Fridays for Future, in piazza per il futuro del pianeta in vista delle elezioni del 25 settembre

Chiamati a decidere il futuro politico del Paese, i tanti giovani, che si sentono minacciati da un’avvenire quantomai incerto, scendono in piazza per chiedere maggiore impegno per la lotta ai cambiamenti climatici ad una classe politica che, a loro dire continua a non prendere seriamente la questione. La guerra, l’inflazione e il caro energia si impongono nei dibattiti politici, dominando le pagine dei giornali e le scalette dei TG. La continua emergenza a cui l’attualità ci riporta, che si ripercuote duramente su una popolazione in difficoltà a cui la futura classe dirigente non potrà voltare le spalle, rischia però di marginalizzare, dalla prossima agenda politica del Paese, la questione climatica. I temi del cambiamento climatico e delle conseguenze sulla salute umana, e dei danni economici e sociali che questa crisi provoca, fanno parte del programma elettorale di gran parte dei partiti politici in lizza alle prossime elezioni d’inizio autunno.

Soluzioni inefficaci, quelle proposte, secondo gli attivisti italiani di Fridays for Future che, il 23 settembre, il venerdì prima dell’appuntamento elettorale, si uniranno alla protesta globale degli attivisti per il clima di tutto il mondo, manifestando il loro dissenso nelle piazze italiane, per affidare, ancora una volta, le loro voci inascoltate all’ennesima edizione di quello che, ormai, è il più conosciuto sciopero per il clima a livello globale, il Climate strike. “Non comprenderemo completamente questa crisi se non la trattiamo come una crisi”, tuona Greta Thunberg, fondatrice e portavoce di un movimento di protesta pacifico divenuto, con il tempo, fenomeno virale.

A prendere parte attiva allo sciopero del prossimo 23 settembre saranno più di 14 milioni di persone, in 7500 città, in 5 continenti. “Sempre più persone stanno esigendo un cambiamento, e questo mi sembra molto promettente, però sappiamo che la crisi climatica non verrà risolta nei parlamenti. La crisi climatica verrà risolta quando abbastanza persone scenderanno in strada ed esigeranno cambiamenti: le strade influenzano il parlamento. Il cambiamento nel parlamento avverrà solo quando ci sarà un cambiamento nelle strade”, questo il pensiero di Greta, che non dimentica gli impegni disattesi e le promesse infrante fatte a lei e alle future generazioni, dalla politica. Intanto, alle porte di un’ennesima tornata elettorale, che deciderà la rotta delle future politiche ambientali del Paese, giunge ancora una volta l’appello di Fridays for Future ad adottare l’Agenda Climatica, ovvero un programma dettagliato di azioni da intraprendere per mettere freno al cambiamento climatico, a partire dal tema dei trasporti, dell’energia, del lavoro, dell’edilizia e della crisi energetica e idrica. Per loro, l’ennesima, fievole, speranza che la prossima amministrazione tenga conto delle voci dei giovani, che la considerano “l’unica agenda possibile”, ma soprattutto della comunità scientifica, compatta e unanime nel prospettarci un’avvenire tutt’altro che sereno.

Parole e promesse, speranza e rabbia, in scena sotto lo sguardo impietoso dell’orologio climatico della sede del Ministero della Transizione Ecologica, un grande display posto sulla facciata dell’edificio, proprio sopra la porta d’ingresso, lì per ricordare, a modi spada di Damocle, a chi ne varca la soglia, che restano appena 6 anni e 305 giorni al punto di non ritorno.

di Valerio Orfeo

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Migratour Napoli: conoscere la città plurale con gli occhi dei suoi cittadini di origine straniera.

Con settembre riprendono le passeggiate Migrantour Napoli, promosse da Casba Società Cooperativa Sociale, nell’ambito della rete europea Migrantour Intercultural Urban Routes di cui fanno già parte, oltre a Torino, Milano, Pavia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Cagliari, Catania, Palermo, Parigi, Lubiana, Bruxelles, Lisbona, Marsiglia, Valencia. È disponibile su www.coopcasba.org il programma dal 24 settembre al 7 novembre 2022 con nuovi itinerari e tante novità.

Creati e condotti da cittadini di origine straniera, gli itinerari Migrantour Napoli svelano piazze, le strade e i vicoli che non raccontano più solo storie locali, ma che racchiudono vissuti, punti di vista, memorie, tradizioni e lingue che l’immigrazione ha portato in città e che convivono, talvolta si mescolano e sovrappongono, con ciò che già c’era. Attraversano quartieri e porzioni di città, mercati, negozi, ristoranti, associazioni, luoghi di culto e di svago gestiti da cittadini di diverse nazionalità, incontrando imprenditori e imprenditrici di origine straniera, proprietari e proprietarie di negozi e ristoranti, responsabili di luoghi di culto e di associazioni culturali. Ingrediente fondamentale delle passeggiate sono le storie personali, i ricordi e le memorie che, passo dopo passo, gli accompagnatori intrecciano con la storia della città e dei luoghi, in continuo andare e venire dai Paesi di origine: aspetti che, insieme, all’inedita lettura interculturale dei luoghi e del territorio, lasciano nei partecipanti alla fine di ogni itinerario la sensazione è di aver scoperto una Napoli mai vista prima e di aver fatto un grande viaggio senza aver mai lasciato la città.

Oltre agli itinerari consueti, come il tour nel quartiere più multietnico della città di Piazza Garibaldi, arricchito di assaggi e piccole degustazioni, fissato per sabato 24 settembre e sabato 22 ottobre alle ore 10.30, e condotto da Pierre Preira e Andreina Lopes Pinto, e il tour di “Le storie di Piazza Mercato” che ha come tappa principale l’incontro nella moschea gestita dall’Associazione Culturale Islamica Zayd Ibn Thabit, previsto per sabato 29 ottobre alle ore 10.30 e condotto da Priscilla Donkor, il programma si arricchisce di nuovi tour e incontri.

Novità sono l’itinerario “Belle storie” condotto da Yuliya Sanchenko, previsto per venerdì 30 settembre alle ore 16.00, che parte da Porta Nolana e risale lungo via dei Tribunali conducendo i partecipanti e le partecipanti a conoscere realtà vivaci che fanno dell’incontro tra persone e culture una ricchezza per la città, come Officine Gomitoli di Dedalus, Medihospes gestito da SAI Napoli, Avventura di Latta. La passeggiata “Napoli: stratificazioni di storie, miti e popoli”, condotta dall’archeologa Caterina De Vivo, in programma sabato 8 ottobre alle ore 10.20, che racconta quanto, anche in epoca antica, Napoli sia stata un crogiolo di lingue, di culture, di influenze provenienti dall’Asia e dall’Africa. L’itinerario “I luoghi napoletani dello Sri Lanka”, fissata per venerdì 14 ottobre, alle ore 16.00, condotta da Charuni Dissanayaka, che, da Piazza Dante, su per il Cavone e poi dentro il quartiere Montesanto, entra a conoscere alcuni luoghi significativi per la comunità srilankese, per concludere al tempio induista Sri Siththy Vinayagar Alayam dedicato a Ganesha. E infine la passeggiata “Grazia e armonia al tempio buddista” condotta sempre da Charuni Dissanayaka, sabato 7 novembre alle ore 10.30, con la visita al “vihara” (luogo di culto) buddista di via Tomasi di Lampedusa al Frullone, uno dei più grandi d’Europa, e l’immersione nella pratica della meditazione con un assaggio di danze tradizionali srilankesi a cura di Sri Ridma.

 

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Al via #ioleggoperchéLAB Nidi, il progetto pilota dedicato ai piccolissimi

Per la prima volta 250 nidi parteciperanno a #ioleggoperché. Grazie alla stretta collaborazione avviata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con Fondazione Cariplo, prende il via #IOLEGGOPERCHÉLAB Nidi, il progetto che coinvolgerà, in via sperimentale, 250 nidi selezionati nelle zone di maggior fragilità della Lombardia e delle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola (ambito di lavoro della Fondazione). La finalità, coerentemente con #ioleggoperché, sarà la creazione e il potenziamento delle biblioteche dei nidi, ovvero l’avvicinamento al libro e alla lettura per la fascia di età da 0 a 3 anni, in modo particolare nelle zone meno forti di questo ambito territoriale.

Le 250 realtà, che saranno invitate in questi giorni a iscriversi al progetto pilota, potranno partecipare alla campagna di donazioni nazionale di #ioleggoperché: dal 5 al 13 novembre, nelle librerie gemellate, chiunque potrà donare un libro per le biblioteche di questi asili nido. Riceveranno inoltre un contributo in libri ad hoc: una dotazione di 10 titoli, uguali per tutti, donati da AIE e Fondazione Cariplo e individuati da Nati per leggere da utilizzare durante l’intero anno per sviluppare progetti di lettura con i più piccoli.

Non saranno però solo i nidi selezionati a beneficiare del progetto, perché alla pagina dedicata #ioleggoperchéLAB Nidi sulla piattaforma di #ioleggoperché, saranno disponibili – a partire da novembre – per tutti i nidi italiani 11 video con spunti didattici e di formazione, a uso di genitori ed educatori, realizzati a cura dell’Osservatorio bibliografico Nati per leggere, il programma di Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute del Bambino.

“La lettura è un mezzo straordinario per abilitare nuove opportunità di conoscenza e di crescita in ciascuno di noi, fin dalla primissima infanzia. Per questo abbiamo collaborato con AIE al progetto #ioleggoperché, per potenziare l’offerta di lettura anche nella fascia 0-3 anni. Il nostro obiettivo è quello di dare opportunità dove ce ne sono meno, individuando e sostenendo per primi quei nidi che vedono una maggior presenza di bambini provenienti da contesti di fragilità, e offrendo un supporto alla formazione degli educatori perché possano essere aiutati nel loro compito, così difficile e così importante per il futuro dei bambini – ha dichiarato Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo. – Davanti a divaricazioni che nascono sempre prima, la lettura è una forma di contrasto alla disuguaglianza perché permette di aprire uno sguardo nuovo su di sé e sugli altri, valorizzando il desiderio e il potenziale dei nostri bambini”.

“Il libro è uno strumento per ridurre le disuguaglianze e per favorire l’inclusione sociale – ha sottolineato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -. Questo progetto, possibile solo grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, ci auguriamo possa fare da apripista per altri territori. Sperimenta per la prima volta il modello di #ioleggoperché su un terreno inesplorato come quello degli asili nido: partendo dalla fotografia della situazione attuale di 250 nidi individuati in aree meno forti economicamente, vorremmo verificare la ricaduta dell’azione di inserimento dei libri in termini di stimolo su educatori e genitori. Cercheremo di “misurarlo” con l’aiuto di un gruppo di lavoro esperto delle Università di Bologna e della Calabria”.

I primi esiti di queste indagini, grazie alla collaborazione con Bologna Children’s Book Fair, saranno presentati durante l’edizione di marzo 2023, in un convegno sulla “lettura dei piccolissimi”, sempre con il supporto di Nati per leggere.

I nidi selezionati verranno invitati a iscriversi all’iniziativa seguendo lo stesso iter degli altri ordini scolastici, utilizzando cioè la piattaforma di www.ioleggoperché.it. Anche la meccanica della campagna sarà la stessa: i 250 nidi dovranno gemellarsi con le librerie del loro territorio per ricevere le donazioni dei cittadini dal 5 al 13 novembre 2022.

#ioleggoperchéLAB Nidi è una iniziativa di AIE, in stretta collaborazione con  Fondazione Cariplo, e con Nati per Leggere, Università di Bologna, Università della Calabria e Bologna Children’s Book Fair. #ioleggoperchéLAB Nidi è iniziativa pilota di #ioleggoperché.

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“Le ultime parole del boss”, a Poggioreale l’anteprima del documentario dedicato a Salvia 

A quarant’anni di distanza dalla morte di Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale, Rai Documentari propone “Le ultime parole del boss” il 30 settembre alle 21.25 su Rai Due, dedicato alla storia di questo “piccolo” eroe dimenticato, ucciso dalla camorra semplicemente perché svolgeva le sue funzioni. Una coproduzione Rai Documentari e B&B Film per la regia di Raffaele Brunetti che lo ha scritto insieme ad Antonio Mattone ed Enrico Nocera, tratto dal libro “La Vendetta del Boss” di Antonio Mattone, con il contributo di Regione Campania e Mic – Ministero della Cultura – Direzione generale cinema e audiovisivo e il sostegno di Fondazione Film Commission Regione Campania. Realizzato con sensazionali materiali di repertorio e interviste inedite, il documentario ripercorre con il ritmo incalzante del noir la vicenda del vicedirettore del più noto penitenziario di Napoli, Poggioreale, che il 14 aprile 1981 venne crivellato di colpi di pistola sulla tangenziale di Napoli, per ordine del boss della camorra, Raffaele Cutolo.

Nella sua inarrestabile ascesa al potere dall’interno del carcere, Raffaele Cutolo detto ’o professore incontrò un ostacolo in Giuseppe Salvia che, svolgendo il suo lavoro nel rispetto delle regole, non gli riconosceva i privilegi a cui era abituato. In quegli anni nel carcere di Poggioreale, purtroppo non erano le istituzioni a governare, ma Cutolo. E fu per questo che il 6 novembre 1980, dopo aver avuto l’ardire di insistere per una perquisizione di routine davanti a detenuti e agenti, Salvia venne schiaffeggiato dal boss della camorra che ebbe modo così di accrescere ulteriormente il proprio potere all’interno del carcere. Il trasferimento per motivi di sicurezza chiesto dal vicedirettore non fu concesso. Solo 5 mesi dopo, mentre era alla guida senza nessuna scorta, Salvia venne ucciso. Aveva 38 anni.

SINOSSI- Aprile 1981: un uomo giace morto, crivellato di pallottole, sulla tangenziale di Napoli, un piede incastrato nella portiera della sua auto. E’ Giuseppe Salvia, 38 anni, vicedirettore del penitenziario napoletano di Poggioreale. A quarant’anni di distanza lo scrittore Antonio Mattone indaga su quella esecuzione: esamina documenti negli archivi del carcere, incontra la famiglia e i colleghi di Salvia, le guardie carcerarie, l’avvocato del boss e, soprattutto, riesce a incontrare Raffaele Cutolo per un’intervista che entra nella storia del giornalismo, la prima concessa dal boss dopo decenni di silenzio e l’ultima prima della sua morte che si verifica pochi mesi dopo. Cutolo, che non ha perso l’atteggiamento sornione e spavaldo, parla di molte vicende, attraversando la storia non solo della criminalità organizzata ma anche del nostro Paese per poi rivelare di essere stato il mandante di quell’esecuzione. Mentre tornava a casa con la sua utilitaria, senza scorta, e dopo che era stata respinta la sua domanda di trasferimento, Salvia viene ammazzato perché ha osato svolgere il suo lavoro rispettando le regole in un periodo in cui Cutolo controllava il carcere, e non solo. “Sì, l’omicidio Salvia l’ho fatto io” dice Cutolo ad Antonio Mattone.

L’ANTEPRIMA- Il documentario è stato proiettato in anteprima nazionale  nella Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale che dal giugno 2013 porta proprio il nome del vicedirettore Giuseppe Salvia, nel corso di un incontro cui hanno preso parte gli autori Raffaele Brunetti, Antonio Mattone ed Enrico Nocera, il direttore di Rai Documentari Fabrizio Zappi, il direttore della Casa Circondariale Carlo Berdini con il comandante Gaetano Diglio, i figli del vicedirettore Salvia, Claudio e Antonino, e la vedova Giuseppina Troianiello.

Qui il trailer del documentario 

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GMA celebra la Giornata Mondiale del Dono. Un evento per sostenere i bambini 

Gma Napoli ti invita a partecipare all’iniziativa DonoDay 2022 che sarà celebrata domenica 23 ottobre alle ore 10.30 presso la Parrocchia San Luca Evangelista a Varcaturo (Na) in via Ripuaria 95.

Si tratta di un appuntamento che vuole festeggiare 50 anni di impegno per l’Africa e coinvolgere la cittadinanza nella raccolta di materiale scolastico per i bambini dell’Etiopia e locali.

L’associazione, che aderisce al calendario di eventi promossi dall’Istituto Italiano della Donazione, si occupa da anni di sostenere le comunità in difficoltà e portare avanti progetti di sostegno a distanza, riforestazione, sanità, donne e istruzione, contribuendo in modo attivo all’autodeterminazione di persone e gruppi.

La giornata sarà preceduta da una Santa Messa Missionaria animata alle ore 9.50, mentre a conclusione dell’evento ci sarà prima uno snack etnico e poi la cerimonia del caffè etiope preparato dai volontari.

Per maggiori informazioni
081 8043778
www.gmanapoli.org

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