Sicurezza ambientale, Carabinieri sequestrano officina abusiva

Un servizio a largo raggio volto alla tutela ambientale da parte dei Carabinieri della compagnia di Giugliano e dei militari della stazione forestali siciliani Pozzuoli.
Ci troviamo a Varcaturo e i militari ispezionano un’officina meccanica. L’attività è risultata completamente abusiva. Nel locale, di circa 300 metri quadrati, sono stati sequestrati carrelli elevatori, compressori, frese meccaniche, banchi da lavoro e arnesi vari.
Rinvenuti diversi rifiuti di vario genere – pericolosi e non – tra cui pneumatici in disuso, batterie al piombo, una cisterna contenente olio motore esausto, parti meccaniche, stracci e indumenti verosimilmente utilizzati per l’attività.
Il titolare è stato denunciato mentre il locale e le attrezzature sono state sequestrate.

L’articolo Sicurezza ambientale, Carabinieri sequestrano officina abusiva proviene da Comunicare il sociale.

Autismo, Casucci (assessore Regione Campania): «Turismo sia sostenibile e inclusivo»

“Abbiamo programmato come Regione Campania la realizzazione di una serie di attività dove il turismo è vocato fortemente ai princìpi della sostenibilità e dell’inclusione. Due concetti che si sposano brillantemente con la visione del turismo che vogliamo, che punta a vincere la sfida della qualità dei servizi per tutti, nessuno escluso”. Lo ha dichiarato l’assessore al Turismo della Regione Campania, Felice Casucci, intervenuto nel corso del convegno “Cultura, Turismo e Sport, Una visione d’insieme della ricerca e della pratica in un’ottica inclusiva e sostenibile” che si è svolto nell’Aula “Matilde Serao” dell’Università Parthenope di Napoli.

Padrone di casa il Rettore Antonio Garofalo che ha sottolineato come “In tutte le sfere economiche e sociali si parla tanto di sostenibilità ma mai di una vera applicazione di questi principi. Oggi, invece, abbiamo presentato dei modelli pratici che sono di assoluto interesse. Mettere insieme Turismo, Cultura e Sport è fondamentale, rappresenta uno strumento per promuovere modelli di integrazione e offrire a tutti opportunità per una vita migliore, in particolare alle persone con esigenze speciali con le quali vogliamo stare insieme”.

Per Giovanni Minucci della cooperativa Il Tulipano l’obiettivo del futuro “E’ non lasciare indietro nessuno. Lavoriamo affinché siano ampliate e moltiplicate le occasioni di inclusione, non solo sociale ma anche occupazionale, per i giovani nello spettro autistico. Abbiamo presentato una serie di attività, concrete e reali, che già realizziamo in Campania.  Con il progetto ‘Tulipano art friendly’, attraverso la fruizione museale, mettiamo in campo un modello di welfare culturale che si sviluppa nell’ambito dei servizi turistici. Buone prassi che devono essere implementate non solo per i ragazzi con autismo ma anche per le loro famiglie”.

L’articolo Autismo, Casucci (assessore Regione Campania): «Turismo sia sostenibile e inclusivo» proviene da Comunicare il sociale.

“Sana e robusta Costituzione?”. Il Terzo Settore in dialogo con le Istituzioni: «Necessario un patto per l’amministrazione condivisa»

Una più stretta sinergia con le istituzioni locali, con i vari comuni dell’area metropolitana e di Napoli e i quartieri cittadini protagonisti. Un vero e proprio “patto per l’amministrazione condivisa” con protagonisti le varie organizzazioni del Terzo Settore inserite nella rete Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti (Cnca). I soggetti aderenti: Associazione Quartieri Spagnoli, Cooperativa sociale Bambù, Cooperativa sociale Dedalus, Cooperativa sociale Il Grillo Parlante, Cooperativa sociale Il Millepiedi, Cooperativa sociale Irene ’95, Cooperativa sociale L’Orsa Maggiore, Cooperativa sociale La Locomotiva, Cooperativa sociale Progetto Uomo, Cooperativa Sociale Un Fiore per la Vita, Comunità di Capodarco Teverola, Associazione Maria Fanelli.La comunione d’intenti è stata siglata questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo alla presenza delle varie realtà che si occupano di politiche sociali, il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore al Welfare Luca Trapanese. Base di partenza del ragionamento il corso quella che appare come una provocazione da parte del Cnca “Sana e robusta Costituzione?” che ha dato il titolo all’incontro ed è anche un messaggio per rispettare davvero i principi della carta costituzionale a partire dal primo articolo: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’’ e l’articolo 2 che ricorda i diritti inviolabili dell’uomo.

Gli interventi degli operatori del Terzo Settore – Denunciano gli operatori del terzo settore come, anche a Napoli dove alle ultime amministrative ha votato il 50% circa degli aventi diritto, “sempre meno persone votano e di fatto gli istituti predisposti per ossigenare la democrazia sono in profonda crisi (dal Parlamento alle Municipalità), come pure partiti e sindacati. Soprattutto, a non votare e a non impegnarsi sono i penultimi, gli ultimi, i vulnerabili, che non si sentono visti e riconosciuti dalla politica e dai “centri” e che, in questa disuguaglianza di riconoscimento, tendono a essere attratti dal rancore piuttosto che dalla cura». Nel capoluogo partenopeo, inoltre, aggiungono le stesse realtà intervenute all’incontro, bisogna «fare i conti con povertà e vulnerabilità diffuse che incidono in modo dirimente sul suo sviluppo’’. In proposito Salvatore Fedele, presidente della cooperativa sociale Irene 95 e di Cnca Campania, dice di percepire «un forte rischio di arretramento dei diritti individuali e collettivi e al tempo stesso viviamo la necessità di nuovi approcci e politiche su cui investire oggi per generare futuro. Ecco perché il Cnca Regionale rilancia il tema delle comunità accoglienti. Abbiamo la necessità – aggiunge Fedele nel proporre assieme al Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti un patto condiviso sul welfare territoriale – di ripensare lo sviluppo, anche quello economico, in una chiave collettiva sostenibile da un punto di vista ambientale e sociale. Uno sviluppo socio-economico basato sulla capacità di prendersi cura delle persone, delle comunità e dell’ambiente. Con una diversa concezione della spesa sociale: non più intesa come costo ma come investimento, premessa e condizione essenziale per lo sviluppo anche economico». «Sentiamo fondamentale – sottolinea Angelica Viola, socia fondatrice della cooperativa sociale L’Orsa Maggiore e componente dell’Esecutivo Nazionale del Cnca – che dai territori, e in particolare dalla città di Napoli, le politiche di welfare, insieme a quelle di contrasto delle povertà e delle disuguaglianze, vengono assunte come asse prioritario e trasversale dell’agire amministrativo, come bene comune che riguarda l’insieme della comunità in quanto unica possibile chiave per costruire benessere e sicurezza collettiva».

I contenuti nel documento Cnca – Nel documento Cnca viene sottolineato come in Italia “a decenni non si costruiscono più alloggi pubblici, né si mettono in campo norme per calmierare gli affitti delle case, contenere gli sfratti, dare effettivamente una casa dignitosa a tutti quelli che ne hanno bisogno. L’evasione scolastica è crescente e la scuola svolge sempre meno il ruolo di integrazione e riequilibrio sociale che la Costituzione le assegna. L’efficacia dei servizi sanitari è a macchia di leopardo e l’assistenza pubblica – che in Italia è uno dei meriti della Repubblica – in realtà tutela soprattutto coloro che sono capaci di accedere ai servizi privati, soprattutto per i tempi di effettiva erogazione delle cure’’. Nello specifico su Napoli nell’ultima graduatoria per gli aventi diritto alla casa popolare, dicono sempre da Cnca, “risultano oltre 8.700 domande. In città almeno 40.000 persone abitano nei bassi, a parte le oltre 2.000 persone ROM e un altro paio di migliaia di persone che vivono in alloggi del tutto impropri. I dati della dispersione scolastica per la Campania parlano da soli. Il 30% degli studenti degli istituti superiori, infatti, non riesce a conseguire il diploma. A Napoli sono il 35% e ancor di più negli istituti tecnici, d’arte e professionali. La dispersione si concentra nel primo anno, con una percentuale del 16,1% a Napoli. Il dato complessivo è che il 23% dei giovani tra 18 e 24 anni sono del tutto emarginati: non lavorano, non studiano, né sono in corsi di formazione professionale’’.

L’amministrazione comunale di Napoli – «Sposo questo patto, partiamo da un approccio amministrativo che prepariamo nelle prossime settimane e poi ci rivedremo per ufficializzarlo e andare davvero avanti insieme» le parole del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi secondo cui «la logica deve essere di passare dai progetti al partenariato fisso. Usciamo da progetti estemporanei ma passiamo a una selezione di partenariato, entrando in continuità di esperienze in alcuni territori, partenariati permanenti di 3-5 anni almeno. Ascoltiamo le esperienze e i suggerimenti dal Terzo Settore e dal volontariato che sono cruciali per noi. I temi dell’accoglienza oggi sono sul tavolo nazionale del Governo, Napoli su questo tema rappresenta un luogo che affronta criticità ma anche sperimentazioni positive. Questo passaggio di lavoro insieme alle associazioni serve proprio per migliorare gli atti di welfare nella nostra città». Per l’assessore al Welfare Luca Trapanese «vanno rispettati i diritti delle persone, al genere, i diritti all’abitare, il diritto all’istruzione (sulla dispersione scolastica ci sono 1700 segnalazioni), del lavoro. Noi agiamo sulle persone. Siamo in un momento di forte depressione economica, con 2700 persone senza più una casa, una famiglia che non possono pagare le bollette e che hanno fragilità mentali e dipendenze». Trapanese è consapevole come la città di Napoli abbia necessità di dotarsi di «più strutture per i ragazzi e noi metteremo a bando 10 immobili confiscati alla camorra all’interno dei quali saranno ospitati progetti sociali. Ci sono bisogno anche di più strutture sportive. Aumentiamo – chiosa l’assessore alle Politiche Sociali – di 150 posti letto i dormitori pubblici e recuperato quasi 6 milioni di euro per l’housing sociale che erano bloccati dal 2018».

di Antonio Sabbatino

L’articolo “Sana e robusta Costituzione?”. Il Terzo Settore in dialogo con le Istituzioni: «Necessario un patto per l’amministrazione condivisa» proviene da Comunicare il sociale.

DSA, BES ed esame di stato, ecco il corso gratuito online per docenti e genitori

Un webinar sullo svolgimento dell’esame di Stato per gli alunni con DSA e BES . E’ l’iniziativa gratuita promossa dall’associazione “D.S.A. un limite da superare APS”  che ha organizzato, per giovedì 11 maggio dalle 15 alle 17,   un momento privilegiato di arricchimento professionale riservato a docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado e ai genitori i cui figli devono affrontare l’esame.
Previsti gli interventi di Titti Gaeta, presidente di “D.S.A. un limite da superare APS”
e  Barbara Barbieri, Dirigente Tecnico MIM, Referente sull’Inclusione dell’ Ufficio Scolastico
Regionale per la Campania

Per la partecipazione inviare una mail a: associazionedsa.segreteria@gmail.com
Sarà possibile seguire il webinar collegandosi al link comunicato agli iscritti a mezzo e-mail il giorno precedente l’incontro.

L’articolo DSA, BES ed esame di stato, ecco il corso gratuito online per docenti e genitori proviene da Comunicare il sociale.

Arrivano i campi estivi di formazione e lavoro per i giovani organizzati dalle Acli

Acli lancia i due campi estivi di formazione e lavoro, aprendo ufficialmente le iscrizioni a queste due occasioni di costruzione comunitaria. “I nostri campi – si legge in una nota-  costituiscono un’opportunità tangibile per entrare a contatto le esperienze e le buone pratiche di altri territori, per beneficiare di un’esperienza di crescita energizzante e interattiva. A Montopoli in Val d’Arno (Pisa) dialogheremo attorno all’innovazione che parte dal cuore dei nostri #territori, spesso tanto fragili quanto potenzialmente forti in termini di cambiamento e iniziative di crescita. A Pesaro, in collaborazione con USAcli, avremo l’occasione di ragionare a 360 gradi su cosa significhi mettere in pratica la parola #inclusione, nella cornice dell’evento SportinTour che ci ospiterà”.

In entrambe le occasioni, in aggiunta rispetto ai temi del volontariato, del lavoro, dei giovani, ci si  confronterà sul tema della #pace, pilastro portante del percorso di riflessione annuale delle Acli “Riscoprire la pace: l’umanità e il dialogo come risorsa”.

I campi sono aperti a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi tra i 16 e i 32 anni per info  giovanidelleacli@acli.it

L’articolo Arrivano i campi estivi di formazione e lavoro per i giovani organizzati dalle Acli proviene da Comunicare il sociale.