23 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
La legalità sarà una delle caratteristiche più importanti dei Mercatini a Palazzo Mediceo, l’evento che si terrà a Ottaviano dal 2 al 17 dicembre nello storico maniero della cittadina vesuviana. Tra gli espositori, infatti, ci saranno anche quelli della Fondazione Polis, lo strumento operativo della Regione Campania per il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra e l’aiuto alle vittime innocenti della criminalità.
La Fondazione Polis avrà uno spazio tutto suo dove saranno esposti e venduti i prodotti coltivati nei ben confiscati: un modo per valorizzare il territorio facendo opera di legalità e di rispetto delle regole. Nei giorni scorsi, l’assessore agli eventi Angelo Alterio e la presidente del consiglio comunale di Ottaviano, Carmela Aliperti hanno effettuato un sopralluogo a Palazzo Mediceo con i rappresentanti della Fondazione Polis, per definire le modalità della collaborazione.
«Siamo orgogliosi di ospitare la Fondazione e di contribuire a diffondere i messaggi di legalità e rispetto delle regole. I Mercatini a Palazzo Mediceo si arricchiscono giorno dopo giorno di novità e iniziative», dichiara il sindaco di Ottaviano, Biagio Simonetti
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23 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Il corto teatrale “Ricordami” testo e regia Salvatore Mazza , prodotto dalla Compagnia teatrale CLAN H di Avellino con Salvatore Mazza e Andrea De Ruggiero riceve 3 premi.
La targa “STAMPA E CRITICA” con la motivazione: “Il corto rivela una tessitura drammaturgica originale … L’allestimento scenico conferma le scelte e le tendenze contemporanee, collocando sul palcoscenico pochi oggetti, metafora di un discorso più ampio contenuto nel sottotesto. Il tema dell’Alzheimer, osservato e vissuto da un attore, è inaspettato e offre allo spettatore una commistione di sensazioni contrastanti. Le citazioni letterarie, filosofiche e musicali donano eleganza alla delicata, a tratti ironica, riflessione. La recitazione conferma una solida esperienza da parte di entrambi gli attori.”
La targa “SPECIALE SCUOLA” per il messaggio didattico con la motivazione: “Il corto solleva, con delicatezza e ironia, il tema della memoria e dell’identità, proponendoli in modo problematico e sollecitando, attraverso l’elegante effetto sorpresa, non solo la riflessione sull’artista, ma soprattutto sull’Uomo, sul passato e sul futuro. Il testo permette di lavorare su più livelli di lettura e di approfondimento, stimolando la questione sia dal punto di vista personale che da quello sociale. Pertanto questo lavoro può essere fruito anche da un pubblico di studenti, nell’ottica di una profonda stimolazione del pensiero critico e di un recupero di esperienze personali sulle quali costruire i propri valori identitari.”
Il Premio del Pubblico in sala e on line.
Grande soddisfazione per la compagnia teatrale CLAN H e del suo direttore artistico Lucio Mazza.
Il CLAN H resta un punto di riferimento sul territorio come laboratorio indipendente di sperimentazione e integrazione di stili e linguaggi; la ricerca di nuovi stimoli arricchisce l’esperienza e la volontà di ri-trovare e ri-trovarsi in forme sempre nuove e attuali. Questi riconoscimenti sono lusinghieri e rendono la compagnia orgogliosa e fiera di rappresentare l’Irpinia.
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23 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Strada in salita per i capoluoghi di provincia campani sul fronte della qualità ambientale, dove le emergenze urbane, nonostante lievi miglioramenti, restano più o meno le stesse: smog, trasporti, spreco idrico, auto circolanti restano, infatti, le questioni più critiche da affrontare. I risultati si vedono: Napoli in piena zona retrocessione al 98 posto( era 92 lo scorso anno), Caserta registra la perdita di ben 21 posizione classificandosi all’88 posto, Salerno migliora le sue perfomance(+22 posizioni) ma rimane nei bassifondi al 77 posto. Benevento, miglior capoluogo campano al 59 posto (era 76 lo scorso anno) , seguita da Avellino al 60 posto (+9 rispetto allo scorso anno).
È quanto emerge in sintesi da Ecosistema Urbano 2023, il report di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE, sulle performance ambientali di 105 Comuni capoluogo.
“Non si potrà, infatti, vincere la sfida ambientale e climatica- commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania– senza una vera e propria rivoluzione delle aree urbane, non solo perché sono i luoghi la maggioranza della popolazione, ma anche perché è in questi territori che si amplificano le crisi ambientali, sociali ed economiche. Le città vanno ripensate come motori di un cambiamento capace di renderle vivibili e a misura umana, nonché laboratori fondamentali per il percorso di decarbonizzazione. Occorre infrastrutturarle, realizzando gli impianti industriali dell’economia circolare, riducendo le perdite nella rete di distribuzione dell’acqua, completando la rete di fognatura e depurazione delle acque reflue, dove va garantita una mobilità innovativa, con un trasporto pubblico cittadino e treni pendolari, da e per le città, frequenti, puntuali e moderni. Una sfida che vede le nostre città capoluogo ancora in netto, grave ritardo. Occorre riqualificare, a partire dalle periferie, gli spazi comuni, con luoghi d’incontro, pedonalizzazioni, corsie ciclabili, vie scolastiche, messa a dimora di nuove alberature, promuovendo quelle foreste urbane utili a mitigare gli effetti delle ondate di calore, creando corridoi verdi per facilitare spostamenti a piedi an[1]che nei periodi più caldi e puntando sulla natura urbana per mitigare l’impatto climatico nelle città, valorizzando la bellezza come leva del cambiamento. Siamo in grado di farlo- conclude Francesca Ferro- ma serve quella volontà politica, a livello nazionale e locale, che è mancata finora e che anno dopo anno diventa sempre più urgente.
Qualità dell’aria – Per quanto riguarda le concentrazioni di Pm10 i valori medi rientrano nel limite previsto dalla direttiva comunitaria per la protezione della salute umana di 40 μg/mc, mentre sforano tutte, tranne Salerno, l’obiettivo medio annuo dei 20 μg/mc indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la salute. I valori medi vedono in testa Benevento con 26 μg/mc seguono Avellino e Caserta con 25 μg/mc Napoli con 24. Chiude Salerno con 20. In nessun capoluogo campano nel 2021 il valore medio delle concentrazioni misurate per il biossido di azoto (NO2) dalle centraline in ambito urbano è superiore al limite di legge di 40 μg/mc. La situazione più critica a Napoli, dove si è registrata una media 32 μg/mc e registra una centralina che ha rilevato concentrazioni medie annue superiori ai 40 μg/mc segue Salerno con 30;Avellino con 21; Caserta con 20 e Benevento con 15.
Acqua e depurazione – Napoli e Caserta con 172 e 162 litri al giorno pro capite di consumi idrici domestici di acqua potabile superano la media nazionale di 151 litri al giorno, media eguagliata da Salerno. Sotto la media Benevento con 134 litri. Per stimare le probabili dispersioni si calcola che la quota di acqua potabile immessa in rete e non consumata: il dato medio sulla dispersione dell’acqua nei capoluoghi conferma una situazione critica e l’assenza di forti segnali di discontinuità col passato. La situazione peggiore si registra a Salerno con 64% di perdite, seguita da Caserta con 61%, Benevento con il 56% e Napoli con il 35%.
Rifiuti, mobilità e verde urbano – Avellino, Benevento e superano l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata fissato per il 2012 rispettivamente con una percentuale del 66 %. Salerno raggiunge il 65% di raccolta differenziata. Chiudono Caserta con il 54,7% e Napoli, ancora lontana, con 37,8 %.La produzione di rifiuti rappresenta una delle pressioni ambientali maggiori delle nostre città e non solo laddove si sono verificate delle emergenze legate a raccolta e smaltimento. Per questo motivo la riduzione della produzione dei rifiuti è un obiettivo importante individuato dalle politiche europee e nazionali. Napoli con 538 kg supera la media nazionale di 516 kg/abitante all’anno. Caserta con 513 kg/abitante si avvicina molto. Gli indicatori del trasporto pubblico sono costruiti suddividendo le città in base al numero di abitanti. Ciò perché c’è una evidente incidenza del bacino di utenza (quindi il numero di abitanti, ma anche l’estensione geografica del capoluogo) sul dato finale. Il servizio di trasporto pubblico, direttamente proporzionale alla popolazione per quanto riguarda i valori assoluti vede andamenti in crescita per tutte le tipologie di città. Napoli con appena 64 viaggi/abitanti/ anno è molto lontana dalle altre grandi metropoli e città turistiche come Venezia 578 viaggi/ab, Milano 357 viaggi/ab, Roma 343 viaggi/abitanti. L’offerta di trasporto pubblico viene calcolata in chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente, scegliendo il numero di abitanti in maniera analoga a quanto fatto per il precedente indicatore di uso del trasporto pubblico. Tra le grandi città, Milano si conferma nuovamente al primo posto con 112 vetture-km/ab. Lontana Napoli con 15 vetture-km/abitante. Guardando alle piste ciclabili, nel 2022 buona performance di Benevento con 22,38 m equivalenti ogni 100 abitanti che supera abbondantemente il valore medio nazionale delle piste ciclabili equivalenti pari a 10 m. Dietro Napoli e Salerno rispettivamente con appena 0,35 e 0,22 m equivalenti ogni 100 abitanti.
L’estensione media delle isole pedonali nei comuni capoluogo si attesta 49,1m2 ogni 100 abitanti. In Campania nessuna città raggiunge questa media, Benevento e Napoli si avvicinano con 40 m2 ogni 100 abitanti e 33,4 m2, Avellino fanalino di coda con appena 2,6 m2. Tutte le città campane presentano dotazione inferiore alla media nazionale di 43 mq/ abitante di verde urbano fruibile. Si passa dai 31 mq di Avellino, ai 22 di Benevento e ai 19,2 di Salerno. Chiude Napoli con 13,5 mq. Nota dolente sul fronte delle energie rinnovabili, dove solo Avellino registra un minimo di diffusione di solare termico e fotovoltaico installato nelle strutture pubbliche, con un valore di 7,99 kW per 1000 abitanti al di sopra del valore medio nazionale, che si attesta sui 5,53 kW/1.00 ab. Fanalini di coda Napoli con 0,33 kW/1000 abitanti, Salerno con 1,44 kW/1000 abitanti e Caserta con 1,14 kW/1000 abitanti
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23 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
La seconda giornata della rassegna “Venezia a Napoli. Il cinema esteso”, martedì 24 ottobre, apre alle 17:30 al Cinema Astra con il film “Sèr Sèr Salhi (City of wind)” di Lkhagvadulam Purev-Ochir, opera girata in Mongolia, premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile assegnato a Tergel Bold-Erdene, che racconta la storia di un giovane che studia duramente per avere successo nella fredda e brutale società mongola.
E giovani sono anche le protagoniste di “Paradiset brinner (Paradise is burning)” di Mika Gustafson, in programma alle ore 19:30 nella stessa sala introdotto da un video-saluto della regista. Premio Orizzonti e Premio Pedicini per la miglior regia, il film svedese porta sul grande schermo le vicissitudini di tre sorelle abbandonate ai loro dispositivi elettronici da una madre assente.
Domani prendono il via le mattinate con i classici restaurati dedicate alle scuole. Al cinema La Perla di Bagnoli si proietta “Bellissima” di Luchino Visconti nella versione in 4K realizzata da CSC – Fondazione Cineteca Nazionale di Roma. L’iniziativa, rivolta agli allievi degli istituti superiori, si svolge grazie al sostegno del Comune di Napoli.
Il programma completo di “Venezia a Napoli. Il cinema esteso” è disponibile sul sito www.veneziaanapoli.it. Il festival è realizzato da Parallelo 41 Produzioni in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Campania e Comune di Napoli e in sinergia con una vasta rete di partner.
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23 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Cento protagonisti della cooperazione internazionale provenienti da oltre 20 Paesi si riuniscono a Milano per discutere esperienze, approcci e prospettive d’azione, mentre lo scenario globale è sempre più complesso e fitto di emergenze umanitarie che hanno conseguenze ben oltre le aree colpite.
Alla sua XII edizione, torna il COOPI Meeting, raduno internazionale annuale dedicato alla cooperazione internazionale e organizzato da COOPI – Cooperazione Internazionale, ong fondata nel 1965 da padre Vincenzo Barbieri. In programma a Milano da lunedì 23 ottobre, si conclude sabato 28 con la tavola rotonda “La complessità nel presente e nel futuro della cooperazione internazionale”, aperta al pubblico e trasmessa in diretta streaming. Un’occasione per interrogarsi ed elaborare strategie con cui affrontare la complessità delle crisi globali.
«Le crisi s’innestano sempre più l’una sull’altra, in una “policrisi” globale che ha un effetto moltiplicatore sulle conseguenze. Pensiamo ai paesi in guerra dove la mortalità annuale per i disastri naturali è del 34% maggiore rispetto alle aree di pace, o alla crisi del grano legata al conflitto in Ucraina, che ha colpito i paesi europei così come del Corno d’Africa», dice Ennio Miccoli, direttore di COOPI, aggiungendo: «La complessità aumenta e dobbiamo attrezzarci per rispondere».
Al centro dell’incontro le continue emergenze, innescate o aggravate dal crescente numero di disastri climatici, calamità naturali e guerre. Il 2023 è stato segnato da drammi come la crisi in Sudan, il terremoto in Turchia e Siria, le alluvioni in Libia, la guerra in Ucraina, il riaccendersi del conflitto israelo-palestinese.
L’anno scorso sono stati oltre 270mila i morti a causa di 387 disastri climatici e 55 guerre: una cifra record che rischia di aumentare nel 2023. Già nel 2021 il numero di morti nei conflitti armati era cresciuto del 45% dal 2020 (più di 100mila), invertendo la tendenza al calo iniziata nel 2014. Inoltre, nel 2022 oltre 108 milioni di persone sono fuggite dalle proprie case, 19 milioni in più in un anno, un dato record, e mai visto prima è anche il numero di sfollati interni, oltre 71 milioni, (+20% in un anno). Nel frattempo, il numero di persone fuggite da conflitti e violenze è raddoppiato a oltre 28 milioni di persone, toccando il totale di 62 milioni, e quelle partite a seguito di disastri sono state quasi 9 milioni.
«Un “imponente susseguirsi di crisi a cascata”, come l’ha definito il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, sta mettendo a dura prova il sistema dell’aiuto umanitario», afferma Claudio Ceravolo, presidente di COOPI. «La cooperazione – ha aggiunto – deve ridefinirsi, in un mondo dove s’intrecciano gli effetti di catastrofi naturali, violenze, strascichi della pandemia, povertà, flussi migratori, riequilibri geopolitici». COOPI è sempre più impegnata sulle emergenze, cui rispondono 191 progetti sul totale di 252. Nel 2022 ha sostenuto, nel complesso, 6,8 milioni di persone in 33 paesi tra Africa, Medioriente, America Latina e Caraibi, Italia.
IN PROGRAMMA AL COOPI MEETING. Nel corso della settimana sono previsti approfondimenti e gruppi di lavoro con vertici e soci di COOPI, coordinatori, responsabili e cooperanti. I paesi rappresentati, oltre all’Italia, sono Siria, Iraq, Giordania, Libano, Tunisia, Libia, Mali, Niger, Senegal, Burkina Faso, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Kenya, Etiopia, Somalia, Sudan, Venezuela, Colombia, Perù, Ecuador.
All’incontro pubblico di sabato intervengono il presidente di COOPI Claudio Ceravolo, il presidente della rete Link2007 Roberto Ridolfi, la docente di Politica economica dell’Università di Pavia Enrica Chiappero-Martinetti, il presidente di VOICE Dominique Crowley, la Protection Associate di UNHCR Francesca Paltenghi; modera la giornalista Antonella Tagliabue. Alla tavola rotonda (ore 9.30-13.30) si può prendere parte di persona al Palazzo delle Stelline di corso Magenta 61 a Milano o in diretta streaming (in italiano, francese, inglese, spagnolo). La partecipazione è gratuita previa iscrizione: in presenza su coopi.org/meeting-milano, in streaming su coopi.org/meeting-online .
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