L’estate dei bambini a rischio povertà, Save the Children cerca volontari

Per portare avanti questa attività, l’associazione ha lanciato una campagna di ricerca volontari che possano essere di supporto agli educatori nelle attività ludico-ricreative e didattiche che saranno organizzate.

Chi può fare attività di volontariato con Save the Children:

Tutti i maggiori di 18 anni.

Che tipo di impegno è richiesto:

– svolgere la formazione online sulla CSP (si può seguire online, on demand, in circa 1 h, che darà tutti gli strumenti per svolgere al meglio e in sicurezza il servizio);
– avere una disponibilità di mezza giornata 2 volte a settimana o più, per almeno 2 mesi da giugno fino all’inizio dell’anno scolastico a settembre (con una pausa ad agosto).

Per  aderire e offrire la propria disponibilità è necessario compilare il seguente form: https://form.jotform.com/223493290889369

In caso di disponibilità inferiore ai 2 mesi è invece possibile scrivere a volontariato@savethechildren.org

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Alluvione Emilia Romagna: la Caritas di Forlì lancia una campagna di raccolta fondi

La Caritas Diocesana di Forlì-Bertinoro, in collaborazione con l’Azione Cattolica di Forlì, gli scout dell’AGESCI zona di Forlì e CDO Romagna, hanno deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi #Forlìnsieme per tutti coloro che desiderano contribuire e sostenere l’opera concreta di volontari e operatori impegnati a Forlì nell’emergenza alluvione, e per raccogliere nel modo più agile ed efficace possibile tutta la solidarietà e l’affetto che cittadini, imprese, fondazioni e organizzazioni non profit hanno manifestato fin da subito. 

Supportando la campagna di crowdfunding sarà possibile creare un fondo a supporto delle famiglie alluvionate – per l’acquisto di elettrodomestici, mobili e per aiutare queste persone a sostenere gli interventi necessari per rientrare nelle proprie abitazioni – e restituire alla città l’Emporio della Solidarietà – un punto di riferimento fondamentale per tante famiglie bisognose di Forlì, un hub solidale dove fare la spesa in base alle proprie necessità. 

In questo senso, l’iniziativa #Forlìnsieme è uno strumento concreto per partecipare e sentirsi parte dello sforzo di una comunità che non si arrende, coopera e non perde la speranza. 

Questo il link per sostenere la campagna di crowdfunding #Forlìnsieme su Produzioni dal Basso: 

https://www.produzionidalbasso.com/project/forli-mia-emergenza-alluvione/ 

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“ShaOne Remixed Media 1980-2020”, a Napoli la presentazione del libro

Sabato 27 maggio presso Hard2Buff Warehouse Gallery sarà presentato il libro ShaOne, Remixed Media 1980-2020, a cura di Michele Pesce e pubblicato da ShowDesk.

Remixed Media raccoglie i materiali d’archivio di 40 anni di produzione di Paolo Romano aka ShaOne, rimaneggiati da Nicola Nunziata attraverso un editing sperimentale ispirato agli sketchbook personali dei writers. I materiali originali si mescolano proponendo letture inedite e libere associazioni in un percorso caleidoscopico che celebra la storia di un artista e della sua instancabile e dirompente creatività. Attraverso le testimonianze di alcuni amici di Paolo, protagonisti della scena Hip Hop napoletana in diverse epoche, che arricchiscono il volume, emerge un frammento importantissimo della storia di un fenomeno sociale e culturale diffuso in tutto il pianeta.

In occasione del lancio del libro, Hard2Buff Warehouse Gallery, ospiterà l’evento “The Golden Age”, la mostra, collaterale al book launch, dedicata a Paolo Romano aka ShaOne uno dei pionieri del graffiti writing in Italia. In mostra fino al 27 giugno ci saranno materiali provenienti dagli archivi privati di alcuni dei principali esponenti della Golden Age legata alla cultura Hip Hop . Foto e video inediti con interventi di breaking, writing e DJing per tracciare un percorso evocativo e addentrarsi in uno dei periodi più floridi della scena partenopea.

La serata ospiterà anche un talk sul writing con interventi di Eno, Salvatore Pope Velotti, Speaker Cenzou, mentre il dj set sarà a cura di DJ Simi. Durante l’opening sarà possibile inoltre acquistare serigrafie autografe di ShaOne a tiratura limitata e il libro Remixed Media ad un prezzo scontato.

La mostra potrà essere visitata fissando un appuntamento tramite link https://eventi.hard2buff.it/

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Caro-affitti, MuSt lancia la prima “casa per studenti in cooperativa”

Per dare una possibile risposta al problema del caro-affitti degli alloggi per gli studenti, a settembre nascerà la prima “casa per studenti in cooperativa” a Firenze.A lanciare l’idea è Mutualità Studentesca (in sigla MuSt), cooperativa aderente a Legacoop Toscana attiva dal 2022 e nata grazie al bando Smart e Coop, promosso da Legacoop Toscana e Fondazione CR Firenze per favorire la nascita di nuove cooperative ad alto impatto sociale. La cooperativa, nata da un gruppo di studentesse e studenti dell’Università di Firenze, garantisce servizi agli studenti – dall’acquisto di libri alle opportunità di lavoro integrabili con lo studio – a condizioni migliori di quelle di mercato e conta oggi oltre 40 soci.

La cooperativa punta a dar vita ad un vero e proprio modello di studentato cooperativo innovativo e diffuso, ovvero una serie di alloggi distribuiti in varie zone della città, gestiti dagli studenti per gli studenti: una soluzione “dal basso” alla situazione di grave disagio attraversata dagli studenti fuorisede a causa del costo insostenibile degli affitti e all’origine delle proteste di questi giorni.

Il progetto è stato lanciato da MuSt nel corso di una assemblea pubblica indetta per discutere e riflettere in merito alla grave emergenza abitativa della città di Firenze, che si è svolta nella serata di lunedì 22 maggio a Firenze presso il Circolo Rigacci in via Baracca. All’assemblea hanno preso parte le studentesse e studenti, i loro rappresentanti, le sigle sindacali e associative rappresentanti dei movimenti giovanili e di protesta contro il caro affitti.

La prima esperienza pilota di casa per studenti in cooperativa sarà in viale Belfiore, davanti alla fermata della T2, ma MuSt si propone di avviare fin da subito un percorso di analisi degli spazi pubblici o privati inutilizzati o sottoutilizzati presenti in città per poter espandere il modello di studentato cooperativo diffuso.
Il progetto si rivolge a chi non riesce ad accedere agli studentati del DSU ma si trova in difficoltà economica e non si può permettere un affitto tradizionale. L’obiettivo è quello di diminuire i costi degli affitti rispetto al mercato tradizionale, oltre che garantire il pieno rispetto della legalità e la non discriminazione per l’accesso agli affitti.

Si tratta di un modello che – spiegano i promotori dell’iniziativa – garantisce una remunerazione non speculativa a tutti gli attori, proprietari degli immobili e studenti, contrastando le cause del costante aumento degli affitti. I proprietari hanno il vantaggio di interfacciarsi unicamente con la cooperativa che affitta l’immobile, anziché con i singoli inquilini, oltre che avere una garanzia di lungo termine prestata da un soggetto patrimonialmente solido. La cooperativa si occupa di gestire il ricambio di inquilini, del controllo dell’immobile e della manutenzione ordinaria dello stesso; gli inquilini-studenti diventano soci della cooperativa e quindi cogestori dell’immobile, controllano e approvano i bilanci e partecipano attivamente alla gestione della propria casa.

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CITTADINANZA ONORARIA DI NAPOLI ALLE DONNE IRANIANE INGIUSTAMENTE DETENUTE IN CARCERE

Su proposta del Sindaco Gaetano Manfredi, la Giunta ha approvato la decisione di conferire la Cittadinanza Onoraria di Napoli alle donne indebitamente incarcerate in Iran  ‘quale atto simbolico di impegno civile, e in segno di pubblico attestato dei sentimenti di vicinanza e solidarietà, per la loro strenua difesa dei diritti umani e per l’affermazione dei diritti fondamentali di libertà, democrazia e giustizia”.

La delibera fa seguito ad un Ordine del Giorno, approvato il 31 gennaio scorso dal Consiglio Comunale, nel quale si sottolinea come, da tempo, “le manifestazioni di donne e ragazze di nazionalità iraniana si diffondono a macchia d’olio; in Iran, in particolare, giovani e donne scendono in piazza, bruciano i veli, si tagliano i capelli e suscitano espressioni di pubblica solidarietà in tutto il mondo”.

Nell’Odg si esprime la massima solidarietà alle donne, alle studentesse, agli studenti ed al popolo iraniano e si impegna il Sindaco, con un atto simbolico, ma di forte connotazione politica e sociale, a conferire la Cittadinanza Onoraria alle cittadine iraniane private della libertà ed ingiustamente detenute in carcere. La Cittadinanza Onoraria costituisce un sostegno ed un segnale di vicinanza alle donne iraniane vittime di soprusi giudiziari e dell’arbitrio politico.

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