Sant’Anastasia città aperta ai diritti dei bambini

Sant’Anastasia, città aperta ai diritti dei bambini. Il viaggio della sesta edizione della «Staffetta sui Diritti 2022» dedicata a Luigi Bellocchio – e propedeutica alla celebrazione del XXXIII anniversario della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza –  fa tappa a Sant’Anastasia mercoledì 5 ottobre. Vi prenderà parte l’Istituto Pacioli con la dirigente Rosalba Sorrentino e le docenti Cettina Ossano e Rachele Scognamiglio, i ragazzi del centro «Diversamente Uguali», l’associazione «Ora» con la cooperativa «Chiari Di Bosco» e il presidente del consiglio comunale di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone. La staffetta è promossa proprio dalla città di San Giorgio a Cremano con il «Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine» e il comune di Sant’Anastasia rientra tra le tappe del tour, concedendo dunque all’iniziativa il patrocinio morale e favorendo il coinvolgimento degli studenti anastasiani tant’è che anche venerdì 7 ottobre una delegazione di bambini del I e II Istituto Comprensivo, «Tenente Mario De Rosa» e «Leonardo Da Vinci», insieme a dirigenti scolastici e ai docenti, al sindaco Carmine Esposito e agli assessori Cettina Giliberti (Politiche Sociali e Giovanili) e Veria Giordano (Pubblica Istruzione), saranno ospitati, per la tappa di Pomigliano d’Arco, dalle scuole e dal Comune, presentando elaborati sul tema dei diritti dell’infanzia e le «casette» realizzate dai bambini. Il tema della staffetta, «Quando i diritti sono di casa» è fortemente simbolico giacché la casa nasce come spazio della protezione, luogo sicuro. Dunque ogni città e ogni scuola, utilizzando semplici scatole di cartone da imballaggio, potrà costruire delle casette da pitturare e abbellire per caratterizzarle come «promotrici» dei diritti di una città aperta e accogliente e che confidi di essere accolta, nella staffetta, da altre città altrettanto aperte ed accoglienti. I modellini in cartone costituiranno poi il grande «Villaggio dei diritti» atteso venerdì 18 novembre nella tappa finale a San Giorgio a Cremano.

«Quest’anno la convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza compie trentatré anni – ricorda l’assessore Cettina Giliberti – e non può esservi modo migliore per celebrarlo di una grande manifestazione che prevede condivisione tra ragazzi di varie città, aggregazione, con l’obiettivo di stimolare in loro coscienza civile e consapevolezza. Migliorare la vivibilità di ciascuna città, rendendole a misura di bambino è lo scopo che ogni amministratore serio dovrebbe porsi».

«Siamo contenti che le scuole di Sant’Anastasia abbiano risposto con entusiasmo all’invito di prendere parte alla Staffetta dei Diritti – dice l’assessore Veria Giordano – non si tratta solo di una bella iniziativa ma di una nuova prospettiva, nel riconoscere i bambini ed i ragazzi come interlocutori privilegiati capaci di offrire il proprio punto di vista».

«L’istituto Luca Pacioli – spiega la dirigente scolastica Rosalba Sorrentino – è lieto di partecipare alla Staffetta dei Diritti “Luigi Bellocchio”, il passaggio simbolico di testimone tra diversi istituti scolastici rappresenta un’intensa e significativa occasione di incontro, confronto e promozione dei diritti di cittadinanza».

«Credo che la Staffetta dei Diritti – dice il sindaco Carmine Esposito – sia un’iniziativa straordinaria e siamo felici di prendervi parte. Ogni buon amministratore deve mettere in conto le esigenze dei bambini e dei ragazzi perché una città adatta ai più piccoli è in grado di garantire una migliore qualità di  vita a tutti i cittadini».

 

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Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, nel 2022 già 1400 le persone morte nel Mediterraneo

Oggi, Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, ricorre il nono anniversario del tragico naufragio avvenuto al largo di Lampedusa nel 2013 e che provocò la morte di 368 persone, tra cui 83 donne e 9 bambini. Da quel tragico incidente ad oggi, quasi 25.000 migranti e rifugiati hanno perso la vita nel Mediterraneo, quasi 20.000 dei quali lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Solo nel 2022, sono già 1.400 le persone morte o disperse nel Mediterraneo. Di queste, l’84% sulla rotta del Mediterraneo centrale che si conferma come una delle più attive e pericolose a livello globale.

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), l’Agenzia ONU per i Rifugiati (Unhcr), e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef) – sono state presenti ieri a Lampedusa con il Comitato 3 Ottobre, le organizzazioni della società civile, i rappresentanti delle istituzioni governative locali, nazionali ed europee per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nel tentativo disperato di trovare sicurezza e protezione in Europa. Le organizzazioni hanno, inoltre, aderito alle attività organizzate dal Comitato 3 Ottobre nell’ambito del progetto Welcome Europe, con l’obiettivo di promuovere nelle giovani generazioni italiane ed europee una cultura di solidarietà, accoglienza e dialogo, fondata sul rispetto dei diritti umani e dell’imperativo umanitario e giuridico di salvare vite in mare. Gli ultimi naufragi nel Mediterraneo ci ricordano, infatti, quanto sia necessario rafforzare la capacità di ricerca e soccorso a livello regionale.

È inaccettabile che bambini, donne e uomini, persone in fuga da guerre, violenze e persecuzioni, continuino a perdere la vita nel Mediterraneo“- sottolinea Chiara Cardoletti, rappresentante dell’Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino- l’Europa deve dotarsi di un meccanismo più prevedibile e efficiente guidato dagli stati per la ricerca e il salvataggio in mare e fare in modo che chi arriva in cerca di protezione possa trovarla e ricostruire la propria vita in dignità”.

In occasione della ricorrenza del 3 ottobre, l’Unhcr, l’Oim e l’Unicef accolgono e rilanciano la proposta del Comitato 3 ottobre che chiede alle istituzioni europee che il 3 ottobre diventi Giornata europea della memoria e dell’accoglienza, nella convinzione che non ci sia futuro senza memoria. La proposta di legge per l’istituzione del 3 ottobre quale Giornata europea della memoria e dell’accoglienza proposta dal Comitato 3 ottobre è stata sottoscritta tra gli altri da: Comune di Lampedusa e Linosa, Medici Senza Frontiere Arising Africans, Festival Divercity, U.n.i.r.E.

(fonte: Redattore Sociale www.redattoresociale.it)

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Oxfam al via “Incarta il presente, regala un futuro”

Dal 25 Novembre al 24 Dicembre, con l’iniziativa Incarta il presente, regala un futuro, i responsabili e i volontari Oxfam saranno nei negozi Coin, Mondadori, Toys Center, Euronics, Tigotà e tanti altri. È un’occasione unica per rendere speciale ogni regalo di Natale: incarterai i regali dei clienti, che, con una piccola offerta, si uniranno alla nostra lotta per salvare la vita delle persone in emergenza, in paesi come lo Yemen, e per contrastare la dispersione scolastica in Italia. La guerra in Yemen ha comportato la distruzione della maggioranza dei sistemi idrici. A causa della mancanza di acqua potabile le famiglie più vulnerabili sono esposte alla diffusione di malattie mortali, come il colera. Candidandoti come responsabile di postazione puoi aiutarci a garantire l’accesso all’acqua pulita a migliaia di persone in Yemen. L’Italia ha uno dei tassi di abbandono scolastico più alto in Europa. Inviando la tua candidatura al progetto Incarta un libro, regala un futuro attivo nelle librerie Mondadori di tutta Italia, potrai aiutarci a contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa nel nostro paese, garantendo un’educazione inclusiva a tutti e tutte. I punti vendita a Napoli saranno:

Ubik (Via Benedetto Croce)
Coin (Via Scarlatti)
Mondadori (Piazza Garibaldi, Pontecagnano, Nola e Marcianise)
Toys ( Giugliano e Miano)

Qui il link per la candidatura https://www.oxfamitalia.org/landing-pacchi-responsabili/

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Puliamo il Mondo, ancora “ricco” il bottino recuperato dai volontari di Legambiente

Elettrodomestici, materiali edili, igienici in ceramica, pneumatici fuori uso e tanta plastica. Ancora “ricco” lo sporco bottino recuperato dai volontari di Legambiente in Campania durante la settimana di grande pulizie di Puliamo il Mondo la storica campagna di volontariato di Legambiente, edizione italiana di Clean up the World, che da 30 anni chiama all’azione, cittadini di tutte le età per ripulire insieme dai rifiuti abbandonati aree verdi, strade e piazze, angoli della città, ma anche sponde di fiumi e spiagge. Da Pioppi a Pietramelara, da Giugliano a Scampia, da Avellino al Taburno, centinaia di di volontari tra studenti, amministrazioni comunali, aziende green, migranti, persone senza fissa dimora e associazioni si sono “sporcati le mani” per ripulire e riqualificare tantissime aree della Regione.

Una battaglia di civiltà ma anche un gesto d’amore per l’ambiente circostante. È questo lo spirito che caratterizza da 30 anni Puliamo il Mondo.In questi trent’anni Puliamo il mondo – dichiara Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente – ha contribuito a far crescere nei cittadini la consapevolezza sull’importanza della tutela dell’ambiente, della corretta gestione dei rifiuti e del ruolo dei singoli per migliorare il decoro degli spazi comuni. Ma oltre all’impegno dei cittadini, è bene che anche le istituzioni facciano la loro parte con interventi di promozione dell’economia circolare, facilitando ad esempio la realizzazione degli impianti di riciclo, , semplificando l’iter tortuoso di approvazione dei decreti End of waste sulle materie prime seconde, promuovendo gli acquisti verdi, penalizzando economicamente sempre di più lo smaltimento in discarica e facendo pagare meno le utenze più virtuose con la tariffazione puntuale. Solo così ci libereremo una volta per tutte dalla dittatura degli impianti di smaltimento”

Tra le tante iniziative a Pietramelara si è svolta una raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso con più di 150 PFU abbandonati conferiti nel cassone dell’Isola Ecologica .

Scampia pulizia all’insegna della multiculturalità con la partecipazione dei ragazzi e ragazze del quartiere, minori richiedenti asilo provenienti da Tunisia ed Egitto. E’ stata ripulita un’ area abbandonata dove grazie al di AzzeroCO2 nei prossimi mesi verranno piantati più di 1000 alberi, per riforestare quello che da sempre è considerato il quartiere più verde di Napoli. Rocciatori in azione nel Cilento. I volontari di Legambiente con l’intervento di rocciatori professionisti della Cardine srl  hanno ripulito il tratto di scarpata che sovrasta la costa tra Pioppi e Casalvelino. Le operazioni di pulizia hanno consentito di recuperare circa 100 kg di rifiuti, oltre a diverso materiale ingombrante abbandonato nel corso degli anni: elettrodomestici, materiale edili, igienici in ceramica ed altro. Nel Parco naturalistico di Liternum a Giugliano piccoli e grandi si sono impegnati nella pulizia dell’area pubblica e dialogare con l’amministrazione per lavorare le tante criticità del parco vengano affrontate e risolte. 

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Welfare responsabile, a Napoli il seminario organizzato da RWR

Nella sala consiliare dell’Università Parthenope di Napoli, si è tenuto il seminario “La sfida del Welfare Responsabile nel Mezzogiorno” organizzato dalla RWR (Rete Welfare Responsabile) insieme a Sociologia per la Persona, il Dipartimento di Studi politici e sociali dell’Università di Salerno e BCC Napoli (gruppo BCC ICCREA), con la collaborazione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Parthenope di Napoli. L’evento  è il risultato  di un lungo e articolato percorso di riflessione e di ricerca al quale  hanno partecipato studiose e studiosi di diverse Università italiane.

Partendo dalle difficoltà dell’attuale sistema di protezione sociale, ci si muove per rispondere in maniera efficace ed efficiente ai vecchi e nuovi bisogni delle persone e delle comunità. La proposta  riconosce centralità a  tre opzioni di fondo: la centralità della persona, la responsabilità, la dimensione quale luogo privilegiato della sua attuazione.

Il welfare responsabile si caratterizza anzitutto per il deciso superamento di un’impostazione unidirezionale, dove interviene un singolo attore (Stato o mercato o Terzo settore) oppure più attori non coordinati tra loro. Il welfare responsabile adotta un approccio che include e mette in sinergia vari stakeholder a tutti i livelli e nei differenti ambiti.

E’ stato evidenziata l’importanza di una logica di rete, fondata sull’impegno a integrare, a mettere insieme in modo armonico e coeso gli attori sociali, attraverso una particolare forma di governance che privilegia l’orizzontalità rispetto alla verticalità.

Il tentativo è di generare una rete di attori differenti che, mobilitandosi responsabilmente, possano creare  una configurazione sociale nuova: lo spazio sociale di prossimità all’interno del quale possano affermarsi  nuovi canali di comunicazione, inedite modalità di collaborazione e innovative risposte più adeguate alle sfide della contemporaneità.

Sono intervenuti Vincenzo Cesareo (coordinatore Rwr), Amedeo Manzo (presidente BBc di Napoli) Carlo Pennisi ( Welfare responsabile ed attivazione capacitante- Università degli studi di Catania)  Giovanna De Rosa ( direttrice Csv di Napoli) , Eufrasia Sena ( ricercatrice diritto del lavoro – Università Parthenope).

Inizialmente previsti tre laboratori aventi rispettivamente come tema “La prossimità”, “l’Empowerment”, la “Coprogettazione” e finalizzati ad attivare un confronto e uno scambio di esperienze tra i partecipanti, taluni espressione del mondo accademico altri del Terzo settore.

di Maria Rosaria  Ciotola

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