16 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Si terrà domenica 20 novembre dalle ore 11.00 alle 16.00 al Grand Hotel Vesuvio (Via Partenope, 45, Napoli) un evento di beneficenza promosso dall’ALTS, l’associazione per la lotta ai tumori del seno.
Un appuntamento da segnare in agenda per essere sempre dalla parte delle donne.L’iniziativa nasce, infatti, come momento di condivisione e socialità ed ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere le attività del Camper Donna sul territorio della città metropolitana di Napoli e regalare, così, la prevenzione.
L’unità mobile di senologia è attiva da anni sui territori di Napoli e provincia per promuovere l’educazione alla salute, offrire informazioni ed effettuare gratuitamente visite senologiche ecoguidate per insegnare alle donne la tecnica dell’autopalpazione e renderle, così, autonome rispetto alla prevenzione.
Per partecipare all’evento di solidarietà è possibile contattare la segreteria organizzativa dell’ALTS ai seguenti recapiti:
info@alts.it
081-5511045
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16 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Si giocherà venerdì 18 novembre alle 20, presso il PalaTorrino di Roma, la partita tra la nazionale italiana Crazy for Football e la nazionale senegalese Football Therapie, le due squadre di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale.
Presentato oggi nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella ‘sala Paolo Rossi’ della Federazione Italiana Giuoco Calcio, in via Allegri, l’evento, con ingresso gratuito, è organizzato dall’Associazione no profit Ecos, con il sostegno della Figc, di Rai per la Sostenibilità e la media partnership di Rai Radio Uno.
La partita rientra nell’ambito del movimento internazionale Dream World Cup, il campionato del mondo di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale. Il progetto per la lotta allo stigma della malattia e per la promozione del calcio come strumento di terapia nei programmi integrati di cura psichiatrica è nato in Italia e nel 2018 ha visto la presenza a Roma di 9 Nazionali provenienti da 3 continenti.
Gli azzurri della Nazionale Crazy for Football incontreranno i calciatori senegalesi di Football Therapie, che non avevano avuto la possibilità di partecipare al campionato mondiale del 2018 per mancanza di fondi, e potranno mantenere la ‘pazza’ promessa, fatta dopo la vittoria del titolo, di realizzare quel sogno che ora si compie grazie al sostegno di Rai per la Sostenibilità e della Figc.
La delegazione senegalese, composta da 10 giocatori e 5 membri dello staff, sarà guidata da Malik Biteye, un operatore sanitario formatosi a Torino e tornato in Senegal per diffondere la cultura psichiatrica appresa in Italia dal suo mentore, Santo Rullo.
Sotto la guida del c.t. Azzurro, Enrico Zanchini, e del mister Riccardo Budoni, per la nazionale italiana scenderanno in campo diversi calciatori selezionati nei mesi scorsi in 5 regioni italiane tra oltre 250 candidati con il contributo dei servizi per la salute mentale territoriali, di cooperative e associazioni.
“Siamo onorati – ha affermato il direttore di ‘Rai Per la Sostenibilità-Esg’, Roberto Natale – di poter dare il nostro contributo a questa grande avventura sportiva e umana. Nella sfida Italia-Senegal c’è anche un po’ del servizio pubblico, perché un programma Rai di grande popolarità come ‘I Soliti Ignoti’ ha voluto destinare a Ecos e a Crazy for Football una parte dei premi vinti dai concorrenti Vip durante la pandemia. Questo ha permesso di far vivere ancora il sogno immaginato anni fa da Santo Rullo e dalla sua straordinaria squadra di sognatori. Ci piace che la Rai sia vicina a chi si batte ogni giorno contro i pregiudizi, per l’inclusione, per la solidarietà”.
“La Dream World Cup – ha commentato il presidente del Collegio Nazionale dei Dipartimenti di Salute Mentale, Angelo Fioritti – è un bellissimo esempio di promozione della salute mentale globale, che coniuga sport, destigmatizzazione e costruzione di reti internazionali”. “Per continuare a definirci Dipartimenti di Salute Mentale e non solo di Psichiatria- ha proseguito – abbiamo sempre più bisogno di iniziative come questa, che moltiplichino le opportunità di salute, di protagonismo e di autorealizzazione, in integrazione con i necessari percorsi di cura”.
“C’è sempre più bisogno che la società civile si apra ad una cultura dell’inclusione, anche nello sport. Sosteniamo con tutte le nostre forze la Nazionale italiana Crazy for Football- ha concluso Fioritti- che rappresenta idealmente le centinaia di realtà locali che perseguono la promozione della salute mentale attraverso lo sport”.
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16 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
In vista della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che si celebra ogni anno il 3 dicembre, si rinnova la collaborazione tra la Lega Nazionale Dilettanti ed AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. In un’ottica di “to care not to cure”, l’iniziativa nasce dall’esigenza di ribaltare il paradigma in cui la fragilità diventi una ricchezza da rispettare e valorizzare.
Promuovere i valori della lealtà, il rispetto delle regole e della solidarietà ed inclusione sociale sono, di fatto, i valori fondanti che animano quella che è indubbiamente la famiglia sportiva dilettantistica più grande d’Europa, la Lega Nazionale Dilettanti (LND), la componente più numerosa dell’organizzazione calcistica della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
” Siamo lieti di rinnovare, attraverso il calcio e la sua popolarità, una testimonianza di impegno civile e sociale. – dichiara Giancarlo Abete, presidente della LND, che prosegue: – Attraverso lo sport e il calcio, si può contribuire alla promozione dell’uomo, riaffermando la dignità e il rispetto della persona. Per questo partecipiamo convintamente a questa iniziativa AISLA che ci permette di esprimere un sentimento di vicinanza alle persone affette da SLA”.
Ed è per questo che fair-play, lealtà e rispetto sono valori di fondo che si coniugano con quelli promossi da AISLA per migliorare la qualità di vita delle persone con SLA. Si tratta indubbiamente di uno dei progetti più ambiziosi proposti a supporto dei malati di SLA e, così come vede la Lega Nazionale Dilettanti in prima linea, si annoverano anche altre prestigiose collaborazioni ed un parterre di testimonial di tutto rispetto. Il progetto è ideato e garantito da NeMO Lab, il polo tecnologico di eccellenza per la ricerca e l’innovazione sulle malattie neuromuscolari. La piattaforma del nuovo servizio che verrà annunciato il 2 dicembre è già pronta; tecnici, ricercatori e terapisti occupazionali stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per mettere online il servizio dal 3 dicembre.
“La conferma della collaborazione con la LND rappresenta per noi non solo un aiuto concreto, ma ci riempie di fiducia e speranza. La giornata internazionale della disabilità, infatti, deve ricordarci l’importanza di valorizzare ogni singolo individuo e di abbattere le barriere che limitano diritti imprescindibili. – dichiara Fulvia Massimelli, presidente di AISLA, che continua – È compito di tutti noi, della società nel suo insieme, impegnarci per una piena inclusione e partecipazione di tutti i cittadini, a prescindere dalle proprie abilità e disabilità. Ed in questo, l’impegno della LND è molto importante”.
L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dichiara che non bisogna “lasciare nessuno in dietro”. E se i campi fondamentali di confronto rimangono quelli di scuola, lavoro, assistenza e sanità; la vera sfida è quella di cambiare la logica e dove le fragilità diventino sostantivo e opportunità. Nella realtà, al contrario, le persone con disabilità finiscono spesso per disconnettersi, vivere in isolamento e affrontare discriminazioni.
Il primo messaggio di LND ed AISLA, dunque, è quello che nella vita di ognuno di noi è possibile scoprire la bellezza e donare un senso profondo ai nostri giorni, trasformando la sofferenza in energia generativa.
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16 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Sono 2514 i nati prematuri in Campania nel 2021 su 44.275 parti, di questi 354 i bambini nati addirittura prima della 32esima settimana di gestazione. Sono i dati campani che spiegano l’importanza dei reparti di Terapia intensiva neonatale e fanno comprendere le ragioni per le quali l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha scelto di proporre per il 17 novembre, Giornata mondiale della prematurità, un percorso straordinario che consentirà ai nonni di accedere alla TIN dell’ospedale Monaldi vedendo per la prima volta i loro nipotini ricoverati. Le visite saranno possibili nelle giornate di giovedì e venerdì e avverranno nel rispetto di tutti i protocolli anti Covid.
«I percorsi di cura dei neonati prematuri non possono prescindere dal tener presente l’importanza di momenti di condivisione familiare. Dare ai nonni la possibilità di incontrare per la prima volta i nipotini ricoverati è importantissimo anche per dare ai genitori la forza necessaria per affrontare il ricovero che, spesso, si protrae per un lungo periodo» spiega Giovanni Chello, direttore dell’Unità operativa complessa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.
«Quest’anno, per la prima volta, si è deciso di aprire le porte ai nonni come segno di grande attenzione all’umanizzazione delle cure, un’iniziativa straordinaria che, però, è nostra volontà ripetere con cadenza periodica perché crediamo che le terapie intensive debbano essere luoghi di cura sempre più aperti ai familiari» dichiara Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.
«L’equipe della Terapia intensiva neonatale del Monaldi – aggiunge il direttore – in quasi 30 anni di attività, si è specializzata con un approccio multidisciplinare nella cura di piccoli pazienti affetti soprattutto da patologie cardiologiche, grazie anche alla presenza di un percorso completo che prevede, all’interno dell’Ospedale Monaldi, anche la cardiologia e la cardiochirurgia pediatrica, nel trattamento dell’ipertensione polmonare del neonato e nel trattamento ipotermico per la neuroprotezione».
I neonati gravemente prematuri possono presentare negli anni disturbi cognitivi che necessitano, dopo la dimissione, di una presa in carico che metta a disposizione diverse figure professionali che seguano i piccoli nel tempo. Non a caso, nel 2021, al Monaldi sono state 1.500 circa le prestazioni ambulatoriali di follow up effettuate e 120 i Day Hospital.
Proprio per tenere alta l’attenzione sulle problematiche connesse alla gestione dei neonati pretermine, sempre nella giornata di giovedì 17, dalle 9.30, presso l’aula Magna dell’Ospedale Monaldi, si terrà la quarta edizione del convegno “La Salute del Neonato – M’illumino di viola” un confronto tra i professionisti sanitari dell’area neonatale e pediatrica e le famiglie dei bambini assistiti.
Per l’evento, a cui parteciperanno anche alcuni ex pazienti della Tin e i loro genitori, inoltre, sarà allestita la mostra fotografica “Da piccoli guerrieri… a grandi campioni” e sarà dedicato spazio ai racconti di chi ha vissuto l’esperienza del ricovero presso la neonatologia del Monaldi in un momento di profonda condivisione.
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16 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Un incontro per dare continuità a quanto già proposto sul tema del diritto alle cure delle persone non autosufficienti, promosso nella regione Umbria su iniziativa della rete associativa ADNA (www.adna.it) e sulla possibilità di creare/consolidare una “rete nazionale” sul tema .
Venerdì 18 novembre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, si terrà un incontro pubblico dal titolo“DIRITTO ALLE CURE: COSA SAPERE PER NON MORIRE D’ABBANDONO”promosso dall’Associazione Umana, dalle 8 associazioni umbre della rete A.D.N.A., dalla Fondazione Promozione Sociale onlus di Torino in collaborazione con il Cesvol Umbria ETS che sarà trasmesso in streaming sul canaleYouTube.
Scopo dell’iniziativa è promuovere la cultura del diritto che aiuta a garantire le cure ai malati non autosufficienti di oggi e di domani, con il contributo di esperti e dei ragazzi autori del libro la Giovane Umana.
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