07 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Dall’8 al 20 ottobre “Campania Bellezza del Creato” presenta La Metamorfosi dell’Anima “personale” di Gaspare Mutolo a Madonna dell’Arco
Gaspare Mutolo, un nome che dice poco ai più, ma molto racconta negli ambienti in cui Giustizia e Legalità rappresentano valori, ideali e obiettivi da perseguire. Gaspare Mutolo entra negli anni ’50 nell’ organizzazione mafiosa palermitana e, in uno dei soggiorni trascorsi in prigione, incontra la pittura.
E’ l’inizio del riscatto. Imparare l’arte del dipingere, trasformare in bellezza il male compiuto, sono azioni che negli anni ’90 producono in lui una metamorfosi che ancora oggi appare feconda di frutti.
Si può, in quest’era così controversa, credere che la bellezza e l’arte possano rivestire il ruolo di strumenti necessari per educare, soprattutto i giovani, a vivere ed operare nella legalità? Si può, lo dimostra la lettura delle opere di Gaspare Mutolo esposte presso il Laboratorio Campania Bellezza del Creato, nei locali del Santuario di Madonna dell’Arco, dall’8 al 20 ottobre, opere che compongono una “personale”, La Metamorfosi dell’Anima, che è tale di nome e di fatto. Gaspare Mutolo, infatti, attraverso la pittura si racconta senza infingimenti, e altrettanto sinceramente, racconta gli anni trascorsi nell’organizzazione siciliana ed evidenzia elementi che più di altri lo indussero a riflettere e meditare, fino a diventare collaboratore di Giustizia prima con Giovanni Falcone e poi con Paolo Borsellino. Il “brutto” che ogni forma di illegalità inevitabilmente porta con sé si trasforma in forme, colori, immagini che comunicano come si possa cambiare, anche quando il male ci ha toccati profondamente.
L’incontro di Giuseppe Ottaiano, alla perenne ricerca di una Bellezza che possa narrare il Buono del vivere umano, con Pasquale Adamo, che lo ha messo in contatto con Gaspare Mutolo e le persone che lo accompagnano nel suo nuovo cammino, ha reso possibile la realizzazione della Mostra, che dal’8 al 20 ottobre offrirà ai visitatori la possibilità di leggere, attraverso i tratti semplici ed essenziali della pittura “naif”, la complessità dell’esperienza umana di Gaspare Mutolo, dall’infanzia povera e travagliata all’appartenenza mafiosa, dall’incontro con l’amore alla redenzione cercata e perseguita coraggiosamente. Autodidatta, Mutolo sceglie colori forti, come quelli della natia Sicilia, il bianco abbagliante della luce e della purezza, immagini affioranti dal ricordo che diventano memoria sulla tela.
In considerazione della particolare storia del personaggio Mutolo, che da poco tempo si è avviato all’uscita dal Programma di Protezione, il Vernissage della Mostra si è tenuto giovedì 6 ottobre nella sala convegni del Laboratorio Culturale Campania Bellezza del Creato, presso il Santuario della Madonna dell’Arco, con un evento su invito cui hanno aderito, insieme ai volontari dell’Associazione Culturale Terre di Campania APS, i Padri Domenicani del Santuario, Istituzioni, Associazioni, Scuole, privati cittadini, per riflettere su un fenomeno che può essere sconfitto solo attraverso una concreta sinergia fra donne e uomini di buona volontà.
“Educare alla legalità attraverso la bellezza” il titolo dell’incontro dibattito che ha visto partecipare Gaspare Mutolo in persona, accompagnato dalla sua curatrice artistica Maria Santamaria. L’incontro si è aperto con un intervento musicale della violinista Snezana Tintor Favazza, seguito da un video intervento di Aaron Pettinari, Vicedirettore di Antimafia Duemila, che ha introdotto i successivi interventi, costituiti da riflessioni e/o domande a Gaspare Mutolo, per consentire a tutti di conoscere la sua storia e riflettere propositivamente sui temi della legalità in tutti i suoi aspetti, dalle trasformazioni delle mafie nel tempo alla giustizia riparativa, dal femminicidio alla delinquenza giovanile e al bullismo, dall’educazione civica al rispetto per l’ambiente, offrendo così l’opportunità per parlare di bellezza nel senso più ampio del termine.
Si sono succeduti: Padre Gianpaolo Pagano Priore Comunità dei Domenicani del Santuario Madonna dell’Arco, Padre Francesco M. Ricci Priore Comunità dei Frati Predicatori della Provincia San Tommaso d’Aquino in Italia; Dott. Carmine Esposito e Dott.ssa Veria Giordano, rispettivamente Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Sant’Anastasia; Avv. Prof. Mariano Menna, Ordinario Dipartimento di Giurisprudenza – Unicampania e Presidente Ass. Giuristi Cattolici della Diocesi di Nola; Dott. Antonio Falcone, Presidente Amci Associazione Medici Cattolici Italiani della Diocesi di Nola; Dott. Aldo Bova, Presidente Nazionale Forum delle Associazioni Socio Sanitario; Avv. Pasquale D’Errico Associazione Nazionale Carabinieri- Sezione Napoli Est; Dott. Enrico Tedesco Segretario Fondazione Polis; Dott. Francesco Manca, Referente Regionale della Fondazione Studi Tonioliani e Segretario regionale UCSI Unione Cattolica Stampa Italiana; Pasquale Adamo, curatore dell’incontro con Gaspare Mutolo; Prof. Gaetano Romano, Critico dell’arte – Operatore culturale; Prof. Mino Iorio, Docente – Storico dell’arte, accompagnati da vari interventi dei presenti.
Filo conduttore dell’evento, coordinato dalla Prof.ssa Maddalena Venuso, Giornalista – Presidente Associazione Terre di Campania APS, l’arte di Gaspare Mutolo, come strumento di accrescimento culturale ma anche e soprattutto come strumento di sviluppo di una coscienza civica e sociale, possibile anche attraverso l’educazione alla Bellezza.
L’evento si è svolto col sostegno di: Comune di Sant’Anastasia; Di Perna – Generali Assicurazioni; Palazzo Dominici – Hotel; Maxtris Confetti; Campus Principe di Napoli. Hanno collaborato alunni e docenti degli istituti scolastici: ISIS EINAUDI-GIORDANO di San Giuseppe Vesuviano (Na); ISIS Manlio Rossi Doria di Marigliano (Na).
Di seguito il CALENDARIO APERTURE, consultabile anche su https://www.campaniabellezzadelcreato.it/eventi/educare-alla-legalita-attraverso-la-bellezza-dipingere-per-riscattare-lumanita-perduta/
Sabato 8 aperti dalle 17:30 alle 20:00
Domenica 9 aperti dalle 10:00 alle 13:00
Lunedì 10 chiusi
Da Martedì 11 sino a venerdì 14 aperti dalle 17:30 alle 20:00
Sabato 15 aperti dalle 17:30 alle 20:00
Domenica 16 aperti dalle 10:00 alle 13:00
Lunedì 17 chiusi
Da Martedì 18 sino a giovedì 20 aperti dalle 17:30 alle 20:00
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
l’ Associazione “D.S.A. un limite sa superare APS” ha organizzato, con il Patrocinio del Comune di Procida, il Convegno “PROCIDA e DSA: verso una cultura consapevole e inclusiva”. L’evento si terrà mercoledì 12 ottobre 2022 alle ore 15.00 presso la Sala Consiliare di Procida sita in via Libertà,12.L’iniziativa è stata organizzata in occasione dell’apertura della Sezione Territoriale di Procida.
Alla giornata di lavori sono previsti gli interventi di relatori di alto profilo che aiuteranno a comprendere le molteplici sfaccettature dei Disturbi Specifici di apprendimento. All’evento parteciperanno il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino e la Dott.ssa Sara Esposito Consigliera Comunale con delega alle Politiche Sociali, Educazione e Scuola.
In collegamento dalla Svizzera vi sarà la testimonianza di dislessia di Luca Visaggio, ingegnere di Procida. Il Convegno è gratuito
Per partecipare: inviare e-mail di richiesta all’indirizzo di posta elettronica associazionedsa.segreteria@gmail.com
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Due giorni per discutere dello sviluppo economico del Mezzogiorno, unendo le forze dei Cru Unipol delle sei Regioni meridionali per tracciare una strada da percorrere in collaborazione con le istituzioni, le imprese private locali e i sindacati. E questo il cuore dell’evento che i Consigli Regionali Unipol (Cru) hanno organizzato per domani e sabato nell’isola di Procida, Capitale della Cultura Italiana del 2022, ma anche luogo di riflessione sul futuro non solo culturale, ma anche economico del Paese e di un Sud sempre più concentrato sul recupero del gap rispetto all’area centrosettentrionale del Paese.
I membri dei Cru di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna arrivano a Procida per un confronto aperto nella ricerca di possibili soluzioni – anche plurime – ai temi che più rappresentano le opportunità per il Meridione, a partire dalla tutela e valorizzazione dell’ambiente e dalla cultura. L’esito del dibattito del pomeriggio di venerdì 7 ottobre darà luogo alla stesura di un documento finale, appunto “Il Mediterraneo nella sfida per la sostenibilità”, che sarà consegnato a tutti i presenti, per la discussione pubblica della mattina successiva.
“L’iniziativa di ben sei Consigli Regionali Unipol – spiega Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità di Unipol Gruppo – rappresenta un punto di partenza significativo per riflettere non su una questione secolare irrisolta ma per mettere al centro dell’attenzione del Paese lo sviluppo sostenibile del Sud, attraverso il tema della valorizzazione della cultura e del patrimonio socio -culturale di regioni che si affacciano sul Mediterraneo. Procida, capitale italiana della cultura, è quindi il luogo ideale per avviare questo percorso ingaggiante rispetto alla società e alle istituzioni. E abbiamo voluto inserire questo appuntamento all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS perché siamo convinti che solo un approccio integrato e una visione complessiva, come indica l’Agenda ONU 2030, possano permettere scelte programmatiche e di governo dl territorio più coraggiose, lungimiranti e condivise”. Un percorso da tracciare insieme, in maniera unita per evitare nuovi ritardi al Mezzogiorno in un momento economico difficile in maniera globale. “Il Sud – spiega Giuseppe Oliviero, presidente di Cru Campania – rischia di subire un ulteriore ritardo di sviluppo. In Italia e in Europa occorrono ora ancora di più politiche interregionali che a partire dalla valorizzazione dei beni culturali e dalla cura dell’ambiente grazie anche ai fondi del PNRR, si possano costruire politiche di sviluppo che guardano le dinamiche delle quotidiane difficoltà ma contestualmente siano in grado di porsi come pilastri per una nuova visione per il Mezzogiorno. Mettiamo al centro il Sud come ponte dell’Europa nel Mediterraneo e per i paesi che si affacciano sul mare, che va rafforzato e indicato tra le priorità delle politiche nazionali. Non siamo nelle spinte autonomiste, ma nel ribaltare il paradigma di un nuovo rinascimento e di una rinnovata missione dei corpi intermedi. Ecco le basi dell’iniziativa di Procida dove le Regioni del Sud rappresentate dai CRU, comitati regionali Unipol, discutono tra loro e con le istituzioni per progettare, a partire dai fattori comuni, un riposizionamento politico e strategico verso uno sviluppo sostenibile, programmato, realizzabile e misurabile”.
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Per la prima volta tutti i comici Sardi si sono uniti per un grande progetto sociale, raccogliere fondi per la ricerca sulla SLA (schlerosi laterale amiotrofica) indirizzati inizialmente ad un’associazione Sarda.
Un progetto nato, ideato e prodotto da CHRISTIAN LUISI che ha chiesto esplicitamente che la parola SLA fosse fondamentale nel testo e per questo si è avvalso della collaborazione di Nicola Cancedda e Soleandro che hanno composto il brano.
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Confcooperative Federsolidarietà Campania e Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Coordinamento regionale della Campania – si riuniscono in un’Assemblea pubblica a Bacoli per incontrare i cittadini e tutti coloro che da anni si impegnano per la rinascita di Parco Cerillo.
L’appuntamento è per sabato 08 ottobre, ore 17.00, presso Parco Cerillo, via Cerillo 86.
Dichiarano le due Organizzazioni:
“L’Assemblea si rende necessaria all’indomani di una interlocuzione vaga con il Comune di Bacoli, che ha pubblicato un bando per assegnare a privati la gestione di alcune aree afferenti parco Cerillo, senza tenere conto del lavoro e dell’impegno degli ultimi sette anni della cooperativa sociale di inserimento lavorativo Tre Foglie, meritevole di aver riqualificato l’area e di averla restituita alla comunità bacolese. In gioco c’è il futuro di un progetto occupazionale territoriale per giovani e persone fragili, che nelle attività per il Parco Cerillo hanno trovato occasione di integrazione sociale e di emancipazione lavorativa regolare“.
Il bando del Comune, rispetto al quale è stato chiesto un confronto, cancella un percorso amministrativo virtuoso di partenariato pubblico/privato sociale, oltre che un percorso culturale di valorizzazione di un bene pubblico, fonte di occupazione per uomini e donne svantaggiati.
Nonostante ben due comunicazioni istituzionali con una richiesta di un confronto per individuare il percorso giuridico più idoneo a sostenere l’esperienza della cooperativa, il Comune non ha assunto impegni ufficiali per tutelare questa esperienza. Si mortificano i ragazzi e le ragazze, gli uomini e le donne che la legge definisce svantaggiati e che lavorano ogni giorno per rendere Parco Cerillo un luogo accessibile, vivibile e di comunità.
Non comprendiamo la chiusura del Comune, tanto più che a chiedere il confronto sono sigle regionali che hanno nella loro mission la giustizia sociale e la tutela del bene comune. Il Codice del Terzo Settore, infatti, invita la Pubblica Amministrazione a percorsi di dialogo con gli enti del Terzo settore, segno che le politiche di valorizzazione del patrimonio pubblico necessitano oggi di considerare altri parametri (l’impatto sociale, le ricadute occupazionali, la restituzione alla pubblica fruizione di un bene in disuso). Suffragano questa linea le recentissime linee guida n. 17 dell’ANAC “Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali” che hanno chiarito che le modalità della co programmazione e della co progettazione tolgono spazio alle procedure previste dal codice dei contratti.
All’Assemblea di sensibilizzazione sono invitati i cittadini, gli addetti ai lavori e quanti hanno a cuore le sorti del Parco e dell’esperienza virtuosa della cooperativa sociale.
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