23 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Nuovo appuntamento con l’ultimo saggio di Paolo Siani, la prossima presentazione del libro “Benessere digitale” si terrà martedì 30 giugno alle ore 19 presso Interno Cafè, Galleria Commerciale Falco via Risorgimento, Striano. Il saggio è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. L’opera ha la prefazione di Armando Cozzuto e il contributo di Isabella Continisio, Gilda Crispino, Virginia Mirra e Margherita Rosa. Dopo i saluti di Aristide Rendina segretario cittadino del Partito Democratico, dialoga con l’autore Francesco Gravetti giornalista de Il Mattino.
Benessere digitale
L’uso sempre più precoce e incontrollato degli smartphone sta modificando profondamente la vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Benessere digitale affronta il tema senza demonizzare la tecnologia, ma proponendo un approccio equilibrato e consapevole, fondato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria. Attraverso dati, studi internazionali e osservazioni cliniche, il libro mostra come l’esposizione precoce ai device aumenti il rischio di dipendenze digitali, disturbi del sonno, difficoltà attentive, problemi emotivi e relazionali. Allo stesso tempo, indica strade con- crete per ridurre gli eccessi: ritardare l’uso dello smartphone personale, limitare il tempo di schermo, favorire attività alternative e costruire alleanze educative tra famiglia, scuola e territorio. La “dieta digitale” non è una rinuncia punitiva, ma una scelta di cura: sot- trarre tempo allo schermo per restituirlo alle relazioni, all’ascolto e alla presenza, a beneficio non solo dei più piccoli, ma anche degli adulti chiamati a essere modelli credibili.
Paolo Siani
è pediatra e già primario all’Ospedale Santobono di Napoli. È stato parlamentare e vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Già presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, si occupa da anni di tutela dei minori, salute pubblica ed educazione digitale. Nella collana Sorsi ha pubblicato Cyberbullismo.
TITOLO: BENESSERE DIGITALE
AUTORE: PAOLO SIANI
EDITORE: GIANNINI EDITORE
COLLANA: SORSI
PAGINE: 120
PREZZO: 6,00 €
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23 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
La Polizia Metropolitana di Napoli, su coordinamento della Comandante Lucia Rea, ha portato a termine un’operazione di controllo ambientale nei confronti di una società attiva nella produzione e commercializzazione di liquidi da inalazione per sigarette elettroniche nel territorio di Casalnuovo, in provincia di Napoli.
L’attività ispettiva ha permesso di accertare diverse irregolarità nella gestione del ciclo produttivo e nello smaltimento dei rifiuti connessi alla lavorazione.
Nel corso del controllo sono stati sottoposti a sequestro un locale terraneo di circa 150 metri quadrati, adibito a laboratorio per la miscelazione delle materie prime liquide, e un adiacente deposito di circa 50 metri quadrati. All’interno dei locali erano presenti i macchinari utilizzati nelle diverse fasi della filiera produttiva: dalla miscelazione degli ingredienti, all’imbottigliamento, fino all’etichettatura e al confezionamento dei prodotti finiti. Sono stati inoltre sequestrati rifiuti stoccati in un’area adiacente, risultati riconducibili alla stessa attività produttiva.
Le verifiche condotte hanno fatto emergere tre distinte violazioni del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), per le quali la legale rappresentante della società è stata deferita all’autorità giudiziaria: una difformità tra i sistemi di captazione delle emissioni effettivamente installati e quanto dichiarato nelle planimetrie depositate presso le autorità competenti, insieme a una manutenzione non corretta degli impianti filtranti (in violazione dell’art. 279, comma 1); lo scarico non autorizzato in pubblica fognatura di reflui industriali, costituiti dalle acque di dilavamento del piazzale utilizzato come deposito di rifiuti e materiali (in violazione dell’art. 137, comma 1) e lo stoccaggio non autorizzato di rifiuti (in violazione dell’art. 256).
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo che la Polizia Metropolitana di Napoli svolge costantemente sul territorio a tutela della legalità ambientale, anche nei confronti di settori produttivi di più recente affermazione, nell’ambito di un’azione di controllo del territorio coordinata nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli Michele di Bari.
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23 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Oltre sessanta donne visitate in una sola giornata, con prestazioni che vanno dalla visita ginecologica e senologica all’elettrocardiogramma, dalla pletismografia vascolare alla valutazione del rischio cardiologico, fino al prelievo ematologico completo e alla visita odontoiatrica. È il bilancio della Giornata di prevenzione ginecologica organizzata al Poliambulatorio «Bernardo Giovino» dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, in piazza Santa Maria la Nova a Napoli, guidata dal primicerio Gianni Cacace.
La struttura, aperta dal 1987 sotto la direzione sanitaria del professore Arcangelo Menna, eroga non meno di trentamila visite l’anno a fronte di un ticket ridotto, destinato esclusivamente alle spese di gestione e al personale non medico. I medici operano come volontari. Una quota di utenti, segnalati dalla Curia per condizioni economiche disagiate, è esonerata anche da quel contributo: un polo che intercetta chi resta fuori dalle maglie del pubblico senza potersi permettere il privato.
Le pazienti visitate venerdì saranno richiamate all’arrivo degli esiti di analisi e pap test, per gli eventuali approfondimenti terapeutici.
A dare un ulteriore spessore scientifico all’iniziativa è la ricerca condotta dalla ginecologa Gelsomina Lombardo e dall’odontoiatra Gaetano Marciano sulle possibili correlazioni tra infezioni dentarie e del cavo orale e fertilità femminile. «Molto importante parlare con le donne, farle aprire, spazzare via tensione e paure», spiega la dottoressa Lombardo: «far capire con parole semplici e dolci che la prevenzione è fondamentale». Il dottor Marciano allarga la prospettiva: «Le cure dentali si stanno dimostrando sempre più strategiche anche per affrontare l’infertilità, un ambito decisivo se si vuole contrastare la crisi delle nascite».
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22 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Come da Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2024 dalla Cyber Security Foundation con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la Camera penale di Roma ha preso il via, nella casa circondariale di Rebibbia, il percorso formativo della durata complessiva di 200 ore che consentirà ai partecipanti di conseguire una certificazione internazionale di cyber security spendibile nel mondo del lavoro. L’iniziativa ha visto la Cyber Security Foundation donare 15 computer e mettere a disposizione le proprie competenze per promuovere la cultura cibernetica, le conoscenze digitali e l’introduzione alle professionalità informatiche negli istituti penitenziari.
“‘L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo‘. Le parole di Nelson Mandela assumono oggi un significato ancora più profondo mentre inauguriamo questo percorso di formazione presso l’istituto romano di Rebibbia- ha detto il presidente della Cyber Security Foundation, Marco Gabriele Proietti- Crediamo che la conoscenza rappresenti non solo uno strumento di crescita professionale, ma soprattutto un’opportunità di riscatto personale e di inclusione sociale. In un mondo sempre più digitale, l’accesso alle competenze tecnologiche e alla cultura della sicurezza informatica può aprire nuove prospettive, restituendo fiducia, dignità e possibilità concrete per il futuro”.
La certificazione che richiede l’esame organizzato con il test center ‘Person value’ è la Fcf (Fortinet Certified Professional in Network Security), mentre tutti i partecipanti riceveranno, a valle di un on-line self-placed test anche la Fortinet Certified Foundation e la Fortinet Certified Associate.
“Portare la formazione in un istituto penitenziario significa investire nella persona, nella sua capacità di cambiamento e nel valore del reinserimento sociale- ha sottolineato ancora Proietti- Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa e rivolgo ai partecipanti il mio incoraggiamento più sincero: ogni competenza acquisita, ogni traguardo raggiunto, sarà un passo verso nuove opportunità e verso un futuro da protagonisti del cambiamento”.
“E’ con grande piacere che ho partecipato all’inaugurazione del corso sulla cybersicurezza nel carcere di Rebibbia. Una convenzione voluta dal presidente Proietti e dalla Camera penale di Roma di cui all’epoca ero presidente – ha aggiunto Gaetano Scalise – che permette ai detenuti di intraprendere un percorso che li porterà poi a introdursi nel mondo del lavoro”.
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22 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
No alla costruzione di nuovi Cpr, come quello ipotizzato a Castel Volturno, e chiusura di quelli già esistenti sul territorio italiano. Velocizzazione delle pratiche per il permesso di soggiorno. Diritto alla casa e a un lavoro dignitoso anche per i cittadini stranieri. Sono le rivendicazioni del Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli che sabato 20 giugno, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato, ha riunito in corteo oltre 15mila persone: partiti da piazza Garibaldi, i manifestanti hanno raggiunto il Largo della Prefettura tra cori, canti e balli, con associazioni, comitati, sindacati e organizzazioni politiche provenienti da tutta la Campania.
Le rivendicazioni
«Ad aprile uno sgombero a Napoli ha lasciato oltre 40 famiglie per strada senza una soluzione», ricorda Moussa Diakite, portavoce del Movimento. «Abbiamo chiesto alla Regione Campania di trovare rimedi per il diritto alla casa, superando gli stereotipi che ancora permangono. Vogliamo una casa e un lavoro dignitoso, a partire dai rifugiati che sono scappati dalle zone di guerra». Il tema che più pesa sul momento, però, è l’ipotesi di costruzione di un Cpr a Castel Volturno, nell’area del Parco Umido La Piana, con un investimento statale di oltre 40 milioni di euro. «È uno schiaffo al territorio», dice Diakite. «Castel Volturno è già sotto ricatto, con problematiche spesso nascoste. In questo clima di odio sulla remigrazione, che ha alimentato la frattura tra le comunità, noi ci organizziamo con la solidarietà».
La Regione al tavolo
All’iniziativa era presente anche l’assessore regionale alle Politiche Sociali Andrea Morniroli, che il giorno precedente aveva partecipato a un tavolo in Regione sul tema del caporalato. «L’obiettivo è trovare gli strumenti già esistenti, come il permesso di soggiorno per casi speciali dedicato alle vittime di grave sfruttamento lavorativo», spiega. «Ci sarà un confronto con Prefetture e Questure per contrastare il lavoro nero e garantire i diritti». Sulla proposta del Cpr, la posizione è netta: «Sono strutture in cui vengono rinchiuse persone senza colpa. Quei 40 milioni andrebbero destinati alla scuola e alla sanità». E a chi in Campania guarda con favore alla remigrazione: «La popolazione campana sa cosa vuol dire emigrare. Chi individua nemici per costruire consenso elettorale sarà responsabile dei conflitti che ne seguiranno».
I permessi di soggiorno
Sullo sfondo resta la questione irrisolta delle lungaggini burocratiche. «Lo straniero non vuole essere un fantasma senza permesso di soggiorno», dice Yaya Ramde, del Movimento Migranti e Rifugiati. «La gente viene aggredita a causa del clima di odio. Chi scappa dalla guerra ha diritto a una protezione umanitaria, ma passano anche due anni senza un’audizione». Una denuncia che risuona con quella di Potere al Popolo, presente in piazza: il movimento ricorda i lavoratori migranti morti per aver chiesto condizioni di vita dignitose e ribadisce il no al Cpr, «costruito con i nostri soldi sul nostro sangue». Quindicimila voci, un unico refrain: la solidarietà come risposta all’odio.
di Antonio Sabbatino
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22 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, si è svolto un evento finalizzato al conferimento del Premio Arte & Gusto 1920-2026, ideato da Loredana Paolesse, nell’ambito della manifestazione “Aspettando la Festa della Musica”.
La consegna del premio è stata curata dalla presentatrice Romilda Barbato. Il Premio è legato al progetto ANIMA dello scultore Antonio Longobardi, iniziativa di profondo valore umano e artistico che trasforma il dolore in un messaggio universale di speranza, memoria e rinascita.
Protagonista della serata è stata l’Orchestra Giovanile del Conservatorio, diretta dal Maestro Leonardo Quadrini, artista di elevata sensibilità e costantemente impegnato nella valorizzazione dei giovani talenti.
Il riconoscimento è stato conferito al violinista Alberto Marano, solista dell’Orchestra del Conservatorio, giovane musicista che ha dimostrato talento, passione e grande maturità interpretativa.
Al Maestro Celestino Pio Caiazza, Presidente Regionale della Federazione Italiana Cori per la Campania e Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Direttori di Coro ha conferito la targa.
La Presidente Loredana Paolesse ha letto la pergamena: Alberto, il 26 marzo 1920 questo premio è stato consegnato per la prima volta.
Da allora ha toccato le mani di Maestri, Sognatori, Eccellenze che hanno dato forma alla nostra cultura. Oggi 106 anni dopo, tocca le tue Alberto. Le stesse mani giovani che stringono un archetto e tirano fuori l’infinito da quattro corde.
Hanno partecipato all’evento anche il Cavaliere Leonardo Pascucci; Segretario Amministrativo della Fondazione Papa Clemente XI Albani in Italia; l’artista Pasquale Caraviello e il Maestro, Orafo restauratore Giovanni Pisacane.
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