13 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Costituita nel 2018, l’Associazione Cuori Blu ETS è un’organizzazione di volontariato fondata da un gruppo di genitori con lo scopo di promuovere i diritti dei loro figli autistici e operare per rimuovere gli ostacoli che ne impediscano la piena inclusione e un adeguato sviluppo. «La struttura operativa – racconta la Presidente Dolores Miccio – si trova a San Pietro a Patierno (NA) e accoglie attualmente sette bambini e ragazzi di età compresa tra i 10 e i 13 anni, ma naturalmente è aperta a tutti i minori autistici o con altre disabilità, anzi siamo più che felici di accogliere anche coloro che presentano uno sviluppo normotipico e che vogliano unirsi a noi durante le attività pomeridiane». I servizi proposti dall’Associazione spaziano dalla musicoterapia ai laboratori creativi, dalla psicomotricità alle attività ludiche fino alla consulenza alle famiglie e la formazione nelle scuole, tutte queste iniziative hanno lo scopo, da un lato, di sviluppare abilità cognitive, motorie e verbali e dall’altro, stimolare la socializzazione dei piccoli ospiti della struttura anche in ambienti diversi, come ad esempio la scuola.
«Gli operatori qualificati – continua la Presidente Miccio – che ci dedicano qualche ora del loro tempo, lo fanno in maniera totalmente volontaria, ma considerando il fatto che i bambini autistici hanno necessità di essere costantemente seguiti e supportati durante le attività, abbiamo bisogno di un numero di più elevato di volontari, siamo alla ricerca di persone che non necessariamente abbiano qualche esperienza specifica legata all’autismo, ma che semplicemente avvertano il desiderio di dedicare un po’ del loro tempo ai nostri bambini, il nostro desiderio, invece, è quello di vedere lo sguardo di queste persone voltarsi verso la nostra realtà e osservare il nostro mondo, probabilmente molto diverso da quello che sono abituati a vedere, ma comunque tanto colorato».
Per diventare volontari: www.cuoriblu.it
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13 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Sarà presentato, il 19 novembre alle ore 10,30, nel bene confiscato alla camorra “Villa Fernandes ” a Portici il libro “I sopravviventi” di Girolamo Grammatico. Con l’autore dialogheranno Giovanna De Rosa, direttore CSV Napoli, e Vincenzo Aiello, Comunità di Sant’Egidio Napoli.
Il libro nasce dalla lunga esperienza di volontariato, che l’autore ha svolto, con persone senza fissa dimora e racconta storie vere che hanno segnato il suo cammino. «Ho lavorato con le persone senza dimora per circa diciassette anni- spiega Grammatico- Le storie che racconto sono vere, nel senso che si sono svolte nella trama della mia vita. Sono esperienze che ho vissuto, sentimenti che ho provato, persone che ho incontrato».
Cominciare da ragazzi, con il cuore e la testa leggeri. Lavorare per anni in un centro d’accoglienza per persone senza dimora. Stare a contatto ogni giorno con uomini e donne che hanno perso gli strumenti per abitare il mondo. Conoscerli a fondo e cambiare per sempre. «I senza dimora non hanno le chiavi di casa, le chiavi della macchina, le chiavi del loro destino, non hanno le chiavi di nulla. E noi, che siamo pagati per aiutarli durante il nostro turno di lavoro? Noi chi siamo? La cura o il problema?».
Il protagonista di questo romanzo è lui, o meglio il suo doppio giovanissimo: un ragazzo siciliano arrivato a Roma per studiare Sociologia pieno di ideali in testa, che sceglie di fare servizio civile nel più grande centro d’accoglienza della capitale per persone senza dimora. Anno dopo anno, si ritroverà a confrontarsi con le difficoltà quotidiane di quel lavoro e con i limiti dell’istituzione di cui fa parte, a interrogarsi sul senso dell’altruismo e della sua fede, a scivolare lentamente in un isolamento simile a quello delle persone che aiuta, prima di provare a cercare se stesso nelle storie degli altri. Storie che racchiudono il mistero di vite silenziate che possono mostrarsi solo per scintille. Quella di Mimmo, l’anziano calabrese sdentato che non ha mai avuto nessuno che si prendesse cura di lui; o di Hamameh, che viene dalla Siria e non parla e ha un passato criminale da nascondere; o quella della ragazza rumena che sogna di aprire un centro estetico; o di Flavio, che rifiuterà sempre un posto letto e al quale non basterà, come aveva sognato, costruire una famiglia. Il cancello, le chiavi, la casa, la strada, lo specchio: sono realtà concrete, ma anche simboli che non smettono di risuonare a ogni pagina. Se c’è un senso – perché di questo va in cerca incessantemente chi narra, con il suo fare e il suo pensare – va ricercato nella relazione tra esseri umani. Solo così la sopravvivenza di chi è senza casa può dirsi la metafora di come tutti noi abitiamo questo mondo.
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10 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) è stata audita nelle Commissioni riunite di Senato e Camera sulla legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026. La federazione ha espresso alcune preoccupazioni circa la mancanza di previsioni economiche che limiterebbero di gran lunga l’esigibilità dei diritti da parte delle persone con disabilità e delle loro famiglie. In corso di audizione FISH ha evidenziato la necessità di aumentare le dotazioni dei fondi riguardanti le politiche in favore delle persone con disabilità. Dal Fondo non autosufficienza al Fondo per la vita indipendente al Fondo sul Dopo di Noi. Come evidenziato nella memoria presentata in fase di audizione.
Con l’approvazione della legge Delega 33/2023 l’attuale fondo per la non autosufficienza verrà assorbito da quest’ultima. Di conseguenza le risorse del fondo non andranno più a coprire gli interventi in favore delle persone con disabilità non anziane. Nella legge di Bilancio non c’è alcun riferimento ad un fondo sostitutivo per gli interventi in favore delle persone con disabilità non autosufficienti non anziane, per questo la Federazione ha avanzato tra le sue proposte l’istituzione di un apposito fondo con una dotazione iniziale di 850 milioni. Altro tema evidenziato durante l’audizione riguarda il Fondo per la vita indipendente, che oggi rientra nel Fondo per la non autosufficienza, con una dotazione finanziaria di 14,6 milioni di euro. La proposta della federazione è quella di istituire, a decorrere dall’anno 2024, uno specifico fondo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con una dotazione di 100 milioni di euro. La nuova collocazione dovrebbe anche trovare riscontro all’interno della legge delega sulla disabilità una volta che la stessa esplicherà i propri effetti attraverso gli emanandi decreti attuativi.
Altre proposte emendative riguardano Dopo di Noi, carigiver, la scuola (esprimendo in particolare la necessità di aumentare le risorse agli Enti Locali per l’inclusione degli alunni e delle alunne con disabilità), il lavoro, il welfare aziendale, l’accessibilità digitale e le donne con disabilità (con azioni in particolare rivolte a combattere le discriminazioni multiple e le violenze nei confronti di queste donne). Di particolare rilevanza l’emendamento specifico per accedere ad alcuni benefici fiscali con la richiesta specifica di innalzamento dei limiti di reddito a 6mila euro per i familiari a carico, per l’invalidità civile, cecità e sordità civile e delle pensioni per i superstiti.
«Le nostre memorie vanno nella direzione di dare dignità e pari opportunità alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Servono adeguati investimenti per costruire politiche mirate all’eliminazione delle diseguaglianze sociali ed economiche che colpiscono sempre più le persone con disabilità e le loro famiglie». A dirlo il presidente di FISH, Vincenzo Falabella.
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10 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Il progetto di cohousing della Cooperativa Il Faro finanziato grazie alla rinuncia all’indennità di sindaco
“Rinunciando alla mia indennità, ho potuto finanziare il progetto “Farò Housing”, un’iniziativa che darà la possibilità a quattro giovani affetti da disabilità intellettive di approcciarsi ad una vita di autonomia”. A dirlo è Ilaria Abagnale, sindaca di Sant’Antonio Abate che, dal giorno del suo insediamento come primo cittadino abatese, ha deciso di rinunciare allo stipendio che le spetta, accantonando le somme che poi utilizza per finanziare progetti con finalità sociali e di interesse pubblico.
Tra queste iniziative, oggi partirà l’ultima fase del progetto “Farò Housing” curato dall’equipe della Cooperativa Sociale “Il Faro” e coordinato dall’assessore alle Politiche sociali Catello Di Risi. Nel corso degli ultimi mesi, in un centro convenzionato con la Regione Campania, i ragazzi hanno imparato azioni di vita quotidiana come rifarsi il letto, vestirsi da soli, fare la spesa, gestire piccole somme di denaro, preparare il caffè e cucinare.
“Per loro – racconta Ilaria Abagnale – è arrivato il momento di iniziare un nuovo percorso di indipendenza in un “gruppo appartamento”: per tre weekend di novembre, i quattro ragazzi saranno da soli in un bed & breakfast di Sant’Antonio Abate e condurranno una vita autonoma, ovviamente monitorati dai loro tutor”.
“L’obiettivo – spiega l’assessore Di Risi – è migliorare notevolmente la qualità della loro vita, soprattutto quando i loro principali caregiver non potranno più essere presenti costantemente, dando loro la possibilità di essere autonomi e indipendenti nelle azioni di vita quotidiana”.
“Il progetto – spiegano i responsabili della cooperativa Il Faro – punta a costruire percorsi formativi e occupazionali validi e concreti per rafforzare nel disabile la percezione di appartenere ad una comunità e a sviluppare legami solidi e significativi senza tralasciare le relazioni familiari, verso un futuro sociale più inclusivo, dove nessuno viene lasciato indietro”.
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10 Nov, 2023 | Comunicare il sociale
Confcooperative Cultura Turismo Sport Campania, la Federazione che all’interno di Confcooperative regionale promuove la cooperazione come tema educativo e aggrega cooperative attive nei settori della scuola, del turismo, dello spettacolo, dello sport, dei servizi culturali e della comunicazione, parteciperà anche quest’anno a Tre Giorni per la scuola.
La manifestazione, promossa dalla Regione Campania e da Città della Scienza, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, si svolgerà dal 14 al 16 Novembre 2023 a Napoli, presso Città della Scienza.
Confcooperative Campania sarà presente alla kermesse per sostenere un modello educativo scolastico integrato, basato sul contatto con cooperative e imprese sociali che nei diversi territori si occupano di turismo esperienziale e slow, di teatro, che valorizzano beni confiscati alla criminalità, rivalutano beni ecclesiastici, che si dedicano all’agricoltura sociale, ad attività produttive occupando uomini e donne con fragilità o più in generale a progetti ad alto impatto sociale.
Lo spazio espositivo della Confcooperative Cultura Turismo Sport Campania sarà ubicato anche quest’anno presso la sala Vivaldi e sarà animato da cooperative che a vario titolo collaborano con il mondo della scuola: Cilento Servizi Società Cooperativa; Litografi Vesuviani – Servizi Salute E Lavoro – Societa’ Cooperativa Sociale A R.L; Centro Medicina Psicosomatica Cooperativa Sociale; ICARE Società Cooperativa sociale onlus; ParteNeapolis Società Cooperativa Sociale; La Mansarda Società Cooperativa; Project Ahead Società Cooperativa Impresa sociale; Revolution Group Società Cooperativa Impresa Sociale – Ets; Lilliput Società Cooperativa Sociale Onlus; la rete di cooperative e soggetti del terzo settore che gestisce Villa Fernandes; Culturadice società cooperativa sociale e Il Tulipano Società Cooperativa Sociale Onlus.
“Torniamo a Tre Giorni per la Scuola da aggregatore e amplificatore dei progetti e delle esperienze delle cooperative che saranno presenti presso il nostro stand. Desideriamo sostenere l’avvicinamento alla cooperazione da parte dei ragazzi e degli insegnanti, comunicando l’impegno delle cooperative che portano avanti progetti che incidono nelle comunità in cui prendono vita. Il nostro intento è anche rinnovare il dialogo con gli istituti scolastici e costruire nuovi percorsi di avvicinamento al mondo che rappresentiamo” commenta Mario Sicignano, presidente Confcooperative Cultura Turismo Sport Campania.
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