02 Ago, 2018 | News dal Csv
E’ un’estate calda, rovente, eppure l’esercito di volontari e associazioni che operano sul territorio della città metropolitana non si ferma. Anche un periodo di pausa per recuperare forze ed energie dopo l’impegno di un anno intero può essere vissuto come un momento di solidarietà. E così torna, puntuale, in distribuzione “Comunicare il Sociale”, periodico di approfondimento del volontariato e del terzo settore edito dal CSV Napoli, in cui si raccontano storie di straordinaria normalità, in cui i protagonisti sono i volontari e il loro agire quotidiano.
La rivista viene distribuita a oltre 50 associazioni di volontariato di Napoli e provincia (che hanno formulato un’apposita richiesta) per un totale di oltre 3000 copie. Altre copie sono, inoltre, in distribuzione al Csv Napoli (Centro Direzionale, Isola E 1 – Napoli).
Vi è, inoltre, una versione in braille, realizzata in collaborazione con l’Univoc di Napoli ONLUS
Il numero è scaricabile gratuitamente in versione pdf dal sito www.comunicareilsociale.com
Per richiedere le copie e diventare un punto di distribuzione del giornale…clicca qui
02 Ago, 2018 | News dalle odv
Arriva l’estate e l’Auser è impegnata a tutto campo anche quest’anno per aiutare gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. E’ infatti scattato il programma nazionale “Aperti per ferie” che resterà attivo fino a settembre.
Le ondate di calore, i negozi chiusi e un maggior senso di solitudine possono rendere la vita di tutti i giorni più difficile e faticosa da affrontare, soprattutto per le persone più fragili e sole. Da Bolzano a Trento, da Milano a Parma, Brescia, Ravenna, Piacenza, Genova, Napoli passando per comuni più piccoli come Viterbo, Trani, Bovalino e tantissimi altri, sono numerosi i piani “emergenza estate” che vedono Auser protagonista con la sua rete di volontari e il servizio di Telefonia Sociale Filo d’Argento.
Il Programma nazionale dell’associazione “Aperti per ferie” prevede una risposta articolata e diversificata che viene incontro ad esigenze di aiuto concreto, di compagnia e socializzazione. Sul sito www.auser.it per tutto il periodo estivo, sarà attiva una sezione speciale nella quale trovare notizie utili per aiutare gli anziani e le loro famiglie ad affrontare con serenità l’estate.
In prima linea il servizio di telefonia sociale legato al Filo d’Argento Auser ed al suo numero verde totalmente gratuito. E’ definito giustamente “il telefono amico degli anziani”, perché dal contatto telefonico si apre la relazione con l’altro, l’ascolto e l’intervento di sostegno. Con una semplice telefonata al Numero Verde Nazionale del Filo d’Argento 800-995988 gli anziani possono trovare una risposta concreta ai loro bisogni. Il servizio è attivo tutti i giorni della settimana – festivi compresi- dalle 8 alle 20, per tutto l’anno. Si può richiedere la consegna della spesa, dei pasti o dei farmaci a casa, compagnia domiciliare, servizi di “trasporto protetto” verso centri socio-sanitari per visite o terapie; partecipare ad iniziative di svago e intrattenimento, gite ed escursioni; avere informazioni sui servizi attivi nel proprio territorio. Reti di “buon vicinato” si stringono attorno agli anziani più fragili. La risposta ai bisogni degli anziani viene garantita dai volontari Auser nei punti d’ascolto Filo d’Argento presenti in tutta Italia e già collegati al Numero Verde. A questi si aggiungono tutte le altre sedi Auser che svolgono attività di aiuto alla persona le quali raccolgono comunque i bisogni e le richieste degli anziani attraverso il proprio numero telefonico.
Il presidente nazionale dell’Auser Enzo Costa ripropone anche quest’anno l’appello per dedicare qualche ora della settimana a chi è solo “perché aiutare gli altri fa bene”.
“L’estate è il periodo più difficile dell’anno soprattutto per gli anziani che vivono da soli – sottolinea Costa- siamo vicini a loro con i nostri volontari e la nostra capillare rete sul territorio, ma la richieste che ci giungono sono tantissime e abbiamo bisogno di volontari per poter dare una risposta a tutti. Basta poco per dare serenità ad un anziano solo, una telefonata, una visita a casa, una passeggiata da fare insieme. Ecco perché ci appelliamo alle persone di ogni età, chiediamo di dedicare un po’di tempo per essere al nostro fianco e portare un sorriso a chi è solo e in difficoltà”.
Le persone si possono mettere in contatto con il numero verde nazionale del Filo d’Argento 800-995988, la loro richiesta verrà istradata alla sede Auser più vicina.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.auser.it
02 Ago, 2018 | News dal Csv
La Commissione europea invita gli instagramer a condividere immagini che illustrino come la celebrazione del patrimonio culturale contribuisca a società felici e pacifiche. I partecipanti possono provenire da tutto il mondo, avere più di 16 anni e possedere un account personale su Instagram.
Potranno condividere tutte le foto che vogliono, illustrando come la celebrazione del patrimonio culturale contribuisca a società felici e pacifiche e aggiungendo una descrizione della loro attività per raggiungere questo obiettivo.
I partecipanti devono taggare l’account Instagram di EuropeAid (@europaid) nelle loro immagini e utilizzare l’hashtag #NoCultureNoFuture.
Il vincitore riceverà una GoPro Hero6.
Per partecipare c’è tempo fino al 3 settembre 2018.
Clicca qui per maggiori informazioni.
01 Ago, 2018 | News dal Csv
La campagna Chiudiamo la Forbice non vuole rimanere un semplice slogan ma stimolare l’impegno e la partecipazione di tutti attraverso il lancio di tre concorsi: un concorso video, uno fotografico e uno di disegno solo per bambini fino ai 12 anni.
Tutti possono partecipare: giovani e adulti, religiosi e laici, individui o gruppi (classi scolastiche o famiglie, gruppi parrocchiali, sportivi, sociali, ecc…). Il concorso per il disegno è riservato ai bambini fino ai 12 anni.
Non è necessario essere dei professionisti (che comunque sono ben accetti).
Occorrono capacità di esprimere visivamente lo spirito e il tema della Campagna nel modo più efficace e comunicativo, possibilmente come frutto di un percorso di riflessione, approfondimento e confronto.
La Campagna «Chiudiamo la forbice. Dalle diseguaglianze al bene comune: una sola famiglia umana» vuole affrontare il problema delle crescenti diseguaglianze economiche, sociali e politiche. “Chiudere la forbice” è l’obiettivo che ci vogliamo assumere come priorità per garantire ad ogni donna e ogni uomo che vive su questo pianeta, di questa generazione e delle generazioni future, la possibilità di vivere una vita dignitosa e piena, libera dalla paura e dal bisogno.
Questo impegno completa e supera quello sui temi della povertà e dell’esclusione sociale: “chiudere la forbice” significa, infatti, interrogarsi circa le cause della povertà, e sulle conseguenze concrete dei meccanismi attraverso cui la povertà stessa si produce e si riproduce.
Significa porre attenzione agli ostacoli che incontrano le iniziative volte a ridurre la distanza tra chi ha troppo e chi non ha abbastanza; significa mantenersi attenti alla concentrazione sproporzionata del benessere e delle opportunità, ma anche del potere e dello spazio operativo che questo squilibrio rischia di perpetuare ed aggravare.
La sfida lanciata dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco interpella tutti noi a «cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali» e richiede «un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura» (Laudato si’, n.39).
Non restare a guardare… partecipa!
La scadenza è il 31 ottobre 2018. La premiazione avverrà a Roma il 18 dicembre 2018. Leggi il regolamento e la scheda di partecipazione.
Per informazioni e assistenza è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica: concorsi@chiudiamolaforbice.it
Per maggiori informazioni sulla campagna www.chiudiamolaforbice.it
01 Ago, 2018 | News dalle odv
L’umanità utilizza risorse naturali più velocemente di quanto gli ecosistemi della Terra siano in grado di rigenerare: il 1 agosto 2018 secondo gli esperti del Global Footprint Network avremo consumato le risorse naturali che il nostro Pianeta è in grado di rigenerare in un anno. Dal 2 agosto, staremo simbolicamente erodendo il capitale (naturale) del pianeta.
“In pratica è come se stessimo usando 1,7 Terre – sottolinea Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico WWF Italia – . Secondo i calcoli del Global Footprint Network il nostro mondo è andato in overshoot nel 1970 e da allora il giorno del sovrasfruttamento è caduto sempre più presto. Il deterioramento dello stato di salute degli ecosistemi e della biodiversità presenti sulla Terra continua a crescere – continua il direttore scientifico del WWF Italia – . Le ricerche più autorevoli ci documentano che allo stato attuale il degrado dei suoli della Terra dovuto all’impatto umano sta esercitando un ruolo fortemente negativo sul benessere umano, in particolare per almeno 3.2 miliardi di individui, e sta contribuendo alla sesta estinzione di massa della ricchezza di biodiversità della Terra. La valutazione del costo complessivo di questo degrado, causato dalla perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici, viene valutato in più del 10% del prodotto lordo mondiale. Al 2014 più di 1.5 miliardi di ettari di ambienti naturali sono stati convertiti in aree coltivate. Oggi meno del 25% della superficie complessiva delle terre emerse del nostro pianeta sono in una situazione naturale. Secondo gli esperti si stima che, al 2050, questa quota potrebbe scendere al 10%, se non si agisce significativamente per invertire la tendenza attuale”.
Nemmeno gli ecosistemi marini sono esenti dall’impatto dell’azione umana. Il recentissimo lavoro, apparso la scorsa settimana, di alcuni tra i grandi ecologi marini e biologi della conservazione di fama internazionale (Jones Kendall ed altri “The Location and Protection Status of Earth’s Diminishing Marine Wilderness” apparso sulla rivista scientifica “Current Biology”) ha cercato di individuare lo stato della naturale integrità degli ecosistemi marini, tenendo conto dell’analisi, anche sinergica, di 15 fattori di pressione dovuti all’intervento umano. Ne risulta che, allo stato attuale, è possibile indicare che solo il 13.2% (che copre circa 55 milioni di kmq) di tutti gli oceani del mondo hanno una situazione di wilderness marina, e queste aree sono situate soprattutto nei mari aperti dell’emisfero meridionale e alle estreme latitudini.
WWF ricorda che l’obiettivo di evitare, ridurre e invertire l’attuale degrado di suoli mondiali è prioritario per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (i 17 Sustainable Development Goals, SDGs) contenuti nell’Agenda 2030 che è stata approvata da tutti i paesi del mondo nel settembre 2015. Gli esperti dell’IPBES – l’organismo più autorevole a livello internazionale che analizza la situazione dello stato della ricchezza della vita sulla Terra e che indica proposte concrete per invertire la rotta – lo affermano molto chiaramente: il degrado del suolo, la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico costituiscono tre facce della stessa sfida che deve essere risolta con urgenza: il crescente e dannoso impatto che le nostre scelte, soprattutto dei più ricchi del pianeta, esercitano sulla salute del nostro ambiente naturale.
Nei prossimi trent’anni si stima che almeno 4 miliardi di persone vivranno in zone aride e i problemi del continuo degrado del suolo, con la perdita di biodiversità e gli effetti dei cambiamenti climatici, forzeranno a migrare una cifra molto varia, che potrebbe raggiungere fino ai 700 milioni di esseri umani. Le prospettive per le attività agricole sono preoccupanti: la combinazione del degrado del suolo e del cambiamento climatico potrebbe condurre entro il 2050 da una media del 10% fino al 50%, in alcune regioni, di riduzione della produzione agricola. Tutto cio’ amplificato dalla crescita demografica: l’Africa ha oggi una popolazione umana che si aggira su 1.25 miliardi di abitanti e nel 2050 sarà raddoppiata, secondo la variante media di crescita prevista dall’ONU, raggiungendo quindi quasi 2.5 miliardi.
Il WWF ritiene che sia urgente e necessario un piano globale per la difesa della biodiversità planetaria che costituisce la base fondamentale, il capitale naturale, della ricchezza e del benessere dell’umanità e quindi la necessaria garanzia per il futuro della nostra generazione e di quelle successive.
Per saperne di più www.wwf.it