02 Nov, 2023 | In evidenza
Tre incontri, della durata di 3 ore ciascuno, per consentire ai volontari di acquisire strumenti di fundraising e comunicazione sociale, utili per avviare una campagna 5×1000 di successo.
Il CSV ASSO.VO.CE. ETS promuove un nuovo percorso di consulenza collettiva, rivolto ai volontari che operano all’interno degli Enti del Terzo Settore della provincia di Caserta e delle altre province della Campania. Gli incontri si svolgeranno online dalle ore 15:30 alle ore 18:30 nelle giornate di lunedì 13, 20 e 27 novembre.
Le Campagne 5X1000 sono un importante strumento di raccolta fondi, se realizzate in modo strutturato ed originale. I partecipanti al percorso avranno quindi la possibilità di sperimentare, implementare, migliorare e strutturare le proprie attività di raccolta fondi riguardo il 5×1000.
Sono previsti momenti di didattica ed esercitazioni attraverso cui i partecipanti saranno accompagnati nell’analisi degli elementi e degli strumenti che generano il successo o l’insuccesso di una Campagna.
Contenuti degli incontri a cura della Dott.ssa Letizia Bucalo, esperta in fundraising e comunicazione sociale:
- 5X1000 le opportunità: perché val la pena investire tempo nella sua realizzazione?
Definire obiettivi, target strategia, budget, comunicazione e piano operativo.
- Pianificare una Campagna 5X1000
Comprendere i tempi di realizzazione. Come e quando.
Focalizzazione messaggio principale.
Case history
- Visual, parole e suoni per la Campagna 5X1000
Progettare, strutturare, ideare e realizzare una campagna 5×1000.
La timeline di pianificazione della campagna 5×1000
Strumenti, contenuti, Strategie di divulgazione.
Modalità di partecipazione
Gli incontri si terranno online 13 – 20 – 27 novembre dalle 15:30 alle 18:30 su piattaforma Zoom.
Il link per partecipare sarà inviato via mail agli iscritti la mattina del 13 novembre.
Di seguito il link per le iscrizioni https://forms.gle/xFAxvGiKHxfudB5v9
Si ricorda che grazie alla collaborazione del CSV ASSO.VO.CE. ETS con gli altri CSV della Campania potranno partecipare agli incontri i volontari di altre province della Campania.
02 Nov, 2023 | In evidenza
Un ulteriore tassello al mosaico delle collaborazioni fra associazioni che fanno della valorizzazione del territorio e della costruzione di comunità più inclusive e sostenibili la loro missione.
È in questa prospettiva che si colloca il nuovo protocollo d’intesa siglato da CSVnet, l’associazione nazionale dei Csv ed Epli la rete delle pro loco italiane.
In una nota congiunta i due presidenti nazionali, Pasquale Ciurleo per Epli e Chiara Tommasini per CSVnet, esprimono soddisfazione per l’accordo siglato a Roma lo scorso 30 ottobre, che mira a soddisfare esigenze sempre più urgenti per la crescita di un volontariato che ha bisogno di sviluppare competenze per leggere in modo adeguato le necessità del territorio.
Tra le finalità dell’intesa, che avrà durata quadriennale, la collaborazione fra i due enti per incrementare l’offerta dei servizi attraverso progetti ed iniziative comuni; la programmazione e promozione di percorsi tematici formativi per accrescere competenze e conoscenze; attività di ricerca per incentivare iniziative territoriali e la progettazione di eventuali azioni operative a vantaggio di entrambi gli enti e delle proprie reti.
“Siamo orgogliosi di poter inaugurare questo nuovo percorso di collaborazione con Epli per mettere a loro disposizione, il patrimonio di esperienze e di competenze acquisite dai centri di servizio in oltre 25 anni di attività. Un lavoro che sono certa darà un proficuo contributo alla promozione della cultura del volontariato e al sostegno delle espressioni più vitali di cittadinanza attiva e solidarietà che si esprimono soprattutto nelle piccole comunità” dichiara la presidente Chiara Tommasini.
Il Presidente Ciurleo afferma: “Epli continua nel proprio consolidamento strutturale e questo accordo è la prova della maturità che la rete delle pro loco ha raggiunto in meno di due anni di attività. Ringrazio la Presidente Tommasini, i membri del consiglio direttivo nazionale per la disponibilità manifestata che mira a rafforzare rapporti di territorio e servizi inclusivi”.
31 Ott, 2023 | Consulenza, In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Massimo Novarino per Cantiere Terzo Settore relativo al pagamento dell’Irap per il Terzo settore
Come noto, l’Irap è l’imposta regionale sulle attività produttive istituita col decreto legislativo 446/1997 e successive modificazioni. La norma nazionale individua i soggetti a cui si applica (ad esempio le società ma anche gli enti non commerciali), disciplina la determinazione della base imponibile e fissa il valore percentuale della imposta. Le Regioni hanno la facoltà di incrementare, diminuire, esentare particolari categorie di soggetti. Nel corso degli anni le Regioni hanno utilizzato la facoltà a loro disposizione: sul sito del Ministero delle Finanze sono rinvenibili le oltre 400 fattispecie normate dalla Regioni (una media di oltre 20 modalità diverse per Regione).
Negli anni il dlgs 446/97 è stato modificato, in particolare sono state introdotte norme a livello nazionale di alleggerimento dell’imposta intervenendo sulla modalità di calcolo della base imponibile sulla quale poi applicare la percentuale dell’imposta. Ciò ha portato, oggi, a vedere le imprese godere di una importante agevolazione: nella base imponibile non viene computato l’importo relativo ai costi dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Questo abbassa di molto la base imponibile e l’importo dell’Irap da pagare è divenuto, rispetto alla norma originaria, molto contenuto. Tale agevolazione non è però prevista per gli enti non commerciali in relazione all’attività non commerciale svolta e, fra essi, gli enti del Terzo settore: pertanto essi sono assoggettati all’Irap in misura ben maggior di quanto previsto per le imprese!
Come più sopra segnalato, le Regioni hanno facoltà di intervenire sulla percentuale da applicare alla base imponibile per la determinazione dell’imposta. Negli anni molte di esse hanno previsto delle riduzioni o esenzioni per le Onlus (dlgs 460/97), in alcuni casi prevedendo esplicitamente anche specifiche agevolazioni per le cooperative sociali (legge 381/919), le organizzazioni di volontariato (legge 266/91), le associazioni di promozione sociale (legge 383/00). Va segnalato, per completezza di informazione, che alcune Regioni hanno previsto che tali agevolazioni rientrino tra gli aiuti di Stato (sottoponendoli quindi ad alcuni vincoli), altre Regioni no.
Con l’entrata in vigore del codice del Terzo Settore (Cts) e, in particolare, con l’attivazione del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) nel novembre 2021 il quadro normativo è mutato. Con l’iscrizione al Runts un’associazione precedentemente iscritta al registro Onlus ne viene cancellata e perde quindi tale qualifica. Inoltre vanno tenuti in considerazione gli enti (vuoi perché di nuova costituzione, vuoi perché in precedenza non iscritti a nessun registro) che si sono iscritti ex novo al Runts.
Il rischio è che enti che sinora avevano goduto delle agevolazioni in quanto Onlus, con il passaggio al Runts – continuando a fare le cose che facevano prima – ora non se le vedano più riconosciute. Idem per gli enti iscritti ex novo al Runts.
L’articolo 82 comma 8 del Cts prevede che le regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano possano disporre nei confronti degli Ets, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società, la riduzione o l’esenzione Irap. Ma solo alcune Regioni al momento sono intervenute inserendo anche gli Ets fra i soggetti beneficiari delle agevolazioni Irap: la Regione Valle D’Aosta (già nel 2021) e, più recentemente nell’agosto di quest’anno, la Provincia autonomia di Bolzano e la Regione Friuli Venezia-Giulia.
Per completezza di informazione si segnala che anche la Regione Lombardia è intervenuta, ma estendendo l’agevolazione alle sole organizzazioni di volontariato iscritte al Runts: la conseguenza è che associazioni di promozione sociale precedentemente iscritte al registro Onlus, quindi beneficiarie a suo tempo di esenzione, ora si trovino invece gravate dell’imposta.
Anche la Regione Sardegna (legge regionale 9/2023 n. 9 art. 155) è intervenuta in materia in questi giorni, ma estendendo solo fino all’entrata in vigore delle disposizioni di cui al titolo X del Cts le agevolazioni già previste per le Onlus anche:
1) agli enti iscritti al Runts già in precedenza iscritti al registro Onlus;
2) agli enti non commerciali trasmigrati al Runts secondo quanto previsto dal dm 106/2020.
Di conseguenza, gli enti in precedenza non iscritti in nessun registro o gli enti di nuova istituzione che si iscrivono al Runts non godono dell’agevolazione; inoltre, una volta che sarà giunta l’autorizzazione dalla Commissione europea, e quindi saranno entrate in vigore le disposizioni del titolo X del dlgs 117/2017, o la Regione provvede a emanare una nuova legge o termineranno le agevolazioni per tutti.
L’auspicio è che, a livello nazionale, si intervenga quanto prima almeno estendendo anche agli enti non commerciali le agevolazioni previste da anni per le imprese; a livello locale, che le Regioni adottino provvedimenti simili a quelli delle Regioni sopra citate estendo agli Ets quanto previsto per le Onlus, ricordando che quest’ultima qualifica cesserà di esistere con l’’entrata in vigore del titolo X del dlgs 117/2017.
In allegato:
31 Ott, 2023 | In evidenza
Dal 2019, i TechSoup Days sono un’occasione per dare spazio di dialogo sui trend e i temi del digitale e della tecnologia attraverso speech ispirazionali, case history, tavole rotonde, workshop e (tanto) networking.
Un’esperienza concreta per aiutare chi opera nel Non Profit a tracciare il proprio percorso di trasformazione digitale e ad aumentare il proprio impatto sociale.
Il tema di quest’anno sarà “Umano Digitale”: in un periodo storico che vede protagoniste tecnologie digitali dirompenti – dall’intelligenza artificiale al cloud computing – quale ruolo può assumere il non profit?
L’evento, che si terrà il 9 e 10 novembre 2023, permetterà di conoscere professionisti ed esperti del Non Profit e del mondo IT e imparare come sfruttare il potenziale della tecnologia per generare impatto sociale. Tante, infatti, le personalità che interverranno, tra cui: Vanessa Pallucci, portavoce del Forum Nazionale del Terzo settore, Sabrina Stoppiello, Istat – Istituto Nazionale di Statistica, Stefano Zamagni, Università degli Studi di Bologna, Andrea Lecce, Impact Bank Intesa Sanpaolo, Giovanni Azzone, Fondazione Cariplo, Martina Lascialfari, Fondo per la Repubblica Digitale, Clarissa Brivio, Fondazione Amplifon, Antonio Palmieri, Fondazione Pensiero Solido, Valeria Vitali, Rete del Dono.
La due giorni si terrà in presenza a Milano presso Cariplo Factory e in diretta streaming.
Per saperne di più techsoupdays.it
31 Ott, 2023 | In evidenza
Nell’ambito dell’Anno europeo delle Competenze, il Forum del Terzo Settore promuove il convegno “Il ruolo del Terzo settore per lo sviluppo delle competenze. Diritto all’apprendimento permanente”, un’occasione per il nostro Paese per dare nuovo slancio a una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze.
Superare il deficit di conoscenza italiano, attestato dalle indagini internazionali, è indispensabile per fronteggiare le sfide che il Paese ha di fronte: contrasto alle disuguaglianze crescenti, transizioni ecologica e digitale, invecchiamento attivo, partecipazione democratica.
Occorre migliorare gli apprendimenti scolastici garantendo a ogni persona le competenze chiave per continuare ad apprendere lungo tutto il corso della vita, innalzare il livello delle competenze della popolazione adulta, garantire il diritto all’apprendimento permanente e alla certificazione delle competenze.
Ciò è possibile investendo nel sistema educativo e formativo maggiori risorse e realizzando riforme che lo rendano più inclusivo e capace di interagire con i contesti territoriali e la società civile.
La centralità della persona che apprende, la valorizzazione delle competenze, il protagonismo delle comunità educanti sono le basi per una strategia di successo per lo sviluppo delle competenze. Le realtà del Terzo Settore sono da tempo impegnate in questa direzione con una capillare offerta formativa rivolta ai soggetti più deboli e a rischio, con la formazione continua dei propri dirigenti, quadri e volontari, con il riconoscimento delle competenze strategiche dei soggetti impegnati delle azioni di solidarietà e civismo attivo, per potenziare il sistema nazionale di individuazione, valutazione e certificazione delle competenze.
Obiettivo del convegno è:
- raccontare l’impegno del Terzo settore e per la crescita delle competenze delle persone;
- offrire piena disponibilità a collaborare con le istituzioni per azioni educative inclusive ed efficaci e a co-programmare e co-progettare patti educativi territoriali;
- avviare un dialogo e un confronto con istituzioni e società civile per una nuova e partecipata strategia di sviluppo delle competenze.
Costruire e diffondere comunità che apprendono: questa è la sfida per il futuro.
Il programma sarà disponibile a breve.
Per partecipare in presenza è necessario registrarsi CLICCANDO QUI