#CaffèAlzheimer, prossimo appuntamento con i gruppi di auto-mutuo aiuto

Al via il nuovo appuntamento mensile con i Gruppi di auto-mutuo aiuto dedicati ai Caregiver nell’ambito dei #CaffèAlzheimer, a cura di AIMA NAPOLI APS ONLUS. Si terrà il 24 marzo, dalle 16 alle 18, in modalità on line.

Attraverso i gruppi di Auto Mutuo Aiuto, Aima Napoli fornisce al Caregiver un sostegno psicologico efficace, uno spazio di elaborazione del proprio vissuto, la possibilità di confronto con altri portatori dello stesso disagio al fine di promuovere il livello di consapevolezza delle proprie difficoltà, rafforzarne l’identità e l’autonomia e responsabilizzarli in modo che da fruitori di servizi divengano essi stessi produttori di risorse.

Si tratta di momenti d’incontro e confronto a cui prendono parte i familiari e caregiver delle persone con demenza per confrontarsi, condividere esperienze e scambiarsi mutuo aiuto, sotto la guida di un esperto

Nell’ambito dei #CaffèAlzheimer il tema che sarà affrontato durante il prossimo incontro sarà:  “L’accettazione del Cambiamento”. Per ricevere il link di collegamento è sufficiente contattare i numeri  081.7400245 o 331 7444212

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Il presidente di Fish nominato nel Cnel

Nel corso della riunione del Consiglio Nazionale del Terzo Settore di oggi, presieduto dal viceministro alle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, il presidente di Fish, Vincenzo Falabella, è stato nominato rappresentante del Consiglio Nazionale del Terzo Settore presso il Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). In rappresentanza del mondo della disabilità e del terzo settore tutto, Fish sarà da supporto all’organo pubblico di consulenza di Camere e Governo sulle materia economiche e del lavoro. Il Cnel, che può contribuire alla elaborazione della legislazione economica, sociale e del lavoro, sarà un luogo nel quale confrontarsi e portare le istanze del nostro mondo.
Si tratta di un’ulteriore riconoscimento per il lavoro che la federazione sta facendo in tema di diritti delle persone con disabilità, inclusione lavorativa e sociale. «Sono onorato di rivestire questo importantissimo ruolo e ringrazio il Consiglio Nazionale del Terzo Settore per la fiducia accordatami. Svolgerò il mio ruolo con passione e dedizione, con lo scopo di consolidare il ruolo da protagonista del Enti del Terzo Settore all’interno di un importante organismo quale è il CNEL chiamato a contribuire, tra le altre cose,  all’elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge». A dichiararlo il presidente di Fish Vincenzo Falabella.
Gli altri membri designati sono: Emilio Minunzio in rappresentanza di Asi, Bruno Molea in rappresentanza di Fictus, Domenico Pantaleo in rappresentanza di Auser, Marco Tamagnini in rappresentanza del Modavi e Rosario Maria Gianluca Valastro in rappresentanza della Cri.

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Napoli città solidale: sono 68mila i volontari che operano in città. I dati del rapporto Fondazione per la Sussidiarietà

Il Rapporto “Sussidiarietà e… sviluppo sociale”, realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con Istat, conferma: Napoli è una città dalla forte impronta solidale con i suoi 68.000 volontari, circa l’8% delle persone con più di 14 anni d’età. Occasione per discutere del rapporto e sviscerare alcuni dei dati in esso contenuto, l’incontro di stamattina nella sala giunta di Palazzo San Giacomo alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, del sottosegretario all’Economia e delle Finanze Lucia Albano, Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Stefano Consiglio, presidente designato della Fondazione Con il Sud, Alberto Sinigallia presidente della Fondazione e Progetto Arca e suor Elvira Dongu dell’Associazione San Camillo.

I numeri –Secondo il rapporto, la platea di volontari è divisa pressoché equamente tra uomini e donne: 51% i primi, 49% le seconde con la fascia d’età maggiore compresa tra i 45 e i 64 anni. Di questi due terzi ha un diploma di scuola superiore o una laurea. Il 14% degli occupati è protagonista di attività di volontariato, il 24% di chi è impegnato nel volontariato ha una situazione economica buona e il 10% di chi convive con condizioni economiche difficili e uno su 10 sono casalinghe, pensionati e disoccupati. Buoni anche i numeri rispetto al no profit in tutt’Italia: nel 2022 la soglia raggiunta è di 84 miliardi di euro con un +5% rispetto al 2020 con un impatto reale che quasi raggiunge i 100 miliardi di euro. In crescita anche l’economia sociale che fra cooperative, enti, associazioni, fondazioni, mutue ha raggiunto alla fine del 2022 le 400.000 realtà crescendo del 7% in 6 anni con 6 milioni di volontari su scala nazionale e 1,6 milioni di addetti. Nel terzo settore le istituzioni sono oltre 632.000 (nell’anno 2019), cresciute in 10 anni del 25%. In media, ci sono 61 enti ogni 100,000 abitanti con una maggiore densità al Centro-Nord nonostante un lento avvicinamento al Sud.  Grazie alla partecipazione a programmi di formazione favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro con una incidenza di 0,7 nella scala da 0 a 1 che è 0.88 alla voce partecipazione sociale e 0,7 per le organizzazioni no profit. Ma non vanno omessi i dati sulle povertà in Italia: sono 1,7 milioni le famiglie in gravi povertà. soprattutto al Sud con i nuovi poveri individuati soprattutto nei giovani, immigrati, donne, disoccupati, lavoratori sottopagati, senza fissa dimora.

Gli interventi del mondo del terzo settore – «Lo studio mostra che la Sussidiarietà è il carburante nel motore del sistema socio-economico. E la vivacità della cultura partenopea favorisce i fermenti sociali» sottolinea Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà aggiungendo: «La ricerca, la prima del genere in Italia, dimostra che la presenza di un privato sociale attivo e dinamico contribuisce ad attenuare le condizioni di disagio e favorisce l’occupazione. Il terzo pilastro tra Stato e mercato, quello della comunità, gioca un ruolo chiave per lo sviluppo. E la vivacità della cultura partenopea, dove ci sono esempi come don Antonio Loffredo (per anni parroco al Rione Sanità e anima del progetto “La Paranza’’ grazie alla quale le Catacombe di San Gaudioso e San Gennaro sono oramai tra le attrazioni turistiche più famose e ricercate ndr.) e il maestro Gianni Maddaloni a Scampia, lo stesso dicasi per il murales di Maradona ai Quartieri Spagnoli, favorisce i fermenti sociali». Tornando a Napoli, importante il contributo fornito dalla Fondazione Progetto Arca. Il suo presidente, Alberto Sinigallia ricorda come nel capoluogo campano siano stati distribuiti dalla Fondazione, che porta peraltro avanti il progetto della cucina mobile in favore dei più indigenti, 36.700 pasti e 4800 pacchi alimentari. A livello nazionale il numero è di 242.700 e 18.400 pacchi alimentari contando sull’impegno di 440 volontari. Le «azioni – conclude Sinigallia – partono dal bisogno primario del cibo ma sono anche utili a instaurare una relazione di fiducia che punta al reinserimento abitativo e lavorativo».

Le parole delle istituzioni – L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Luca Trapanese si sofferma sulla necessità di «una rete strategica. Sono tante le realtà del terzo settore che producono non progetti ma servizi che danno delle risposte ai cittadini, credo che sia importante unire fondazioni, terzo settore amministrazione». Le povertà in città sono visibili girando nei vari quartieri. Trapanese, parlando di questo, lancia l’allarme. «Abbiamo superato i 2mila senza fissa dimora: non ce la facciamo, abbiamo bisogno di più fondi. Ci sono sempre più famiglie povere. Pensiamo solo che siano 28mila le richieste per il bonus utenza, noi ne possiamo esaudire sì e no 20mila». Il sindaco Gaetano Manfredi non può far altro che concordare. «È fondamentale valorizzare l’impegno dei volontari a sostegno dei più deboli e promuovere la cultura della Sussidiarietà per restituire al Paese un futuro dignitoso. Il rapporto realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà – si mostra soddisfatto l’ex Ministro – offre un contributo di indagine puntuale che è lo spunto da cui partire per analizzare il ruolo del non profit nel contrasto alle varie forme di povertà. Lo sviluppo sociale della città è uno degli obiettivi primari di questa Amministrazione che si è adoperata sin da subito per garantire servizi di qualità e politiche di assistenza finalizzate all’inclusione e all’inserimento nel mondo del lavoro». Infine, ecco il commento di Lucia Albano, sottosegretaria all’Economia e alle Finanze. «Abbiamo la necessità di riorganizzare gli strumenti esistenti e di ipotizzarne di nuovi per aiutare gli attori che lavorano nella Sussidiarietà ad assumere un ruolo di primaria importanza nel panorama nazionale, anche in vista della prossima riforma fiscale che terrà certamente conto delle istanze provenienti dal settore. Per questo è di vitale importanza uno studio come il Rapporto annuale della Fondazione che si propone di indagare la relazione tra cultura sussidiaria e bene comune».

di Antonio Sabbatino

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l’Ente Parco nazionale del Vesuvio inaugura a Pollena Trocchia “Il bosco degli amici cucciolotti”  

Il giorno 21 Marzo, in occasione della Giornata internazionale delle foreste, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, in collaborazione con l’Ente no profit “Rete Clima”, con Pizzardi Editore, casa editrice del noto album di figurine “Amici Cucciolotti”, con PEFC Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification),il Comune di Pollena Trocchia e l’Associazione “Liberi Pensieri”, realizzerà un intervento di rinaturalizzazione, con la messa a dimora di n. 50 alberature in un’area del Comune di Pollena Trocchia, presso i conetti vulcanici del Carcavone.

L’appuntamento è fissato per il 21 Marzo 2023, a partire dalle ore 9.00, giorno in cui sarà inaugurato il “Bosco degli Amici Cucciolotti”; in questa occasione alcuni giovani amici dei cucciolotti, provenienti dalle scuole del Vesuviano, pianteranno le prime 50 piante autoctone dell’area vesuviana di complessive 500 previste nel progetto; nel corso della messa a dimora, i rappresentanti dell’Ente parco e di Rete Clima presenteranno ai partecipanti gli arbusti e gli alberi che caratterizzano il bosco vesuviano e spiegando loro quali sono le principali specie di animali che lo abitano.

Dal 2021 l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ha realizzato, grazie a diverse campagne di rinaturalizzazione attivate con associazioni e soggetti privati, diversi interventi di rinaturalizzazione post incendio, con la messa a dimora di circa 3.700 alberi. A breve è prevista la realizzazione di altri 2 grandi progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che porteranno a rinaturalizzare oltre 80 ettari di area boscata danneggiata dall’incendio del 2017.

 “Sono molto soddisfatto di questa iniziativa – dichiara il Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Avv. Raffaele De Luca – che celebra, in modo concreto, con la messa a dimora di alberi, la Giornata Internazionale delle Foreste. Il Bosco degli Amici Cucciolotti, che realizzeremo a Pollena Trocchia – aggiunge il Commissario De Luca – ha anche una grande valenza educativa, perché coinvolge bambini e ragazzi e ha lo scopo di far crescere nelle nuove generazioni la consapevolezza che la nostra terra va curata, rispettata e salvaguardata.”

“Ringrazio – conclude De Luca –  il Comune di Pollena Trocchia, per la collaborazione fornita e i nostri partner e sponsor Pizzardi Editore, Rete Clima e PEFC, che hanno scelto il Parco Nazionale del Vesuvio per questa iniziativa dal grande valore simbolico”

“Con questo intervento – spiega il direttore del Parco Nazionale del Vesuvio, Stefano Donati – l’Ente parco prosegue nell’opera di rinaturalizzazione delle aree percorse dal fuoco nell’incendio del 2017 e inizia ad intervenire anche nelle aree periurbane. Quella dei Conetti vulcanici del Carcavone è un’area di straordinario pregio, che deve essere valorizzata.”

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GIORNATE FAI DI PRIMAVERA, ALLA SCOPERTA DEI TESORI DELLA CAMPANIA

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 si rinnova l’appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).

Le Giornate FAI di Primavera coinvolgono ogni anno centinaia di migliaia di cittadini alla scoperta dei loro territori, grazie all’impegno e alla creatività di migliaia di volontari del FAI, affiancati da altrettanti studenti delle scuole italiane – gli Apprendisti Ciceroni – formati per l’occasione, e grazie alla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che mettono a disposizione luoghi, risorse e competenze. Grazie alle Giornate del FAI luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico, e ciò ha cambiato talvolta il loro destino, e luoghi chiusi al pubblico, tradizionalmente non considerati beni culturali, hanno scoperto invece di avere un valore culturale da promuovere e soprattutto condividere.

PROGRAMMA DELLE APERTURE IN CAMPANIA

Oggi a Napoli, lunedì 20 marzo, si è tenuta la presentazione del programma delle Giornate FAI di Primavera in Campania, ospitata eccezionalmente presso il Salone del Circolo Unificato di Presidio di Palazzo Salerno in Piazza del Plebiscito che sarà uno dei preziosi siti aperti al pubblico sabato 25 e domenica 26 marzo. Sono intervenuti: Felice Casucci Assessore Semplificazione Amministrativa e Turismo della Regione Campania, il Capo di Stato Maggiore del Comando Forze Operative Sud Generale di Brigata Carmine Sepe e il Presidente Regionale FAI Campania Michele Pontecorvo Ricciardi, insieme ai rappresentanti delle Delegazioni di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli e ai delegati dei Gruppi FAI di Aversa, Capri, Pozzuoli, Nola, Penisola Sorrentina, Vesuvio e Gruppo FAI Ponte tra culture.

 Più di 40 saranno i siti aperti in Campania sabato 25 e domenica 26 marzo 2023, molti dei quali apriranno eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire ville e palazzi storici, aree archeologiche, castelli, biblioteche, collezioni d’arte e musei e chiese di grande valore architettonico o storico-artistico. Sarà possibile visitare siti scientifici e non mancheranno percorsi alla scoperta di piccoli borghi, gioielli meno noti del paesaggio italiano, dove si conservano tesori nascosti e si tramandano antiche tradizioni, e inoltre visite in parchi urbani, orti botanici, giardini storici e cortili, che nascono dall’impegno messo in campo dalla Fondazione per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”. Sul portale è possibile consultare orari, giorni di visita, modalità di partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: www.giornatefai.it – www.fondoambiente.it (l’accesso ad alcuni siti è riservato agli iscritti al FAI, e su prenotazione).

Si ringrazia la Regione Campania, da anni vicina al FAI, per il prezioso e fondamentale contributo. Grazie alla collaborazione e generosità dei proprietari delle centinaia di luoghi aperti e alle amministrazioni comunali e istituzioni sedi dei siti proposti al pubblico, che hanno accolto con grande entusiasmo questa iniziativa.

Il patrimonio italiano di storia, arte, e natura va tutelato e valorizzato perché tutti possano accedervi, conoscerlo e riconoscerne il valore – dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi presidente FAI Campania – Un immenso e prezioso patrimonio che è il nostro ambiente e siamo tutti responsabili del suo futuro. Da quasi 50 anni il FAI si prende cura ogni giorno di luoghi speciali per le generazioni presenti e future. E per proteggere e conservare questi Beni, il FAI, per la sola manutenzione ordinaria, sostiene ogni anno costi per oltre 3 milioni di euro. Ma non basta: per prevenire i danni provocati dagli effetti sempre più gravi ed evidenti del cambiamento climatico, servono interventi straordinari. Sono necessarie più risorse e soltanto grazie all’aiuto e al sostegno di tante persone, la Fondazione potrà continuare a prendersi cura delle bellezze del nostro territorio. Per contribuire basta una piccola azione, una piccola donazione con un SMS o con una telefonata da rete fissa al numero 45584. Soltanto tutti insieme potremo difendere il nostro grande patrimonio culturale e paesaggistico. Siamo felici di poter rinnovare, anche per quest’anno, l’invito a partecipare alla grande festa dedicata alla bellezza del nostro Paese e ringrazio i tanti volontari e i giovani della nostra delegazione che dedicano il loro impegno a questa avventura.”

NAPOLI e provincia – A NAPOLI e provincia saranno diverse le aperture che guideranno alla scoperta di palazzi storici, percorsi naturalistici e luoghi prestigiosi del mondo dell’arte e della scienza: Palazzo Salerno, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Hotel San Francesco al Monte, il percorso di trekking naturalistico alla Vigna di San Martino, l’Istituto Colosimo e Villa Rosebery sulla collina di Posillipo. Ad ERCOLANO sarà possibile visitare il Real Osservatorio Vesuviano, la Baia di Ieranto, Bene FAI in Campania, dove si potrà partecipare a diversi percorsi guidati ed iniziative speciali. A BACOLI si potrà scoprire l’anfiteatro di Cuma e il Colombario del Fusaro, mausoleo di età imperiale. Diversi i siti visitabili a POZZUOLI dove sarà aperta straordinariamente la Chiesa dei Santi Francesco e Antonio, lo Stadio di Antonino Pio e Villa di Livia.  A QUARTO si potrà visitare la Fescina, monumento funebre di età romana. A SORRENTO visite alla splendida Villa Romana all’interno dei Bagni della Regina Giovanna, e a VICO EQUENSE i visitatori potranno scoprire Castello Giusso, uno dei gioielli più prestigiosi della penisola sorrentina. Sull’isola di CAPRI sarà eccezionalmente aperta la Casa del Rosaio di Anacapri, una delle più importanti dimore storiche dell’isola. A NOLA sarà aperta Villa Albertini, bene condominiale normalmente non visitabile, che le Giornate FAI, in via del tutto eccezionale, permetteranno di visitare.

CASERTA e provincia –Anche nel casertano le delegazioni e i volontari del FAI offriranno l’opportunità ai visitatori di andare alla scoperta di borghi antichi, chiese, aree naturalistiche e archeologiche: a CASERTA si potrà visitare straordinariamente la Real Vaccheria ed il Tempietto del SS Sacramento. A RIARDO, come di consueto, sarà aperto il Parco delle sorgenti Ferrarelle, Oasi Ferrarelle FAI. Diverse le aperture proposte ad AVERSA: si potrà entrare nella magnifica Chiesa di Sant’Agostino, il Duomo di Aversa di origine medievale, il Palazzo del Seminario, sede del prestigioso museo Diocesano, il Palazzo del Tribunale, ex Castello Aragonese e Palazzo Gaudioso.

A MONDRAGONE saranno aperti diversi siti fra cui l’Area Archeologica dell’Appia Antica, candidata a Patrimonio dell’Unesco, la Basilica Minore SS. Maria Incaldana, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la piccola Chiesa di San Mauro il Palazzo e la Torre Ducale, tra gli edifici maggiormente suggestivi della città. Sarà, inoltre, aperto eccezionalmente il Palazzo Tarcagnota per visitare parti ancora in fase di restauro.

 AVELLINO e provincia- In provincia di AVELLINO si potrà andare alla scoperta del Borgo di Fontanarosa nella Valle del Calore e del Borgo di Gesualdo, dove i visitatori resteranno incantati dal fascino del Palazzo Pisapia, del Palazzo Macchioli e delle chiese barocche con i capolavori pittorici della scuola napoletana e caravaggesca.

BENEVENTO e provincia – Nel centro storico di BENEVENTO apriranno eccezionalmente Palazzo De Simone e la Chiesa settecentesca di Santa Teresa. A Fizzo, nel comune di Airola, si potrà passeggiare per ammirare il percorso dell’acquedotto che alimentava le fontane e i giochi d’acqua della Reggia di Caserta.

 SALERNO e provincia- A RAVELLO aprirà Villa La Rondinaia, rifugio privato dello scrittore Gore Vidal. A SALERNO sarà aperto al pubblico Palazzo Pedace, il Complesso conventuale di San Michele, oggi sede Fondazione Carisal e il Convento di San Giorgio, sede della Caserma “Vincenzo Giudice” del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Saranno aperti al pubblico anche il Convento di San Nicola della Palma, sede della Fondazione E.B.R.I.S. e il Convento di Sant’Agostino, oggi sede della Provincia di Salerno. Visite anche al Palazzo della Prefettura, dove sarà possibile visitare l’appartamento del Presidente della Repubblica e il Salone di Rappresentanza impreziosito da numerose opere di pittori del Novecento. A VALLO DELLA LUCANIA saranno proposte visite al Palazzo Mainenti, sede del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Elenco dei luoghi con la descrizione dettagliata delle visite, modalità di partecipazione e prenotazioni su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?search=campania

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