23 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Domani, sabato 24 ottobre, alle 9, Piazza Matteotti a Sant’Agnello è il punto di ritrovo della Pink Race, la camminata solidale a passo libero che sostiene la ricerca sui tumori femminili della Fondazione Veronesi. L’invito è esteso a tutti: ognuno cammina al proprio ritmo, senza distinzioni di età o di preparazione, e l’iscrizione si fa online con un modulo.
La Pink Race è nata nel 2024 su iniziativa del Comune e della Commissione pari opportunità, politiche di genere e diritti civili, con l’organizzazione dell’Asd Victoria e il patrocinio della Fidal. Alla prima edizione furono consegnati 732 pettorali, dal bambino di 36 giorni alla partecipante di 92 anni, e la raccolta arrivò a 10.231,90 euro. Il 25 ottobre 2025 i partecipanti sono stati oltre 1.200 e la somma è salita a 14.012 euro, per un totale di 24.243,90 euro in due anni.
Il modulo di iscrizione per l’edizione di quest’anno è raggiungibile da questo indirizzo:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc2p_uN75PSYxTTehI1WSb05ffqt3P4nbTX_GMmNXlcIlTUoA/viewform
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23 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Una situazione che sta tornando «alla normalità». È un po’ il mantra di queste ore a proposito della protesta dei tir contro il caro carburanti a Napoli e in Campania. La marcia indietro dei camionisti, arrivata dopo il decreto legge sul trasporto varato ieri dal governo Meloni, è partita proprio ieri con lo scioglimento dei presìdi nel Casertano e nel Salernitano (Nocera-Pagani e Sarno). L’unico fronte rimasto aperto era quello annunciato nella notte a via Argine, nella zona industriale di Napoli, davanti a una delle raffinerie della città, dove era atteso il presidio dei camionisti che da giorni protestano al varco Bausan del porto.
Nella notte, però, diverse auto della Polizia hanno scortato l’uscita delle autocisterne dalla raffineria, consentendo il rifornimento di vari distributori a Napoli e non solo. Anche il presidio ancora in corso al porto di Napoli, dove una parte degli autotrasportatori vorrebbe proseguire la protesta e un’altra tornare al lavoro, non desta preoccupazioni secondo il prefetto Michele Di Bari. Nell’incontro con la stampa ha fornito i numeri dell’attività degli ultimi giorni: 1.050 tir scortati tra Napoli e provincia per garantire la fornitura di farmaci e derrate alimentari, 500 persone identificate e denunciate, 450 sanzionate.
«Come è noto, sono stata sollecitata a verificare possibili infiltrazioni e, secondo il dettato della legge istitutiva della Commissione, lo sto facendo. È evidente che, per tutelare le persone perbene che protestano legittimamente, bisogna evitare che qualcuno, proveniente dalla criminalità organizzata, le strumentalizzi. È quello che vogliamo fare ed è quello che faremo appena avremo finito», ha spiegato la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo.
Restano dunque diversi punti da chiarire e un presidio ancora attivo, quello del porto di Napoli. In città e nel resto della Campania sono ricomparsi i prodotti freschi nei supermercati, mentre alle pompe che hanno carburante, da scorte precedenti o dopo la nuova distribuzione, si formano lunghe file. A Caserta la situazione sul carburante è segnalata in costante miglioramento, con prezzi non alle stelle.
di Nicola Sellitti
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23 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Per festeggiare il quinto compleanno il salone di Caserta offre trattamenti al 50% e tutto il ricavato è devoluto all’associazione contro la violenza sulle donne
Balato è ciò che chiedono le donne, anche quelle purtroppo molestate e vessate che non hanno il coraggio di denunciare. Così il salone di Caserta, diretto da Antonio Caso, per festeggiare il suo quinto compleanno ha deciso di offrire dei trattamenti agevolati a tutte le clienti. Non solo! Il ricavato della giornata è stato devoluto totalmente all’associazione Studio Donna che si occupa di accoglienza e ascolto delle donne vittime di violenza.
Una giornata di solidarietà al femminile che ha visto le prime 20 donne ottenere dei trattamenti completamente gratis, mentre le altre hanno pagato solo la metà dei prezzi di listino. Tutto il ricavato è stato devoluto all’associazione campana “Studio donna” che si occupa delle donne maltrattate e vittime di violenza domestica. Durante la giornata sono state presenti anche due referenti dell’associazione.
«Teniamo molto a regalare sorrisi alle nostre donne – ha detto Antonio Caso- cosiddette Balatine e in alcune giornate offrire servizi a prezzi low cost. La giornata del quinto compleanno è stata molto importante perché, anche se abbiamo lavorato gratis, abbiamo sentito la gioia di fare qualcosa di positivo per le donne. Intendiamo anche continuare la collaborazione con Studio Donna e nel caso potremmo dirottare all’associazione le donne che ci raccontano di vessazioni”.
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23 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
La tutela delle api e la salvaguardia degli alveari passano anche dalla formazione e dalla collaborazione tra ricerca scientifica e operatori del settore. È partito da questo obiettivo il corso sulla gestione dei nidi di Vespa orientalis, ospitato nella sede di Portici dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) e che ha visto la partecipazione di oltre 100 professionisti.
Medici veterinari, apicoltori, allevatori e altri esperti dei vari settori coinvolti si sono confrontati su una problematica che interessa la salute delle api e la produzione di miele, con possibili conseguenze per l’economia locale e l’equilibrio degli ecosistemi.
La presenza della Vespa orientalis richiede infatti competenze specifiche per riconoscere la specie, monitorarne la diffusione e gestire i nidi in sicurezza. Per questo, la giornata ha alternato lezioni teoriche e attività pratiche, con dimostrazioni sul riconoscimento degli esemplari, simulazioni di sopralluoghi e approfondimenti sull’utilizzo delle attrezzature.
Il percorso formativo ha affrontato anche i rischi legati alle punture e le precauzioni necessarie durante gli interventi, fornendo strumenti utili a chi opera direttamente sul territorio.
L’appuntamento si inserisce nell’impegno dell’IZSM per la formazione e la divulgazione scientifica, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la capacità di affrontare le criticità ambientali.
Proteggere le api significa infatti contribuire alla tutela della biodiversità, degli alveari e delle produzioni locali. Un lavoro che richiede conoscenze condivise e una collaborazione costante tra istituzioni, ricercatori e professionisti, secondo l’approccio One Health, che riconosce il legame tra salute animale, ambiente e benessere delle comunità.
di Nadia Labriola
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23 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Costruire opportunità, accompagnare i ragazzi in autismo verso l’età adulta e non lasciare sole le famiglie, neppure quelle di adulti con difficoltà. A Torre del Greco il Comune chiama in causa gli enti del terzo settore per dare vita a nuovi progetti rivolti alle persone con disturbo dello spettro autistico, con particolare attenzione ai bisogni che emergono nella vita di tutti i giorni, in una quotidianità ben lontana, troppo spesso, dall’essere dignitosa.
Al centro dell’iniziativa ci sono i giovani tra i 16 e i 21 anni, in una fase delicata di passaggio verso l’età adulta, e gli adulti con autismo. Per loro e per le rispettive famiglie si punta a costruire percorsi capaci di offrire sostegno, occasioni di partecipazione e risposte più vicine alle esigenze individuali.
L’avviso pubblico, promosso dall’ufficio Politiche sociali, riguarda l’Ambito territoriale N31, di cui Torre del Greco è Comune capofila, ed ha l’obiettivo di coinvolgere realtà del terzo settore nella progettazione condivisa degli interventi, mettendo in rete competenze ed esperienze per costruire servizi più aderenti ai bisogni delle persone.
Per ogni proposta è previsto un finanziamento massimo di 200mila euro, con una durata di almeno dodici mesi, salvo eventuali proroghe.
La sfida è andare oltre l’assistenza e favorire percorsi che aiutino le persone a sviluppare le proprie possibilità e a trovare spazio nella comunità proprio in virtù del fatto che dietro ogni progetto ci sono ragazzi che crescono, adulti con aspirazioni e famiglie che hanno bisogno di punti di riferimento affidabili. L’iniziativa punta così a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e realtà sociali, affinché l’inclusione diventi un’opportunità concreta e non soltanto un principio con il quale lanciare proclami.
di Nadia Labriola
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23 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Una città che si mobilita, i servizi sociali come punto di riferimento e un pasto caldo per chi ne ha bisogno. A Portici è finalmente partita la mensa solidale di Palazzo Pennese, un’iniziativa che punta a raggiungere le persone in difficoltà economica e sociale, offrendo non solo un pranzo gratuito, ma anche un contatto diretto con la rete di sostegno del territorio.
La mensa rappresenta una risposta concreta a un bisogno essenziale, quello di poter contare su un pasto, ma anche un’occasione per avvicinare ai servizi comunali chi spesso fatica a chiedere aiuto o non sa a chi rivolgersi.
In questo percorso, anche la comunità può fare la propria parte: condividere le informazioni, parlarne con chi sta attraversando un momento complicato e contribuire a far conoscere le opportunità disponibili saranno ottime occasioni di supporto se è vero che la solidarietà non si costruisce soltanto attraverso gli interventi, ma anche grazie a una città capace di rendersi conto delle fragilità e di mettere in circolo le occasioni di aiuto.
Il servizio è attivo dal martedì al venerdì. Per accedervi è necessario registrarsi al Segretariato Sociale, ospitato a Palazzo Pennese, con ingresso dedicato in via Re Vittorio Emanuele II, 4.
Le iscrizioni si effettuano dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Durante la registrazione, gli operatori possono raccogliere le necessità delle persone e orientarle, quando necessario, verso altri interventi di sostegno per sé o per la propria famiglia.
Per informazioni sui requisiti di accesso o per ricevere assistenza nella procedura è disponibile il numero verde gratuito 800 250 500, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.
La mensa solidale aperta nel corso della settimana si va ad aggiungere e in qualche modo affiancare allo stesso servizio avviato con modalità diverse alla mensa della chiesa di piazza San Pasquale, attivo invece nel weekend.
di Nadia Labriola
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