02 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
C’è il tema attuale della guerra, affrontato con estrema sensibilità e con una dedica toccante a Gino Strada. C’è l’inclusione, con l’abbattimento di pregiudizi e barriere architettoniche. E c’è il rapporto con la natura, in particolare con gli animali, in un recupero di una dimensione armonica con l’ambiente, oltre la tecnologia, oltre gli schermi degli smartphone.
Sono 53 i cortometraggi in concorso a “Catch the moon”, il Festival Internazionale di cinema d’animazione per bambini e ragazzi in programma a Napoli dal 2 al 6 maggio.
Dall’India al Brasile, dall’Iran alla Colombia: i film, selezionati da una rosa di circa 1000 proposte, arrivano da 19 Paesi differenti e concorrono in due categorie (una dedicata ai professionisti e una agli allievi delle scuole di cinema di animazione).
A valutarli una giuria tecnica e una composta dagli studenti di alcune delle scuole di Napoli (e non solo), i film saranno proiettati nel corso del festival (al mattino programma rivolto alle scuole, al pomeriggio aperto al pubblico, info www.catchthemoon.it) e saranno disponibili gratuitamente in streaming sul sito della Cineteca di Milano (dal 4 all’11 maggio, www.cinetecamilano.it).
Primo festival italiano interamente dedicato all’animazione per i ragazzi, “Catch the moon”, organizzato dall’associazione Gioco Immagine e Parole con associazione Atalante, Cineteca Milano, associazione ART33, Ad Alta Voce e in collaborazione con il Comune di Napoli, con la direzione artistica di Luigi Iovane, propone anche una no-stop di incontri, dibattiti e performance, concentrate in particolare nella zona orientale di Napoli: le location sono l’auditorium del Liceo Calamandrei e la sede di ART33, in via Bernardino Martirano.
Tra le iniziative una mostra di manifesti del cinema di animazione (dalla collezione di Bruno Alberto, naugurazione 2 maggio alle 18, mostra visitabile fino al 6), la proiezione dei cortometraggi di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini con protagonista Pulcinella e del film “Più anguille che noi”, realizzato dagli studenti delle scuole di Napoli con il disegnatore Ahmed Ben Nessib (3 maggio) e uno spettacolo di sand art con Andrea Arena, al ritmo delle grandi colonne sonore del cinema (4 maggio, 11.30, auditorium istituto Calamandrei).
In programma anche masterclass per ragazzi e per adulti finalizzate ad approfondire le tecniche dell’animazione con Beatrice Pucci, animatrice e designer, Michele Bernardi, regista e animatore, e con il sound designer Stefano Sasso.
Venerdì 5 maggio alle 18 un talk sul futuro del cinema di animazione in Campania con Francesco Izzo, docente di economia all’università Vanvitelli, lo sceneggiatore e regista Giovanni Calvino e la produttrice Stefania Iannella. Sabato 6 dalle 10 alle 13 la proiezione, nella sede di ART33, dei film vincitori.
“Il cinema di animazione – spiega Luigi Iovane, direttore artistico di ‘Catch the moon’ – è una vera e propria forma di arte contemporanea, che vive di uno straordinario fermento internazionale e la cui crescita non si è fermata neanche negli anni di pandemia. Del resto è un linguaggio dalle potenzialità illimitate: più del cinema dal vero, si può realizzare qualsiasi cosa si immagini. ‘Catch the moon’ svela questo mondo alle popolazioni studentesche con percorsi di formazione e alfabetizzazione unici nel loro genere e il numero così consistente dei corti che hanno partecipato alle selezioni conferma il momento positivo dell’intera filiera, in attesa di comprendere se e come l’intelligenza artificiale potrà influire sui meccanismi creativi”.
Catch the moon è realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
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02 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Anche se non ce ne rendiamo pienamente conto, il cambiamento climatico dipende sempre dalle scelte che il singolo, in quanto parte della collettività, fa ogni giorno, in maniera consapevole o inconsapevole. Dinanzi alla quota di emissioni dell’intero comparto produttivo globale, l’impatto che la propria auto, la propria abitazione o la propria dieta hanno sul pianeta sembra del tutto irrilevante; così non è. Essendo la produzione, in quantità e qualità, figlia del consumo come l’offerta è dettata dalla domanda, le scelte personali, nel contesto attuale della crisi climatica, assumono un’importanza determinante; non solo perché hanno il potere di indirizzare il sistema produttivo, ma perché potrebbero guidare anche le scelte politiche su ciò che il mercato, ovvero il consumatore, vuole. Oltre al potere contrattuale sul suo futuro, un consumatore attento può contribuire anche a pesare meno sull’ambiente in molti modi. Forse non sarà sufficiente a scongiurare la crisi climatica ma, se non altro, tener da conto l’impatto che abbiamo sul pianeta è un modo utile per aumentare la consapevolezza individuale e responsabilizzare la propria coscienza, così da poter eventualmente correggere il tiro. Per un amerindio della foresta pluviale amazzonica non è difficile calcolare quale sia l’impatto delle sue abitudini quotidiane sull’ecosistema, ma non è altrettanto facile per un cittadino occidentale, la cui vita è di gran lunga più complessa e impattante. Grazie ad un semplice questionario online, è possibile conoscere la propria impronta ecologica, l’impatto ambientale che abbiamo sul pianeta. Il questionario, disponibile su varie piattaforme e siti internet come Global Footprint Network e WWF, spazia dalle abitudini di consumo quotidiane come la spesa alimentare, il riscaldamento, i mezzi di trasporto utilizzati, fino ad arrivare alle classi di consumo degli elettrodomestici casalinghi, gli acquisti online, la spesa a domicilio, ecc… In conclusione, per riuscire a non far pesare troppo la nostra impronta ambientale sull’ecosistema, oltre a limitare i consumi superflui e le spese inutili, si possono osservare delle piccole accortezze quotidiane. Per ciò che riguarda l’alimentazione, ad esempio, bisognerebbe sempre scegliere prodotti a chilometro zero o locali, prediligendo frutta e verdure stagionali, che non richiedono trasformazioni energivore e un lungo trasporto, soprattutto se intercontinentale.
In generale, bisognerebbe ridurre il consumo di carni e prodotti di origine animale e non scegliere quelli da allevamenti estensivi. L’attenzione non riguarda solo l’alimentazione ma anche l’utilizzo dell’abbigliamento o degli apparecchi elettronici. Sapere quanto un bene costi in termini di impronta di carbonio o di consumo idrico ci consente di poter fare scelte più consapevoli per l’ambiente.
Insomma, ogni giorno, nel nostro piccolo, prendiamo un importante numero di decisioni che possono contribuire a salvare il pianeta o a distruggerlo.
di Valerio Orfeo
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02 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Secondo appuntamento di «Conversazioni con», il format organizzato dall’associazione “Riformismoggi” e dal suo segretario Marcello Lala, in collaborazione con Radio Radicale. Venerdì 12 maggio alle ore 17, presso il «Gran Caffè la Caffettiera» di Piazza dei Martiri, a Napoli, si terrà il dibattito «Donna: vita e libertà a Napoli». Interverranno Annamaria Colao, cattedra Unesco, Argia Di Donato, avvocato, Anna Paola Merone, giornalista, Barbara Preziosi, assessore I Municipalità di Napoli, Giovanna Rei, attrice e Flavia Sorrentino, vice presidente del consiglio comunale di Napoli. L’evento sarà moderato da Marcello Lala.
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02 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Per la prima volta l’Orchestra Giovanile PEPITA e l’Orchestra Giovanile SANITANSAMBLE suoneranno insieme nella bellissima Basilica di San Severo Fuori le Mura, sabato 6 maggio alle ore 12:00. Il programma prevede due parti, ciascuna affidata ad una singola orchestra ed il gran finale eseguito da entrambe. PEPITA proporrà brani di vari autori : Dvorzak, Massenet, Glazunov, Vaughan Williams, Ippolitov-Ivanov.
Il desiderio di conoscere i musicisti di SANITANSAMBLE, di sentirli dal vivo, di confrontarsi con coetanei coi quali si condivide una passione comune, la musica, sono le molle principali di questa trasferta a Napoli per la milanese Orchestra Giovanile PEPITA, resa possibile dal sostegno generoso della Fondazione Isacchi Samaja Onlus.
Due realtà geograficamente distanti ma con molti punti in comune: SANITANSAMBLE, così come PEPITA, nasce sull’esempio di El Sistema inventato dal Maestro venezuelano J. A. Abreu che concepì la musica come mezzo potentissimo di riscatto sociale, di educazione e di formazione attraverso l’apprendimento di uno strumento musicale e la pratica in orchestra.
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28 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Andrà avanti fino a giugno il “Progetto Teatro” portato avanti dall’associazione Efraim, volto a coinvolgere soprattutto i minori. Il progetto è strutturato in due parti che corrispondono ai due spettacoli in programma. Il primo spettacolo è stato messo in scena il 29 gennaio scorso, con sketches recitati dai bambini e ragazzi. Il secondo andrà in scena il 18 giugno 2023. E’ in programma anche uno spettacolo più complesso, che consisterà nella messa in scena di “Pinocchio” rielaborato e rivisto (con l’aiuto dei ragazzi più grandi) e sarà recitato in napoletano. Questa terza produzione sarà orientativamente sulle scene nella primavera del 2024. «Il teatro è gioco, meraviglia, immaginazione. Il nostro progetto risponde al bisogno naturale di ogni bambino/ragazzo di esprimersi, inventare, creare, identificarsi con lo spazio e con le persone. Lavoriamo sull’improvvisazione: libertà di esprimersi alla scoperta del bisogno di sé. È un gioco di finzione che può arrivare a permettere l’espressione cosciente di quello che i bambini/ragazzi stanno vivendo e sperimentando nel loro percorso quotidiano», spiegano i volontari di Efraim. Le prove si svolgono al Teatro dei Lazzari Felici, a Napoli, mentre gli spettacoli si tengono al “Bianchi”, sempre a Napoli.
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