CSV Napoli apre le iscrizioni alla nuova edizione dei Laboratori di Economia Civile. C’è tempo fino al 21 ottobre

Si aprono le iscrizioni alla nuova edizione di Red e Next, i laboratori di economia civile attivati grazie alla collaborazione tra CSV Napoli e i corsi di laurea STIM e CLEA dell’Università Federico II di Napoli. I percorsi si propongono di formare ed informare futuri manager ed operatori del Terzo settore, gli studenti e i volontari sull’importanza dei Sistemi di Gestione orientati alla Economia Trasformativa, sulle problematiche legate alla loro integrazione e sulle opportunità di promozione della responsabilità sociale condivisa.

Le attività si svolgeranno on line in modalità sincrona su piattaforma ZOOM e toccheranno i seguenti argomenti: Europa e Banca centrale; I beni confiscati alle mafie; La storia dell’economia civile: il cartastorie; Europa di Ventotene; Diritto alla salute tra locale e globale; La violenza economica di genere; Costituzione e diritti fondamentali; La finanza sostenibile.

Gli incontri sono gratuiti. Per partecipare compilare l’apposito form online attraverso l’Area Riservata del sito di CSV Napoli, registrando la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti). Dopo la registrazione dei dati sarà possibile iscriversi al corso entro e non oltre il 21 ottobre 2025.

Per saperne di più e per conoscere il calendario dei laboratori scarica la locandina.

L’economia circolare come opportunità per favorire una crescita sostenibile, il corso di FQTS

Due delle competenze fondamentali che sono necessarie per far crescere gli Enti di Terzo Settore nella sostenibilità integrale sono quelle della misurazione in chiave ESG (environmental­social­governance) della propria organizzazione e dell’impatto multidimensionale delle progettualità realizzate nei territori. Queste competenze sono decisive per diversi motivi, non solo per valorizzare i benefici generati in ambito sociale e ambientale, ma sono leve economiche per ottenere maggiori risorse e finanziamenti, investendo in modo stabile e strategico nello sviluppo di Comunità.

Per questo motivo FQTS, la Formazione Quadri del Terzo Settore, nell’ambito del catalogo formativo 25/26 promuove il corso “L’economia circolare come opportunità per favorire una crescita sostenibile, ridurre l’impatto ambientale e creare nuovi modelli economici innovativi”, che permetterà agli ETS di applicare modelli di economia circolare, sociale e civile, necessari per affrontare le sfide dello sviluppo sostenibile, in linea con l’Agenda 2030 e i domini del Ben Vivere, e aumentare le risorse a supporto delle organizzazioni attraverso nuovi modelli di finanza sociale e a impatto.

 Il percorso (12 ore online, con incontri tra novembre 2025 e febbraio 2026), coordinato dal prof. Leonardo Becchetti insieme a Luca Raffaele, offre strumenti pratici e innovativi per:

  • comprendere e applicare i modelli di economia civile, sociale e circolare;
  • misurare l’impatto in chiave ESG e valorizzare le progettualità territoriali;
  • conoscere strumenti di finanza sociale e a impatto;
  • sviluppare nuove competenze utili a ETS, imprese sociali, amministratori locali, professionisti e cittadini interessati a costruire comunità più sostenibili e inclusive.

Calendario della formazione:
5 e 26 novembre – 10 dicembre 2025 – 14 gennaio, 4 e 25 febbraio 2026

Per iscriversi: MailScanner has detected definite fraud in the website at “forms.gle”. Do not trust this website: https://forms.gle/e5NHYpbfLuaKbniB9

Irpinia Sannio Capitale Italiana del Dono 2025. Una sfida che diventa opportunità, un sogno che si trasforma in realtà

Nel 2025, in occasione dei 10 anni della Legge 110/2015 che istituisce la Giornata del Dono (4 ottobre), i territori di Irpinia e Sannio ricevono un prestigioso riconoscimento: diventano la Capitale Italiana del Dono, prima volta assoluta per la Campania.

Pietrelcina (BN) ospiterà quattro giornate di eventi – il 2, 3, 4 e 24 ottobre – con un programma ricco di attività per scuole, famiglie, associazioni, istituzioni e imprese: Laboratori didattici e creativi; Spettacoli per bambini e famiglie; Concerti e performance artistiche; Incontri, testimonianze e racconti; Donazioni di sangue e attività solidali; Visite guidate tra cultura, storia e tecnologia.

Ecco gli appuntamenti principali:

2 ottobre – Scuola e territorio

Percorsi museali, archeologici e laboratori esperienziali tra Benevento, Pietrelcina e Mercogliano. In campo la Rete Museale del Sannio, il Teatro Romano, il Polo Tecnologico, e tante realtà culturali locali.

3 ottobre – Evento nazionale per le scuole

Protagonisti del mondo istituzionale, culturale e dello spettacolo: tra gli ospiti Elisabetta Dami (Geronimo Stilton) e Luca Varone (Mare Fuori). Premiazioni dei contest scolastici, spettacolo con Geronimo e Tea Stilton, concerti e podcast. Concerto Cinzia Tedesco Quartet Verdi & Puccini in Jazz.

4 ottobre – Giornata Nazionale del Dono

Grande evento con istituzioni, università, fondazioni e testimoni del dono come Stefano Zamagni. Raccolta sangue con Fratres Campania, raduno bandistico, laboratori e attività popolari nel borgo. Raduno Bandistico ANBIMA APS Rete Associativa Nazionale ed esibizione musicale.

24 ottobre – Giornata conclusiva presentazione dati campani dell’Osservatorio sul dono. Presentazione VIII Rapporto Nazionale: “Noi Doniamo in Campania: dati e commenti”.

L’iniziativa è frutto del lavoro di una numerosa rete nazionale, promossa dal CSV Irpinia Sannio ETS – CESVOLAB in collaborazione con l’Istituto Italiano della Donazione (IID), che coinvolge:

  • 20 Enti patrocinanti (tra cui MIUR, Ministero della Giustizia, Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, ANCI)
  • 50 Scuole e 2 Università
  • Oltre 100 Associazioni
  • 48 tra Imprese ed altri enti del territorio

Il programma completo e sempre aggiornato è disponibile sul sito istituzionale www.cesvolab.it, alla sezione Capitale Italiana del Dono 2025 – Cesvolab.

Management del welfare territoriale: aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Master di UniSa

E’ stato pubblicato il bando della 8a edizione del Master UniSa in Management del welfare territoriale https://corsi.unisa.it/management-del-welfare-territoriale ).

Il master in “Management del welfare territoriale” è il risultato di un progetto collettivo caratterizzato da un lungo e approfondito processo di ricerca e di confronto tra l’OPS UNISA e molte realtà significative nel campo del welfare nazionale, regionale e locale.

Il confronto tra i partner ha fatto emergere la consapevolezza che il continuo mutamento delle condizioni sociali, politico-economiche e normative, sia su base nazionale che internazionale, richiedono un lavoro di rete e un costante adeguamento dei sistemi locali, attraverso l’individuazione e l’utilizzo di risorse orientate allo sviluppo sociale del territorio e al benessere delle persone.

Occorrono nuovi strumenti interpretativi e tecnologie per comprendere a fondo i bisogni delle comunità ma anche nuove competenze per promuovere strategie di open innovation e di co-progettazione con gli stakeholder e gli assetholder per definire nuove azioni quanto più rispondenti ai bisogni della cittadinanza e alle richieste di sostenibilità, sociale, ambientale ed economica.

Pertanto, i welfare manager dovranno assumere un ruolo sempre più specifico di leader di promozione e di governo del territorio che consenta loro di combinare mezzi e fini in modo efficace ed efficiente, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle persone, valorizzando le loro diversità.

Il Master si colloca in un percorso di alta formazione e intende perseguire i seguenti obiettivi:

  • promuovere le conoscenze teoriche, le competenze tecniche e metodologiche per l’analisi e l’interpretazione dei bisogni, la valorizzazione del territorio, il management dei processi decisionali e la valutazione di impatto delle azioni/interventi implementati;
  • consolidare le basi culturali e i linguaggi comuni per programmare e realizzare azioni integrate di welfare locale, favorendo lo sviluppo di una cultura di rete tra gli attori dei sistemi locali della formazione, del lavoro, dei servizi sociali, dell’associazionismo e della cooperazione sociale, volti a generare percorsi di co-progettazione innovativa e sostenibile;
  • fornire indicazioni metodologiche, organizzative e strumenti normativi per impostare la programmazione e la co-progettazione sociale nel proprio contesto territoriale, coniugando e valorizzando le diverse risorse culturali, professionali ed economiche e istaurando una collaborazione sussidiaria tra ente pubblico e privato sociale, anche attraverso convenzioni, piani sociali, processi di esternalizzazione dei servizi, ecc.;
  • formulare e coordinare progetti per i servizi alla persona, acquisendo competenze trasversali di tipo relazionali, organizzative, gestionale e comunicative.

Il professionista che si vuole formare ambisce a diventare una figura di supporto della sostenibilità territoriale, che non può più fondarsi esclusivamente sulla gestione finanziaria delle risorse trasferite dal governo centrale o dagli enti territoriali. Egli deve anche promuovere una cultura civile e solidale volta a incrementare l’autonomia, la responsabilità sociale e la cooperazione tra le persone, siano esse amministratori, professionisti o semplici cittadini, favorendo lo sviluppo dal basso di un’economia sociale consapevole e produttiva.

Il master si terrà completamente online – 10 moduli formativi e 18 laboratori: due pomeriggi di giovedì e venerdì a partire dall’8 gennaio fino al 9 ottobre 2026, ore 15:00 – 18:45 (3 ore e 45 minuti di didattica on line che corrispondono a 5 ore di didattica frontale). Si veda calendario.

Lborse di studio a disposizione sono 12, 5 totali e 7 da 750 euro (50% del costo del master), grazie al contributo dei partner e al residuo degli anni precedenti.
Gli studenti possono iscriversi contemporaneamente a un corso di laurea magistrale e ad un master.
Per le persone con invalidità di almeno il 66% il master è gratuito.
Inoltre, il master aderisce a PA 110 e lode, con una riduzione del 50% sul costo d’iscrizione.

Di seguito il link del video di sintesi: https://www.facebook.com/reel/1225194792746197

Martedì 14 ottobre (a UniSa), in presenza e su Microsoft Teams, si terrà un incontro per presentare il percorso formativo e aver un confronto con gli interessati
Come ogni anno, sarà a disposizione degli interessati al master la tutor dr.ssa Angela Lugiero, così da fornire chiarimenti e sostenere i futuri partecipanti nella procedura d’iscrizione alla selezione: e mail angelalugiero@gmail.com, cell. 3271205039.

La scadenza del bando è fissata al 31 ottobre 2025.

Bando Master MWT 8a edizione

Il tempo del volontariato. I dati Istat per capire la partecipazione che cambia

Fare volontariato continua a essere non solo una scelta, ma quasi una missione per tanti italiani. Lo conferma la nuova rilevazione Istat “Indagine multiscopo Uso del tempo 2023”, pubblicata lo scorso luglio e che include la seconda edizione del modulo dedicato al lavoro volontario.

Rispetto al 2013 i volontari diminuiscono del 3,6%, ma cresce l’impegno di chi resta attivo e aumenta la disponibilità a operare su più fronti. Sono 3,2 milioni coloro che partecipano a gruppi, associazioni o organizzazioni, 2,5 milioni quelli che offrono aiuti diretti alla comunità o all’ambiente, e circa un milione i cittadini che coniugano entrambe le modalità. Tra i dati emergono inoltre nuove tendenze: una maggiore attenzione all’ambiente e al civismo, una partecipazione giovanile più intermittente ma legata alle emergenze, e una presenza femminile significativa, nonostante i carichi familiari e di cura.

Questi e altri risultati saranno al centro dell’incontro online Il tempo del volontariato. I dati Istat per capire la partecipazione che cambia, in programma martedì 7 ottobre alle ore 11 e trasmesso in diretta streaming sui canali YouTube Facebook di CSVnet. L’iniziativa, promossa da CSVnet e Csv Lazio nell’ambito del progetto culturale Futuro Prossimo con il contributo dei Csv italiani, si propone come occasione di studio e strumento di lavoro concreto per associazioni e Centri di servizio, chiamati a leggere i dati per comprendere meglio i cambiamenti in atto e tradurli in strategie operative.

I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Chiara Tommasini, presidente CSVnet, e Mario German De Luca, presidente Csv Lazio, a cui seguiranno gli interventi di Saverio Gazzelloni, direttore della Direzione centrale per le statistiche demografiche e il censimento della popolazione di Istat (“Il volontariato in Italia: livelli di partecipazione e profili dei volontari”) e di Tania Cappadozzi, ricercatrice Istat e responsabile della rilevazione (“Forme e contenuti del volontariato: attività e modalità di impegno”).

A commentare i dati ci sarà Riccardo Guidi, professore associato di Sociologia all’Università di Firenze. Modera Giulio Sensi, direttore di VDossier.

Scarica la locandina.