“Fiabe in Festa – Piccoli attori, grande cuore”. Il Teatro della Solidarietà torna a Marano di Napoli

Un appuntamento che unisce arte, emozione e solidarietà. Il prossimo 23 aprile 2026 alle ore 19:30, il Teatro della Parrocchia SS Immacolata di Marano di Napoli ospiterà la seconda edizione del Teatro della Solidarietà, dal titolo “Fiabe in Festa – Piccoli attori, grande cuore”.

Protagonisti della serata saranno i bambini del corso di recitazione della scuola New Stella Nascente, affiancati dalle allieve di danza classica, che porteranno in scena un suggestivo viaggio nel mondo delle fiabe. Uno spettacolo che va oltre il palco, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza fatta di sogni, talento e partecipazione.

Ma “Fiabe in Festa” è molto più di una rappresentazione teatrale: è un gesto concreto di solidarietà. L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto all’associazione “Tutela la Salute” di Marano e a una nuova associazione dedicata alla memoria di Mario Di Sangro, scomparso prematuramente all’età di 14 anni.

L’iniziativa si conferma così come un momento di forte valore sociale, in cui i più piccoli diventano protagonisti di un messaggio importante: anche attraverso l’arte è possibile fare la differenza.

I biglietti sono disponibili presso la segreteria organizzativa.
Per informazioni e prenotazioni: 338 808 5433 | 081 6123899

Un invito aperto a tutta la comunità: partecipare significa sostenere una causa importante e contribuire, insieme, a trasformare ogni posto a sedere in un gesto di solidarietà.

Dettagli evento:
Data: 23 aprile 2026
Orario: 19:30
Luogo: Teatro Parrocchia SS Immacolata, Via Giordano Bruno – Marano di Napoli

Organizzazione:
New Stella Nascente – Marano di Napoli

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Sindrome del bimbo scosso, Tipo (Simeup): «Spesso diagnosi arriva troppo tardi, serve prevenzione»

 

L’11 e il 12 aprile tornano le Giornate nazionali sulla Shaken Baby Syndrome, per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che può portare a cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e, in un caso su quattro, anche alla morte

La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. Per questo anche l’Italia si mobilita l’11 e il 12 aprile con le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso, promosse dalla Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) insieme a Terre des Hommes, con infopoint e monumenti illuminati di arancione in 150 città. Scuotere il bambino per calmarlo può provocare a cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e, in un caso su quattro, anche alla morte.

Nella maggior parte dei casi, questi bambini vengono intercettati proprio nei Pronto Soccorso pediatrici, che rappresentano il primo punto di contatto con il sistema sanitario e il vero fulcro della rete di riconoscimento e gestione di queste situazioni. È qui che si gioca una parte decisiva: nella capacità di sospettare precocemente, di attivare percorsi appropriati e di proteggere il bambino.

È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno della SIMEUP: portare informazione chiara e accessibile a chi si prende cura dei più piccoli, ma anche rafforzare il ruolo strategico dell’emergenza pediatrica come presidio clinico e culturale nella prevenzione del maltrattamento infantile. Con pochi e semplici gesti, e con una rete preparata e consapevole, è possibile evitare una situazione di rischio e salvare la vita di un bambino.

«Nella nostra esperienza quotidiana – sottolinea il presidente SIMEUP, Vincenzo Tipo, primario del Pronto soccorso del Santobono di Napoli – il Pronto Soccorso pediatrico rappresenta spesso il primo e decisivo punto di accesso per questi bambini. È qui che deve maturare la capacità di riconoscere anche i segnali più sfumati e attivare tempestivamente percorsi di tutela. Spesso quando la sindrome viene diagnosticata è già tardi per la comparsa di sintomi gravi. Per questo la SIMEUP è da sempre impegnata nel rafforzare le competenze dei professionisti dell’emergenza pediatrica e nel promuovere una cultura della prevenzione che coinvolga tutta la comunità. Proteggere un bambino significa anche saper leggere ciò che non è immediatamente evidente e intervenire prima che sia troppo tardi».

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Feltrinelli presenta “Ricomincio da me”: conversazioni con la Gen Z a Napoli

Le librerie diventano palcoscenici di momenti di confronto tra generazioni sul presente: nasce così “Ricomincio da me”, la nuova rassegna del Gruppo Feltrinelli che, dal 15 aprile al 7 maggio, trasforma le librerie in spazi di ascolto, confronto e partecipazione, aprendo un dialogo tra generazioni.

Vera Gheno

Il calendario si apre il 15 aprile a Napoli, con un gioco – nella forma di una “battle” – che vedrà un confronto tra generazioni sul linguaggio e sui modi di raccontarsi oggi guidato dalla linguista Vera Gheno.
Il gioco a squadre coinvolgerà tre gruppi rappresentativi delle generazioni Gen Z, Millennials e Boomer insieme a Gen X. La sfida, costruita “a colpi di parole”, nasce con l’obiettivo di mettere a confronto linguaggi, esperienze e percezioni del disagio nelle diverse fasce generazionali, favorendo un dialogo dinamico e partecipato.
La generazione Z sarà rappresentata dagli studenti dei licei Mercalli e Umberto I di Napoli, protagonisti attivi del confronto.
Inserito all’interno della campagna “Leggere insegna a leggere”, il progetto nasce con l’obiettivo di creare uno spazio reale in cui ragazze e ragazzi possano interrogarsi sul presente e immaginare il proprio futuro, attraversando temi come identità, relazioni, emozioni, diritti e trasformazioni sociali.

La scuola

Accanto alla rassegna prende avvio anche il progetto Formazione Scuola Lavoro (FSL), che coinvolge per la prima volta le scuole secondarie di secondo grado all’interno degli eventi. Le studentesse e gli studenti partecipano agli incontri dopo un percorso di preparazione in classe e contribuiscono al dialogo con autori e relatori come interlocutori attivi.
«Con “Ricomincio da me” vogliamo rafforzare il ruolo delle librerie come spazi vivi di confronto, in cui le nuove generazioni possano riconoscersi, esprimersi e sviluppare uno sguardo consapevole sul presente», dichiara Barbara Nardi, Direttrice Generale Polo Canali del Gruppo Feltrinelli. «In un contesto attraversato da profonde trasformazioni sociali e relazionali, crediamo che la cultura possa offrire strumenti fondamentali per interpretare la complessità e generare nuove possibilità di dialogo. Creare occasioni di ascolto autentico e partecipazione attiva significa accompagnare ragazze e ragazzi in un percorso di crescita, aiutandoli a immaginare il proprio futuro e a costruire relazioni più consapevoli e responsabili».

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In un bene confiscato il Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani

Si terrà sabato 11 aprile alle ore 11 il taglio del nastro per il Centro Giornalistico e Culturale intitolato alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani. Nell’ex locale commerciale, confiscato alla camorra nel comune di Boscoreale (Na) e dato in gestione all’associazione Eiraionos Aps, è stata allestita una sala podcast, il set della webtv Volwer, una sala conferenze, la biblioteca comunale e un punto lettura per bambini. Il Centro Impastato-Siani, un unicum in Italia per i servizi offerti tra informazione e cultura in un bene confiscato, è stato affidato dall’Ente comunale alla compagine sociale con l’obiettivo di destinarlo a “Biblioteca – Centro di educazione alla lettura”. Eiraionos, oltre alla mission dettata dal governo locale, insieme alla rete di progettazione Impatto, ha riqualificato la struttura con fondi europei e regionali per renderla funzionale ai progetti di comunicazione sociale, che mette in campo e che ogni anno vedono il coinvolgimento di decine di scuole e centinaia di alunni, e i programmi di valorizzazione territoriale.

L’evento di intitolazione fa parte della due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo”, ideata dal giornalista Raffaele Perrotta, che inizia la mattina del 10 aprile e che ha ricevuto il patrocinio morale della Diocesi di Nola, dei Comuni di Boscoreale e Torre Annunziata, della Casa Salesiana torrese e dell’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni Aps. Alla cerimonia di intitolazione, presentata dal cronista Dario Sautto, parteciperanno oltre a Giovanni Impastato e Paolo Siani, entrambi fratelli dei giornalisti uccisi dalla criminalità organizzata, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo, il vescovo di Nola Francesco Marino, il direttore nazionale dall’Agenzia per i Beni confiscati Maria Rosaria Laganà o un suo delegato, il presidente del Tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, il presidente di Csv Napoli Umberto Cristadoro e il segretario generale aggiunto della FNSI, il sindacato nazionale dei giornalisti, Claudio Silvestri. Faranno gli onori di casa la presidente di Eiraionos Isabella Manzo e il sindaco boschese Pasquale Di Lauro.

«Ci auguriamo che questo spazio diventi un luogo di riferimento per i giovani e per l’intero territorio vesuviano. In questo progetto che abbiamo messo in campo con la rete di progettazione di cui facciamo parte proviamo a tenere insieme l’informazione realizzata con gli strumenti più vicini ai giovani, i podcast e i video, con la cultura tradizionale e il sapere diffuso dai libri». Ha detto la responsabile dell’associazione Isabella Manzo, aggiungendo: «È un grande onore poter accostare il nostro impegno sociale ai nomi di Impastato e Siani, due giovani giornalisti che hanno speso la loro vita non solo raccontando i territori ma anche provando a risvegliare le coscienze delle persone, forse, in parte, ancora oggi assopite».

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EDUCARE AL MARE PER EDUCARE ALLA RESPONSABILITÀ: OLTRE 1000 STUDENTI IN PRIMA LINEA PER IL CAMBIAMENTO CULTURALE E SOCIALE

Nell’ambito della celebrazione della Giornata Nazionale del Mare e della Cultura Marinara la Guardia Costiera di Torre del Greco e del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Portici hanno coordinato vari eventi che hanno visto la partecipazione complessiva di oltre mille studenti provenienti dagli istituti scolastici dell’intera area costiera vesuviana.







I giovani partecipanti sono stati coinvolti in articolate attività didattiche e pratiche, al fine di sviluppare il concetto di “cittadinanza del mare”.

Gli studenti

Le attività hanno incluso, tra le mille altre cose, momenti di navigazione e arte marinaresca con uscite didattiche nello specchio d’acqua del porto del Granatello con unità a vela e laboratori dedicati alle tecniche dei nodi e della cultura marinaresca. È stato anche il momento adatto per parlare di sicurezza e di primo soccorso, con dimostrazioni pratiche, sessioni informative sulle tecniche di primo soccorso e manovre salvavita. Gli studenti hanno anche preso parte a simulazione di operazioni di avvistamento, segnalazione e recupero delle tartarughe marine. Non solo: nell’arco della mattinata ci sono anche state dimostrazioni operative mediante l’utilizzo di droni per il recupero di materiali galleggianti e plastiche, in sinergia con i mezzi “spazzamare” dedicati alla bonifica dei rifiuti marini.

La pesca

Ma non finisce qua, anzi: uno dei momenti più incisivi è stato forse quello dedicato all’ascolto dei pescatori locali per acquisire le più antiche nozioni dell’arte della pesca.
La Giornata del Mare ha rappresentato il momento clou di una lunga e articolata attività divulgativa condotta dalla Guardia Costiera di Torre del Greco portata avanti nel corso dell’intero mese di marzo.
Un ciclo di conferenze che ha interessato gli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo e Secondo Grado dei comuni di Ercolano, Portici, Torre del Greco e di San Giorgio a Cremano.
Le iniziative sono state rese possibili grazie alla sinergia tra e con Stazione Zoologica Anton Dohrn, vigili del fuoco, Croce Rossa Italiana – Comitati di Portici e Ercolano, Lega Navale Italiana – Sezione di Portici, FLAG Miglio d’Oro, Circolo Nautico di Torre del Greco, la Cooperativa Pescatori Maria Santissima Immacolata, l’Associazione Nazionale Carabinieri di Portici e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Torre del Greco.

di Nadia Labriola

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