GustAbile l’olio prodotto da persone con disabilità debutta sugli scaffali della GDO

L’olio extravergine di oliva ‘GustAbile’, frutto del progetto di inclusione sociale ‘Coltivando abilità’ promosso dalla Tersan Puglia – azienda di Modugno, in provincia di Bari, attiva da cinquant’anni nel compostaggio dei rifiuti organici per la produzione di biofertilizzante e biometano – insieme alla cooperativa sociale MUST arriva sugli scaffali della grande distribuzione.

Grazie alla collaborazione con il Gruppo Megamark di Trani – realtà leader del sud Italia nella distribuzione moderna con circa 600 punti vendita a insegna A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo – è possibile acquistare in sette Superstore Famila della città di Bari l’olio extravergine di oliva al sapore di inclusione e sostenibilità, risultato di un percorso che promuove l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, creando opportunità e competenze e sostenendo un modello di sviluppo etico e inclusivo, capace di fare la differenza.

Il progetto ‘Coltivando abilità’, ideato e avviato un anno fa dal Comitato ‘B Corp’ Junior, che supporta i vertici aziendali di Tersan Puglia nello sviluppo di attività con un impatto positivo sul territorio, ha visto tre ragazzi con diverse abilità della cooperativa MUST impegnati in un percorso che unisce agricoltura, sostenibilità e integrazione. Dalla formazione in campo nell’azienda agricola in ‘Macchie di Russo’ – un vero e proprio laboratorio a cielo aperto con 40 ettari di uliveti, mandorleti e pistacchieti – alla raccolta delle olive fino al processo di trasformazione in un prodotto finito e confezionato, è così nato l’olio extravergine d’oliva ‘GustAbile’disponibile nelle corsie della distribuzione moderna e sul sito mustcooperativa.it.

“L’arrivo dell’olio GustAbile sugli scaffali dei supermercati Famila di Bari – dichiara Leonardo Delle Foglie, amministratore delegato di Tersan Puglia – è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione, rappresentando il primo punto di arrivo di un progetto che ha richiesto impegno e risorse. Impegno e risorse che, in quanto benefit company, continueremo a profondere in questa e in altre attività coerenti con la nostra visione di impresa rigenerativa: restituire al territorio e all’ambiente più di quanto riceviamo. Allo stesso tempo, creare opportunità reali per persone con diverse abilità ci riempie di gioia”. 

“La presenza dell’olio GustAbile nei nostri supermercati è perfettamente in linea con la visione del Gruppo Megamark, da sempre orientata alla sostenibilità ambientale e al sociale – dichiara Francesco Pomarico, direttore generale del Gruppo Megamark –. Attraverso questa collaborazione sosteniamo una filiera etica che valorizza il territorio e favorisce l’inclusione lavorativa, promuovendo un modello di sviluppo che mette al centro uomini e donne davvero speciali, offrendo allo stesso tempo ai nostri clienti un prodotto di qualità che contribuisce a generare un doppio impatto positivo per la comunità”.

“Ringraziamo il Gruppo Megamark per aver creduto nella qualità del nostro prodotto e nel nostro progetto offrendoci questa straordinaria opportunità che valorizza il grande impegno di tutti i partecipanti alla cooperativa e al progetto – sottolinea Paola Flaminio, presidente della cooperativa sociale Must –. Come cooperativa sociale crediamo che ogni scelta possa contribuire a costruire comunità più consapevoli e inclusive, dove le persone possano crescere secondo i loro tempi e abilità e dove la cura per l’agricoltura e l’ambiente diventi sempre più cura per gli alimenti e per l’uomo con produzioni di qualità”. 

L’articolo GustAbile l’olio prodotto da persone con disabilità debutta sugli scaffali della GDO proviene da Comunicare il sociale.

ANCHE IN CARCERE SI ACCENDE L’ATMOSFERA DEL NATALE: INCONTRI STRAORDINARI TRA BAMBINI E GENITORI DETENUTI

Scrivendo la letterina di Natale, piuttosto che tradizionali regali a volte si sognano momenti di spensieratezza da trascorrere con mamma e papà: i desideri di alcuni bambini sono stati realizzati. Accade quando le relazioni tra genitori e figli sono più delicate e gli incontri sono più occasionali, come per i familiari dei detenuti. La cura per i contesti carcerari durante questi giorni diventa cruciale e mira a rafforzare le relazioni, lo sviluppo educativo e la tutela dei minori creando esperienze straordinarie.

Oggi –lunedì 22 dicembre – nellaCasa Circondariale di Ragusa, bambini e bambine hanno potuto giocare nel cortile dell’Istituto Penitenziario con i loro genitori detenuti, grazie alle attività pianificate con il Progetto Labirinti. Guidato dall’ente capofila APS Officina SocialMeccanica e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il Progetto Labirinti persegue l’obiettivo di concretizzare interventi multidimensionali socio-educativi a supporto dei figli minori di detenuti in diversi territori della Sicilia, non solo a Ragusa, ma anche a Catania, Palermo e Sciacca.

L’istituto penitenziario ragusano per un giorno è diventato uno spazio felice, grazie al gioco i genitori detenuti si sono avvicinati ai loro figli senza le barriere imposte dalla detenzione. Gli operatori del progetto hanno portato un’atmosfera festosa mettendosi in gioco e vestendo gli abiti di elfi, renne e personaggi del Natale. Con letture animate, giochi in cortile e laboratori teatrali hanno dato alle famiglie l’opportunità di sperimentare emozioni, condividere gesti di gentilezza, vivere attimi indimenticabili spaziando con la fantasia tra animali fantastici.

Le attività a Ragusa si sono svolte grazie alla sinergia tra i Clown Dottori di “Ci Ridiamo Sù aps”, “Crisci Ranni aps”; “Facciamo Scuola asd”.

«Abbiamo deciso di costruire questo momento di festa e di gioco per trasformare lo spazio della casa circondariale in uno spazio più a misura di bambino – hanno spiegato i portavoce delle associazioni coinvolte nell’iniziativa – avvicinarsi all’altro con gioiosità e divertimento è stato più semplice, con il racconto abbiamo creato un momento più lento di ascolto e di profonda condivisione.  È stata offerta anche una merenda grazie alla sensibilità di ARD Discount del gruppo ERGON S.p.A. di Ragusa».

Anche a Catania, nell’istituto penitenziario di Piazza Lanza, il 3 e 4 gennaio sono in programma giornate speciali di incontri tra figli e genitori detenuti, con l’accoglienza nello spazio giallo, dove momenti di animazione, letture animate e interattive, creano momenti rituali tra mamme, papà e bambini. In una calda ambientazione natalizia le famiglie potranno scattare una foto ricordo, inoltre a Catania la Befana porterà dei doni ai piccoli ospiti. Le iniziative etnee del progetto Labirinti vedono coinvolti in sinergia l‘associazione capofila Officina SocialMeccanica aps, “Rugby I Briganti asd onlus”; “Ri-mani società cooperativa sociale”.

Le attività di Labirinti in Sicilia culminano così a Natale con iniziative mirate nei diversi territori dedicate a oltre 100 famiglie di detenuti, ma il percorso quotidiano tra genitori e figli continua a Ragusa, a Catania, a Palermo e a Sciacca durante l’intero anno negli spazi gialli e con gli incontri programmati, costruttivi sia per le mamme e i papà detenuti, sia per la crescita dei bambini coinvolti.

Il progetto Labirinti attivo in Sicilia è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

L’articolo ANCHE IN CARCERE SI ACCENDE L’ATMOSFERA DEL NATALE: INCONTRI STRAORDINARI TRA BAMBINI E GENITORI DETENUTI proviene da Comunicare il sociale.

“Volere Volare Agire”. CSV Napoli presenta l’indagine sul volontariato

“Volere Volare Agire”, un incontro dedicato a esplorare il mondo del volontariato attraverso tre prospettive che si intrecciano. Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati dell’Indagine sul volontariato nella città metropolitana di Napoli, realizzata dal CSV Napoli in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, strumento prezioso di conoscenza e analisi del ruolo sociale, civico ed educativo del volontariato sul nostro territorio.

L’articolo “Volere Volare Agire”. CSV Napoli presenta l’indagine sul volontariato proviene da Comunicare il sociale.

Caritas: “No all’azzardo per finanziare lo sport. Così si colpiscono i più fragili”

Finanziare lo sport ampliando il ricorso all’azzardo è una scelta che desta forte preoccupazione. A lanciare l’allarme è Caritas Italiana, che interviene duramente contro quanto previsto dall’articolo 36-ter della manovra di bilancio, che introduce la proposta nazionale “Win For Italia Team”, destinando al CONI una quota del prelievo erariale derivante dalla raccolta del gioco d’azzardo

Secondo Caritas, la finalità dichiarata di promuovere e rilanciare la pratica sportiva non può giustificare l’estensione di una pratica che nei territori produce conseguenze sociali gravi, spesso drammatiche. «L’azzardo non è un gioco – sottolinea l’organismo ecclesiale – ma una pratica che genera dipendenza, impoverimento e sovraindebitamento, colpendo in modo particolare persone e famiglie già fragili».

«Legare il sostegno allo sport all’ampliamento dell’azzardo è un vero e proprio cortocircuito culturale e sociale», afferma don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. «Lo sport ha una vocazione educativa, inclusiva e comunitaria, mentre l’azzardo alimenta solitudine, debito e fragilità. Nei nostri Centri di Ascolto incontriamo ogni giorno persone schiacciate dal sovraindebitamento, spesso aggravato proprio dal gioco d’azzardo».

A destare ulteriore scetticismo è la presunta temporaneità della misura. L’esperienza passata, ricorda Caritas, dimostra come interventi presentati come straordinari tendano a diventare strutturali. È già accaduto nel 2009 con l’introduzione delle VideoLottery per finanziare la ricostruzione post-sisma de L’Aquila, così come con la quarta estrazione settimanale del Lotto introdotta per sostenere i territori colpiti dalle alluvioni in Romagna. Misure nate come eccezionali e poi rimaste in vigore per anni.

Particolarmente allarmante è l’impatto sulle fasce più giovani. I dati disponibili evidenziano una crescente esposizione di giovani e minori al gioco d’azzardo, con migliaia di ragazzi già intercettati dai servizi per comportamenti problematici. In questo contesto, associare l’azzardo allo sport rischia di rafforzarne la legittimazione culturale proprio tra chi dovrebbe essere maggiormente tutelato.

Il tema è approfondito anche nel Rapporto Caritas Italiana 2025 su povertà ed esclusione sociale, intitolato “Fuori campo. Lo sguardo della prossimità”, che mette in luce il legame sempre più evidente tra dipendenza, indebitamento cronico e nuove forme di povertà, emerse dall’ascolto quotidiano delle persone accompagnate dalla rete Caritas.

«Sostenere lo sport è una priorità – conclude don Pagniello – ma farlo attraverso l’estensione dell’azzardo significa spostare il costo sociale sulle spalle dei più fragili». Da qui l’appello finale a rimettere la tutela delle persone, delle famiglie e delle comunità al centro delle scelte di bilancio, evitando scorciatoie che rischiano di aggravare disuguaglianze e povertà.

L’articolo Caritas: “No all’azzardo per finanziare lo sport. Così si colpiscono i più fragili” proviene da Comunicare il sociale.

Morra (Anci Campania): “Rivedere i criteri dei Comuni montani si rischia un danno per la Campania”

“Anci Campania rilancia le preoccupazioni espresse dal coordinamento dei Piccoli Comuni, per noi espresse da Stefano Pisani, e da molte realtà associative: la nuova classificazione dei Comuni montani, prevista dalla Legge 131/2025 e demandata al decreto attuativo, non può basarsi esclusivamente su altitudine e pendenza”. Lo ha detto Francesco Morra, presidente di Anci Campania a margine del Comitato Direttivo di ANCI Campania, durante il quale sono arrivati i saluti del presidente nazionale Gaetano Manfredi.

“Un’impostazione così rigida rischia di escludere – ha spiegato Morra in riferimento al tema dei comuni montanti e sulle sollecitazioni del Presidente del direttivo Geppino Parente – molte realtà della Campania interna e dell’Appennino meridionale che, pur a quote non elevate, vivono condizioni di isolamento, spopolamento e carenza di servizi. Chiediamo al Governo di intervenire affinché il decreto tenga conto anche degli indicatori socio-economici e infrastrutturali, garantendo un riconoscimento equo della montanità e l’accesso alle misure di sostegno per tutti i territori realmente svantaggiati”.

“Non c’è solo un tema di risorse, ed il nostro territorio sarebbe eccessivamente penalizzato, ma diminuirebbero i servizi alla persona. Sul tema – ha aggiunto – convocheremo presto altri appuntamenti di Anci Campania, ci coordineremo con le attività parlamentari da alcuni avviate e proveremo a coinvolgere il Presidente della Regione Campania Roberto Fico che sul tema ha sempre manifestato concreta attenzione”.

Per Anci “nella stesura del decreto attuativo, il Governo dovrà stabilire con equilibrio i parametri altimetrici e di pendenza, evitando misure estreme che cancellerebbero di fatto dalla mappa della montagna italiana vaste aree del Mezzogiorno”.

Al tempo stesso, l’associazione ha proposto “di conservare lo storico criterio del ‘totalmente montano’, applicando poi ulteriori indicatori socio-economici e infrastrutturali per modulare l’intensità dei benefici senza alterare il riconoscimento giuridico della montanità, valutando ogni utile deroga e immaginando meccanismi premiali per chi promuove la partecipazione a forme giuridiche come l’ Unione dei Comuni”.

La riunione, dopo la relazione del segretario Nello D’Auria, un’occasione per approfondire diversi temi. In apertura dei lavori è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa del Sindaco di Pompei.

L’articolo Morra (Anci Campania): “Rivedere i criteri dei Comuni montani si rischia un danno per la Campania” proviene da Comunicare il sociale.