03 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
I giovani futuri stilisti di Napoli della generazione del tutto consapevole dell’importanza del riciclo e della salvaguardia anche produttiva del pianeta. E’ questo il panorama dei partecipanti a Riciclando la Moda, contest promosso ed organizzato da Asia Napoli, che vedrà la sfilata e l’elezione dei vincitori di abiti prodotti con materiale riciclato.
Cotone, lino, juta, canapa, lana e seta sono tra i tessuti derivati da fonti rinnovabili come anche l’acetato, il triacetato e la viscosa che vengono prodotti artificialmente partendo dalla cellulosa degli alberi o dagli scarti di altre filiere produttive e che sono alla base degli abiti che sfileranno il 9 maggio, dalle ore 9, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli. L’evento è stato presentato oggi nella prima delle tre giornate del Green Symposium alla Stazione Marittima di Napoli, che vede anche la partecipazione attiva di Asia.
L’evento si svolge nell’ambito del programma di informazione e di sensibilizzazione per la riduzione e la separazione dei rifiuti “Educambiente”, dedicato agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado della città di Napoli e che coinvolge tutte le Scuole Professionali e di Alta Formazione Moda pubbliche e private di Napoli, nella promozione del concetto di sostenibilità ambientale legato al mondo della moda, attraverso la realizzazione di abiti eco-sostenibili per dare risalto al connubio che esiste tra abbigliamento e ambiente. “Lavoriamo su due binari – spiega Domenico Ruggiero, amministratore unico di Asia – quello della pulizia quotidiana della città e quello di un ampio binario di riciclo e riutilizzo dei rifiuti. Su questo abbiamo un forte dialogo con i giovani che sono nati con l’obiettivo del riciclo, che ne sono del tutto consapevoli e nella pratica ci mostrano sempre grande determinazione e impegno nel ricercare nuove soluzioni e nel realizzare nuovi prodotti con materie prime di riciclo. Da questa generazione parte forte il futuro della città ma anche un insegnamento all’interno delle famiglie a parenti più anziani che non sono cresciuti non per colpa loro con questa mentalità”.
La moda in questo tema ha una parte forte da affrontare, visto che nel mondo è un’industria che vale 2,4 trilioni di dollari, ha circa 50 milioni di persone al lavoro, ed è considerata tra i settori più inquinanti del pianeta. Per questo Asia ha avviato un dialogo forte con le scuole professionali che sono pronte insieme ad Asia a lavorare a Napoli nel rispetto del concetto delle “3R – Riduci, Ricicla e Riusa” e in linea con l’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 ONU “Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili”. Il 9 maggio la giuria designata da Asia Napoli valuterà i 29 lavori presentati da cinque scuole e che saranno giudicati dopo la sfilata dalla giuria composta da Maurizio Marinella lo stilista di Cravatte E. Marinella, Giancarlo Maresca presidente dell’Associazione Mani di Napoli), Carlo Lupoli Direttore di Asia Napoli, Fabio Costarella Responsabile Conai, Michele Buonomo Responsabile di Legambiente e Giuliana Albano, co-founder della start-up effetto visivo. Il giudizio si basa su diversi criteri di valutazione degli outfit: conoscenza e interpretazione della tematica relativa alla sostenibilità e al concetto delle 3R; innovazione e creatività nella esposizione del progetto tramite una presentazione digitale (video, slideshare etc ) che racconti il percorso di creazione dell’outfit; spendibilità del prodotto realizzato sul mercato di riferimento; aderenza ai trend di moda. Cinque le scuole partecipanti al contest: I.S. Bernini De Sanctis; I.S. Caselli Capodimonte; ISIS Attilio Romanò; IISS Leonardo da Vinci; ISD Istituto Superiore di Design.
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02 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Un altro passo è stato fatto per la cura e l’assistenza dei cosiddetti orfani speciali, i figli di vittime di crimini domestici, in larghissima parte figli di vittime di femminicidi. È stato infatti siglato a Napoli un protocollo d’intesa tra la cooperativa sociale Irene ’95, ente capofila per l’Italia meridionale del Progetto Respiro (Rete di Sostegno per Percorsi di inclusione e Resilienza con gli Orfani speciali) e il Comando Legione Carabinieri Campania.
Il protocollo prevede la possibilità di usufruire, in forma anonimizzata, dei dati in possesso dell’Arma dei Carabinieri in ordine al numero e alla dislocazione territoriale degli orfani; la possibilità, in accordo con la magistratura ordinaria, di assicurare ai bambini orfani un intervento in emergenza secondo una procedura già sperimentata dal gruppo di progetto e di definire un modello strutturale multiagency trauma informed di presa in carico degli orfani speciali; la possibilità di prevedere specifiche attività di formazione e aggiornamento su questo delicato fenomeno per il personale dell’Arma dei Carabinieri.
La firma del protocollo d’intesa è stata la tappa conclusiva di un percorso di interlocuzione che si è svolto per mesi tra i referenti del progetto Respiro e i militari dell’Arma in un clima di grande cordialità e collaborazione. Alla stipula hanno partecipato le più alte cariche della Legione Carabinieri Campania e il comandante Provinciale di Napoli.
«Questo protocollo rappresenta una grande opportunità e un punto di partenza per una efficiente ed efficace collaborazione a vantaggio degli orfani speciali – ha commentato il generale Antonio Jannece, comandante della Legione Carabinieri Campania – Referenti istituzionali per l’attuazione del presente protocollo saranno i Comandanti dei Reparti Operativi dei comandi Provinciali Carabinieri, che si avvarranno del contributo del personale dell’Arma appartenente alla “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”».
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della cooperativa sociale Irene ‘95, ente capofila del progetto Respiro per l’Italia Meridionale, Fedele Salvatore: «Auspico che la firma di questo protocollo sia soltanto il primo passo per avviare una collaborazione ancora più intensa tra l’Arma dei Carabinieri e la cooperativa, che porti infine alla realizzazione di un protocollo interistituzionale o allo sviluppo di linee guida condivise sugli orfani speciali in vista di un lavoro integrato secondo un modello multiagency trauma informed».
Il progetto Respiro è sostenuto dall’Impresa Sociale “Con i Bambini”, nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
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02 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Anche gli Arteteca sostengono la campagna del 5×1000 che l’Associazione Genitori Insieme Aps-ets ha lanciato, come ogni anno, a sostegno della ricerca e di tante iniziative volte a migliorare il benessere dei bambini ricoverati nei reparti di oncoematologia pediatrica e in TMO del Pausilipon di Napoli.
È il quinto anno che l’associazione finanzia, fra le tante cose, una borsa di studio sulle cellule staminali; il Pausilipon rappresenta, infatti, la banca di sangue cordonale della Regione Campania. La Basco è l’Unità di supporto all’attività di trapianti, dove si conservano le cellule staminali provenienti dal sangue cordonale, e tutte le cellule staminali raccolte da donatori o familiari, finalizzate al trapianto di pazienti che necessitano di questo percorso di terapia. Il laboratorio funge da supporto per la preparazione e il rilascio delle cellule per trapianto e per tutti quegli esami che servono anche per la valutazione della compatibilità genetica, necessaria per il trapianto di staminali.
“Sono entrata in reparto con una tesi sperimentale, seguita da un periodo di volontariato – racconta la dott.ssa Rosaria Casalino. Poi ho avuto la possibilità di continuare il mio percorso qui grazie a una borsa di studio finanziata da Genitori Insieme. Questo progetto di ricerca mi consente di concentrare il mio studio sul Chimerismo, una tecnica di biologia molecolare che permette di analizzare e monitorare l’attecchimento post trapianto, di cellule staminali nei pazienti pediatrici”.
La mission dell’associazione presieduta da Fiorella Di Fiore è quella di supportare i bambini e le famiglie che devono attraversare un percorso doloroso di cure perché gli è stato loro diagnosticato un tumore. Quando questa diagnosi entra in una famiglia sconvolge sotto tutti i punti di vista e per i bambini è ancora più difficile da accettare. Genitori Insieme finanzia diverse borse di studio, non solo per la ricerca ma anche per attività mirate, come l’Arteterapia. Nello specifico, sono stati stanziati per il terzo anno, i fondi per due borse di studio di due psicoterapeute nel reparto di degenza della TMO, dove i bambini che devono affrontare il trapianto sono ricoverati a lungo, chiusi per almeno 40 giorni, soli con la loro mamma.
“Noi prendiamo in carico le famiglie dei bambini in attesa di trapianto – spiega la dott.ssa Prisca Palermo, psicoterapeuta vincitrice di borsa di studio – le seguiamo per tutto il loro difficile percorso. La nostra figura è un punto di riferimento per loro perché le supportiamo sia nella mediazione con gli infermieri e con i medici, sia con attività collaterali. Come l’arteterapia, uno strumento utilizzato per socializzare con i pazienti più piccoli e permettere loro di far emergere quelle che sono le emozioni più profonde e difficili da gestire”
Ma le attività dell’associazione non si esauriscono qui. Le raccolte fondi, i regali solidali e soprattutto il 5×1000 hanno permesso di realizzare tante opere a sostegno delle famiglie bisognose e per il miglioramento della vita in reparto.
“Di recente – racconta Renata Santo, responsabile operativa dell’Associazione – abbiamo realizzato la cucina del reparto di Oncologia, cercando di ricreare un’atmosfera di casa, di organizzare dei momenti di svago per le mamme in isolamento, e per donare un po’ di sana “normalità”. Abbiamo anche ristrutturato la sala giochi in ematologia e la cucina in DH; abbiamo inoltre creato una sala multimediale di videoconferenze per i medici, consegnata lo scorso anno, e una stanza dove il medico può parlare con i genitori, senza dover affrontare argomenti spesso difficili, in un corridoio di reparto”.
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02 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
La nave Geo Barents di Msf ha concluso un’operazione di salvataggio nel Mediterraneo centrale, nella zona Sar di competenza maltese. Tra i 300 migranti molte donne e bambini che viaggiavano su una barca di legno sovraffollata in pericolo segnalata in precedenza da Alarm Phone. Secondo quanto riferito da Msf, ci sono volute circa quattro ore per portare a termine questa operazione di soccorso ma ora i migranti sono tutti al sicuro a bordo della nave e sono assistiti dal team di Medici Senza Frontiere.
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02 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Dal 4 al 7 maggio tornano su tutto il territorio della città metropolitana di Milano le iniziative Civil week, quattro giorni dedicati alle organizzazioni del terzo settore, alla scuola e alla cittadinanza attiva. Più di novecento ore di eventi gratuiti in settantuno comuni per quasi cinquecento appuntamenti che saranno animati dai cittadini che decideranno di prendere parte attiva alla grande manifestazione, potendo così toccare con mano l’impegno civico e la dedizione che le organizzazioni non profit del territorio mettono quotidianamente a disposizione.
Organizzata da Corriere della Sera con l’inserto Buone notizie, assieme al Centro servizi per il volontariato di Milano, ai Forum terzo settore e alle Fondazioni di comunità milanesi (in collaborazione con Forum e Csv nazionali), la manifestazione quest’anno ha come tema Io mi prendo cura. Persone, territorio, ambiente, per raccontare e valorizzare le istituzioni e gli enti non profit che si prendono cura delle persone più fragili, del territorio e del nostro ambiente, agevolando la coesione e l’integrazione sociale in modo innovativo.
Per saperne di più: www.civilweek-vivere.it
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