul territorio: «Ne ho parlato con l’amministratore delegato della Ruesch, il dottor Francesco Merlino, da sempre molto attento al welfare, e ha subito sposato l’iniziativa, mettendoci a disposizione gli spazi e i servizi della struttura». 

 

Proprio la sala operatoria dell’ospedale napoletano ha ospitato lo scorso 23 maggio un’operazione chirurgica gratuita di protesi di spalla, eseguito dal dottor Emanuele Somma, specialista ortopedico, che ha prestato in maniera volontaria la sua opera, così come l’anestesista e il resto del personale coinvolto della Clinica Ruesch, che ha anche finanziato la protesi. Beneficiario dell’intervento chirurgico a costo zero, un pizzaiolo sessantenne di Caserta rimasto fuori dal mercato del lavoro proprio per problemi di salute. L’associazione va avanti grazie a donazioni di privati ed aziende (supporter sono, ad esempio, Pizzeria Sorbillo e il Poli studio medico Centro FisiOne), ma anche a una nutrita squadra di medici che mettono a disposizione in maniera gratuita le proprie competenze. 

 

Tutto è tracciato in maniera rigorosa, attraverso una rendicontazione trasparente, affinché chi ha sostenuto la causa sappia perfettamente a cosa sono serviti i suoi soldi. Ma come si scelgono le persone a cui sono destinati visite ed interventi? Francesco Ivone lo spiega così: «Per la valutazione non basta un modello ISEE pari a zero, o almeno non è quello l’unico elemento da considerare, perché ci si può ritrovare davanti a famiglie che hanno un patrimonio dichiarato basso ma case di proprietà, non sarebbe il primo caso a Napoli. A noi interessa dare un aiuto concreto a quella fetta di popolazione che è realmente “quasi” povera. Magari chi ha un solo reddito ma ha più figli e riesce a malapena ad arrivare a fine mese. Sono loro, principalmente, le persone che rinunciano a curarsi». Le segnalazioni avvengono anche attraverso il sito: è necessario compilare il modulo in cui si dichiara sia il bisogno di cura che l’aspetto economico; alla fine, una commissione di medici ed infermieri decide i casi eleggibili. La “Cura Sospesa” opera sul territorio di Napoli e provincia, ma non ci sono limiti geografici veri e propri: le famiglie vengono segnalate soprattutto da parrocchie, farmacie, medici di base, chi, insomma, conosce il quartiere e le persone che lo abitano. In questo momento ancora embrionale, l’associazione è alla ricerca di collaborazioni con realtà che operano nel sociale ma soprattutto di convenzioni con professionisti del settore per assicurare, dove non la gratuità, almeno consulenze e farmaci a prezzi calmierati: «Esperienze simili forse già esistevano ma quello che ci caratterizza è il fatto di essere un’associazione trasversale» sostiene il presidente Francesco Ivone. Che conclude: «La sanità sociale si deve integrare con la sanità pubblica, questo è il caposaldo per garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini».

 

di Maria Nocerino

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CULTURA. IL TEATRO RIVOLUZIONARIO DELLA DONADIO E IL LIBRO DI SALVETTI A SEGRETI D’AUTORE.

Sarà Cristina Donadio la protagonista più attesa della serata del 4 agosto a “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi. La popolare attrice presenterà alle 21,30 al pubblico di Palazzo Coppola a Valle-Sessa Cilento (Sa) “Eleonora#1799”, uno spettacolo dedicato alla famosa rivoluzionaria napoletana Eleonora Pimentel Fonseca, tratto da “Sull’ordine e il disordine dell’ex Macello Pubblico” di Enzo Moscato. Un modo per riflettere insieme su quanto possa esserci di poetico nel generoso tentativo di tanti uomini e donne (furono 120 i patrioti giustiziati) disposti a sacrificare la loro stessa vita per un ideale di libertà, sognando, ieri come oggi, la bellezza di un rinnovato vivere civico. Affidando al teatro e a una grande interprete come Cristina Donadio il compito di rendere attuale e politicamente rilevante la celebre citazione di Virgilio, pronunciata da Eleonora prima di salire al patibolo il 20 agosto di quel tragico 1799: “Forse un giorno gioverà ricordare tutto questo”. Ad accompagnare la Donadio ci sarà il violoncellista Federico OdlingProduzione Teatro Segreto.

 L’incontro con Renato Salvetti, in dialogo con Nadia Baldi alle 20,30, farà da prologo all’appuntamento teatrale e sarà l’occasione per presentare “I dieci comandamenti del diavolo”, il libro di Salvetti ancora fresco di stampa. Pubblicato da Solfanelli, il volume, ambientato nel 1813, racconta la storia di un giovane aspirante falegname che, inseguendo un sogno di ricchezza, si ritrova a passare da una tranquilla esistenza in Provenza a un intrigo spaventoso alle falde del Vesuvio, dove è costretto ad affrontare un nemico votato al male. Un viaggio che, inutile dirlo, gli cambierà la vita.

L’ingresso per ognuno dei due appuntamenti è su prenotazione. Le richieste vanno inviate via mail all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.itspecificando l’evento, il numero dei posti e il proprio nome e cognome. Al personale addetto al controllo andrà esibita la ricevuta di conferma, in forma cartacea o su dispositivo elettronico.

Per tutta la durata del Festival saranno visitabili a Palazzo Coppola anche due mostre, dalle 18 alle 20 di ogni giorno: “La stanza di Herlitzka”, l’esposizione che la regista Nadia Baldi ha dedicato al grande attore scomparso nell’estate di due anni fa, e quella di Antonella Romano, che ci riporta a “Quando il bambino era bambino”.

 

Segreti d’Autore ha il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania con i fondi del Pnrr.

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POZZUOLI: per bruciare foglia secca distrugge 7 ettari di vegetazione. 52enne arrestato dai Carabinieri

Le fiamme hanno interessato circa 70mila metri quadrati di macchia mediterranea e vegetazione, un’estensione pari a circa 10 campi di calcio. Dietro l’incendio disastroso che ha colpito via delle Colmate, attorno all’ex base Nato di Pozzuoli, ci sarebbe la mano di un 52enne già noto alle forze dell’ordine.

A identificarlo e poi ad arrestarlo dopo accertamenti immediati, i carabinieri della stazione di Licola.
L’uomo è stato bloccato davanti alla sua abitazione, non lontano dal rogo.

Avrebbe spontaneamente consegnato un accendino e una bottiglia di alcol etilico ormai vuota.

Secondo una prima ricostruzione, l’arrestato avrebbe tentato di bruciare alcune sterpaglie finendo per perdere il controllo del fuoco e distruggendo 7 ettari di vegetazione.

A causa dell’incendio alcune abitazioni sono state sgomberate, fino allo spegnimento.

Il 52enne è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

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Banco dei Desideri, Mission Bambini cerca volontari nelle Feltrinelli di Napoli e provincia

Torna anche quest’anno il Banco dei Desideri, la raccolta di materiale scolastico promossa da Mission Bambini ETS in collaborazione con le librerie Feltrinelli. Alla sua ottava edizione, l’iniziativa si svolgerà da venerdì 11 a domenica 13 settembre e, tra Napoli e provincia, coinvolgerà cinque punti vendita:

  • Feltrinelli di via Cappella Vecchia, 3 (Napoli)
  • Feltrinelli di via San Tommaso d’Aquino, 70 (Napoli)
  • Feltrinelli della stazione di Piazza Garibaldi (Napoli)
  • Feltrinelli di Pomigliano d’Arco, via Roma 281
  • Feltrinelli di Afragola, all’interno del centro commerciale Le Porte di Napoli Outlet

Per coprire i turni nei cinque negozi, la Fondazione ha indicato una necessità complessiva di circa 50 volontari. Ai volontari è richiesto di presidiare i banchetti allestiti in libreria, illustrare l’iniziativa ai clienti e invitarli a donare quaderni, colori, libri e altro materiale scolastico. L’impegno minimo è di tre ore, da svolgere in una fascia mattutina, indicativamente dalle 10 alle 13, o pomeridiana, dalle 15:30 alle 18:30, in una delle tre giornate di raccolta. La Fondazione punta ad avere due o tre volontari per turno in ciascun punto vendita.

Non sono richiesti requisiti particolari per partecipare, se non la maggiore età, e Mission Bambini ha confermato la disponibilità ad accogliere anche volontari con difficoltà motorie. La vendita del materiale resta a carico del personale Feltrinelli, mentre la distribuzione, al termine della tre giorni, sarà curata dalla Fondazione insieme a enti e associazioni del territorio, che faranno da tramite con scuole, asili e famiglie beneficiarie.

Chi fosse interessato può candidarsi scrivendo a volontari@missionbambini.org o telefonando al numero 366 754 1444.

Il Banco dei Desideri nasce otto anni fa per garantire un rientro a scuola più equo ai bambini delle famiglie in difficoltà ed è oggi tra i principali progetti educativi di Mission Bambini ETS, fondazione attiva da 26 anni in Italia e all’estero. La Fondazione sostiene anche i centri educativi “Stelle di Mission Bambini” nei territori vulnerabili del Paese e la rete internazionale Learn, rivolta ai bambini a cui l’accesso alla scuola è negato per guerre, migrazioni forzate o barriere culturali, sociali e di genere.

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