16 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Un concerto per sostenere per la ricerca contro il cancro al seno. La Scuola Militare più antica d’Europa, fondata nel 1787 con sede nel soppresso noviziato dei Gesuiti a Pizzofalcone a Monte Echia nel centro di Napoli, affiancherà l’Associazione Komen Italia nella battaglia per sconfiggere le forme tumorali. Una partnership importante, che vedrà il primo momento di collaborazione fattiva il 28 settembre prossimo alle ore 19 con l’esibizione musicale, con relativa raccolta fondi, dell’orchestra de “I Filarmonici di Napoli” e l’associazione Santa Maria Loreto, all’interno della chiesa della Nunziatella di Napoli non sempre aperta al pubblico. Sarà dunque anche il momento per visitare il luogo, che ha al proprio interno tanti pregi storici, architettonici e religiosi. Per l’occasione, saranno riproposte le Quattro Stagioni di Vivaldi presenti nell’opera “Il cimento dell’armonia e dell’inventione’’ del compositore e violinista italiano nato a Venezia.
«Vogliamo fare la nostra parte – le parole del Colonnello Alberto Valent, Comandante della Scuola Militare, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento all’interno della scuola Nunziatella – La condivisione con Komen Italia è forte e si tratta di un’esperienza collettiva di solidarietà». I comandanti della Nunziatella e gli allievi saranno protagonisti anche del successivo evento di Komen Italia, la Race For The Cure Napoli 2026 in programma dal 9 all’11 ottobre sul Lungomare Caracciolo e alla Rotonda Diaz con banchetti informativi e supporto all’iniziativa di solidarietà e prevenzione. «La collaborazione con la Nunziatella rappresenta per noi un incontro di grande valore. Portare la cultura della prevenzione tra i giovani significa costruire oggi una società più consapevole e attenta alla salute». A dirlo è Marzia Imperiali di Francavilla, presidente di Komen Italia-Comitato Regionale Campania. La presidente aggiunge: «Il concerto del prossimo 28 settembre, infatti, apre il mese di ottobre, quello della prevenzione contro il tumore al seno. Daremo la possibilità di fare uno screening sanitario nel corso dei tre giorni di sport a Napoli. Guarire oggi dal tumore è possibile, ma è necessario fare prevenzione». Ne è consapevole Francesca Rando, volontaria di Komen Italia che ha dovuto intraprendere la battaglia per sconfiggere il tumore al seno alla fine del 2024. «Ai ragazzi giovani rivolgo l’appello a fare prevenzione. Bisogna supportarla. È importante fare rete. Io non mi sono mai sentita sola nel percorso cominciato con Komen, dall’attività di meditazione alle terapie di gruppo». Davvero importante l’apporto della prestigiosa scuola della Nunziatella, in prima linea nell’evento di solidarietà per la prevenzione del tumore al seno. Ne è consapevole il colonnello Alberto Valent che in tal proposito afferma: «La Nunziatella è una scuola di vita, prima ancora che militare. Insegnare ai nostri giovani Allievi il valore della solidarietà e dell’impegno civile è parte integrante della loro formazione».
di Antonio Sabbatino
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16 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Weekend della prevenzione promosso dall’ASL Napoli 1 Centro, che porta ancora una volta il Camper della Salute e i propri operatori sanitari in due luoghi simbolo della città, per offrire gratuitamente screening che possono fare la differenza in termini di diagnosi precoce. Sabato 19 settembre l’appuntamento è in Via Acquaviva, presso il Coop, mentre domenica 20 settembre il Camper si sposterà al Real Bosco di Capodimonte, con ingresso da Porta Piccola. In entrambe le giornate le attività si svolgeranno dalle ore 9.00 alle ore 18.00 e saranno aperte a tutti i residenti dell’ASL Napoli 1 Centro, senza necessità di prenotazione né di impegnativa del Medico di Medicina Generale.
Con l’iniziativa «Weekend della Prevenzione», l’ASL Napoli 1 Centro conferma il proprio impegno nell’avvicinare gli screening oncologici ai cittadini, uscendo dagli ambulatori per raggiungere le persone nei luoghi che vivono ogni giorno. Un modo concreto per favorire la diagnosi precoce e contribuire a prevenire alcune tra le patologie più diffuse.
Durante le due giornate sarà possibile eseguire o prenotare la mammografia, riservata alle donne tra i 50 e i 69 anni, sottoporsi al pap test o all’HPV test, rivolti alle donne tra i 25 e i 64 anni, e ritirare il kit per lo screening del colon-retto, destinato a uomini e donne tra i 50 e i 69 anni.
Fare prevenzione significa volersi bene oggi e proteggere il proprio futuro: un gesto semplice, gratuito e alla portata di tutti, che l’ASL Napoli 1 Centro rinnova ancora una volta con il Camper della Salute.
Per maggiori informazioni: pagina Facebook ASL Napoli1Centro e sito www.aslnapoli1centro.it.
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16 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Il 29 settembre a Nisida sarà inaugurata una nuova ludoteca permanente. Nata dal progetto BGSC Inside – Il Gioco Oltre le Mura, promosso da Board Game Social Club insieme a Giochi Uniti ed Educatori Ludici, è realizzata con la direzione dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida. L’obiettivo è costruire uno spazio che possa continuare a essere utilizzato dai ragazzi anche oltre la presenza degli operatori del progetto. «La ludoteca di Nisida non è pensata come un intervento occasionale: è uno spazio destinato a svilupparsi nel tempo e ad avviare un percorso progressivo con i ragazzi», si legge in un post social di Board Game Social Club.
Non si tratta, dunque, semplicemente di portare qualche scatola di giochi dentro un istituto penale. Giochi Uniti ha messo a disposizione 19 titoli, per un totale di 121 copie, costruendo un percorso progressivo: dai giochi più immediati fino a titoli più complessi come Carcassonne e Catan. Il progetto è partito il 25 agosto con 12 ragazzi. Due ragazzi stranieri hanno partecipato superando anche la barriera linguistica, mentre altri, inizialmente convinti di non essere capaci di giocare, si sono uniti al gruppo. Poi è arrivato Catan. L’8 settembre sei ragazzi, divisi su due tavoli, hanno portato a termine due partite. Poi una sessione organizzata dagli operatori. Altri ragazzi hanno giocato e chiesto di continuare.
Il gioco da tavolo, in questo caso, diventa uno strumento per stare insieme. Sedersi allo stesso tavolo significa accettare regole comuni, aspettare il proprio turno, prendere decisioni, confrontarsi con gli altri, negoziare, gestire una vittoria ma anche una sconfitta. Dinamiche semplici, ma dentro un istituto penale minorile possono assumere un valore particolare perché costruiscono occasioni di relazione in un contesto nel quale ogni attività educativa deve fare i conti con storie personali complesse. Il progetto nasce proprio dall’idea di utilizzare il gioco come strumento di relazione, inclusione e crescita.
E Nisida è un luogo nel quale il tema assume un significato particolare. Lo scorso luglio, durante una visita all’Istituto, il Garante campano delle persone private della libertà Samuele Ciambriello ha richiamato l’attenzione sul rischio di una progressiva omologazione della giustizia minorile a quella degli adulti. Ciambriello aveva sottolineato la necessità di affrontare le cause del disagio, della devianza minorile, delle dipendenze e della sofferenza psichica, oltre le sole risposte securitarie. In quella occasione erano 67 i ragazzi presenti nell’istituto, 44 dei quali minorenni.
Il 29 settembre non verrà inaugurata soltanto una stanza piena di giochi. L’idea è inaugurare un luogo che possa restare, essere utilizzato autonomamente e diventare progressivamente parte della vita dell’istituto. Durante l’inaugurazione sarà avviata una sessione di gioco, alla quale gli ospiti potranno partecipare sedendosi al tavolo e giocando insieme ai ragazzi. Per qualche ora non ci sono spettatori e protagonisti, dentro e fuori.
di Ciro Oliviero
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16 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Un percorso per non interrompere la formazione al termine della scuola e per iniziare o continuare a costruire competenze utili per la vita da adulti. È l’obiettivo dell’Università Inclusiva, un progetto rivolto a giovani over 18 con neurodiversità e disabilità che hanno concluso il ciclo di scuola pubblica.
L’iniziativa nasce da Multicenter School in collaborazione con I Bambini delle Fate e punta a offrire una alternativa concreta nella fase di passaggio tra scuola, autonomia e mondo del lavoro. Il progetto si sviluppa soprattutto attraverso laboratori pratici di orientamento ai mestieri. I partecipanti potranno sperimentare quattro ambiti: pizzaiolo, giardiniere, scaffalista e pasticciere. L’obiettivo è permettere a ciascun ragazzo di confrontarsi con attività diverse e individuare quelle più vicine alle proprie capacità e interessi.
Il metodo è quello del “learning by doing”, imparare facendo, con un percorso personalizzato e un’équipe composta da psicologo-psicoterapeuta, docenti senior, docenti di sostegno e docenti junior formati adeguatamente per il progetto. Perché il punto è proprio questo: non si tratta soltanto di acquisire competenze professionali, ma c’è molto di più. Le attività sono infatti pensate anche per lavorare sull’autonomia, sulla sicurezza personale, sulla socializzazione e sulla capacità di muoversi in un contesto organizzato.
Il primo anno sarà dedicato all’esplorazione delle diverse aree professionali. Successivamente, i partecipanti potranno essere indirizzati verso una specializzazione, con l’obiettivo di arrivare a esperienze pratiche, tirocini e, dove possibile, opportunità di inserimento lavorativo.
Il progetto affronta così uno dei passaggi più delicati per le famiglie: quello che arriva dopo la scuola, quando possono ridursi le occasioni strutturate di formazione e socializzazione. A sostenere l’iniziativa è I Bambini delle Fate, impresa sociale attiva dal 2005 nel sostegno a progetti di inclusione e autonomia per persone con autismo e altre disabilità cognitive. Informazioni sul progetto, location (al momento le sedi sono una a Napoli e l’altra in provincia) e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Multicenter School.
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15 Set, 2026 | Comunicare il sociale
A Napoli torna Vespero Napoletano – il Festival del Turismo Lento, la rassegna culturale che, fino al 24 ottobre, invita residenti e visitatori a esplorare la città partenopea attraverso uno sguardo nuovo.
La manifestazione si consolida come un progetto diffuso, promosso dal Comune di Napoli tramite l’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive e l’Assessorato al Verde. L’iniziativa nasce dalla collaborazione diretta con le associazioni e le realtà culturali che vivono e animano quotidianamente i quartieri, mettendo al centro della narrazione il patrimonio diffuso e le comunità locali.
Tra i grandi protagonisti di questa edizione spicca la narrazione dell’arte urbana curata da Sarah Galmuzzi, storica dell’arte e comunicatrice napoletana. Attraverso il ciclo “La città dei muri parlanti”, quattro sabati consecutivi vengono dedicati all’esplorazione dei murales che hanno trasformato la città in una galleria a cielo aperto. Gli incontri, pensati sia per adulti sia per bambini, sono gratuiti ed hanno una durata di 120 minuti (con inizio alle ore 10:30) e affiancano a ogni visita un laboratorio didattico “a quattro mani” per sperimentare sul campo le tecniche degli artisti.
Il viaggio prende il via il 19 settembre con l’appuntamento “Il Sacro e il Profano”, un’immersione nel contrasto simbolico napoletano che spazia dalla celebre Madonna con la Pistola di Banksy fino all’imponente San Gennaro di Jorit.
Il 26 settembre l’attenzione si sposta su “L’Amore, la Speranza, la Memoria”, un racconto corale tessuto attraverso i pennelli di Tono Cruz, Cabrera e Bosoletti, intrecciato alle storie dei protagonisti del Vicolo della Cultura.
La rassegna prosegue il 3 ottobre con “Il Vico delle Regine”, un itinerario visivo dedicato ai ritratti delle donne straordinarie che hanno lasciato un segno nella storia globale, per poi concludersi il 10 ottobre con “Passione e Conoscenza”, un focus che svela i retroscena e la storia del murale più visitato al mondo, accendendo al contempo i riflettori sui segreti dell’opera, meno nota ma affascinante, che gli sorge proprio accanto.
di Annatina Franzese
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15 Set, 2026 | Comunicare il sociale
In occasione dell’apertura dell’anno scolastico, l’Assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali della Regione Campania, Andrea Morniroli, indirizza un sentito messaggio di auguri a dirigenti, docenti, personale ATA e studenti della Campania e rimarca la fiducia nella scuola pubblica come “spazio certo e sicuro di incontro tra generazioni, fulcro di incontri impensati e di relazioni fondamentali, non solo con l’altro essere umano ma anche con le proprie passioni tramite la cultura e il sapere”.
L’impegno dell’Assessorato – insieme al Presidente Fico e a tutta la Giunta regionale – si focalizza sull’elevare l’istruzione a uno dei terreni di intervento prioritari dell’azione politica in Campania.
Analizzando il contesto attuale, segnato da rapide trasformazioni e da un susseguirsi di riforme che spesso hanno imposto alla scuola esigenze estranee al suo ruolo, Andrea Morniroli sottolinea: «La scuola è stata talora interpretata non in base al suo mandato costituzionale, ma come terreno di scontro o per alimentare una selezione in ingresso. Intendo orientare l’intervento dell’assessorato per difendere l’idea di una scuola orgogliosa della sua stabilità: un porto sicuro e accogliente per le giovani generazioni e volano per il loro futuro. Una scuola che resti lontana dai miti illusori dell’efficienza e dell’oggettività puntando ad un’educazione capace di rendere alunni e alunne consapevoli e preparati alla possibilità di costruire un mondo più giusto e accogliente. Una scuola che difende, tra i conflitti e le aggressioni che il mondo ci riserva, la misura dell’equilibrio civile, della responsabilità verso l’altro e che, per citare Franco Basaglia, si sappia misurare con l’impossibile per renderlo possibile».
«È responsabilità delle istituzioni pubbliche – prosegue l’Assessore alla Scuola – offrire alle nuove generazioni le chiavi per salvare il mondo, salvaguardandone cultura e bellezza».
Citando un recente testo di Ivano Dionigi, che propone una rivisitazione delle tre “i” rese celebri da un passato Ministro della Repubblica e suggerisce di sostituire “inglese, internet e impresa” con “interrogare, intelligere, invenire”, cioè saper fare le domande, comprendere se stessi e il mondo, e fare scoperte, Morniroli conclude: «Questa è la scuola che ho incontrato in tanti luoghi di questa regione e che vorrei con tutte e tutti voi rafforzare e valorizzare. Sono sicuro che su questa prospettiva sapremo camminare insieme. Auguri».
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