Rilastil e Fondazione ANT: l’impegno per la prevenzione dei tumori della pelle con due progetti speciali

Rilastil, storico marchio del gruppo italiano Istituto Ganassini, leader nella produzione di cosmetici per la cura della pelle, annuncia con orgoglio di proseguire il suo impegno nei confronti della prevenzione dei tumori della cute in partnership con Fondazione ANT, organizzazione non profit impegnata da 45 anni nell’assistenza domiciliare ai malati di tumore e in progetti di diagnosi precoce aperti alla cittadinanza. La partnership tra Rilastil e ANT è stata creata con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul tema della prevenzione e di offrire un contributo concreto al contrasto delle neoplasie, in particolare i tumori della cute e il melanoma.

Il melanoma è, infatti, un tipo di tumore molto aggressivo che può nascere sulla cute, a volte su un nevo preesistente, congenito o acquisito, ma anche nelle mucose e nell’occhio. Ogni anno, in Italia, fa registrare 7.000 nuovi casi e 1.500 decessi. La fascia d’età più a rischio è quella tra i 50 e 60 anni e per un 20% colpisce purtroppo anche soggetti tra i 15 e i 39 anni.

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nella cura della pelle e del proprio corpo, e Rilastil vuole essere promotore di questi valori. Da sempre è sinonimo di efficacia e sicurezza dermatologica e non poteva mancare anche in quest’occasione di offrire il proprio sostegno a Fondazione ANT, concentrandosi su due progetti speciali: il Tour della Prevenzione e il Progetto Prevenzione 10 e Lode.

Già dal 2019 Rilastil aderisce ai progetti di diagnosi precoce a bordo dell’Ambulatorio Mobile ANT, rendendo possibile offrire complessivamente oltre 1.300 visite dermatologiche gratuite. L’iniziativa si rinnova anche quest’anno: a partire dal 7 marzo, Rilastil offrirà visite gratuite di diagnosi precoce del Melanoma in diverse città dislocate su tutto il territorio italiano grazie ai professionisti della Fondazione. Il progetto prenderà il via da Verona per poi proseguire toccando le città di Milano, Napoli, Perugia e Ancona, per un totale di 22 giornate e 480 visite dermatologiche gratuite effettuate con l’ausilio della dermatoscopia per la diagnosi tempestiva di lesioni sospette o neoplastiche: una metodica dermatologica non invasiva che permette di esaminare le caratteristiche delle strutture pigmentate dell’epidermide, non visibili alla semplice ispezione a occhio nudo.

 

IL CALENDARIO

Verona, 7-10 marzo

Milano, 13-16 marzo

Napoli, 28-31 marzo

Perugia, 4-7 aprile

Ancona, 18-21 aprile

 

Per info e prenotazioni sulle tappe visitare www.ant.it a partire da lunedì 13 febbraio.

La collaborazione tra Rilastil e ANT si arricchisce poi, da quest’anno, con il progetto Prevenzione 10 e Lode dedicato alle generazioni più giovani. L’iniziativa mira a portare la “Tutela della Salute” tra i banchi di scuola attraverso la creazione di un programma educativo rivolto agli studenti delle classi quinte della scuola primaria. L’obiettivo è quello di sensibilizzare fin dalla giovane età sui temi della prevenzione dei tumori della cute, fornendo gli strumenti per prendersi cura della propria pelle. Tenere comportamenti corretti, infatti, è la prima regola per evitare l’insorgenza del melanoma, a partire dalla fotoprotezione: utilizzare sempre la giusta protezione solare come gesto quotidiano, fin dai primi anni di vita, riduce in maniera significativa il rischio di avere un tumore alla pelle.

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AIRALZH E ARMENISE HARVARD ASSEGNANO IL PRIMO MID CAREER AWARD A SERENA CARRA

Serena Carra, Prof.ssa Associata dell’Università di Modena e Reggio Emilia è la vincitrice del primo bando per ricercatori giunti a metà della loro carriera, messo a disposizione dall’associazione Airalzh (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) e dalla Fondazione Armenise-Harvard.

Le due organizzazioni si sono alleate per offrire una borsa da 100mila USD all’anno per due anni, capace di sostenere le più interessanti ricerche di base nel campo delle malattie neurodegenerative.
Con una novità, rispetto ai bandi tradizionali: è possibile accedere al finanziamento solo se si è uno scienziato a capo di un laboratorio indipendente, in Italia, da almeno cinque ma non più di 12 anni.

 Contestualmente, il prossimo 1° marzo, si apriranno le iscrizioni per il nuovo Bando Airalzh-Armenise Harvard per il biennio 2023-2024. La borsa sarà sempre da 100mila USD all’anno, per due anni, ed il termine ultimo per proporre la propria candidatura è il 31 maggio 2023. Tutte le informazioni, comprese le modalità di iscrizione, saranno disponibili, a partire dal 1° Marzo 2023, sui siti di Airalzh (www.airalzh.it) e di Armenise-Harvard (www.armeniseharvard.org).

Un problema di fondi, non di qualità – Nella vita dei ricercatori c’è un momento di enorme vuoto nella possibilità di accedere a finanziamenti necessari a consolidare le attività e le scoperte realizzate nei propri laboratori: la fase del mid-career.

D’altro canto, la ricerca scientifica di alta qualità richiede tempo, così spesso questa mancanza è causa di interruzione di una carriera avviata e promettente. Per questo è cruciale fornire loro strumenti mirati per la fase intermedia della carriera.

Il progetto finanziato da Fondazione Armenise Harvard e Airalzh Onlus mi permetterà di perseguire le ricerche per identificare specifici meccanismi fisiologici coinvolti nella Sclerosi Laterale Amiotrofica e Demenza Frontotemporale.“  – dichiara Serena Carra, vincitrice del grant 2022 – “Con rammarico, constato che non esistono programmi strutturati che siano mirati a consolidare l’attività dei laboratori. Le agenzie di finanziamento e le istituzioni pubbliche dovrebbero sostenere nel tempo i progetti di ricerca di base validi e promettenti, perché per fare buona ricerca servono dedizione, spirito critico, lungimiranza per ottenere risultati solidi e concreti.  Spero che questa iniziativa ispiri agenzie ed istituzioni nazionali a perseguire un simile cammino, affinché si possano far fruttare gli investimenti e sforzi fatti per sostenere la formazione di giovani ricercatori ed affinché la loro esperienza e passione vengano trasmessi per instillare spirito critico nelle nuove generazioni.”

Come Fondazione Armenise e Airalzh vogliamo portare all’attenzione del Governo e altre organizzazioni che sostengono la ricerca questo rilevante problema che necessita di un approccio strutturale.. L’esperienza di oltre 20 anni della Fondazione Armenise Harvard è emblematica: col programma Career Development Award (CDA) abbiamo sostenuto le ricerche in Italia di 30 giovani scienziati che, a loro volta, hanno raccolto fondi per oltre 85 milioni di euro, pubblicando più di 800 peer-reviewed paper con un H-index medio di 25,5 e più di 4.000 citazioni medie.“ – dice Elisabetta Vitali, direttore dei programmi italiani alla Fondazione Armenise Harvard – “È evidente che non è un problema di qualità della ricerca perché sia la dottoressa Carra che i nostri ricercatori, nonostante gli straordinari risultati ottenuti, soffrono di questa situazione inaccettabile.

“La nostra Associazione – dichiara la Prof.ssa Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh – si impegna da sempre nel sostegno della Ricerca di base attraverso erogazione di Assegni di Ricerca e Grant su rete nazionale, coinvolgendo Università e Centri di Ricerca d’eccellenza. Ad oggi abbiamo erogato 82 Assegni di Ricerca e 21 Grant per un totale di 2.9 milioni di Euro, destinati a giovani ricercatori Under 40. La Ricerca di base è fondamentale per lo sviluppo di nuove conoscenze scientifiche, ma richiede del tempo. Riteniamo quindi importante sostenere anche chi, da tempo, sta investendo energie e sforzi nella Ricerca, ma che ha bisogno di finanziamenti per arrivare a raccogliere risultati tangibili.

 Chi è Serena Carra – Dopo più di 10 anni di attività di ricerca in Canada ed Olanda, rientra in Italia grazie al Programma Giovani Ricercatori “Rita Levi Montalcini”. Nel suo laboratorio fa ricerca nel campo delle malattie neurodegenerative, in particolare della Sclerosi Laterale Amiotrofica, e le sue scoperte hanno ispirato nuove ricerche a livello internazionale. Gli studi della prof.ssa Carra vertono alla comprensione del ruolo dei chaperoni molecolari e dei sistemi di controllo della qualità delle proteine nel mantenere le proprietà dinamiche di condensati biomolecolari, la cui conversione in uno stato aggregato è associata a numerose patologie neurodegenerative. La prof.ssa Serena Carra ha all’attivo più di 70 pubblicazioni a stampa su riviste di prestigio scientifico internazionale e ha ottenuto finanziamenti da prestigiose agenzie nazionali ed internazionali, quali Unione Europea, MUR, Fondazione Telethon, Fondazione AriSLA, Fondazione Cariplo, Association française contre les myopathies, Agenzia Italiana del Farmaco, Ministero della Sanità e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Muscular Dystrophy Association Americana. La prof.ssa Serena Carra è stata insignita del Ferruccio Ritossa Early Career Award da parte della Cell Stress Society International nel 2017 e del Mid-Career Award in Neurodegenerative Diseases da parte di Fondazione Armenise-Harvard e Airalzh nel 2022.

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Centro Ester, iniziativa umanitaria in favore dei bambini del Kenya

Iniziativa del Centro Ester in favore dei bambini del Kenya. Il nuovo anno dell’Associazione sportiva di Barra si apre con una importante iniziativa sociale fortemente voluta dal presidente Pasquale Corvino.

Nei primi giorni dell’anno il patron è volato nel Paese africano per mettere le basi per costruire una scuola ed uno spazio per consentire a 160 bambini di un villaggio di poter praticare gratuitamente anche lo sport.

“Da sempre ci prodighiamo per essere al fianco di quanti hanno più difficoltà per accedere a quello che dovrebbe essere una cosa normale per ogni bambino. Con questo progetto abbiamo l’occasione di farlo, vogliamo offrire a questi bambini l’occasione di fare sport gratuitamente. Doneremo loro anche i kit sportivi completi e accoglieremo ogni richiesta per consentire la pratica di ogni disciplina”.

In Kenya la disparità nella distribuzione della ricchezza costringe metà della popolazione a vivere sotto la soglia di povertà.  L’assenza di adeguate strutture umanitarie non aiuta. Nelle zone più remote la pratica sportiva è praticamente nulla, ecco perché iniziative come questa sono assolutamente indispensabili.

“A dare manforte all’operazione Centro Ester Kenya ci sono gli imprenditori Danilo Pozone e Sergio Spinosa che hanno accettato con entusiasmo di essere parte attiva di questo progetto” conclude Pasquale Corvino.

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“Al servizio del benessere a casa e a scuola”: a Benevento la comunità educante coinvolta in riflessioni e progetti

Due giorni di riflessioni, confronti, spunti per progetti futuri. Il percorso formativo “Al servizio del benessere a casa e a scuola”, promosso da Edu Co – Educativi comuni/Comuni educativi, progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha fatto registrare un’ampia partecipazione di pubblico e un significativo gradimento da parte della comunità educante, alla quale l’iniziativa era rivolta.

Insegnanti, educatori, genitori hanno ascoltato con attenzione gli interventi degli esperti dello Spin-off Mind4Children. Venerdì protagonista la professoressa Daniela Lucangeli, che dirige Mind4Children, Spin-off dell’Università di Padova e, a seguire, la dottoressa Loredana Pellegrino. Oggi, sabato 4 febbraio, sono invece intervenuti Chiara Curiale, Alberto Frizzerin, Laura Leonardi e Matteo Paduanello da remoto. Presenti anche Maria Fanzo della Cooperativa Sociale “Nuovi Incontri”, soggetto responsabile progetto Edu.Co, e Simona Rotondi – Vice coordinatrice attività istituzionali “CON I BAMBINI Impresa Sociale”, soggetto attuatore del Fondo Nazionale per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile.

La due giorni si è tenuta presso la Sala Teatro di Palazzo Paolo V a Benevento nelle giornate del 3 e 4 febbraio.

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Napoli, l’arrivo dei 107 profughi salvati nel Mediterraneo LE IMMAGINI

Sono arrivati a Napoli i 107 profughi salvati nel Mediterraneo dalla nave ‘Sea Eye 4’, gestita da una ong tedesca. Sulla banchina, i rappresentanti della Regione Campania, della Protezione civile e dell’Asl Napoli 1, che assicureranno i controlli sanitari e l’accoglienza per i migranti. Tra i 107, ci sono anche 35 minori, alcuni passeggeri gravemente ustionati e due salme.

L’iniziale assegnazione del Viminale per l’approdo, il porto di Pesaro, è stata poi modificata nei giorni scorsi con l’indicazione di Napoli, in considerazione delle difficili condizioni meteo e della situazione a bordo, con due cadaveri di migranti recuperati in mare e varie persone bisognose di cure mediche.

La nave della ong tedesca avrebbe dovuto attraccare intorno alle 9 al molo 21 del porto di Napoli, ma il vento freddissimo e le onde hanno rallentato le operazioni di sbarco.






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